Categoria: lettori
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Leggere per raccontarsi, presentazione del libro alla Sormani
Ci vediamo mercoledì 8 aprile 2026, ore 18:00 Sala del Portico, Corso di Porta Vittoria 6, Milano
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La lezione di Hamnet
Shakespeare al cinema non sempre buca lo schermo. Ma Chloé Zhao scarta di lato e si concentra sulla biografia del grande drammaturgo. Che ci riporta ad Amleto e alla suggestione di un testo immortale
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I nostri scaffali pieni di libri dicono davvero chi siamo?
Sono le relazioni fra i libri, soprattutto le più sorprendenti, imprevedibili, misteriose, poetiche e idiosincratiche a contare nella nostra autobiografia di lettori
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Scegliere il libro del gruppo di lettura
La procedura e l’esito della scelta del libro sono momenti sui quale si concentrano attese e favori, delusioni, curiosità, piacere e disappunto, timori di perdersi qualcosa di simile a un’occasione
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I libri più belli, letti nel 2026 (aggiornamento 25/6)
I libri che meritano attenzione; incontrati e letti nel corso dell’anno. Lasciate le vostre scelte nei commenti
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Che cosa ci piace dei libri che ci piacciono?
Se avete qualche idea, o domanda, saranno certamente di aiuto
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Prima che finiscano al macero
Mi sembrano inutili, tanto mica li rilegge, No? Liberi la sua casa, li porti in una biblioteca, magari qualcuno li leggerà, oppure li porti al macero
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Riconoscere l’autore implicito ci rende lettori migliori
E ci fa più creativi quando decidiamo di raccontarci
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Diari di lettura come diari di viaggio
Togliamo dai cassetti i racconti di quel che la lettura fa nelle nostre vite
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Franz Kafka, arte e vergogna
Franz Kafka morì Il 3 giugno del 1924, esattamente cento anni fa. Morì di tubercolosi in un sanatorio austriaco a quarant’anni
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Il riscatto di Ivan Il’ič
Ogni libro crea un microcosmo particolare per ogni lettore e la rilettura ti obbliga a soffiare sulla polvere dell’esperienza precedente per ricrearne una nuova di zecca.
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E se nella nostra vita fossero le didascalie e i paratesti a mancare?
Riflessione su titoli, copertine, prefazioni e soprattutto didascalie. Sulle «soglie» di Genette che possono solo essere attraversate: ci tengono insieme ma ci aiutano a vederci diversi e plurali
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Che cosa dicono e cosa non dicono i successi dei saloni del libro
Ora che il Salone internazionale del libro di Torino ha la nuova direttrice possiamo, con calma, chiederci quale sia il senso di questi “eventi” (riflessione che vorrebbe guardare avanti)
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Roald Dahl (come ogni scrittore) non si censura ma si discute
Sentirsi offesi (e dirlo) da ciò che scrive un autore fa parte dei diritti dei lettori. Non è un diritto pretendere di “correggerne” l’opera
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Eco, i paragrammi e tutto quello che gli scrittori dicono (ma non vorrebbero)
Lo ammetto: trovo Umberto Eco irresistibile nella saggistica, e considero Il nome della rosa, passando alla narrativa, un libro da rileggere ogni 10 anni (almeno, io lo faccio, perché ogni volta ne colgo differenti e più ricchi livelli di lettura e dico ogni 10 anni perché in genere è un tempo sufficiente perché una rivoluzione…
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Leggere è una questione di performance?
Settimana scorsa in redazione è arrivata una proposta sui corsi di lettura veloce. Sono ormai molte le università che offrono iniziative di questo tipo. Perciò mi sono chiesta: ma leggere è (o può diventare) una questione prestazionale? Dagli ultimi studi di neuroscienze, sappiamo che la pessima abitudine di stare continuamente attaccati ai device digitali (e…
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Cime Tempestose, un libro selvaggio da rileggere ancora, e ancora, e ancora
Il 15 gennaio del 2007 ho scritto il primo post su questo blog (Perché gli uomini non leggono Cime tempestose): perciò questo romanzo è per me ancora più prezioso. A maggior ragione perché è gennaio, e questo è un libro che va letto in inverno. Non perché sia freddo, tutt’altro. È un libro che brucia…
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Cosa racconta di noi la nostra libreria?
