Autore: luigi gavazzi
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La nascita di un libro (stampato) – Video
Riprese effettuate alla tipografia Smith-Settle Printers di Leeds, in Inghilterra. Il libro stampato è Mango and Mimosa di Suzanne St Albans (non lo conosco, in effetti). Il video è di alta qualità; cliccando sulle quattro frecce divergenti lo potete vedere a tutto schermo.
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Gruppi di lettura e biblioteche pubbliche in Italia e in Europa, a Cologno Monzese
Ecco un’occasione da non perdere per capire, conoscere entrare nel mondo dei gruppi di lettura: troverete decine di esperienze pratiche, riflessioni teoriche, idee da mettere alla prova, idee da sbaragliare; discussioni da animare.
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Passaparola, Forum del libro e della lettura a Vicenza
Un autunno di incontri per la lettura e i gruppi di lettura. Cominciamo con il Forum nazionale del libro e della lettura a Vicenza, dal 26 al 28 ottobre 2012. Tutte le informazioni sul sito di Vicenza che legge. Dal sito web, riprendo comunque la presentazione del forum
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Italo Calvino, Sono nato in America. Le interviste: il cantiere autobiografico
Un’occasione per non lasciare che Calvino sia reso innocuo per eccesso d’uso Sono 101 le interviste contenute in questo irrinunciabile libro: Italo Calvino, Sono nato in America. Interviste 1951 – 1985 (Mondadori). Una vera miniera di idee, sguardi, punti di vista, analisi, rappresentazioni, spiegazioni, ricordi, osservazioni. Dentro c’è Calvino scrittore, ovviamente, che parla del proprio…
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James Joyce, Ulisse, una pubblicità del 1934
Un omaggio alla pubblicità dei libri nella prima metà del Novecento. Lo devo a Maria Popova, autrice cult di Brain Pickings. Maria in effetti l’ha a sua volta presa da un libro di qualche anno fa: Read Me: A Century of Classic American Book Advertisements di Dwight Garner, critico letterario del New York Times (pubblicato…
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Le mie storie della settimana – 16 settembre 2102
The Millions : Is This Book Bad, or Is It Just Me? The Anatomy of Book Reviews 1. The book review is dead. At the very least, it’s very obviously dying. Anyway, we can all agree that it should be killed off, because it’s gotten to be irrelevant. If not downright parasitic. (Though maybe it…
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Franco Basaglia, il dottore dei matti, di Oreste Pivetta
Diritto sul comodino di questa fine d’estate è arrivato Oreste Pivetta con il suo Franco Basaglia, il dottore dei matti (Dalai). Oltre all’argomento, affascinante e forte della grande battaglia civile epocale di Basaglia e della nuova concezione della psichiatria; della memoria di ragazzo cresciuto leggendo sui giornali le controversie scatenate dal dibattito sull proposte dei…
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Leggere con il Kindle: gli articoli attraverso Readability
Sono ormai nove mesi che leggo anche sul Kindle. Esperienza cui ho già dedicato alcune righe qualche tempo fa e della quale confermo quasi tutte le buone impressioni ma anche i dubbi e i difetti. Oggi però accenno all’uso del Kindle per leggere non i libri ma gli articoli pescati sul Web. Lo facevo prima…
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Joyce, l’Ulisse: musicalità e disordine delle parole nella traduzione di Gianni Celati
Fa un grande piacere leggere sul domenicale del Sole 24 Ore (29 luglio 2012) che Gianni Celati sta lavorando a una nuova traduzione dell’Ulisse di James Joyce. Sarà pubblicata da Einaudi nel 2013. Bello anche che lo scrittore/traduttore proporrà sull’inserto del quotidiano alcuni capitoli della sua traduzione in progress, accompagnata da appunti sulle difficoltà e…
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Dostoevskij letto da Bachtin, contro la miseria dello storytelling
Torno con poche righe sulla questione enorme (e che ovviamente non può concludersi) della povertà delle storie e dello storytelling, aggiungendo una piccola osservazione sugli esempi di letteratura che ci ricordano come il grande romanzo sia molto più di una storia. Perché l’altra volta non avevo citato Dostoevskij. Che è un esempio così chiaro invece.…
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Miseria dello storytelling. Non raccontateci queste storie
Un amico mi ha raccontato di un collega, che chiameremo T. – accanito lettore di romanzi, pochi racconti – che si sentiva perseguitato, sul lavoro. Aveva alcune ragioni per lamentarsi: qualche azione o parola scorrette o anche semplicemente una certa mancanza di gentilezza nei suoi confronti. A volte solo poche attenzioni. Agli occhi di T.…
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James Joyce e l’Ulisse: buon Bloomsday con l’episodio numero 10
Per Bloomsday, 16 giugno (se ci pensate è il Bloomsday n. 91 anche se, giocando un poco, potremmo dire che i Bloomsday sono davvero iniziati nel 1904), nell’anno che ho dedicato finalmente alla lettura del grande libro del Novecento, l’Ulisse, direi di puntare sull’episodio n. 10, quello delle rocce erranti: “Le simplegadi” – Le Strade.
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Leggere con il Kindle: anche nei classici vorrei l’indice
I miei primi cento giorni con il Kindle. La scorsa settimana, nella sala d’aspetto del mio dentista, un signore elegante e concentrato mi ha chiesto, con evidente interesse e attesa per la risposta, come fosse la lettura con il Kindle. Avevo il mio reader fra le mani e con un certo orgoglio gli ho detto, in…
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Granta, 118, Exit Strategies
Segnalo spesso quel che pubblicano su Granta, l’ormai storica rivista inglese di letteratura e reportage. L’ultimo però – il 118 “Exit Strategies” – è davvero un numero speciale e, anche se sono in ritardo di qualche settimana rispetto all’uscita, proprio non posso fare a meno di invitarvi a leggerlo. “Exit Strategies” è – come quasi…
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James Joyce, Ulisse, diario di un lettore (2). Bloom amava leggere seduto sul cesso
L’episodio ci presenta per la prima volta Leopold Bloom, l’eroe del romanzo, in casa alle prese con la colazione della moglie Molly e i pensieri dei rognoni che egli ama a dismisura
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Mark Twain nel 1909, in un breve film di Thomas Edison
Un piccolo gioiello: un brevissimo filmato di Mark Twain girato da Thomas Edison nel 1909 a Stormfield, Connecticut, nella residenza dello scrittore. Si vede Twain passeggiare nella tenuta e mentre gioca a carte con le figlie. Twain sarebbe morto l’anno successivo, il 21 aprile del 1910.
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I libri più belli, letti nel 2012
Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.
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World Press Photo, l’immagine premiata di Samuel Aranda e il rischio estetizzante della fotografia documentaria
Anche quest’anno il World Press Photo ha scelto una grande foto. È un scatto di Samuel Aranda (classe 1979, catalano) preso a Sanaa nello Yemen, il 15 ottobre 201 La qualità estetica dell’immagine (è quella che apre questo post) è difficilmente discutibile. Lo scatto di Aranda e le altre foto premiate si possono vedere sul sito…