I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar ennore

    @
    Cristina mi scuso se ho turbato la tua sensibilità e il mio secondo contributo è partito senza che avessi ancora letto il tuo. Per il resto e non mi riferisco a questo tuo ultimo post, preferisco un no comment…forse bisognerebbe discutere viso a viso, certe espressioni del volto, possono modificare il senso di una frase e farle assumere significati diversi, lo scritto non permette certi distinguo. Certo è che tu, specie con la tua perentorietà, sei una calamita (senza accento) per polemiche…mi è capitato di rado di dissentire ( quasi sempre in toto) con una persona, come mi capita con te (conseguentemente per te è reciproco almeno nei miei confronti), quindi per le ragioni che ho citato prima, anche se trovo interessanti gli spunti di discussione che susciti in me, farò il terribile sforzo di non intervenire in risposta ai tuoi post, essendo cosciente che tu non ne soffrirai affatto.
    Un saluto dal per te: superficiale, insensibile e menefreghista…
    Ennore

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  2. Avatar garife123
    garife123

    Giusto per seminare un po’ di zizzania qualcuno ha letto il bel libro di GlenWay Wescott – appartamento ad Atene ed adelphi anno 2003 (mi pare) – ? è stato anche tratto un film
    Argomento: occupazione nazista della Grecia

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  3. Avatar cristina
    cristina

    Ennore! scusa, ma ti ho ringraziato!, era un pensiero così carino!
    eppure malgrado la tua carineria non riesco a ridere. Questo volevo dire. Non mettermi in bocca cose che non ho detto, e non penso nemmeno!
    Non so come fare a dissentire da te, peraltro, nemmeno so cosa pensi…davvero.
    per il resto sono contenta che tu mi consideri una calamita.e che vuoi farci? ….almeno un polo positivo ce lo devo avere!! ciao

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  4. Avatar cristina
    cristina

    @wwayne. ti voglio bene, ma davvero. Perchè vedi, essere distanti sulla grandezza ( ??ma ndove ? ahh sei meraviglioso) di Schwarzenegger, è un po’ diverso che essere distanti su cose un cicinin più di sostanza, diciamo così.
    Sui generi, sulle minoranze, sui fastidi verso i popoli… insomma , ecco lì non ci riesco. Diciamo pure che nemmeno mi interessa troppo di riuscirci, ribadisco, ho di certo un brutto carattere

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  5. Avatar cristina
    cristina

    “la notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie, disse l’uomo che venne a sedermisi di fianco sul muro del piedistallo della statua di Don Josè. Era davvero una notte magnifica, di luna piena, calda e tenera, con qualcosa di sensuale e di magico, nella piazza quasi non c’erano macchine, la città era come ferma, la gente doveva essere rimasta alle spiagge e sarebbe tornata più tardi, Il Terreiro di Paço era solitario, un taghetto fischiò prima di partire, le uniche luci che si vedevano sul Tago erano le sue, tutto era immobile come un incantamento, io guardai verso il mio interlocutore, era un vagabondo magro con scarpe da tennis e una maglietta gialla, aveva la barba lunga ed era quasi calvo, avrà avuto la mia età o poco di più, anche lui guardò verso di me e alzo’ il braccio in un gesto teatrale. Questa è la luna dei poeti, disse, dei poeti e dei fabulatori, questa è una notte ideale per ascoltare storie, per raccontarle anche, non vuole ascoltare una storia? E perchè dovrei ascoltare una storia ? dissi io, non ne vedo la ragione.
    La ragione è semplice, rispose lui, perchè è una notte di luna piena e perchè lei se ne sta qui tutto solo a guardare il fiume, la sua anima è solitaria e nostalgica, e una storia potrebbe darle allegria. Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no….”

    da Requiem- A. Tabucchi

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  6. Avatar nonnaci
    nonnaci

    ciao a tutti, non vi leggevo da diverso tempo ed oggi trovo di tutto,canzoni,discussioni,titoli,vecchie conoscenze;che bella sorpresa!
    Perciò anch’io dirò la mia sull’ultimo libro letto: LIBERTA’ di Franzen di cui avrete già detto tutto perché è stato stampato alcuni anni fa,aggiungo solo che mi ha coivolto dall’inizio alla fine e non posso che consigliarlo a chi ancora non lo conosce.
    Vorrei dire il mio pensiero anche su CANALE MUSSOLINI di Pennacchi che ho letto alcuni anni fa e mi ha fatto fare un sacco di risate(se non ricordo male dalla metà in poi)e descrive verosimilmente la realtà di quei tempi.Oggi siamo bombardati da informazioni,allora si aspettava che gli uomini tornassero dall’osteria la domenica sera per sapere cosa era successo nel paese limitrofo e gli eventi storici venivano vissuti e interpretati in relazione al coinvolgimento personale(proprio come descritto nel libro) ed i discorsi, i pensieri, i sogni erano estremamente semplici nella maggior parte della popolazione(almeno la popolazione rurale).Questo fatto rende forse difficile immergersi in quella realtà che sembra lontana anni luce.
    Ancora un saluto e un grazie a tutti per il piacere che mi date

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  7. Avatar mariangela
    mariangela

    @Camilla @Tutti
    Ho finito “La lettera di Newton” di Banville, da te consigliato. L’ho apprezzato nonostante o forse grazie all’influenza.

