I libri più belli, letti nel 2010

Sì, è il momento di partire con i libri più belli letti nel 2010; i libri che più ci sono piaciuti; quelli di cui abbiamo più voglia di discutere.

Usiamo i commenti.

Questo appuntamento dedicato ai libri più belli che incontriamo nel corso dell’anno è diventato – nel tempo – una specie di forum, un luogo di discussione aperto, vivace e molto ricco di suggestioni, consigli di lettura, analisi.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti.

[Il post relativo al 2009 ha collezionato fino a oggi 865 commenti/contributi ed è stato visualizzato 45mila volte. Ovviamente chi vuole aggiungere preferenze relative all’anno scorso può ancora utilizzarlo]

Pronti via!

850 commenti

  1. ..un pò in ritardo….
    un grande augurio per un anno (e non solo uno ) sereno e ricco di emozioni a tutti voi!!!!
    grazie per i momenti vissuti insieme a questo fantastico gruppo

    AUGURIIIIIII

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  2. Che gradito ritorno, carissima Veronica! E’ un grande piacere risentirti di nuovo qui ( adesso, però, rimani, non tornartene nell’ ombra). Molti auguri anche a te e chissà che tu non faccia da apripista ad altri attesi e altrettanto graditi ritorni… Un carissimo saluto. Renza

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  3. Veronica!!! Sono contenta che tu sia tornata! Non scomparire più!
    E speriamo che tu sia solo la prima!
    E’ questo il problema di questo strano luogo di incontri, si può sparire senza
    lasciare traccia e non verremo trovati mai più!
    E’un pensiero che mi mette a disagio

    Ciao Solopat, hai detto cose giuste, che problema ti fai? Certo che non possiamo leggere tutto quello che è stato pubblicato, ma io pensavo anche a tutto quello che
    non verrà mai pubblicato, mai scoperto. So che in America esistono “lettori” pro-
    fessionali pagati dalle case editrici per leggere tutto quello che viene pubblicato in internet alla ricerca di nuovi talenti. Sarebbe mai possibile in Italia?

    Ho quasi finito il mio primo libro bello del 2010. Ne parlerò presto
    Ciao a tutti

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  4. Ciao Luiginter, mi fa piacere che anche tu apprezzi Trevor, In uomini d’Irlanda ci sono molti racconti perfetti se ne dovessi scegliere uno scegliere la Bravata. Trevor ha influenzato anche giovani autrici come la bravissima Jhumpa Lahiri (che ho letto) e la cinese Yiyun li (che leggerò), anche John Banville, irlandese come Trevor, è un suo grande ammiratore. Di Trevor sono di alto livello anche i romanzi da Un gioco da ragazzi fino all’ultimo, L’amore un’estate. I racconti però sono la cosa migliore che sa fare, lui scherzosamente dice di scriverli a tempo perso tra un romanzo e un altro. Buona serata

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  5. Ciao a tutti!
    Stavo preparando la lista dei libri da comprare per questo 2011 e mi sono imbattuta in questo blog MERAVIGLIOSO!
    Ho preso tantissimi spunti e mi sono segnata circa 12 libri da leggere… Non vedo l’ora..
    Prima però devo terminare una lettura che mi sta piacendo veramente tantissimo: L’ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafòn.
    Come primo messaggio vi auguro un buon 2011…

    Mi allaccio a @polissena: ho scritto un libro molto tempo fa… inutile dire che è stato pubblicato solo quest’anno. Certo io non sono Eco e non lo sarò mai ma nel mio piccolo chi l’ha letto è rimasto molto ben impressionato. L’unico modo per arrivare alla pubblicazione è stato un concorso, il premio letterario L’AUTORE.
    Altrimenti il modo più semplice è stamparsi il libro da soli… solo mi chiedo: a che serve?

    Per quest’anno il mio desiderio è leggere almeno una “stroncatura” del mio libro, magari proprio su questo blog.. significherebbe comunque che qualcuno si è accorto di me!
    Il libro è VITA DI UNA PICCOLA UNIVERSITARIA POST-ADOLESCENTE DEPRESSA, racconto molto breve (42 pagine) di Simona Bigazzi, Edito da Mef (isbn 9788851722159)… che dire.. mi farebbe molto piacere se se ne parlasse proprio qui!

    Grazie per gli innumerevoli spunti che mi avete dato.. continuerò a passare di qui!
    E lasciare i miei commenti sulle letture.. o qualche richiesta di consiglio, che voi saprete certamente soddisfare!
    A presto!

