I libri più belli, letti nel 2019

Henri Matisse, The Innatentive Reader, 1919
Henri Matisse, The Innatentive Reader, 1919

Eccoci anche quest’anno al post dedicato ai libri più belli, letti nei dodici mesi. L’appuntamento è diventato quasi un caso di studio: un vero gruppo di lettura esteso, un fiume di idee e consigli; a volte anche di schermaglie, quasi sempre confronti ricchi di stimoli e argomenti.
Ricordo le regole per chi non avesse mai partecipato:
1) scriviamo nei commenti i libri che ci sono piaciuti (ma anche quelli che vogliamo stroncare) e che abbiamo letto nel corso del 2019. Ovviamente è possibile mettere anche considerazioni, recensioni, fare domande.
2) Importante che ci si occupi di libri e cultura; evitiamo per favore, digressioni fuori luogo e tema, soprattutto digressioni di propaganda politica che ogni tanto si sono manifestate e che hanno generato un certo disagio.

Per leggere i commenti del 2018 (sono 28 pagine in tutto):
https://gruppodilettura.com/2018/03/25/i-libri-piu-belli-letti-nel-2018/comment-page-1/#comment-74568

237 commenti

  1. strano da parte di Aramburu che fascista di certo non è, poco ma sicuro.
    Leggerò l’intervista se la ritrovo.
    In Patria i toni viscerali non li ha visti nessuno/a, ma ognuno legge coi propri occhiali interiori si sa
    baci teniamo incrociate le dita anche dei piedi

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  2. ho finito con godimento e ansia REVIVAL di Stephen King. Gran divertimento, suspence e un plot stratosferico. King ha una scrittura spesso geniale, pur essendo popular e mainstream.

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  3. la Murgia è una zona geografica pugliese. Michela Murgia è una scrittrice italiana sarda.

    Articolo su Michela Murgia o su Murgia ( come si direbbe su Pasolini e non sul Pasolini)
    Mettere il femminile davanti a un cognome per indicare che si tratta di una donna ( e non come immagina il patriarcato dominante un uomo) è sminuente e quindi sbagliato.
    Pregherei tutte e tutti – se possibile – di attenersi a un uso corretto verso i generi. almeno qui.
    Perchè come ripeto sempre la lingua è performante ( o performativa) cioè dà forma ai nostri pensieri e al nostro immaginario.

    Scusate se sono noiosa ma la cosa mi sta molto a cuore.

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  4. PS. vi siete accorte/i che nell’albo elettorale delle recenti elezioni accanto al nome da nubile di una donna c’era scritto: cognome da sposata ? un balzo indietro di 40 anni di un sol colpo.

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  5. @ cri. ma sei sicura che si chiedesse il nome da sposata della donna? Non posso crederci. se fosse vero si dovrebbe esigere di togliere questa ingiustizia o di esigere. il nome vero della donna. Non mi sono MAI lasciata chiamare la signora….. o la signora….., visto che ho sposato due mariti. Solo signora Pacher. Pare (ho chiesto intorno) che questa schifezza sia stata fatta solo in alcuni seggi elettorali di zone …s p e r d u t e. Ma non credo.😠

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  6. @Cam e CRI
    Oh mamma! Da piccola mi sembrava una cosa così cretina che le mamme si attribuissero il cognome del marito!!!
    Comunque, CRI, vedo che hai retto bene alla delusione di domenica.
    Andiamo avanti quindi con le nostre idee e con grande “cautezza” 😉 per chi come me è insegnante.

    Quanto alle mie letture, mi sono aggrappata ai classici : I. B. Singer che leggo e rileggo negli anni, Dante, sempre presente sul mio comodino e un po’ quello che capita in latino.
    Latino e greci sapevano già tutto quello che sta succedendo oggi.
    E così la mia frase del momento è mala tempora currunt, sed peiora …
    Buona serata.

