Categoria: lettori

  • W.G. Sebald, Gli anelli di Saturno e l’incertezza del narratore (e del lettore)

    E come anche una foto di André Kertész possa esprimere questa incertezza James Wood, nel suo Come funzionano i romanzi (How fiction Works), scrive: Lo scrittore tedesco W.G. Sebald mi ha detto una volta: “Per me la scrittura narrativa che non riconosce l’incertezza del narratore è una forma di impostura, e trovo molto, molto difficile…

  • AAA, cercasi consigli di lettura

    Voglio seguire l’esempio di Giuliaduepuntozero e ai tanti lettori informatissimi che frequentano questo blog chiedere anch’io suggerimenti di lettura.

  • Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione

    Ed eccomi qui, dopo il piccolo libro di Zagrebelsky di 64 pagine, a condividere  con voi un libro ancora più piccolo di 34 pagine, appena uscito nella collana “Vele” di Einaudi. Elogio della lettura e della finzione. La pubblicazione è recente, ma in realtà si tratta  del discorso che Mario Vargas Llosa ha pronunciato a Stoccolma nel…

  • Ian McEwan, Solar, al gruppo di lettura di Cologno Monzese

    Giovedì 10 marzo alle 21, il Gruppo di lettura di Cologno Monzese discute di Solar, il romanzo di Ian McEwan. Come sempre l’incontro – in Biblioteca, Piazza Mentana – è aperto a tutti, anche a chi non ha letto il libro.

  • Che cosa ci piace dei libri che ci piacciono?

    Che cosa ci piace dei libri che ci piacciono?

    Il lettore comune – noi insomma – ha una sorta di “dovere” intellettuale di imparare a usare qualche strumento critico? Esiste uno spazio ricco di senso fra il chiacchiericcio e la critica professionale?

  • I libri più belli, letti nel 2011

    E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

  • Speranzon e la rimozione dei libri degli scrittori “cattivi” dalle biblioteche

    Il punto è che c’è un tale che fa l’assessore alla cultura alla provincia di Venezia che vorrebbe far sparire dagli scaffali delle biblioteche della sua zona una serie di libri. Sono i libri scritti da scrittori che lui dice che andrebbero banditi. Sì proprio così: questo signore crede di potersi permettere di dire che…

  • Riccardo Chiaberge (ex domenicale del Sole 24 Ore) farà un nuovo settimanale culturale dentro il Fatto quotidiano

    Per i fan del vecchio domenicale del Sole 24 Ore diretto da Riccardo Chiaberge (poi cacciato da Gianni Riotta che gli ha preferito Giovanni Santambrogio: e, detto per inciso, adesso il domenicale non mi piace per niente, così incravattato e timoroso di non sembrare troppo “di opposizione”) una buona notizia è circolata in questi giorni.…

  • La lettura ci rende felici?

    Leggere regolarmente e con entusiasmo i libri ci aiuta a essere più felici? In qualche indice di felicità si terrà certo conto del tempo che possiamo dedicare alla lettura libera e gratuita (vale a dire scelta e per se stessa, senza scopo di presunta “utilità”). Però se ci chiediamo cosa ci renda felici quando leggiamo,…

  • Con l’augurio che il 2011 ci faccia desiderare una società più equa, sostenibile, partecipata

    Ormai da qualche anno ho l’abitudine ( o la presunzione?) di formulare  auguri per l’anno che verrà e l’ho fatto  nel 2008 con una poesia erroneamente attribuita a Neruda, nel 2009 con un testo dell’uruguayano Galeano, tratto dalla sua “Storia quasi universale”,  nel 2010 con la poesia di una bambina israeliana che rivendicava “pace”. Per il 2011…

  • David Grossman: La letteratura ci protegge

    Su The New Yorker un lungo articolo/saggio di George Packer che traccia un bel profilo dello scrittore israeliano David Grossman, amato da molti dei frequentatori di questo blog: – The Unconsoled A writer’s tragedy, and a nation’s. L’articolo merita la lettura per molti motivi. Per esempio perché si occupa del peso che hanno avuto la…

  • Cosa ricordiamo dei libri che abbiamo letto?

    Di quali romanzi o racconti riusciremmo a raccontare/spiegare a un amico, la trama, i personaggi principali e magari anche il “senso” che attribuimmo alla nostra lettura al momento di farla? Ci restano le storie, i nomi dei personaggi, le scene, le descrizioni, i caratteri? Ogni tanto mi faccio queste domande, specie quando penso a un…

  • Il gruppo di lettura di Cologno Monzese ricomincia dopo l’estate. E aspetta nuovi lettori. Venite!

    Giovedì 23 settembre riprende dunque il cammino del Gruppo di lettura della Biblioteca di Cologno Monzese.

  • Le pagine lette nei libri che non abbiamo finito

    Cosa ci resta delle pagine dei romanzi letti solo in parte? Abbiamo solo sprecato tempo o sono comunque parte pertinente e significativa del nostro mondo, della nostra esperienza? Questa mattina ho pensato ai libri che ho smesso di leggere: intendo dire quei romanzi letti per un po’, qualche centinaio di pagine magari, e poi lasciati,…

  • Gruppodilettura su Repubblica di sabato in Internet Club di Loredana Lipperini

    Due parole per ringraziare Loredana Lipperini (autrice anche di un blog letterario molto frequentato, Lipperatura) che in Internet Club, su La Repubblica di sabato 24 luglio, ha citato il nostro blog, in particolare a proposito di Gruppi di lettura e della nostra democratica raccolta in progress di libri più belli letti nel 2010.