    Simona

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  6. Ciao Polissena, grazie, sei molto gentile anche tu, con tutti e sempre.
    Hai posto una domanda molto interessante e importante, e io sto ancora riflettendo su quanto hai detto perché ci stavo pensando anch’io… e poi le prospettive, come spesso accade in questi casi, si allargano e i discorsi diventano troppo teorici nel tentativo di comprendere tutto, di tener conto di tutto. E il tempo passa. Ma voglio cominciare a buttar giù qualche idea senza pretese di esaustività e completezza, per continuare a riflettere insieme a voi.
    Parliamo dei capolavori, dei libri che forse non leggeremo mai… in questi tempi strani in cui basta un sito internet per pubblicare sé stessi sembrerebbe facile venir fuori, farsi conoscere, ma non è così semplice.
    Io collaboro come lettrice volontaria con un sito che offre gratuitamente analisi, recensioni, commenti correzioni altro a opere inedite di nuovi aspiranti autori… ho letto nei mesi scorsi delle cose interessanti, di cui non posso parlare, ma ho letto anche cose non molto belle… ma forse solo secondo me…
    Il punto è questo: se ci capita tra le mani il Capolavoro, come facciamo a riconoscerlo? che segni distintivi avrà il Capolavoro dei Nostri Tempi? Post–moderni… post-tutto?!
    Siamo in tanti a leggere, qui almeno, (!) e la lettura collettiva potrebbe rendere più facile la scoperta del Libro dell’anno, ma è esistito poi un libro così nel 2010?
    O esisterà nel 2011?
    E quali strade dovrà percorrere per arrivare al grande pubblico e nelle librerie di tutte le città senza restare relegato nei piccoli cataloghi delle piccole case editrici? Chi stabilisce che un libro merita di essere passato di mano in mano, e ha valore, e forse durerà più di noi e del suo stesso autore? Di cosa deve parlare, quanto deve esser lungo, che stili lingua e aspetto potrebbe avere il Libro che stiamo cercando e che vorremmo tutti leggere e consigliare? Sul quale tutti potremmo essere d’accordo che Sì, val davvero la pena leggerlo!?
    Hai fatto una domanda importante, Polissena, ed io continuo a pensarci.
    E se vuoi che ne parliamo più a fondo, magari l’argomento non è così interessante per tutti, puoi trovarmi qui: veraveraeveraeveramveravera@gmail.com. (la lunga mail è dovuta al fatto che il mio nome è troppo corto, e poi che non mi piacciono le sigle coi numeri e magari l’anno di nascita!…)
    Ciao e buona giornata a tutti!
    Vera

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  7. i primi cinque libri che m’hanno lasciato qualcosa dentro nel 2010 (in ordine sparso)
    la ragazza dello sputnik – H. Murakami
    rosso come una sposa – A. Ibrahini
    pastorale americana – P Roth
    metà di un sole giallo – A Chimamanda
    il lupo della steppa – H Hesse
    per iniziare l’anno partirò con un “classico” consigliatomi da un amico, l’uomo che ride di V Hugo, seguiranno Solar di Mc Ewan (graditissimo regalo natalizio) e la cura Schopenhauer di I. Yalom intervallati dal mio amitissimo Simenon
    buon pomeriggio a tutti

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  8. ehi Snob, se spulci un po’ di saggistica ne trovi. Per me il libro di Timothy Snyder, Bloodlands, è sicuramente al primo posto. Ne abbiamo parlato a lungo:
    https://gruppodilettura.wordpress.com/2010/11/23/timothy-snyder-bloodlands-leuropa-orientale-nella-morsa-sanguinaria-di-hitler-e-stalin/
    Ed è solo un esempio; ce ne sono altre di segnalazioni di saggi.

    Inoltre, la lista dei migliori del 2010 dell?Economist è piena di saggi:
    https://gruppodilettura.wordpress.com/2010/12/04/i-libri-piu-belli-del-2010-secondo-leconomist/

    ciao ciao

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  9. Il mio 2010 è stato un anno ricco di bei libri. La scelta dei 5 da citare mi mette a dura prova. Alla fine del tormento, ecco i prescelti:
    la Veglia inutile – Aslam
    Il calore del sangue – Nèmirowsky
    Cani Selvaggi – Helen Humphreys
    Chiedi Perdono – Anne Marie McDonald
    La trilogia della città di K – Agosta Kristof (letto grazie a voi!!)
    Sono felice di scoprire che alcuni di voi hanno apprezzato La Cura Shopenhauer e Le Lacrime di Nietzsche di Irving Yalom.
    Che il vostro 2011 sia una messe di buoni libri!

