I libri più belli, letti nel 2021

Ciao a tutti, con un leggero ritardo rispetto agli altri anni eccoci con il nuovo capitolo della serie dei “Libri più belli letti quest’anno”.

Che dire: la lunga serie di commenti è sempre una grande sorpresa, fonte di conoscenza e informazioni ma anche di intelligenza emotiva e affetti. Nel racconto delle letture si intreccia sempre la vita dei lettori oltre a quella dei libri. A costo di ripetermi, come ogni anno ringrazio questa comunità preziosa e civile. Forza lettori!

Le regole sono arcinote ma le ripeto per chi arriva per la prima volta (i nuovi arrivi sono sempre benvenuti e preziosi):

1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto (in passato) si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Gli interventi/commenti del 2020 si possono leggere qui:

I libri più belli, letti nel 2020

(L’immagine è di Oliver Kilbourn, 1950, Station Bridge – Wikiart.org)

97 commenti

  1. @Marian. Non sono paragonabili Honore de Balzac. e Walter Scot,t non certo per la data di nascita ma per il genere Walter Scott è un grandissimo autore di romanzi di avventure, ( ev. Paragonabile a ….Dumas) non a un fenomeno molto “moderno”,introspettivo, acutissimo “ psicologo”, ancora oggi interessante e precursore del tempo di Freud . Non leggerlo se ti annoia, ma non dare un giudizio di valore. La complessità ,modernissima, di Balzac è una pietra miliare nellla letteratura, ancora oggi eccezionale. I GUSTI personali sono altro, padronissimi di amare il gelato al cioccolato e non quello alla banana e viceversa..Ciao bella e cara Marian. Tua Cam

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  2. @Tutti @Camilla
    Camilla, avrai anche ragione, ma leggere senza divertirsi non è bello, poi io veramente mi permettevo di paragonare Balzac a Manzoni, a tutto vantaggio del Gran Lombardo!

    @Tutti @Camilla @Cristina
    Direte che scopro l’acqua calda, perché il libro che ho finito è stato da voi molto lodato anche recentemente, io però non l’avevo ancora letto e riconosco che questo grandissimo della letteratura italiana è proprio un capolavoro, sto parlando de “La storia” di Elsa Morante.

    Che dire, se non che ne sono rimasta molto colpita? Ripetere che è un romanzo che ci consegna un affresco di quegli anni è superfluo, io dico solo che una figura infantile come quella del piccolo Useppe in letteratura non l’avevo mai trovata! Però voglio bene anche a Ida, e allo spavaldo Ninuzzo (io che con i cani non ho certo dimestichezza, mi sono affezionata anche a Blitz e a Bella, splendidi comprimari a quattro zampe)

    Bello l’articolo pubblicato qui nel 2019: https://gruppodilettura.com/2019/05/03/lanno-della-storia-1974-elsa-morante-scuote-la-cultura-italiana/

    Ciao,
    Mari

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  3. @Marian. La nostra grande Elsa Morante. ha scritto diversi libri, tutti molto interessanti. Penso che ti potrebbe piacere moltissimo. L ISOLA DI ARTURO, è forseil suo capolavoro.
    ARACOELI , MENZOGNA E SORTILEGIO LO SCIALLE ANDALUSO sono più complessi e drammatici. LA STORIA ,hai ragione, non si dimentica più. Ciao. Cam

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  4. @Mariangela @Camilla
    Che bellezza Elsa Morante! Tutta da scoprire. L’isola di Arturo, penso, sia il suo vero capolavoro universalmente riconosciuto, ma hai ragione nel dire che La storia ti resta dentro. Persino il “papà” di Useppe è descritto dall’autrice come un ragazzo che forse in un contesto diverso si sarebbe comportato in modo completamente diverso. La guerra, la disperazione degli ultimi, il vivere di espedienti, persino i cani (come hai già fatto notare tu) escono dalla pagina e ti parlano. Mi sembra di aver visto il film o meglio di avere io stessa attraversato le macerie e conosciuto Ida con le sue percentuali di sangue ebreo.
    Leggere, leggere, leggere vorrei.

    A presto.

