Con che libro avete iniziato l’anno?

L’inizio dell’anno mi impone sempre un pensiero al tempo (cronologico) e l’inizio del 2009 mi ha suggerito anche  la lettura di un libro che sul tempo e sulla sua analisi è (in buona parte) costruito: La coscienza di Zeno di Italo Svevo.

Libro che, sempre a proposito di tempo, (come molti altri) è decisamente più adatto a una lettura in età matura, più matura di quella scelta dagli insegnanti per queste pagine. Ricordo che da giovane, troppo giovane, girai alla larga dalla vera lettura di Zeno… Ora vedremo come va.

E voi che con libro avete iniziato l’anno?

79 commenti

  1. Ho iniziato a leggere La ragazza dello Sputnik, che giaceva da tempo immemore nel pilone dei libri da leggere. Mi sta piacendo molto, ma con Murakami vado sempre sul sicuro. Il mio è un inizio d’anno nel quale sento il bisogno di tornare a voci rassicuranti, già conosciute.

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  2. Ho terminato “Una questione privata – I ventitre giorni di Alba” di Beppe Fenoglio e ho iniziato “Vino patate e mele rosse” di Joanne Harris

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  3. Finito con Levi-Strauss (grandioso), iniziato con La società letteraria di Guernsey (deludente), prosegue con con Persi in un buon libro (notevole ;-))

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  4. Io ho ancora due libri pendenti dal 2008: “The Duchess” di Amanda Foreman e “La stanza dei delitti” di P.D. James.
    I primi che leggerò nel 2009 saranno: il terzo vol. di “Millennium” e “Mondo senza fine” di Ken Follett.

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  5. Finito con:

    Pecore nere : racconti / Gabriella Kuruvilla … [et al.] ; a cura di Flavia Capitani e Emanuele Coen – Roma [etc.] – 2006

    (senza infamia)

    Iniziato con:

    Desai, Anita – Un percorso a zig zag / Anita Desai ; traduzione di Anna Nadotti. – Torino: Einaudi, [2007]

    (senza lode)

    Meravigliosamente proseguito con:

    Delizie e crudelta : [lettere 1959-1982] / Truman Capote ; a cura di Gerald Clarke ; prefazione di Piero Gelli – Milano : Archinto, [2006]

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  6. Ciao. Ho cominciato l’anno terminando la lettura di Non avevo capito niente di Diego De Silva, un libro davvero divertente. Ora sto leggendo un libro sicuramente poco conosciuto, un po’ romanzo e un po’ documento storico, che parla delle sofferenze e delle lotte dei braccianti agricoli (i “cafoni”) negli anni ’50 e ’60 in terra di Bari, ma anche della vita della povera gente durante il periodo borbonico e durante la fase dell’Unità d’Italia. Molte vicende narrate sono ispirate alla vita di una persona tutt’oggi in vita. Il libro si intitola “Scrivano Ingannamorte”, è stato scritto da Francesco Laudadio ed è stato pubblicato da Sellerio. Per chi è interessato ai temi citati, è un libro che merita attenzione.

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  7. Io ho finito il 2008 e iniziato il 2009 con “Kafka sulla spiaggia” di Murakami (veramente molto bello) e “La fiera delle vanità”, che sto ancora leggendo.

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  8. … scusate… senza occhiali la tastiera diventa un’opportunità per inventare nuovi vocaboli…. il “mom” sta ovviamente per “non”

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  9. Ho finito il 2008 con LA TIGRE BIANCA e iniziato con LABAMBINA di Mariella Mehr e la rilettura di IL SEMINATORE di MARIO CAVATORE.
    Contemporaneamente ho iniziato INFINITE JEST di DAVID FOSTER WALLACE che con le sue 1281 pagine sarà digerito a piccole pillole in tempi lunghissimi, anche perchè per ora non mi entusiasma.
    Sono oltre la metà di una ri-lettura per il GDL del 13 gennaio: LOLITA di NABOKOV. Il contenuto non è dei miei preferiti, ma questa seconda lettura mi sta facendo apprezzare ancora di più le ottime capacità di scrittura di NABOKOV , oltre che la sottile ironia
    Letto in inglese stupirebbe ancora di più per la giocosità del linguaggio, per gli infiniti giochi di parole che in traduzione non emergono.

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  10. “Patrimonio” di Roth; ma anche “Perchè il lavoro fa schifo” di Ressler-Thompson.
    A proposito di “Patrimonio” penso sia stato tradotto, a molti anni dalla pubblicazione americana, per nutrire i lettori italiani che non leggono Roth in originale ma ne apprezzano l’ossessione narrativa per il decadimento del corpo e per la morte.Mi è piaciuto.
    Come mi era piaciuto “Everyman”.

