Autore: luigi gavazzi
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La mia libreria, alla ricerca di senso
Violo una regola non scritta dei blog: quando si scrive di un argomento che un altro autore ha appena affrontato sarebbe meglio farlo nei commenti al suo post e non in uno nuovo.Scrivo invece qui perché vorrei dare peso al grazie che rivolgo a theleeshore. Prima di tutto per i pezzi che scrive qui sul…
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Il gruppo di lettura secondo Italo Calvino
Sì ho scritto proprio secondo Italo Calvino. Perché in «Se una notte in inverno un viaggiatore», lo scrittore, che ha sempre avuto la lettura e il lettore come oggetto privilegiato di attenzione nel suo lavoro, ha inserito riflessioni che continuamente portano a pensare al rapporto fra il lettore, il libro e altri lettori: al nostro…
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L’ultima volta che vidi mio padre
L’ultima volta che vidi mio padre fu un giovedì pomeriggio di metà agosto del 1979, nel giardino di casa. Era malato di cuore e in quei giorni stava sempre sulla sdraio, all’ombra sotto l’abete. Torno spesso in quel giardino, nella casa dove abita ancora mia madre. Mi piace starci mentre T., il mio cane mezzo…
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Ernesto Guevara, lettura e condivisione
Ricardo Piglia, in L’ultimo lettore (Feltrinelli), affronta in modo esplicito la relazione fra il lettore, la lettura, la vita. Ciò che scrive è un ottimo modo per introdurre il passaggio decisivo che porta il lettore a condividere con altri la lettura e a farlo perché la lettura è una faccenda maledettamente seria e decisiva per la…
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Per qualche giorno ignorati da Google
Questo è un post di servizio (oltre che un piccolo grido di dolore). Come alcuni lettori avranno notato, da qualche giorno il blog ha un dominio proprio: gruppodilettura.com. Dopo anni ci siamo dunque decisi ad abbandonare il vecchio indirizzo (gruppodilettura.wordpress.com) per averne uno indipendente, diciamo così. Però, come a volte accade con i cambi di…
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Perché cerco il mio co-lettore
Fra gli interpreti più espliciti della volontà e del bisogno dei lettori di esprimersi a proposito delle proprie letture e di ascoltare altri lettori, mi piace citare Peter Bichsel, riferimento importante per chi ha scelto di occuparsi di lettura condivisa. Lo scrittore svizzero pubblicò nei primi anni ‘80 del XX secolo un libretto con alcune…
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Lettori (celebri) che parlano dei loro “libri della vita” su laF
A proposito di lettori che esprimono i propri pensieri sui libri e su ciò che i libri ispirano loro, è arrivata su laF (la tv di Feltrinelli) una nuova serie di “Lettori Celebrity”. In pratica: persone piuttosto note, alcune anche nella produzione culturale, parlano dei libri che hanno segnato la loro vita e come l’hanno segnata.Il…
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L’assurda fine della prima guerra mondiale sul fronte occidentale
Questa guerra senza senso, scoppiata in modo assurdo, si concluse nello stesso modo: con morti inutili, fino all’ultimo minuto
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La fine della prima guerra mondiale: la nascita del genere “horror”
La terrificante carneficina, il contatto fisico e visivo con i cadaveri nei campi di battaglia e nelle trincee, i corpi distrutti, i reduci feriti, mutilati, annichiliti diventarono spettri di creatività disperata per una generazione di cineasti, scrittori e artisti. Novembre 2018: ecco il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra. Quattro anni che hanno trasportato…
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Perché il lettore dovrebbe scrivere un diario
(specialmente il lettore di un gruppo di lettura) I diari di lettura ci accompagnano e ci aiutano a rafforzare la nostra partecipazione alla vita, sono l’incarnazione evidente della natura espressiva e rivolta agli altri esseri di qualsiasi considerazione e emozione ci susciti la lettura, anche la più intima e condotta nell’isolamento. Il Premio Pieve Saverio…
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Condividere la lettura è pensare
Il desiderio di condividere le letture è un bisogno profondo, “naturale”, suscitato dalla natura stessa del pensare. È un confronto consapevole con la solitudine, che ci prepara a comunicare con l’altro. Quando abbiamo detto che il lettore ha quasi sempre un bisogno di parlare di quel che legge non mi riferivo ovviamente solo a un…
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Beato il lettore che ha qualcuno con il quale parlare dei libri che legge!
