Abbracciamo Carola Rackete

Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3

Grazie al grande cuore e al grande coraggio di Carola Rackete. Lei ci ricorda cosa significhi restare umani, in questo Paese tradito dalla paura e dalla rabbia. Nel quale quasi la metà degli elettori si affidano agli imprenditori del rancore. Governato da un pugno di incapaci con alla testa un erede del fascismo, buono solo ad agitare i fantasmi, incapace di qualsiasi vero atto di governo che non sia scagliarsi contro i più deboli.

#freecarola

35 commenti

  1. E’ interessante osservare come nasce una nuova stella nella notte oscura della sinistra. Basta una maglietta un po’ scollata, capelli rasta e una dose sufficiente di arroganza e senso di impunità per fascinare menti spente e disilluse.
    La nuova capitana da contrappore all’odiato S ci fa sentire di nuovo umani. Dopo che ci avevano comunicato che non lo eravamo più.
    Che sollievo!

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  2. @ cadiballo. non credo proprio , anzi ritengo che sia un suo , signor cadiballo,,grande equivoco dare il merito (o la “colpa”) alla bellezza di Carola per aver suscitato nelle persone umanamente ” vive”sia una grande ammirazione per il coraggio e la forza. d’ animo di questa donna, la sua scelta di vita dedicata agli ultimi e ai bisognosi di aiuto. Una Anna Frank. più adulta, una Giusta, che ha il coraggio e la forza per DISOBBEDIRE a regole ” legalmente ” disumane , politicamente convenienti al potere del momento. Penso che l’autonomia di pensiero e la capacità di pietas diano fastidio a molti ma siano considerate preziosissime a molti altri ( per fortuna della intera umanità).Camilla
    Se ho ” equivocato” sulla ironia del suo intervento me ne scuso, ma temo che non sia così.

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  3. ah ah ah, davvero hai scritto «una maglietta un po’ scollata»?
    Ma allora è proprio vero che buona parte della schiuma di rabbia che gonfia il ministro dell’odio e i suoi seguaci (li avete visti/sentiti sul molo?) è prodotta dal fatto che Carola sia una donna, intraprendente e coraggiosa e determinata; che rappresenti un modello – insieme alle Ong, al volontariato sociale, alle iniziative di quartiere – di azione molecolare e sociale che la destra al governo teme molto di più di tutto quel che riesce a fare il Pd in un intero anno di «opposizione»? Buon segno, siamo sulla strada giusta

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  4. Se avessero salvato mille bambini morenti in qualche regione remota del Congo nessuno se ne sarebbe accorto.
    Ma una Giovanna D’arco che sfida un’intera nazione!
    Che pubblicità, che glamour, che titoli!

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  5. @Luigi: Contro Carola sono state prodotte delle argomentazioni ben più stringenti di quelle incentrate sul suo abbigliamento. Io ne ho riportate alcune di Travaglio e ne ho addotte altre scritte di mio pugno, ma tu le hai censurate, e non ti sei neanche degnato di spiegare il perché della tua censura. Ma come mi hanno insegnato le mamme dei desaparecidos, non bisogna mai smettere di lottare per ricevere una risposta, per ottenere Verità e Giustizia.

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  6. @ cadiballo quando. non ci sono argomenti si fa ricorso al famoso ” benaltrismo”. Rimarrà nella storia di questi ultimi anni la cieca ferocia e la grande Paura, come la sua signor Cadiballo, una paura che toglie la ragione. Le fa paura persino una giovane donna coraggiosa. Cam

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  7. poveri maschi, una donna che pensa e si oppone e agisce, li terrorizza, devono attaccarne il corpo (la maglietta scollata la osservi su sua sorella/moglie/figlia, su porverino, basta co ste fantasie sessiste)
    perchè con la testa non ci provano nemmeno a confrontarsi, troppo alta. Porelli, che miserie umane

    W Karola, figlia di tutte noi, sorella magnifica

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  8. Io ci ho provato eccome a confrontarmi con la testa, ma Luigi mi ha censurato. Provo a ripostare il mio commento:

    Camilla ha ragione nel dire che l’avvenenza fisica di Karola ha avuto un ruolo marginale nella sua vicenda; Cadiballo ha ragione nel dire che lo slogan “Restiamo umani” è odioso, perché rivela che non si è ancora estinto il costante senso di superiorità morale della sinistra, la sua stucchevole tendenza a mettersi sempre su un piedistallo (in questo caso dicendo “Noi siamo umani e voi no, gne gne gne”).
    Detto questo, Karola non solo ha scartato ben 2 porti sicuri prima di arrivare in Italia, ma ha anche speronato una motovedetta della Guardia di Finanza, rischiando di uccidere il personale a bordo. Questo gesto è stato dichiarato inammissibile perfino da un anti – salviniano di ferro come Patronaggio. La strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni, diceva un uomo di sinistra.

