*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar Ennore
    Ennore

    @Stefano,
    Scusami probabilmente stavamo scrivendo in contemporanea. Vorrei che non interpretassi male il mio ” mi stai simpatico, ma..” rispetto davvero le tue idee e ritengo che non tutto ciò che dici sia sbagliato, ma come ho già ampiamente detto, non riesco ad accettare una visione che veda la ragione da una sola parte.
    Ciao

    "Mi piace"

  2. Avatar Vera
    Vera

    L’ultimo appunto, necessario. Ed Infatti, Stefano, finche’ ci sara’ qualcuno che nega qualcosa, da tutte le parti, non si fara’ un passo avanti. Qualcuno che nega gli errori e gli orrori del passato, ok, o che magari si appoggia ad essi per non voler parlare degli errori che si svolgono oggi e adesso, sotto i nostri occhi, nel nostro presente!!!… Qualcuno che quindi nega gli errori che si stanno commettendo ORA nel nostro presente. mentre scrivo, ok?!
    Tu guarda da tutte le parti, trovati amici da tutte le parti, ci sono, e non vanno “controcorrente”, ma cercano soluzioni concrete, possibili, reali,,, e cerca di capire le ragioni di tutti senza pregiudizi per favore. Per il momento i palestinesi non hanno comunque uno stato un passaporto una terra su cui esercitare alcuna sovranita’.

    "Mi piace"

  3. Avatar Stefano
    Stefano

    @ennore: non ti preoccupare, contraccambio la simpatia. Tu non sei per fratelli d’italia? io non ho mai votato destra, e nemmeno lo farò mai, però la meloni come politico mi piace.
    @vera: sarò telegrafico: israele vuole uno stato palestinese, hamas non vuole israele. Amajnedad, hamas eccetera hanno un solo obiettivo: israele deve scomparire dalla cartina geografica, gli ebrei devono andare nella terra del fuoco … ma pensa te. Sono loro i primi anon voler la pace, ogni volta che arafat era sul punto di firmare la pace e il riconoscimento dello stato palestinese con begin se non sbaglio, scoppiavano le bombe sugli autobus a gerusalemme e tutto ritornava indietro. Ciao

    "Mi piace"

  4. Avatar Vera
    Vera

    e scusami ancora Stefano… per due volte dimenticavo anche di dirti che l’acqua per i palestinesi e’ razionata, ed e’ carissima quella poca che riescono ad avere… anche quella nelle case, che ogni tanto non c’e’. E che la terra di loro proprieta’ viene loro sottratta se poi non e’ coltivata… ora mi spieghi tu come possono fare a farne dei giardini? forse organizzando dei turni per la danza della pioggia?! ed ora basta, davvero. sono davvero stanca di sentire luoghi comuni e sciocchezze, credetemi e sono ancora stordita per i problemi italiani. stop.

    "Mi piace"

  5. Avatar Stefano
    Stefano

    La mia amica ebrea mi ha già risposto con una mail: vi riporto le sue parole:

    “E’ uno storico israeliano che da ormai molto tempo vive fuori da Israele e che – a mio parere – incarna alla perfezione il tipo umano dell’ebreo antisemita. Ce ne sono, purtroppo, un po’ come ci sono omosessuali omofobi: persone che non riescono ad andare d’accordo con la propria identità e che si trasformano nei carnefici dei propri simili.
    Pare divorato da un senso di colpa che non ha nessun tipo di aggancio con la realtà storica e le sue ricerche sono tese esclusivamente a riversare questo senso di colpa addosso a Israele, senza nessun rispetto della verità dei fatti e in un delirio che – appunto – lo porta a parlare di genocidio dei palestinesi. Pappé, come in misura minore ma pur sempre pretestuosa un personaggino come Moni Ovadia qui da noi, viene utilizzato dalle persone che contestano sempre e comunque la politica israeliana (non voglio dire che siano necessariamente antisemiti, ma molto spesso lo sono o il loro modo di argomentare lo è) per *dimostrare*che tutti i torti stanno solo dalla parte di Israele. Il ragionamento in sostanza è: se lo dice lui, che è ebreo/israeliano, allora è automaticamente vero.
    Un ragionamento specioso, che denuncia i suoi intenti manipolatori”.

    "Mi piace"

  6. Avatar carloesse
    carloesse

    Caro Stefano, sei molto simpatico anche a me, ma mi associo anche io a quanto già detto da Vera e da Ennore e credo pensino molti altri anche se non l’hanno scritto. Non ho nessuna idea preconcetta in merito all’ebraismo, anzi, sono da sempre un simpatizzante del popolo ebraico e curioso ammirato della sua cultura millenaria. Mi sono laureato (molti anni fa) con una tesi sull’antisemitismo nel movimento francescano del 400, e la storia di questo popolo e delle sue tribolazioni lungo i secoli è sempre stato un mio interesse e non da poco.
    Dire però che il popolo palestinese è “poco evoluto” è una tra le più grandi corbellerie che si possano solo pensare. E’ invece riconosciuto generalmente essere da sempre uno tra i più colti del mondo arabo.
    Ti invito a riflettere prima di parlare, per non cadere nello stesso errore di chi demonizza gli ebrei (o meglio gli israeliani, semmai in questo caso), semplicemente rovesciando il segno.
    Ti invito a leggere qualcosa sulla storia palestinese per riconoscere le privazioni che ha dovuto subire anche questo popolo per mano dei turchi, degli arabi stessi e ora da parte di Israele. Ti invito a meditare sul fatto che quello che non hanno mai fatto a livello agricolo (e non possono fare ancora oggi) dipende (come sempre) dal possesso di mezzi economici (i palestinesi non hanno mai posseduto nulla) ed essenzialmente dalla proprietà di uno dei beni più preziosi al mondo: l’acqua (oggi di proprietà di Israele e continuamente sottratta dai “coloni” per le loro irrigazioni ad interi villaggi di territori palestinesi, che ne hanno poca anche semplicemente per bere: leggi sopravvivere). Come sempre le ragioni stanno da entrambe le parti, ed entrambe hanno diritto alla sopravvivenza e al rispetto. Non è demonizzandone una che si risolvono i problemi.
    E lasciami spezzare una lancia per Joe Sacco: la sue Graphic novels sono cronaca, mica invenzione. Certo, cronaca vista da un lato della barricata. Ma che esiste e non si può ignorare.

