James Joyce, Ulisse, il mio proposito di lettura del 2012. E il vostro?


@Gruppodilettura
Un giorno, L., una signora incontrata in treno – citando non ricordo chi, o forse non citando nessuno, tranne se stessa – mi disse che uno dei pensieri al quale dedicava più tempo negli ultimi giorni dell’anno era la scelta di un libro importante, da leggere nel corso dell’anno nuovo.

“Vale solo un libro tosto, di quelli che richiedono fatica ma che promettono parecchio, di quelli che sono un’esperienza che lascia il segno”.

Per la verità non ricordo se quando me ne parlò, L. mi disse a quale libro stesse pensando. Ricordo però che sottolineò l’importanza di osare, di puntare in alto, di rischiare nella scelta. Dunque libri da Canone, libri complessi, libri lunghi.
Libri che sappiano sfidare e battere il “costo-opportunità” di dover rinunciare per parecchio tempo alla lettura di altri libri pronti sul comodino.

Ed è anche ricordando L. che ci ho pensato in questi giorni e ho deciso che nel 2012 affronterò finalmente Ulisse di James Joyce.

Naturalmente mi aspetto sia la fatica, sia la sorpresa dei “ma ancora non l’avevi letto?”, sia il sospetto di aver affrontato un’impresa fuori dal tempo.

Ulisse ha sconfitto in dirittura Proust.
Mi farò aiutare da qualche “Guida alla lettura di…” oltre che da qualche sbirciatina a una copia del romanzo in lingua originale.
Sarà un’impresa lunga perché ovviamente nel frattempo ci sarà anche altro da leggere (articoli,reportage,saggi).
Infine, oltre alla copia già in casa, penso che me ne procurerò una per il Kindle e magari anche quella in lingua originale sarà per il Kindle: in questo caso il marchingegno è certamente più leggero dei volumi stampati.
Spero di potervi dare presto notizie dell’impresa.

Voi avete qualche proposito di super-lettura per il nuovo anno?

_ Il mio diario di lettura dell’Ulisse

77 commenti

  1. Conservo imperitura memoria dell’emozione provata nel leggere, scritto da James Joyce ma tradotto in italiano da non-ricordo-chi, ” ritratto dell’artista da giovane “.

    Quanto alla sua Penelope & al suo Ulisse … sì certo … dei classici

    :-))

    Auguri sinceri di Buona Lettura !

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  2. Ciao Luigi
    sì, “Le affinità elettive” di Goethe.

    Ma sono già passata ultimamente per un lavoro di Dickens di cui amo l’umorismo e la vivacità della descrizione e che riesce a mantenersi a un livello altissimo nonostante la “lunghezza” (che non è sinonimo di capolavoro 🙂 e un altro di Henry James che riesce a stupirmi perchè riesce a rendere “interessante” un fermo di pagina descrittiva per mezzo capitolo e praticamente senza azione.
    Mi chiedo sempre che cosa direbbero se gli offrissero una Sprite al posto del té, “alle cinque della sera”. Forse James avrebbe qualcosa da dire, e forse Dickens la proverebbe. Forse persino Hawyhorne si deciderebbe ad assaggiarla se non altro per dare contro ai suoi avi puritani (da leggere “La lettera scarlatta”):

    Non è detto che non approdi all’Ulisse di Joyce subito dopo, e questa volta per finirlo..
    Auguri per l’anno nuovo.

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  3. Caro Luigi
    scartato l’Ulisse che non è per me, ci ho provato tre volte ed è stato ogni volta più faticoso, il mio impegno per il 2012 è su VITA e DESTINO di Grossman.
    Ci giro intorno da mesi, è sul mio comodino che mi guarda e spero di riuscire ad affrontarlo presto.

    Sto solo aspettando.. lo stato d’animo giusto.

    Buon natale

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  4. prima o poi mi cimenterò anche io con l’ulisse.
    quest’anno credo che inizierò con qualcosa di leggero mentre i “mattoni” che ho in mente sono sicuramente

    cent’anni di solitudine
    i pilastri della terra

    sono un po’ scontati ma non c’è mai stata occasione!

    in futuro non escludo il paradiso perduto di Milton, da sempre nella to Read List
    auguri!

