Di seguito un resoconto di un focus group sui Gruppi di lettura di Cervia tenutosi questa estate. Gli amici di Cervia, da anni felicemente lettori nei Gdl, si interrogano – come molti di noi – su quanto fatto in questi anni nei gruppi e su come sarà il nostro futuro di lettori che condividono la lettura. – Leggi
Se leggete con un gruppo di lettura e venite a Mantova per Festivaletteratura non potete non passare dal corner di THEREADINGCIRCLE in piazza Erbe e ritirare la spilla realizzata dal fumettista Marco Petrella, su invito delle biblioteche mantovane. La spilla contrassegnerà i lettori che appartengono ai gruppi di lettura e permetterà di fare una sorta di… – Leggi
Aggiornamento, 11 ottobre 2014: allora, abbiamo la lista dei libri fra i quali scegliere i primi quattro del Gruppo di lettura: Leggere il XXI Secolo. La lista è qui sotto ma soprattutto è pronta per il voto – aperto a tutti – sulla pagina della Biblioteca di Cologno Monzese. – Leggi
Una segnalazione di un blog davvero bello e molto apprezzato dai lettori: Writers At Work (@writersphotos su Twitter) raccoglie foto di scrittori al lavoro, seduti alla scrivania, intenti a scrivere o a conversare. – Leggi
Dall’oralità alla scrittura. Dal rotolo di carta al manoscritto. Dal manoscritto al libro stampato. E ora dal libro stampato a quello digitale. La “quarta rivoluzione”, come viene definita ormai da anni, è cosa fatta. Anche chi tenta di chiudersi tra le mura della tradizione non può negarlo: nel momento in cui un colosso come Amazon… – Leggi
Tranquilli, nessuna pretesa di definire una legge di necessità. È piuttosto una questione di forza, di capacità di crescere, di essere aperti ad altri lettori, di guardare al futuro. Per questo più volte abbiamo definito “pubblico” il gruppo di lettura migliore. – Leggi
Tutti la chiamiamo Moby Dick, ma in realtà il nome della grande balena che ha ispirato la favola di Herman Melville è Mocha Dick, un vero cetaceo, un capodoglio bianco (albino) che viveva nell’Oceano Pacifico all’inizio del XIX secolo al largo del Cile, precisamente nei pressi dell’isola di Mocha, da cui il nome. Ora, in… – Leggi
Addio a Nadine Gordimer, l’autrice bianca sudafricana che ha urlato il dolore per il suo paese afflitto dall’apartheid e poi la gioia del trionfo della libertà e di Nelson Mandela e poi ancora la preoccupazione e la disillusione per la dura realtà degli anni della ricostruzione e della conciliazione. Premio Nobel nel 1991. La ricordiamo… – Leggi
Il Colleen Theisen dell’Università dell’Iowa ha condiviso in Rete un video con alcuni esempi della fore-edge painting ovvero l’arte di dipingere e nascondere dei dipinti sul bordo dei libri. Nel video, pubblicato sul sito de La Stampa e che potete vedere cliccando sulla foto in alto, alcuni bellissimi esempi di quest’arte che risale al XVII… – Leggi
Il New Yorker ha dunque deciso di dare più forma e sostanza alla presenza online. Dal 21 luglio il sito cambia aspetto, aumenta la quantità di contenuti e le caratteristiche di fruizione. Per tre mesi pubblicherà con libero accesso tutti i nuovi articoli usciti sul settimanale; tutti i post scritti appositamente per il sito web;… – Leggi
Insomma siamo buoni lettori oppure no? Il post di Luigi Gavazzi su come far diventare più forte un gruppo di lettura mi ha messo sull’attenti. Soprattutto dopo la lettura del punto 1. Certo, c’è una bella differenza tra essere dei “lettori solo individuali” e essere dei “lettori che appartengono anche a un gruppo di lettura”.… – Leggi
Rapido promemoria su come fare per dare più energia ai GDL. Ovviamente va letto insieme al solito #COME CREARE UN GRUPPO DI LETTURA E FARLO VIVERE FELICE e agli altri della serie. – Leggi
Leggere un libro e ritrovarsi, in più di un’occasione, ad avere gli occhi lucidi, bagnati dalle lacrime. In modo del tutto inaspettato. A me è accaduto l’ultima volta con Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque. Il fatto mi è servito più che altro a pensare all’eccezionalità della cosa (per me). Poche… – Leggi
Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hasek è fra i libri indispensabili sulla prima guerra mondiale. Lo è per vari motivi: per esempio perché usa l’umorismo, l’ironia malinconica e la mestizia sorridente per smascherare l’idiozia burocratico-militarista che portò l’Europa alla catastrofe. Lo è perché è un romanzo pacifista, antimilitarista e antiautoritario il cui obiettivo principale… – Leggi