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  10. Nella mia classifica dei libri più belli che ho letto nel 2010 metto al primo posto “Paula” di Isabel Allende, adoro il suo stile e i suoi libri in generale, ma in questo in particolare la stimo per la forza che dimostra ed è riuscita a commuovermi profondamente…

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  11. Cara Vera, non credo ci possano essere delle regole per riconoscere un capolavoro, tanto meno per scriverlo, ma lasciami credere che se lo incontreremo lo riconosceremo senz’altro. Lo sentiremmo, non potremmo non accorgercene!
    Magari fosse!
    Come ho già detto ho trovato molte cose buone da leggere quest’anno, ma il “Libro” del
    2010, quello no, e mi pare che non lo abbia trovato nessuno.
    Ho già pronti parecchi altri libri, staremo a vedere!
    Un abbraccio

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  12. @ Polissena
    Saranno state le feste “terribili” non ancora passate o il silenzio dealla casa, ma non avevo capito quello che intendevi dire, la questione che intendevi aprire comunque Vera ha risposto con delle domande accattivanti.
    In parte riconferma quello che penso: è il tempo che nomina il Capolavoro.
    Ma tu vuoi il “mai scoperto”, tu vuoi sapere come si può trovare il “tesoro” che alcuni tengono nascosto nella loro isola,sbaglio?
    se è così la questione diventa affascinante.
    Penso che ci siano molti romanzi nei cassetti, ma se gli autori non spingono la loro creatura a venire alla luce i motivi possono essere diversi:
    o sanno che, anche se la amano tanto, non ne vale la pena,
    o hanno una deleteria autocritica,
    o scrivono per se stessi nel vortice della loro “follia” (penso a quei pittori “maledetti” che hanno avuto onori e gloria solo pot mortem)
    Come vedi la querelle è aperta!

    @Nadie
    Visto l’entusiasmo con cui ha presntato l’ultimo libro della Vitali vorrei proporti della stessa autrice Il bottone di Puskin, un libro che mi è piaciuto moltissimo e che annovero tra i più belli della mia personale classifica.
    E’ la storia segreta del duello in cui il grande poeta russo perse la vita.
    Un’attenta documentazione – memorie, diari, lettere avute grazie alla collaborazione di diverse famiglie che le hanno aperte i loro archivi personali – ha permesso alla scrittrice di ricostruire una storia tragica in uno spaccato della società russa della prima metà dell’800
    E’ scritto im modo magitrale, non ha cedimenti anzi il ritmo si fa, man mano chela storia si sviluppa,incalzante e accattivante.
    io leggerò L’inganno del turbante!

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  13. @Solopat
    tutto vero quello che scrivi sui libri che non leggeremo mai, non hai però citato fra le varie cause, quella più determinante: le case editrici!
    Prova ad andare sul sito di una casa editrice(es.Fazi) *La casa editrice Fazi è sempre lieta di ricevere nuove proposte editoriali ma, data la quantità dei manoscritti ricevuti, gli autori interessati a presentarci un lavoro sono pregati di usare il modulo che segue.(segue un modulo dove viene richiesta una breve sinossi del testo e le prime 50 pagine) poi prosegue…
    ….Vi informiamo che dal 01/01/2011 la casa editrice Fazi non prenderà più in considerazione i manoscritti inviati in formato cartaceo.* *I tempi di lettura e valutazione del manoscritto si aggirano intorno ai 6 mesi. I manoscritti ricevuti verranno passati alla Commissione di lettura che ne valuterà il valore editoriale. Qualora il manoscritto non venga ritenuto idoneo alla pubblicazione, la casa editrice non invierà necessariamente all’autore una risposta. Passato il periodo di 6 mesi, se l’autore non ha ricevuto ancora nessuna comunicazione, il manoscritto potrà essere considerato non conforme alla linea editoriale dell’Editore.*

    Questa, credimi è una delle più attente, ma un’ amica che ha lavorato in una casa editrice, mi ha confessato, che il 90% di ciò che viene inviato, non viene neanche letto, ergo, se non sei già conosciuto, se non sei figlio di uno già conosciuto, se non sei giornalista o altro vip, puoi solo sperare di finire fra quel 10% che viene letto e sperare di aver scritto il libro del secolo!
    Ti resta la soluzione di pubblicare a tue spese, ma non riceverai nessuna promozione da parte della casa editrice,al massimo una presentazione, a cui interverranno i tuoi amici, presso qualche libreria della tua città.
    La maggior parte della case editrici, sono ridotte a mere tipografie, nessuno ha il coraggio di investire sul nuovo, non voglio condannare, ci saranno delle ragioni, ma la sostanza non cambia.
    Io ho letto alcuni inediti di ottimo livello, a mio parere naturalmente.
    Buon Anno a tutti e ben tornata a Veronica, di cui ho letto molti interventi nel passato recente.

