I libri più belli, letti nel 2018

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

1.377 commenti

  1. buon nuovo anno a tutte e tutti. tornata da un bel giro a Londra scorro velocemente i post e trovo tantissime belle riflessioni e libri importanti , che bello!
    Che perdita Oz. Storia d’amore e di tenebra ce l’ho da tanto ma ancora devo leggerlo, molto bello però il suo breve “Contro il fanatismo” .

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  2. p.s. ah che profonda indescrivibile emozione la sala Rothko alla Tate Modern !
    aria per i polmoni, acqua per l’anima riarsa.

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  3. @Cri ..magnetica, profonda, parole perfette per quella sala e le sensazioni che scatena! Per un attimo tutto pare immobile, sospeso…poi una spinta portentosa ti getta oltre le tele, oltre quelle finestre sull’infinito istante.. i colori che prima sembravano pallidi e smorti cominciano a brillare e a illuminare!

    stupefacente e inaspettata la location, maestosa, i Tanks tre grandi ex serbatoi di cemento sotterranei con le installazioni di suoni e luci, estranianti e intime, indescrivibili ..

    ovviamente alla mia piccola sono piaciuti il Museo di Storia naturale e le mummie del British ! 🙂

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  4. @ Editalara Cristina Dani Jezabel. Claudio. e tutte/i
    vohlio dirvi che ho una certa nostalgia
    del nostro consueto blog, così libero da qualsiasi tipo di “””gerarchia”””( si fa per dire!)
    E’ piacevole o meglio lo sono le carote di Cechov, la dolcissima. e gentile Theleeshore a cui ci rivolgiamo in cerca di nuovi spunti e di qualcuno che ci risponda. Però. mi auguro che continueremo a scambiarci titoli di libri e sentimenti personali, gioie ( poche) e dispiaceri e soprattutto un …cammino in compagnia alla pari ( che è. una gran bella cosa).
    Tu Cristina mi manchi molto e non sei passata tra le carote. Ti prego SCRIVI.Sennò farò. sciopero anch’io.uffa. A tutti un abbraccione Cam

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  5. @camilla
    Visto che, come dici tu, le gioie sono già poche ( soprattutto in questo periodo, per me, almeno), non roviniamoci anche quelle cose belle che ci rimangono: qui, theleeshore ha portato nuove idee e nuovi autori, rispetto a quelli che noi citiamo sempre su questo articolo, quindi io la ringrazio.

    Anch’io spero di poter continuare a parlare con voi, liberamente, come abbiamo sempre fatto fin ora.

    Ciao, e non complichiamoci la vita per niente

    Ciao Mariangela

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  6. Ciao a tutti. Come previsto, il mio nuovo lavoro ha ulteriormente ridotto il tempo da dedicare alla lettura,quindi i miei contributi saranno pochi, aimè. Non preoccuparti cara Camilla, ci sono già stati momenti così…
    Tu cosa stai leggendo? Raccontaci dai

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  7. @Dani super in bocca al lupo per il nuovo lavoro !!!

    io sto leggendo varie cose ma non ho tempo di scrivere, in velocità però vorrei consigliare una lettura leggerissima e divertente , un romanzo che ho letto qualche settimana fa per distrarmi da molte preoccupazioni: Le solite sospette di Jhon Niven.
    un po’ prevedibile in certi momenti ma questa banda di vecchiette alla riscossa mi ha divertita!

    ciao!

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  8. si non volevo stare fra le carote, anche se da ragazza ero una peldicarotra…ahah ( i rossi sono una minoranza molto reattiva!!).
    Sto leggendo Stefansson, di cui come vi ho detto mi è molto piaciuto Luce d’estate – ho letto Saverio Tommasi Siate ribelli praticate gentilezza, che si insomma lui è un bravo giornalista di fanpage però il libro , un’operina di buon senso e buona volontà.
    Poi siccome mi stavo appena riprendendo ieri ho avuto une bella batosta in capo e quindi sono qui che annaspo per non sprofondare. Non garantisco nulla per i prossimi giorni.
    Ma qui sono e il mio pensiero a voi non manca mai.