    "Mi piace"

  7. Avatar Stefano
    Stefano

    @Carloesse: non fissiamoci sull’ aggettivo “evoluto”, magari sarà anche sbagliato. Io di come vivono i palestinesi so davvero poco, può darsi che siano molto evoluti nei rapporti sociali e nelle relazioni famigliari … di certo non amano i gay (arrigoni l’hanno ucciso per quello) come tutti gli arabi … di certo sono meno colti degli israelaini (quali sono i grossman o gli oz dei palestinesi?), non hanno scienziati, e non è evoluzione questa?
    Di joe sacco ho apprezzato molto il disegno e i dialoghi, tanto da ritenerlo uno dei migliori fumettisti che ho letto, ma PALESTINA è troppo sbilanciato a favore dei palestinesi, sembra che gli ebrei siano tutti delinquenti e nazisti! Non è obiettivo. Io PALESTINA lo considero irritante.

    "Mi piace"

  8. Avatar lettoreambulante

    ciao a tutti, io ho trovato autentico il graphic di Delisle, UN ANNO A GERUSALEMME. Ma sono perplessa sulla questione ebreo-palestinese e non vorrei dire stupidate, quindi vi leggo e basta. Anch’io ho trovato straordinario il libro di OZ.
    Invece sulla questione italiana mi sono un attimo ripresa grazie a un gdl in un piccolo paese dove siamo stati due ore a discutere anche di IL SENSO DELLA FINE e STONER. Chissà se fossero italiani cosa avrebbero votato Tony e Stoner?
    Poi ho trovato un po’ di consolazione in queste parole del maestro Ezio Raimondi da LE VOCI DEI LIBRI che vi dedico, cari amici di letture e non solo:
    “Ho parlato di libri che divengono compagni di strada e di doni che durano una vita; resta da chiederci, guardandoci intorno e ascoltando i segni e i suoni della fenomenologia quotidiana, se libri, doni e amicizie siano ancora plausibili in una vita che al piccolo negozio del passato sostituisce la cattedrali del consumo e la mitologia mercantile del consumatore che ripete un’esperienza ordinata da altri… Non viviamo una civiltà unitaria, ma scopriamo verità parziali che vanno in tante direzioni e che è difficile ordinare in uno schema unitario. Per questo si dice che la memoria non è solo rivolta al passato ma è anche orientata, tre le nebbie e le complicazioni del possibili, a un decoroso futuro: quello che, in un modo o in un altro, le parole della letteratura hanno sempre cercato di tenere vivo, anche tra gli incendi e le distruzioni della storia”.

    "Mi piace"

  9. Avatar carloesse
    carloesse

    No Stefano, continuo a non seguirti. La cultura non si misura in questo modo. Se non ci sono noti i nomi di scrittori palestinesi del calibro di Oz, di Grossman, di Yehoshua potrebbe anche essere perchè non ci sono case editrici palestinesi, in grado di pubblicarli e “spingerli” nel mercato internazionale dei libri. E peraltro invece migliaia di medici, ingegneri, scienziati di altissimo valore hanno dovuto costruirsi una carriera altrove, in Europa, in America, nel mondo, non potendo esercitare una decente professione a casa loro. E questa è ancora una delle (tante) ragioni del conflitto.
    La cultura non si classifica col numero di libri venduti, e neanche col numero di premi riconosciuti. Su questa strada andremmo a dover dire che la “nostra” migliore cultura è espressa da Benedetta Parodi, o da quella scrittrice delle sfumature di grigi, di nero o di pervinca di cui neanche ricordo il nome.
    Ma credo che con questo discorso,si stia un po’annoiando tutti e probabilmente ognuno di noi resterà della propria idea. Io quindi mi fermo qui.
    Ti saluto (comunque con immutata simpatia). Ciao.

    "Mi piace"

  10. Avatar adour
    adour

    Stefano secondo me stai solo provocando ? sin dalla tua prima risposta a dani .
    appari contro tutto e tutti,con idee forti che non ammettono mediazioni e che possono irritare la sensibilità di alcuni.
    Non so,ma sei cosi radicale nel parlare di ignoranza di alcuni ,di pony express,di genialità e laboriosità ebrea, quasi disegnando una “supremazia della razza” che non mi piace. La guerra dell’acqua certamente la conosci bene come disegnata anche nell’ultimo rapporto onu febbraio 2013
    . Israele oggi si è assicurato il controllo esclusivo del 90% delle fonti idriche lasciando ai palestinesi l’utilizzo di solo il 10% delle risorse.
    – in Area C (il 60% della Cisgiordania sotto il totale controllo israeliano), ai palestinesi non è nemmeno consentito costruire strutture idriche essenziali come pozzi e cisterne per la raccolta dell’acqua piovana.
    -Il consumo medio domestico (senza considerare quello agricolo) di acqua in alcune colonie israeliane raggiunge i 400 litri pro capite al giorno mentre quello dei palestinesi è di circa 73 litri – ma in alcune comunità palestinesi è di soli 20-30 litri.
    Il diritto all’acqua è un diritto alla vita.
    Ti concedo anche il diritto (sacrosanto) all’autodeterminazione del popolo di istraele (uno dei più ricchi nel mondo e la ricchezza è cultura) ma di qui a disegnare una supremazia o giustificare uno sterminio (ti ricordo che senza acqua si muore ) ce ne corre . Per cui ora,accetto le tue idee, per puro spirito di libertà di espressione,ma non le rispetto e certamente non morirei per esse. Beh poi la simpatia è un’altra cosa,sai io sono meridionale, o sei contro pure a questi?