    Solo un’impressione meteorologica: l’ho trovato un racconto molto piovoso, pregno d’umidità, bello proprio perché faceva sentire in un posto come io mi immagino la verde Irlanda. Insuperabile quando descrive la primavera, “stagione feroce e vagamente pazza in questa parte del mondo”, o quando spiega: “di notte sento il ghiaccio che si spezza nella baia, un lamento e un pulsare profondo, fortissimo come se qualcosa stesse nascendo la fuori”. Chi è sensibile al tempo, non c’è niente da fare, lo è anche quando legge.

    @Cristina @Tutti
    Cristina, ho sospeso “Parole tossiche” di Priulla perché è un libro cartaceo e con gli occhi gonfi non cela facevo. È veramente brava, Priulla! In uno degli ultimi capitoli parla anche dei blog: per quanto mi riservi una seconda lettura, mi sa che coglie bene lo spirito del mezzo!

    @Tutti
    Ecco dovrei trovarmi qualcosa di carino, pregnante e significativo da scaricarmi sull’e-reader

    Ciao a tutti.
    Mariangela

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  8. Avatar ennore

    @Cristina
    Trasgredisco in parte a quanto affermato prima e ti rispondo: è esattamente ciò che intendevo nel precedente post. Le cose scritte si “leggono” a volte/spesso, in modo differente da quelle dette ed allora quando si scrive dovremmo tutti prestare un po’ più di attenzione, perché ci possiamo permettere il lusso di essere meno impulsivi, ahimè non sempre, però credo che si dovrebbe fare così. Tu, per tua indole immagino, scrivi di getto e a volte trascendi da ciò che tu stessa forse volevi esprimere. Le parole hanno tutte un significato e i concetti che con esse si esprimono, se non sono sempre diretti, sono spesso conseguenziali.
    Mi spiego:
    Tu scrivi
    @per fortuna io ho alcuni amici -soprattutto amiche – cinefili come me,appassionati e intelligenti, e soprattutto curiosi.
    Comunque non sanno cosa dicono,i vostri amici…
    Significato:
    (I vostri amici, non sono appassionati, intelligenti, ecc….)
    (io sono appassionata,intelligente…ecc. chi non è come me, non capisce di cinema…)

    @ A qualcuno dà persino noia sentire parlare in tedesco…siamo messi meravigliosamente bene…Ma vi rendete conto? la lingua di Mozart, di Goethe, di Freud.. e della mia amica Stefanie, e del mio amico Wil, e della mia amica Beta…e di tantissimi altri. gente preziosa, gentile, colta, consapevole, MOLTO consapevole..
    …Viaggiare bisogna, imparare le lingue bisogna,e anche tener la bocca chiusa a volte.
    Significato:
    (Chi non la pensa come me e non apprezza ciò che apprezzo io, è un troglodita ignorante…).
    (Voi che non apprezzate, non avete viaggiato e non sapete le lingue, dovete tenere la bocca chiusa (qui sei esplicita…)

    Non c’è che dire, l’autostima non ti difetta, buon per te! Dubbi pochissimi, certezze molte…Ti invidio, vivi meglio di me che sto sempre ad interrogarmi, ma non mi considero un troglodita solo perché la penso diversamente da te.
    Sinceramente a me il tedesco proprio non piace, la trovo una lingua dura e poco musicale. Mia moglie lo parla discretamente bene (molto meglio l’inglese) e le piace molto ed io continuo a ribadirle il mio pensiero…spero non vorrà divorziare per questo!
    Trovo il popolo tedesco, mediamente poco portato allo humor (lo dicono loro stessi nella pubblicità della Opel) sarà per via del Calvinismo…quindi austero, intransigente, moralistico, rigoroso (dalla Treccani)
    Parlando di viaggi: sei stata una notte per strada a Monaco di Baviera o ad Amburgo ? Immagino di si. Allora avrai visto le strade piene di marcantoni poco rassicuranti, in giubbotto di pelle nera e borchie, ubriachi di birra. Certo non sono tutti così, ma quanti ce ne sono…e questo vale anche per le civilissime Oslo e Stoccolma. Berlino è interessante, ma ha per me un fascino cupo. Ma è solo un punto di vista personalissimo e molto opinabile.
    Ovviamente non è una discussione sul tedesco o i tedeschi, è un discorso generale sul come ti percepisco.
    Poi sul tuo concetto, non solo tuo per il vero ” se esistesse un Dio, non avrebbe permesso Auschwitz” potrei scrivere per ore. Ti propongo solo una breve riflessione: e se ribaltassimo il concetto “Auschwitz è potuta accadere perché gli uomini hanno rifiutato Dio” Mai sentito parlare di “libero arbitrio”? O forse Dio dovrebbe essere un grande burattinaio e noi i suoi burattini? Ma non è questo il luogo…chissà un giorno…
    Scusami Cristina, dico queste cose senza astio, potrei andare avanti ancora, ma odio fare la morale a qualcuno, essendo io il primo ad essere spesso incoerente e molto fumantino, mi scuso davvero se ti senti in qualche modo ferita od offesa, non è mia intenzione, devi credermi.

