I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar cristina
    cristina

    bene, salutissimi a tutti e a tutte.

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  2. Avatar cristina
    cristina

    @ ciao, Mariangela, mia cara

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Cosa sono sti saluti? Devi partire?

    @tutti@Cristina
    Di “Monsieur Hire” mi sono vista anche il film, se possibile, anche più triste del romanzo di Simenon: film ben fatto, ma da evitare nelle serate no.

    Cristina eri tu che scrivevi che Barnes va letto? Io ho finito “Livelli di vita” e, ti assicuro, l’ultima parte, quando l’autore descrive il suo stato di “dolente” – parla del suo strazio per la perdita della moglie – mi ha fatto proprio piangere: la sua analisi di quello stato d’animo mi sembra accurata e precisa. Anche qui Barnes parla della memoria, ma senza ripetersi rispetto a quanto detto in “Il senso di una fine”. Veramente, un grande.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  4. Avatar camilla
    camilla

    @adour – volevo chiederti : hai letto Barnes? LIVELLI DI VITA. Ha stile, uno stile unico, magnifico.STONER ha stile , è unico e puro come l’oro, indeformabile, incorrutttbile, incorrotto. Il marito di OLIVE KITTERIDGE è un buon uomo, non ha nessuno stile, ce ne sono a miglia come lui. Olive ha stile, a modo suo.
    @tutti -Ma cosa è lo stile? Chi ne ha , tra gli scrittori e chi no? Spesso tra noi italiani lo stile manca. Romanzi, spesso, sono troppo autoriferiti, “impegnati” o volutamente “disimpegnati “. Difficile trovarvi dello stile. Troppi urli, troppi dialetti, troppi amorazzi e vecchie faide, e gelosie, e nostalgie e baccano; stile zero. Anche nel cinema: C’è spesso intelligenza, intuizioni , cose del genere ma stile proprio no.Chi ha stile e perchè, secondo voi?

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  5. Avatar wwayne

    @Camilla: Ha stile Joyce Carol Oates, per la sua abilità nel raccontare storie tristi senza mai diventare troppo deprimente.
    Ha stile Bret Easton Ellis, per la sua capacità di scrivere storie sui white trash cogliendo tutti i lati più divertenti e grotteschi delle loro vite squallide.
    Ha stile George Pelecanos, perché nessuno descrive meglio di lui l’America in tutte le sue sfaccettature: i ghetti, le partite di basket, la musica black, la cultura pop, le macchine, i bar… leggere un suo libro é come prendere un aereo per Washington (dove sono ambientati tutti i suoi romanzi) e poi immergersi per qualche giorno nella vera cultura americana, quella che non puoi imparare su nessun libro di scuola.
    Ha stile Joseph Wambaugh, perché mi fa ridere come nessun altro.
    Ha stile Stephen King, perché ha una fantasia e un talento immensi.

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  6. Avatar polissena
    polissena

    @ Grazie Ennore, volevo solo dimostrare che l’amore può avere tanti aspetti diversi, ma è dovunque e sempre, nei libri, nei film, nelle canzoni e nelle nostre vite, che sia o no San Valentino.
    Anche un amore che ci ha deluso qualcosa ci ha lasciato, sempre meglio che non averlo mai provato ed avvizzire come una pianta senza acqua.

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  7. Avatar ennore

    @Polissena
    hai detto tutto, non ho niente da aggiungere…

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  8. Avatar ennore

    @Camilla
    Cos’è lo stile? E’ proprio una domanda interessante…
    Seneca diceva che “ Lo stile è la faccia dell’anima” e prima di lui Platone aveva affermato qualcosa di simile “Lo stile è lo specchio del carattere”
    Francamente non so se sia sempre così, a mio parere, spesso lo stile dello scrittore, è la sintesi o la sommatoria se si vuole, di quanto egli ha letto. Inevitabilmente, a volte inconsciamente, ma ci si ispira sempre a qualcuno, specie nel campo delle Arti, solo pochi geni, sono veri precursori.
    E’ così a mio parere, che comunque si arriva a quanto sintetizza molto bene Wwayne, nel suo elenco.
    Qualunque sia lo stile, però il fine è sempre lo stesso: compiacere il lettore, forse prima che se stessi o e a volte se ne può cercare l’attenzione, facendo l’opposto, cioè cercando di non piacere.
    In concreto direi che lo stile è…proprio non saprei!