Non intendo avviarmi sul sentiero insidioso di definire quanto sia “naturale” o meno per un lettore parlare delle sue letture. O di decidere se la lettura senza condivisione sia più debole. Credo soltanto che un lettore non voglia sentirsi come su un’isola deserta quando legge (io mi sento sempre a disagio su un’isola deserta). L’isola…
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Le domande che faremmo a una persona immigrata, “Voci del verbo andare”
Chi ha letto Voci del verbo andare, il romanzo di Jenny Erpenbeck, scrittrice tedesca (nata nel 1967), pubblicato in Germania nel 2015 e in Italia da Sellerio nel 2016, ricorderà come il protagonista Richard decida di preparare una specie di questionario che lo aiuti a imparare a conoscere delle persone che gli paiono estranee: sono…
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In un gruppo di lettura, la “mia versione” non è così importante
Il lettore che condivide la propria lettura con altri – in un gruppo di lettura, ma anche semplicemente in incontri casuali – non si preoccupa solo di se stesso, di come ha letto, vissuto, frequentato il libro. A tutto ciò infatti si è dedicato durante la lettura, e quando a quel libro ha pensato tra…
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Ripartire dai diritti umani, di tutti
L’attacco gravissimo alla democrazia liberale portato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle si ferma difendendo, giorno dopo giorno, in tutti gli spazi pubblici e privati, i diritti umani universali, le istituzioni e la Costituzione. Ripartiamo dalla convinzione che diritti umani-civili e diritti sociali non possono essere separati, devono essere di tutti, non solo di…
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Gruppo di lettura: se parlando di un libro si parla troppo di altri libri
Quali sono i limiti accettabili di “collegamento ad altro” nel parlare con qualcuno di un romanzo? Non stiamo parlando delle questioni messe in chiaro da Umberto Eco con “Opera aperta” e con i “I limiti dell’interpretazione”. Più semplicemente mi riferisco alla naturale tentazione di collegare quel che stiamo leggendo ad altri libri, a film, documentari,…
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Il monumento per le vittime dei linciaggi negli Stati Uniti
Il tipico linciaggio aveva una dinamica costante: qualcuno accusava un nero di una violazione della legge o di una violazione delle regole di deferenza nei confronti dei bianchi; all’accusa seguiva un arresto. A questo punto la “lynch mob”, la folla inferocita contro l’accusato, irrompeva nella cella dello sceriffo locale, prelevava la vittima e la linciava.
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Alfonso Gatto, 25 aprile
il rosso palpitò come una gola. e fummo vivi, insorti con il taglio ridente della bocca
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25 aprile: la Costituzione, “il libro” al quale non possiamo rinunciare
Diritti individuali, diritti di cittadinanza, equilibrio fra i poteri dello Stato, liberalismo, giustizia come equità: è la Costituzione. In fondo il 25 aprile è tutto questo. Radicato nella storia della Resistenza contro il nazifascismo. Il nazifascismo era la negazione radicale di tutto questo. La linea che ci divide dai fascisti è chiara, e va presidiata.…
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Il lettore che non vuole che gli si dica cosa deve leggere
L’intervista al lettore che non leggerà mai più in un gruppo di lettura, ha spinto qualcuno a osservare che, in fondo, quel ragionamento mette in questione l’intera esistenza dei Gruppi di lettura. Ma è una posizione estrema, in effetti. Un lettore che non si presti al compromesso nel scegliere il libro è difficile che diventi…