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  9. @ Marian Editalara Dani Cristina ( e Claudio e Jez e tutte/i)
    Qui fa sempre freddo polare e con la mia bronchite cronica e’ un vero strazio. E il nostro Paese, poi, e’ in mani
    non buone anche se all’estero non si scherza, Brexit , ecc.
    Io sto leggendo un vecchio classicone di Zola. IL PARADISO DELLE SIGNORE. E penso proprio che sui classici non sia , almeno per me, il caso di fare tanti discorsi. Mi sembra come scoprire il sole o il mare .Si ammirano,a volte accecati dalla loro luce, a volte incapaci di trovare la misura per esprimere il proprio pensiero. I grandi classici sono li, non spariranno per anni e anni. Vanno accostati con lo stesso metro che si dà a una grande opera d’arte. Nessuno mette in discussione Dante, Ariosto o il David o la Cappella Sistina eccetera.
    Dal ‘900 in poi e’…diverso, ovviamente , col dovuto rispetto.
    Certo che sprofondarsi in un classico. e’ meraviglioso.
    Grazie carissime del vostro affettuoso e simpatico “esserci”.
    Dai Cristina tieni botta ( come diciamo qui in dialetto. )Abbracci. Cam

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  10. Camilla, tengo botta, spero…. Zola è il meno classico dei classici ottocenteschi francesi, tutto ideologico e a tesi come era lui, socialista indefesso, ma insomma quel titolo lo si può leggere, il resto per me è meno affascinante. Certo rispetto a Balzac o a Maupassant ( a me piace un sacco Maupassant) Zola è …minore. diciamo.
    Per stare con te ho finalmente fra le mani Amos Oz Storia di amore e tenebra, bel librone.

    INtanto vado un po’ al cinema e cammino tutti i giorni( camminata spedita) e ho ripreso una palestrina per vecchietti. Mi applico, ma la tenebra ogni tanto mi agguanta… oimmei, come dicono qui, chi la dura fa ventura ( i toscani vanno di proverbi che è una meraviglia, parlano spesso per frasi fatte, saranno solo loro o è un vezzo della provincia in generale legata alle sue radici popolari?? mahh, saperlo, a me fa effetto tutto sto proverbiume)

    Camilla! io che di bronchite per anni per pocoo morivo da 2 mesi non fumo più…. brava eh? ma mi sa che tu non fumi bella la mia biondina…. e quindi?? CURATI acci.

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  11. @tutti
    siamo in attesa dei colleghi per il consiglio di classe.
    Sono questi i momenti che posso dedicare al blog, ho molto da fare.
    Mi ruba molto tempo lo sport, prescritto dal medico. Ho sempre amato lo sport e ne ho fatti anche di particolari.
    Ora che è prescritto mi sento il tempo rubato (la mente funziona in modo strano!).
    Lavoro a maglia per un’associazione che invia aiuti in giro per il mondo (ed è una cosa che mi piace un sacco!), il lavoro è abbastanza “prendente” e naturalmente ci metto dentro gli esami universitari e un tantinello di vita (poco monDana e molto monTana) che comprende il raggiungimento dei genitori dal sabato sera al lunedì sera.
    Chi piange invece è l’appartamento…

    Ho un libro di cui parlare, anche se non l’ho letto.
    Charlotte Bronte. Tre di sei, di M. Monferrini.
    Ne hanno parlato ieri su Radio3. Operazione meravigliosa, per bambini, con illustrazioni. Penso che lo acquisterò per me.
    Bene, noi iniziamo a valutare i nostri pupi.

    PS Il freddo qui è intenso, più freddo in basso che in alta montagna a causa dell’umidità, ma io pian piano mi sto abituando.