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  5. Fin dai tempi dell’adolescenza ho fantasticato di leggere “La ricerca del tempo perduto” di Proust.Ora che l’adolescenza è passata da un pezzo (ahime!) quando penso ai libri che non letto ho la sensazione amara di non riuscire a leggere tutto ciò che vorrei. Questo, se da una parte mi procura rammarico, dall’altra mi fa riflettere che il piacere della lettura deve essere davvero un Piacere e non rappresentare un impegno a tutti costi. Così se finora non abbiamo letto alcune opere importanti ed impegnative è perchè, probabilmente, abbiamo privilegiato altri piaceri….
    Insomma il messaggio è un invito alla leggerezza e al “lascia che sia” cercando di trarre anche dalla lettura, l’invito alla libertà di leggere e fare ciò che sentiamo più vicino ai nostri desideri.

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  6. Molto curioso: sia Ulisse che Vita e Destino (Grossman), entrambi citati qui, sono libri che ho acquistato quest’anno ripromettendomi di leggerli nel corso del 2011 (e un terzo era il Don Chisciotte). Ho dato precedenza ad altro, ed entrambi mi attendono ancora per l’anno nuovo. Spero di riuscire a terminarli tutti e due (o tre) tra le molte altre letture. Di sicuro attaccherò prima con Grossman.

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  7. Tutte le opere di Anton Čechov -I racconti, le novelle, il teatro e le opere varie – di una vecchia edizione Mursia del 1963.

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  8. Oh my God! Ulysses!?!
    “[Ulysses is] the work of a queasy undergraduate scratching his pimples.” come scriveva Virginia Woolf.
    [Più o meno: è l’opera di un liceale nauseato che si gratta i brufoli.]

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  9. Ulisse è la descrizione di un’unica giornata, il 16 giugno 1904, una giornata della vita intersecata e separata di vari personaggi che camminano, si spostano parlano, sognano , mangiano e compiono un certo numero di azioni fisiologiche e filosofiche di minore o maggiore rilievo durante quell’unica giornata dublinese e nelle prime ora dell’indomani. Il personaggio principale è Leopold Bloom, un irlandese, però anche un esule, una pecora nera, come era lo stesso Joyce. E’ sbagliato pensare che sia una forma di parodia dell’Odissea. Il tema principale del libro è – Il disperato passato di Bloom- Il presente ridicolo e tragico- il futuro patetico. Insomma Bloom e il destino. E per la prima volta nella storia della letteratura (mi sembra) c’è una prospettiva ribaltata completamento, un punto di vista diverso da quello che si era usato fino ad allora. Per non parlare della molteplicità degli stili. E, alla fine, la romantica Molly pensa a lui (bloom) …””.e me lo tirai addosso in modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come impazzito e sì dissi sì voglio sì. Sì.””
    Sì. Bloom stamattina avrà la colazione a letto.. Certo non esistono pensieri magici nell’Ulisse, semmai esiste , forte, la magia del pensiero , dell’arte.
    Io, l’Ulisse, non l’ho mai dimenticato.Impossibile.ciaociao

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  10. Bellissimo quello che scrive Camilla!
    Ho letto l’ ULYSSES di Joyce dopo DUBLINESQUE di Vila Matas e ho potuto coglierne meglio la magia del pensiero , gli squarci, le discese nella psiche dei vari personagi e, a lettura ultimata, tutto ha trovato un perchè : ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.
    Non lo rileggerei, forse, ma sono contenta di averlo fatto.

    Un saluto e un dolce augurio a tutti !

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  11. @cinzia Dublinesque di Vila Matas dice tante cose stupende sulla lettura. Seguendo il funerale , sotto la pioggia, a Dublino, questi personaggi sghembi con il nostro editore,sempre preoccupato e stranito per via della moglie che somiglia a Caterine Deneuve, e dei suoi vecchi genitori che gli dicono sempre le stesse cose. E gli elenchi dei grandi scrittori, e le vacanze a casa di paul auster, insomma , anche Doublinesque è davvero un libro da tenere a portata di mano.Buon Natale e , per chi vorrà leggerlo, buon Ulisse.

