I libri più belli, letti nel 2010

Sì, è il momento di partire con i libri più belli letti nel 2010; i libri che più ci sono piaciuti; quelli di cui abbiamo più voglia di discutere.

Usiamo i commenti.

Questo appuntamento dedicato ai libri più belli che incontriamo nel corso dell’anno è diventato – nel tempo – una specie di forum, un luogo di discussione aperto, vivace e molto ricco di suggestioni, consigli di lettura, analisi.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti.

[Il post relativo al 2009 ha collezionato fino a oggi 865 commenti/contributi ed è stato visualizzato 45mila volte. Ovviamente chi vuole aggiungere preferenze relative all’anno scorso può ancora utilizzarlo]

Pronti via!

850 commenti

  1. Grazie a tutti per i consigli, comincerò con la La ragazza dello Sputnik (perche è più breve) e poi andrò avanti con gli altri.
    I miei libri del 2010
    Il Vangelo secondo Gesù Cristo, Cecità e Storia dell’assedio di Lisbona, Saramago
    Blonde, Oates
    Avventure della ragazza cattiva, Chi ha ucciso Palomino Molero? Llosa
    Erzog, Bellow
    I mari del sud, Vázquez Montalbán
    Neve, Pamuk Orhan
    Il Cimitero di Praga, Eco

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  2. A proposito di Montagna incantata/magica, invito Illex e tutti a non perdersi lo
    ” sconsiglio” di lettura di Odifreddi che trovate qui http://tv.repubblica.it/repubblica-eventi/consigli-d-autore-cosa-leggere-e-cosa-evitare/58912?video=&pagefrom=1&ref=HREC2-13.
    Il matematico, con una dose immane di autostima, fa a pezzi il romanzo e Mann con esso. Nulla da dire sui gusti, ma il ” nostro” trancia giudizi con un sorriso
    ” fondamentalistico” alquanto preoccupante ( per lui).
    La perla di tutto mi sembra la sua affermazione secondo la quale ” La montagna magica”non è da leggere, avendo egli tentato di farlo, senza riuscirvi, nelle condizioni migliori possibili e cioè alle Hawai, sulla spiaggia, con il mare davanti…. La montagna incantata alle Hawai… No comment!

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  3. A Carloesse: Grazie!, hai messo un po’ di ordine e chiarezza nelle mie idee!
    e
    Grazie Nik, io tengo sempre un posticino, nell’anno, per loro e trovo anche qualcosa che magari mi era sfuggito. L’ho fatto anche quest’anno, con Suspense di Deaver ad esempio. Ma L’acchiappasogni mi manca… sarà per il 2011!

    Per la LISTA di Anna:
    papale papale; ed è già polemica; mi consenta; colgo l’occasione;
    questi solo per cominciare …
    e
    ad Illex: Grazie per le invitanti precisazioni sulla montagna magica, adesso non vedo l’ora di ri-salirci!

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  4. Riguardo a Murakami mi sentirei di consigliare a Vera di leggere subito Kafka sulla spiaggia romanzo bellissimo ma di tipo onirico cosi’ potrai comprendere a che tipo di autore ti stai avvicinando.Se il libro ti prende potrai senz’altro continuare con Il segno della pecora e a seguire Dance Dance Dance (sono legati da un sottile filo che dà continuità alla storia).Quindi se come me ti innammori dell’autore potrai continuare con tutti gli altri libri indipendentemente dal periodo di pubblicazione.

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  5. Ciao a tutti. Prima che si chiuda l’anno vorrei lasciare un suggerimento di lettura di un libro letto alcuni anni fa e riletto a distanza di tempo. Entrambe le volte mi ha lasciato moltissimo ed è raro, visto che si cambia, si cresce e con noi le nostre percezioni, ciò che cerchiamo nelle pagine.. Quindi ve lo lascio come spunto per un momento in cui (ma ne dubito) siate a corto di libri in attesa sul comodino.
    Si tratta di La Foresta Proibita di Mircea Eliade (poi, se gradite, leggetevi anche Notti a Serampore, Nozze in cielo e Maitreyi, tutti editi da Jaca Book).
    Non so perchè mi è venuto in mente proprio ora, ma per me è stato uno di quei libri IMPORTANTI, che ha segnato un passaggio importante della mia vita, tutto qua.
    @ Anna. Bentornata!! Si sentiva la tua mancanza.
    Nella tua lista direi che uno dei posti d’onore spetta al famigerato “attimino”, soprattutto se usato come rafforzativo degli aggettivi, non trovi?

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  6. Grazie anche a te , Claudio, ora aspetto con ansia i libri da leggere e vi farò sapere…
    A Dani: certo che è capitato: “un attimino caro” o ‘un attimino spinto” o “un attimino esagerato” ecc grazie per averlo ricordato!

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  7. Ciao a tutti, giusto una puntata breve per dire che ‘Il cimitero di Praga’ di Umberto Eco, dal quale mi sono fatto tentare, soprattutto per il tema: un fabbricatore di falsi documenti per accusare ebrei e democratici di ogni genere di complotti, nei lunghi anni che vanno dai moti risorgimentali all’antisemitismo razzista del novecento.
    Ebbene, questa volta Eco è veramente deludente, persino noiso; un lungo esercizio di erudizione senza slanci, pieno di annotazioni e dettagli senza anima. Lo finisco comunque e poi magari ci ritorno con un post. Comunque, il peggiore dell’anno fra i miei libri.