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  7. Sono totalmente d’accordo con Jezabel, Latini e Greci sapevano già tutto. E infatti studiando la loro storia è possibile vedere che molti episodi di quella contemporanea non sono altro che una ripetizione di quanto avevano fatto loro. Ad esempio, l’abitudine di stilare un elenco di personae non gratae da perseguitare non l’ha inventata Hitler, ma Silla, con le sue liste di proscrizione.
    Silla aveva anche introdotto il cursus honorum, ovvero una serie di cariche minori che un politico doveva obbligatoriamente ricoprire prima di poter aspirare a quelle più importanti. Il concetto era chiaro: vuoi avere un grande potere? Devi prima fare la gavetta, e farti le ossa partendo dal basso. E’ un peccato che abbiamo perso questa mentalità, perché il risultato è che adesso ci sono dei politici che fino a ieri non avevano mai lavorato né fatto politica, e poi di punto in bianco si sono ritrovati a gestire città importanti o addirittura prestigiosi incarichi di governo.

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  8. A Jezz. certo nell’ antica Roma e nell’antica Grecia , come in altre antiche grandi civiltà. I grandi filosofi e gli uomini con potere ” avevano scoperto tutto”. Ma le totalità delle masse non contavano niente. Meno degli animali. Potevano solo servire, vivere nella miseria e nella totale ignoranza. Lo sappiamo. Perciò malgrado tutto, fermo restando l’ intramontabile fascinazione del pensiero filosofico antico “sempre verde” e luminoso pensiamo al “dopo” fino all’oggi e vedremo anche la bellezza ( non ovunque. nel mondo)e la ricchezza dei tempi nostri. I libri dall’ 800 in poi, fino all’oggi sono preziosi e…perfino a volte, divertenti, come Stephen King.😆 Baci.

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  9. Ciao a tutte e tutti,
    ultimamente non riesco a leggere il blog con costanza, tanto meno a scriverci, gli impegni quotidiani mi assorbono . Auguro a Cristina che sta poco bene di riprendersi in frettissima, grazie per i libri che segnalate.

    Delle molte letture fatte e in corso in questo periodo ho amato particolarmente “Il contrario della nostalgia” di Sara Taylor, ed. minimumfax ( bellissima copertina come sempre) .

    che dire sulle elezioni… mi sono informata tanto, ho letto tantissimo per le Europee, ho partecipato alle serate per i candidati sindaci del mio paese.. da veneta posso dire che pur non essendo prettamente di sinistra sono DELUSA, DELUSISSIMA, ARRABBIATA, INCREDULA per tutto e soprattutto DISGUSTATA dal Ministro dell’Interno.

    Sulla questione aborto poi non ne parliamo, stiamo vivendo una involuzione spaventosa.

    Piccola simpatica consolazione educativa : sulla scheda di mia figlia ( compiti per casa di italiano seconda elementare) dove c’era da collegare soggetti e azioni : il papà >> guida, la mamma >> apparecchia, ho chiesto a mia figlia se le sembrava corretto, giusto , o un po’ maschilista.. la risposta è stata – è vero mamma, meglio invertire le cose visto che tu guidi e mi scarrozzi ovunque per le mie attività e il papà spesso apparecchia la tavola la sera.
    Detto , fatto .

    ciao 😉

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  10. @wwayne : tra lui e gli italiani ????????

    No guarda, tra lui e alcuni , molti italiani, NON TUTTI.
    e appunto, il culto del capo, e gli atri sarebbero sudditi, una delle tante cose che mi fa infuriare.
    Punto. non scriviamo oltre.

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  11. Ho appena finito un libro di Carofiglio molto molto bellino: NOn è un giallo, è un bel racconto del rapporto fra un padre e un figlio adolescente che ha modo di inverarsi e approfondirsi durante un viaggio di salute, diciamo, di 3 giorni a Marsiglia. Molto carino e profondo e divertente.
    Alle tre del mattino., il titolo
    lettura non impegnativa ma piena di intelligenza garbo e tenerezza. Consiglio!