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  5. @Jezz. E. Marian , e tutti i lettori del blog,, cla 50 e tutti gli amici più la grand Cristina e Domenico Fina, Sul suo ultimo consigliatissiimo Memoria delle Memorie. di Maria Stepanova,io mi sono arenata.Nomina Barnes (di Barnes ho tutto il tradottoe alcuni suoi libri li ho letti e rilletti, su il senso di una fine si discute ancora …, nomina Proust per fate un discutibile discorso sull,antisemitismo ecc. Insomma non sono stata all’altezza di capire questa paffuta scrittrice russissima,e pazienza.Non sono alla altezza della analisi di Domenico. Se vi capitasse di incontrare un romanzo di Cristina Stead….Australiana e grande scrittrice……..leggetevela. Un abbraccio ante Covid. Cam

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  6. Camilla, che è un libro impegnativo per le continue digressioni concordo, un libro affine a grandi testi come quelli di Sebald, non un libro che tratta di antisemitismo prendendo a prestito brani di autori classici, suppongo che tu lo abbia abbandonato troppo presto, ma ci sta anch’io abbandono con una certa facilità:)
    Memoria della memoria, come specifica il titolo, tratta della memoria tout court che è un tema che sfugge come e quanto un dipinto di Escher.
    su Christina Stead sono d’accordo, è stata una grande scrittrice, “L’uomo che amava i bambini” è un capolavoro anomalo, anch’esso faticoso, per digressioni e pieghe comico grottesche tra i bizzarri familiari della famiglia protagonista della storia, ma la lettura ripaga e molto della ‘fatica’.
    Sto leggendo “Ombre sullo Hudson”, di Isaac Singer, nella nuova traduzione Adelphi:
    un romanzone di 600 pagine, di amore e altro, scritto con un piglio brillante da vero grande scrittore che sa fare il suo mestiere.
    Segnalo infine una scrittrice italiana poco nota ma ammirevole, Marina Jarre (1925-2017) la cui opera è in corso di ripubblicazione per Bompiani, il primo libro ripubblicato è una sorta di autobiografia scritta con occhio stralunato, “I padri lontani” in cui Marina Jarre ripercorre la sua prima infanzia a Riga, l’approdo in Piemonte insieme a sua madre, all’età di dieci anni, la sua vita da donna matura e il suo presente di sessantenne, allorquando il libro è stato pubblicato da Einaudi, nel 1987. Libro squisito, umoristico, raffinato.

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  7. @Domenico Fina. Insomma Domenico hai ragione . Forse è colpa di Sepanova che esordisce con un primo capitolo. Diario d’altri, magnifico, poi cambia con una velocità …sismica. Ho cercato i suoi “dialoghi” con Blok La maschera di neve, i versi su la Bella Dama …e tu sai,Barnes di cui ho letto diversi romanzi, ma sono rimasta ( prima delusione fatale )dagli accenni a Proust,.Non riuscivo afritrovarlo il mio povero amico ,sempre malato e tanto generoso con i suoi lettori, cronici anche loro come la sua malattiia e. , praticamente ho lasciato Con un certo …rancore verso colei che non si curava più di me . Io non lascio tanto facilmente :tranne alcuni “ casi “ particolarissimi.
    A. parte gli scherzi, ti ringrazio tantissimo e spero di leggerti spesso.Con la Separova ci riprovo. Un cordiale saluto. Cam

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  8. @tutti@Camilla@Domenico Fina
    Camilla, magari è solo una questione di predisposizione di “luna giusta”: ci sono libri che, se li inizi nel momento non adatto, non possono piacere. Ricordo Sebald, per riprendere il nome citato da Domenico: da incontrare solo quando, tu lettore, decidi di fare una lettura impegnativa. Vi chiederete: ma allora, sono libri da escludere nelle scelte di lettura condivisa? No, ovviamente, ma ci vuole la consapevolezza di avere scelto un testo che chiede molto e che, se letto con i dovuti modi, molto ripaga.

    @tutti@Jezabel@Camilla
    È vero, “La storia” di Elsa Morante è un libro che rimane dentro, è giusto ricordare il supporto audio che ho usato per affrontare questo romanzo piuttosto corposo:

    ► Elsa Morante, “La storia”, letto da Iaia Forte, regia Flavia Gentili, Emons Audiolibri, 2017, descrizione fisica: 3 compact disc (MP3) (1737 min. compless.)

    Spero stiate bene,
    Mari

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  9. @Marian Dani Domenico Cla e tutti
    Questa mattina ascoltavo Rai3 e un bravissimo Edoardo Camurri a fine della sua terza pagina e chiedeva “chi avreste piacere di ascoltare oggi? Sono tantissime le voci di scrittrici e scrittori e pensatori ecc. che amiamo, migliaia forse occorre SCEGLIERE.
    Ho letto su Robinson o su La lettura un bellissimo articolo di Paolo Giordano relativo all’uscita del nuovo libro di quella specie dì Angelo che, per me, è Kazuo Ishiguro, ora premio Nobel.
    Oggi stesso spero di riuscire a cominciare il suo nuovo libro.
    A tutti un affettuoso saluto. Cam

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  10. Un pensiero commosso a Franco Battiato, il cantante-poeta insieme a Fabrizio De Andrè tra i massimi esponenti della cultura musicale del paese. La cura e Centro di gravità permanente rimangono pietre miliari nel panorama musicale italiano. Poi mi piaceva pure come persona, intellettuale mai polemico, di poche parole ma meditate. Perdiamo un’ottima persona. Sono addolorato come lo ero stato per Fabrizio.