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  9. Avatar adour

    Notevole @Ennore veramente notevole

    Ma non perché,vi è una piccola diatriba (meglio chiarificazione),con cristina, ma perché vengono ribaditi concetti, elementari, di una normale convivenza sociale anche eterea.
    Ed io aspirerei solo a questo.
    Ma quando si vengono superati paletti, che possono offendere,con accuse gravissime,un altro lettore, beh allora è giusto ribadire,puntualizzare e non permettere.

    Il problema, il vero problema, è pensare, peggio ritenere che noi, o io (se volete personalizzare la questione),non siamo dei veri lettori, meglio non siamo capaci di “leggere nel testo” e quindi non accorgersi che dare dell’imbecille, o del razzista ad una persona,si può fare in molti modi,anche, come mi ha insegnato cristina,senza mai usare queste parole.

    Ennore totò in tedesco, mi ha fatto piangere come un bambino 😦

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  10. Avatar ennore

    @Adour
    e il francese? Un po’ meglio?… 🙂
    😉

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Io la Germania la trovo incantevole, coi treni regionali che arrivano in mezzo ai boschi, poi, ho sempre viaggiato comoda, sicura e per prezzi concorrenziali. Vi ho già scritto dei Länderkticket? Se si viaggia in gruppo, si possono usare i treni regionali per tutto il giorno a prezzi che, in un gruppo di 5 persone, ammontano al massimo a 5 o 6 euro, ed è anche possibile, col medesimo biglietto giornaliero, usare la rete viabilistica urbana delle grandi città e avere riduzioni sui biglietti d’ingresso ai musei!

    Scriveva Manganelli:

    “Chi non frequenta la Germania, ma ascolta Wagner e legge Schiller o medita Schopenhauer, non può immaginarsi quanto possa essere dolce la Germania”

    (Manganelli, “L’isola Pianeta e altri settentrioni”, Adelphi, 2006, p. 214).

    Ciao,
    Mariangela

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  12. Avatar cristina
    cristina

    @ennore:
    Intanto grazie per il tono, carino e pacato, mi piace molto.
    Allora:diversi avevano parlato qui sopra di loro amici che si ifiutavano di andare a vedere film francesi perchè lunghi e noiosi. Io ho risposto a quelli. quei loro amici ho citato. Figurati se mi interessa sindacare su chi e come sono gli amici degli altri! era all’interno di una conversazione-considerazione. Estrapolare non serve a capire i post.peraltro i miei amici cinefili ( come io stessa) siamo piuttosto “fissati” (non direi intelligenti, diei proprio fissati duri): se un film non è in bianco nero, iraniano con sottitoli in aramaico antico, durata minima 2 ore e mezza, nessun avvenimento e solo fischio di vento gelido……non ci piacciono! eheh (sto scherzando, ma non tantissimo)

    Sulla bocca chiusa hai proprio capito male. E forse sono stata io a esprimermi male, anche se rileggendo non mi sembrerebbe.
    Non parlo d trogloditi,ma che vuoi che mi importi, parlo di responsabilità-RESPONSABILITA’.
    Si può anche dire, in altre parole, meglio “contare fino a 10”. Questo è un luogo pubblico, non la cucina di casa mia o tua.
    Ossia: se impulsivamente sto per dire che i tedeschi quando parlano mi fanno rabbrividire perchè penso ai nazisti ( e il 75percento degli ialiani concorderebbe, vuoi scommettee?), col che tiro fuori un luogo comune (secondo me) cattivo e soprattutto nocivo, forse bisognerebbe relativizzare e ..tenere chiusa la penna.
    Non serve ribattere luoghi comuni sui popoli. Ossia si. vedi Salvini. Serve solo a determinare confini e differenze inesistenti alimentando incomprensioni, insofferenze,diffidenze, e soffiare sul fuoco di questi sentimenti di questi tempi – e sempre – porta in posti brutti ( ricordi la ex Yugoslavia? vedi l’Ucraina?) etc ec.

