Autore: luigi gavazzi

  • I muri segregano anche chi crede di proteggersi costruendoli

    Nel 2017 la filosofa Donatella Di Cesare ha pubblicato un libro importante, e attuale: Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Bollati Boringhieri). A pagina 205, scrive di muri: «L’interrogativo filosofico riguarda il significato del muro, emblema, come ha sottolineato Wendy Brown*, di una sovranità in declino che per farsi valere ha bisogno di teatralizzazione. Non…

  • Abbracciamo Carola Rackete

    Grazie al grande cuore e al grande coraggio di Carola Rackete. Lei ci ricorda cosa significhi restare umani, in questo Paese tradito dalla paura e dalla rabbia. Nel quale quasi la metà degli elettori si affidano agli imprenditori del rancore. Governato da un pugno di incapaci con alla testa un erede del fascismo, buono solo…

  • Gruppi di lettura, quei giudizi senza argomentare

    Dovremmo usare i prerequisiti suggeriti dalla critica letteraria per rendere la conversazione nei gruppi di lettura coraggiosa, ricca e aperta, fondata sulla collaborazione ma anche sull’originalità del pensiero di ciascun lettore. Da quando frequento i gruppi di lettura mi chiedo di cosa sia fatta la materia che occupa i discorsi dei lettori seduti attorno al…

  • Un voto per l’Europa unita, l’Europa dei diritti umani, i diritti di tutti

    Contro il nazionalismo tribale, la xenofobia e l’incompetenza L’Europa unita è nata e si è sviluppata, con tutti i suoi difetti e le imperfezioni, dall’idea che solo una organizzazione transnazionale potesse lasciarsi alle spalle e evitare per il futuro gli orrori dei nazionalismi della fine del XiX e della prima metà del secolo scorso che…

  • Il gruppo di lettura populista

    Il gruppo di lettura populista

    Nel gruppo di lettura può spuntare una specie di populismo del lettore? I lettori dei gruppi di lettura – e in generale tutti i lettori – rivendicano giustamente il diritto di giudicare i libri che leggono, di scegliere i criteri con cui li giudicano, di non dichiarare quali siano i criteri applicati per stabilire quando…

  • Come si riconosce il fascismo

    Come si riconosce il fascismo

    È semplice. Si riconosce dal rifiuto dell’altro. Chi nega i diritti dell’altro come persona, come essere umano, come donna, come musulmano, come ebreo, ecco chi fa questo è un fascista – Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma (la Repubblica, 18 maggio 2019)

  • Quei fascisti che vorrebbero usare le periferie

    «Casapound non esprime  né rappresenta un malessere sociale. Lo crea semmai, dentro una strategia di azione tutta finalizzata alla comunicazione pubblica. Inasprisce i conflitti». Un articolo de La rivista Il Mulino. La questione del fascismo 2.0. Quando alcune persone dicono e fanno cose che si richiamano al fascismo, le prendo sul serio: nel senso che…

  • L’anno della Storia: 1974, Elsa Morante scuote la cultura italiana

    In un volume pubblicato da Quodlibet, Angela Borghesi ha raccontato e analizzato il «dibattito politico e culturale» virulento scatenato da La Storia. Con una ricchissima antologia della critica. Perché tanti intellettuali si accanirono contro il libro? Perché invece i lettori lo amarono tanto? C’è una connessione fra le due cose?

  • Viva il 25 aprile: Bella Ciao con la voce di Tom Waits

    Viva il 25 aprile: Bella Ciao con la voce di Tom Waits

    Liberazione da ricordare. Soprattuto da riaffermare l’antifascismo e il rifiuto di ogni razzismo e tribalismo, anche nelle forme con cui si manifesta oggi nella versione al governo del nostro paese. Bella Ciao cantata da Tom Waits contenuta nell’album di Marc Ribot, Songs of Resistance 1942-2018. Buon ascolto e pensieri e parole sempre in difesa della…

  • Come il gruppo di lettura cambia il lettore (e la lettura)

    La discussione in gruppo di lettura cambia la lettura. Intendo dire: la lettura solitaria diventa una lettura differente quando il pensiero che le dedichiamo confluirà (almeno in parte) in un gruppo sociale – più o meno organizzato, più o meno stabile – esplicitamente destinato a parlare della lettura che ciascuno ha fatto di quel libro.…