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  11. ciao a tutte e tutti, un saluto veloce, mi ero ripersa di nuovo, e in generale faccio fatica.
    Ho letto i due libri di Riccardo Falcinelli Cromorama e Figure che mi hanno molto divertita e ibntrattenuta ( consigliatissimi a chi vuole approfondire la lettura grafica cdel nostro mondo pittorico e non, grandissimo divulgatore di qualità l’autore). Mariangela in particolare Figure ti piacerebbe è incantevole poi dotato di una iconografia ricchissima e illuminante.
    Ho riletto Roth sempre magnifico I(Philip) checchjè ne dica la nostra Cam, e persinbo il lamento di Pirtnoy ahah mi ha divertita
    Ora sono alle prese con un romanzone di uno scrittore catalano Jaume Cabrè che non riesco ancora a inquadrare, qualcuno lo conoscer?
    Ciao devo scappare, ma tornerò

    Balzac, mariangela, mannaggia, non toccare Balzac! ( guarda a volte dono le traduioni che sono pessime)

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  12. rieccomi un attimo, scusate gli errori, mannaggia al correttore e a me che non rileggo.

    Volevo dire che ho letto l’ultimo libro di Ernaux di cui mesi fa aveva già parlato Camilla mia, La donna gelata e che ho trovato d e cisamente inferiore agli altri come scrittura, anche se lei è sempre lei, insomma.
    .

    poi mi sono fatta corrompere da Una vita come le altre di Hanya ….ara. (impossibile ricordarmi il cognome) malloppone s entimental gay super tragico che ti si attacca come una colla sotto la pelle e non ti molla per davvero tante centinaia di pagine. Si soffre al massimo e, lo so, è un libro ben scritto ma è un polpettone di fattura commerciale dove tutto è psicologicamente inverosimile. Ma, ripeto, mi sono lasciata prendere. Potete lasciar stare, non merita il tempo che ci ho perso io. Ma non è brutto eh, è solo che è un’operazione furbetta etta

    Ho anche letto L’Istituto di King che a me per ora piace sempre ( quando parla dei bambini è sempre magnifico) bel polpettone ben congegnato come sempre, e io che non lo leggevo, ma che c’avevo nella capa?

    Poi un libro giallo di Hanne Holt che in genere mi piace, ma stavolta non troppo, La tempesta (mi pare).

    E fra varie altre cose e cosette ho scoperto un autore israeliano giovane
    Eshkol Nevo, pare sia famoso, è di una ventina d’anni circa più giovane di Grossman Oz e Yejoshua, mi è sembrato interessante e bravo.
    Io ho letto Tre piani – tre racconti su un condominio in cui le varie famiglie nascondono sentimenti …proibiti o lati oscuri che poi prima o poi scoppiano venendo a galla. Molto interessante, e parecchio israeliano pure. Scavo psicologico acuto, relazioni elettriche fra i condomini, sensi di colpa e qualche resa dei conti. Un libro ..morale nel senso ebraico ( ricorda soprattutto un certo Yehoshua).

    Leggero’ altro di lui. Nessun/a italiano/a mi attira, intendo contemporaneo, o forse si, magari leggero’ l’ultimo di Marco Balzano, perchè REsto qui ( quello col campanile che esce dal lago in copertina, per capirci) mi era molto piaciuto ( Camilla va letto!! è vicino a te anche geograficamente, mi pare di averne parlato in passato).

    Ecco, a grandi linee vi ho aggiorate/i.

    Ho scoperto fra i libri di mio figlio due Connolly ( mai letto) e li leggerò, visto le lodi di Claudio. Ma poi Philip Roth e forse Coetzee e.. vedremo.

    Statemi bene, io sono molto vaccinata e questo mi da un poco di solievo in un anno comunque terribile, anche se so che per me il tempo sarà sempre terribile….non so nemmeno io come faccio.
    baci

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  13. @Cri
    Coraggio Cristina, continua così. Hai letto tantissimo, in effetti.
    Anche a me è piaciuto molto Tre piani e intendo rileggerlo. Anch’io lho trovato in alcune pagine molto vicino ai “grandi” che hai testé nominato.
    Buona serata
    W il vaccino!