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  12. Ho letto l’Ulisse alla fine del liceo, quando ero attratta dal “flusso di “coscienza”. Oltre al canonico Svevo, mi sono arricchita con buona parte della Recherche… Ottimi libri, che davvero aprono un mondo; è stato un bene incontrarli allora. Li ho in casa e rileggo ogni tanto qualche pagina: non credo li affronterei ora con lo stesso piglio e curiosità. Anche perché mi sono riaffezionata alle “storie” e la narrazione lì latita alquanto.
    Grossmann l’avevo comprato appena uscito e l’ho letto quest’estate. La storia qui c’è, anche in senso proprio, e interessa. L’impianto narrativo è quello del grande romanzo russo: un grande e minuzioso affresco del terribile assedio di Stalingrado. Un po’ troppo Tolstoij, a voler essere cattivelli, senza riconoscibili innovazioni stilistiche e lessicali. Almeno in traduzione, si capisce.

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  13. Al momento non ho davvero idea di quale possa essere il romanzone eletto per il 2012… ma senz’altro raccolgo la tua bella idea e la faccio mia 🙂
    Ti farò sapere!

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  14. Un consiglio ad Ilex e a chi affronta Vita e destino…non scoraggiarsi alle prime cento pagine (circa), sono le fondamenta del palazzo, poco attraenti e a volte incomprensibili, ma poi la casa cresce forte e imponente, un monumento all’uomo nelle sue bassezze e nei suoi eroismi.
    Ciao

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  15. Il mio proposito di lettura per il 2012 è un libro di murakami. ma prima mi aspetta 2666 (ho Norwegian wood da più di un anno, ma continua a slittare..). Oggi ho letto Yasushi: “il fucile da caccia”, molto bello. Auguri

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  16. Le prime cento pagine di “Vita e Destino” possono risultare in gran parte incomprensibili — come d’altra parte anche molti altri passaggi del romanzo — solo per chi non abbia letto prima “Per una giusta causa”, che è la prima parte della dilogia costituita da “Per una giusta causa” (appunto) e da “Vita e Destino”.

    Molte delle critiche rivolte da lettori italiani a “Vita e Destino” da me lette in giro per la rete fanno infatti riferimento — a volte anche con un pizzico di supponenza — a “vuoti di conoscenza” o a “incoerenza/incomprensibilità nel comportamento di vari personaggi” e per questo giudicano il libro di Grossman rozzo e spesso privo di coerenza interna.

    Tutte critiche fondate, eh, intendiamoci, ma solo se ci si è limitati a leggere soesclusivamente “Vita e Destino”. Magari d’estate, sotto un ombrellone.

    In altre parole: le “fondamenta del palazzo” eretto da Grossman si devono andare a cercare (e si trovano alla grande) in “Per una giusta causa”.

    E’ lì che si trovano tutte le premesse, e le storie pregresse di tutti i personaggi.

    Non è possibile capire davvero Krymov o Sof’ja Osipova Levinton o Mostovskoj o lo stesso Strum se non si sa da dove questi vengono (non nel senso geografico, ma psicologico e di adesione ideologica), se non si sa come hanno vissuto l’aggressione tedesca dell’Unione Sovietica e che percorsi mentali ed esistenziali abbiano affrontato da quel momento al momento in cui si apre “Vita e Destino”: e cioè la battaglia di Stalingrado.

    Con “Vita e Destino” Grossman non fa che proseguire nella costruzione che aveva iniziato con “Per una giusta causa”, ma è solo con “Vita e Destino” (e cioè il secondo volume della dilogia) che diventa l’immenso autore e personaggio del XX secolo che è.

    Tra “Per una giusta causa” e “Vita e Destino” anche Grossman è cambiato: ha subìto una muta, come la muta del serpente che ha così bene e dolorosamente descritto in una delle scene fondamentali di “Per una giusta causa”.

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  17. Peccato che però non sia reperibile in italiano (credo mai tradotto).Bisognerà accontentarsi dell’edizione francese, già segnalata da Gabrilù nel suo ottimo blog.
    (Ma che aspetta Adelphi ?)

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  18. Tornando nel merito del post di Luiginter:

    se fossi una masochista, direi che nel 2012 dovrei impormi di leggere “Infinite Jest” di Edgar Foster Wallace (per gli iniziati, gli appassionati o per quelli come me che vogliono solo far bella figura —-> DFW) e tutto ciò che ancora non ho letto di lui.