  • James Wood, Come funzionano i romanzi: una lettura dalla parte del lettore

    Come funzionano i romanzi – Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori di James Wood è un piccolo libro (156 pagine) prezioso, che sta dalla parte dei lettori. Intendo dire che fa parte di quella categoria di libri che questo blog dovrebbe “adottare”; assume infatti il punto di vista del lettore. Senza spocchia…

  • Ma davvero il romanzo è ormai irrilevante?

    Senza scomodare tutte le teorie dei decenni scorsi sulla “morte del romanzo”, la questione, più concretamente, è: il romanzo è ancora una forma di espressione capace di produrre conoscenza profonda del mondo e di noi stessi? Come ci ha ricordato anche ieri Enrico Franceschini su La Repubblica (forse semplificando un po’ i toni del dibattito),…

  • Leggere sul molo

    Semplice: un pomeriggio di sole, a Trieste, passato sul molo a leggere. Non so nulla d’altro: che libro fosse, in che lingua fosse scritto. Nient’altro.

  • Un saluto alla Rivista dei Libri

    L’altro ieri è arrivato con la posta l’ultimo numero della Rivista dei Libri. L’ultimo nel senso che dopo questo la rivista chiude. Anche se la chiusura è stata annunciata da tempo, mi ha fatto comunque un certo effetto leggere il brevissimo editoriale d’addio del direttore Pietro Corsi, che tra l’altro dice: […] non siamo in…

  • SIAMO SEMPRE NOI!

    Sì, chi ci segue da un po’ di tempo (magari da anni) sa che ogni tanto cambiamo l’aspetto del blog; sfruttando i temi che WordPress.com ci mette a disposizione. Questo in effetti è un po’ audace ma mi piace molto. Dovrebbe servire anche a ridare un poco di slancio al blog; negli ultimi mesi –…

  • iPad e la lettura dei libri (e dei giornali)

    Ho avuto per le mani per qualche ora un iPad. Ovviamente vi risparmio le mie impressioni generali (anche perché non ho le idee chiare sullo strumento/oggetto e mi dovrei limitare a dire: “bello anche se non ho capito esattamente cosa me ne farei se ne avessi uno”) e dico solo due o tre cose sulla…

  • Michelberger Hotel, Berlino: l’albergo per i lettori

    Michelberger è certamente uno degli hotel più originali e divertenti di Berlino. Fra gli aspetti più piacevoli c’è una spiccata tendenza a compiacere gli amanti della lettura. Ovviamente la camera da prenotare è la Clever Room; se non ci riuscite però potete sempre contare su piacevoli mezz’ore di riposo nella reception. Date un’occhiata :

  • Leggere nell’era dei libri digitali, del print-on-demand e degli ebook

    Le pareti vuote, senza gli scaffali che sapevo essere qui; quelli che un tempo chiamavo “libri” (svariate centinaia di pagine di carta, stampate con inchiostro e rilegate sulla costa e con una copertina rigida sui due fronti) sono ora solo “file” digitali compressi in un oggetto di plastica che magicamente me li può proporre, me…

  • I libri più venduti della settimana, 26 febbraio 2010

    I  cinque più venduti 1) Carofiglio, Le perfezioni provvisorie (Sellerio) 2) Grattieri-Nicaso, La malapianta (Mondadori) e ex aequo Parodi, Cotto e mangiato (Vallardi) 3) Volo, Il tempo che vorrei (Mondadori) 4) Kepler, L’ipnotista (Longanesi) e ex aequo Lackberg, La principessa di ghiaccio (Marsilio) 5) Barbery, L’eleganza del riccio (E/O).

  • Perché leggiamo i libri?

    Domenica scorsa sul domenicale del Sole 24 Ore, Davide Rondoni, a proposito di lettura, leggere tanto, poco o per nulla, ci invita a riconsiderare sempre, e sempre di nuovo, le motivazioni della lettura. (L’aridità uccide la lettura) In Italia si legge poco – dice Rondoni, – perché mancano le motivazioni. Bisogna lavorare sulle motivazioni. Si…

  • Manuel Rivas, I libri bruciano male: lettura troppo ricca e complessa per i lettori di oggi?

    Manuel Rivas (A Coruña 1957), I libri bruciano male, Feltrinelli. Ci sono due grandi buoni motivi per leggere questo libro: -il primo per quanto è dentro il libro; -il secondo per il tipo di lettura che pretende o ci impone. Quando ne abbiamo parlato, al gruppo di lettura di Cologno Monzese, tutti i lettori hanno…

  • I libri più belli, letti nel 2010

    Sì, è il momento di partire con i libri più belli letti nel 2010; i libri che più ci sono piaciuti; quelli di cui abbiamo più voglia di discutere. Usiamo i commenti. Questo appuntamento dedicato ai libri più belli che incontriamo nel corso dell’anno è diventato – nel tempo – una specie di forum, un…

  • I gruppi di lettura in Inghilterra e negli Usa, altre storie

    A proposito di Gruppi di Lettura, segnalo un articolo sull’inserto libri – Des Livres – di Le Monde,  dedicato al fenomeno dei Book Clubs inglesi. Decisamente diversi come natura dai casi italiani e spagnoli, i book club nel Regno Unito sono numerosissimi: un milione (negli Usa sono stimati fra i 4 e i 5 milioni)…

  • Leggere

    The New Novel di Winslow Homer è del 1877. Book Patrol ci ricorda come in quel periodo la lettura femminile fosse temuta, guardata con sospetto: improduttiva, sensuale, irresponsabile. Se teniamo dunque conto del contesto in cui venne realizzato, il dipinto ci appare anarchico, irriverente, libertario. La lettrice è incurante dei “doveri”, delle voci, delle richieste,…