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  9. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Eccomi qua con un altro libro che mi ha, in parte, deluso. Quando l’ho comprato (STORIA DELL’EBREO CHE VOLEVA ESSERE UN EROE, Bollati Boringhieri,2014) mi immaginavo di trovarvi l’autobiografia di quel personaggio così straordinario che fu Vittorio Dan Segre, scomparso recentemente, dopo una vita ricca di avventure ed esperienze umane ed intellettuali vissute, da ebreo colto ed inquieto, lungo buona parte del Novecento. Invece vi ho trovato, cucite fra loro nel racconto della piena maturità dell’autore, una serie di lunghe conversazioni con interlocutori diversi, anche in sé interessanti, per i temi che mi appassionano, ma – per la verità – un po’….svolazzanti, o forse troppo ricche di spunti non adeguatamente sviluppati e che –per ciò – mi hanno creato un qualche fastidio, come se (ripeto: come se) fossero fatue.
    Se qualcuno lo ha letto, mi farebbe piacere sentirne il parere perché, magari, il mio risente di una certa (forse senile) rigidità mentale: quando qualcuno affronta un tema serio, secondo me, ha il dovere di…stare sul pezzo, senza deviazioni o divagazioni, argomentandolo a fondo (meglio se chiaramente!) prima di passare ad altro; anche se sta, apparentemente, narrando la propria vita; e specie quando si capisce che il suo pensiero potrebbe anche essere ricco e profondo.
    Insomma: la fusione fra uno scorcio autobiografico e la discussione di temi stimolanti non mi pare riuscita, per quanto – lo ripeto – interessante sia l’autore.
    FC

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  10. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    “Dunque, vi avverto: posso raccontare in assoluta buona fede cose che non sono mai esistite” (Szymborska). La biografia di Wislawa Szymborska (Cianfrusaglie del passato) appena pubblicata da Adelphi a cura di due giornaliste polacche – Anna Bikont e Joanna Szczesna – è splendida; sono riuscite a comporre un libro discreto, intelligente e documentato, sarebbe piaciuto di certo alla Poetessa. Emerge una figura, se possibile, ancora più ironica, umana e leggiadra di quella che abbiamo ammirato.

    @Cristina: Su Alice Munro abbiamo parlato molto, è vero. Ma non basta mai 🙂 Per me è la più grande tra i viventi (scrittori e scrittrici tutti). Quanto a Elizabeth Strout anch’essa ha scritto libri notevolissimi. Olive Kitteridge è un personaggio memorabile. Buonciao.

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  11. Avatar adour

    Cam mia meravigliosa amica.

    Mi piace Barnes, lo sai bene, IL SENSO DI UNA FINE è stato uno dei libri che abbiamo letto insieme, (non preoccupatevi eravamo a 1000 Km distanti 😉 e che abbiamo commentato nella stessa maniera.
    Le affinità elettive.
    Anche ora mi sento come un bambino, sorpreso con le mani nel barattolo della marmellata. Da domenica sto leggendo, Julian Barnes.
    Ora sto viaggiando con il dottor Braithwaite e devo dire che questo romanzo di barnes ,molto ben congeniato, con un linguaggio comune, che si alterna a nozioni e citazioni del grande flaubert, è un vero spasso. Non posso nemmeno definirla una biografia, per come il romanzo si perde nella vita del povero dott dottor Braithwaite.
    Non l’ho ancora finito, però Il medico, la moglie che lo tradiva spudoratamente, Flaubert = madame bovary. Perché? ti dirò appena finito.
    Certo che leggerò LIVELLI DI VITA anzi sarà il mio prox libro, viaggi permettendo.