    Abbracci

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  8. Ho diversi libri da leggere (troppi) e sono in difficoltà nello scegliere da dove cominciare. Ogni sera ne prendo uno diverso, leggo la prefazione magari anche le prime rige e poi cambio completamente: sono vittima dell’abbondanza, e la cosa mi deprime un pò.
    Tra i tanti c è anche Eco, è stato un regalo di Natale e, anche se non l ho ancora sfogliato, ero tentato di riprendere da lui, anche per cavalcare un pò l’attualità e confrontarmi con tutti i bravi commentatori che hanno impazzato a destra e manca in questo ultimo periodo, ‘regalando’ consigli (per l’acquisto) sulla nuova fatica dello stimato vanto nazionale.
    Ad onor del vero avevo già letto pareri non del tutto esaltanti su Simonini e le sue vicende e non nascondo che questo, in una sorta di livellamento dei pareri, aveva stimolato ancora di più in me la curiosità sul testo, diciamo: per verificarlo di persona.
    Ma di voi mi fido e di Luigi in particolare, lo leggo sempre con attenzione (a parte quando scrive di calcio), e quindi stasera mi limiterò, molto semplicemente, a sotterrare ‘il cimitero’ in fondo alla pila per riprendere il mio triste gioco: in attesa che un lampo di luce mi rapisca.

    Buonemozioni a tutti

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  9. Grazie a tutti per gli spunti che ho potuto trarre dalle vostre conversazioni. Mi sono stati preziosi.
    Da tempo mi sono rifugiato nei classici o comunque in opere di chi ho conosciuto bene per evitare delusioni. Ora mi sto riaprendo. Grazie.
    Offro anch’io un piccolo contributo per un bel incontro a chi non lo avesse ancora avuto:
    Yasunari Kawabata con Il paese delle nevi, Mille Gru oppure Il maestro di go.
    Non voglio usare aggettivi o paragoni, li propongo con piacere a chi, sono certo, li saprà apprezzare.

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  10. ciao, ho letto anch’io Il cimitero di Praga, non ho commenti, Eco mi aveva incantata con Il nome della rosa letto quando ero diciottenne,
    sono tentata da Il maestro di Go di Kawabata, ma come Illex ho troppi libri che mi aspettano, per mettermi in pari dovrei leggere tutto il giorno

    buona lettura a tutti/e

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  11. Sto anch’io leggendo Il cimitero di Praga come Luiginter, il cui parere rispecchia pienamente quello di tutte le persone che conosco che l’abbiano letto (o, in diversi casi, addirittura abbandonato). Io l’ho appena iniziato, e ho raggiunto il primo centinaio di pagine. Per ora proseguo: l’argomento mi interessa, anche le divagazioni “erudite” a volte mi intrigano e mi fanno superare la noia. Noia che mi aveva avvinto facendomi abbandonare Baudolino e L’isola del giorno prima dopo sole 20 o 30 pagine. Con la Regina Loana ero arrivato giusto a un centinaio (ma prima o poi almeno con questo ritenterò). Avevo letto invece con passione sia Il nome della rosa che Il pendolo di Focault. Non mi sento pertanto ancora in grado di esprimere un giudizio su quest’ultimo romanzo di Eco. Che sia un libro “di testa” e non “di cuore” o “di panza” non avevo il minimo dubbio. Che sia senza slanci, o senza passione non mi sentirei di dirlo fino in fondo. In fondo sono così anche tutte (Rosa compresa) le sue altre opere. L’uomo è un eurudito prima che un romanziere, la sua passione è proprio la cultura (sia “alta” che bassa” e questa è la sua caratteristica peculiare) prima che il moto dell’animo. La sua passione è proprio quella per il “sapere”, e forse è proprio quell’amore che tenta di trasmetterci attraverso la trama di un romanzo, che spesso assume la forma di un “feuilleton” (genere amato dal protagonista del libro, Simonini, divoratore in gioventù di Dumas, Sue e Hugo, ma anche dallo scrittore stesso) come veicolo propagatore, con la presunta capacità di attrarre i “passeggeri-lettori” attraverso losche trame, complotti e misteri. L’operazione è sempre la stessa. Ma perché abbiamo tanto amato tutti “La Rosa”, forse un po’ meno “Il Pendolo”, e snobbato (se non detestato) in genere tutti gli altri? Forse perché era il primo e abbaiamo scoperto in seguito la ripetitività del meccanismo. O forse perché l’ambientazione medievale risultava generalmente più affascinante. O forse perché il contenuto di “detective story” risultava quello ancora più avvincente (non a caso più o meno proprio da allora l’Italia è divenuta patria di “giallisti”). Il “giallo” vince sul “feuilleton”, anche se credo che sin da allora l’aspetto che interessasse di più Eco fossero le lotte interne fra francescani (spirituali e conventuali), le trame delle eresie che proliferavano ai suoi margini e all’interno di essi, il contrasto tra un nascente uomo moderno (e qui i protagonisti, Guglielmo e Adso, sono personaggi del tutto improbabili di stampo Conandoyleiano, calati parodisticamente in un’epoca non loro) e un oscurantismo da “secoli bui” prossimo al suo termine.
    Scusate il lungo pilotto, ma “l’ultimo romanzo di Eco” (sempre un evento editoriale per l’Italia), piaccia o non piaccia, credo che almeno qualche dissertazione in più la meriti.