    Ah dimenticavi Allan Stewart Königsberg in arte woody allen o I fratelli Marx tra i geni ebraici,non scrittori ma geni! ma credi realmente che l’intelligenza sia geneticamente determinata ?

    "Mi piace"

  11. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Anch’io STEFANO continuo a non seguirti e adesso devo proprio risponderti..Si possono esaminare le innumerevoli risoluzioni di condanna dell’ONU verso le ripetute azioni di Israele( muro,il MURO di cui si parlava,contro qualcuno,sempre tra Israele e Cis-giordania ,la chiusura dei pozzi dell ‘acqua con lucchetti e filo spinato -valle del Giordano-,gli insediamenti illegali dei coloni nei territori palestinesi e piu ‘ ancora adesso ,allo scopo di dividerere la Cis-Giordania, da Ma’lia dumin fino al Mar Morto .I Comitati palestinesi di Resistenza non violenta(esistono sai?)hanno richiesto la presenza di osservatori internazionali per far sapere.E’ possibile andare da loro ,per capire( VOLONTARI OPERAZIONE COLOMBA,Fondazione Giovanni XXIII).Questi operatori collaborano con un’organizzazione israeliana per la pace,come vedi anche fra gli stessi israeliani c’e’ chi non e’ d’accordo con certe idee.Ho dei report se vuoi capire come vivono quotidianamente i palestinesi,ci sono servizi di giornalisti capaci.Ciao.

    "Mi piace"

  12. Avatar Stefano
    Stefano

    Adour, avevo accettato l’invito di carlo per smettere di parlare del conflitto israelo-palestinese, perché tanto non se ne viene a capo: ognuno resta della sua idea. Ma tu mi hai spinto a intervenire di nuovo, perché è inamissibile pensare che io sia un provocatore: ho 50 anni, e fare il troll è una cosa da bimbiminkia … Quelle che ho espresso sono le mie idee, che non sono il frutto della mia pazzia, prova ad andare a leggere i blog filo israelaini e troverai che a ogni tua (o vostra) recriminazione sul fatto che israele ha tagliato la luce o l’acqua ti risponderanno che è una loro legittima reazione contro il terrorismo dei palestinesi: i missili su sderot non sono un’invenzione e le bombe sugli autobus o nei centri commerciali nemmeno, il fatto che tutto o quasi il mondo arabo sia antisemita nemmeno, e che hamas non voglia trovare nessun accordo ma che il suo unico obiettivo è fare sparire quello stato dalla cartina geografica nemmeno quello è un’invenzione. Perciò stare da una parte o dall’altra è legittimo … io ho deciso di schierarmi e non è necessario ogni volta dire che ci sono colpe da entrambe le parti perché quello lo sanno anche i bambini. Sapete cosa vuol dire stare da una parte? Ti dico anche un’altra cosa: come avevo scritto ho alle spalle una storia difficile e vivo da anni sulla mia pelle l’emarginazione e quello che significa appartenere a una o più minoranze. Se una persona afferma che quelli come me non gli piacciono non ne faccio un dramma come lo fai tu (o quelli che la pensano come te) per un’affermazione forte sui palestinesi, i 5 stelle o i meridionali. Io sono corazzato e, grazie anche alla mia storia personale, io spesso vado giù con l’accetta nei mie giudizi. E anche nei miei pregiudizi: a 50 anni, vittima delle peggiori discriminaizoni, ritengo di aver maturato il diritto, se non di odiare, di disprezzare interi gruppi di persone come le persone fanno con me (che poi non è vero che sono così assolutista e privo di equilibrio, ma coltivo le mie idiosincrasie e le affermo a voce alta). Saluti da una lombardia putroppo o per fortuna sempre più verde (purtroppo per colpa della lega, per fortuna perché sta arrivando la primavera).

    "Mi piace"

  13. Avatar Stefano
    Stefano

    E con questo post io sui palestinesi non interverrò più.

    "Mi piace"

  14. Avatar Ennore
    Ennore

    Anch’io penso che Stefano un po’ si diverta a provocare. A mio parere però,per dovere di cronaca, al di la’ delle indubbie colpe di Israele, dovremmo anche ricordare che sui territori palestinesi, piovono e sono piovuti, miliardi di Euro/Dollari di finanziamenti, la sola C.E. Versa circa 500 milioni di Euro ogni anno, a questi vanno aggiunti i finanziamenti dei singoli stati europei, fra cui l’Italia ( svariati milioni di Euro) e quelli provenienti da molti stati nel mondo, in testa gli USA. Le autorità palestinesi, forse dovrebbero spiegare alla propria gente, come impiega questo fiume di denaro che si riversa su una popolazione di circa 4 milioni di abitanti. Sono dati che ho recuperato dal sito della cooperazione europea, spero siano esatte o che le abbia interpretate in modo esatto, eventualmente correggetemi. Quindi la sola C.E. versa circa 10 milioni per abitante all’anno. Non sono un esperto in economia, ma forse potrebbero essere sufficienti a migliorare almeno in parte le disastrate condizioni in cui sopravvive il popolo palestinese.
    Ciao

    "Mi piace"

  15. Avatar Ennore
    Ennore

    @Stefano
    Ancora una volta abbiamo scritto in contemporanea e non ho potuto leggere il tuo ultimo post, mi scuso se il mio intervento, possa sembrare avulso dal tuo.

