Libri su autobiografia e finzione autobiografica (aggiornamento 26.10.23)

Una relazione incerta, eppure palpabile, con la creazione di immaginario

Alexej von Jawlensky, 1921

Una relazione incerta, eppure palpabile, con la creazione di immaginario

Il filo che tiene insieme questi libri è una relazione, incerta eppure palpabile, fra letture e scrittura autobiografica. Più in evidenza l’idea che il racconto autobiografico si trasfiguri con l’immaginazione; sveli e ri-veli: renda così più vere le nostre storie.
Sullo sfondo, l’idea – ovvia eppure importante da ricordare – che le nostre letture possano contribuire anche a raccontare le nostre vite.


Leggi anche: Autobiografia, perché scrivere la propria e cosa c’entra con la lettura


Sono libri incontrati o riscoperti o incontrati in nuovi contesti o dopo che li avevo ignorati, o persi per strada; incontri avvenuti anche grazie ai dialoghi con donne e uomini (stra)ordinari.

Questo primo elenco è in buona parte (anche se non completamente) frutto di seminari e dialoghi ad Anghiari, alla Libera Università dell’autobiografia, a inizio marzo, e di alcune pensate e ricordi personali.

(Mi rendo conto: potenzialmente è un elenco che potrebbe diventare sterminato: se volete contribuire aggiungete nei commenti. Non ho inserito opere capitali che diamo per certe: per esempio la Recherche.



(Leggi anche: Le voci dei lettori: come creare gruppi di lettura inclusivi e felici)


– Martin Amis, La storia da dentro, Einaudi.

– Paul Auster, Esperimento di verità, Einaudi.

– Paul Auster, L’invenzione della solitudine, Einaudi

– Andrea Battistini, Lo specchio di Dedalo. Autobiografia e biografia, Il Mulino.

– Thomas Bernhard, Autobiografia, Adelphi

– Thomas Bernhard, L’imitatore di voci, Adelphi.

– Thomas Bernhard, Il nipote di Wittgenstein, Adelphi.

– Attilio Bertolucci, La camera da letto, Garzanti.

– Christian Bobin, L’uomo che cammina, Qiqajon.

– Roberto Calasso, Come ordinare una biblioteca, Adelphi.

– Velimir Chlebnikov, 7 poesie facili e una difficile, Quodlibet.

– Billy Collins, tutte le poesie. Per esempio, in italiano: A vela in solitaria intorno alla stanza, Fazi (testo originale a fronte).

– Ugo Cornia, Le storie di mia zia (e altri parenti), Feltrinelli.

– Sergej Dovlatov, Taccuini, Sellerio.

– Dave Eggers, Opera struggente di un formidabile genio, Feltrinelli.

– Didier Eribon, Ritorno a Reims, Bompiani.

– Annie Ernaux, Il posto, L’orma.

– Emanuele Azio Ferrari, Artemio, Thedotcompany.

– Emanuele Azio Ferrari, Il posto dei libri. Per una biblioteca del cuore, Mimesis.

– Witold Gombrowicz, Diario, Feltrinelli.

– Mariangela Gualtieri, L’incanto fonico. L’arte di dire la poesia, Einaudi.

– Peter Handke, Il peso del mondo, Guanda. 

– Ernest Hemingway, Festa mobile, Mondadori

– Agota Kristof, L’analfabeta, Casagrande.

– Philippe Lejeune, Il patto autobiografico, Il Mulino

– Jack London, La Strada, Castelvecchi.

– Jack London, Il vagabondo delle stelle, Adelphi.

– Alberto Manguel, La biblioteca di notte, Archinto.

– Dacia Maraini, La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre, Rizzoli.

– Gabriel García Márquez, Vivere per raccontarla, Mondadori.

– Paolo Mauri, L’arte di leggere: Aforismi sulla lettura, Einaudi.

– Renato Minore, La promessa della notte. Conversazioni con i poeti italiani, Donzelli.

– Luigina Mortari, La sapienza del cuore. Pensare le emozioni, sentire i pensieri, Raffaello Cortina.

– Anna Maria Ortese, Corpo celeste, Adelphi.

– Octavio Paz, Anch’io sono scrittura. L’autobiografia, Sur.

– Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine (di Bernardo Soares), Feltrinelli o Einaudi.

– Robert M. Pirsig, Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Adelphi.

– Robert. M. Pirsig, Lila. Indagine sulla morale, Adelphi

– Paul Ricoeur, Sé come un altro, Jaca Book.

– Philip Roth, Perché scrivere. Saggi, conversazioni e altri scritti 1960-2013, Einaudi.

– Philip Roth, I fatti. Autobiografia di un romanziere, Einaudi.

– George Santayana, Persons and Places (questo non credo sia mai stato tradotto ed è difficile da trovare anche in inglese).

– Jean-Paul Sartre, Le parole, Il Saggiatore

– Silvano Scaruffi, L’incantatore di vermi, Abao Aqu.

– W.G. Sebald, Austerlitz, Adelphi

– W.G. Sebald, Gli anelli di Saturno, Adelphi

– W.G. Sebald, Gli emigrati, Adelphi

– Charles Simic, Il mostro ama il suo labirinto, Adelphi.

– Gertrude Stein, L’autobiografia di Alice B. Toklas, Einaudi.

– Enrico Terrinoni, Su tutti i vivi e i morti. Joyce a Roma, Feltrinelli.


Leggi anche:
Autobiografia ad Anghiari 
Bainsizza, sulle tracce del nonno
La lettera per Adam
L’ultima volta che vidi mio padre
Lo zio Pierino e le sue storie
La cantina
Il Cile in Piazza San Babila (un’altra ricerca autobiografica)

(L’immagine in apertura del pezzo è un particolare di un dipinto di Alexej von Jawlensky, del 1921, dedicato a Buddha II).

Commenti

2 risposte a “Libri su autobiografia e finzione autobiografica (aggiornamento 26.10.23)”

  1. Avatar I libri più belli, letti nel 2023 – GRUPPO DI LETTURA

    […] -Enrico Terrinoni, Su tutti i vivi e i morti. Joyce a Roma, Feltrinelli (2022). La presenza di Joyce a Roma che tracce ha lasciato nella sua opera. Un’indagine sulla relazione fra vita e scrittura. […]

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