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  12. Ultima segnalazione dei libri più belli letti nel 2010 :
    “Tutti i racconti” – ed. Bompiani 2009- dell’incredibile Flannery O’ Connor.
    Uno di quegli incontri che possono segnare la vita di un lettore.Per fortuna.

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  13. Ecco i miei 5 libri, con un ( troppo) corposo commento. Per questo auguro, in premessa, a tutti, un buon anno nuovo, e mi associo a chi ha ricordato i nomi di coloro che non parlano più qui. Mancano le loro voci.

    1)Benedetta Tobagi , Come mi batte forte il tuo cuore. Val ha apprezzato il libro di Calabresi ( Spingendo la notte più in là) perché “ per motivi anagrafici” non ha vissuto quei tempi. Io, per la stessa sua ragione, quegli anni invece li ho vissuti ed ho trovato il libro della Tobagi molto bello: commovente, ma lucido; emozionante, ma razionale. Benedetta ricostruisce la storia e la figura di suo padre, che lei, bambina quattrenne, ha visto morto ammazzato per terra. Con il rigore della ricercatrice e l’ affetto profonda di una figlia a cui è mancato un padre, ridà vita ad un giornalista di rara personalità , tracciando anche un ritratto sociale e politico: dall’ Italia del dopoguerra, al terrorismo ; a Tassan Din e il Corriere della Sera. Struggente e nobile la grande figura del padre di Walter Tobagi che non si perderà una seduta del processo e, insieme con la moglie, sarà costantemente presente nella vita dei nipoti con la forza dell’ affetto e del rigore morale. Insomma, un bel libro, scritto bene, che riserva conoscenza ed emozione.
    2)Tre libri che sono il frutto delle vacanze. In questo frangente, io non porto nulla con me, ma lascio che il caso scelga. In montagna, mi affido alle belle biblioteche trentine , dove mi è sempre capitato di scovare belle letture. Anche quest’ anno è stato così. Ho trovato due gioielli. Il primo vince facile ed è di Simenon “Il piccolo libraio di “Archangelsk”. Storia amara e dolente, ma intensa e struggente di un piccolo ebreo russo, che resta “ estraneo” nella comunità dove ha un libreria. E’ una storia d’amore, di esclusione, di orgoglio e di dignità.
    Il secondo è un bellissimo romanzo di formazione di un autore tedesco, già citato nelle conversazioni del blog negli anni scorsi, Christoph Hein , Fin da principio ( Von allem Anfang an).
    Storia di Daniel, ragazzo tredicenne nella Germania dell’ est, figlio di un Pastore protestante che scopre, in un’ estate, il mondo sessuale, politico, familiare, scolastico ecc…. Attorno a lui si muovono grandi figure parentali e non : la zia Magdalena, che zia non è ma che lo segue nei compiti e nell’ educazione e che gli ripete spesso : “ La vita bisogna guardarla in faccia fin dal principio” e poi il nonno che, agronomo, dirige una grande tenuta statalizzata, dalla quale verrà poi cacciato perché si rifiuta di iscriversi al Partito comunista. Quando Daniel gli chiederà se gli manca la tenuta ( il nonno vive in casa loro, ritirato dal lavoro) lui risponde : “ Ah, ragazzo, quello che mi manca è la pioggia! Adesso dovrebbe piovere per tanti giorni di seguito. E non vorrei proprio essere sepolto a Holswedel [ la tenuta da cui è stato licenziato]. Quando sarai grande capirai che nella vita ben poco è necessario. Prima mi mancava un sacco di cose, mi mancava sempre qualcosa. Ma oggi non ho più bisogno di niente. Di niente, tranne che della pioggia”. Scusate la lunga citazione, ma mi sembra notevole.
    Il terzo è una scelta al volo, che ho fatto in partenza per la Germania del Nord. Mentre preparavo le ultime cose, ho sentito leggere alla radio un articolo di Fofi, in cui si assegnava a “ Signora Ava” di Francesco Jovine la palma di più bel romanzo del nostro Risorgimento. L’ho scovato nella mia biblioteca e l’ ho messo in borsa. Si è trattato di una rilettura di un bel libro e di una ri-scoperta di un autore. Il Risorgimento vissuto dalle popolazioni del Sud ( qui siamo nel Molise, verde, aspro, boscoso, che sembra una regione enorme ) per caso. I contadini, all’ oscuro delle dinamiche politiche, i nobili, altrettanto ignoranti, ma scaltri e avveduti nel muoversi cambiando casacca. E’ un mondo di favola, quello che Jovine descrive, di radure e case abbandonate, di capanne costruite con le frasche. Di storie d’ amore, di sentimenti forti, di figure stagliate ( don Matteo, un Don Abbondio al contrario; il Colonnello De Risio, bella figura di educatore; Pietro e Antonietta, innamorati). E’ una favola che, forse, non ha un lieto fine, ma che Jovine termina solo con un suggestivo “ Veniamo” di arresa ai conquistatori, lasciando all’ immaginario del lettore il seguito.

    3) Infine ( rispettando il numero di 5) Per Petterson, Fuori a rubar cavalli, letto grazie a questo blog.
    Qui https://gruppodilettura.wordpress.com/2010/04/15/per-petterson-fuori-a-rubar-cavalli/ è già stato detto tutto. Il romanzo è davvero notevole.

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  14. Con l’augurio di un 2011 bellissimo e letterario anch’io stilo la mia classifica 2010:
    1) I detective selvaggi
    2) Norwegian wood
    3) Le lacrime di Nietzsche
    4) Kafka sulla spiaggia
    5) Cecità
    Non cito gli autori perchè li conoscete.
    Il libro più bello della mia vita rimane la “recherche”.
    Vi ringrazio per le letture consigliate, non esiste critico, recensore, suggeritore del quale mi fidi più di voi.
    Grazie.