    Bello l’approfondimento sullo “Stile che proponi”

    @Wayne abbiamo visto lo stesso film

    @Marcella mi piace la tua visione dell’amore.
    Se mi permetti, perché non ci racconti un po’ più di te.?
    Tra mille libri hai scelto McEwan, poi espiazione, in cui quello stesso amore è visto da altri, come una colpa, a cui non basterà una vita per espiare.
    Espiare in nome dell’amore, o della verità?

    Un sorriso a tutti ………e va bene, va bene anche ai “Deutsche” ma non a tutti
    Poi dite che non sono Buono, oltre ovviamente ad essere bravo,intelliggente,bello,carino,simpatico..etc …..etc 😉

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  12. Avatar wwayne

    @Adour: Ottima scelta! 🙂

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  13. Avatar wwayne

    @Ennore: Grazie per i complimenti! 🙂

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  14. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Bellissimo Il pappagallo di Flaubert, forse il miglior libro di Julian Barnes, perfino superiore a Il senso di una fine.

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  15. Avatar Marcella
    Marcella

    Ciao a tutti, ho iniziato a leggere, in vostro onore, Americanah della Chimamanda e mi sta piacendo molto: soprattutto mi interessa sapere qualcosa di più su paesi che conosco pochissimo. Quello che hanno sofferto e che soffrono rende doveroso avvicinarsi un po’.

    @ adour: Parlare di me è poco interessante, preferisco i libri! Comunque sono un’insegnante di lettere alla scuola media, sposata, un figlio di 16 anni e una vita normale normale, finalmente! 😉

    @ Wagner: King e Pelacanos hanno davvero stile!

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  16. Avatar wwayne

    @Marcella: Mi fa molto piacere che tu condivida il mio giudizio positivo su di loro. Buona giornata! 🙂

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  17. Avatar Marcella
    Marcella

    Wagner era wwayne e … Siete voi ragazze, vero, che avete in passato scritto spesso di autrici africane?

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  18. Avatar camilla
    camilla

    @wwayne–sono d’accordo con te sullo stile. e così anche con Ennore.
    @adour – pensa allo stile nell’arte , pensa allo stile per esempio di BALTHUS; una pittura onirica. carica si sensualità , quasi ossessivo il clima erotico, eppure una pittura nobilissima, un’arte superba, ecco un esempio di stile, inconfondibile.
    @domenico fina. Il pappagallo di Flaubert è un gioco letterario perfetto : purchè si conosca F. E’ stato scritto parecchi ani fa’ e Barnes non aveva ancora quella malinconia che lo ha accolto anni dopo. Di Barnes è molto bello anche ARTHUR E GEORGE sulla vita e su una reale avventura di Arthur Conan Doyle.
    Ciao affettuoso a Cri, Mariangela e tutte le donne che scrivono qui.
    Ma cosa è lo stile?

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  19. Avatar adour

    Difficile definire cos’è lo stile.

    Se prendiamo in considerazione l’affermazione secondo cui è “quel particolare modo di essere che caratterizza una persona”. Lo stile, dovrebbe essere una qualità innata.

    In molti casi non è affatto cosi, Lo stile di un artista, scrittore o pittore che sia, nasce spesso come adesione ad una corrente, senza che la sua persona o stile di vita ne venga minimamente scalfito. E’ stile questo ?
    Penso a David bowie figura iconoclastica degli anni 70, nel campo della cultura psichedelica dedita all’uso di LSD, che ha ammesso di non aver mai fatto uso di sostanze stupefacenti, né tanto meno di essere mai stato Bisexual . Di contro si stagliano pink floyd,e l’immenso jIm morrison per citarne solo alcuni,parlo ovviamente di stile di vita aderente alla sua filosofia artistica.