    Il problema gli è che di DFW ho già letto “Una cosa divertente che non farò mai più”, la raccolta di racconti “La ragazza dai capelli strani” e il romanzo “La scopa del sistema”. E che non ho proprio la benché minima voglia di leggere “Infinite Jest”

    Un geniaccio, DFW, senza dubbio. Un’alluvione di idee, un fuoco di artificio di concetti, un caleidoscopio di stili.

    Uno degli autori più divertenti che mi sia mai capitato di leggere (beh, l’ho già detto che era un geniaccio — “genio” no, quello non l’ho detto e non lo dico, chè per me il genio è altra cosa).
    Era anche logorroico, bulimico, incontinente e assolutamente privo di qualsiasi misura. Intelliggggggente in maniera tale da riuscire insopportabile, alla fine, pure a sè stesso. Tant’è che si impiccò.

    Un autore del quale ho subito pensato, già dal primo libro suo che ho letto: “non mi stupisce affatto che a quarantasei anni abbia deciso di incravattarsi ad una trave. Che ci si poteva aspettare d’altro, da uno come lui, se non che si suicidasse?”.

    …Riepilogando: siccome leggere tutto David Foster Wallace è sempre molto utile per far bella figura nei salotti buoni, dovrei impormi di leggere “Infinite Jest”.

    Ma non so se lo farò.

    Preferisco, nelle mie letture, farmi acchiappare dai libri, e non dovermi imporre di leggere un libro.

    Quindi chissà cosa leggerò, nel 2012?
    Boh.

    P.S. Su Joyce avrei molto da ridire, ma magari un’altra volta. Non ho voglia di farlo adesso. Ho già dato, con “the prick with the stick”… 🙂

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  19. Spronata da questi post, mi unirò anche io a questa piccola-grande combriccola che nel 2012 leggerà l’Ulisse, libro che mi segue da anni nei traslochi, fedele nelle mie librerie, pronto a darmi le emozioni che nasconde gelosamente. Ebbene si, sto facendo di tutto per rimandare la lettura di 1Q84! 😉
    Auguri a tutti.

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  20. Confesso che l’Ulysses non mi ispira. Non sono ancora incocciata in un dettaglio, in una descrizione (più che una recensione) che me lo renda appetibile.
    Una mezza idea ce l’ho sul Signore degli Anelli, che però vorrei essere certa di iniziare e terminare, non facendo giusto un tentativo. E siccome pure quello non mi dà la certezza che una volta immersa nella storia avrò voglia senz’altro di masticarmi le restanti 900 pagine… uff, che dilemma!

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  21. ciao a tutti,
    giusto per aggiungere, precisare che nel mio proposito non c’è nulla ma proprio nulla che vada contro la “leggerezza” o contro la libertà di leggere quello che ti afferra o contro il lasciare che sia il libro a scegliere te nel momento giusto. Né contro tutti gli altri inni alla spontanea libertà anarchica che è una delle caratteristiche essenziali della lettura, libertà alla quale non rinuncerei mai.

    No, C’è solo la scelta di un libro grande pensando che possa dare grandi soddisfazioni (sperandoci) anche se una scelta così comporta qualche difficoltà. Del resto leggere “Delitto e castigo”, “I Demoni”, “Guerra e pace”, “La montagna incantata”, o, appunto “Vita e destino”, “Infinite Jest” o il “Don Chisciotte” o tutto Cechov o, – immagino, perché è un altra delle mie mancanze – Proust, mica è tutta leggerezza e semplicità.

    In bocca al lupo a tutti i lettori. Che le scelte libere, spontanee, programmate, casuali, consigliate, siano tutte grandi scelte.

    ciao ciao

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  22. Ciao a tutti,
    io che non sono affatto una lettrice come voi perchè.. faccio altre cose.. togliendo la polvere alla mia libreria, all’antivigilia di Natale.. sapete cosa ho trovato? Ulisse e Guida alla lettura, gentilmente legati assieme con un nastro ed un bel fiocco! Quante belle intenzioni! Chissà se riuscirò ad avvicinarmi a questa lettura… E se, invece, aveste qualcosa da consigliarmi, di belle, scorrevole, “furbo”.. per “sgranarmi” la testa… prima di affrontare James JoYce? Auguri a tutti e buon 2012! nonnasissi (56)

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  23. per il 2012 …. don chisciotte.

    sono anni che mi ripropongo di leggerlo. è lì in libreria che mi aspetta.

    ne ho persino una versione ridotta letta dai miei figli per la scuola.

    ulisse … facciamo per il 2013 che anche questo è un libro che giace in libreria da una decina di anni.

    invece alla ricerca del tempo perduto me lo “feci” mentre frequentavo l’università prendendo a prestito i vari tomi in sormani.

