I libri più belli, letti nel 2019

Henri Matisse, The Innatentive Reader, 1919
Henri Matisse, The Innatentive Reader, 1919

Eccoci anche quest’anno al post dedicato ai libri più belli, letti nei dodici mesi. L’appuntamento è diventato quasi un caso di studio: un vero gruppo di lettura esteso, un fiume di idee e consigli; a volte anche di schermaglie, quasi sempre confronti ricchi di stimoli e argomenti.
Ricordo le regole per chi non avesse mai partecipato:
1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Per leggere i commenti del 2018 (sono 28 pagine in tutto):
https://gruppodilettura.com/2018/03/25/i-libri-piu-belli-letti-nel-2018/comment-page-1/#comment-74568

369 commenti

  1. @Mari, si è vero, amava leggere, naturalmente, ma non a lungo ed è una cosa in cui mi ritrovo anch’io. Riesco a leggere un’ora, poi devo “tornare nel mondo ” 😀. Nel saggio/conferenza che ho letto parla molto di J. Austen Emily e Charlotte Bronte e George Eliot. Secondo lei, la rabbia di Charlotte per i limiti imposti alla libertà della donna condiziona e guasta la scrittura in Jane Eyre, che pure considera un capolavoro. Rabbia che non traspare in Orgoglio e Prevenzione (scelta della traduttrice? Boh?) e Cime Tempestose, stilisticamente intatti.

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  2. @ Marian. al volo perché. non ho tempo. un magnifico film di zRhomer. LA MARCHESA VON O. tratto dal celebre racconto di von klaist Von Kleist . Belli sia il film cheil magnifico. testo di von Kleist. Cam

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  3. Magari leggere Gunter Grass o Thomas Bernhard ,Mariangela! O Goethe ( ahah). Chè H. von Kleist amabile romantico, era abbastanza palloso persino al liceo quando lo si studiava.
    STai sul contemporaneo va che è meglio : ad esempio Tre sentieri per il lago dell’enorme Ingeborg Bachmann ( 3 racconti lunghi meravigliosi).Si è austruiaca ma si assimila alla letteratuira tedesca. Poi Christa Wolf ( difficile ma magnifica9, ah ce n’è!
    Certo che tu i senteiri di lettura… stravaganti è dire poco.

    Sono all’inizio del 2do volume di Delitto e castigo. Faccio fatica, fra la pessima traduzione – che conta eh – e tutti i salamelecchi, le visite, gli andirivieni, i te., gli incontri, gli inchini, gli sfottò che non fanno ridere,le lettere, i voltafaccia, mah.
    Sarà che nbon è il momento – comunque pessima edizione per un grande libro quella che ho in mano.

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  4. @Dani
    Senza esagerare, Virginia Woolf mi aveva maggiormente impressionata nelle lettere che non nel suo romanzo, pur bello, “Orlando”. Ma ci gioca molto il gusto personale: quando lascio i romanzi e torno ai diari,alle lettere, ai resoconti di viaggio, diciamo, per essere spannometrici, a quel tipo di scrittura più vicina all’autobiografia, mi diverto un sacco!

    @Camilla
    Grazie, Camilla, terrò conto di questo titolo di von Kleist.

    @Cristina
    Era intenzionale di dedicarsi a racconti del periodo romantico; per quanto non sia stato di mio gradimento, il Kohlhaas di von Kleist ha avuto estimatori illustrissimi e questo mi aveva incuriosito.

    Ho un’amica che mi prende un po’ in giro, quando dico che d’estate mi viene sempre da rivolgermi alla letteratura tedesca (come mai proprio d’estate? Ricordi adolescenziali?), lei mi risponde che sono libera di farmi del male se voglio, e visti gli esiti mi sa che ha ragione! L’anno scorso proprio con Wolf e Bachmann non mi sono trovata (Cristina ti ricorderai che non eravamo della stessa opinione già allora), quest’anno, prima ancora che con von Kleist, avevo osato avvicinarmi a “Congetture su Jakob” di Uwe Johnson, pur sapendo che era dato per libro molto difficile, e non vi dico che abbattimento dover lasciare un libro il cui titolo mi ronzava in mente da anni.

    Cristina, sono tentativi. Non possiamo lamentarci di leggere sempre letteratura americana (parlo per me!) e poi non fare neppure lo sforzo di sperimentare qualcosa di diverso!