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  14. Ciaooo Renza Polissena e Luigi,
    sono felicissima di avervi ritrovati ma mi mancano ancora tantissimo anche i miei “vecchi” amici!!!
    Qualcuno potrebbe dare qualche loro notizia???
    Basterebbe dir loro che li stiamo aspettando!!!!
    Luigi tu conosci Ennore e lo scorso anno qualcuno aveva dato notizie riguardo Silvana
    Polissena anche a me il fatto che si possa sparire senza lasciare traccia mette a disagio
    ed è questo uno dei motivi della mia momentanea sparizione.
    Cercherò di essere più presente anche se ripeto mi verggogno un pò esporre le mie letture rispetto alle vostre e cercherò di conoscere meglio le new entry per sentirmi di nuovo a casa mia.
    Grazie Luigi per avermi spiegato il tuo punto di vista su Eco leggerò il tuo post.
    Un abbraccio affettuosissimo a tutti!!!!
    A presto!!!!

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  15. Nel mio elenco dei libri più belli letti nel 2010 devo aggiungere:
    L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera.
    ciao a tutti e buon anno

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  16. Il fucile da caccia di Yosushi Inoue….meraviglioso. Elegante ed originale tutto in 100 pagine. Da leggere assolutamente.

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  17. ciao,
    anch’io penso che tra tanti libri letti, pochi possano essere considerati capolavori, è il tempo che lo determina, per quanto mi riguarda tra i romanzi dell’anno appena passato mi sentirei di definire capolavori
    Inoue Il fucile da caccia
    Rivas I libri bruciano male
    Murakami Kafka sulla spiaggia
    considerazione molto personale
    buona lettura a tutti/e

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  18. Ciao a tutti,
    a Polissena, Solopat, Readers e Nadie voglio dire:

    1- è semplicemente vero che riconosceremo il Capolavoro leggendolo.
    2- è realisticamente vero che il tempo darà modo di distinguere il Capolavoro dal resto.
    3- è drammaticamente vero che intanto, nel tempo che viviamo, è molto probabile che alcuni Capolavori restino nei cassetti per sfinimento e sconforto degli autori, oppure vengano cestinati dalle case editrici. O anche si perdano nel cumulo delle informazioni che trapassano dappertutto ognuno di noi. Ogni giorno.
    Come e chi produce oggi nuovi libri? Globalizzazione anche qua?!

    A Veronica: non andare via sottraendoti ai tuoi amici per paura di perderli!
    così ottieni solo di perderli! … e di farti perdere!
    creati una email usa-e-getta e ritrovatevi!
    e poi scusami, per favore… perché non sono fatti miei. (ma con affetto…)
    Vera

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  19. @ Snob.
    Anch’io avverto molto la scarsità di saggi, che sono gli unici libri che da un paio di anni riesco a leggere e ad apprezzare, anche a causa delle miserie che a volte le case editrici pubblicano e strombazzano come il capolavoro, l’erede di.., e che spesso ho abbandonato dopo poche pagine.
    A queste case editrici vorrei dire che è una pessima politica, allontana anche i più accaniti lettori.
    Comunque sia, questi sono i tre saggi che mi aspettano:
    1)Armando Spataro, Ne valeva la pena, il libro di un magistrato, perchè non mi stancherò mai di cercare la verità su questo nostro paese malato
    2)Natale pagano, di Augusto Cacopardo, sui riti invernali di un popolo del Pakistan, perchè cerco il filo unificatore delle ritualità nel mondo
    3)Se niente importa perchè mangiamo gli animali? Di J. Foer, perchè inizia a farsi strada in me uno strano malessere che mi sta spingendo a diventare vegetariana. Questo è il libro più duro, so già che lo leggerò con orrore, ma è quello che cerco per avvicinarmi a questa difficile scelta.
    Un ciao particolare a Veronica e Donella, che ho ritrovato con piacere sul Manifesto del contadino impazzito .
    Buon 2011.

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  20. Con molta fatica e molta indecisione, ecco il mio elenco. Anche perché devo dire che anch’io non l’ho trovato un anno incredibile in quanto a letture e sono spesso rimasta delusa. Anzi, potremmo fare un post con i titoli più deludenti, sicuramente farei meno fatica.
    David Small, Stitches, Rizzoli Lizard
    Paul Dowswell, Auslander, Feltrinelli
    Rebecca West, La famiglia Aubrey, Mattioli 1885
    Pablo D’Ors, Le avventure dello stampatore Zollinger, Quodlibet
    Paolo Piccirillo, Zoo col semaforo, Nutrimenti

    e infine un grande ringraziamento a tutti voi perché siete in testa alla letture on-line del 2010 e lo sarete anche nei prossimi anni.