    "Mi piace"

  16. Avatar Stefano
    Stefano

    Ancora su una piccola cosa però devo intervenire: adour mi ha chiesto se penso che l’intelligenza sia geneticamente determinata. Ti rispondo: certo che no. Però l’intelligenza la si coltiva e più intelligenti si diventa. E’ vero che ci sono differenti tipi di intelligenza, compresa quella del cuore e dei sentimenti, e su questo penso che i palestinesi siano come gli ebrei, brava gente in generale. Però l’intelligenza che fa diventare scienziati e scrittori, quella no: in quel campo sono convinto che gli ebrei siano più intelligenti dei palestinesi e ci sono centinaia o migliaia di artisti e scienziati a dimostrarlo. Ma non confondiamo le cause con gli effetti: gli ebrei non sono più intelligenti perché sono più ricchi, sono più ricchi perché sono più intelligenti.

    "Mi piace"

  17. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Scusami,se mai piu’ determinati , per motivi STORICI.

    "Mi piace"

  18. Avatar Vera
    Vera

    http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Scheda_paese/TerritoriPalestinesi/CoopEu.html
    I soldi vanno qui, e spesso vanno anche a pagare i salari di chi si dovrebbe occupare di gestire gli stessi soldi che sta donando, di chi ha organizzato gli aiuti… come succede a volte quando ci sono troppi intermediari. O ancora, semplicemente, non c’e’ un governo e un controllo popolare in grado di chiedere conto di come questi soldi vengono gestiti…
    Non dimentichiamo poi i soldi che piovono su Israele, da America e Unione Europea, soldi che forse a volte hanno percorsi piu’ diretti.
    Ma forse e’ meglio parlar solo di libri qua.

    "Mi piace"

  19. Avatar adour
    adour

    @stefano ognuno ha la sua storia e vive la sua storia con la dignità che le è propria. Ma non si può nascondere dietro un malcelato vittimismo ,per annunciare o dire anatemi su tutto e tutti. Io sono del 62 e non so nemmeno chi siano i bimbiminkia,ma la vita mi ha insegnato il rispetto e la tolleranza. Mi parli di emarginazione ma non sai nemmeno chi sta dall’altra parte dello schermo,come vive,chi è ,come se la tua storia sia l’unico libro raccontare.
    Moltissimi miei amici e parenti sono “stefano” e l’invidio per la loro semplicità, gioia di vivere e di sorridere in questo mondo di merda .Ma non per questo sono meno tolleranti.

    Poi se cortesemente mi spieghi “ i saluti da una lombardia sempre più verde” te ne sarei grato !”

    "Mi piace"

  20. Avatar Stefano
    Stefano

    Adour, in rete va di moda scrivere (o inserire un’immagine) con questo motto: io sono responsabile di quello che dico non di quello che capite voi. Cosa devo dire io che per il solo fatto di aver fatto un appunto sulle recensioni di camilla sono stato preso a sassate al grido di misogino? (nella vita non ho mai detto una parola sconveniente contro una ragazza, da sempre … pensa te). Tutte le cose che ho scritto qui in blog sui 5 stelle o i palestinesi sono state scritte milioni di volte in giro, nel web, anche sui giornali. Che colpa le ho io se tu le hai mai lette? (senza ironia). Sulla lombardia verde mi ero già spiegato: sia perché ha vinto la lega sia perché qui il tempo oramai è primaverile e in giardino mi sta crescendo l’erba. A me sembra di scrivere cose di una normalità scontata, non capisco … però è meglio se chiudiamo perché quando le persone non si capiscono andranno avanti a fraintendersi. Voglio anche precisare che non mi stai sulle scatole e ti leggo comunque con interesse. Ti saluto.

    "Mi piace"

  21. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Camilla,per favore mi riprendi Elena?in che senso dici che e’ qualcosa’ che sai?’anche se l’hai gia’ scritto e mi scuso!

    "Mi piace"

  22. Avatar adour
    adour

    Hai ragione @stefano non le ho mai lette ,peggio le ho vissute!
    faccio parte di un associazione che tra l’altro si occupa di re-inventariare e di inviare alle popolazioni oggetto di guerre o carestie attrezzature mediche che in paesi occidentali sono in disuso (pensa solo ad una poltrona completa per la dialisi,quanti bambini salva)o quanti bambini rimangono colpiti da trauma acustico acuto (le bombe gli spari),e quanti milioni di protesi auricolari vengono buttate nel cestino,nel mondo occidentale solo perchè non ultimo modello.Ebbene una sola protesi in questi bambini,gli aiuta a sentire,quindi a parlare,comunicare,socializzare a studiare,caro stefano,per poter essere anche lui più intelligente,per non essere una bomba umana di hamas.
    Ma io ritorno a casa, loro rimangono là.
    Mi sporco le mani e l’animo come vedi stefano,non si spiega come uno specialista otorino,scelga di fare il medico del 118,potevo fare il fighetto,in un bel ospedale magari del nord,ho scelto invece di vivere.
    come vedi ogni uomo ha una sua storia,nè peggiore nè migliore della tua,ma una vita.
    @Ennore: una mia esperienza personale,la maggior parte degli aiuti umanitari,sono sotto il controllo di hamas,che li centelina,li distribuisce,li governa.

    "Mi piace"

  23. Avatar camilla
    camilla

    @ stefano – era per via di LIMONOV? Comunque ritenere gli ebrei “superiori” è un tragico luogo comune che è sempre stato concausa delle loro eterne sventure. La politica di Israele è una politica di destra, ispirata dal terrore di scomparire, il che è possibile purtroppo e anche tremendo, e tuttavia proprio questa politica dettata dalla peggiore delle ideologie fobiche sarà, se non succede qualche vero cambiamento politico,sarà appunto la fine di Israele. E questo sarebbe una immane sventura, non oso pensarci. che fare? Non sarai tu caro Stefano a poter dare risposte, nè altri .Le questioni sono assai più complesse di quello che si possa dire con quattro chiacchiere.Io mi sento tanto vicina ai Palestinesi quanto agli Israeliani, soffrendo e sperando per loro ( e l’AFrica? e….) e credo proprio che la genialità e l’intelligenza non abbia mai a che fare con le INESISTENTI RAZZE, ma con le vicende umane che travolgono interi popoli per migliaia di anni. Non ci sono popoli “diversi” ma storie diverse. Amen. E piantala di fare la vittima. tutti hanno un mucchio di guai, chi prima chi dopo, tutti passano nel tritacarne.Io comunque , anche se mi avevi dato della scema per via di LIMONOV ( ecco un brutto ceffo da galera, il signor Limonov) ti trovo simpatico e intelligente. Ti piacciono LE PICCOLE VIRTU’! Sei solo un poco emotivo, mi pare, come tutti.
    @maria teresa –con Elena mi identifico. Per molte cose. Una si può dire: la sua librofagia.