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  11. “L’Africano” di Jean-Marie Le Clézio , libro autobiografico che colpisce bello forte. Può essere definito un romanzo di formazione ambientato in Africa nell’ epoca immediatamente precedente la decolonizzazione , vista attraverso gli occhi dell’autore bambino che racconta di questo continente, così vicino eppure estraneo( ma affascinante) , così come estranea , in qualche modo, rimarrà la figura del padre, l’Africano, eterno straniero nella vita di suo figlio: una figura certamente difficile da inquadrare ma molto interessante……

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  12. Au secours Pardon di Beigbeder, che si reinventa talent scout in Russia. Finisce, come al solito in tutti i suoi libri, per innamorarsi, e combina un casino. Ma bello grande.
    Ci sono degli ottimi spunti di riflessione per gli eterni quarantenni-adolescenti, delle buone battute e una montagna di roman-cinismo nel migliore stile dell’autore di 99F. Potrebbe non essere digeribile per tutti.

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  13. Au secours pardon, di Beigbeder, che questa volta si reinventa talent scout in Russia, si innamora, come in tutti i suoi libri, e finisce per combinare un casino. Ma bello grande.
    Ci sono dei bei passaggi per (noi) eterni quarantenni-adolescenti, belle battute, e una montagna di roman-cinismo. Potrebbe non essere digeribile per tutti.

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  14. “Il vangelo secondo Biff” di C. Moore, ed. Elliot.
    Lo sto letteralmente amando e non divorando per paura che finisca troppo in fretta.
    La storia è semplice: che ha fatto Gesù dalla sua infanzia ad oggi? ce lo racconta Biff, nonché il suo migliore amico e inventore del sarcasmo. Fate voi 😉

    La scrittura è “veloce” ed appassionante – io non sono una divoratrice di libri, quindi il fatto che lo abbia quasi finito è indice della sua scorrevolezza e di quanto mi abbia appassionata- spesso, molto spesso i dialoghi di Biff con il resto del “mondo” o il suo semplice pensare e raccontare mi hanno fatto ridere o cambiato l’umore della mia giornata.

    Io lo sto amando e so già che quando l’avrò finito sarò tristissima perchè mi mancheranno tanto sia Gesù, Biff e la meravigliosa Maddi.

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  15. Un viaggio in treno Milano-Trieste e ritorno mi ha regalato un sacco di ore di lettura con cui iniziare l’anno nel modo migliore.
    All’andata ho divorato (è breve) “Trieste sottosopra” di Mauro Covacich. Ho potuto finire “Mondo ex e tempo del dopo” di Predrag Matvejevic, iniziato qualche mese fa ma sempre preso, mordicchiato e ridepositato sul comodino, non perchè non interessante ma perchè molto denso e bisognoso di serate di lucidità mentale.
    Ho infine riletto per il prossimo GdL “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini. Mi aveva rapita anni fa, e la stessa sensazione di non potermi staccare da quelle pagine l’ho provata anche ora, in cui forse ho gustato ancora di più la fine arte di scrittrice della Mazzantini.
    Adesso il problema è: cosa scegliere tra la pila dei libri ancora non letti nel 2008 e quelli nuovi arrivati nelle feste?

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  16. Bello questo Blog!
    Ho finito il 2008 con Le origini del genocidio nazista di Friedlander e ho iniziato il 2009 con La possibilità di un isola di Houllebecq. Né l’uno né l’altro erano indicati per lo spirito natalizio, ma mi dicono che nemmeno io sia tanto adatto allo spirito natalizio 😛

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  17. Ciao!
    Ho scoperto questo blog oggi, cercando qualcosa su “La regina dei castelli di carta”.
    Io ho cominciato il 2008 leggendo “Estasi culinarie” di Muriel Barbery.
    Poi ho cominciato “The virgin sucides”, ma ieri ho sospeso perche’ ho gia’ in mano l’ultimo di Larsson.

    Complimenti per il blog : )

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  18. Ho iniziato il 2009 con “DOPO LUNGA E PENOSA MALATTIA” di Andrea Vitali.
    Quest’autore ha una scrittura asciutta, ma non scolastica. Capitoli brevi, frasi come rasoiate o, dove il caso, in punta di fioretto.
    Questo romanzo è la rivisitazione di un racconto lungo pubblicato ai suoi esordi di scrittore.
    Non lasciatevi ingannare dal finale, che, come in tutti i “noir” che si rispettino, non deve essere svelato anzitempo.