    Quindi ho parlato di conoscere le lingue e viaggiare ( io solo in sacco a pello, ostelli e camping, o amici) perchè quella è una benedetta medicina pe relativizzare i propri sentimenti e risentimenti e…. fonetiche.Io viaggio da quando ho 16 anni e non ringhrazierò mai abbastanza il fato per avermi fatto studiare lingue e conoscere tanti paesi e tanta gente di paesi diversi. Che meravigliosa sinfonia la ricchezza umana!

    Magai il mio tono era perentorio ( mi capita, probabilmente perchè sono fumantina anch’io pur essendo del nord – in questo essere perentori peraltro sono pure in buonissima compagnia) ma l’indicazione era un invito ad aprirsi al mondo invece che a chiudersi nel proprio dialetto, paesello, territorio, confine, sub confine suono fonetico e via discorrendo.
    Certo Edith Piaf suona più melodiosa di una cantante tedesca. Ma tutti conoscono Edith Piaf e nessuno una bella e brava cantante tedesca. Ecco perchè l’ho messa, proprio per ..dilatare i confini. E invece, macchè.
    Sono sempre più convinta che o nostra patria è il mondo intero, o non saremo mai nè liberi, nè uguali, nè uomini ( cioè donne).

    Per il resto…vayas con dios amigo !

    ah, vai di notte in cete periferie a Milano o Napoli o anche Parigi e Amsterdam…non ti credere…e comunque l’abito non sempre fa il monaco, o vuoi dirmi qualcosa d’altro che non ho compreso?

    M scuso della lunghezza,ma, come si può forse evincere, la questione è personale solo in apparenza.

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  13. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Mariangela, sull’e-reader potresti scaricarti LA TANA DELL’ODIO di Giovanni D’Alessandro, bello, secondo me, più che “carino”.
    FC

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  14. Avatar wwayne

    @Mariangela: Carino, pregnante e significativo? Un titolo ce l’ho: “Città di carta” di John Green. Carino, perché ci sono delle scene divertenti; pregnante, perché affronta grandi temi come l’amore e l’amicizia; significativo, perché riuscire a dire qualcosa che non sia trito e ritrito su temi così abusati è senza dubbio un traguardo notevole.

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  15. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Felice @WWayne
    Vi ringrazio, ma visto anche lo stato di morbilità, avrei bisogno di qualcosa di più breve, da iniziare e da finire.

    Siete stati gentilissimi a rispondermi, forse ha ragione Camilla quando dice che vi “uso” un po’ come servizio informazioni, ma mi riscalda il cuore veder che c’è ancora qualcuno disponibile a dare un consiglio!!

    Ciao,
    Mari

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  16. Avatar wwayne

    @Mariangela: Allora punto su “Il nostro infinito momento” di Lauren Myracle. Stesso genere di Città di carta, ma libro più corto e dal ritmo più veloce. Qualunque cosa tu scelga, buona lettura! 🙂

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  17. Avatar adour
    adour

    eh si @ennore il francese,la francia, ah super 😉

    W la France, w la libertè, ….w totò 😀

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @FeliceCelato

    Ho “sfruttato” un altro vostro consiglio di qualche giorno fa: ho scaricato “Il fidanzamento del signor Hire”.

    Buona notte.
    Mariangela

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  19. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ tutti
    Questi film francesi lenti hanno avuto però degli inaspettati effetti eccitanti 🙂 🙂 🙂
    Purtroppo i luoghi comuni sono sempre in agguato e rattrista vedere che anche i miei pupilli, nati nel 2001, hanno in sè dei concetti difficili da sradicare, che pensavo estinti ai tempi di mia nonna.
    Nel libro che sto leggendo – MIDDLESEX – il protagonista per una bizzarrìa genetica vive una parte della sua vita da femmina, per scoprire solo alle soglie dell’età adulta di essere in realtà più uomo che donna (ma per ora sono solo cenni).
    Quello che mi sta appassionando è la saga familiare, i nonni, i genitori, la zia. La famiglia è di origine greca e la vita negli Stati Uniti, con il suo crogiolo di etnie, non è semplice. La gente naturalmente è uguale dappertutto, ma anche diversa e lì i pregiudizi soprattutto negli anni ’60 e ’70 creano barriere insormontabili.
    Non è certo un libro epocale, nella mia vita di lettrice, ma alcuni episodi mi hanno fatto pensare ai miei contatti con una realtà diversa, il Nord Italia.
    Premesso che mi trovo benissimo, come ho già avuto modo di segnalare, e che noto poche differenze più legate alla scansione oraria della giornata e alle abitudini alimentari, che a questioni fondamentali, mi diverte il modo in cui mi vedono gli altri (non tutti, ovviamente).
    In Sicilia sono la “poverina” che è dovuta emigrare e che passa le sue serate in un palazzone grigio, nell’anonima e spersonalizzante periferia di una grande città (inutile ribadire che abito in un paesello ridente a ridosso delle Alpi!!!!)
    Non ultima disgrazia: ciò che guadagno di sicuro non mi basta per arrivare a fine mese (la vita al Nord è cara) e che la gente è fredda e scostante…SIC!
    Per quelli del Nord si passa dal “non sembri siciliana, hai una mentalità molto aperta” (!!!!!!) alle mirabolanti scoperte sulla natura non proprio pianeggiante, non esclusivamente marittima, e non sempre e solo soleggiata della Sicilia.
    Quando scoprono poi che ho ADDIRITTURA convissuto? in Sicilia? non lontano dalla casa di patri e matri? ??????