    Ciao,
    Mari

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  5. Ciao, bellissima idea questo post! Io ho appena iniziato a leggere Notti bianche di Dostoevskij. Gli ultimi 5 libri che ho letto li ho scritti nel mio ultimo post, rigorosamente in 78parole 😉

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  6. @.
    per leggere con piacere bisogna esser in due : il lettore/trice e la passione. Che è piena di curiosità, di aspettative, di capacita’ di sorprendersi, la “brama” di capire, di sciogliere
    i nodi nascosti nei significati più affascinanti , di pazienza nel risolvere i più importanti problemi che l’autore ci propone fidandosi dell’ intelligenza di chi legge. Di meglio non c’è. Cam

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  7. @ Marian tenera e acuta curiosa.
    A te che sei davvero curiosa di letteratura viglio dirti che Orlando, della magnifica Woolf non è solo diciamo e si dice legato alla. amica di Virginia Vita Sackeville W.(si scrive cosi?) ma a un romanzo del 700. OLIVIER OU LE SECRET di Madame de Duras da cui tanti tanti decenni dopo Woolf scrisse Orlando. Insomma mai nulla di nuovo sotto il sole.ciaociao Cam

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  8. @Tutti @Camilla
    Grazie Camilla, ignoravo quel particolare in merito a “Orlando” di Virginia Woolf.

    Ho poi terminato “Mine-Haha” di Wedeking: finisce in modo più bizzarro di quanto sia iniziato, le fanciulle vengono portate in una grande casa, in Campidoglio. Io non penso di avere capito tutto di questo libro, anzi. Diciamo, un libro che sa creare un’atmosfera particolare, quella si percepisce, ma che lascia un po’ sbigottiti e questo è un merito che bisogna pur riconoscergli.

    Ho prenotato anche il film e questo, voi lo sapete, è un azzardo da parte mia, poco versata come sono per il cinema, rischio di trovarmi al cospetto di una pellicola ostica, poco avvicinabile. Però … vedremo.

    Ciao,
    Mariangela

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  9. @tutti
    Ragazzi, sono in Irlanda, circuito meno battuto dai turisti…
    Che meraviglia!
    Purtroppo riparto domani e torno al caldo.
    Sono alla rocca di Cashel, luogo di investigazione della monaca Fidelma. Avete letto? Intendo comprarne qualcuno qui prima di andare.
    È bello scoprire sulla guida di una compagna di viaggio libri che ho già letto:
    Flann O’Brian e il mitico Eureka Street.
    Sul finire degli anni 90 ho avuto un intenso periodo irlandese fatto di musica film e libri.

    Buon weekend a tutti.

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  10. @ Mariangela che bellissimo post con tutto l’ Olimpo dei grandi scrittori di Irlanda che amo oltre misura e ho letto. e conservato con passione. Col mio Banville in testa.Bravissima.Cam

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  11. @Camilla
    Passione, quella per Banville, che sei riuscita a comunicare anche a me!!

    @tutti
    Del racconto di Wedeking “Mine-Haha ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” ho visto anche la trasposizione cinematografica; il film è di John Irvin e si intitola “L’educazione fisica delle fanciulle: Mine Ha-Ha”.

    Come era prevedibile, nella pellicola è più esplicito i tema dell’amore fra donne che nel libro può essere solo immaginato. La nota sadica che si percepisce in apertura diventa poi brutale violenza nelle scene finali.

    Né libro né film mi hanno convinta, anzi, e lo dico chiaramente, però sono quelle cose particolari, che fai fatica a definite, che comprendi di non avere compreso appieno e che in fondo, con il loro effetto straniante, fanno pensare anche se non ci sono piaciuti.

    Ciao,
    Mariangela

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  12. @ Mariangela John Irving e’ uno scrittore che amo moltissimo. e ha scritto libri magnifici da cui sono tratti film importanti ..Grande sceneggiatore non sapevo che avesse sceneggiato Mine ha -ha.I libri di Irving sono magnifici.Ricordo sempre con emozione IN CERCA DI TE che mi commosse e mi emozionò. Amore paterno, e tatuaggi e musica antica suonata in antiche chiese e…Che fortuna aver incontrato certi scrittori. In tempi molto più bigotti di quelli di oggi Irving scrisse anche un magnifico romanzo sull’ aborto. Titolo che non ricordo esattamente ora ma che è …..della casa del sidro.Grandi romanzi!! un abbraccio. Cam

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  13. riprovo a postare il mio commento di ieri che è sparito

    @Camilla
    CAm, tu parli di John Irving, io di John Irvin, se ho visto bene, c’è solo una “G” di differenza, ma sono due persone diverse. Grazie per i titoli di Irving.