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  15. Le letture migliori del mio 2010?
    Eccole (rigorosamente in ordine sparso):

    conseguenze diplomatiche – Renza
    cado dalle nuvole – Nadie
    la mia mattina – Dani
    dolore – Danitamia e Nicole
    strabiliante – Polissena
    festa con lacrime – Anna
    la casa in cima al mondo – Lilla
    gli alpinisti – Giallocromo
    il libro peluche – ZiaMame

    ..e potrei continuare per ore.

    Buon anno a tutte/i
    siete stati fantastici, grazie.

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  16. Combatto da giorni con la mia apatia cronica, che mi impedisce di formulare due frasi di senso compiuto solo per dirvi che vi leggo tutti i giorni con affetto e simpatia. Ma non mi è possibile non ringraziare Illex per la sua classifica. Con Polissena devo scusarmi per non aver ancora risposto alla domanda su cosa stessi leggendo in quel momento: beh, considera che la risposta sarebbe stata la stessa che ti do oggi. Ho lasciato inconcluso il terzo racconto di Dubus e mi sono fermata. Ho fatto progetti di lettura e inseguito suggestioni, mi sono smarrita contemplando l’abisso della mia ignoranza su troppe cose, ho svolazzato, inconcludente, rubando stralci a vecchi libri del liceo e perfino delle medie. Alla fine mi son fermata su ciò che che da un po’ di tempo a questa parte più mi incuriosisce: il complicatissimo mondo russo. Da ieri sul mio comodino ci sono Koba il terribile di Martin Amis, sugli anni dello stalinismo, e Infanzia di Maksim Gor’kij. Un aiuto a capire un po’ di più me lo dà il principe Mirskij con la sua Storia della letteratura russa.
    Un abbraccio, buon anno a tutti

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  17. @Renza. Un grazie per avermi riportato alla memoria uno dei romanzi della mia formazione, “Signora Ava”. Lo lessi tanto tempo fa e ricordo che mi piacque particolarmente. Grazie.

    Leggo questo blog, che trovo fantastico, ma non partecipo spesso. Vorrei però riaprire il tema del libro-peluche: io tre romanzi che leggo, rileggo, presto ad amiche, ricompro perchè le amiche non restituiscono e finisco per imparare a memoria gli incipit:
    “Memorie di Adriano” , “Cent’anni di solitudine” e “Un indovino mi disse” di T. Terzani.
    Per coloro che non lo hanno scoperto vorrei consigliare Terzani. E’ stato ed è tuttora per me un maestro e quando attraverso le sue pagine percorro le strade e i sentieri del mondo, mi aiuta a capire come io e il mio universo non siamo l’ombelico del mondo ma solo una piccola parte di esso.
    Anch’io voglio augurarvi un 2011 ricco ( non di cose ma di emozioni sincere e felici)-
    Gabriella

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  18. Per Carloesse o per chiunque abbia letto Il Pendolo di Focault, mi potreste dare la traduzione della citazione in ebraico della prima pagina. Ho provato a cercare su internet ma non ho trovato nulla.
    Grazie e Buon Anno a TUTTI.

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  19. Massimo io ho trovato questo:

    ‘Solo per voi figli della sapienza abbiamo scritto questo libro… non voglio insinuare niente… una provocazione o un messaggio per soli iniziati… secondo voi non ci vuole una chiave di lettura per decifrarlo… chiunque sa qualcosa si faccia sentire…’

    Spero sia quello che cerchi, non ho il testo sotto mano (servirebbe a poco a dire il vero), nè lo ricordo: ho letto ‘il pendolo’ vent’anni fa, credo.

    Un saluto

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  20. Ho conosciuto il vostro blog alcuni mesi fa e da allora vi ho sempre seguito con curiosità e attenzione.Ho letto e riletto i vostri interessanti interventi e vi conosco tuttti e tutti ormai fate parte del mio tempo. Siete splendidi! così spontanei e comunicativi, vivaci e passionali . . . avete creato un salotto culturale che non dà solo elenchi di libri, ma è ricco di opinioni, impressioni, stimolanti riflessioni e di sprazzi di luce poetica. Grazie per così tanta compagnia! Perché mi presento solo ora? Perché ho tanta tanta voglia di augurarvi un buon 2011.
    BUON ANNO simpatici compagni di lettura!
    Ecco il mio elenco del 2010 che non è in ordine di preferenze ed è riduttivo date le omissioni per attenermi alle regole:
    1) Altre voci altre stanze – Truman Capote – ed. Garzanti
    2) Le ultime cronache del Barset – Anthony Trollope – ed. Sellerio
    3) Hanno tutti ragione – Paolo Sorrentino – ed. Feltrinelli
    4) Underworld – Don DeLillo – ed. Einaudi
    5) La città e i cani – Mario Vargas Llosa – ed. Einaudi

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  21. Ciao a tutti, intanto voglio fare a tutti i miei più cari auguri sperando di ritrovarvi tutti nel 2011 e poi vorrei lasciare a voi la scelta del mio prossimo libro che sarà poi anche il primo del 2011!! mi hanno regalato i seguenti libri e come detto lascio a voi scegliere quale dovrà essere quello che aprirò per primo nell’anno nuovo: le 4 casalinghe di Tokyo , Non lasciarmi di ishiguro, resta con me della Strout e Non avevo capito niente di De Silva: Grazie a tutti per i suggerimenti che verranno e volevo anche ringraziare Carloesse per avermi consigliato “Sopra eroi e tombe” di Sabato , un libro magnifico, epico , da leggere assolutamente.