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  12. @Cristina Zola e’ un Grande architetto della letteratura , il suo e’ un costante ed eccezionale impegno socio culturale. Il paradiso des dames e’. uno dei tantissimi romanzi della grand indagine “” Rougon – Macard “” sono 150 o piu romanzi, collegati dalla teoria dell’ ereditarietà. Le Bonheur des dames mi e’ particolarmente caro per motivi legati alla mia adolescenza e alla sue scoperte.
    Certo che Maupassant , anche solo per u suoi racconti ( Boule de suif e cento altri) e’ una galassia. bacioni Cam

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  13. @Camilla @Cristina
    Mi spiace per la bronchite, per gli acciacchi, per la tenebra sempre in agguato, anch’io vi penso spesso, a voi e agli altri amici del blog.

    @Dani
    Mi associo all’in bocca al lupo di Edita. Scrivi quando puoi!

    @Jezabel
    Jez, tu mai che mi dai retta, vero? Guarda che noi dipendenti pubblici, in questi tempi di crisi economica e incattivimento, siamo nel mirino di tanta gente, molto spesso si tratta di persone tanto ignoranti quanto pericolose. Perdonami questo consiglio non richiesto (è la seconda volta che mi permetto)

    Grazie per avere menzionato “Tre di sei”: cerco di procurarmelo anch’io!

    @Tutti
    Con “I miserabili” procedo lentamente ma con soddisfazione!

    Ciao,
    Mari

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  14. Dani auguri per il nuovo lavoro. qui pioviggina, il mio limone è malatissimo e non riesco a guarirlo, vivo di impotenze da mesi. uffi

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  15. il vostro coro di voci oggi mi dà gioia, e per le avversità condivido con voi il mio personale motto:
    Più forte controvento che a favor di vento !

    La mia lettura ad alta voce per mia figlia e mio marito continua con un libro Piemme Junior scovato in biblioteca e assolutamente affascinante e misterioso 🙂 la mia bambina si è appassionata! “La casa prigioniera del tempo” di Sarah Singleton.
    beh voi scrivete di grandi autori francesi (perdonatemi, lettia scuola in lingua originale e nessun ricordo ahimè ) ma quando Jez accenna ai libri illustrati io mi accendo come una lampadina ( come un led dai, più moderno e tecnologico ! 😉 oltretutto proprio questa settimana mia figlia è stata in gita di classe a Sarmede (TV) alla mostra internazionale dell’illustrazione per l’infanzia , qualcosa di magnifico vi dice il nome Zavrel ?!
    i libri dedicati a bambini e ragazzi spesso sono oro e balsamo per i “grandi” !

    http://fondazionezavrel.it/

    http://www.masodivilla.it/it/idee-vancanza-bb-treviso/mostra-illustrazione-infanzia/

    per @Jez https://www.sarmede.org/attivita/da-grande-insegnero/

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  16. Ciao EidtaLara, (e ciao a tutti)
    questa mattina ho trovato un tuo commento tuo nella coda di Spam, in attesa di approvazione; ora l’ho liberato.

    Per chiarire ancora una volta: non si tratta di nessuna censura. È che il sistema di filtro dello Spam di WP usa dei criteri per intercettare commenti sospetti; per esempio: i commenti con più di uno o due link vengono considerati statisticamente indicativi di caratteristiche di spam: quindi li ferma.

    Continuate pure a usare i link, sapendo però che oltre uno o due link c’è il rischio che il commento resti parcheggiato fino a quando non vedo la mail di wp che mi avverte dell’esistenza di un commento da “liberare”.

    grazie a tutti del vostro contributo (e della pazienza con WP)

    ciao ciao

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  17. P.S. scusate, in un post precedente devo aver involontariamente pubblicizzato un qualche albergo forse.
    pps. i libri illustrati da Zavrel sono magnifici !

