I libri più belli, letti nel 2020

Caricature by Cappiello of Cyclist Jacquemin Published in "le Rire"
Leonetto Cappiello
Caricatura di Jacquemin pubblicata in “le Rire”,
Leonetto Cappiello, 1903

Ci risiamo. Ricominciano con un nuovo giro di giostra: i libri più belli letti nel corso di questo 2020. La comunità formata attorno a questi post resiste, si rinnova; a volte esita, in altri momenti si entusiasma. Il 2019 ha generato meno commenti degli anni precedenti, ma ha anche trovato un equilibrio più maturo. I commenti mi sono parsi ancora più ricchi, più profondi. Siamo davvero un esempio di gruppo di lettura in rete, autoregolato.

Grazie ancora a tutti voi e, ovviamente, la discussione è aperta a tutti, anche a chi non ha mai partecipato, che è particolarmente benvenuto.

Le regole sono sempre le stesse:
1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Gli interventi/commenti del 2019 si leggono qui: (https://gruppodilettura.com/2019/03/06/i-libri-piu-belli-letti-nel-2019/comment-page-1/#comments)

465 commenti

  1. e comunque L’arte di perdere mi ha raggiunta con una coincidenza di quelle belle e significative ( una mostra da organizzare, un catalogo, una introduzione da scrivere nel libro) che danno da pensare.

    Infatti,, cari amici e care amiche, appena sta pandemia del tubo me lo consentirà, organizzerò una mostra dei disegni e dei quadri di mio figlio – che sono molto belli e “forti” – e naturalmente voglio fare un catalogo ( foto, biografia, intro).

    Ovvero, quando i libri ti parlano di persona, proprio a te e alla tua vita.

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  2. Già Cristina, a volte è proprio così. Speriamo davvero che questo tunnel raggiunga una fine. Magari riusciremo a vedere anche noi questa mostra. Intanto hai tempo per pensarci e scrivere qualcosa di bello.

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  3. @ cris. Sono molto curiosa di vedere la mostra sull’artista. Troveremo il modo. Il romanzo sull’Algeria che lessi io anni fa era di Mauvigner e era davvero molto bello e terribile Ricordo sempre un personaggio che chiamavano “feu de Boi. la vicenda del colonialismo fracese in Algeria è molto forte.
    Sto finendo il libro di Peter Cameron, sempre molto buono e i teressante.
    @domenico Fina :ti scrivero due righe a lettura finita. Comunque è un romanzo… che vale la pena. Ciaociao tous le monde. Cam

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  4. Camilla!!!!! sto finendo appunto di leggere Degli uomini, il romanzo di Mauvigner sull’Algeria di cui dici tu, guarda le coincidenze come si attraggono, come calamite!

    Dani leggilo, è un’altra voce sulla stessa vicenda, uno stile diverisssimo, un romanzo breve ma altrettanto forte.

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  5. solo qualche riga sull’ultimo libro di cui già diceva Camilla.

    DEGLI UOMINI di Laurent Mauvignier.
    Stessa storia, ma vista dall’altra parte, di L’ARTE DI PERDERE.
    qui sono contadini francesi tornati dalla guerra in Algeria (perduta) che si scontrano con la rimozione dei fatti e dei misfatti di quell’esperienza orribile e terribile.
    Una scrittura spezzettata, interrotta, smembrata ( e all’inizio quasi fastidiosa ), di un fratello ai margini, a una festa di parenti, una messa al bando del barbone, le accuse, le insinuazioni, la violenza,una storiaccia, una lite, un ricomporsi di un puzzle di errori ed orrori faticoso, poi il libro decolla sulla storia di Feu de Bois, reduce dalla guerra algerina, straziato da quell’esperienza, e la ricostruzione si inanella in modo colloquiale ma magistrale.
    E noi si resta a bocca aperta,perchè l’orrore questo fa, ti lascia ad occhi asciutti e a bocca aperta.

    Leggetelo. E’ un pugno nello stomaco, ma leggetelo.

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  6. ciao @tutti
    avete letto sicuramente Scurati (sono io che tendo [e tengo] all’antico).
    Io ho iniziato adesso. Mi capitano notti agitate in questo periodo e così ho iniziato Il tempo migliore della nostra vita.
    Già Leone Ginsburg mi attirava come figura, adesso lo adoro!

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  7. Grazie Dani per aver detto che M è brutto, non lo leggerò, mi fido del tuo giudizio.
    Mi sentivo un po’ in colpa a non averlo letto perchè si dovrebbe conoscere il proprio “nemico”, e il brigante musolino (come mia zia chiamava M), e tutti quelli come lui, sicuramente sono nemici, ma non ne avevo proprio voglia.

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  8. @Bettiblu l’avevo iniziato con le migliori intenzioni, compresa quella che dici. Non si può non conoscere chi è stato Mussolini. E sono andata avanti un bel po’, poi no, non ce la potevo fare. C’erano si parti interessanti ma soffocate e sommerse da pagine inutili, ripetitive. Illegibile. Meglio il libro su Ginzburg, ma Scurati non mi prende proprio.

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  9. Scurati poi non ha nemmeni il dono della simpatia…Io manco in mano lo prendo quel librone.

    Io sto leggendo /rileggendo dei libri di Julian Barnes.(altermati a racconti di Stephen King)

    Lo humour inglese a volte è destabilizzante ma in genere lui – se parla delle cose essenziali – è profondo .
    Naturalmente voglio rileggere i libri su e dopo la morte della moglie, il perchè è ovvio.

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  10. Io dovrò decidermi a leggere King, ma ho sempre tanta roba a cui alla fine do la precedenza.
    Ora sono alle prese con I MIEI GIORNI NEL CAUCASO di Banine.
    Una chicca, delicato, ironico, una scrittura leggera come una piuma che danza su un contesto storico serio e greve. Non è da tutti saper fare questo. Non l’ho ancora finito, ma mi piace tanto.

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  11. A cristina Dani. Mezzo. ecc
    Ho letto che Enard (il grandissimo, aurtore di Zona e Bussola ecc) ha pubblicato un nuovo romanzo che sembra interessantissimo . Ciao ciao. Cam

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  12. Ogni tanto succedono pasticci nello scambio di parere .Allora “smanetto “ e riesco a spedire trafficando a vanvera, spero di risolvere questa strana situazione. Vorrei mandarvi qualche riga tratta da un romanzo di Enard, tanto per ricordare questa scrittura speciale che riconoscerete. A caso :
    ,,,,,La notte non comunica con il giorno,Ci brucia dentro.All’alba la portano al rogo.Insieme con le sue creature, i bevitori,i poeti,gli amanti……….

    Qualcuno riconosce il celebre libro………….?Abbracci. Vs.Cam

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