    Per me lo stile è una condizione,una qualità, una virtù, propria dell’individuo, capace di renderlo unico.

    In quegli anni penso a Andy Warhol, Francis bacon, tormentosissimo e rifiutato dalla famiglia all’età di 16 anni, momento in cui decise di dichiarare la propria omosessualità, ROY LICHTENSTEIN, HARING ,BEUYS proprio lui Joseph Heinrich Beuys che inventa il concetto della scultura sociale, capace di condurre ad una società più corretta; pensa che ogni uomo sia un artista e che se ciascuno utilizzasse la propria creatività, allora saremmo tutti esseri liberi.
    (affinità elettiva)
    Fino ad oggi. Quello che ritengo uno dei maggiori artisti, BANKSY – è probabilmente lo street artist più famoso del mondo. probabilmente la sua fama è amplificata dal fatto che non si conosca la sua identità. ma il suo messaggio anti-sistema contro l’avidità, il potere, i sorprusi lo rendono certamente uno degli autori più rivoluzionari.

    Questo in campo artistico e per rispondere a camilla sull’arte …per altri esempi …beh un po’ di pazienza

    i pz sono impazienti 😉
    sorridente giornata

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  20. Avatar editalara
    editalara

    ciao a tutti!
    Non ho grande competenza ma per me uno scrittore che ha davvero stile è Richard Yates.
    Quando ho letto, anni fa, Revolutionary road , non ho letteralmente potuto abbandonarlo e non per la trama, interessante ma insomma non così avvincente (anzi !), ma per il suo stile di scrittura per me assolutamente perfetto! Nessun fronzolo, nessuna prolissità, mai una parola di troppo, schietto , efficace e mai ostico, insomma una totale goduria!
    Un altro fantastico autore ( completamente diverso ) che ha un bello stile ,secondo me , è Amitav Ghosh, ma il suo punto di forza maggiore, almeno nella trilogia dell’Ibis , sta nella trama coinvolgente, nella sua profonda conoscenza storica e nei suoi personaggi indimenticabili, oltre alle incursioni di dialetti che donano consistenza e realisticità alla scrittura.

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  21. Avatar editalara
    editalara

    P.S. @tutti
    spero di non sparare un’emerita…. stupidaggine.. ma qualcuno che sta in fb avrebbe piacere di scambiare l’amicizia? o lo trovate un mezzo “volgare” come qualcuno affermò qui in passato ? a me piacerebbe, oppure come si fa a scambiarsi le mail?
    grazie ciao!

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  22. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Io scambio volentieri l’amicizia. Se ti va, mi puoi contattare su questa mail fittizia lucio.forni@libero.it, che avevo creato per questo sito, poi ti dò nome e cognome reale.

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  23. Avatar carloesse
    carloesse

    @Luigi
    Forse sarebbe ora di aprire una nuova pagina per il 2015.
    O no ?

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  24. Avatar polissena
    polissena

    Finalmente un libro bellissimo, oserei dire un capolavoro, I FRATELLI ASHKENAZI, di quell’Israel Singer di cui il fratello Isaac disse “Sto ancora imparando da lui”.

    Avevo già letto LA FAMIGLIA KARNOWSKI, di cui mi sembra si sia già parlato, e mi era piaciuto moltissimo, ma questo secondo libro ha avuto su di me il fascino delle grandi storie, tenute magistralmente insieme per quasi 800 pagine che non si vorrebbe che finissero mai. E’ un immenso affresco storico che va dalla seconda metà dell’ottocento fino alla prima guerra mondiale, con protagonista la città polacca di Lodz, attraverso le vite dei due fratelli gemelli Ashkenazi, Simcha Meyer, poco dotato fisicamente, ma indomabile, ambizioso, spregiudicato e pronto a risorgere dalle ceneri di ogni sua sconfitta e Jacob Bunim, generoso estroverso e gioioso, prediletto da una fortuna sfacciata e, secondo l’invidiosissimo fratello, assolutamente non meritata.