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  21. Beh, dopo aver citato qua e là diversi libri nel corso dell’anno mi sembra giunto il momento di tirare le somme ed elencare quelli che più mi sono piaciuti:
    1) Sopra eroi e tombe, di Ernesto Sabato – Einaudi
    2) Manuale di investigazione, di Jedediah Berry – Adelphi
    3) Nel segno della pecora, di Murakami Haruki – Einaudi
    4) Tutti gli uomini sono bugiardi, di Alberto Manguel – Feltrinelli
    5) Hanno tutti ragione, di Paolo Sorrentino – Feltrinelli
    E forse proprio nell’ordine in cui sopra.
    Attendo ora l’apertura del post dedicato al 2011.
    Un saluto all’ottimo Luigi, e a tutti voi.

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  22. Finalmente, dopo averla cercata per giorni tra le mie librerie (perché ero assolutamente certa di aver comprato quel libro), dopo averne, per non deludere le amiche che volevano leggerlo in contemporanea, riordinata un’ ulteriore copia, che tuttora non é giunta a destinazione, mi son girata verso lo scaffale accanto a me e l’ho vista, era li accoccolata vicino a Suite Francese che mi guardava sorniona…quindi mi appresto a cominciare la Trilogia della cittá di K, e spero che dopo tutto sto travaglio, ne valga davvero la pena (anche perché ne avró una seconda copia da regalare…)

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  23. PS: Avevo detto che avrei riparlato del Cimitero di Praga di Eco dopo averlo finito. Beh, devo ammettere che è un po’ “una sòla”. Ma ne potremo riparlarne più a lungo se Luiginter (come preannunciato) aprirà un post “ad hoc”.
    A presto.

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  24. @ nadie: grazie per il pensiero, io ci sono e continuo a leggervi come promesso nella mia breve parentesi di partecipante attiva alla discussione.
    Sono felice che Non Lasciarmi ti sia piaciuto, purtroppo Il Racconto dell’Ancella non sono riuscita ancora a recuperarlo ma appena lo farò ti dirò.

    @ Dani: grazie di cuore per il consiglio di lettura sul diario di Etty Hillesum alla fine me l’ho autoregalato perchè l’ho sentito a pelle adatto a me.

    Buon anno a tutti!

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  25. Ho appena terminato “La versione di Barney” di Ricler e dopo un inizio non eccelso ho apprezzato il libro e anche la scelta di livelli temporali intersecati. Inoltre ho appena scoperto che tra breve sarà in programmazione un film tratto da questo testo. Da vedere. C’è qualcuno che lo ha letto?
    Ho appena iniziato “Solar” di McEwan. Sono alle prime pagine ma come sempre ho trovato un scrittura non banale, ricercata e ben strutturata. Ho deciso di centellinare la lettura per assaporare fino all’ultima riga. McEwan è decisamente lo scrittore che ritengo attualmente più valido e interessante e mi piacerebbe scambiare qualche commento con altri estimatori, anche per un consiglio su altri testi di questo scrittore che non ho ancora letto …( Amsterdam, Cortesia per gli ospiti, Bambini nel tempo)
    Grazie, Gabriella

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  26. Gabriella, ho letto la Versione di Barney ben due volte e la seconda l’ho amato, se possibile, persino più della prima.
    Umoristico, graffiante, un’ironia triste. Grande capacità di raccordare i tempi e collocarvi gli avvenimenti. Un grande fascino perchè Barney è buono e cattivo, triste e sconsiderato, sentimentale e innamorato, inaffidabile e autolesionista. Un libro scritto magnificamente e pieno di trovate geniali. Il film, in uscita questi giorni, gode di un cast di grandi attori e quindi speriamo non vada a far parte di quell’esercito di film che nulla hanno a che spartire con il libro a cui si rifanno.

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  27. Ciao a tutti,
    ho scoperto questo blog 10 minuti fa e mi sono già segnata diversi titoli, grazie mille!
    I libri che ho più amato nel 2010 sono:
    1. Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki
    2. Avventure della ragazza cattiva di Vargas Llosa
    3. Shantaram di Gregory David Roberts
    4. Ho sposato un comunista di Philip Roth
    5. Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas
    Mi sono invece bloccata quasi 2 mesi sui Demoni di Dostoevskji, l’ho trovato pesante e privo di pathos, tutto il contrario degli altri capolavori del genio russo letti in passato (delitto e castigo, l’adolescente, memorie dalla casa dei morti, il sosia e l’idiota). Probabilmente è colpa mia, l’ho letto nel momento sbagliato e con lo spirito sbagliato. Ora però mi ha lasciato con poca voglia di cominciare un libro nuovo e la cosa è stranissima. Sul comodino ho Il fantasma esce di scena di Roth (che adoro, Pastorale americana è per me un capolavoro assoluto!) e L’uccello che girava le viti del mondo di Murakami (autore che ho scoperto da poco ma di cui ho divorato Norvegian Wood e adorato Kafka sulla spiaggia, mentre non mi ha entusiasmato La fine del mondo e il paese delle meraviglie) ma non mi decido ad aprirne nessuno dei due. Avete qualche consiglio per superare questo momento di empasse? Un libro meraviglioso come Pastorale o La versione di Barney o un libro leggero e delizioso come Zia Mame?

