Tempo di viaggi

Come sempre la pigrizia ed altre scuse più o meno valide hanno avuto il sopravvento e quindi giungo solo ora a raccontarvi di questo luogo scoperto un mesetto fa. Cercavamo un posticino dove pranzare un sabato a Roma, e siamo finiti al Peakbook: a due passi dal Tevere, di fronte a Castel Sant’Angelo. Solo due…

Come sempre la pigrizia ed altre scuse più o meno valide hanno avuto il sopravvento e quindi giungo solo ora a raccontarvi di questo luogo scoperto un mesetto fa.

Cercavamo un posticino dove pranzare un sabato a Roma, e siamo finiti al Peakbook: a due passi dal Tevere, di fronte a Castel Sant’Angelo. Solo due stanze, alle pareti scaffali pieni di libri, in mezzo qualche tavolo, delle sedie, un paio di poltroncine. I libri fanno da contorno, si possono degustare vini o birre e mangiare anche qualcosa. Anzi, ad essere sincera noi siamo usciti con le panze piene, quello che doveva essere uno spuntino è stato un lauto banchetto a base di salumi, formaggi, couscous e dolce. Riuscendo a spendere 12 euro a testa!

Ma a rallegrarci non solo il palato è stata la cornice: “Peakbook” è infatti innanzitutto una libreria, piccina ma con un proprio carattere ben definito. Si trovano libri molto variegati per autori ed editori, ma accomunati dall’impronta che i proprietari hanno scelto seguendo le proprie passioni: è il paradiso per gli innamorati di viaggi, soprattutto in montagna, ma anche negli angoli più remoti della terra, o tra le meraviglie gastronomiche dietro casa.

Un bel connubio di sapori, colori, aria rarefatta, così rara per noi animali di città. Un salto lo consiglio senz’altro a chi capitasse a Roma. (Se ci passate poi fatemi sapere…)

Buoni viaggi a tutti, veri o letterari!

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