    Lodz è una città industriale dove prospera l’industria tessile in cui consumano le loro vite migliaia di operai sfruttati e sottopagati e dove vive una numerosa comunità ebraica con le sue rigide regole religiose, comunità che nel tempo verrà accettata, perseguitata, odiata a seconda del momento storico o della necessità di un capro espiatorio.

    Nel dipanarsi di questa lunghissima storia di pace, di guerra, di crisi, di pogrom, di
    rivoluzione industriale, di dominazione russa, tedesca, polacca, la voce di Israel Singer, con la sua grande maestria, con l’ironia che non manca mai ai grandi scrittori ebrei, mi ha accompagnato in questo indimenticabile viaggio che, come sempre, vorrei condividere.

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  25. Avatar FALCO
    FALCO

    @Polissena Già non osavo chiedere ad un libro più di quanto mi ha dato La Famiglia Karnowski… Condividerò presto il tuo viaggio con I Fratelli Ashkenazi.
    Approfitto per mandare un grazie a chi ha suggerito la lettura di AVVENTURE DELLA RAGAZZA CATTIVA di Vargas Llosa (autore che mai mi ha deluso). Forse sei stata proprio tu, Polissena. Terza grande lettura di questo primo scorcio di anno!

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  26. Avatar wwayne

    @Falco: Mi hai fatto venire in mente un libro che ho letto l’anno scorso: “Ragazze cattive” di Joyce Carol Oates. Non uno dei migliori di quest’autrice (“Uccellino del paradiso” e “Occhi di tempesta” lo sovrastano), ma comunque un buon libro.
    Proprio oggi ho comprato l’ultimo romanzo della Oates, “Il maledetto.” Cercando un po’ di informazioni su Internet, ho scoperto che è il quinto libro di quella che la Oates chiama “serie gotica”: peccato che i primi 4 siano inediti in Italia… non capisco la scelta di iniziare a tradurre la serie dal quinto romanzo. Anche ponendo che i libri siano indipendenti tra loro (come credo), sarebbe stato meglio e più logico partire dal primo.

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  27. Avatar Maria Teresa Manghi

    @Editalara,io sarei contenta per l’amicizia e grazie anticipate!

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  28. Avatar cristina
    cristina

    [audio src="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=FAHRENHEIT+Libro+del+giorno+del+19%2F02%2F2015+-+Moni+Ovadia+per+I+fratelli+Ashkenazi%2C+Newton+Compton&p=FAHRENHEIT+Libro+del+giorno+del+19%2F02%2F2015+-+Moni+Ovadia+per+I+fratelli+Ashkenazi%2C+Newton+Compton&d&u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA45794854.mp3" /]

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  29. Avatar Polissena
    Polissena

    @Falco, si sono io che ho consigliato il libro di Vargas Llosa e sono veramente felice che sia piaciuto anche a te perché é una storia bellissima e scritta splendidamente.

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  30. Avatar adour

    Volgare FB o twitter ?
    Ma no dai, è solo un retaggi culturale radical-scic 😉
    Purtroppo FB ho una pagina, ma non ci vado da 4-5 anni, e non per sciccheria.
    Ora uso twitter, più ganzo, immediato, in soli 140 caratteri è possibile commentare e dire di tutto, una pacchia per un rompic…… come me
    Sarei comunque felice della tua amicizia

    Scusate è possibile,qui, un censimento dei twitteranti?