    Che si può fare contro questa mentalità? Posso sorridere di fronte a certe esternazioni, bsta smentirle, informare … ma purtroppo resta un atteggiamento terribile, lo stesso che ha portato a grandi disastri nel passato ed io sono molto pessimista su questo punto, la storia si ripete, ahimè.

    Buona notte!

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  20. Avatar adour
    adour

    E pensare che tutto è iniziato perchè avevo scritto “vado al cinema,a vedere un film francese”.
    Se dovesse aprirsi una guerra di seccessione io non centro.

    Cmq un suggerimento se mi permetti @Jez io agli uni o agli altri alle domande avrei una sola risposta “Mizzeca” 😀

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  21. Avatar cristina
    cristina

    @jez vai avanti, Middlesex riserva enormi , ma proprio enormi, sorprese, e diventa a un certo puntio assolutamente magnifico!

    @mari, vedo che sei malatissima. bene, cioè male, ma passerà.
    in questo caso il mio consiglio è Gianrico Carofiglio LAREGOLA DELL EQUILIBRIO: Un giallo ben scritto, divertente, intelligente quanto basta e non banale. Ciulla la leggerò anch’io prima o poi, oddio non mi basta la vita per leggere tutto quello che vorrei…w la tachipirina!

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  22. Avatar editalara
    editalara

    @Jez La tua descrizione di certi stereotipi è proprio azzeccata e anche divertente dai, se non ci si prende troppo sul serio; anche noi veneti siamo etichettati in tanti modi gretti e fastidiosi ( mica siamo tutti polentoni, razzisti, bevitori ecc..!) bisogna però ammettere che i luoghi comuni in origine nascono da un fondo di verità ( qui parecchi rozzi bestemmiatori purtroppo ci sono , cosa che detesto in modo viscerale e non per pure ragioni religiose) l’importante come dici tu è smentire, informare , io aggiungo dare un esempio diverso e il tempo forse correggerà il tiro.
    Parlando di libri io non sono riuscita ad andare oltre il primo terzo di Middlesex, scritto bene per carità, ma non mi ha per nulla preso l’argomento. Mi sta piacendo invece Via dei ladri, ha il pregio di una scrittura scorrevole e veloce tanto veloce però da diventare a volte quasi precipitosa , comunque il tema della primavera araba promette di svilupparsi bene e forse rovescerà un’idea che mi ero fatta a riguardo .
    Una curiosità per @Cristina e gli altri cinefili: mi sembra impossibile che tu non abbia visto o non abbia un’opinione sui film coreani che ho citato qualche giorno fa (Primavera estate autunno inverno e ancora primavera – Ferro 3 la casa vuota ) mi interesserebbe un’opinione , penso che per una volta ci troveremmo d’accordo sulla loro profonda bellezza .
    Ciao a tutti !

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  23. Avatar wwayne

    Come sapete, tengo un elenco dei libri letti dal 2010.
    Quando questa lista raggiunge un numero tondo (100 libri, 200 libri eccetera), io scelgo di “celebrare” l’evento con la lettura di un romanzo particolarmente significativo. Così il libro numero 100 è stato “Soldato blu” di Theodore V. Olsen, e il numero 200 “Carrie” di Stephen King.
    Ebbene, ho appena finito di leggere il libro numero 300: “Colpa delle stelle” di John Green. Come gli altri due, ha avuto un tale successo da ispirare un film omonimo. Come gli altri due, avrà un posto d’onore nella mia biblioteca. Come gli altri due, non è un romanzo perfetto né il migliore che il suo autore abbia scritto, ma tutto sommato mi è piaciuto.