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  19. Non sono un mago nel gestire i post, quindi se sbaglio chiedo scusa in anticipo.
    Aggiungo il mio pensiero a quanto scritto da MARINAFORLANI a proposito dei libri scritti da P. Roth ultimamente pubblicati in Italia.
    OK su Patrimonio ed Everyman. Condivido pienamente.
    Sul tema della morte consiglio L’ANIMALE MORENTE e il recente IL FANTASMA ESCE DI SCENA sempre di P.R. e infine chiedo alla commissione del Nobel: quanto aspettate ancora ad aggiudicare l’omonimo premio a questo scrittore?

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  20. Grazie ALBERTO per la segnalazione: ho sfogliato “Il fantasma…” e penso lo leggerò tra qualche tempo, non ora perchè dopo “Patrimonio” ho cercato un’atmosfera americana più rasserenante, meno sanitaria, e perciò sto rileggendo “Pensavo che mio padre fosse Dio” un’antologia di brevissimi racconti i cui autori sono cittadini americani,non scrittori. La raccolta era stata curata da Paul Auster.

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  21. Un inizio per alcuni un pò sessista ma sincero:

    la separazione del maschio – Einaudi, Francesco Piccolo l’autore, già premio Berto e soprattutto sceneggiatore di pellicole forti: Caos calmo, Il Caimano, Giorni e nuvole.
    Definirla storia di un poligamo sarebbe riduttivo e censorio. Piuttosto direi storia di un uomo che si è posto molte domande e ha trovato le sue risposte.
    Buon 2009

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  22. Ho iniziato l’anno con Dickens, rileggendomi canto di Natale (una delizia rileggerlo durante le vacanze di Natale!) e sto proseguendo sempre con Dickens, Grandi speranze. (e non me ne pento)

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  23. viste le temperature un pò basse di questo nuovo anno ho deciso di iniziare con un giallo nordico “l’uomo in vetrina” di Kjell Ola Dahl (poco pubblicizzato ma lo consiglio a tutti) per poi lasciare i polizieschi e dedicarmi a Marias ed al suo “un cuore così bianco”. nel frattempo però è uscito il terzo romanzo di Stieg Larsson e proprio non ho resistito …

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  24. “STORIA DI NEVE” di Mauro Corona: una fiaba di quelle che forse si raccontavano una volta d’inverno nelle stalle, con personaggi da amare e odiare, scene poetiche e raccapriccianti…se avete voglia di una storia dolce e aspra

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  25. Affinché le letture di narrativa si sedimentino nella memoria amo generalmente intervallarle con dei saggi.
    Così ho iniziato il 2009 con Boncinelli “L’etica della vita” sottotitolo : “Siamo uomini o embrioni”. Un biologo col grande dono della capacità di parlare in modo semplice ci aiuta a capire che cosa succede fin dai primissimi istanti. In tempi in cui troppi si sentono in dovere di dissertare ed affermare verità ci aiuta a capire la natura cosa fa.

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  26. Teoria e pratica di ogni cosa di Marisha Pessl, che Bompiani ha fatto uscire in edizione economica e che mi ha assolutamente conquistata.

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  27. ciao, ho iniziato l’anno con il libro di Tiziano Scarpa, Stabat mater, che non mi è dispiaciuto, anche se, in alcuni momenti, l’ho trovato troppo costruito, quasi finto, tra le prime letture dell’anno c’è Alfabeti di Magris, molto interessante e Mare di papaveri, di Ghosh, che ho trovato stupendo e che consiglio

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  28. Ho cominciato il 2009 leggendo “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini. Lo consiglio vivamente a tutti. Un libro che ti fa innamorare e vivere la storia insieme ai personaggi, tanto che chiudere l’ultima pagina è stato un pò come chiudere qualche giorno della mia vita. Ho centellinato le ultime pagine, non avevo proprio voglia di finirlo. Ora, comunque, ho cominciato “Mare di papaveri”. Vi saprò dire.

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  29. «In fondo alla palude», Joe R. Lansdale. Con «La sottile linea scura» pensavo d’aver letto il miglior Lansdale, ma sbagliavo. Peccato si legga tanto in fretta!

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  30. ho chiuso l’anno con il bel libro LE 12 DOMANDE dal quale hanno tratto il discreto film Milionaire e ho iniziato il 2009 il libro di Améry che mi aspettava da lungo tempo INTELLETTUALE AD AUSCHWITZ, molto pessimista, in effetti l’autore, pur scampato al lager si è suicidato molti anni dopo.
    ciao

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  31. Ho iniziato a rileggere “Un americano alla corte di Re Artù” del buon Mark Twain e nel frattempo continuo a leggere “L’Intervento” di Julian May.
    Trovo che la rilettura di un libro ne migliori di molto la comprensione… anche se magari non si tratta di letteratura estremamente “impegnata”…

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  32. ho visto ieri sera il film Millionaire, non sapevo il libro fosse tradotto in italiano. Ho finito l’anno con Un giorno di gloria per miss pettigrew, delizioso e con un corrobante lieto fine.
    Ho letto per la Befana la voce della notte di Schami, favolistico e coinvolgente. Mi è piaciuto tantissimo Cortocircuito di Elena Gianini Belotti, da leggere assolutamente. Adesso sto leggendo La piazza del diamante di Rodoreda, ma mi sono accorta che l’avevo già letto, credo vent’anni fa.. però proseguo nell’involontaria rilettura. Poi credo che cederò ad altri e a vostri consigli e comincerà la Mazzantini, di cui avevo odiato Non ti muovere, ma tutti dicono che questo nuovo è imperdibile.