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  12. @tutti
    In Sicilia fa abbastanza freddo. Che delusione!
    Però oggi è arrivata a casa un’amica di mia mamma con un libro di I. B. Singer, KEILA LA ROSSA.
    In questo periodo mi segue.
    Abbraccio siculo e repubblicano.
    PS ad Acireale cena in piazza Duomo coi musulmani, con tanto di imam e vescovo; quasi non credevo ai miei occhi di fronte a tanta arditezza!!!
    (Acireale è particolarmente bigotta, ahimè)

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  13. Singer è tutto bello o bellissimo.
    Io sto infatuandomi sempre di più di Stephen King. ora DUMA KEY, rapinoso

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  14. @tutti
    dopo lo stupore, il disappunto!
    Ad Acireale è partita una diatriba sulla opportunità di realizzare la cena islamica in piazza la sera del 2 giugno.
    Questo attaccamento patriottico diventa viscerale soltanto quando ci si “apre”! SGRUNT!
    Purtroppo non posso proseguire la lettura: scordato il libro in area sicula.
    Sull’areo ho portato il Corano. Sto studiando Storia delle religioni.
    Non vi dico gli sguardi di tutti i tipi.
    Dovevo foderarlo, forse? 🙂 🙂 🙂

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  15. @Jezabel: Non metterei in metto il patriottismo: qui c’entra solo l’islamofobia. Per quanto la nascita di tali polemiche fosse ampiamente prevedibile, mi dispiace comunque che siano sorti questi problemi, e mi auguro che non riescano a sporcare quella che deve essere una serata all’insegna dell’antirazzismo (un valore a cui credo fortemente da sempre).

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  16. @ tous le monde del blog.
    Sto affrontando la scalata dell’ ultimo librone di Richard Powers IL SUSSURRO DEL MONDO, oltre mille pagine sull’ecosistema. Ed La Nave di Teseo. —- Premio Pulitzer 2019. Non so se ne sarò capace. Tra i protagonisti hanno particolare spazio letterario e scientifico gli alberi.Ho sempre letto con stupefacente e , a volte, faticosa ammirazione tutti i romanzi ( tradotti) di Richard Powers,rimanendone profondamente illuminata. Il primo che lessi, sbalordita dalla sua grandezza, forza e tenerezza fu IL TEMPO DI UNA CANZONE, dove era la musica a permettere tutta quella vita, tutta quella forza.A suo tempo qualcuna. del blog lo lesse restandone molto colpita. Poi lessi gli altri grandi romanzi di P.
    Ma questo è. troppo alto per me che non riesco neppure a concepire il disvelamento del mistero degli universi . ciaociao Cam

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  17. @ jezabel. ci mancherebbe. di Dover coprire la copertina del Corano. Ti ammiro moltissimo di interessarti a un testo così importante. Io non so niente di religioni ( e non solo!), di nessuna religione. Le rispetto tutte ma non ne sono attratta affatto. Sono gli archetipi di tutte le culture nel mondo e hanno portato tanto sangue e tante guerre. . ciaociao Cam

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  18. @Cam ciao. Io avevo letto IL TEMPO DI UNA CANZONE, rapinoso si, davvero. Mi spieghi meglio la tua perplessità su quest’ultimo visto che l’argomento mi interessa? Grazie 😘