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  24. Avatar jezabel
    jezabel

    @Editalara
    Ferro3…. visto di notte, bello bello bello e a questo punto da rivedere per rientrare nell’eventuale relativo dibattito. Ricordi troppo poco nitidi.
    W il cinema orientale.
    MIDDLESEX continua ad appassionare e credo che potrebbe piacere @Mariangela che cerca un libro piacevole.
    Ciaooooooo.

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  25. Avatar cristina
    cristina

    Eccomi ! coreani, si si certo.Ferro 3 super mitico (anche se, anche se ho qualche problemino con gli angeli) , anche primavera autunno etc mi era piaciutissimo! E l’ultimo di Kim Ki Duk di cui non ricordo il titolo, pazzesco e tremendo una madre e un figlio… e tanta morte, l’avete visto per caso? Sono tremendi e affascinanti insieme, sti coreani.Ma proprio.

    Middlesex se non erro è di circa 800 pagine o giù per lì, toppo per la povera Maiangela in questo momento. Andebbe sfoltito nella parte storico famigliare perchè poi decolla all’improvviso dopo la metà circa e da lì in poi, vorticoso.
    Via dei ladri mi ha presa moltissimo, vedrai, ne abbiamo scritto la Cam e io pochi giorni fa. Baci cinefilissimi

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  26. Avatar wwayne

    Volevo spendere due parole in merito alla battuta di Siani sul bambino obeso.
    Innanzitutto, la vicenda e il fermento mediatico che ha provocato conferma che il problema dei limiti della satira e della libertà di espressione è un tema estremamente attuale.
    In secondo luogo, ritengo che quella battuta potrebbe avere effetti devastanti sul fenomeno del bullismo, che ha proprio nei bambini obesi uno dei suoi bersagli preferiti. Chi non è ancora bullo potrebbe diventarlo per emulare Siani, chi lo è già potrebbe sentirsi legittimato, potrebbe dirsi: “Vedi che non c’è nulla di male? Lo fanno anche a Sanremo!”
    Comunque, appare abbastanza chiaro che la carriera di Siani è finita a Sanremo, come quella di Paolo Ruffini è finita la sera dei David di Donatello. Sono stati due spettacolari suicidi mediatici.

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  27. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ WWayne
    I fenomeni mediatici sono spesso imprevedibili e non è detto che la battuta di Siani ne decreti la fine (ha anche un film in programmazione nelle sale attualmente). Però certo è stata veramente una squallida sparata.
    Pensa che una collega ha detto a scuola che SONO BATTUTE CHE SI FANNO NORMALMENTE!!!!! Eppure lei sa bene che i ragazzi obesi o effeminati (pensa se le due cose si presentano insieme) a scuola sono dei martiri!
    Speriamo che il bimbetto in questione dimentichi presto, ma soprattutto i suoi compagni più crudeli!

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  28. Avatar wwayne

    @Jezabel: Il povero bambino è stato deriso in diretta nazionale, in un palcoscenico come Sanremo e in un programma che fa il 50 % di share: sono cose che ti segnano a vita, altro che dimenticare. Ma di questo al cattivo e meschino Siani non frega proprio niente.

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  29. Avatar cristina
    cristina

    @tutti e nipote.
    ora vi dico il mio pensiero veloce e papale, Siani è una cacca, Sanremo è una grande cacca, questo paese – come lo giri lo giri -è sempre di più una cacca puzzolente,incivile e vomitevole. Non ne posso più.
    Di morti, di insulti ai deboli, di uccisioni di donne, di diritti negati, di grandi opere, di evasione..etc etc.
    Voglio andare a vivere altrove, la douce France, o la civile Berlino.
    Scusate se ho parlato in termini troppo filosofici.

    Wwayn, bello, a Livorno e dintorni Ruffini spopola.

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  30. Avatar cristina
    cristina

    @ cinefile
    il titolo del film di cui accennavo un po’ sopra è PIETA’ di Kim Ki duk. terribile e insieme avvincente.
    Visto?..

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  31. Avatar cristina
    cristina

    (copiata dalla Fan page di Loredana Lipperini. Molto azzeccata)

    Non dobbiamo avere paura
    delle differenze d’opinione.
    Non vale la pena uccidere
    per le differenze d’opinione.
    Dobbiamo cercare di comprendere l’altro
    per una semplice ragione:
    perché noi siamo l’altro dell’altro.