    @tutti
    Sempre pescando dall’elenco della BBC
    https://gruppodilettura.com/2015/01/20/i-romanzi-piu-belli-del-xxi-secolo-secondo-la-bbc/ , mi sono dedicata a un libro che mi aspettava da tempo: “Espiazione” di Ian McEwan. A questo proposito, visto che è difficile esprimersi su un libro così famoso, metto qui due articoli di questo blog:

    https://gruppodilettura.com/2008/06/02/espiazione-di-ian-mcewan-un-bel-romanzo-e-un-discorso-sulla-scrittura/

    https://gruppodilettura.com/2013/07/22/espiazione-ian-mcewan/

    Che dire di un libro tanto noto di cui tanto è stato scritto? Intanto vi dico che a me è piaciuto moltissimo e che sono rimasta impressionata, veramente. Leggendo, sapendo che ne è stato tratto un film, quando alzavo gli occhi mi chiedevo: chi ha avuto l’ardire di fare un film da questo libro che, di per sé, è già un film per come le scene, già sulla pagina, ti si parano davanti nella loro nitidezza e realismo? Tutta la prima parte, la descrizione precisa e puntuale di quella calda giornata estiva del 1935, per me è un pezzo d’antologia: raramente mi è parso di essere lì, dentro la storia, in quelle stanze, in giardino, a bordo piscina, in biblioteca, come in questo romano (strepitoso il passaggio del recupero del vaso rotto nella fontana!).

    L’ultima parte potrebbe essere, da sola, oggetto di lunga discussione perché tratta della scrittura e del rapporto che intercorre tra scrittore e la sua creazione, però io penso che le cento pagine iniziali, per come sono scritte, difficilmente trovano rivali nei libri contemporanei che io ho letto: qui, secondo me, McEwan si rivela un vero maestro della narrazione! Altro che consigliabile! Da leggere assolutamente!

    Ciao,
    Mariangela

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  14. @Mariangela
    Grazie per il post.
    Lo leggerò in un momento di quiete.
    Sapete del mio papi vecchietto?
    89 anni e mezzo!
    Me lo porto un po’ in giro, lo assisto in varie piccole cose e non rimane molto tempo per altro.
    Il viaggio è stato poco cultural… Le compagne sono amanti della fotografia, dei souvenir, del take away.
    Niente pub tipici, niente birra o cibo gaelico, etc!
    Per fortuna, attratte dalla natura, per cui tutte le Cliff sono state nostre.
    In ogni caso ho visto un sacco di cose che mi sarebbero sfuggite, se avessi organizzato io il tour. Quindi il bilancio è positivo!
    Tra le tante, non vi dico la sorpresa nel trovarmi di fronte alla dimora usata come esterno della casa di Downton Abbey!!! Divertentissimo!
    Un saluto a tutti!
    PS la mia amica mi ha appena dato due libri di Storia e un Fruttero e Lucentini (L’amante senza fissa dimora)
    Ciao dall’isolona.

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  15. Scusate, vedo ora che al posto di Scerbanenco è uscito Storia!!!!!!
    Volevo appunto chiedervi se lo conoscete e lo apprezzate. Lei è fissatissima.
    Buona giornata.

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  16. @ Jezz. Se per es mi piace Scerbanenco? Non mi e’. chiaro dove dici ‘ al posto di Scerbanenco e’. uscito storia !!!cosa vuol dire? Scusa.

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  17. @Camilla @tutti @Jezabel
    Camilla, penso Jez volesse scrivere che le sono stati regalati due libri di Scerbanenco e un Fruttero Lucentini, il correttore automatico, che sarà anche un aiuto ma può essere traditore, ha però scritto di “storia” al posto che “di Scerbanenco”.

    Jez, di Scerbnebco ho letto solo “Venere privata” e mi era piaciuto. “Fruttero e Lucentini” non li conosco proprio.

    @tutti
    Di “Espiazione” ho visto anche la versione cinematografica di Joe Wright. Per quello che vale vi lascio il mio parere da cinefila “esperta”: bella l’ambientazione e ben recitato, però io non ho apprezzato l’idea di proporre due volte, da punti di vista diversi, la medesima scena; sulla carta può funzionare (se lo scrittore è all’altezza dei mezzi che si sceglie), ma in pellicola mi è sembrato proprio artefatto, falso. Poi, come vi dicevo, decidere di rivaleggiare con la scrittura di McEwan di questo libro è una sfida mica da poco.