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  19. @ Dani. Dani cara eri tu dunque che avevi letto il libro dove la musica riesce a fare ” miracoli”.Questo nuovo romanzo parte dalla botanica, dalla grande forza della natura, dai grandi ( e piccoli) alberi e dalla importanza che hanno nell’ ecosistema. Specialmente i grandi alberi, millenari ….: la piccola Patricia, detta. Patty – la pianta comincia tardi a parlare con gli umani, quello che ai suoi sembra un incomprensibile. farfuglio in realtà e’ il linguaggio degli alberi, di cui la bimba e’. innamorata e raccoglie ogni ramoscello. Nessuno le da retta tranne suo padre che la porterà nelle grandi foreste americane. Patty si laurea in botanica continua il suo studio delle piante e…
    Il libro è. affascinante, ci si rende conto del distacco tra uomo e natura e Patty….scoprirà…
    Non mollerò il libro anche se dovrò spesso andare a documentarmi su cose che ho sempre ignorato totalmente. Sarei davvero felice se tu mi aiutassi, con un parere o un suggerimento. Per ora non ho capito quasi niente, ma il tuo post mi ha ridato coraggio. Grazie cara. Cam

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  20. Ieri volevo lasciare un commento, ma non sono riuscita.
    Scriverò appena i mezzi informatici me lo consentiranno.

    Ciao a tutti, Mari

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  21. @Camilla grazie. Difficile aiutarti con un libro che non conosco ma intuisco che l’argomento meriti attenzione. Se arrivi alla fine, ma sono sicura che troverai fonti di meraviglia in quelle pagine, aggiornami con un giudizio complessivo e magari ti seguo nella lettura.
    Io sto leggendo le LEZIONI DI LETTERATURA di Nabokov. Fortunato chi poté seguirle dal vivo! Devo dire che stanno affinando la mia attitudine alla lettura fornendomi strumenti di analisi, occhi nuovi, prospettive diverse per affrontare un romanzo. Ma tu, con altri qui, sicuramente l’avrai letto. Credo che al termine rileggeró qualche classico, forse Madame Bovary, a cui Nabokov dedica pagine sublimi.

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  22. @ Dani. Grande Nabokov.Le sue lezioni di letteratura , così…intelligenti (oltre a tutto il resto), un testo davvero essenziale per chi ama leggere .
    Sto continuando nella ‘selvatica” lettura del mio monumentale Richard Powers e non intendo smettere.
    Penso che Flaubert sia tutto grande e che rileggere la storia di Emma ci possa dare una consapevolezza stupefacente , sulla nostra femminilità , ancora oggi negata a certi livelli. Ti ringrazio tantissimo.A presto. Cam

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  23. @tutti
    La mia lettura dei vostri post è superficiale.
    Leggere sul cellulare per me “cecata” è un martirio.
    Ho recepito l’informazione che riguarda Dani e il suo rinnovato o forse appena scoperto rapporto con Nabokov.
    Lezioni di lettura è squisito.
    E poi ho compreso che Camilla mi ammira per lo studio delle religioni.
    Sai, non credo che siano le religioni la causa di guerre, ma l’umanità in sé. Certo il pretesto religioso ha impiattato molti razzismo, ideologismi etc, ma pure chi l’ha tolta, come i regimi comunisti, non si è dato alla militanza per la pace, invero.

    Buona domenica!

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  24. le religioni sono create dagli uomini ( maschi oimmei) e quindi sono potenziali armi se usate come bandiere e vessilli identitari.
    A me non interessano, provo a rispettarle ( fin dove posso) ma certo se ne fossimo liberi/e e seguissimo i precetti morali inside us sarebbe meglissimo. Quando poi si vedono sbandierare rosari, madonne editti e togliere striscioni l’integralismo è già qui e dobbiamo temerlo sempre. e combatterlo, disvelarlo, denunciarlo.
    Ricordiamoci che i nazi avevano Gott mit uns sulla cintura!!
    Gli dei o sono ovunque ( benedetti gli induisti e i buddisti della mitezza compassione) o sono potenzialmente terribili.
    Anche se Francesco – inteso come papa – mi piace un sacco ( quasi sempre) la via per un’ascesa mistica interiore non passa per forza di là, anzi!!
    Restiamo umani è sempre lo slogan migliore del mondo. a mio parere

    Io ho finito DUMA KEY di Stepehn King.
    Avevano ragione le mie socie di un tempo e amiche per sempre, King è un geniaccio, architetta bene, scrive bene, e ti arrota a ogni pagina.