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  9. Francesco Trento
    Ieri alle 14:01

    Da un lato una donna coraggiosa, che rischia 15 anni di carcere per salvare delle persone. Dall’altro un esercito di criminali che augura morte, annegamento, stupri. Un esercito di gente che con nome e cognome dice: la dovrebbero violentare in dieci, la dovrebbero impiccare, la dovrebbero impalare, mettetele le manette e buttatela in mare. E in mezzo niente. Niente, questo deve essere molto chiaro. Non c’è un mezzo, è finito il tempo in cui potevate chiamarvi fuori. Dovete scegliere da che parte state, maledetti ignavi del cazzo, perché questa violenza la state rendendo possibile voi, ogni volta che dite vabbè, ma sono solo parole, vabbè, ma è solo uno sfogo, vabbè, ma sono quattro esaltati.

    Queste righe qua sopra sono state condivise su Facebook da Michela Murgia, e io le conidvido qui. L’autore è quel Francesco Trento, che non conoso ma ringrazio

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  10. Ma anch’io sono un fan della Capitana, la trovo elegante, disinvolta, superiore, perfetta nel ruolo di giovane donna coraggiosa. Non passerà un solo giorno in galera.

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  11. Soprattutto per una ONG altrimenti sconosciuta, che senza tutta questa pubblicità resterebbe tale, come la maggior parte di quel mondo di ” Ong, volontariato sociale, iniziative di quartiere – di azione molecolare e sociale” che opera con modestia ed efficacia senza cercare scontri clamorosi

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  12. io con una figlia piccola da crescere, alla quale dare esempi femminili di umanità, intelligenza, coraggio, forza , perseveranza, resilienza, anche disobbedienza civile quando le leggi sono palesemente ingiuste, ringrazio Luigi, Camilla, Cristina per aver detto tutto ciò che era importante dire e scrivere.
    Poveri loro, “sbruffoncelli” sessuofobi, ignoranti delle leggi ma che se ne riempiono la bocca senza sapere di che parlano, capaci di scrivere e dire frasi di tale violenza, oltraggio , odio e di non vergognarsene minimamente!
    Come possono dirsi uomini ( o donne)!
    Ricordiamoci sempre che non è un nostro merito esser nati nella parte “fortunata” del globo ma solo un caso e che la ricerca della felicità per sé e i propri figli è un diritto di tutti.
    #freecarola

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  13. @EditaLara: Non tutti gli anti – Carola sono così incivili. E la stessa Carola non è esente da colpe, come ho spiegato nel mio commento precedente. Non approvo, anzi non è corrispondente alla realtà questa visione manichea per cui Carola è il bene assoluto e chi non la santifica è un ignorante, un incivile o un disumano.

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  14. @Ww infatti non mi sono rivolta a tutti, bensì a chi la insulta vergognosamente, come del resto facevano con Silvia, rapita e ancora chissà dove.
    la cosa brutta è che spessissimo le donne in gamba, che prendono decisioni importanti , che fanno scelte diverse da ciò che ci si aspetta da loro, ( non parlerei assolutamente di santificare) fanno paura e quindi vengono disprezzate, insultate, sbeffeggiate ( come la “sbruffoncella”).

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  15. @EditaLara: Esaltare al massimo i meriti di Carola e tacere totalmente sui suoi demeriti (alludo allo speronamento, sulla violazione del decreto sicurezza – bis sono il primo a non essere d’accordo) significa santificarla.

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  16. se Nelson Mandela avesse osservato le leggi in sudafrica ci sarebbe ancora l’apartheid.
    Vuol dire che si è fatto 23 anni di galera per niente? ma non siamo ridicoli! il mondo avanza ( anche se non in maniera lineare) contro ciò che è ingiusto e umanamente insopportabile, per fortuna, anche se a fatica e con tanti morti alle spalle.
    Negare un approdo a gente che sta da 3 settimane in mare dopo aver subito torure fame e soprusi di ogni genere è sadismo di stato, infamissi8mo e repellente.

    W le ragazze coraggiose! W il melting pot, la mezcla, i cuori aperti, i soli che danno un raggio di futuro in questo paese rancoroso e illividito

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  17. @Cristina: Sono diventate 3 settimane perché Carola ha ignorato 2 porti sicuri prima di arrivare nei pressi di Lampedusa. Mi ero scordato di citare anche questo tra i suoi demeriti.

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  18. Accordo plebiscitario
    Oggi come allora gli italiani si confermano nettamente a favore della linea della fermezza che impedisca gli sbarchi sul territorio italiano dei migranti soccorsi in mare dalle navi delle organizzazioni umanitarie: il 59% si dichiara molto (34%) o abbastanza (25%) d’accordo, mentre il 29% è contrario. Dieci mesi fa i favorevoli erano pari al 61%. Oggi l’accordo è plebiscitario tra i leghisti (99%) e risulta largamente prevalente tra i pentastellati (77%) e gli elettori dell’opposizione di centrodestra (59%). Va notato che tra gli elettori di centrosinistra, pur prevalendo la netta contrarietà alla chiusura dei porti, uno su cinque (19%) si dichiara a favore.

    Questo è quello che gli italiani pensano della geniale Capitana.

    I perchè sono molti e si possono discutere. Liquidare come razzisti e fascisti i due terzi del Paese lascia il segno. Anche alle urne.