In musica una dissonanza è la combinazione di due o più suoni non in armonia tra loro. Il risultato è un suono finale che risulta strano, anomalo, fastidioso. In chi lo ascolta la fronte si corruccia e la bocca si storce. A volte. Già, perché in realtà la dissonanza è molto di più. Quando è… – Leggi
Certo che esiste una FOMO (Fear of missing out) del lettore. In verità però mi pare sia sempre esistita. Solo che adesso è più evidente, accentuata e frenetica. Forse perché si condivide più di quanto si facesse prima. Con FOMO – come noto – si intende una sorta di ansia “sociale” creata dal timore/sospetto che… – Leggi
Dopo 21 anni dall’incendio che la distrusse, la storica Biblioteca Nazionale di Bosnia e Erzegovina di Sarajevo ha riaperto. Crollò sotto le bombe tra il 25 e il 26 agosto del 1993. La Vijesnica (biblioteca), simbolo della conoscenza e della nascita culturale per molti giovani della ex jugoslava, non era ospitata in un bel palazzo.… – Leggi
Il New Yorker ha pubblicato pochi giorni fa il lavoro dell’illustratore Bob Eckstein a cui la redazione ha chiesto di gironzolare per la città di New York e disegnare le sue librerie preferite. Il risultato è bellissimo. – Leggi
Un nuovo romanzo, una rinnovata (e ormai attesa) ispirazione shakespiriana, il tema del desiderio sessuale e dell’arbitrarietà del perdono sotto lo sguardo sempre presente “dell’altro” dal quale non si può scappare. Javier Marías sta per tornare. – Leggi
Aggiornamenti 9-6-14 Allora, aggiungo altri testi che nella versione originale del post avevo tralasciato – Jaroslav Hasek, Il buon soldato Sc’vèik (ovviamente su questo torniamo, perché secondo me è il miglior libro sulla Grande Guerra). – Józef Wittlin, Il sale della terra La grande guerra in Galizia. Un piccolo uomo della provincia orientale dell’Impero asburgico scaraventato… – Leggi
L’open-access movement è una possibile soluzione alla morte lenta cui sono destinati i libri una volta terminata la loro “vita commerciale”. Vita che per la stragrande maggioranza di quel che viene pubblicato, indipendentemente dalla qualità, è decisamente breve. “Vita breve” significa che nessuno leggerà mai più quei testi, perché saranno introvabili e/o inaccessibili. – Leggi
Ma allora, quando decidiamo di parlare di un libro? Prima di provare ad abbozzare tre risposte a questa domanda, va ricordato che esse dovranno sempre fare i conti con le risposte date quando abbiamo parlato dei motivi per non parlare di un libro. 1 – Il punto fondamentale potrebbe suonare così:mi azzardo a parlare di una… – Leggi
“La lettura è uno straordinario antidoto al disagio e favorisce la consapevolezza e il riscatto sociale e personale”. Queste parole sono di Mario Caligiuri, assessore alla cultura di Reggio Calabria. E le ha pronunciate per spiegare il provvedimento da lui proposto di far leggere libri in prigione ai detenuti garantendo loro tre giorni di sconto… – Leggi
Il ragionamento che provo a fare in questo post ha una premessa fondamentale: la lettura non è una attività sociale; lo abbiamo scritto al primo punto del nostro modesto decalogo su come creare un Gruppo di lettura ma vale per ogni attività di condivisione della lettura. – Leggi
A 450 anni dalla nascita del drammaturgo inglese, lo scrittore spagnolo Javier Marías ne spiega la forza ispiratrice: il mistero, l’ambiguità, la capacità del linguaggio di aprire meandri in cui entrare, incuriositi, e cercare nuove ispirazioni e verità – Leggi
La gloriosa Paris Review propone online, dal numero 82 del 1981, un’intervista a Gabriel García Márquez sull’arte della fiction. – Leggi
È un giorno difficile e non ho potuto pensare a Gabriel García Márquez, morto ieri a Mexico, DF. Comincio a farlo ora sperando di ricavare dalla mia memoria di lettore qualche idea. Per esempio quella relativa al modo in cui Gabo mi ha rivelato William Faulkner. Il che è un po’ come dire che nel confronto… – Leggi
Pezzo che sembra una provocazione ma è un’analisi di come le società possono reagire alle guerre: la guerra è terribile, certo, ma nel lungo periodo rende l’umanità più sicura e ricca. Perché spinge a creare società più grandi e più organizzate, governate da governi più forti. – Leggi
Questa settimana si è rivisto al bar quell’amico che giudica i lettori. Più arrabbiato questa volta. Si è accanito contro coloro che consigliano i libri. Il loro torto (nostro?) è sentirsi missionari, pionieri, evangelizzatori. “Non capite” – mi ha detto – “che chi non legge non si fa certo convincere da fighetti che pensano di liberare… – Leggi
Un omaggio a Anja Niedringhaus. – Leggi