    So che l’avete letto: raccontatemi qualcosa di questo libro da cui fatico a staccarmi!

    Ciao,
    mari

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  18. @ marian a proposito di Irvin ( senza g) io non conosco. nessuno. Che non significa niente che io lo conosca o no.
    aprposito di Scerbanenco era assai noto tantissimi anni fa’. e lo leggevano i miei genitori, nello stesso periodo di Simenon. Io leggevo Simenon.. Fruttero e Lucentini erano molto noti e molto bravi anche come critici letterari.Esperti di letteratura di lingua anglosassone hanno reso nota , come vera scrittrice di valore letterario originale e speciale, la famosa e imperdibile BARBARA PYM.Erano esperti oltre che di letteratura anche di tv e di attualità. Molto bravi e divertenti.
    Per quanto riguarda Mc Evan, non è certo il mio preferito. I suoi libri sono molto spesso ambientati in un passato sempre troppo lontano dal suo vissuto reale e troppo vicino per raccontare appunto di ambienti obsoleti sempre di piccola – media borghesia. Del resto solo i n luoghi un po’ remoti possono nascere storie tragiche un pochino melo’ come espiazione ecc. SABATO è un ambientato in tempi vicini , ma che dire dopo ARANCIA MECCANICA ? Insomma non ci divento matta per MC EVAN, scrittore che non amo particolarmente. A tutte/ i saluti affettuosi. Cam

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  19. @Cam
    Mariangela ha spiegato benissimo.
    Volevo un parere su Scerbanenco, che non ho mai avuto occasione di leggere, mentre Fruttero e Lucentini sono due trooooppo giusti, di cui conosco produzioni varie.
    Continuo a guardare Scerbanenco sul comodino e a leggere saggi di linguistica o articoli utili alla professione.
    Ho comprato ieri L’UOMO CHE RIDE. Dovrei essere veramente in vacanza per godermelo e non lo sono…
    Vedremo!
    Buona domenica.

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  20. @Jez Scerbanenco è un ottimo scrittore, molto noir, sottovalutato secondo me. Un nostro Simenon, scrisse molti noir, belli, poetici direi. Lo lessi anni fa per cui mi è difficile darti maggiori dettagli. Se non sbaglio scriveva anche su una rivista femminile. Leggilo, poi mi dirai.

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  21. @Cristina
    Ciao Cristina, come stai? Cosa stai leggendo?

    @tutti
    La successione nella quale leggo i libri è spesso la conseguenza dell’effetto domino, alcune letture sono propaggini delle precedenti e causa di quelle successive. Non così per questo volumetto che avevo deciso di leggere a seguito di un’indicazione fornita da Francesco Cataluccio su Radio Popolare (presentando l’ultimo libro di Nooteboom, per inciso, ha definito il titolo che segue “un gioiellino”):

    ►Cees Nooteboom, “Il canto dell’essere e dell’apparire”, introduzione di Fulvio Ferrari, Iperborea, 1991, 95 p.

    Ci sono due storie: quella dello scrittore (siamo negli anni ’70 del ‘900) e quella dei suoi personaggi (che si muovono in un’atmosfera tardo romantica di fine ‘800), la prima si riverbera sulla seconda, ma, l’influenza non è unidirezionale, neppure chi scrive è immune dalle conseguenze della propria scrittura.

    Ho fatto la premessa all’inizio per dire che è un caso che io abbia letto questo libro, che propone la questione del rapporto tra lo scrittore e il suo romanzo, in concomitanza con “Espiazione”, che, anch’esso, può essere definito un metaromanzo. In pratica, i due libri presentano analogie: entrambi contengono una storia nella storia, tutt’e due ci portano a riflettere sulla sovrapposizione tra realtà e fantasia e ci pongono la questione della responsabilità dell’autore rispetto a quello che racconta.

    @Camilla
    Camilla, ovviamente mi sgriderai, mi dirai che i paragoni sono impropri, ma sono sicura che tutti voi, quando leggete, perlomeno a livello istintivo, i paragoni li fate. Io avrei preferito incontrare Nooteboom (non lo conoscevo) senza avere come metro di confronto un libro come “Espiazione” che, lo ripeto, mi ha profondamente impressionata. Il caso ha voluto così e comunque il libretto di Nooteboom io l’ho apprezzato.

    Voi di questo autore olandese avete letto qualcosa?