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  25. @ Jezz. Lo studio delle religioni e’ una impresa stupenda. Se tutti ne sapessero qualcosa anzi ché usarle come armi terribili , saremmo tutti più intelligenti, di certo più. colti e più. civili e assai migliori di quanto non stia succedendo …nei secoli. Non credo che si deva fare a meno delle religioni, devono essere libere di venir professate e ritualizzate nel totale rispetto delle altre forme spirituali, senza fanatismi . E’ difficile , succede nelle società. più pacifiche e tolleranti. Le religioni sono una grande ricchezza per i popoli, come le musiche, la filosofia e tutti i diversi “usi e costumi” dei popoli del mondo. Studiare le religioni e’. molto affascinante. Certo che ti ammiro Jezz.Baci. Cam

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  26. @Tutti

    Riesco finalmente a collegarmi, intanto vi saluto tutti.

    Ho incontrato un altro autore romeno, anche questo piuttosto impegnativo, ma in un senso diverso rispetto a Cărtărescu, si tratta di Max Blecher, di cui ho finito “Accadimenti nell’irrealtà immediata”.

    Anche questo è un libro molto particolare: privo di una vera e propria trama, per certi versi potrebbe essere un romanzo di formazione perché è un io narrante che parla della propria infanzia segnata da profonde crisi. Per questo ragazzo la realtà non è che una finzione malinconica dove le persone si illudono ingenuamente dell’indispensabilità del loro agire. Sono le convenzioni che irrigidiscono gli animi, lui prova ammirazione solo per la pazza della città.

    Fa parte di quei libri di cui è difficile azzardare un commento perché senti che l’impresa è superiore alle tue forze e hai paura di semplicizzare. In queste pagine sono gli oggetti ad avere un ruolo importante: spesso perdono la loro funzione comune e assumono significati inediti, oppure, d’un tratto, agli occhi del protagonista perdono di consistenza e materialità e cominciano a fluttuare nell’aria.

    Insomma il male di vivere qui c’è tutto. Qualcuno ha azzardato paragoni illustri (Kafka, Camus) e in effetti è scritto in modo raffinato, profondo. L’autore è stato ignorato durante il regime comunista e proposto solo recentemente in traduzione.

    Classico libro che ben volentieri condividerei con qualcuno, ma che esiterei a proporre al gruppo di lettura: io l’ho trovato molto bello, ma se ti capita tra le mani un testo così quando non sei nella luna giusta, finisce male, materialmente.

    Ciao,
    Mari

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  27. @ Marian Il male di vivere , mi sembra, almeno ho questa impressione dopo gli ultimi libri che ho letto ( o tentato di leggere) oggi è. percepito dalla letteratura come il male gravissimo, catastrofico , immanente della distruzione della Terra. L’ultimo libro di Jonathan Franzen. LA FINE DELLA FINE DELLA TERRA, e altri su questi argomenti, il grande seguito della giovane Greta, l’ultimo. librone di Richard. Powers che sto cercando di …capire, insomma il male di vivere ha cambiato dimensioni. Ora su parla di antropocene della fine di un’era geologica , della fine dell’ umanità . La letteratura più. attuale ( non la fanta-scienza) si sta interessando a un futuro prossimo diverso dalla grande letteratura dei Blecher, Camus, Kafka eccetera. discorsi. per me molto difficili.Qualcuno mi aiuti . Ciaociao. Cam

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  28. Camilla, ho letto – con fatica strana – La spiegazione dei fatti del tuo John Banville.
    Un libro tremendo con una storia tremenda, che mi ha lasciato l’amaro in bocca.