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  22. @Luiginter: non ho letto nè credo leggerò l’ultimo di Eco di cui parli negativamente, ho letto la fiamma sacra della regina Loana o come si chiamava e l’ho trovato non solo noioso, ma irritante nel tentativo di dare spessore culturale a fumetti, ticordi, cartoline, immagini che hanno costituto l’adolescenza dell’autore. Eco mi sembra sia diventato uno scrittore che ” si parla addosso” si incensa da solo, si autopromuove, questo atteggiamente mi ha sinceramente irritato e l’ho eliminato dalle mie letture.
    tino71

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  23. Grazie, Illex, per la tua grande umanità. Come disse G.B. Shaw ” Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’ odio, ma l’ indifferenza; questa è l’ essenza della disumanità” . Mi pare che tu questo rischio non lo corra.
    Gabriella : se ti capita, rileggi ” Signora Ava” . Sono convinta che ti riserverà ancora delle ricchezze. Io ho anche riletto certi racconti di Jovine. Il suo mondo arcaico e così lontano dal presente è davvero molto affascinante. Uno tra tutti è ” Il pastore sepolto : un piccolo capolavoro. Ciao!

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  24. Il Cimitero ne ha raccolti di stremati… da Eco!
    Io lo leggerò durante il 2011… Intanto credo che abbia detto bene Carloesse:
    “L’uomo è un erudito prima che un romanziere, la sua passione è proprio la cultura…”
    e questo:”Ma perché abbiamo tanto amato tutti “La Rosa”, forse un po’ meno “Il Pendolo”, e snobbato (se non detestato) in genere tutti gli altri? Forse perché era il primo e abbiamo scoperto in seguito la ripetitività del meccanismo. O forse perché l’ambientazione medievale risultava generalmente più affascinante. O forse perché il contenuto di “detective story” risultava quello ancora più avvincente… “.
    Io devo ammettere di aver lasciato pendolare il Pendolo… ma lo riprenderò di sicuro prima o poi, così come dopo aver lasciato Baudolino l’ho ripreso, terminato, e trovato anche buono, infine! e sono stata contenta di averlo letto!
    Vero è che a tratti avrei voluto rileggermi piuttosto il Trattato di Semiotica generale… ma Eco è così! ed è comunque una gloria nazionale, (una delle poche?!) e i suoi libri sono eventi che, piaccia o no, vanno (prima o poi) letti … secondo me, ovvio!… coi diritti del lettore salvi…
    Io però vorrei invitare chi non lo ha ancora fatto a leggere la traduzione di
    Eco degli Esercizi di Stile di Raymond Queneau, sono fantastici! Imperdibili!

    Così come vorrei proporre un libro di una altra grande italiana, che ho molto
    ammirato e non è più con noi… L’ora di tutti di Maria Corti. La storia della
    battaglia di Otranto del 1480 raccontata e vista da personaggi diversi.
    Grandissimo romanzo, molto “costruito” anch’esso, ma ricco di passione e sentimenti. Bello.
    Io ho cominciato a leggere le voci del mondo di Robert Schneider… ma con
    poca convinzione, non l’ho scelto, mi è stato prestato… e ne ho molti altri
    aperti sulla scrivania, e sto saltellando parecchio anch’io!
    Forse perché aspetto i miei Murakami? o perché il 2010 sta per finire? chissà!
    Per il momento auguro, ancora, un Buon Anno a tutti!
    Vera

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  25. leggete assolutamente SOZABOY di Ken Saro Wiwa.
    romanzo con protagonista un Bambino Soldato nella regione del delta del Niger!
    10

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  26. Auguro un nuovo Anno meraviglioso per tutti Voi. Per quanto concerne la lettura inizierò il 2011 con un libro “il banco sopra la cattedra” di Luigi Polito che ritengo particolarmente interessante perché ci aiuta a prendere coscienza della nostra coscienza. Baci e Buona Fortuna

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  27. ciao
    Buone Feste
    Buon Anno

    ultimi due libri letti di quest’anno che mi sento di consigliare tra i tanti che ho letto che invece non mi sono piaciuti

    Ishiguru Non mi lasciare, mi ha ricordato Il racconto dell’ancella, non per la trama e nemmeno per lo stile, per un senso di inquietudine che permea tutto il racconto, sai che è accaduto qualcosa di tremendo o che sta per accadere e questa angoscia ti accompagna nella lettura, perché lo scrittore è molto bravo e tu non abbandoni riesci anche a vivere la loro infanzia, a provare la loro gioia, forse la cosa che più ti opprime è il fatalismo dei protagonisti, ti chiedi perché non si ribellino, perché non fuggano, la storia poi non è nemmeno tanto surreale, purtroppo potrebbe essere molto attuale, un gran bel libro