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  14. Ciao Cristina felici di ritrovarti. Volevo solo dire che lo scrittore di gialli che dicevo si chiama Michael Connelly mentre esiste un altro scrittore ,che io non ho mai letto, che si chiama John Connolly. Comunque se è un libro di tuo figlio penso valga comunque la pena leggerlo. Colgo l’occasione per consigliarvi due libri di Javier Cercas: Terra alta e Indipendenza, appena uscito, che è la continuazione del precedente quindi consiglio di leggerli in sequenza. Due gialli molto belli scritti con gusto.

    Saluti a tutti e spero che Cristina ricominci ad allietarci piu’ spesso.

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  15. @ tutt /e. Un vero regalo trovarti Cristina, sono d’accordo su TUTTO. Quello che scrivi, Ernaux compresa. Nevo lo ho scoperto da diversi anni ma non leggo proprio tutto quello ha scritto però mi piace,Leggerò quello del campanile,Balzano, che non conosco.Il romanzo della Caminito (non son sicura che sia esatto il cognome il nome è Giulia….credo)mi è sembrato un gran libro, certo ben poco “, ma sicuramente molto ….molto insomma.L’acqua del lago non è mai dolce , è una bomba.

    Io ho iniziato il mio amatissimo Ishiguro, lui , nella sua semplicità apparente è elegante, molto giapponese , e se hai male da qualche parte lui… ci soffia su. Mi rende più facile …non so cosa , più facile. I suoi robot , quanto ho amato quelli di NON LASCIARMI, ora mi affezionerò a klara e mi farà star meglio. La mia salute non è alle stelle è un po’ di Ishiguro mi farà bene. Vi saluto tutti con affetto 💙 le ragazze Marian, Jez, Dani, e le altre e il carissimo Cla50, inesauribile esperto di Gialli.E ovviamente la mia carissima CRI.
    Ciao ,Cam

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  16. @tutti@Cristina
    Sono contentissima di risentirti, Cristina! Lascia stare Balzac, guarda, che è la seconda volta che ci provo, avrai letto, invece, che su Morante siamo tutti in perfetto accordo.

    @tutti@Jezabel@Camilla
    “Uomini e topi” di Steinbech l’ho poi letto e l’ho apprezzato: utile per comprendere gli Usa in una luce non hollywoodiana; voi l’avevate definito un libro molto duro e, in effetti, è lettura psicologicamente impegnativa; sulla trama, trattandosi di racconto lungo non dico nulla, aggiungo solo che, pur nella sua terribilità, può essere pure definito un libro sull’amicizia (chi conosce la fine, sa il perché).

    @Camilla
    Camilla, ho appena letto il tuo post. Purtroppo su Nevo e su quel libro di Ishiguro abbiamo idee diverse,l’importante è che i libri che ci scegliamo ci rendano la vita un po più facile, anch’io ti saluto con affetto, sicura che questi libri ti faranno bene!

    Ciao,
    Mariangela

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  17. @Marian. Ti ringrazio dell’augurio per cui i nuovi libri mi avrebbero fatto bene. Con un certo dispiacere devo dire che l’ultimo Ishiguro non mi sembra all’altezza delle mie aspettative.
    Mi hai fatta sorridere quando dici a Cristina di lasciar stare Balzac dicendo di aver già provato due volte. Ci provo anch’io e ti suggerisco di provare la terza, chiedendoti. se hai letto il racconto SERAPHITA, dove c’è il Balzac già allora straordinariamente contemporaneo, pur nella sua magnifica scrittura . Insomma i fiordi norvegesi , che descrive il grande Honore, a me sembra di averli ‘ sorvolati “ di persona. Ciao carissima, a presto. Cam. ( il libro è piccolissimo e esteticamente “ bello”, che non guasta.)

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  18. Mariangela conosci Maupassant? senti, leggi i racconti, sono vibranti acuti, magnifici….

    Camilla mia, forza eh! curati sta benedetta salute!

    care/i martedi sarà finito il catalogo cche ho preparato per un futura mostra ( qui e a Milano) dei lavori grafici di mio figlio. Ci ho messo 5 mesi a prepararlo ma è venuto bello come volevo.
    Ecco, anche in questo è passato il mio piccolo tempo. Poi invecchio e le cose si fanno più lente e faticose.
    ah, lasciamo stare
    a presto

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  19. @Cristina. Sei stata molto in gamba a preparare il catalogo con i lavori di tuo figlio,artista ,immagino molto sensibile ,speciale e talentuoso.Sei una donna…piena di virtù ( intelligente,coraggiosa,colta, e chi più ne ha.)
    Io sono piena di acciacchi,i miei nipoti il piccolo bis nipote , li vedo sulle foto, li sento. Al telefono : dopo la pandemia non ci siamo ancora PIÙ abbracciati.Spero che questa estate si possa ritrovarsi.Stammi bene cara Cristina,ti abbraccio. Cam

