I libri più belli, letti nel 2021

Ciao a tutti, con un leggero ritardo rispetto agli altri anni eccoci con il nuovo capitolo della serie dei “Libri più belli letti quest’anno”.

Che dire: la lunga serie di commenti è sempre una grande sorpresa, fonte di conoscenza e informazioni ma anche di intelligenza emotiva e affetti. Nel racconto delle letture si intreccia sempre la vita dei lettori oltre a quella dei libri. A costo di ripetermi, come ogni anno ringrazio questa comunità preziosa e civile. Forza lettori!

Le regole sono arcinote ma le ripeto per chi arriva per la prima volta (i nuovi arrivi sono sempre benvenuti e preziosi):

1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto (in passato) si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Gli interventi/commenti del 2020 si possono leggere qui:

I libri più belli, letti nel 2020

(L’immagine è di Oliver Kilbourn, 1950, Station Bridge – Wikiart.org)

107 commenti

  1. Carissima Dani, ho finito ieri sera o meglio notte,i tedeschi, di Jatuba Katalpa, il libro mi è piaciuto moltissimo fino a quando Klara va a Rzy,poi il clima cambia , si fa duro o selvatico, e così gli uomini , i maschi intendo,e li , pur leggendo fini alla fine,sono stata meno beata. Forse avrei avuto bisogno di spiegazioni, forse non ho capito niente. Se vorrai darmi una dritta sarei molto. contenta. Ciao. ciao. Cam

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  2. @Cam non so bene che dirti… Io in un libro non cerco necessariamente contenuti piacevoli o che mi facciano stare bene. Mi piace apprendere e trovo che il punto di vista che ci offre I TEDESCHI su quel periodo storico sua stato finora meno esplorato. Il libro è quindi istruttivo, ma è un suo pregio minore. Ve ne sono infiniti altri. Ne parlo in modo più diffuso qui, se vuoi.
    https://gruppodilettura.com/2021/05/13/i-tedeschi-una-geografia-della-perdita/
    Ciao cara

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  3. @Dani. Posso solo ringraziarti. Cara Dani sei stata tanto gentile e tanto …affettuosa a rispondere alla mia reazione “ brontolona “ ,mi accorgo che sono stata molto superficiale e, soprattutto troppo impaziente, e pigra ,mi ero tanto divertita e appassionata. alla figura di Kllara che non avrei voluto che si mettesse in qualche storia triste, sciocchezze di una vecchia lettrice a notte tarda.Al di là dello scherzo posso solo rileggere quelle pagine con cognizione più adatta a una lettura ….inusitata e inattesa , ringraziamenti a te e grazie anche per avermi fatto conoscere una grande scrittrice. Con affetto. Tua. Cam

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  4. Felice di esserti stata di aiuto nell’approccio a un libro più che meritevole. Io sto facendo un po’ fatica con Ragagnin. Dopo 400 pagine de Il bambino intermittente, sono tentata di abbandonarlo anche se mi spiace… Sono arrivata a due terzi. Complicato, faticoso, ma sicuramente interessante e nuovo. Sarò curiosa di un vostro parere, se qualcuno lo leggerà. Io mi dedico a una giovane scrittrice che ho avuto il piacere di conoscere personalmente in una libreria torinese. Lei si chiama Martina Merletti e ha pubblicato con Einaudi il suo primo romanzo. Vi dirò.

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  5. @Dani. Hai letto il libro di Caminito L’acqua del lago non è mai dolce. Io lessi quando era appena uscito tra pareri solo negativi degli amici. A me piacque moltissimo, così contemporaneo, dove la casa e la scuola sono un lusso.
    Ciao ciao Cam

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  6. @Dani. @ Cristina @ Marian @jezz @cla a tutti e. tutte
    Frugando tra centinaia e centinaia di libri che da tempo ho trascurato ecco apparirmi. alcune GRANDI FIRME,grandi davvero. Muriel Sspark. piccolissimo ,rispetto a suo grande lavoro,esempio di bellezza. GLI ANNI FULGENTI DI MISS BRODIE,
    CRISTINA STEAD. ( da leggere L UOMO CHE AMAVA I BAMBINI)
    G ERTuDe SteinJak Keruac,, Antonio Tabucchi,MmMario Vargas. L’Iosa,Gore Vidal,Enrique Villa Matas
    ,Derek Walcott,Alice Walker,William Butler Yeats,e altri mucchi. Camb. Bastaaaa

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  7. @Tutti @Camilla
    Frugare tra i vecchi libri è bello, ma ancora più emozionante è rileggere e discutere in un gruppo di lettura un libro che negli anni del liceo è stato oggetto di “studio/lettura”: quanto tempo, da allora, quanta vita in mezzo!

    Io ho riletto “Conversazione in Sicilia” pochi mesi fa e la lettura da adulta ha confermato il mio giudizio di liceale, con la differenza che, ai tempi, visto il minor numero di libri letti, avevo al mio attivo meno termini di paragone: è un capolavoro, un gioiellino di scrittura realistico simbolica, e quale statura intellettuale quella di Vittorini!

    Certo, è già un’esperienza dagli esiti incerti decidere di rileggere (so di lettori che volutamente non rileggono da adulti il libro del cuore), ma ancora più sconcertante può essere la scelta di rileggere e condividere con altri i libri che si sono molto amati: tante teste, tanti pareri, e, si sa, quando ci toccano i “nostri libri”, … noi lettrici e lettori diventiamo suscettibili!

    Ciao,
    Mari

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