  • La democrazia, se non è liberale non è democrazia

    Poche parole contro la deriva verso la destra nazionalista, xenofoba, fascistizzante e illiberale dell’Italia Vorrei dire due parole politiche, direttamente e esplicitamente politiche: noi siamo per la democrazia liberale. Quindi siamo molto preoccupati per la deriva del nostro paese verso la destra populista e sovranista, venata di rancore, intolleranza, razzismo, che, come ha scritto giovedì…

  • Karl Popper, contro i dottrinari

    Karl Popper, contro i dottrinari

    Poco meno di mezz’ora di grande riflessione filosofica. In parte tratto da un documentario su Karl Popper del 1974, Philosophie Gegen Falsche Propheten (Filosofia contro i falsi profeti), il video è una buona sintesi di alcune delle idee più importanti del filosofo austriaco (Vienna, 1902 – 1994). Ci parla del celeberrimo concetto di falsificabilità, e di…

  • Manuel Vilas, “In tutto c’è stata bellezza”

    Manuel Vilas, “In tutto c’è stata bellezza”

    Manuel Vilas, In tutto c’è stata bellezza (Guanda, 2019) è un libro forte che disturba il lettore. Ho continuato a leggerlo fino alla fine sia perché mi piaceva molto, sia perché in questi casi mi aiuto sempre pensando a Kafka che diceva – lo cito liberamente – che se i libri non ci disturbano sono…

  • Il vero miracolo del Gruppo di lettura

    Il vero miracolo del Gruppo di lettura

    Mettere da parte la propria lista: esperienza complicata Anche se l’energia che spinge i gruppi di lettura è  – quasi sempre –  il semplice desiderio e bisogno del lettore di parlare delle proprie letture, il miracolo che li rende possibili è un altro. È il compromesso che i lettori accettano: leggere un libro che è…

  • I libri più belli, letti nel 2019

    Eccoci anche quest’anno al post dedicato ai libri più belli, letti nei dodici mesi. L’appuntamento è diventato quasi un caso di studio: un vero gruppo di lettura esteso, un fiume di idee e consigli; a volte anche di schermaglie, quasi sempre confronti ricchi di stimoli e argomenti. Ricordo le regole per chi non avesse mai…

  • Una morale della condivisione della lettura

    Si incontra qui, credo, anche una dimensione quasi etica della condivisione della lettura, che aiuta a estendere in modo spontaneo, pragmatico, la cerchia di relazioni “famigliari” ai co-lettori che entrano spesso in una relazione di cura reciproca tipica dell’amicizia.

  • La mia libreria, alla ricerca di senso

    La mia libreria, alla ricerca di senso

    Violo una regola non scritta dei blog: quando si scrive di un argomento che un altro autore ha appena affrontato sarebbe meglio farlo nei commenti al suo post e non in uno nuovo.Scrivo invece qui perché vorrei dare peso al grazie che rivolgo a theleeshore. Prima di tutto per i pezzi che scrive qui sul…

  • Il gruppo di lettura secondo Italo Calvino

    Il gruppo di lettura secondo Italo Calvino

    Sì ho scritto proprio secondo Italo Calvino. Perché in «Se una notte in inverno un viaggiatore», lo scrittore, che ha sempre avuto la lettura e il lettore come oggetto privilegiato di attenzione nel suo lavoro, ha inserito riflessioni che continuamente portano a pensare al rapporto fra il lettore, il libro e altri lettori: al nostro…

  • L’ultima volta che vidi mio padre

    L’ultima volta che vidi mio padre fu un giovedì pomeriggio di metà agosto del 1979, nel giardino di casa. Era malato di cuore e in quei giorni stava sempre sulla sdraio, all’ombra sotto l’abete. Torno spesso in quel giardino, nella casa dove abita ancora mia madre. Mi piace starci mentre T., il mio cane mezzo…

  • Ernesto Guevara, lettura e condivisione

    Ernesto Guevara, lettura e condivisione

    Ricardo Piglia, in L’ultimo lettore (Feltrinelli), affronta in modo esplicito la relazione fra il lettore, la lettura, la vita. Ciò che scrive è un ottimo modo per introdurre il passaggio decisivo che porta il lettore a condividere con altri la lettura e a farlo perché la lettura è una faccenda maledettamente seria e decisiva per la…