    [Jose Saramago]

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  32. Avatar wwayne

    @Cristina: Non dubito che Ruffini spopoli a casa sua. L’importante è che non spopoli altrove. Che la sua carriera sia finita la sera dei David di Donatello lo provano i numeri: il suo film pre – David ha incassato 4 998 836 €, il suo film post – David 1 613 000 €. Sono proprio curioso di vedere quanto incasserà il prossimo film di Siani. Il dramma è che, anche se Siani non vendesse più un biglietto, la vita di quel bambino sarebbe comunque irrimediabilmente compromessa.
    Zia, è la seconda volta in meno di una settimana che esprimi il desiderio di emigrare: nel caso avvisami, prima della tua partenza mi farebbe piacere incontrarti di persona. 🙂

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  33. Avatar ennore

    @Editalara, Cristina, Jez…
    Ferro3 mi è piaciuto molto, ma non subito…mi spiego: la prima volta mi capita di incrociarlo su Sky, ma era già iniziato. Mi parve subito un film onirico strano, ma incomprensibile, così decisi di guardarlo dall’inizio qualche giorno dopo…è stato una piacevolissima sorpresa, onirico, surreale, dolce e sorprendente. Quasi impensabile riuscire a concepire ad una trama così originale.
    Un altro film interessante per me, è THE HOUSEMAID. La storia nuovamente originale, ma questa volta molto drammatica. Un insegnante di musica assume una cameriera…
    PRIMAVERA ESTATE… non lo conosco, lo cercherò in streaming.

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  34. Avatar ennore

    “ad”…naturalmente non centra niente e lo streaming….ops…è illegale??? 😉

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  35. Avatar wwayne

    Ritornando a “Colpa delle stelle”, è il libro più famoso di John Green, ma anche quello che mi è piaciuto di meno. Rispetto agli altri libri c’è meno humour, meno azione, i personaggi secondari sono più piatti e hanno molto meno spazio… dal punto di vista emotivo è senza dubbio il libro più intenso, ma per tutto il resto “Cercando Alaska” e “Città di carta” lo sovrastano.

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  36. Avatar giorgia
    giorgia

    Pensate che bello se Cristina emigrasse dove ancora non c’è internet! Che pace, finalmente.

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  37. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Editalara, hai finito Requiem? Se ti è piaciuto fino alla fine, prova a leggere anche PER ISABEL che in qualche modo, come si capisce anche dal titolo, ne costituisce un (postumo)…sequel.
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  38. Avatar Ennore

    @Giorgia
    che sorpresa…questa volta dove sei a leggere il tuo libro? Sulla cima di una montagna innevata? 😉

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  39. Avatar cristina
    cristina

    @Giorgia, è facile, basta non legger-mi.

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  40. Avatar carloesse
    carloesse

    “Primavera, Estate,… ” è uno di quei film che letteralmente incantano. E rimangono dentro a lungo. Veramente un capolavoro. Di Kim Ki Duk ho visto anche “L’Arco”, un buon film, ma non alla stessa altezza. “Ferro 3” e “Pietà” non li ho visti, ma li cercherò.

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  41. Avatar editalara
    editalara

    @Felice Requiem nella seconda metà mi è sembrato ancora più bello! è raro trovare romanzi leggeri e profondi allo stesso tempo e qull’incontro con Isabel di cui poi nulla ci svela il furbetto di Tabucchi mi aveva lasciata con la curiosità! segno il tuo consiglio e lo metto in lista grazie .

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  42. Avatar cristina
    cristina

    @CarloS- Pietà è un film spoglio, cupissimo, durissimo, pieno di apparente follia e di morte. Mette a dura prova …tutto.
    Ferro 3 invece è la favola dell’angelo vendicatore, mutatis mutandis, onirico e a volte anche buffo. Ma sotto c’è sempre il verdetto etico e implacabile. Sti coreani!

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  43. Avatar cristina
    cristina

    questa è una canzone sociale d’autore. L’autore è Alfredo Bandelli, pisano, contemporaneo, morto da alcuni decenni. Molti cori sociali continuano a cantarla, anche perchè + bellissima. Anche il mio.
    La sua attualità è tutta da sentire. Oggi come ieri.
    Il filmato deve essere stato girato qualche anno fa, sotto il governo Berlusconi.
    PS: Giorgia, lascia perdere, non è per te

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  44. Avatar giorgia
    giorgia

    Certo che potrei saltare certi commenti, se non fosse che dilagano in lungo e in largo e molto spesso fuori tema.
    Ma sono incuriosita da chi scrive sul blog perchè ha scoperto che costa meno dello psicanalista

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  45. Avatar cristina
    cristina

    Fuori tema? sono morte 300 persone in mare due giorni fa. O quale sarebbe il tema, se non è la vita, nei libri e fuori? bah.
    la battuta dello psicanalista è volgaruccia e vecchiotta, ma che ci vogliamo fare? questione di livelli. Ognuno ha il proprio

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  46. Avatar wwayne

    @Cristina: Zia, perché continui a cascare con tutte le scarpe nelle provocazioni di Giorgia? Don’t feed the troll.