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  20. Camilla bella,
    gli acciacchi fanno parte della vita e rompono acci se rompono, io ne ho una buona dose pure ma insomma provo a tirare avanti, anche se non so bene come o perchè.
    Ti abbraccio, facciamoci forza

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  21. Buongiorno,
    nell’ultimo periodo le letture piu’ significative sono state queste:
    la figlia unica – Guadalupe Nettel
    vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio – Remo Rapino
    febbre – Jonathan Bazzi
    pianura -. Marco Belpoliti
    io e mr Wilder – Jonathan Coe
    cambiare l’acqua ai fiori – Valerie Perrin
    in particolare quest’ultimo (ancora in fase di lettura) mi e’ parso un libro molto ben scritto, avvincente e sorprendente. Anche se tratta di cimiteri, morti e tombe lo fa con una delicatezza e una sensibilita’ che mi ha ricordato non un libro bensi’ un film: “still life” di Uberto Pasolini.
    E’ un libro a cui mi ero accostato con sospetto (non amo i “bestsellers” preferisco qualche autore di case editrici “minori”) ma questa volta debbo dire che il successo di pubblico e di critica siano ampiamente giustificati. Per cui il mio consiglio e’ leggetelo….

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  22. è vero Giulio, è un libro molto carino e delicato, dal peso specifico leggero ma pulito. Se ne è parlatp un gran male, ma fossero così i libri da criticare sul serio.. staremmo a posto. però è di quei libri che svaniscono in gran fretta….
    grazie

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  23. Ciao a Tutti…. Vi leggo e Vi ringrazio perché mi avete fatto scoprire libri, con le vostre recensioni “APPASSIONATE”, che non avrei mai letto….

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  24. @Cristina
    Dacci qualche informazione in più sul catalogo e sulla mostra dei lavori grafici di tuo figlio.

    Maupassant mi aspetta da anni!

    @tutti
    Ultimata lettura breve e semplice ma efficacissima nel mettermi in crisi: “L’assemblea degli animali Una favola selvaggia” nella sua parvenza di racconto per bambini mi ha obbligata a ripensare al mio rapporto con gli animali, con gli animali non umani, voglio dire. Alcune questioni, vedi sperimentazione farmacologica e abitudini alimentari, non mi trovano molto coerente, ed è stato il libro a farmici riflettere.

    Il breve testo di Filelfo, con la sua ricca bibliografia, ha avuto anche altre conseguenze perché con le sue indicazioni segna il sentiero a chi non ha mai esplorato la letteratura naturalistica o a chi, come me, ha sempre ignorato certi filoni saggistici più calati nell’ambito scientifico che in quello storico-letterario. E, guardate, questo non è un aspetto da trascurare: chi riesca ad indicare, a me lettrice, una nuova via, una nuova miniera da cui attingere oggetto di lettura, quello per me è un benefattore che mi fa un regalo inaspettato. Non si preoccupi chi non ama le note: nel volumetto la bibliografia è a fine testo e il lettore che non abbia voglia di leggersela, può tranquillamente ignorarla e godersi la favola.

    Lo conoscete?

    Ciao,
    Mari

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  25. @ Marian. Mi stupisci …sempre con le tue letture.Certo che se davvero ti interessa “ la letteratura naturalistica “ , della nostra epoca, e la scienza o naturale. è recentissima o è. obsoleta,, se già non lo hai fatto dovresti leggere, almeno, SPILLOVER, di Quamman ( e gli altri suoi libri) , o il nostro bravissimo Mancuso, lo scienziato , di cui molte/ i del blog hanno letto libri di “letteratura naturalistica “come dici tu. Quanto al grandissimo Maupassant e ai suoi racconti ( un infinito , ricchissimo giacimento di oro letterario)sono sicura che alcuni racconti ti commuoverebbero . Per es. quello della povera ragazza che per vivere deve andare a fare la balia ( allora le mamme povere dovevano vendere il loro latte a altre mamme, ricche di tutto ma non del prezioso latte materno, che a quei tempi era unico e prezioso alimento dei neonati) ,In una novella bellissima Maupassant racconta una storia indimenticabile su questo tema.Ciao cara Marian.

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  26. @Camilla @Tutti
    Cam, hai ragione, anche lettori che conosco si sono stupiti di non avere trovato “Spillover” nella bibliografia de “L’assemblea degli animali”.