    "Mi piace"

  24. Avatar camilla
    camilla

    adour – ho per le mani un libro che fa pensare che sarà il mio terzo regalo per te.

    "Mi piace"

  25. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    La figura femminile che mi accompagna,degli ultimi libri che ho letto ,mi accorgo ,e’ la piccola Mary.Penso per la sua indipendenza,la capacita’ di inseguire il suo ideale.I pochi libri di cui abbiamo parlato ultimamente,anche Piccole Virtu’,a me piacciono tutti.Leggete pero’ B.Spinelli,come direbbe Camilla..e leggetevi ‘sto libretto ! buona domenica

    "Mi piace"

  26. Avatar Dani
    Dani

    Mamma mia. Ho fatto a Stefano una domanda e come al solito il dibattito si è scatenato. Ma è una delle cose belle del blog. Voglio aggiungere che Amos Oz, che ascoltai ad Alba lo scorso anno dove ritirava un premio letterario, disse a proposito che sempiterno conflitto israelo-palestinese che i due popoli sono pronti alla pace, che è poi un sano compromesso tra le rispettive esigenze. Si perchè compromesso non è sempre parola negativa. Secondo lui la gente non ne può più e sarebbe disposta a rinunciare a qualcosa.Il problema è la classe dirigente, come al solito intransigente, incapace, desiderosa di consensi e la crisi si protrae… la gente muore e soffre.

    "Mi piace"

  27. Avatar camilla
    camilla

    @ adour –Ecco una riga, a pag. 16 del libretto misterioso “”…Prendi un po’ della mia bellezza, del profumo della mia pelle. E’ un regalo che ti fanno. Non sarà un nè un tradimento , nè una promessa; né una sconfitta né una vittoria.
    Solo due mani che si stringono. come labbra che si premono senza unirsi.””
    che libro è ??(continua…)
    A tutti : che razza di casino sta maledetta politica.

    "Mi piace"

  28. Avatar adour
    adour

    La notte non comunica con il giorno. Ci brucia dentro. All’alba la portano al rogo.Insieme alle sue creature,i bevitori,i poeti,gli amanti.Siamo un popolo di confinati,di condannati a morte.[………] Tu non sai nulla di me. Solo la notte abbiamo in comune.

    Bellissimi questi primi versi,ma dovrai aspettare il 7 marzo per il continuum,amazon ci fa attendere.
    Mi stupisci camilla !
    ps: Ancora una cosa hai mai visto l’alba di un paese d’oriente? . E’ un’altra luce,una luce che non avevi mai visto prima.
    Un abbraccio

    "Mi piace"

  29. Avatar paoletta
    paoletta

    Grazie Vera, mi ero persa.
    E’ la prima volta che scrivo in questo gruppo di lettura anche se da tempo lo frequento come lettrice.
    Grazie a tutti per le bellissine indicazioni di lettura che ho trovato nel tempo. Un grandissimo grazie proprio a Vera per avermi fatto conoscere e amare Murakami Haruki.
    Scrivo proprio oggi perchè, per la prima volta da quando prendo la metropolitana (sono di Roma, salgo a Laurentina e scendo a Policlinico) ho sbagliato fermata. Sono andata avanti, rendendomi conto solo quando l’altoparlante ha scandito il nome della fermata, Bologna, di aver saltato la mia. Sto leggendo AUSTERLITZ di Sebald e forse questo la dice lunga! (non amo i punti esclamativi ma qui ci vuole).
    Bello, bello, bellissimo. Mi sono innamorata di questo “personaggio”, così bello nella descrizione fisica e così malinconico.
    Scrittura ipnotica, c’è tutto: la Storia, la poesia, la descrizione perfetta di luoghi onirici ma reali.
    Lunghissimi periodi nei quali mai ti perdi. Parole desuete che raramente troviamo ma che mi hanno scossa dal torpore.
    Sicuramente qualcuno di voi ha letto gli altri di Sebald, che mi dite?

    Ho perso il filo della lettura, per motivi personali vi avevo abbandonato, ma mi riprometto di tornare indietro e leggere tutto quello che avete scritto riguardo la situazione politica.
    un caro saluto

    "Mi piace"

  30. Avatar paoletta
    paoletta

    Grazie Vera, mi ero persa.
    E’ la prima volta che scrivo in questo gruppo di lettura anche se da tempo lo frequento come lettrice.
    Grazie a tutti per le bellissine indicazioni di lettura che ho trovato nel tempo. Un grandissimo grazie proprio a Vera per avermi fatto conoscere e amare Murakami Haruki.
    Scrivo proprio oggi perchè, per la prima volta da quando prendo la metropolitana (sono di Roma, salgo a Laurentina e scendo a Policlinico) ho sbagliato fermata. Sono andata avanti, rendendomi conto solo quando l’altoparlante ha scandito il nome della fermata, Bologna, di aver saltato la mia. Sto leggendo AUSTERLITZ di Sebald e forse questo la dice lunga! (non amo i punti esclamativi ma qui ci vuole).
    Bello, bello, bellissimo. Mi sono innamorata di questo “personaggio”, così bello nella descrizione fisica e così malinconico.
    Scrittura ipnotica, c’è tutto: la Storia, la poesia, la descrizione perfetta di luoghi onirici ma reali.
    Lunghissimi periodi nei quali mai ti perdi. Parole desuete che raramente troviamo ma che mi hanno scossa dal torpore.
    Sicuramente qualcuno di voi ha letto gli altri di Sebald, che mi dite?