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  31. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    finito MIDDLESEX mi asciugo la chioma sul divano, prima di andare a scuola.
    Un libro veramente interessante che ti fa riflettere sulla vita senza darlo troppo a vedere. Insegna che per vivere davvero le relazioni prima le devi troncare e poi anche che la tua storia farà parte di te, in un cantuccio della tua anima, e salterà fuori quando avrai bisogno di trovare dei punti fermi.
    Calliope/Cal inoltre deve toccare il fondo della disperazione e del degrado per trovare la propria strada e tornare “a casa”. Un personaggio notevole per il coraggio e soprattutto per la capacità di guardare la sua famiglia, la sua storia, la sua diversità senza ipocrisie. Come se in lei si concretizzassero tutte le mancanze e le facilonerie delle generazioni precedenti, ma avesse in sè anche gli anticorpi per resistervi. In sostanza lui/lei è l’unica che vive veramente, mentre tutti gli altri seguono una sorta di binario segnato per loro dalle circostanze e dalla storia.
    Si capisce da questo breve commento che MIDD si è allacciato ad alcune riflessioni attualissime nella mia testolina – ormai quasi asciutta, quindi buona giornata!

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @wwayne –Carol Oates ha scritto centinaia di romanzi. Impossibile elencarli. Straordinario, pura i sui tantissimi ottimi romanzi, trOVO che sia SORELLA, MIO UNICO AMORE. oddio quel fratellino è un portentoso personaggio, indimenticabile. Un vecchio romanzo , stupefacente, è BLONDIE, Certo che J.C.O. possiede uno stile personalissimo.E’ vero che non tutti i libri, ultimamente, sono all’altezza dei suoi grandi affreschi su un tipo di -america dura e forsennata,
    @jez – anche il romanzo sul matrimonio tra una giovane e un giovane “bipolare”, mi è sembrato un romanzo ancor più bello di MIDLESEX o altrettanto bello. Eugenides ha stile eccome. ciaociao

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  33. Avatar wwayne

    @Camilla: Non ci crederai, ma della Oates mi mancano entrambi i libri che hai citato. Probabilmente recupererò, ma non a breve: al momento ho già altri SETTE libri in lista d’attesa.

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @Polissena
    Concordo con te: I FRATELLI ASHKENAZY è veramente un gran bel romanzo, meraviglioso per come riesce a dipingere la vita di un paese che pullulava di ebrei (ma anche di tedeschi, e di russi,..) fino all’occupazione nazista. Forse LA FAMIGLIA KARNOSKY gli è superiore per introspezione dei personaggi, è più “novecentesco”, mentre l’altro è un romanzo ancora d’impianto tradizionale (per l’epoca). Anche JOSHE KALB è un ottimo romanzo dello stesso Isaac, dove la vita delle comunità ebraiche, e delle corti rabbiniche ashchenazite in particolare, viene descritta con colori vivacissimi e dovizia di particolari, rendendo vivo e vitale ciò che è stato cancellato nelle più buie pagine di storia del secolo scorso.
    E ho appena comprato (proprio oggi) A ORIENTE DEL GIARDINO DELL’EDEN, appena uscito per Boringhieri, anche se non so ancora quando riuscirò a leggerlo: ho appena cominciato IL FIGLIO di Meyer e la lista di libri che mi attendono è veramente nutrita.

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  35. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Carloesse e Polissena, concordo pienamente coi vostri giudizi su ASHKENAZI, KARNOWSKI e YOSHE KALB ( Karnowsky, secondo me è un grande capolavoro e forse I.B. Singer aveva ragione sul fratello e sui suoi libri) e anch’io ho comprato oggi A ORIENTE DEL GIARDINO DELL’EDEN che – anch’io! – non leggerò subito…..a rileggerci dunque presto al riguardo.
    FC
    PS. Non sono riuscito,invece, ad aprire il link di Cristina sui Fratelli Aschkenazi.

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  36. Avatar Marcella
    Marcella

    I fratelli Ashkenazy è già in download, pronto per essere letto dopo Americanah di Chimamanda che mi sta appassionando. Romanzo lineare, senza punte di particolare stile ma la scrittura è buona e non banale e soprattutto racconta una storia che mi interessa. Leggerò La metà di un sole giallo, senz’altro.