    Cerco di spiegarmi meglio: al di là della letteratura naturalistica, di cui conosco solo, chiamiamolo così, il settore botanico, e di cui ignoro, per esempio, quello dedicato alla zoologia, io penso di avere sempre trascurato la cultura scientifica (ammesso che si possa tenerla divisa da quella umanistica!).

    Parliamo di storia della scienza, per fare un esempio e capirci: in una delle letture a cui mi ha condotto il libro di Filelfo, un bel saggio di George Steiner, ho trovato i nomi di Jane Goodall, Dian Fossey e Biruté Galdikas, io non le avevo mai sentite nominare, invece apprendo che, con i loro studi sul campo, rispettivamente, con gli scimpazé, i gorilla e gli orango, buttandosi allo sbaraglio e rischiando del proprio, hanno fatto fare passi da gigante alla primatologia. Voglio dire, se fossero state scrittrici, magari anche meno meritevoli nel loro campo, forse il loro nome non mi sarebbe giunto ignoto, non so, mi sembra un’ingiustizia, inoltre io penso che anche in questo campo ci sia molto da leggere e da divertirsi. Su queste scienziate sto gustando dei libri “per bambini” e li sto apprezzando molto.

    Cam, il consiglio di Maupassant è per il futuro!

    Ciao,
    Mariangela

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  27. @Marian. Là Scienza corre. più veloce rispetto alla vita umana.Percio non si può “perderla di vista”
    Il passato è stato anche glorioso, il presente continua a evolversi, La scienza Corre veloce .. l.Certo L arte, la letteratura, la Storia sono essenziali per……” fatti non foste a viver come bruti”( Dante) ma solo la scienza ci permette la sopravvivenza,prevedendo i fenomeni …più inattesi ( p.es. la pandemia che ancora la intera umanità sta vivendo) e studiando le possibilità di salvezza per gli esseri umani. Percio carissima se ti capita leggiti qualche BOTANICO come Mancuso, che tra l’altro scrive benissimo. Oggi moltissimi grandi scrittori studiano materie scientifiche, sempre più necessarie.Se leggerai Spillover ….magari sappimi dire. Ciao carissima . Cam

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  28. @Mariangela @Camilla @tutti
    è verissimo, non possiamo scordare la scienza (che poi a ben guardare ormai anche la storia – e non solo nella sua collaborazione con l’archeologia – si serve della scienza).
    Sto leggendo un saggio molto interessante, L. SPINNEY, 1918. L’influenza spagnola.
    Il sottotitolo è quello che mi ha attirato di più: la pandemia che cambiò il mondo.
    Pubblicato nel 2018, fa capire che avremmo avuto tutte le possibilità per uscirne meno ammaccati, con un minor numero di vittime, meno impoveriti. Insomma, come al solito, la Storia non insegna e la scienza brancola tra le folle, cercando di farsi ascoltare, di limitare i danni. E invece la vox populi si impossessa della verità e la trasforma, la deforma con tutti i problemi che sappiamo (no vax, no mask, no tout court)
    Il libro è anche scritto molto bene, brioso e ben argomentato!

    @Milena
    Leggo poco ultimamente, ma magari nel mio piccolo ti ho dato qualche spunto anch’io; leggere senza condividere è proprio triste…

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  29. Anche la letteratura naturalistica può avvicinarci alla scienza:

    ►“Pietre, piume e insetti: l’arte di raccontare la natura”, a cura di Matteo Sturani, Einaudi, 2013, 409 p.

    Anche questo libro lo devo alla bibliografia de “L’assemblea degli animali”, è un’antologia che raccoglie estratti di diversi autori, Dal geco di Calvino ai ranocchi di Primo Levi, passando sotto la pioggia australe, magistralmente descritta da Pablo Neruda. Belle anche le pagine di Arsenʼev, il geografo russo che ha esplorato l’estremo oriente siberiano; il pezzo è tratto da “Dersu Uzala Il piccolo uomo delle grandi pianure”, piccolo uomo la cui generosità ed esperienza nella tundra hanno salvato la vita all’autore in occasione di una bufera.

    Per me è un nuovo tipo di letteratura, un’esperienza nuova.

    Mari

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  30. anni fa care e cari, lessi IL GENIO DEGLI UCCELLI magnifico trattato sulla grande intelligenza e le diverse strategie di sopravvivenza e arte degli uccelli di una divulgatrice inglese di cui colpevolmente mi sfugge il nome. Una lettura tonificante e curiosa, che mi aprì una finestra su un mondo sconosciutissimo. meraviglioso.

