Autore: luigi gavazzi

  • Scrittori al lavoro, una raccolta di fotografie

    Una segnalazione di un blog davvero bello e molto apprezzato dai lettori: Writers At Work (@writersphotos su Twitter) raccoglie foto di scrittori al lavoro, seduti alla scrivania, intenti a scrivere o a conversare.

  • Perché un gruppo di lettura dovrebbe essere “pubblico”

    Perché un gruppo di lettura dovrebbe essere “pubblico”

    Tranquilli, nessuna pretesa di definire una legge di necessità. È piuttosto una questione di forza, di capacità di crescere, di essere aperti ad altri lettori, di guardare al futuro. Per questo più volte abbiamo definito “pubblico” il gruppo di lettura migliore.

  • Nadine Gordimer legge un racconto (1923 – 2014)

    Addio a Nadine Gordimer, l’autrice bianca sudafricana che ha urlato il dolore per il suo paese afflitto dall’apartheid e poi la gioia del trionfo della libertà e di Nelson Mandela e poi ancora la preoccupazione e la disillusione per la dura realtà degli anni della ricostruzione e della conciliazione. Premio Nobel nel 1991. La ricordiamo…

  • New Yorker, tutto online. Con metered paywall (fra tre mesi)

    Il New Yorker ha dunque deciso di dare più forma e sostanza alla presenza online. Dal 21 luglio il sito cambia aspetto, aumenta la quantità di contenuti e le caratteristiche di fruizione. Per tre mesi pubblicherà con libero accesso tutti i nuovi articoli usciti sul settimanale; tutti i post scritti appositamente per il sito web;…

  • Gruppo di lettura: 4 cose da fare per renderlo più forte

    Gruppo di lettura: 4 cose da fare per renderlo più forte

    Rapido promemoria su come fare per dare più energia ai GDL. Ovviamente va letto insieme al solito #COME CREARE UN GRUPPO DI LETTURA E FARLO VIVERE FELICE e agli altri della serie.

  • L’attentato di Sarajevo secondo Il buon soldato Sc’vèik

    L’attentato di Sarajevo secondo Il buon soldato Sc’vèik

    Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hasek è fra i libri indispensabili sulla prima guerra mondiale. Lo è per vari motivi: per esempio perché usa l’umorismo, l’ironia malinconica e la mestizia sorridente per smascherare l’idiozia burocratico-militarista che portò l’Europa alla catastrofe. Lo è perché è un romanzo pacifista, antimilitarista e antiautoritario il cui obiettivo principale…

  • La (sana) paura del lettore di perdersi qualche libro

    La (sana) paura del lettore di perdersi qualche libro

    Certo che esiste una FOMO (Fear of missing out) del lettore. In verità però mi pare sia sempre esistita. Solo che adesso è più evidente, accentuata e frenetica. Forse perché si condivide più di quanto si facesse prima. Con FOMO – come noto – si intende una sorta di ansia “sociale” creata dal timore/sospetto che…

  • La prima guerra mondiale, 100 anni. Altri libri

    La prima guerra mondiale, 100 anni. Altri libri

    Aggiornamenti  9-6-14 Allora, aggiungo altri testi che nella versione originale del post avevo tralasciato – Jaroslav Hasek, Il buon soldato Sc’vèik (ovviamente su questo torniamo, perché secondo me è il miglior libro sulla Grande Guerra). – Józef Wittlin, Il sale della terra La grande guerra in Galizia. Un piccolo uomo della provincia orientale dell’Impero asburgico scaraventato…

  • Accesso-libero, contro la morte (commerciale) dei libri

    Accesso-libero, contro la morte (commerciale) dei libri

    L’open-access movement è una possibile soluzione alla morte lenta cui sono destinati i libri una volta terminata la loro “vita commerciale”. Vita che per la stragrande maggioranza di quel che viene pubblicato, indipendentemente dalla qualità, è decisamente breve. “Vita breve” significa che nessuno leggerà mai più quei testi, perché saranno introvabili e/o inaccessibili.