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  28. Che bello sentire parlare ancora di Barney Panofski! (uno dei libri più belli degli ultimi dieci anni)
    Anch’io l’ho amato tantissimo!
    L’ho amato
    per la sua mancanza di ipocrisia
    per la sua solitudine
    per il suo umorismo
    per la sua ironia
    per i suoi vizi eccessivi
    per il suo amore disperato per Miriam
    per le sue memorie
    per le sue amnesie
    per le sue situazioni paradossali
    per la sua vita scorretta
    ho riso e pianto con Barney Panosky perché era ed è tremendamente vivo
    (aspetto con “timore” l’uscita del film)

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  29. Ho letto con interesse:
    1) i due libri su tutte le composizioni di Beethoven, che consiglio a chiunque sia appassionato della sua musica, di Luigi Della croce, L’Epos
    2) Neoclassicismo di Honour Hugh, Einaudi
    ho riletto 3) I minima moralia di Adorno
    e anche le Lettere a Lucilio di Seneca
    concordo con un commento sopra Ho visto morire Konigsberg, Hans Deichelmann (Mursia) resta uno dei libri storici migliori di tutto l’anno.

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  30. A proposito di un commento sulla mancanza di segnalazioni per la saggistica, spesso mi capitano tra le mani piccoli gioielli ma ammetto che non mi lasciano le stesse emozioni di un romanzo. Spunti per riflettere però più di una volta! Ecco i migliori che ho letto quest’anno:
    – Sulle regole di Gherardo Colombo.
    – Yes she can di M.Palumbo (riletto con piacere per la seconda volta)
    – I sogni di mio padre di B.Obama
    – L’università truccata

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  31. la versione di Barney è uno dei miei libri preferiti, l’ho letto tre volte. Ho anche gli altri libri di Richler ma non ho ancora avuto il coraggio di leggerli, sono sicura che rimarrò delusa.
    Gabriella, sono d’accordo per McEwan e Solar è uno dei suoi migliori romanzi. Ci sono delle parti da manuale, indimenticabili (non so se sei arrivata al viaggio in moto slitta al polo per esempio). Poi però trovo che lo scrittore inglese ceda un po’ troppo spesso a una sorta di autocompiacimento spesso antipatico. Che ogni tanto mi respinge e mi rende la lettura altalenante. Forse è difficile da spiegare. Ho appena finito il libro di Irving che secondo me è tra i libri migliori usciti nel 2010; ecco sono quasi 700 pagine che mi hanno completamente avvolta, mi sembrava, anche quando non leggevo, di vivere tra le segherie dello Iowa o nei ristoranti italiani di Toronto. Il ritmo era sempre bel modulato, mentre in Solar ci sono delle punte di una qualità letteraria notevolissime, ma anche dei cedimenti evitabili. Diciamo che è un libro da 8 ma avrebbe anche raggiunto il 10 con alcuni piccoli tagli. Però è forse il romanzo di McEwan degli ultimi anni che mi ha più convinto e riportato alle vette di Giardini di cemento e Bambini nel tempo.
    buona domenica

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  32. Wow, non mi aspettavo così tante risposte. Sono contenta.
    @ Falco e Solopat
    Sono senza dubbio d’accordo con voi. Il finale è davvero una trovata geniale. E così anch’io mi sono ripromessa di rileggerlo. Credo che per alcuni aspetti i film tratti dai libri, ci piacciono in quanto aderenti al nostro immaginario e all’idea che leggendo abbiamo costruito del protagonista e del suo ambiente.
    @ Lettoreambulante
    Capita anche a me di riavvicinarmi ad uno scrittore, dopo aver letto il suo testo migliore, con un certo “timore” ma citando Pennac, come lettori abbiamo il diritto ( e forse anche il dovere?) di abbandonare il libro che non ci piace, qualunque sia l’autore che l’abbia firmato.
    E veniamo a Solar. Eh si, sono arrivata a leggere del viaggio in motoslitta e ho riso così tanto che ho suscitato la curiosità del mio compagno, a cui poi ho letto il brano in questione. Appena lo termino ti farò sapere la mia votazione e il mio definitivo giudizio. Però mi piacerebbe qualche altra tua impressione su Giardini di Cemento e Bambini nel tempo? Grazie. Gabriella