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  47. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Tornando ai nostri bene amati libri: ho appena finito di leggere IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI di Francesco Piccolo (Einaudi 2014), premio Strega 2014: una strana miscela di auto-biografia intima, racconto e mini saggio di storia politica italiana degli ultimi 30 anni, vista con gli occhi di un uomo di sinistra.
    Nel complesso, direi per sintetizzare un “giudizio”, più che gradevole da leggere, anche scritto bene, talora anche delicato (per esempio: il rapporto col padre), talora prolisso e involuto su se stesso. L’acume con cui Piccolo svolge una (forse non del tutto volontaria) caricatura del blend ideologico-sentimentale di una certa sinistra italiana vocata alla (e innamorata della) propria sconfitta si stempera alla fine nell’autoironica e anche lievemente malinconica consapevolezza del pregiudizio elitario che, forse, è proprio alla base di quella vocazione.
    Detto ciò, (e qui tradisco una certa retroversione forse dovuta all’età) se penso che il Premio Strega, nel lontano passato, è andato a Flaiano, Eco, Moravia, Buzzati, Pavese, Volponi, Bassani, Tomasi da Lampedusa, Tobino, etc., mi vengono i brividi dell’abisso da paragoni.
    FC

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  48. Avatar Anna
    Anna

    A proposito di:
    Berlino. E’ la città più bella tra le non moltissime che ho visto. Accogliente, colorata, rispettosa di tutti, con un’architettura di alto livello, bellissimi giardini, musei strepitosi (ho pescato anche un piccolo museo con le opere di Kate Kollwitz, quasi sconosciuto anche ai berlinesi). E poi c’è il quadro più bello che sia stato dipinto, la Madonna col bambino di Mantegna, quello col bambino avvolto stretto nelle fasce. Era estate e la mancanza di mantelli o soprabiti mi ha impedito di trafugarlo.

    Giacche di pelle con borchie e altri accessori.
    Qualche anno fa ero nel sud della Francia e sono riuscita a trovare un’Abbazia dove sentire il canto gregoriano. L’ambiente era suggestivo, i monaci avevano voci mirabili, insomma ero quasi in estasi. A un certo punto, con un certo chiasso, è entrato un giovanotto con tutto quello che non ci si poteva aspettare in quel contesto. pantaloni di pelle, giacca di pelle con gli accessori giusti, stivali, casco. E’ arrivato all’altare, ha tolto il casco e l’ha appoggiato a una sedia, si è infilato tra gli abati del coro e ha unito la sua voce, bella e intonata e sapiente, a quella dei monaci. Sono rimasta basita.

    Visto che qui si parla soprattutto (o anche) di libri, finisco col libro più bello, coinvolgente, commovente e triste che ho letto in questi ultimi mesi: Giuda di Oz.

    Ora torno a rintanarmi, ma vi seguo e vi leggo, cari amici di penna.

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  49. Avatar polissena
    polissena

    @Ennore, hai mai sentito parlare di Nina Sankovitch? Americana, qualche anno fa ha deciso di dedicare un intero anno a leggere un libro al giorno e a scriverne anche una recensione su un suo blog chiamato ReadAllDay.org. Ci sono foto sue mentre legge in tutti i luoghi ed in tutte le posizioni. Con tutto ciò, avendo anche quattro figli ed un marito, penso che un minimo se ne sia dovuta occupare.

    Beh, io non ci credo, non si può, assolutamente non si può, leggere a quel ritmo. Anche se non si facesse assolutamente altro, mangiare in piedi, dormire quattro ore per notte, tralasciare ogni impegno personale, non è una cosa possibile, a meno che i libri non abbiano le dimensioni del delizioso ‘Stupeur et tremblements’ di Amélie Nothomb, che sto leggendo io, anche se, dedicandomi anche ad altro, un giorno non mi è bastato. E non tutti i libri sono così brevi.

    Sto dicendo tutto questo perchè sono sicura che si possa parlare diffusamente di un libro senza averlo letto. Basta controllare un po’ di recensioni, leggere una decina di pagine iniziali per comprendere lo stile dell’autore, altre dieci pagine del finale, qualche pagina qua e là all’interno ed eccoci pronti a parlarne con grande competenza.
    E penso che sia una prassi molto diffusa
    Non credi?

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  50. Avatar Ennore

    @Polissena
    no, non ne ho mai sentito parlare…ma concordo con te, se hai anche solo un’altra occupazione, non credo si possa leggere un libro al giorno, tranne che non si tratti di qualcosa tipo NOVECENTO di Baricco…e ancora si, sono d’accordo con te, si può recensire un libro senza averlo letto o non totalmente letto, internet fa miracoli…sei un pò maliziosa …? Ahahah…comunque io non faccio testo, perché sono lentissimo e leggendo soprattutto alla sera quando magari sono già sotto le lenzuola, il peso palpebrale ha il sopravvento!
    A presto

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