    Ho letto tempo fa La famiglia Karnosky e mi è piaciuto molto per come ha saputo farmi vivere un mondo lontano nel tempo nella sua complessità. La narrazione della storia degli ebrei è molto ricca, ed è una particolarità di quella cultura. Anche io ho ascoltato Moni Ovadia su Rai3 e mi ha affascinato la sua conoscenza approfondita dell’argomento.

    A proposito di storia degli ebrei ieri sera ho conosciuto la signora Finzi Orvieto, che gira per lItalia per testimoniare la storia della sua famiglia. L’anno scorso ho avuto invece la fortuna di ascoltare la testimonianza di Sami Modiano sulla sua detenzione ad Auschwitz. Una esperienza durissima, che tocca profondamente.

    Buonanotte a tutti i lettori!

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  37. Avatar Marcella
    Marcella

    @wwayne. Stephen King ho iniziato a leggerlo per un’esame all’università. Si trattava di un corso di Antonio Faeti sulla letteratura horror. Fu un gran divertimento e scoprii che Shining romanzo mi faceva ancora più paura del film. Ho amato molto anche Carrie e La zona morta. Anche Il miglio verde non è male. All’esame Faeti fu fantastico e parlammo a lungo di letteratura alta e bassa, dichiarando il nostro amore per entrambe.

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  38. Avatar wwayne

    @Marcella: Dei libri che hai elencato ho letto solo Carrie, di cui ho parlato proprio pochi giorni fa in questo blog.
    Anch’io amo la letteratura “bassa”, anzi amo tutto ciò che è basso: libri trash, film trash, tv trash… trovo tutte queste cose estremamente divertenti. A meno che non si sconfini nell’idiozia più totale, ovviamente: per esempio, il film “Un milione di modi per morire nel West” va oltre il trash, è un vero e proprio insulto all’intelligenza umana. Non mi stupisce che sia stato candidato a ben 4 Razzie Award (i “premi” dati ai film peggiori dell’anno).

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  39. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    qualcuno ha letto l’ultimo di Mc Ewan LA BALLATA DI A. HENRY?
    Lo comincio proprio adesso.
    Buona notte.

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  40. Avatar wwayne

    @Marcella: Per curiosità: oltre a King, quali erano le altre letture horror nel programma d’esame?

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  41. Avatar adour

    Io di stephen king ho letto 22/11/’63 bel thriller fantascientifico, ne abbiamo parlato qui circa 2-3 anni fa . Per gli altri sono troppo sensibile 😉
    Ma penso che dietro l’etichetta di scrittore horror o gotico, o di una letteratura mainstream, si nasconda un gran furbacchione del marketing.

    Ah proposito di horror, a me il film che ha più terrorizzato in assoluto è stato PROFONDO ROSSO dal grande genio di Dario argento, qualsiasi altra cosa a venire, americanate.

    Cmq ammetto di essere un grande ammiratore del cinema trash, e vedere stracult sulla rai, è un lento tornare bambino.

    cmq oggi è sabato…quindi intermezzo musicale o cinematografico

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  42. Avatar wwayne

    @Adour: Di Stephen King devi leggere anche Buick 8. Bellissimo, e adattissimo anche per lettori sensibili.
    Per quanto riguarda l’intermezzo musicale o cinematografico, il mio contributo è questo:

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  43. Avatar Adour
    Adour

    Ahahah Wayne allora te le cerchi ??
    Mi sei simpatico, davvero !! Ed è particolarmente difficile essere simpatico ad Un Gb Fp come adour 😉
    Mi sa che hai sbagliato epoca di nascita….. Magari 50 anni prima
    Facciamo così invertiamo i ruoli , io ti avrei risposto così 😜

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  44. Avatar adour
    adour

    Ps: logicamente GB sta per Gran Bontà …. FP= figliol Prodigo 😊

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  45. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Sì, Jezabel, ne ho accennato (de LA BALLATA DI ADAM HENRY), brevemente e molto positivamente in un post del 2 febbraio, mi pare; credo che ti piacerà
    FC

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  46. Avatar polissena
    polissena

    @Wwayne, una volta, molti anni fa, mi è capitato di leggere un romanzo di fantascienza che qualcuno aveva portato in casa, ma niente a che fare con viaggi spaziali e omini verdi. Non ricordo nè l’autore, nè il titolo, ma l’idea era piuttosto intrigante ed ogni tanto mi torna in mente. Magari tu mi puoi aiutare a ritrovarlo.