    Serena Vitale L’inganno del turbante, è il primo libro che leggo della scrittrice, storia, romanzo, dispacci che cambiano il mondo, gossip e confusione, parole che creano persone inesistenti, l’importanza del linguaggio e delle missive che correvano tra Europa ed Asia, non sono riuscita ad interrompere tra queste scoppiettanti pagine che introducono personaggi nuovi in continuazione, il libro varrebbe la pena di essere letto ( ho sempre sognato di scrivere una frase del genere) per le quattro righe che descrivono il turbamento dei russi che non comprendono la parola araba gazavat guerra santa e la confondono con kazamat casamatta credendo che il nuovo profeta voglia erigere una costruzione

    miei libri peluches
    Gide I falsari
    Proust La Recherche
    Woolf La signora Dalloway
    Forster Maurice
    Yourcenar Memorie di Adriano
    Austen Peruasione
    Mann I Buddrenbook
    li ho in più copie in casa, non si sa mai

    Miki dove sei finita? Spero di leggerti presto

    Mario, ho ceduto e ordinato Il maestro di go

    Illex, cado dalle nuvole, non avrei mai pensato di essere una delle letture migliori del 2010, grazie, soprattutto per la tua incantevole gentilezza
    grazie per le tante parole che ci sono in questi post, sono state preziose nei mesi difficili e in quelli facili, spero di leggerci tutti il prossimo anno
    buona lettura a tutti/e

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  28. @massimo
    Mi spiace non poterti rispondere. Non sono a casa mia e non ho il libro sottomano. Del resto l’ho letto 20 anni fa, e di questa citazione ebraica neanche me ne ricordavo.
    Ma ha provato a risponderti Illex, ringraziamo lui.
    @maurizio
    Sono contento che “sopra eroi e tombe” di Sabato ti sia piaciuto. In effetti è un caposaldo della letteratura americana. Un grandissimo romanzo che consiglierei a chiunque.
    @roberto 44
    Citi libri che amo tantissimo anche io (Cecità, Bolano, Murakami,..). Un fraterno augurio di buone letture.
    @Vera
    Credo tu faccia bene a volere leggere comunque Eco. Potrà non piacere, ed annoiare molti che lo hanno comprato (ma perchè è in testa alle vendite se poi tutti lo criticano ?). Facci sapere quando lo avrai letto. Io sono circa a metà e mi riprometto di scrivere comunque il mio parere finale.
    @Nadie
    E sono contento che a te Ishiguru sia piaciuto così tanto. E’ un grandissimo scrittore e “Non lasciarmi” un gran bel libro.
    @TUTTI
    Un 2011 ricco di libri meravigliosi, da leggere e commentare insieme qui, come sempre, grazie all’ospitalità del grande luiginter, che ringrazio.

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  29. A tutti ancora un saluto in questo 2010.
    Grazie Ilex. Per una a cui il prof di lettere in prima liceo disse, leggendo il mio primo testo delle superiori “questo non è un tema, queste sono palle” (scusa il termine), il tuo augurio suona come un piacevole riscatto. Sul mio comodino mi attende Guerra e Pace (sai che ho trovato un’edizione Garzanti in una casa semiabbandonata vicino alla mia? Odora un po’ di muffa ma è senz’altro meglio dell’edizione di quei classici anni ’70 dalla rilegatura rosso-dorata che i miei genitori compravano per una bambina già allora lettrice insaziabile, tradotti pessimamente). Ancora poche pagine di Pastorale Americana di Roth (protagonista straordinario da una penna straordinaria. Seymour Levov è un distillato d’America quanto lo era Gatsby) e poi m’imbarco per la Russia.

    @carloesse e Maurizio, con Sopra eroi e tombe avete stuzzicato la mia curiosità. Lo metto in coda con Molto forte incredibilmente vicino, ma mi sa che dovranno attendere la primavera vista la mole di Guerra e pace.

    A tutte le ragazze e i ragazzi del blog un sereno 2011 pieno di letture entusiasmanti!!

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  30. @dani (alias giacomo)
    Felice di stuzzicarti. Sopra eroi e tombe, del centenario Ernesto Sabato, è stato pubblicato per la prima volta in italiano in versione completa e definitiva da Einaudi solo lo scorso anno, pur risalendo agli anni ’60. E’ un romanzo intriso di epica tipicamente sudamericana, di storia e di politica (è ambientato principalmente a Buenos Aires alla fine del peronismo, ma con molti rimandi alle prime guerre argentine, dalla sua indipendenza, alla cacciata degli inglesi, alle lotte politiche fratricide), ma soprattutto è una storia d’amore e di morte, e di follia che alberga in una famiglia “maledetta”, e con al suo interno un vero “romanzo nel romanzo” (il rapporto sui ciechi), che richiama le storie basate sui veri o presunti “complotti universali” (idea cui attinge anche Eco con il suo ultimo libro, con diversi risultati). Una lettura nella quale è un piacere perdersi, abbandonando ogni cognizione del tempo.

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  31. Ho inserito la traduzione di Illex su un motore di ricerca e a forza di cercare è venuto fuori questa citazione, chissa se è quella giusta.

    “Ed ecco come la luce infinita prosegue in linea retta attraverso il vuoto di cui sopra, non ha immediatamente andare verso il basso, ma continua a poco a poco. Cioè, in un primo momento si comincia ad emettere una linea di luce e subito si espande la linea finché non si trasforma in qualcosa di simile a una ruota sferica.”

    A me il Cimitero non è dispiaciuto, sapevo sin dall’inizio che era quasi un libro di storia come credo anche gli altri che ancora non ho letto.
    Certo non mi rimarà impresso come Il mio nome è rosso o Il rosso e il nero o Cecità però ne è valsa la pena.

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  32. 31 dicembre tempo di bilanci: ho ripreso l’elenco incompleto dei libri letti nel 2010,per scegliere i migliori:
    i saggi di Kapuscnski, in particolare Imperium, In viaggio con Erodoto, Ebano, L’altro
    Dolores Prato, Giù la piazza non c’è nessuno
    Saramago, Il memoriale del convento
    Eugenio Scalfari, Per l’alto mare aperto
    Vassalli, Le due chiese

    Ancora auguri a tutti!!!

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  33. A Carloesse: leggerò Eco non prima di Luglio, purtroppo, quando sarò in Italia per le vacanze! dove mi trovo adesso niente librerie né biblioteche in italiano…
    c’è Eco, però, nelle librerie, in inglese, uno dei pochi autori italiani presenti , e posso esserne orgogliosa! comunque non mi sembra il caso di leggerlo in traduzione, vero? ed io amo leggere in italiano!!!
    ordinare libri da internet poi è complesso e scomodo, qui. (gentili amiche per Natale in Italia me ne stanno già portando altri … non posso chiederne tanti!!!).
    Ma sicuramente ti farò sapere e ti prometto che riprenderò anche il Pendolo.
    Così aspetto anch’io di sentire il tuo parere, Grazie!
    Auguri a tutti dovunque voi siate, grazie per la compagnia, l’intelligenza e i consigli.
    A presto! Vera

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  34. Davvero l’ultima segnalazione dell’anno !
    “Stanza, letto, armadio , specchio “di Emma Donoghue –Mondadori.
    Letto- l’ ho terminato or ora- dopo un consiglio-flash risalente ad un paio di mesi fa di Camilla dei cui gusti mi fido ciecamente. Mi piacerebbe che Camilla diventasse una presenza non a corrente alternata nel blog : la sua conoscenza della letteratura recentissima e di qualità è stupefacente. Grazie!!!

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  35. HO smontato ora da fare la notte e ne approfitto per augurare un SERENO 2011!!!!!! …….GRAZIE DI CUORE A LUIGINTER E A TUTTI GLI “AMICI” CHE CON I LORO CONSIGLI DI LETTURA RENDONO PIU’ PIACEVOLI LE MIE GIORNATE…MI AVETE FATTO SCOPRIRE TANTI AUTORI MERAVIGLIOSI…questo blog è FANTASTICO!

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  36. a tutti voi con simpatia

    Ti auguro Tempo

    Nono ti auguro un dono qualsiasi
    ti auguro solo quello che i più non hanno
    Ti auguro tempo
    per divertirti, per ridere…
    se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa
    Ti auguro tempo
    per il tuo fare e per il tuo pensare
    nono solo per te stesso ma anche per donarlo agli altri
    Ti auguro tempo per non affrettarti a correre
    ma il tempo per essere contento
    Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo,
    Ti auguro tempo perché te ne resti
    tempo per stupirti e tempo per fidarti
    Ti auguro tempo per guardare le stelle
    per sognare e per amare
    Ti auguro tempo per stare con te stesso
    Ti auguro di avere
    tempo,
    tempo
    per la vita

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  37. Buon anno a tutti! Siamo già al 2 gennaio e ancora non ho scritto la mia classifica, la verità è che non lo so fare!

    Stamattina però, ormai con le feste alle spalle, mi sono diligentemente riletta quasi tutti i post ma sono rimasta della stessa opinione e cioè che, secondo me il 2o1o non è stato un anno di grandi libri, visto nel suo insieme.

    Non mi saltate addosso per favore, lasciatemi finire!

    Abbiamo avuto il grandissimo Murakami, la validissima Strout, l’ottimo Patterson, la Kirino, ma poi abbiamo soprattutto parlato in lungo e largo di libri degli anni passati, addirittura dei secoli passati, con ammirazione e nostalgia.
    Anche Safran Foer, Cameron e Franzen appartengono agli anni precedenti.
    E mi chiedo, ma ora che scrivono in tanti, è possibile che non ci sia qualche capolavoro che non leggeremo mai, qualche scrittore sconosciuto che resterà tale? Con quale criterio le librerie traboccano di cose inutili, destinate a svanire nella memoria?
    Cioè, i criteri li conosciamo tutti, ma è mai possibile che, nonostante tutto non emerga dalla enorme massa di parole scritte, qualcosa e qualcuno che duri per sempre?
    E’ quello che spero per l’anno in corso.
    Di cose piacevoli ne ho lette tante, anzi devo dire che la media è piuttosto alta, ma non
    altissima come vorrei, come vorremmo.
    Non so se scatenerò polemiche, non sarebbe la prima volta!

    @Dani, nel suo paese incantato, la mia cagnetta si chiama Emily, è una setter bianco-arancio di 5 anni
    @ Vera, sei sempre molto gentile, un abbraccio
    @ Giallocromo, sei particolarmente simpatica, dimmelo se capiti a Roma!
    @ Anna, qualche parola o frase odiosa:
    una persona solare (basta!!!)
    quant’altro (come facevamo senza?)
    la morsa del gelo (il gelo morde sempre)
    la città in ginocchio (per la pioggia, neve, vento, trafffico…)
    @ Illex, grazie di esistere!

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  38. Mille splendidi soli – Hosseni
    Shantaram – Gregory David Roberts
    La cura Shopenhauer – Yalom
    La fine del mondo e il paese delle Meraviglie – Murakami Haruki
    La versione di Barney – Richler

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  39. @ Polissena, ho letto il tuo post e condivido in pieno quello che dici. scrivono in tanti, forse troppi, e trovare un capolavoro non è facile si potrebbe ” perdere tempo” e io se mi fossi lasciata “indurre in tentazione” dalle novità in continua uscita no avrei “scoperto” l’Arbasino de Le piccole vacanze (1957), il Parise dei Sillabari (1982), l’Auster de L’invezione della solitudine (1997?), la Woolf de Le onde (1929?), la Vitali de Il bottone di Puskin (1995)e ,grazie a voi, Kafka sulla spiaggia, autori che ho omesso nella classifica dei più belli del 2010. Non avrei avuto tempo per rileggere e gustare in modo diverso libri letti troppi anni fa come Il male oscuro di Berto, Opinioni di un clown e Foto di gruppo con signora di Boll. Ho iniziato l’anno con Lezioni di anatomia del mio amato Roth e sul mio comodino mi attendono in trepida attesa La Folie Baudelaire, I vicerè, La controvita, After dark, Una stanza tutta per sè. . . e non ci sono quelli di cui avete tanto parlato. Come si può fare allora ? entrare nel vostro blog e parlare di libri……(aiuto mi si sta bruciando il sugo per le lasagne!!!) a poi

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  40. @ Polissena, ho riletto quello che ho appena scritto e….buuuuuuuu……sono stata di un prolisso e di una noia che di più non si può. Non sono soddisfatta del mio intervento… cosa volevo dimostrare con quell’elenco di autori? forse che alle nostre spalle ci sono montagne di capolavori, di gioielli per stile e contenuto, che ci sono sfuggiti, perché purtroppo non si può leggere tutto, e allora dobbiamo rifarci.
    Solo fra vari anni sapremo quali narratori o quale loro opera ha passato il filtro del tempo. E’ il tempo che dà l'”immortalità”, che non fa invecchiare le parole, che non rende scontate le storie. Il tempo con il suo scorrere raffredda gli entusiasmi, spegne le ovazioni. ridimensiona lo spessore del testo e molti escono di scena.
    Mi limito a pensare che capolavoro può essere ciò che anche per un solo momento della mia vita fa vibrare le corde del mio sentire….. (ho salvato il ragù in extremis)

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  41. I cinque libri più belli che ho letto nel 2010, scrivo solo titolo e autore, ma sono libri meravigliosi:
    La cura Schopenhauer – Irvin Yalom
    Le lacrime di Nietzsche – Irvin Yalom
    Pastorale Americana – Philip Roth
    Il lupo della steppa – Herman Hesse
    Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder

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  42. Carissima Polissena,
    mi hai chiamata ed eccomi quà!!!
    Io va tutto abbastanza bene… ma mi mancano i miei vecchi amici e la loro assenza sinceramente mi preoccupa!!!
    Inoltre all’inizio non sono riuscita a farmi arrivare i vostri scritti per e-mail e questo ha contribuito ad allontanarmi.
    Comunque quest’anno ho letto la trilogia di Larsson ,stò leggendo la saga di twilight e mi sono innamorata dei gialli svedesi!!!
    Certo nulla a che fare con i testi da voi citati,altro motivo di “timidezza” nell’espormi!!!
    Spero che anche tu stia bene e ti faccio i miei più sinceri auguri e di ritrovare al più presto i nostri “vecchi”amici!!!
    Naturalmente un salutone e auguroni anche a Renza!!!!
    Infine condivido il tuo appello nei confronti di Ennore e Silvana!!!
    Ennore a te faccio anche se con un pò di ritardo …
    TANTISSIMI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!! 😉
    Vi prego fatevi vivi presto!!!
    Un abbraccione affettuoso a tutti!!!
    @ Luigi : mi hanno parlato molto bene de “Il cimitero di Praga” che mi dici???Ho visto che non sei d’accordo e vorrei qualche delucidazione.

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  43. Innanzitutto buon 2011 a tutti (grazie Illex per avermi citata tra i tuoi autori preferiti :P)
    Ed ora la classifica definitiva. Tra i 53 libri letti nel 2010, i primi 5 in ordine sparso:
    Suite Francese – Irene Nemirovsky
    La porta – Magda Szabó
    Il conte di Montecristo – Alexandre Dumas
    La condanna del sangue – Maurizio de Giovanni
    Le anime morte – Nikolaj Gogol’

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  44. Ehm, ciao Veronica: già, ora che mi sono esposto su Eco, mi sa che vi devo qualche dettaglio sul mio giudizio negativo.
    Penso di fare un post nei prossimi giorni. Per ora mi limito a dire che il problema fondamentale è proprio il fatto che il nostro Umberto invece di scrivere un saggio di “storia della cultura” (che probabilmente sarebbe stato delizioso) ha voluto scrivere un romanzo che strizza l’occhio al feuilleton ottocentesco.
    Intendo dire che il tema molto molto interessante risulta alla lunga noioso, appiattito in un intreccio semplice semplice che offre l’impressione di essere “allungato” per accomodarci dentro Simonini.
    Quindi il problema non è che si tratti di “un libro di storia” come è stato detto ogni tanto in questi commenti, quanto piuttosto che *non* è un libro di storia, ma non ha la forza del romanzo. A me ha francamente annoiato, in particolare le pagine sui presunti riti massonici.

    ciao ciao

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  45. William Trevor, i racconti sono veramente bellissimi; finalmente mi son deciso, anche grazie a qualche consiglio in questo thread. Son rimasto a bocca aperta. Adesso mi rileggo la raccolta (Uomini di Irlanda, Guanda).

    ciao ciao

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