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  19. A proposito dell’affermazione di Gavazzi, che condivido nella convinzione del grande valore di servizio prodotto dal cosiddetto “volontariato”, temo ahimè si sbagli di grosso nel valutare l’effetto delle bravate della Capitana e dei suoi amici.

    “… Carola sia una donna, intraprendente e coraggiosa e determinata; che rappresenti un modello – insieme alle Ong, al volontariato sociale, alle iniziative di quartiere – di azione molecolare e sociale che la destra al governo teme molto di più di tutto quel che riesce a fare il Pd in un intero anno di «opposizione»? Buon segno, siamo sulla strada giusta…”

    Veramente?

    “Infine, la vicenda si ripercuote sulla reputazione delle ong che, da quando nel 2017 furono definite da Luigi Di Maio «taxi del mare», hanno perso l’immagine positiva e quella sorta di aura di bontà di cui godevano: oggi il 56% degli italiani le considera organizzazioni che agiscono per scopi economici, mentre solo il 22% ritiene che siano mosse da intenti umanitari. A ciò si aggiunge il crollo di fiducia nei confronti delle organizzazioni non profit, che passa dall’80% del 2010 al 39% odierno. Il discredito colpisce duramente un intero settore che non comprende solo le ong impegnate nei soccorsi in mare e nell’accoglienza dei migranti, ma rappresenta oltre 340mila realtà che operano nei settori più disparati, dai servizi alla persona (infanzia, anziani, disabili, ecc.) alla cultura, dallo sport alla cooperazione internazionale”.

    Naturalmente si può obiettare che gli italiani, oltre a razzisti e fascisti sono – in maggioranza – poveri deficienti. E dare la colpa a S anche di questo.

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  20. un’ultima considerazione: davvero tutte queste brave signore che mitizzano la Capitana: “W Karola, figlia di tutte noi, sorella magnifica” vorrebbero avere una figlia così?

    “Io non ho una casa, non ho un’auto, non mi interessa avere uno stipendio fisso e non ho una famiglia”

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  21. @ cadiballo
    hai scritto i tuoi messaggi facendo il superiore e continuando a cambiare parere. In realtà. il primo parere era sufficiente. Certo che moltissime vorrebbero una figlia così, chi non la vorrebbe una figlia coraggiosa, intelligente, libera , buona ( Una parola bellissima, buona) , generosa, sensibile di fronte alla sofferenza altrui. Le persone come Carola salvano l’umanità. I furbacchioni, i razzisti, i reazionari, i prepotenti, alla fine fanno solo tanto male e , prima o poi, si sgonfiano. Purtroppo lasciano macerie e dolore e disastri.

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  22. @Cadiballo: Carola ha dichiarato di non essere interessata né ai beni materiali né a formarsi una famiglia. Non vedo perché questo dovrebbe renderla indesiderabile come figlia, o indurre i suoi genitori a vergognarsi di lei. Avresti potuto calare una carta micidiale per attaccarla (lo speronamento), e invece sei andato a soffermarti sulle minuzie.
    Aggiungo una cosa: bisogna saper perdere. Io non ho scritto una parola dopo la scarcerazione di Carola (pur non condividendola), e l’ho fatto per una ragione precisa: quando perdo non mi lascio mai andare a recriminazioni rabbiose o attacchi al vincitore, perché è la classe nell’accettare la sconfitta che fa la differenza tra uno sconfitto e un perdente.

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  23. @ cadiballo. Auguri per la prossima paternità. Nessuno si augura di avere una figlia che ” scappi da casa sans toit ni loi”,le figlie/figli “scappano” di casa solo se costretti da una famiglia inadeguata. Certo Carola non è scappata.!!!A casa la amano e la sostengono con giusto orgoglio.Peche’ c l’hai. tanto con Carola? E’ strano davvero!!!Cam

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  24. Strano davvero che si consideri “avercela con Carola” un’opinione articolata (elegante, disinvolta, superiore, perfetta nel ruolo di giovane donna coraggiosa. Ma anche una povera sbandata che sembra avere solo valori astratti).
    Tutte le osservazioni sul merito della questione passano in secondo piano: l’arroganza di una sfida al Paese, l’opinione della maggioranza degli italiani, la questione non detta dell’enorme pressione migratoria che ribolle in Africa, sotto le nostre coste. Prova che la vera protagonista è la Capitana! Uno show televisivo che vale milioni di ascolti. Vedremo se il “Capitano Tommy” avrà lo stesso share.

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  25. @Camilla: La vita in generale è uno scenario in cui si vince o si perde. In questo caso abbiamo perso la faccia (perché abbiamo lanciato il messaggio che si può speronare una motovedetta della nostra Guardia di Finanza e passarla liscia) e anche la cognizione della realtà, perché abbiamo trasformato in eroina una ragazza decisamente lontana da questa definizione.

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  26. “La vita in generale è uno scenario in cui si vince o si perde”
    Per fortuna la vita trascende la nostra percezione di vittoria e sconfitta. E’ molto più complessa e si muove per linee imprevedibili che sfuggono (in parte) alla nostra comprensione.
    Anzichè schierarsi come alla partita è più interessante cercare di capire la “contraddittoria armonia delle cose”.

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