    Ciao,

    Mari

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  22. @ Marian diversi anni fa a Mantova ( o Pordenone) non mi ricordo più Nooteboon presentò il libro che citi. Non riuscii a finirlo anche se capisco per merito tuo che è. il cado di andare a frugare per leggerlo cin interesse diverso.

    Mi sembra però che oltre alla complessità dei due testi , Espiazione intendo ci sia una diversità tra lo ” spirito” dei due autori. Espiazione parte dalla calunnia ( Shakespeare e decine di altri grandi hanno lavorato s questo grave peccato da espiare e i danni terribili inguaribili) mentre Nootenoon ragiona sulla scrittura e lo scrittore) ma è. passato tanto tempo. e non ricordo. ciaociao. Cam

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  23. @tutti @Mariangela

    Condivido Mariangela il tuo entusiasmo per la lettura di Ian McEwan; considero alcuni libri in particolar modo Il giardino di cemento, Cani neri, Bambini nel tempo, Sabato, Espiazione tra le sue cose migliori. Gli ultimi purtroppo mi hanno un po’ deluso nonostante siano sempre scritti molto bene…
    Per i temi trattati (bambini-figli persi nel supermercato, genitori sepolti tra le pareti di casa, cadaveri fatti a pezzi e chiusi nella valigia) ricordo altrettanti pugni nello stomaco e per certi versi anche uno sguardo un po’ compiaciuto pur non raggiungendo lo splatter di autori venuti in seguito…Di certo se ricordo ancora le trame e le costruzioni intelligenti, mai banali e’ perche’ la lettura era stata avvincente e ha suscitato forti emozioni che e’ poi quello che cerco in un libro…

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  24. @Marian a proposito di Scerbanenco era Ucraino, venuto in Italia bambino piccolo con la mamma italiana.Non frequentò nessuna scuola , neppure elementare eppure un ottimo scrittore, apprezzatissimo ancor oggi , i suoi libri sono i tutte le biblioteche e le librerie. Io non ho letto niente di lui, divenne direttore di molte riviste femminili ( Grazia, Bella ecc
    ) Ha una figlia che si occupa dei suoi scritti, credo nel Veneto , a Iesolo (?) dove è una celebrità.
    ciaociao Cam

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  25. Ciao a tutte/i-
    Sto in un limbo personale ma anche di letture. Ho letto dopo Delitto e castigo 2 Simenon e ora sto leggendo Indignazione di Roth.

    Poi ho letto un fumetto maraviglioso che mi ha dato mio figlio : Portugal ( preso in prestito dalla Biblio) di Cyril Pedrosa, davvero delicatissimo e struggente , inmsomma un graphic novel per adulti con formato scomodo ma BELLO BELLO BELLO!!). La storia di ritrovamento delle sue radici portoghesi ( lui vive e lavora in Francia come grafic artist) il ritrovamento della famiglia in parte in Francia e in parte in Portogallo.
    Vale la pena!! Credetemi.

    Anche a me i primi libri di Ian Mc Ewan erano piaciuti, Bambini nel tempo in particolare, terribilissimo.
    Espiazione non lo ricordo.

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  26. @Cristina, Indignazione: uno dei migliori di Roth, a mio parere.
    Perché ogni volta che scrivo due righe devo inserire le mie credenziali?? Succede anche a voi?

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  27. @Camilla @Tutti
    Cam, certo: le motivazioni dello scrivere sono diverse per lo scrittore/scrittrice in “Espiazione” rispetto che ne “Il canto dell’essere e dell’apparire”, ricordi bene, però in entrambi i libri si parla di artisti legati a doppio filo con l’oggetto della loro arte.

    @Camilla @Tutti @GIulio @Cristina
    Camilla, in merito a McEwan di “Espiazione” abbiamo gusti decisamente diversi. D’accordo con Cristina e Giulio: “I bambini nel tempo” è bellissimo, ma mi sento in obbligo di ricordare quel gioiellino che è “Chesil Beach”. Anch’io penso che “Miele”, ma soprattutto “La ballata di adam Henry” siano di qualità inferiore.

    @DAni @Tutti
    Ciao Dani! No, quell’inconveniente che descrivi a me non succede.

    @Cristina @Tutti
    Vedo che nell’Opac del sistema bibliotecario di Milano Cyril Pedrosa è presente con 7 titoli, però non lo conoscevo

    “Indignazione” di Roth è un gran libro, secondo me!

    @Tutti
    Riflettevo, leggendovi: in questi anni non sono molti gli autori di cui ho letto più titoli, tra questi pochi trovo proprio McEwan, Philip Roth e Julian Barnes (Camilla, anche per questo ultimo nome hai qualche responsabilità!)

    Ciao,
    Mari

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  28. si Dani, anche io ogni volta devo riscrivere le mie credenziali una noia! pensavo fosse una cosa che capita a tutti, una stretta di controllo sul blog, noo??

    Espiazione devo anche averlo letto, ma sono una super smemorina! davvero gente, non ho più memoria! una tragedia, leggo le vose e me le dimentico!
    Indignazione è molto bello, temo la fine…
    baci estivissimi

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  29. Okaaaaay @Dani grazie.
    Lo leggerò.
    Scusate se leggo in modo superficiale, ma col cellulare mi confondo!!!!
    Una strana sindrome, che mi crea difficoltà quando devo affittare una macchina o leggere una circolare scolastica.
    Preferisco il megaschermo del PC!!!
    Così mi perdo buoni spunti, ma pazienza.

    @Mariangela
    Espiazione l’ho visto in seconda serata, una sera che evidentemente ero meno assonnata.
    Poi ho scoperto che era di McEwan, di cui già avevo letto tanto!!!
    Allora, l’ho letto e mi è piaciuto anche il libro al punto che dopo l’ho letto anche in inglese!!!
    Insomma, mi è proprio piaciuto!
    Il tema dell’espiazione attraverso la scrittura e l’equilibrio tra le due verità, quella che credi per tutto il libro e quella che poi scopri, è perfetto!

    Ciao a tutti.
    Sono immersa nei ricordi del papino ma la sera leggo volentieri L’UOMO CHE RIDE. Sembra molto interessante.

    A presto.

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  30. @Jezz. se ho capito bene. ” sono immersa nei ricordi del papino” dici. Deve essere bello ascoltare i ricordi di un papà, e’. una cosa così rara e preziosa! Mi piacerebbe. tanto sapere cosa vi lega tu e il papà. E’ incredibile, troppo bello per essere vero. Forse non ho capito niente, scusami in questo caso. Ciaociao carissima. Cam

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  31. Safran Foer MOlto forte incredibilmente viicno. Io amo questo scrittore, così struggente nel descrivere lìinfanzia

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  32. @Tutti @Jezabel
    Come è noto, Jez, in questa stagione sono particolarmente contenta quando ci parli della Sicilia, questa volta, però, ti anticipo. L’avete letto “Il marchese di Roccaverdina” di Luigi Capuana? Non so dirvi quale bella sorpresa sia stata per me scoprire questo autore siciliano e quanto mi stia piacendo questo suo libro che sto ascoltando!

    È un autore di cui conoscevo solo il nome, null’altro. Devo dire che qui la scuola ha qualche responsabilità perché Capuana risulta oscurato da Verga e da Pirandello. Ho ascoltato solo un terzo di libro, ma che narrazione, che stile!

    Jezabel, Margitello, Casalicchio, Poggiogrande, che nomi! Qui la Sicilia si percepisce bene e ti entra nel midollo.

    Ciao,
    Mariangela

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  33. @Tutti @Cristina

    In che senso, Cristina? Vuoi dire che è scontato affermare che Capuana è bravo, ossia che lo sanno tutti e che quindi dico una banalità, oppure vuoi dire che non sei d’accordo perché trovi Capuana poco attuale?

    Sono io a non capire.

    Ciao,
    Mari

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  34. @Cam @ Mariangela @ Cristina
    Facciamo tutto un mix di ricordi del papino, Sicilia e Capuana …
    In effetti, in estate è già capitato di confrontarci sulla mia terra controversa (attualmente combatte con l’immondizia, ma questa è un’altra storia) e stasera mi è anche venuta la curiosità di vedere qualche post passato.
    Ora siamo seduti io e papi davanti alla TV su un divano coperto da lenzuolo. Guardiamo (nel caso di papi “ascoltiamo”) techetechete.
    Mia mamma é stata da me spinta a fare una passeggiata serale per sganciarsi un po’ da tutto.

    Non so cosa mi leghi a mio padre a parte il fatto che è mio padre. 🙂
    In vari momenti della giornata mi metto accanto a lui e se gli viene in mente qualcosa comincia a raccontare. In genere la II guerra mondiale la fa da padrona. Ma ci sono episodi di tutti i tipi che illustrano una Sicilia non passata, ma direi perduta.
    Molti dei suoi racconti li uso a scuola per appassionare i ragazzi, ma anche per farli immedesimare in un tempo diverso dal loro.
    Quando leggo Verga, Capuana e compagnia, capisco bene certi rapporti sociali che hanno fatto resistere tra noi il Medioevo proprio perché me ne ha parlato mio padre.
    A partire dai sei anni dopo la scuola lavorava e quindi anche l’esistenza del lavoro minorile non ha avuto più segreti per me.

    Tornando a Capuana, cara Mariangela, in due parole hai fatto capire la sua bravura. Io ho visto diverse sue cose a teatro ed ho letto anch’io IL MARCHESE di ROCCAVERDINA.
    Faceva parte di quello che potremmo chiamare il circolo di Verga insieme a Mario Rapisardi.
    Se cerchi tra le tue fonti ci sono anche dei carteggi e sono noti dei dissidi tra loro (ma non voglio anticiparti nulla!).
    Io ho letto diverse cose prendendole a prestito dalla biblioteca universitaria; figurati quanti studi vengono realizzati a Catania su questi personaggi “locali”.

    Bene! Noi terzetto siculo ci apprestiamo a cenare.

    A presto.

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  35. @Tutti @Cristina
    Cristina, davvero non lo hai mai sentito nominare? Magari hai visto qualche film tratto dai suoi romanzi.

    Vi dicevo che secondo me la scuola concorre a privilegiare altri intellettuali siciliani e a lasciare in ombra Capuana, ho controllato sul vecchio Guglielmino (uno dei pochi libri conservati e costantemente utilizzato nel corso degli anni): Capuana è citato solo di striscio, solo per ricordare che ha introdotto Pirandello negli ambienti letterari romani. È un peccato, secondo me.

    Mi piace come scrive, è realistico, ma non crudo come Verga; ci fornisce i dettagli senza essere ridondante; suggestivi anche i paesaggi siciliani e molto efficaci le descrizioni meteorologiche (il romanzo si apre con un incipiente temporale di cui Capuana riesce a far sentire l’elettricità!).

    @Tutti @Jezabel
    Grazie, Jez, grazie per averci parlato di tuo padre: la Sicilia di cui ti parla non è perduta perché i suoi ricordi sono diventati i tuoi, quindi continueranno a vivere!

    Immagino che personaggi locali di questa caratura, la cui fama ha attraversato lo stretto e valicato i confini regionali, siano sovente oggetto di studio e convegni. Di Capuana andrò a prendermi i carteggi che citi e se ho tempo anche le novelle (mi incuriosiscono molto).

    Ciao,
    Mariangela

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  36. @ Tutte/i. Cara Jezz sei una privilegiata ad avere un papà come il tuo
    E’. difficile che i grandi anziani abbiano voglia di raccontare . Spesso sono troppo demotivati: e’ evidente che tu possiedi sia l’ interesse reale per i preziosi ricordi del tuo papà e gli fai sentire questo caldo sentimento, sia la curiosità reale per racconti speciali e realmente pieni di sapienza.
    Capuana e’ un grande, alla stessa altezza di un Verga. Più attuale direi e completamente. consapevole delle difficili e ” assolutamente ingiuste condizione femminile.” Incredibilmente grande da leggere con grande interesse e …stupore e ammirazione. E brava Mariangela con le sue letture ( per fortuna) fuori moda. Cam

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  37. @tutte/i
    mi e’. venuto in mente il magnifico IL RINOCERONTE di Ionesco. ….prima uno poi due tre ….tanti e la gente si mette nell’ orribile , Zoccolante, spaventosa corsa , bestiale e ottusa. Il branco…

    Cam

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  38. @Tutti
    È giusto citare il supporto audio che sto utilizzando:

    ► Capuana, “Il Marchese di Roccaverdina”, audiolibro, lettura interpretata da Claudio Carini, Recitar Leggendo, 2016, 1 compact disc (MP3) (550 min.)

    ed è anche corretto riconoscere i debiti: l’idea di leggere un romanzo ambientato in Sicilia è stata ispirata dalla stagione ma soprattutto da questo articolo (dall’Irlanda alla Sicilia!):

    Mari

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  39. @ Cristina Il romanzo di Ri hard Powers sono riuscita a finirlo da due giorni. L’ ho trovato molto difficile per lo sforzo di entrare in un concetto di ammirazione, di , rispetto della natura “inusitato” e di “presa di coscienza” assolutamente nuove , un sistema di valori, una realtà sbalorditiva, specialmente. per le generazioni più vecchie. Ci si stupisce e si capisce. l’ enormità di della nostra stupida ignoranza.Superato lo sbalordimento il libro si legge. Lascia un gran senso della totale ignoranza sul senso del mondo. E una ” umiltà” sacrosanta .
    Certo si esce dal libro con una consapevolezza straordinaria di quello che sta succedendo e si capisce benissimo. la fine dell’antropogene. baci. cam

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  40. @Cam
    Sarà che i vecchietti siciliani sono tutti chiacchieroni: qui se giri col taccuino torni a casa con la Storia d’Italia in tasca!

    @Mariangela
    Grazie per questo articolo ricco di spunti.
    Alcuni sono solo nomi anche per me.
    A poco a poco li leggeremo tutti!

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  41. @Jez leggerti è piacevole come con un bel racconto, i tuoi resoconti famigliari sono sempre accattivanti, quindi grazie delle condivisioni.
    @Mariangela, starti dietro è impossibile, tra letture e ascolti sei veramente un vulcano. Ma la tua fucina è generosa di idee per cui ora mi toccherà leggere Capuana e Borgese, sai incuriosire. A proposito, Borgese era sposato con la più piccola dei figli di Thomas Mann, Elisabeth. E io, di Mann, sto leggendo con gusto un breve racconto CANE E PADRONE. Parla del suo meticcio Bauschan, dall’indole affettuosa e avventurosa e del tempo che trascorrono insieme. La sua grandezza di scrittura fa di questo racconto un gioiello letterario, perfetto nella sua brevità, ricco di sfaccettature, sentimenti, colori. @Jez, se vuoi leggere ai tuoi allievi una pagina perfetta e fargli capire cosa significa saper scrivere, leggi loro le prime due pagine di questo racconto. Non potresti trovare esempio migliore, secondo me.
    Ho appena finito LA VITA ACCANTO, di M. Pia Veladiano. Ma…. Spero di non urtare nessuno ma non mi ha dato e detto nulla, o comunque poco. Faccio una gran fatica a trovare scrittrici italiane contemporanee che mi piacciano. Dovrei pensarci un po’ forse… Così di primo acchito l’unica che mi viene in mente, che apprezzo, è Melania Mazzucco. Magari riflettendo qualche altra ci sarà..Simona Dondolino deludente, la Mazzantini idem, dai su, fatemi ricredere con qualche nome meritevole.
    Ciao

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  42. @Tutti @Dani @Jezabel
    Jez, alcuni degli autori citati nell’articolo che ho linkato sopra sono solo nomi anche per me, anzi, Giuseppe Antonio Borghese, addirittura, non lo avevo mai sentito nominare! Proprio a proposito del libro di Borghese citato nell’articolo, “Rubè”, volevo chiedere: vedo che l’articolista ha parole di encomio per questo testo, qualcuno lo ha letto?

    Dani ti ringrazio per le informazioni sui legami famigliari tra lo scrittore siciliano e Thomas Mann e per la dritta a proposito di “Cane e padrone”, che metto in lista.

    @Tutti
    Mentre procedo nell’ascolto di Capuana, mi viene un dubbio: e se fosse che, a causa di certi pregiudizi, noi lettori del XXI secolo fossimo indotti a sottovalutare la letteratura italiana della seconda metà dell’ ‘800, considerandola “minore”, così come minore è stata considerata a lungo la pittura italiana dello stesso periodo? Intendo dire, mi sono stupita quando ho molto apprezzato “Piccolo mondo antico”, che avevo sempre considerato robetta, adesso leggo questo autore siciliano e ne sono entusiasta, mi viene da chiedermi: non è che la scuola, che giustamente ci impone l’immortale Manzoni, è forse un po’ spiccia nel presentare questi scrittori?

    Ciao,
    Mari

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  43. Mari, tutti/e. si sappia che io Davide Enia non solo lo conosco ma l’ho anche visto a teatro qua in Toscana qualche mese fa. Evvai!

    L’Ottocento itaòliano rispetto alla Francia o ad altri paesi, così minore e poco affascinante. Poi de gustibus eh, ma insomma…La pittura poi, a parte i macchiaioli, vabbè… ma già ne parlammo. Discordiamo e dissidiamo.
    Io però Verga lo considero un grandissimo.

    Ho finito con fatica MOLTO FORTE incredibilmente vicino. Struggentissimo, ma alquanto demanding. Che ne dite voi?
    Sto leggendo un libro inedito e postumo (il primo che ha scritto) di Saramago.Che strano! cosi diverso dal lui.. vi saprò dire

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