  • Quando parlo del libro che sto leggendo

    Quando parlo del libro che sto leggendo

    Ma allora, quando decidiamo di parlare di un libro? Prima di provare ad abbozzare tre risposte a questa domanda, va ricordato che esse dovranno sempre fare i conti con le risposte date quando abbiamo parlato dei motivi per non parlare di un libro. 1 – Il punto fondamentale potrebbe suonare così:mi azzardo a parlare di una…

  • Quando non parlo del libro che sto leggendo. Per diventare un lettore migliore

    Quando non parlo del libro che sto leggendo. Per diventare un lettore migliore

    Il ragionamento che provo a fare in questo post ha una premessa fondamentale: la lettura non è una attività sociale; lo abbiamo scritto al primo punto del nostro modesto decalogo su come creare un Gruppo di lettura ma vale per ogni attività di condivisione della lettura.

  • Gabriel García Márquez, intervista alla Paris Review, 1981

    La gloriosa Paris Review propone online, dal numero 82 del 1981, un’intervista a Gabriel García Márquez sull’arte della fiction.

  • Thelonious Monk, omaggio partigiano: buon 25 aprile

    Thelonious Monk, omaggio partigiano: buon 25 aprile

    Spero mi perdonerete per questa scelta di ricordare il 25 aprile quest’anno usando questa singolare e memorabile immagine della copertina di un disco di Thelonious Monk, Underground. La copertina venne creata da Norman Griner usando una foto scattata a una messa in scena nell’appartamento di Monk a Manhattan.

  • Gabriel García Márquez: cominciamo a ripensare a Gabo. E voi come lo avete letto?

    Gabriel García Márquez: cominciamo a ripensare a Gabo. E voi come lo avete letto?

    È un giorno difficile e non ho potuto pensare a Gabriel García Márquez, morto ieri a Mexico, DF. Comincio a farlo ora sperando di ricavare dalla mia memoria di lettore qualche idea. Per esempio quella relativa al modo in cui Gabo mi ha rivelato William Faulkner. Il che è un po’ come dire che nel confronto…

  • Il mago di Oz, le illustrazioni di Lisbeth Zwerger @brainpicker

    Maria Popova e il suo splendido blog, http://www.brainpickings.org/, oggi ci ricordano una bellissima edizione del Mago di Oz di L. Frank Baum. È quella uscita nel 1996 illustrata da Lisbeth Zwerger, “morbida ma irriverente”.

  • La guerra, in fondo, aiuta la società a organizzarsi

    La guerra, in fondo, aiuta la società a organizzarsi

    Pezzo che sembra una provocazione ma è un’analisi di come le società possono reagire alle guerre: la guerra è terribile, certo, ma nel lungo periodo rende l’umanità più sicura e ricca. Perché spinge a creare società più grandi e più organizzate, governate da governi più forti.

  • “Sono contro i consigli di lettura”

    “Sono contro i consigli di lettura”

    Questa settimana si è rivisto al bar quell’amico che giudica i lettori. Più arrabbiato questa volta. Si è accanito contro coloro che consigliano i libri. Il loro torto (nostro?) è sentirsi missionari, pionieri, evangelizzatori. “Non capite” – mi ha detto – “che chi non legge non si fa certo convincere da fighetti che pensano di liberare…

  • Marguerite Duras, 100 anni

    Marguerite Duras, 100 anni

    Marguerite Duras (Marguerite Donnadieu il vero nome) avrebbe compiuto oggi 100 anni. L’autrice de L’amante, vero libro di culto negli anni ’80 (e di molto altro) e regista assai prolifica, viene oggi ricordata in rete con ogni tipo di pensiero.

  • Un libro sospeso, per un lettore ignoto #librosospeso

    Un libro sospeso, per un lettore ignoto #librosospeso

    Rilancio con piacere il #librosospeso, un’iniziativa ispirata alla generosa pratica dell’offrire un caffè a uno sconosciuto che passerà nel bar e applicata invece a un libro per un lettore sconosciuto (o un potenziale lettore) che passerà in libreria. Non so se sia una novità assoluta: certo il merito di averla lanciata (su suggerimento di un…