    Ho perso il filo della lettura, per motivi personali vi avevo abbandonato, ma mi riprometto di tornare indietro e leggere tutto quello che avete scritto riguardo la situazione politica.
    un caro saluto

    "Mi piace"

  31. Avatar The Running Franz
    The Running Franz

    Ciao

    aggiungo qui un libro molto bello che sto per finire di leggere “LA VISTA DA CASTLE ROCK” della Alice Munro. Libro denso di biografia/biografie, con il gusto del dettaglio psicologico che avevo già notato in “Troppa Felicità”.
    [ Tra l’altro vuol dire che fra poco, pochissimo, inizierò a leggere 1Q84 di Murakami 🙂 ]

    "Mi piace"

  32. Avatar Stefano
    Stefano

    Tutti i libri di Sebald sono bellissimi. Non ha sbagliato un colpo quell’uomo. Come si dice in questi casi: va letto tutto, compreso la lista della spesa.

    "Mi piace"

  33. Avatar carloesse
    carloesse

    @paoletta & @stefano
    Come non essere d’accordo con Stefano? Sebald è uno degli scrittori più interessanti del ‘900 e la sua prematura scomparsa (un incidente d’auto nel 2001) ci ha privato di una voce assolutamente unica e originalissima nel panorama letterario degli ultimi anni. Qualsiasi suo libro mi ha letteralmente incantato. AUSTERLIZ è quello che più si avvicina al “romanzo” in senso tradizionale. Ma “GLI ANELLI DI SATURNO” (straniata cronaca di un viaggio a piedi nel Suffolk), “GLI EMIGRATI” (4 lunghi racconti imperniati su protagonisti in qualche modo staccatisi dalla realtà), “VERTIGINI”, sono opere altrettanto interessanti. I suoi libri si basano molto sulle digressioni che spesso si sostituiscono a una vera trama, e alle immagini in b/n (spesso fotografie dello stesso Sebald) che accompagnano il testo costituendo un unicum che non può prescindervi.
    Mi fa molto piacere trovare qui altri estimatori di questo insolito autore, capace anche di una scrittura di particolare eleganza e raffinatezza.

    "Mi piace"

  34. Avatar camilla
    camilla

    @adour — hai scoperto il mio libro segreto (?) e ci sono rimasta così ( faccia storta). Il piccolo libro di Enard è bellissimo : PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI di Mathias Enard — (l’autore del poderoso ZONA del 2011 – rizzoli)
    @ lettoreambulante — L’hai già letto? cosa ne pensi? A presto

    "Mi piace"

  35. Avatar garife123
    garife123

    Ho appena finito “STORIA DI UN CORPO” di Daniel Pennac (quello della fortunata saga di Malaussene ) e posso dire che mi e’ piaciuto molto.
    Intanto il protagonista e’ proprio lui “IL CORPO” che viene seguito e narrato attraverso un diario che dai 12 anni fino agli 87 ci descrive quello che succede. E’ anche la storia dei nostri odori, delle cacche, delle deiezioni, di sangue e sudore (e lacrime) quelle cose insomma che piacciono ai bambini. E’ pure un modo per raccontare il tempo che passa e i segni che ci rimangono, su come arriviamo alla vecchiaia e come la cosa ci sorprenda sempre.. (quasi arrivasse troppo presto)
    E’ poi un libro dove trovano spazio, nel ricordo, le persone che abbiamo amato e che non ci sono piu’ e come continuiamo a sentirne una mancanza fisica.
    Il linguaggio, anche quando tratta temi “sensibili” come il sesso, l’omosessualita’e’ a mio parere sempre misurato e rispettoso pur essendo diretto e chiaro.
    E’ anche un libro che diverte, fa ridere e anche sorridere; ci commuove persino.
    Insomma Pennac, che tanti considerano un Benni francese, ci lascia un romanzo da un punto di vista assolutamente originale e potrei dire anche geniale.
    Altro libro che consiglio a chi ama il calcio, l’Irlanda, la birra, i giovani e’ “PAZZO WEEKEND” di Roddy Doyle (quello di Due sulla strada – Paddy Clarke ah ah ah) . Si legge in un’ora (almeno a me e’ successo cosi’) sono solo 90 pagine che descrivono un weekend di ragazzi irlandesi tifosi del Liverpool affamati di sesso, birra e calcio; i dialoghi sono surreali, divertenti e alla fine si resta un po’ basiti e viene voglia di chiedersi “ma dove sono stato finora?”
    Buone letture.

    "Mi piace"

  36. Avatar antonellina
    antonellina

    @garife mi hai convinta con il tuo post carino. Ho prenotato in bibly STORIA DI UN CORPO e penso che Pennac valga sempre un “mi piace”! Buone letture.

    "Mi piace"

  37. Avatar carloesse
    carloesse

    Una volta tanto vorrei parlarvi di due libri di nuovi scrittori italiani, non proprio esordienti, ma quasi (siamo al secondo romanzo per uno dei due; al primo, ma dopo una raccolta di racconti ed altri sparsi in diverse antologie di autori vari, per l’altro). Entrambi sulla quarantina , titolari di blog letterari piuttosto interessanti (è lì che li ho conosciuti), e amici tra loro. Entrambi i romanzi in questione pubblicati da piccole case editrici (Neo. in un caso, Alet nell’altro), e pertanto non facilissimi da reperire, per quanto non sia poi difficile rintracciarli su ibs, o ordinarli in (credo) qualsiasi libreria.
    Quello della “Neo.”, in diversi e più fortunati casi, lo si può trovare anche direttamente sugli scaffali in diverse librerie Feltrinelli, Giunti e ibs (io l’ho trovato in quest’ultima, in Via Nazionale, a Roma).
    Gli autori (ed i rispettivi romanzi) sono:
    Marco Zardi: LA FELICITA’ ESISTE (Ed. Alet), e
    Nicola Pezzoli: QUATTRO SOLI A MOTORE (Ed. Neo.),
    e vi parlerò di loro in due commenti separati, ad ognuno di essi dedicato. Chi vorrà seguirmi credo non ne rimarrà deluso: talvolta (e questo è sicuramente uno di quei casi) libri di autori che non godono delle fanfare della critica o della risonanza di famosi editori si dimostrano ben superiori a tanti altri di inverso segno (libri assolutamente mediocri strombazzati ovunque, che giungono ad alte tirature, e talvolta vendite). Per questo mi piace segnalarveli.