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  33. I primi di gennaio ho letto:
    Sipario nero di Woolrich
    Prima del gelo di Mankell.
    Adesso sto leggendo contemporaneamente un saggio ed un libro di narrativa, ossia
    Storia della monarchia in Italia di A. Mola
    Sozaboy di Ken Saro Wiwa.
    La lettura del 2° libro non mi risulta facile, ma ciò dipende dalla mia totale ignoranza in merito alla letteratura africana post-coloniale. Eppure, vivendo in una terra ricca di petrolio quasi come il delta del Niger, dovrei immedesimarmi facilmente nella storia.

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  34. Ho fnito l’anno con la Munro, le lune di Giove, arrivato coi regali di natale e subito messo sul comodino, ma proprio in cima a tutti. Che dire della Munro? E’ una scrittrice magica, apparentemente semplice e amabile, in verità amara e impietosa. E’ frse la scrittrice che amo di più, non mi ha mai deluso e assaporo parola per parola tutto quello che scrive e ne faccio tesoro per i momenti bui (quando le aspettative vengono deluse, quando quello che leggomi dice così poco…). E poi c’é stato, in uno dei suoi racconti dell’ultima raccolta, Dulce, una bella riscoperta., la scrittrice Willa Cather, l’amore del vecchio signore. Da anninon si sapeva più nulla di lei. Mi venuta voglia di rileggerla, la cercherò. Poco prima della Munro avevo letto un piccolo saggio molto ironico della Loewenthal “Scrivre di sé”, davvero pieno di voci amiche. E prima ancra avevo letto Grossman “A un cerbiatoo assomiglia il mo amore”. Avevo fatto una bella scorpacciata di emozioni, quando mi sono arresa alle 800 pagine di Larsson “la ragazza che giocava col fuoco”, altro regalo natalizio.Sarò l’unca, forse, dopo aver letto tante belle parole spese sul primo della trilogia di Larsson, ma mi dichiaro decisamente delusa. Troppe parole, troppi personaggi inutili; troppe vicende al limite dell’assurdo, tutto é dilatato e stiracchiato. Rimane così poco, e nessuno é simpatico. Credo che mi fermerò al secondo, mi manca il primo e non leggerò il terzo. Ma ho pronto l’ultimo Roth, che non mi ha mai deluso. Buon anno a tutti.

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  35. Ho chiuso l’anno finendo Vineland di T.Pynchon ed ho iniziato l’anno leggendo dello stesso autore V. .
    Pynchon è un grandissimo autore, ricco di spunti interessanti e il cui modo di scrivere riesce sempre a lasciare senza parole. Mi mancano ancora 30 pagine per concludere V. che è riuscito a coinvolgermi completamente.

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  36. …ho da poco finito…L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon…e mi dedico ancora a lui..con Il gioco dell’angelo…per rimanere nello stesso scenario di una Barcellona dei primi anni del ‘900. Ad Andrea2.. quando avrai finito Uomini che odiano le donne…leggi Ruiz…ti prende…lo sai che i miei consigli sono infallibili….tanto Larsson non scappa…un saluto.

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  37. ho finito il 2008 leggendo “Doppler vita con l’alce” di Erlend Loe edito da Iperborea, divertente e surreale e ho iniziato il 2009 con l’ultimo libro di margaret mazzantini “venuto al mondo”… bellissimo, da leggere, imperdibile!

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  38. L’anno è iniziato con “l’eleganza del riccio” di Muriel Barbery…perfetto per i giorni corti e freddi di inizio anno, quelli in cui è possibile aprire gli occhi la mattina e posarli su quel libro regalato o prestato che è sul comodino..per iniziare una storia che dura lo spazio della tua pigra giornata. E’ bello trovare un libro bello, tanto da leggersi d’un fiato.

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  39. Iniziato l’anno con diversi libri:
    L’assassino di corte, Robin Hobb
    Brisingr, Paolini
    L’anello Oscuro, Nik Perumov
    Arcipelago Gulag, Aleksandr Solženicyn
    Furore, John Steinbeck
    …lo so, sono troppi, però mi piace leggerne tanti allo stesso tempo, li prendo in mano in base a come mi sento 🙂

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