    Da quel che ricordo le persone, erano state etichettate secondo il rispettivo livello di intelligenza da una qualche autorità superiore e tutti dovevano portare un contrassegno, fatto come non so, con un colore che li contraddistingueva. Mi pare che si partisse dal marrone, cioè dalla scala di intelligenza più bassa, a salire di colore fino ad un contrassegno -forse una stella?- d’oro, che si meritavano solo due o tre persone al mondo.
    In questo modo i vari lavori e incombenze venivano assegnati a seconda del colore e quindi i marrone dovevano svolgere i lavori più umili e così a salire. Ognuno al posto in cui era più adatto.

    Beh, non mi era sembrata un’idea tanto malvagia. In un nuovo incontro si sapeva subito con chi si aveva a che fare e nessuno poteva fingere di essere qualcos’altro.
    Il paese era governato dai colori più ‘in alto’ e le decisioni più importanti erano prese dal gruppo più ristretto di coloro che portavano i colori più rari. Infatti l’intelligenza non è poi così difusa. Se poi contassero anche altre qualità proprio non ricordo.

    Ci si può chiedere chi si arrogherebbe il diritto di etichettare gli altri. Ma prendiamolo solo come uno scherzo, fantascienza insomma.
    Ne hai mai sentito parlare tu? O forse qualcuno di questo blog o del tuo?
    Grazie e ciao
    Paola

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  47. Avatar editalara
    editalara

    ciao e buon weekend end a @ tutti, lo scrivo ora xké non riesco più a tornare alla fine del post!
    mi fate troppo divertire con gli intermezzi musicali ecc ! io terminato Via dei ladri che mi è piaciuto molto e molti spunti di riflessione mi ha lasciato nella testolina, ho cominciato Jezabel della Nemirovky..scrive davvero bene, anche se non mi sta stupendo la sento attraverso la sua storia, c’è molto di lei e dei suoi tormenti tra le righe..poi mi riservo Suite francese per più avanti dato che in contemporanea ho pure le poesie di Darwish.
    avrei anche Joyland di King sul comodino ma è in lingua originale e per ora è un’impresa troppo ardua! scusate gli errori col cellulare è un casinò! grazie a Maria Teresa x l’amicizia fb

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  48. Avatar wwayne

    @Polissena: Che piacere risentirti! Purtroppo ti sei rivolta alla persona sbagliata: di fantascienza ne ho sempre letta pochissima. L’unico genere in cui mi ritengo un esperto è il western. So qualcosa anche di letteratura gialla, ma quello è un settore così vasto che a mio giudizio nessuno può ritenersi davvero esperto in quel campo.
    Comunque, hai ragione nel dire che si tratta di uno spunto di trama interessante, e sicuramente sarebbe un libro che leggerei: adoro i romanzi di fantascienza ambientati in una società distopica, o comunque in una società i cui governanti hanno delle manie di controllo nei confronti dei governati. Anzi, praticamente questi sono gli unici libri di fantascienza che leggo: tutti gli altri, ad esempio quelli con gli alieni o quelli di ambientazione cosmica, non li leggerei manco pagato.

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  49. Avatar wwayne

    @editalara: Joyland è un romanzo FANTASTICO. Ecco, abbiamo elencato tutti i romanzi di King che mi sono piaciuti di più: prima 22/11/’63, poi Buick 8 e adesso Joyland. Ad essere precisi ne mancano ancora due: The Dome e L’ombra dello scorpione. Dovessi formare un podio, la metterei così:
    Bronzo: The Dome
    Argento: 22/11/’63
    Oro: Buick 8

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