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  24. grazie Gabrilu. Non ne ero al corrente, forse perchè non esiste appunto una traduzione in italiano…che aspetterò perchè conosco un po’ il francese, ma non abbastanza da leggermi Grossman in traduzione. Mi perderei troppo e detesto leggere libri col dizionario alla mano. Si perde la tensione emotiva e non solo..
    Ciao

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  25. @ luiginter — tra i regali di Natale, su mia richiesta, è finalmente arrivato Montaigne – l’arte di vivere – diSarah Bakewell . Devo a te questa bellissima lettura (appena cominciata ma promette assai), —Ecco le prime parole : Il XXI secolo è pieno di persone piene di sè. Basta gettare una rete nell’oceano di blog, tweet, video,profili, pagine e podcast per tirare su in poco tempo migliaia di individui che considerano così affascinante la loro personalità da volerla condividere col mondo intero: …… “”
    Ho proprio pensato che , a volte, si è tentati di confrontarsi col nulla. tuttavia senza il tuo consiglio non avrei comprato questo bel libro. Mi piace il blog proprio per le informazioni su libri , soprattutto nuovi, per il semplice motivo che sui classici è stato scritto di tutto e esistono grandi studi bellissimi e del parere personale e dei gusti di singoli si può proprio farne a meno. Non trovi? E’ invece molto interessante l’informazione sulle novità editorialii di cui non si saprebbe nulla o quasi, sulle novità è bellissimo leggere i pareri personali, ma su Proust o Joyce o V. Grossman è meglio informarsi correttamente.. In questi giorni di festa ho letto LA BAMBINA DI NEVE di Eowyn Ivey, una scrittrice che vive in Alaska : un libro che è truccato da fiaba ma è duro e terribile come la realtà. Molto interessante a parere mio.
    Una rivisitazione dei grandi classici dell’800 inglese e francese ,molto spassosa e colta al tempo stesso, è il libro di Richard Mason,ALLA RICERCA DEL PIACERE. Buone feste a tutti.

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  26. @camilla:son contento che ti abbia attratto ‘L’arte di vivere’, la biografia di Montaigne scritta da Sarah Bakewell. Magari fammi sapere più avanti cosa ne pensi.

    buona lettura

    ciao ciao

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  27. ciao a tutti sono nuova qui, sto tutto il giorno (o quasi) in ufficio davanti al pc, quindi non amo la sera attaccarmi al computer, diciamo che non vedo l’ora di andare a letto col mio libro!!! però sono molto molto contenta di aver finalmente trovato un bel blog di letture e consigli e dibattiti! il mio proposito per l’anno nuovo è anna karenina
    vi consiglio a proposito di “mattoni” ma piacevolissimo il cappello pieno di ciliegie, non amo la fallaci ma questo è veramente carino, almeno a me piacciono tanto le saghe familiari e questo mi è piaciuto molto – l’ho letto tornata a casa dall’ospedale con mia figlia appena nata, mentre l’allattavo lo leggevo, l’ho finito in pochi giorni!
    ciao a tutti e buone feste a presto

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  28. Ciao Kiki, benvenuta. Abbiamo un proposito in comune perchè anch’io voglio leggere Anna Karenina. Ho molto amato e letto Dostoyevsky trascurando l’altro grande russo (a parte alcuni racconti). Poi dopo aver letto Guerra e Pace lo scorso anno restandone avvinta ho deciso quest’anno di non farmi mancare Anna Karenina. magari il prossimo anno Resurrezione, che ne dici?
    Auguri per la tua bimba e il nuovo anno a te e tutti gli amici che scrivono e leggono!

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  29. @antonf: son curioso di sapere come andrà la tua lettura di Proust sul Kindle. Il mio proposito di lettura comprende anche di avere una copia dell’Ulizze sul Kindle, sia tradotta sia in originale, oltre alla copia stampata.
    Con orrore però sto scoprendo le lacune del Kindle store: una versione italiana non esiste (ancora); Quella originale (edizione Oxford World’s Classics) ci sarà dal 1 marzo sul kindle store italiano a 2 euro. L’edizione Penguin si può acquistare su Amazon.co.uk a £7.99.