L’argomento non è nuovo, e sono stati scritti volumi, articoli, saggi su come si dovrebbero catalogare i libri e riporli sugli scaffali di casa. Tuttavia, oggi Facebook mi ha riproposto un ricordo. Era una frase di Ettore Scola su come si dovrebbe ordinare una libreria: C’è un ordine segreto. I libri non puoi metterli a…
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I Saggi di Michel de Montaigne e i libri da comodino
Ogni lettore lo sa: ci sono libri e libri. Alcuni vanno di fretta, si leggono, non lasciano il segno e si dimenticano velocemente. Altri hanno un respiro lento e profondo, lasciano tracce indelebili, suscitano emozioni, curiosità, associazioni e sensazioni che non sbiadiscono. Diventano insomma una delle tante lenti di ingrandimento che utilizziamo per decifrare la…
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Ernesto Guevara, lettura e condivisione
Ricardo Piglia, in L’ultimo lettore (Feltrinelli), affronta in modo esplicito la relazione fra il lettore, la lettura, la vita. Ciò che scrive è un ottimo modo per introdurre il passaggio decisivo che porta il lettore a condividere con altri la lettura e a farlo perché la lettura è una faccenda maledettamente seria e decisiva per la…
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Dickens e la lezione di Jacob Marley
Ehhh, fin troppo facile, direte voi. Oggi è il primo dicembre, Natale è alle porte, e chi mai non ha letto (o visto una riduzione cinematografica) di a Christmas Carol, il più famoso racconto di Boz, il nomignolo con cui si firmava quel monumento della letteratura inglese che è Charles Dickens? Lo so, vi rispondo…
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Perché cerco il mio co-lettore
Fra gli interpreti più espliciti della volontà e del bisogno dei lettori di esprimersi a proposito delle proprie letture e di ascoltare altri lettori, mi piace citare Peter Bichsel, riferimento importante per chi ha scelto di occuparsi di lettura condivisa. Lo scrittore svizzero pubblicò nei primi anni ‘80 del XX secolo un libretto con alcune…
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Lettori (celebri) che parlano dei loro “libri della vita” su laF
A proposito di lettori che esprimono i propri pensieri sui libri e su ciò che i libri ispirano loro, è arrivata su laF (la tv di Feltrinelli) una nuova serie di “Lettori Celebrity”. In pratica: persone piuttosto note, alcune anche nella produzione culturale, parlano dei libri che hanno segnato la loro vita e come l’hanno segnata.Il…
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Le carote di Cechov
Ogni volta che riprendo in mano un libro di Cechov (e l’occasione stavolta è stata piuttosto divertente), mi pento di non rileggerlo più spesso. Dovrei sempre tenerlo sul comodino, a metro e misura della giornata appena trascorsa. Basta fare un semplice viaggio in metropolitana, frequentare una mensa, lavorare in un open space per riconoscere la…
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Perché il lettore dovrebbe scrivere un diario
(specialmente il lettore di un gruppo di lettura) I diari di lettura ci accompagnano e ci aiutano a rafforzare la nostra partecipazione alla vita, sono l’incarnazione evidente della natura espressiva e rivolta agli altri esseri di qualsiasi considerazione e emozione ci susciti la lettura, anche la più intima e condotta nell’isolamento. Il Premio Pieve Saverio…
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Beato il lettore che ha qualcuno con il quale parlare dei libri che legge!
Non intendo avviarmi sul sentiero insidioso di definire quanto sia “naturale” o meno per un lettore parlare delle sue letture. O di decidere se la lettura senza condivisione sia più debole. Credo soltanto che un lettore non voglia sentirsi come su un’isola deserta quando legge (io mi sento sempre a disagio su un’isola deserta). L’isola…


