Autore: Lorenza Guidotti @theleeshore

  • La lezione di Hamnet

    La lezione di Hamnet

    Shakespeare al cinema non sempre buca lo schermo. Ma Chloé Zhao scarta di lato e si concentra sulla biografia del grande drammaturgo. Che ci riporta ad Amleto e alla suggestione di un testo immortale

  • No, gli androidi non sognano pecore elettriche

    No, gli androidi non sognano pecore elettriche

    Nel 2027 i robot umanoidi dovrebbero fare la loro comparsa sul mercato. Ma siamo sicuri che saranno migliori dei Nexus – 6 di Blade Runner? Philip K Dick ha un’opinione precisa su come andranno le cose…

  • Cime Tempestose: quando il cinema tradisce un capolavoro indomabile

    Cime Tempestose: quando il cinema tradisce un capolavoro indomabile

    Troppo sesso, sceneggiatura sciatta, costumi urlati, psicologia elementare: la riduzione cinematografica di Fennell fa molto rumore per nulla

  • La guerra, i pescibanana e la profezia di Salinger

    La guerra, i pescibanana e la profezia di Salinger

    Come Salinger, Seymour Glass è da poco tornato dal fronte ed è in pieno post traumatic stress disorder (PTSD). Con uno stile essenziale, conciso, laconico e dialoghi rapidi e precisi come un bisturi, questo racconto vive di sottotesto: parla della ricerca di senso, del dolore e della guerra senza menzionarli mai. Colpa della bananite…

  • Il riscatto di Ivan Il’ič

    Il riscatto di Ivan Il’ič

    Ogni libro crea un microcosmo particolare per ogni lettore e la rilettura ti obbliga a soffiare sulla polvere dell’esperienza precedente per ricrearne una nuova di zecca.

  • Il desiderio di Achab

    Il desiderio di Achab

    Insomma, Melville sa da che parte stare. Ed è stupefacente riconoscere in lui un antesignano ecologista, un naturalista preoccupato delle sorti del pianeta e dell’estinzione delle balene

  • Santiddio Holden, e tutto quanto

    l fatto è che Holden non ne può più. “A te capita di non poterne più?” dice alla ragazza di turno. Si sente sempre a disagio dappertutto, ma cerca, ostinatamente e pervicacemente, un luogo dello spirito dove essere felice.

  • Il ritmo che governa gli uomini

      Archiloco ci racconta che ci sono momenti in cui è necessario rimanere saldi, anche se infuria la tempesta. Ricordando che la forza può andare di pari passo con la grazia, come dimostra il vento impetuoso che appena scompiglia il leggero chitone indossato dalla Nike di Samotracia qui sopra. “O animo, animo agitato da mali…

  • Eco, i paragrammi e tutto quello che gli scrittori dicono (ma non vorrebbero)

    Lo ammetto: trovo Umberto Eco irresistibile nella saggistica, e considero Il nome della rosa, passando alla narrativa, un libro da rileggere ogni 10 anni (almeno, io lo faccio, perché ogni volta ne colgo differenti e più ricchi livelli di lettura e dico ogni 10 anni perché in genere è un tempo sufficiente perché una rivoluzione…

  • Leggere è una questione di performance?

    Settimana scorsa in redazione è arrivata una proposta sui corsi di lettura veloce. Sono ormai molte le università che offrono iniziative di questo tipo. Perciò mi sono chiesta: ma leggere è (o può diventare) una questione prestazionale? Dagli ultimi studi di neuroscienze, sappiamo che la pessima abitudine di stare continuamente attaccati ai device digitali (e…

  • Cime Tempestose, un libro selvaggio da rileggere ancora, e ancora, e ancora

    Il 15 gennaio del 2007 ho scritto il primo post su questo blog (Perché gli uomini non leggono Cime tempestose): perciò questo romanzo è per me ancora più prezioso. A maggior ragione perché è gennaio, e questo è un libro che va letto in inverno. Non perché sia freddo, tutt’altro. È un libro che brucia…

  • Cosa racconta di noi la nostra libreria?

    L’argomento non è nuovo, e sono stati scritti volumi, articoli, saggi su come si dovrebbero catalogare i libri e riporli sugli scaffali di casa. Tuttavia, oggi Facebook mi ha riproposto un ricordo. Era una frase di Ettore Scola su come si dovrebbe ordinare una libreria: C’è un ordine segreto. I libri non puoi metterli a…

  • I Saggi di Michel de Montaigne e i libri da comodino

    Ogni lettore lo sa: ci sono libri e libri. Alcuni vanno di fretta, si leggono, non lasciano il segno e si dimenticano velocemente. Altri hanno un respiro lento e profondo, lasciano tracce indelebili, suscitano emozioni, curiosità, associazioni e sensazioni che non sbiadiscono. Diventano insomma una delle tante lenti di ingrandimento che utilizziamo per decifrare la…

  • Dickens e la lezione di Jacob Marley

    Ehhh, fin troppo facile, direte voi. Oggi è il primo dicembre, Natale è alle porte, e chi mai non ha letto (o visto una riduzione cinematografica) di a Christmas Carol, il più famoso racconto di Boz, il nomignolo con cui si firmava quel monumento della letteratura inglese che è Charles Dickens? Lo so, vi rispondo…

  • Le carote di Cechov

    Ogni volta che riprendo in mano un libro di Cechov (e l’occasione stavolta è stata piuttosto divertente), mi pento di non rileggerlo più spesso. Dovrei sempre tenerlo sul comodino, a metro e misura della giornata appena trascorsa. Basta fare un semplice viaggio in metropolitana, frequentare una mensa, lavorare in un open space per riconoscere la…

  • Sai riconoscere il tuo Colombre?