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  30. Ciao, anch’io scrivo per la prima volta in questo blog. Il mio proposito per il 2012 è continuare a leggere Franzen. In questi giorni l’ho scoperto con Le correzioni e non immaginavo di poterne essere rapita.

    Faccio il mio in bocca al lupo per la lettura dell’Ulisse e della Recherche. Li ho letti entrambi e posso soltanto dire, in estrema sintesi, che si tratta di libri che cambiano le giornate, i mesi e la mente.
    Buona lettura e buon 2012 a tutti!

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  31. @Antonella B., mi eran sfuggite le tue “Affinità elettive” come proposito: tra l’altro mi sembra anche un grande proposito di vita, una ricerca, una grande metafora…

    abbracci

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  32. SCUSATE… non mi ero presentata! Anch’io ho scoperto da poco questo Blog ….. Sono interessanti i testi che avete appena citato, ma Ulisse mi aspetta…..! Il fatto è che sono troppo rintronata dall’influenza, per cui, dubito che attaccherò da un “librone” simile……. cmq vi farò sapere col tempo…
    Intanto, gola permettendo, leggerò qualche paginetta dei Ragazzi della via Pal, a mio nipote… Ciao a tutti e… come si suol dire … “Buona fine e miglior principio”…
    MA soprattutto !!!
    UN 2012 TANTO TANTO SERENO.

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  33. Sto meditando, ma è già più di un’idea, di papparmi Dostoevskij. Non dico tutto (o forse sì, dipende più da fattori esterni al mio controllo che dalla voglia!), ma di sicuro mi piacerebbe concentrarmi su un singolo autore, più che su un singolo libro.
    Detto questo, non ho ancora un titolo favorito in lizza, per iniziare.

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  34. riguardo all’Ulisse ricordo che avevo anch’io come un’altra lettrice la versione con guida alla lettura allegata. Ha funzionato benissimo! ho iniziato a leggere la guida e siccome non capivo niente, sono passata al romanzo di Joyce e l’ho letto senza problemi.
    per il 2012 ho intenzione di rileggere Don Chiscotte con il mio nipotino di 12 anni e carloesse!
    buon anno

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  35. Ciao lettoreambulante,
    wow! nel tuo commento hai fatto riferimento al mio! Che onore..Qualcuno si è accorto che la “compagnia” si è allargata..
    Scherzi a parte, gioisco nell’immaginare che, anche tu, la possa vedere in un certo modo su ..alcuni aspetti della vita …ai giorni nostri….. AUGURI! (anche al tuo nipotino, naturalmente!)

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  36. Ciao Sissi! ho cercato il tuo post ma non l’avevo trovato. Però me lo ricordavo bene. grazie di aver risposto e ignora la guida alla lettura dell’Ulisse così sarai già a metà dell’opera quando deciderai di leggerlo. Auguri anche a te! I saprò dire della lettura generazionale del Cervantes. Intanto ieri ho cominciato e quasi finito Toni&Susan consigliato da molti sul blog. Adesso vado a finirlo e non so ancora se li voglio ringraziare o picchiare!

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  37. ciao, mi sono imbattuta per caso nel tuo interessante blog in cerca di un ‘aiutino’ per riuscire ad orientarmi meglio tra i meandri de L’uomo senza qualità la cui lettura sono riuscita a portare a termine in questi giorni, dopo vari mesi di impegno. opera dalla quale mi sono sentita a momenti alterni attrarre o respingere ma che mi ha di fatto soggiogata per mesi. sento ora l’esigenza di approfondire: non posso lasciarmi Ulrich alle spalle da un giorno all’altro come se niente fosse!
    non ho potuto fare a meno di mettermi in contatto con te con questo messaggio perchè, guardacaso, il libro che mi attende sul comodino è proprio l’Ulisse di Joyce: mi fa piacere pensare di poterne condividere piaceri e difficoltà, anche perchè con certi autori la varietà dei punti di vista è un grande stimolo e un aiuto a capire meglio.
    Auguri di Buon Anno a tutti!

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