    Ho appena finito cin fatica un librone di uno scrittore catalano Jaume Cabrè, Le voci del fiume.
    Paragonato ( a torto) a Aramburu – lo scrittor del magnifico PATRIA – è una scrittura che mi ha affaticata e non mi ha preso più di tanto perchè confonde le persone e la temporalità. Su una famiglia franchista nel periodo degli anni della seconda guerra mondiale e poi del dopoguerra col maquis e gli attentati. Sfrondato e asciugato sarebbe stato anche bello, ma io personalmente ho fatto fatica a orientarmi in una scrittura troppo cangiante.

    Ma qualcuno ne dice un gran bene…. ora sono tornata a Roth (philip) che mi da sempre un gran gusto.

    Msriangelaè un anno che l’inserto Robinson di Repubblica ha pubblicato Filelfo e ne hanno discusso molto. io l’ho evitato percvhè mi pareva una cosa mitologica del passato e non mi se ntivo attratta, vedi…?

    Invece di Spillover nulla so, ora vado a documentarmi, ciao amichette belle

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  31. @Tutti
    B U O N A F E S T A D E L L A R E P U B B L I C A !

    @Cristina @Tutti
    “L’assemblea degli animali” può fare quell’impressione, di essere un libro che si limita a riproporre dei miti classici, oppure di essere un testo che elogia una natura primigenia da cui il male sarebbe escluso. Per me lettrice, ti dico la verità, la molla che mi ha attirata è stata la sezione bibliografica; quell’elenco di libri che, come dicevo, si può sì allegramente ignorare, per me è il fulcro dell’opera, quello è stato il mio punto di partenza.

    In uno dei testi che sono andata a prendermi dopo Filelfo, ho trovato anche un libro che tu hai più volte citato in passato: si tratta de “La mia famiglia e altri animali” di Gerald Durrell.

    Mi spiego: il libro che mi sono procurata, di Alfonso Lucifredi e pubblicato da Hoepli, ha per titolo “A cosa pensava Darwin? Piccole storie di grandi naturalisti” è un volumetto che, appunto, presenta le vite e alcuni estratti di 14 naturalisti, tra questi è elencato anche Durrell.

    Mi sembra di ricordare che tu l’abbia suggerito una volta come libro “leggero”: vuol dire che devo metterlo in elenco per l’estate, ne abbiamo bisogno.

    Vedo poi dall’OPAC che “Il genio degli uccelli” di Jennifer Ackerman, che hai ricordato, è stato ripubblicato nel 2018 da La Nave di Teseo.

    Il bello è questo a leggere: che le scoperte non sono mai finite, se qualcuno mi avesse detto solo tre mesi fa che questi argomenti avrebbero potuto interessarmi, l’avrei preso per matto!

    Mariangela

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  32. ecco Ackermnn, si vedrai che bellezza.
    Gerald Durrell La mia famiglia
    e altri animali non è tanto un libro leggero ( è la storia della sua famiglia a corfù negli anni 40,quandolui era bambino, lui diventerà un grande etologo, il fratello Lawrence un famoso scrittore) è un libro di gioia e divertimenti assoluti. In questo senso se vuoi leggero, ma ecco, un libro pieno di senso della vita, molto inglese.
    >Fa bene all’anima.

    vi ho mai raccontato che l’anno scorso in campeggio avevamo un assiolo che veniva a trovarci tutte le sere sopra le nostre teste nel folto dei pini del campeggio? Lo avevo bttezzato Ernesto, il nostro chiù chiù

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  33. @Cristina @Tutti
    L’assiolo, per me, perlomeno visto in foto da Internet, è una gufo, o giù di lì (la spannometria naturalistica!). So di persone che, in campeggio, sono stati visitati giornalmente da animali selvatici vari. Il massimo che abbia visto io, ed è poco, ma sono animale cittadino e non mi sono mai spostata tanto dalla pianura Padana, è un capriolo che, in provincia di Varese, non lontano dalle sponde del Verbano, scendeva dal declivio del colle fino quasi alla provinciale, e sembrava voler salutare noi ragazze sedute ai tavolini del bar (era un bar che faceva anche da edicola e le figlie dei titolari, anch’esse bambine, settimanalmente, ci consegnavano fresco fresco di consegna il “Corriere dei Ragazzi”. Ve lo ricordate? Io ho una memoria abbastanza vivida delle storie di “Valentina mela verde”.

    Mariangela

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  34. Gli animali selvatici. sembra proprio che siano pericolosissimi .Come, e quando ,non saprei dire con precisione , certo se leggi SPILLOVER, e i libri straordinari di Quamman , ti si apre una consapevolezza prima ignota. Sono possibili portatori di virus 🦠 tremendi, come sappiamo, avendo “ sperimentato ” il Covid, portato da un pipistrello 🦇 o simili.Altro che chiu chiu. Ciao a tutti Cam. Sabato 5 giugno.

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  35. Butto lì due consigli al volo:
    TRIESTE O DEL NESSUN LUOGO di Jan Morris e PERMAFROST della catalana Eva Baltasar. Quest”ultimo potente, il primo struggente.
    Notte amici

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  36. @ Dani. Grazie dei consigli,@ Cristina sai Cristina cercavo di accennare a quanto ho letto p.es. dì Quammen il grande scienziato che aveva previsto due anni prima l’epidemia che ancora oggi infuria nel mondo,col suo libro sui virus “Spillover”,poi confermato e approfondito dalla scienza mondiale. Certo l ‘antichissimo detto homo homini lupus fa sempre un certo effetto, ma sono le religioni e le culture tribali a fare stragi.In questi giorni la cronaca purtroppo ci racconta storie tremende . Come sempre sono le giovani donne a essere preferite dall,uomo lupo. Un saluto affettuoso a tutte/i. Cam

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  37. ehhh gli uomini lupi… grrr,
    vi voglio solo dire quanto io stimi e apprezzi Coetzee. Già Vergogna è un capolavoro della moderenità, ora ho ripreso in mano Infanzia, che libro bellissimo! lui ha questo stile in terza persona, una autofiction distanziante, ma che capolavoro di introiezione, scrittura ironia e analisi!
    Bravissimo questo scrittore schivo taciturno e cangiante.ù

    ora parto per un pochino ( robetta) ma spero di portare con me qualche italiano da assaggiare: Emanuele Trevi e Teresa Ciabatti. Li conoscete?

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  38. comunque il delitto d ‘onore (bleah) con relativo sconto di pena agli omicidi in Italia è stato tolto dall’ordinamento giudiziario italiano SOLO 40 ANNI FA: siamo bestiacce primitive ( sono bestiacce primitive), in società volgarmente patriarcali e maschiliste, e io sono esaurita oramai.
    non ho più pietà, non ho più speranze, non ho più altro che desolazione e risentimenti.

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  39. @Cristins, letti entrambi (quelli in corsa allo Strega). Trevi bello, profondo avrei sottolineato in continuo.
    Ciabatti illeggibile

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  40. @Dani. Fino a …..tempo fa ( la pandemia mi ha scombussolato tutto, tropi dolori, troppe ansie per i miei nipoti lontani, insomma fino a “prima” ,leggevo con una logica ., la mia ovviamente)poi , adesso insomma ho ripreso a leggere con attenzione e qualche criterio , eccetera. In relazioni al premio Strega ho letto solo il
    potentissimo romanzo LACQUA DEL LAGO. NON È MAI DOLCE,e lo ritengo molto riuscito, molto bello molto importante.Gli altri della cinquina non li ho letti, Perciò non ….sono più preparata sui libri del concorso. Mi piacerebbe molto sentire i vostri giudizi.

    Cri spero che tu stia benone e ti torni un poco di ottimismo. A tutte/i un saluto affettuoso. Cam

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  41. @Camilla, oltre al libro di Giulia Caminito, notevole, ho letto solo Trevi (libro intenso, sentito, profondo) e Sembrava bellezza della Ciabatti… Finché ho resistito. Libro egocentrico (e di testi così non se ne può più) e scritto coi piedi. Frasi da leggere tre volte per capirne il senso.
    E mi fa rabbia che tante, troppe voci (anche autorevoli) gridino allo scandalo per questa esclusione.
    È un brutto libro. Punto.
    Sarebbe stato scandaloso se avesse proseguito. Questo è ciò che penso e non sono la sola.

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  42. Vi segnalo invece il libro che sto leggendo, anche se sono a un terzo delle pagine. Azzardo una lode sentita. Una scrittura originale, un romanzo di formazione. Bello assai.
    IL BAMBINO INTERMITTENTE di Luca Ragagnin pubblicato da Miraggi, casa editrice torinese che non sbaglia un colpo. Comprerei i loro libri a scatola chiusa quasi quasi.
    Buona domenica a tutti

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  43. @Dani. Sei preziosa ,i tuoi pareri li condivido tutti.Mi sollecita IL BAMBINO INTERMITTENTE Ela casa editrice Miraggi, che non conosco , mi interessa molto. Su Ciabatti sono d ‘accordo con te , da tempo. Grazie. Ti saprò dire.Cam

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  44. @Cam e tutti, il libro che vi consiglio sopra ogni altro è I TEDESCHI di Jakuba Katalpa una delle mie migliori letture di sempre. E anche questo, guarda caso, pubblicato da Miraggi.
    L’avevo già detto forse, ma non guasta ripeterlo 😊

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