    Ma, forse non era il momento, è un periodo infame che non smette: mio figlio si è praticamente tranciato due dita della mano sinistra con una roncola ( ospedale, operazione complessa, ora post operatorio con incognite. insomma non finisce mai),
    Certo un libro molto nero, questo di Banville, con un eroe negativo come pochi. Acci, che roba. Però nonostante la sua indubbia potenza, non mi ha trascinata. L ‘ho sentito freddo. Ti lo avevi letto? scommetto di si.

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  29. @Tutti @Camilla@Cristina

    Camilla, ho letto “Cuore semplice” da te vivamente consigliato: profondo e commovente, nella sua semplicità un racconto che fa bene al cuore. Cristina, so che a te e al tuo Gdl non aveva detto molto (se non ricordo male), io invece da queste pagine sono rimasta colpita.

    Sto leggendo dei libroni (de “I Miserabili” già sapete, mi manca l’ultimo tomo), quindi mi torna bene inserire dei racconti o romanzi brevi. Non so se poi metterò in pratica l’ideona che mi è venuta ieri, ma ve la dico: mi piacerebbe leggere in versione digitale qualche racconto lungo della letteratura tedesca, magari andando un po’ indietro nel tempo; mi fa strano pensare di leggere con e-book gli autori classici e romantici che studiavo a scuola! Però vedremo perché qui è cominciato il caldo bestiae certo non iuta, neppure a leggere!

    Ciao,
    Mari

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  30. @Cristina e. Marian

    La spiegazione dei fatti e’ un a ” tessera” molto importante della trilogia di J.B. , infatti dopo la spiegazione…arriva Isola con, fantasmi, dove il nostro assassino , dopo la prigione continua a scontare la pena con l’ esilio a Isola con fantasmi ( altrettanto. stupendo. Ma poi il nostro ( che ha cambiato nome )
    si ritroverà in. In Atena incontra ” la zia Chorchie” , imperdibile, che vive in un istituto per vecchi. E se la porta a casa. Fin dall’inizio di Athena il nostro duce che la ” zia” gli ha lasciato l’ eredità. Insomma : Delitto /. Castigo. / Resurrezione. con l’ ironia e il talento inimitabile di di B. Indimenticabili.

    @ Marian I racconti del grandissimo Flaubert sono stupendi. Da CUORE SEMPLICE e’. stato tratto anche IL PAPPAGALLO. DI FLAUBERT di Julian Barnes. Tanto per dire che i grandi libri rifioriscono continuamente. ciaociao. Cam

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  31. IN realtà il Pappagallo di Flaubert è un libro dotto – anzi super dotto – che con Il cuore semplice c’entra poco. E’ la storia di Flaubert e della sua vita e personalità, ma davvero un libro difficile per erudizione e citazioni multiple. Io lo lessi e ne parlai mi pare l’anno scorso. Una faticaccia, colta, ma faticaccia.

    Camilla, Non contionuerò la lettura di Barnes. Non ce la fo’.

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  32. @ carissima Dani, grazie del pezzo R.Powers,molto interessante. Oggi il Corriere lo pubblica. Io ero arrivata a capire dopo aver letto e sentito lo scienziato botanico Stefano Mancuso ch e’ davvero affascinante e dice,in sostanza,le stesse cose di POWERS. TI ringrazio ancora tantissimo per le preziose i formazioni ma, soprattutto per la la deliziosa attenzione al mio post dove chiedevo aiuto. All’inizio del librone non riuscivo a orientarmi. Dopo aver sentito Stefano Mancuso, ho capito. Soprattutto la mia ignoranza di scienza , botanica in questo caso, e lo scarso interessamento, appunto, per gli scienziati che vedono tanto più. lontano. Questa lettura di R.P. e’. comunque. diventata un doppio, triplo “godurioso” passo. nella letteratura contemporanea che amo moltissimo e che è un ‘sistema” per non rimbambirmi e stare meglio. Grazie ancora Un abbraccio Cam

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