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  18. @ cris. effettivamente il fatto che mi sia rimessa a leggere Zola risale a un motivo che forse posso raccontarvi. Al massimo vi farò fare uno sbadiglio visto che oggi nessuno legge più. Zola se non per un motivo di studio, non per puro piacere, come per fortuna leggiamo noi. Insomma ,ho dedicato tanti anni a mia madre , a 97 anni si prese una influenza che la rese del tutto disabile . Stava per compiere i 103anni quando i medici mi dissero che non potevo più tenermela in casa e la ricoverammo in una casa per vecchi. Era perfettamente. lucida ma non riusciva più. ad alimentarsi ecc. senza un luogo specializzato. Stava nella sua stanzetta, le facevamo tanta compagnia, a turno .Io, mio figlio , amiche carissime e una ragazza stupenda, chiamata col nome brutto di badante, che non la lasciava mai. Un giorno mi dissero di provare a portarla nel salone comune, in modo da poter “socializzare, passare meglio il tempo, assistere alle messe!”
    Ubbidii e portai la sedia a rotelle nel salone. La’ mamma per la sua prima volta incontrò la realtà del luogo e rimase sconvolta e si mise a piangere. Io mi disperai, non aveva mai pianto.e piansi anch’io , desolata e impotente. Dopo pochi minuti , sorridendo, mi disse :”che stupida donna sono, ti faccio piangere e pensare che ho ripensato ogni giorno a…..di Zola, scusami, mi vergogno di me. “. Da allora, pochi gioni dopo mamma morì,io mi scervello a cercare quale libro di Zola poteva averla tenuta così salda e serena. Non l’ho ancora trovato. E ogni tanto cerco e rileggo quella montagna di sapienza. Scusami, questo racconto triste e noioso forse non dovevo farlo mi e’ venuto così, a causa di Zola. Scusami, scusatemi. Cam

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  19. ma è una cosa tenera e dolce e bellissima Camilla! di cosa ti scusi? già mi diventa più simpatico Zola, poverino, è sempre stato il meno amato per me, data la grandezza degli altri…. un abbraccio cam ( 103 anni? ma accidenti!)

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  20. Un bambino del Mali affogato nel suo viaggio verso un futuro migliore..

    Quella pagella cucita sulla giacca..

    mi fa piangere .

    era il 2015 ma in questi giorni se ne parla, grazie anche a una vignetta che io ho visto in Twitter.
    E pensare a quei ragazzi (spero pochi) che qui da noi si rivendono on line il bonus cultura . 😦

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  21. ahinoi, che mondo stretto e a sfittico quello dei giovani oggi con poche aspirazioni, quasi zero cultura e tanta fuffa nella testa.-

    Sto leggendo – un po’ a fatica ma persevero – Storia di amore e tenebra di Amos Oz-
    Che spaventosa cultura avevano quei personaggi a quei tempi! impressionante. Sono a un terzo, e persa fra le ramificazioni di questa famiglia strana e balzana come tutte le famiglie lo sono e lo sono state, un poi’ mi perdo , un po’ rido e un po’ mi annoio fra le sapienze, le diatribe dotte, le parentele, le storie, le descrizioni ( quelle fisiche sono molto belle, si)…
    E’ lo stile che non mi avvince, molto descrittivo, mi resta esteriore spesso, mi perfo fra corridoi, scrivanie, tendaggi, fotografie, atteggfiamenti..
    Fra i tre quindi per ora continuo ad amare di amore spirituale David Grossman, ammiro e trovo geniale Yehoshua, e sono meno affascinata da Amos Oz di cui mi sa avevo solo letto Giuda ( e non m’era piaciuto). Ma, come dice Camilla, questa è un’opera capitale per cui andro’ avanti fino alla fine.

    Solo chge ora faccio una pausa, la mia biblio mi ha finalmente procurato il libro di…PIF!” si lui, che mi sta così simpatico. Per cui vado a prenderlo contenta.

    By the way per chi ama Marina Abramovic un suo magnifico ritratto lo ha fatto in una delle sue storie su Morgana Michela Murgia ( le storie delle cattive ragazze si direbbe): Non perdetevela perchè è smagliante, anzi vado a cercare il link e ve lo metto

    40 minuti ben spesi ( bè alla fine c’è anche un dialogo fra Michela Murgia e Barbara Alberti abbastanza esilarante e strano)

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  22. Questo piccolo eroe, così coraggioso da affrontare un viaggio terribile confidando di essere accolto, con rispetto ,con la sua pagella cucita nella giacca , certo che con quel prezioso documento nessuno l’avrebbe potuto rifiutare. Non un Paese civile dal grade nobile passato.
    Invece è morto annegato, come un piccolo animale senza importanza. Non ha dovuto incontrare il rifiuto, il disprezzo, per quanto di bello e grande un bambino studioso e pieno di grande dignità avrebbe dato a tutti noi. Un Paese che è ormai immerso nella paura e nell’ inciviltà . Cam

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  23. Quanto avete scritto.
    @Cam a te grazie della condivisione di quel ricordo della tua mamma, commovente!
    @Edita anche io, una fitta al cuore pensando a quel ragazzino e la pagella. Mi su chiude la gola.
    Grazie a tutti degli auguri!!
    @Cri continua imperterrita. Chissà che Oz non salga nella tua classifica.

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  24. @tutti
    io in classe.
    I bravini dediti a qualche attività silente e quelli che non sono andati bene nel trimestre fanno una verifica di recupero. Devo stare zitta anch’io e così …scriviamo.

    @Mariangela
    che tenera che sei! Mi scuso per non aver colto il tuo precedente consiglio (sul lavoro?) e mi scuso ancor di più di non capire cosa tu mi abbia consigliato in questa occasione.

    @Cam
    il tuo racconto non è per nulla noioso, anzi! Mi sembra uscito direttamente da un’opera di Safran Foer.
    Non conosco così bene Zola da darti una mano, però credo che, essendo praticamente impossibile da scovare, sia fondamentale la ricerca, la vicinanza senza ordine temporale della lettura.
    Nei miei momenti di panico ripeto A Silvia. Se dicessi a qualcuno “Mi aiuta quella poesia di Leopardi” chi potrebbe azzeccarla?

    Il mio sport @Cri è una sequenza di esercizi per nonnine, lontani dalle brillanti prodezze che mi vedevano protagonista. Cammino su un rullo, sollevo poco peso, non sforzo di qua e non sforzo di là. Quel senso di progetto e di raggiungimento di un obiettivo che mi piace tanto nello sport è completamente ammazzato.
    Arrivo fino a giugno di questo strazio e poi cambio (ma non ho molte possibilità di variare sigh!).
    Dovrei fare nuoto, ma il solo pensiero mi fa contrarre le dita dei piedi: io da una parte le piscine dall’altra.

    Buona giornata

    PS del bimbo non sapevo nulla fino alla vignetta e poi ho colto la sottigliezza, come fosse un’idea efficace per ricordare di tanti bimbi finiti in fondo al mare; ho appreso da voi i fatti.
    nessuno ci restituirà queste vite, ahimè.

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  25. cosa importa a questi piccoli carnefici crudeli dei bambini annegati in mare? che mondo terribile quello dove essendo in pace e mediamente benestanti si caccia chi arriva chiedendo aiuto, anche i più inermi, i bambini.
    Siamo un popolo egoista, racoroso, incattivito, involgarito, fascistizzato. Sob.
    Oggi la scoppola sulla mia testa si è ingrandita. Spero di non soccombere di nuovo. Sooob

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  26. @Tutti
    Ho letto tanto, alcune cose anche interessanti, ma ciò che mi ha più colpita è un passo de “I miserbili”. Madeleine è ai ferri corti con la sua coscienza, deve decidere se autodenunciarsi o far pagare le sue colpe a un innocente. Queste righe precedono un tormentato monologo interiore. Se non vi piacciono gli stralci, passate ai saluti.

    “Benché abbiamo già guardato nel profondo di quella coscienza, è venuto il momento di scrutarla ancora; ma lo facciamo non senza emozione e terrore. Non c’è cosa che spaventi più di questa specie di contemplazione. L’occhio della mente non può trovare in nessun luogo una luce più abbagliante e tenebre più fonde che nell’uomo; non può fissarsi su nulla che sia più terribile, più involuto, più misterioso e più infinito. C’è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo; c’è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l’interno dell’anima.

    Tessere il poema della coscienza umana, fosse pure a proposito di un sol uomo, dell’infimo tra gli uomini, equivarrebbe a fondere tutte le epopee in una sola e definitiva. La coscienza è il caos delle chimere, delle cupidigie e dei desideri, la fucina dei sogni, l’antro delle idee di cui ci vergogniamo; è il pandemonio dei sofismi, il campo di battaglia delle passioni. Penetrate, in certe ore, nel volto livido d’una creatura umana che medita, e guardate al di là, guardate in quella anima, in quella tenebra.

    Sotto il silenzio esteriore, si nascondono là dentro battaglie di giganti come in Omero, mischie di draghi e di idre, e nugoli di fantasmi come in Milton, spirali di visioni come in Dante. Che tetra cosa questo infinito, che ciascun uomo porta in sé, e col quale misura disperatamente le volontà del suo cervello e le azioni della sua vita.

    L’Alighieri s’imbatté un giorno in una sinistra porta, dinanzi alla quale esitò. Eccone una aperta davanti a noi, e noi pure titubiamo a varcarne la soglia. Tuttavia, entriamo.”

    [Victor Hugo, “I miserabili”, versione integrale in cinque Tomi. Lettura di Moro Silo, a cura di Maurizio Falghera, il Narratore Audiolibri, 2009, 5 compact disc (MP3), “TESTO”, p. 128]

    Ciao,
    Mariangela

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  27. @Mari, appunto, la grandezza dei classici che sono tali anche perché raccontano ciò che caratterizza l’uomo da sempre, attraverso le epoche e la storia.

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  28. @Tutti
    Il libro di cui vorrei parlare era stato elencato da Repubblica tra i migliori del 2015, ma a me proprio non è piaciuto, sto parlando di “Sottomissione” di Houellenbeck.

    L’autore ipotizza una rapida islamizzazione della Francia favorita anche dall’ignavia degli intellettuali che si adattano alle norme imposte dalla nuova religione. Vorrebbe essere, penso, un romanzo di fantapolitica, il fatto è che il lettore si trova al cospetto di una nuova situazione senza avere appreso in che modo i vari passaggi si siano verificati, senza che gli sia stato spiegato come questa evoluzione sia avvenuta.

    A mio parere, è un libro che senza originalità si inserisce nel filone inaugurato da Oriana Fallacci; non ho giudicato a priori: diversamente che al saggista, al romanziere un po’ di libertà dobbiamo lasciarla, dobbiamo stare al suo gioco; se fosse riuscito a divertirmi, avrei cassato le obiezioni razionali, ma così, dopo tante pagine di noia e di sesso buttato dentro proprio per compiacere il lettore, a me della lettura in sé è rimasto solo l’allarmismo anti islamico che percepisco come razzista.

    Non ricordo se qui ne abbiate mai parlato.

    Mariangela

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  29. Mari, non mi pare che nessuno abbia mai parlato di questo libro che io – a priori – non mi sogni nemmeno di prendere in mano. Si sapeva già tutto dalle recensioni. L’uomo è bilioso, accidioso e bravo. Ma del suo veleno io non voglio saperne niente.

    Sono a metà di Una storia di amore e tenebra – che non avendo quasi mai a capo è davvero difficoltoso da leggere, mi vanno spesso insieme gli occhi.
    Ora lo sto apprezzando di più nelle ultime 100 pagine mi piace di più , anche se devo dire che lo stile di Oz non è comunque uno stile che mi fa balzare sulla sedia. Ripetitivo, iperdescrittivo, solo raramente sarcastico e ironico, molto affastellatore, anche se . certo,, profondo, molteplice, auto ironico e bel capace di rappresentare le famiglie e il milieu ebraci della sua infanzia.
    Ecco, diciamo che lo trovo troppo ridondante, capisco l’intenzione dell’accumulo, ma qui a volte la trovo sovrabbondante.
    Comunque dopo le prime 150 pagine troppo piene di e ruditi e libri e citazioni qui l’occhio viene portato a toccare ambienti e mondi salienti, tangibili, interessanti, ricchi di persone e idee, e profumi e cibi, e al centro c’è questo bambin prodigio. Lui. Vedremo

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  30. @Tutti@Cristina
    Di Houellenbeck avrei tollerato il veleno se non fosse che il veleno e ammannito in un brodo piuttosto soporifero, di poco interesse anche dal punto di vista letterario, secondo me.

    Comunque, come antidoto al veleno insapore di “Sottomissione”, io mi sono scaricata un libro di un autore nei cui confronti nutrivo diffidenza, invece, vi dico, vale la pena leggerlo:

    ►Franco Cardini, ““L’Islam è una minaccia” Falso!”, Laterza, 2016

    Cardini confuta i pilastri dell’islamofobia, elenca gli studi di eminenti islamisti sistematicamente silenziati dai media occidentali e, tra le altre cose che si scoprono nel libro, chiarisce che l’Islam, diversamente da quanto pretende il luogo comune, non è una società impermeabile anzi, ed è qui che lui semmai ci vide il pericolo (quello dell’omologazione dettato dalla globalizzazione), anche l’islam subisce il fascino del consumismo più sfrenato e la tentazione di emulare l’occidente è sempre più forte e non solo tra i giovani. Tra l’altro cita anche il libro di Houellenbeck.Parla molto esplicitamente dei professionisti della paura; la paura è sempre stata uno strumento di governo, ma oggi c’è qualcuno che ci si dedica a tempo pieno!

    Mi è piaciuto, non ci avrei scommesso!

    Ciao
    Mariangela

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  31. @ Cristina @ Mariangela
    Ho preso questa mattina l’ ultimo – purtroppo – libro di Amos Oz. E mi dispiace davvero tanto che non ci sia più.Un uomo magnifico e altrettanto un magnifico scrittore. Ho letto tanto di lui e degli scrittori Israeliani che lo riconoscono come un modello. Anche per me è in maestro: ho capito di più su Israele da lui e da David Grossman e da Tina Franck ( e alcuni altri , bravissimi di cui a memoria non ricordo l’ esattezza dei nomi) Gli sono grata per sempre. David Grossman ho avuto anche l’onore e la gioia di conoscerlo personalmente.Questi artist/e scrittrici/ori e questo Paese sono come miei sorelle e fratelli.
    @ Marian. i due ultimi libri di Huellebec sono , per me, odiosi e tristissimi. Mi erano piaciuti gli altri,specialmente LA POSSIBILITA DI UN’ISOLA. Non l’ho piu’. dimenticato. Ciao ciao Cam

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  32. Camilla,
    per tua consolazione devo dirti che più vado avanti più mi piace questo librone di Oz. Ne capisco meglio le intenzioni e lo schema,per dire così. All’inizio ero un po’ infastidita da una congerie di materiali e notizie che mi pesavano addosso e di cui non vedevo il disegno, la funzione, lo scopo.

    Ma è anche un periodo bruttissimo quindi la mia attenzione – e disponibilità- non erano limpide, lo ammetto.
    Bene.
    Gli altri israeliani li amo anche io, e figuriamoci, sono pazza di David da anni, è cosa nota. E anche io capisco più di Israele da loro che in alcun altro modo.

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  33. @ Cristina sono contenta che cominci a guardare Amos Oz con i tuoi occhi più limpidi e con la sensibilita’, letteraria che ti ritrovi. Sono contenta di questo blog che mi sembra spontaneo e molto libero. @a titte/i. saluti. Cam
    Sono disperata per la situazione politica razzista e cinica. Oddio!

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  34. Cosa dire per descrivere l’angoscia che mi suscita la situazione sociale e politica in cui siamo?
    Cosa dire se le parole non bastano ?
    Cosa dire di fronte a continui indegni assurdi ributtanti articoli di giornali come Libero?
    Come combattere verbalmente l’ignoranza abissale di tante persone comuni che incontro e inneggiano ai loro ( miei no, non li riconosco cavolo!) governanti, pecore cieche verso il macello?

    Grandi autori hanno già detto tutto in passato, ma la memoria è corta purtroppo e la mancanza di lettori in questo Paese è disperante, un suicidio collettivo, la morte che arriva veloce di Libertà, Umanità, Cultura, Pace, Condivisione.

    “Le persone non si rivolteranno. Non alzeranno gli occhi dai loro schermi, non abbastanza per notare cosa sta accadendo”. Orwell – 1984

    metto un link, una riflessione lunga e profonda:

    https://costellazioniletterarie.wordpress.com/2019/01/20/essere-per-la-morte-tzvetan-todorov-e-donatella-di-cesare/#more-4290

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  35. Sulla Nazione di oggi si specifica che Chiara Alessandri ha il televisore e il bagno con doccia in cella.
    Ora, io non voglio in nessun modo minimizzare la gravità del delitto che ha commesso. Al contrario, la perfidia con cui è stato premeditato mi ha lasciato sgomento fin da subito. Ma fomentare ulteriormente l’odio nei confronti di questa donna, suggerendo implicitamente che lo stato dovrebbe infierire su di lei facendola rinchiudere nel più lercio dei tuguri, la trovo un’operazione mediatica ignobile, da ritiro immediato del tesserino. Sempre che il giornalista in questione ce l’abbia, e ne dubito.

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  36. Cioè fammi capire Wwayne: questa signora (?) ha proposto ad un amico che avrebbe fatto sesso con lui se l’avesse aiutata ad attirare la vittima nella sua trappola, l’ha uccisa, l’ha bruciata (non si sa se quando era viva o da morta) e noi dovremmo provare pietà per questa persona? Sono stato sempre contrario alla pena di morte ma, come diciamo a Roma, al gabbio e buttiamo la chiave altro che doccia e televisione.

    https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/19_gennaio_24/quella-proposta-un-altro-amico-sesso-se-mi-aiuti-stefania-delitto-omicidio-gorlago-erbusco-adro-crotti-alessandri-c9183cb2-1fac-11e9-bb29-037a280df036.shtml

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  37. @ww. non capisco cosa c’entra la più orrenda cronaca nera ( un episodio che io non conosco affatto )con il blog sui libri e la letteratura . E cosa diavolo scrivi facendo l’ avvocato difensore di non so chi in un triste e sconosciuto orrendo delitto. Sono questi adesso i neri che ti interessano?cam

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  38. @Camilla: Ho scritto a chiare lettere che non intendevo fare l’avvocato difensore di Chiara Alessandri, ma di un principio. Un giornalista degno di questo nome cerca di informare (quando scrive un articolo denotativo) o di convincere i lettori a condividere una propria opinione (quando scrive un articolo connotativo). Fomentare odio non rientra nella sua deontologia professionale, anzi è profondamente contrario ad essa.
    In quel caso il giornalista intendeva dire che Chiara Alessandri ha commesso un delitto orrendo, e in cambio lo stato l’ha premiata con una bella vacanzina in una cella extra – lusso: quindi ha cercato di aizzare i lettori non soltanto contro di lei, ma anche contro lo stato. Due seminate di zizzania in un colpo solo. Questo non è giornalismo, è solo odio, e io lo grido a pieni polmoni dove mi pare e piace.
    Comunque 5 giorni fa anche Cristina ha scritto un commento che non c’entra nulla con i libri, ma in quel caso non ti ho visto cogliere la palla al balzo per replicarle con parole gonfie di veleno. Potresti motivare tale disparità di trattamento, per favore?

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  39. @Ww , con dispiacere ho notato che negli ultimi mesi ti sembri come radicalizzato , sembri diventato uno di quegli odiatori dei socials che scrivono e inventano “attacchi” giusto per provocare reazioni ostili e gonfiare polemiche inutili. Per cortesia non facciamo diventare un blog bello , serio ma anche libero e amichevole come questo in un campo di battaglia.
    Camilla non ha certo bisogno di difensori ma ti dico che hai preso un grosso abbaglio se le attribuisci “parole gonfie di veleno”, una donna speciale, colta, amorevole e sempre così paziente e saggia e profonda!
    Lei è per me un tesoro prezioso.
    Nella maggior parte dei tuoi post non si trova un accenno a libri o letteratura, solo apologie inutili e di inesistente efficacia.
    Forse dovremmo tutti leggere più Poesia, emergere da mediocrità e paura e riscoprire la vera Bellezza.

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