    Il protagonista di questo breve racconto di Buzzati si chiama Stefano Roi. È un uomo dannato. Non da un amore, una dipendenza, un obiettivo che vuole raggiungere con ostinazione. È semplicemente un predestinato all’infelicità, come tanti. Il perché glielo spiega suo padre, quando all’età di 12 anni, decide per la prima volta di portarlo per mare.…

  • L’uomo che ride di Victor Hugo: il manifesto di un secolo

    Impossibile riassumere questo capolavoro in poche righe. Nell’Uomo che ride Hugo costruisce cattedrali narrative, e ti trascina in un labirinto di caratteri e personaggi, affreschi storici, digressioni naturalistiche, esposizioni scientifiche, e più ne sa, più ne aggiunge. E il lettore si aggira stordito in questo universo enciclopedico: un momento sta camminando su morbidi tappeti dorati di un sontuoso palazzo, nell’altro procede a…

  • Stoner o il senso della vita

    Come i genitori il campo davanti a casa, per vivere William Stoner ara il solco della letteratura inglese, anno dopo anno, sperando in una messe fertile. E come si asseconda il ritmo della natura, così Stoner accetta la diversità dei semestri, uno migliore, l’altro infruttuoso. Come sia riuscito, proprio lui, figlio di contadini, a diventare…

  • L’importanza delle ombre

    “Al mattino presto del giorno quattordici del mese primaverile di Nisan, avvolto in un mantello bianco foderato di rosso, con una strascicata andatura da cavaliere, nel porticato tra le due ali del palazzo di Erode il Grande entrò il procuratore della Giudea Ponzio Pilato. Più di qualsiasi cosa al mondo il procuratore odiava l’odore dell’olio…

  • Lo sguardo di Elettra

    La trama: Agamennone, alla guida dell’esercito degli Achei, sacrifica la figlia Ifigenia alla dea Artemide per rabbonirla di un sacrilegio subito e ottenere in cambio i venti favorevoli per poter salpare con la sua flotta verso Ilio, dando così inizio alla guerra di Troia. Clitemnestra, sua moglie, non gradisce e, al suo ritorno, dieci anni…

  • Tra un libro e l’altro

    “Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”. Quando parecchi anni fa ho terminato Il Grande Gatsby piangevo a calde lacrime. Di fatto, finire un libro  è un lutto che si ripete ogni volta che chiudiamo l’ultima pagina. Di colpo, quel mondo complesso di personaggi e storie torna sorprendentemente a essere…

  • Resurrezione di Lev Nikolaevic Tolstoj

    “Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra in cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli…

  • La bella estate, perché va letto (o riletto) Pavese

    Sarà che quest’estate sembra non finire più o che forse le stagioni non sono più quelle di una volta, sta di fatto che è proprio ora che si torni su quel capolavoro che è La bella estate di Cesare Pavese. Non so spiegarvi perché mi sia piaciuto così tanto (lettura estiva, ovviamente e perfino in…

  • Scene da un matrimonio (come diventare una scrittrice di successo)

    Sofia Tolstoj ha copiato ben sette volte (sì 7, avete letto bene) Guerra e Pace, cosa che ha creato non pochi malumori nella coppia. Alla fine, pensava di aver scritto lei stessa questo capolavoro della letteratura russa (e la guerra Lev poteva anche pensare fosse contro Napoleone, ma l’aveva prima di tutto in casa). Dostoevskij, pressato dai creditori, deve…

  • Si può leggere un classico allo stesso modo di un noir?

    Dopo mesi di digiuno letterario (troppo complicato spiegarne i motivi), stavo bighellonando tra i miei libri. Rileggendo dei brani sottolineati, mi è caduta l’attenzione sul fatto che in certi capolavori il destino di un personaggio – o addirittura del protagonista – intorno a cui si svolge l’intera trama è scritto in un paragrafo. Inizio, svolgimento, fine. Leggete…

  • Anna, una regina in cerca della verità

    Il 7 marzo 1908 nasceva Anna Magnani. Per il centenario, il figlio Luca insieme a Matilde Hochkofler sta preparando una biografia, Anna sconosciuta, che arriverà in libreria entro la fine dell’anno.  Qui sotto ne trovate uno stralcio, pubblicato oggi su Repubblica: “Non ho avuto in quello che ho fatto in vita mia che due ambizioni: essere…

  • Borges, Calvino e l’elogio della brevità

    “La forma letteraria perfetta può essere soltanto il racconto, che permette di concentrarsi direttamente sull’essenziale, come fa la poesia…” Così ha dichiarato Borges in un’intervista.

  • Con McCandless, into the wild

    Cerco di spiegarvi perché mi è piaciuto Into the wild di Jon Krakauer. Lo faccio a fatica, perché il rischio di banalizzare ciò che sto dicendo è altissimo e perché, in fondo, lo stesso libro racconta una storia diversa a ciascuno di noi. Sono le circostanze (quello che siamo in quel preciso momento della lettura)…

  • La sindrome di madame Bovary

    Un antico proverbio yiddish dice che una casa senza libri è come un corpo senz’anima. A inizio anno, mi trovo con molti libri da leggere e uno fra le mani che non riesco ad abbandonare. Mi capita spesso, ma con questo, ora che mancano due capitoli al traguardo, è davvero un tormento avviarmi alla fine.…

  • I lettori di Carver, il suo editor e l’identità dei protagonisti

    “L.D. si rimise la borsetta sotto il braccio e raccolse la valigia. Disse: “Voglio solo dirvi un’altra cosa”. Ma poi non riuscì a pensare quale potesse essere”. Questa è la fine di un racconto di Carver, Ancora un’altra cosa, contenuto nel libro Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Anzi, questa sarebbe la fine di questo…