    "Mi piace"

  38. Avatar carloesse
    carloesse

    “QUATTRO SOLI A MOTORE” è assolutamente delizioso. L’estate’78 il giovane Corradino, oppresso dal manesco padre “Videla”, dai bulletti del paese (che lo hanno soprannominato “Scrofa”), dal senso del peccato imposto da un cattolicesimo beghino e dal rimorso per “tre omicidi”, colpe in realtà non sue (“..Per motivi imperscrutabili sono sempre gli innocenti a sentirsi in colpa per qualcosa. I cattivi, i perfidi, i senza cuore, non si sentono mai in colpa. Mai. Di niente”, gli dirà alla fine il decrepito Kestenholz, il misantropo abitante della villa solitaria che gli incuteva vero terrore, per insegnarli a “rimuovere dal cuore il fardello della colpa”), vedrà il forse il definitivo passaggio dall’infanzia all’adolescenza, e (forse) questo lo porterà a liberarsi dai fantasmi e dalle paure che segnavano la sua vergogna, causavano i suoi buffi “tic”, e lo portavano a bagnare talvolta ancora il letto.
    Mistery, thrilling, umorismo, tragicità e comicità, melanconia, qualche volo nella fantascienza, incubi alla stevenking, ritratti e paesaggi di un’Italia periferica (siamo nella campagna del Varesotto, in una valle incuneata tra il lago Maggiore e quello di Lugano) sul finire degli anni ’70, che sbuca dalla memoria come all’apertura di un baule in soffitta, nel quale troviamo anche un vecchio album di fotografie. Sono questi gli ingredienti (troppi? parrebbe di voler di dire) con i quali Pezzoli (“Zio Scriba” nel suo blog “Il linkazzo del skritore”) costruisce questo romanzo gradevolissimo, di facile lettura (linguaggio schietto, a volte infarcito di dialettismi, senza troppi fronzoli e orpelli, e per questo felicemente scorrevole e efficace) e dal sapore dolce-amaro. Se il risultato è buono (e secondo me sicuramente lo è) lo si deve quindi alla qualità degli ingredienti naturali e alla sapienza del cuoco (lungi dall’essere un brutto (s)ceffo come i Crocchi della TV) nel miscelarli con mano felice nel ben calibrato dosaggio.

    "Mi piace"

  39. Avatar carloesse
    carloesse

    Più complesso “LA FELICITA’ ESISTE” del padovano Marco Zardi (titolare del blog “Grafemi”). Qui la storia ha come protagonista Baganis, un uomo assolutamente mediocre, privo di amici, demotivato sul lavoro, gran puttaniere nella vita privata, divorziato da diversi anni, scopatore compulsivo di donne occasionali, sole o maritate, mogli di colleghi, belle e brutte, magre o grasse, giovani o in là con l’età, senza alcuna attenzione alla qualità (della persona come dei rapporti, meglio se fugaci), ma solo alla quantità, unico modo da lui conosciuto per riempire l’assoluto vuoto della propria esistenza (che era già evidente ben prima della morte del suo unico figlio di otto anni in un incidente domestico).
    L’incontro con Sveva, la bella maestrina del figlio deceduto un paio di anni prima, potrebbe rappresentare una svolta nella sua squallida vita, ma nel frattempo si materializzano nuove ombre, anche attraverso minacce cui Baganis non sa sul principio quanto dar peso.
    Ma la felicità esiste?
    Nel libro, e fin dal titolo, il punto interrogativo non c’è. Sembrerebbe quindi un assunto. Forse però è distribuita casualmente. Forse bisogna accorgersene (quando si manifesta) a tempo debito. O forse va anche costruita con impegno e dedizione, da ciascuno.
    Zardi sviluppa questo tema con ottima capacità di scrittura, ben dosando i flash-back, a volte nel passato remoto del protagonista, altre volte facendoci tornare solo a pochi giorni prima, svelando con sapienza aspetti della storia che ci aveva precedentemente tenuto nascosti, e questo dona al ritmo un gustoso “crescendo” procedendo verso il finale (che mi pare giusto non anticipare).
    Posso solo dire che una volta finito, il romanzo vi lascerà in bocca un sapore amarognolo.
    Astenersi quindi (a dispetto del titolo) gli amanti di dolciumi.

    "Mi piace"

  40. Avatar polissena
    polissena

    Se il mio pazzo computer me lo permetterà tenterò di tradurre una poesia di Saramago dedicata a chiunque compia gli anni e… a qualcuno che li ha appena compiuti.
    Così usciremo per un po’ dall’eccessiva serietà degli ultimi post