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  33. Ciao Miki.
    Felice che il Diario di Etty sia sui tuoi scaffali. Quando lo avrai letto fatti sentire, sono curiosa di sapere che ne pensi. E’ uno di quei libri che vorresti fosse letto da tutti!!
    Io sto leggendo Guerra e pace ed è un godimento assoluto, un viaggio meraviglioso. Me ne distacco a fatica ora che, dopo una lunga vacanza, riprendo il lavoro e tutto il resto. Alcuni passi sono grandiosi. Mi sa che ne riporterò qualcuno.
    Ciao

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  34. Ciao amici lettori!
    Recentemente ho ricevuto un buono di 50 euro da spendere in libreria, così oggi sono andata a scegliere i libri. Condivido con voi la mia selezione, fatemi sapere cosa ne pensate!

    – La fiera delle vanità (Thakeray)
    – Il mio mondo è qui (Doroty Parker)
    – Le mille luci di New York (McInerney)
    – Le avventure di Augie March (Bellow)
    -Norvegia wood (Murakami)
    -La versione di Barney

    Mi raccomando aspetto commenti!

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  35. @cindarella
    Mi sembrano ottime scelte. Non ho letto la Parker e McIrney, ma la Fiera delle Vanità (letto moltissimi anni fa ) è un grande classico (quasi mi fai venir voglia di rileggerlo), di Bellow e Murakami ho ricordi più freschi (specie per il giapponese) e garantisco (almeno per me sono state letture fra le più soddisfacenti degli ultimi decenni).
    Quanto a Richler l’ho comprato solo oggi anch’io, spinto anche da quanto accennato qui (Gabriella, Falco, Solopat, Lettoreambulante, ….).
    PS: se ti piacerà Augie March leggi anche Herzog, un altro Bellow tra i più riusciti.

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  36. @carloesse
    Grazie per la solerte risposta! Con la fiera delle vanità soddisfo la mia consueta voglia di classici, e questo ancora mi mancava! Murakami invece è da un po’ nella mia lista degli autori da scoprire, ho letto ottime recensioni dei suoi libri e sinceramente è la prima volta che mi avvicino ad un autore giapponese, sono molto curiosa! Le altre scelte sono dettate dalla mia passione per la letteratura angloamericana, e sto meditando di inserirla in qualche modo quale argomento della tesi di laurea..
    Mi segno il titolo che mi hai indicato di Bellow, ti farò sapere!

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  37. Conosci davvero te stesso? ed hai ancora la forza per ‘diventare ciò che sei (veramente)’ o sei già finito, tritato da ciò che hai raggiunto: anche se non è proprio quello che avresti veramente voluto?

    Ambientato a fine ottocento ‘le lacrime di Nietzsche’ affronta temi complessi, anche se fondamentalmente semplici; la filosofia e la psicanalisi sondano dettagliatamente e fin nel profondo l’animo umano per cercare e rintracciare il Malessere insopprimibile.

    Ottima la struttura e la scorrevolezza del testo; una piacevole lettura che consiglio a tutti, ed in particolare a chi crede ancora nella forza dell’amore e dell’amicizia.

    Positivo il primo romanzo dell’anno, di Yalom vorrei leggere presto anche ‘la cura Shopenhauer’

    Buonemozioni a tutti

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  38. Primo bel libro dell’anno. Veramente sarebbero già due, ma le recensioni mi risultano così faticose, se fatte da me, così insoddisfacenti, che intanto comincio col primo.
    Diana Athill ha 91 anni quando scrive “Da qualche parte verso la fine”.Ha lavorato per anni nell’editoria ad alti livelli e solo in tarda età scrive il suo primo libro sulla vecchiaia
    e ne esce un libro godibilissimo, senza lamentele, rimpianti o intenti didascalici, ma
    con umorismo, leggerezza e profondità.
    Anzi, nel suo lucido esame, pur riconoscendo le varie limitazioni che l’età avanzata comporta, ne riconosce anche i vantaggi. Non arriverà a veder crescere la sua felce, non potrà prendersi un cucciolo di carlino, ma potrà godere della libertà di essere solo se stessa, ormai incurante dei giudizi altrui, con intelligenza e serenità.

    Non è un buon argomento per l’inizio dell’anno?
    Ma dato che “invecchiare è l’unico modo di vivere a lungo” è anche questo un discorso da affrontare
    Ciao!

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  39. Per Polissena su “Da qualche parte verso la Fine”: un libro interessante, scritto da una colta signora ultraottantenne. Molte posizioni della scrittrice sono proprio seducenti (le difficoltà con i bambini, lo spirito libero, l’ateismo) e seppure ho ammirato molti spunti di spessore ed intelligenza, qualcosa mi ha fatto sentire questo libro scostante, freddo, non coinvolgente. Poi mi è capitato di vedere su YouTube un’intervista ad Alice Munro (fantastica vero?) cui presenziava la Athill e ho capito che il giudizio sullo scritto era perfettamente aderente alla persona. Nonostante tutto quello che ho detto, un libro da leggere, meglio se non si è troppo giovani!

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  40. sono appena arrivata sul vostro sito e mi sono andati insieme gli occhi a forza di leggere i vostri comenti
    accabadora un grandissimo libro d’amore
    safran foer amico come mi sembra possano diventare gli autori quando li amo molto
    danny l’eletto di potock e qualcuno con cui correre
    zia mame per poter ridere di gusto e sempre a questo proposito consiglio un libro che lessi anni fa : il complesso del denaro di franziska zu reventlov….
    domanda che non c’entra nulla: qualcuno ha da consigliarmi un libro per bimbi che si possa ridurre a teatro per bimbi? siamo 4 gatte in un paese di 400 anime e vogliamo organizzare spettacolino per bimbi a carnevale: si acettano suggerimenti

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  41. Da alcuni giorni leggo i commenti e mi riprometto di scrivere… ho molte cose da dire… tra le altre che mi state facendo venire una voglia matta di leggere Eco… e
    ‘le lacrime di Nietzsche’ … ma di questo dopo… adesso però non potevo restare insensibilmente impegnata nelle mie faccende di fronte all’appello di Diana! Io ho un figlio piccolo-grande lettore come me, leggiamo anche insieme… così ho molti testi da consigliarti, ma in particolare proprio perché scritto per la recitazione ne ho uno bellissimo di Guido Quarzo, Chiaroscuro, l’ho usato così anch’io… i bambini resteranno a bocca aperta!!! se non lo trovi scrivimi qua posso aiutarti… veraveraeveraeveramveravera@gmail.com

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  42. @Cindirella: Le mille luci di New York è un libro stupendo! Molto legato alla fine degli anni ’80 in cui si vede il fallimento di una società fondata sul futile, sul profitto a tutti i costi, un libro che davvero chiude un’epoca. Ti consiglio anche di vedere il film che ne hanno tratto, rende giustizia al libro! ciao

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  43. Per Falco, mi fa piacere che tu abbia letto il libro della Athill, ma quando lo trovi freddo e non coinvolgente, forse non hai considerato che si tratta di un signora molto British, di quelle che, per educazione e carattere non devono e non possono esternare appieno i propri sentimenti. Io invece ci sento, inespresso ma chiaro, lo sconforto e il dolore di una vita arrivata al finale
    E’ questo il bello dei libri, ci troviamo tutti cose diverse
    Ciao

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  44. grazie mille a vera!! stavo guardando alcune favole di singer e di jan macewan ma mi sembrano difficili da rappresentare almeno quelle che ho lette per ora..cerchero’ in biblioteca il libro che mi hai consigliato e se non lo trovo ti cerco senz’altro. sono insegnante di scuola materna e di solito racconto : pierinopierone cecino e il bue, la fiaba dei gatti e gallo cristallo tutte tratte dalla raccolta di calvino…sono ottime e fanno scompisciare dal ridere ma comincio a sentire il bisogno di allargare i miei orizzonti.
    nel frattempo per me stessa o iniziato il libro delle luci di chaim potock ma ne parleremo nel 2012, come libro del 2011 :-))))) ordine che diamine 🙂

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  45. @ diana
    anni fa, proprio per Carnevale, io e un gruppo di mamme mettemmo in scena ‘A spasso col mostro’ di Julia Donaldson. Fu molto divertente per noi e, mi sembrò anche per i bambini, che alla fine bombardarono il mostro con palline di carta mettendolo in fuga (questo finale lo aggiungemmo noi).

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  46. @Cindirella: è proprio quello con M J Fox, attore che io adoro anche se adesso non recita più per grossi problemi di salute. Leggi prima il libro e poi guarda il film. Io mi sono innamorato di quel libro poi ho letto anche altri dello stesso autore, ma mi sembra che McIrney abbia colto bene un momento di passaggio della società americana e poi ha cercato di ripetersi scrivendo di modelle e altro.
    mi sa che lo rileggerò anche io anche se è un poì datato. In qualche modo lo avvicino alla generazione perduta: Hemingway, Fitzgerald… con i dovuti distinguo naturalmente.
    mi saprai dire che ne pensi.
    ciao

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