    DOMANI E’ L’ UNICA UTOPIA

    Spesso mi chiedono quanti anni ho,
    ma cosa importa,
    ho l’età che voglio e che sento
    l’età in cui posso gridare senza paura
    quello che penso,
    fare quello che voglio o che non conosco
    senza paura di fallire,
    ho l’esperienza degli anni che ho vissuto
    e la forza della convinzione dei miei desideri
    Che importa quanti anni ho!
    Non ci voglio pensare..
    Qualcuno dice che sono già vecchio,
    altri che sono al mio massimo,
    ma non è questa l’età che ho,
    non quello che dice la gente
    ma quello che sente il mio cuore
    e mi detta la mente.
    Ho gli anni necessari per gridare quello che penso,
    per fare quello che voglio
    per riconoscere i vecchi errori,
    coreggere il percorso
    e far tesoro dei successi.
    Nessuno mi può più dire
    “sei troppo giovane, non ce la puoi fare”
    Ho l’età in cui si guardano le cose con più calma,
    ma con l’intento di continuare a crescere,
    ho l’età in cui i sogni si comincia
    ad accarezzare i sogni con le dita
    e le illusioni si trasformano in speranza.
    Ho gli anni in cui l’amore a volte è una fiamma impazzita
    ansiosa di consumarsi in una passione desiderata
    ed altre volte in un’oasi di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
    Che vuol dire quanti anni ho?
    Non ho bisogno di segnarli con un numero
    perchè le mie aspirazioni raggiunte,
    i trionfi ottenuti,
    le lacrime che ho sparso nel cammino
    sulle mie illusioni spezzate
    valgono molto di più.
    Che importa se ne compio venti, quaranta o sessanta,
    quello che importa è l’età che sento.
    Ho gli anni che mi servono per vivere libero
    e senza paure,
    per continuare il mio cammino senza timore,
    portando con me l’esperienza acquisita
    e la forza delle mie aspirazioni
    Perchè quanti anni ho?
    A chi può importare?
    Ho gli anni necessari per non avere più paura
    e fare ciò che voglio e che sento

    "Mi piace"

  41. Avatar polissena
    polissena

    Mi dispiace, mi è uscito un ‘i sogni’ in più.
    Peccato non si possa cancellare
    O si può?

    "Mi piace"

  42. Avatar antonellina
    antonellina

    @polissena: grazie, è bella, molto…anche con un piccolo insignificante errore.
    @carloesse: visto che la libreria è la stessa, se vedrai un naso all’insù davanti alla lettera Z e alla lettera P, sarò io che sto, come promesso, cercando i tuoi autori e “rubando” i tuoi titoli 🙂

    "Mi piace"

  43. Avatar leonardo
    leonardo

    Grazie molte, Polissena, della bellissima poesia. E’ un geranio al davanzale delle nostre vite.

    "Mi piace"

  44. Avatar Polissena
    Polissena

    @Leonardo! Allora ci sei ancora. Discreto, in silenzio, ma presente. Sono proprio contenta e ancora di più se apparirai più spesso.
    Ci conto. Ciao

    "Mi piace"

  45. Avatar Renza
    Renza

    Inarrivabile il commento di Leonardo. Grazie davvero, Polissena, la poesia è bellissima e tu- più Cassandra che Polissena- hai capito che in questo momento grigio c’ era bisogno di qualcosa del genere.
    Un lampo di sollievo, magari di entusiasmo, per questi anni, collettivi e personali, che sembrano volare via insensati e rapidissimi. Un caro saluto.

    "Mi piace"

  46. Avatar ennore
    ennore

    @ Polissena
    grazie per la poesia, io per motivi di età, posso apprezzarla appieno.
    Posto una canzone del grande Gaber, genio a volte incompreso, attualissimo, che tante cose ha detto e che oggi avrebbe da dire ancora di più.
    La canzone può sembrare un pò nichilista, come nel suo stile, ma alla fine lancia un messaggio di speranza o disperanza….!
    Un abbraccio

    "Mi piace"

  47. Avatar Stefano
    Stefano

    Renza, fatico davvero a pensare che la vita di una donna come te (intelligente, colta e profonda) possa volare via “insensata”. Ma come è possibile? Sarai solo un po’ stanca.

    "Mi piace"

  48. Avatar Dani
    Dani

    @Polissena. Mi aggiungo ai ringraziamenti e quella poesia la faccio mia. Ho da poco raggiunto una cifra tonda che mi ha messa un po’ in crisi per cui me la stampo nella mente e nel cuore.

    Ci sono enofili di passaggio???
    Ho un libro da consigliare veramente bello e interessante.
    NON E’ IL VINO DELL’ENOLOGO di Corrado Dottori, edizioni DeriveApprodi.
    Un ex bancario passa dal mondo della finanza a quello della viticoltura e offre una sguardo un po’ eretico su un mondo spesso troppo idealizzato. La visione che propone Dottori, nuova e originale, spazia dal vino all’economia, la globalizzazione e il biologico, Slow Food e Vinitaly. Rara capacità critica che non si riscontra in un mondo di guru enologici e chef presuntuosi.
    Mi fermi qui e, se volete, vi rimando alla recensione che ne fa Maurizio Silvestri su Intravino a questo link: http://www.intravino.com/persone/non-e-il-vino-dellenologo-quel-che-si-dice-un-libro-fastidiosamente-bello/#comment-181479

    Ma la miglior cosa è leggerlo. Ne vale la pena, credetemi.
    Buone letture

    "Mi piace"

  49. Avatar Renza
    Renza

    Grazie, Stefano! In verità penso alle nostre vita collettive , così prive di punti di riferimento, sempre sull’ orlo di un baratro annunciato e piene spesso solo del proprio sè. Hai ragione, comunque, il termine insensato è inadatto. Io che non sono credente ( ma non sono anticredente) penso che il valore della vita – e il suo senso- sia nella vita stessa. ( Per questo ho amato molto Stoner e la sua vita).
    Sono a metà di ” CAMERE SEPARATE” e presto ne parleremo. L’ho intercalato con un romanzo di ANNE TYLER “PER PURO CASO” ( lettura per il mio gruppo) che non mi è piaciuto. In verità non sono molto attratta da queste scrittrici oltreoceano – nessuna esclusa. Ho sempre l’ impressione, leggendo i loro scritti, di trovarmi di fronte a dei cataloghi. Come se tutte si ponessero pragmaticamente il problema di affrontare i molteplici casi della vita, quasi da anatomopatologhe con perizia protocollare. So di essere in minoranza… Ciao a te e a tutti.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere