I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar ennore

    Scusatemi, sono ancora io…è una coincidenza, dato il momento, ma sto leggendo LE PARTICELLE ELEMENTARI DI Michel Houellebecq. Onestamente devo dire, che per ora non mi sta entusiasmando, eppure ha avuto una critica molto favorevole, forse non è il mio genere o il mio stile di scrittura, comunque non ho ancora finito e chissà che la parte finale non mi faccia cambiare idea.
    Sempre attenendomi agli avvenimenti di Parigi, riporto un pensiero di Oriana Fallaci, per me una grandissima donna, ammirata nel mondo, ma spesso disprezzatissima da molti in Italia:
    ” Vi sono momenti,nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”

    Oriana Fallaci morì di cancro il 15 Settembre 2006, allego un link che dimostra il disprezzo che l’ha circondata, è un filmato in cui Sabina Guzzanti…deride la Fallaci e soprattutto il suo cancro!

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  2. Avatar cristina
    cristina

    Scusa, Ennore, non ci conosciamo, ma per quanto mi riguarda vorrei non sentir parlare di Fallaci, se fosse possibile, è roba vecchia e molto divisiva. Io so che stava malissimo ed era fobica e malata, ma anche molto fuori di testa – nei suoi ultimi anni. Altro non aggiungerei. E dati gli avvenimenti,terribili incendiari da molti punti di vista , mi sembra di buon gusto soprassedere. Poi vedi tu…

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  3. Avatar carloesse
    carloesse

    @Caro Ennore, da buoni cugini ci troviamo spesso su opposte sponde, ma questo non deve impedirci di esprimere liberamente le proprie opinioni, senza per questo dover minare la stima e la simpatia che (sarà per la nostra genovesitudine) perlomeno io sento sempre più forte per te (pensa: non sono neanche tanto incazzato che quest’anno la Samp stia meritatamente sopra di noi in classifica!). Ma se tu vuoi ricordare l’articolo della Fallaci, permetti a me di ricordare la risposta aperta che ne diede Tiziano Terzani: a “ “La rabbia e l’orgoglio” apparso sul Corriere della Sera all’indomani dell’attacco alle torri gemelle, quest’ultimo rispose qualche tempo dopo con “Il Sultano e San Francesco”, dalle colonne dello stesso quotidiano.

    Tu, di quell’articolo che riproponi, citi la frase sulla colpa del tacere e il dovere morale di parlare.
    A quella stessa frase Terzani rispondeva: “Il tuo sfogo mi ha colpito, ferito e mi ha fatto pensare a Karl Kraus. “Chi ha qualcosa da dire si faccia avanti e taccia”, scrisse, disperato dal fatto che, dinanzi all’indicibile orrore della Prima Guerra Mondiale, alla gente non si fosse paralizzata la lingua. Al contrario, gli si era sciolta, creando tutto attorno un assurdo e confondente chiacchierio. Tacere per Kraus significava riprendere fiato, cercare le parole giuste, riflettere prima di esprimersi. Lui usò di quel consapevole silenzio per scrivere ‘Gli ultimi giorni dell’umanita’, un’opera che sembra essere ancora di un’inquietante attualità.”

    Ma gli spunti di quell’articolo sono molti altri, e tutti andrebbero riletti con cura. Permettimi di riportare ancora un solo passaggio:
    “Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore. A te, Oriana, i kamikaze non interessano. A me tanto invece. Ho passato giorni in Sri Lanka con alcuni giovani delle “Tigri Tamil”, votati al suicidio. Mi interessano i giovani palestinesi di “Hamas” che si fanno saltare in aria nelle pizzerie israeliane. Un po’ di pietà sarebbe forse venuta anche a te se in Giappone, sull’isola di Kyushu, tu avessi visitato Chiran, il centro dove i primi kamikaze vennero addestrati e tu avessi letto le parole, a volte poetiche e tristissime, scritte segretamente prima di andare, riluttanti, a morire per la bandiera e per l’Imperatore. I kamikaze mi interessano perchè vorrei capire che cosa li rende così disposti a quell’innaturale atto che è il suicidio e che cosa potrebbe fermarli.
    Quelli di noi a cui i figli – fortunatamente – sono nati, si preoccupano oggi moltissimo di vederli bruciare nella fiammata di questo nuovo, dilagante tipo di violenza di cui l’ecatombe nelle Torri Gemelle potrebbe essere solo un episodio. Non si tratta di giustificare, di condonare, ma di capire. Capire, perchè io sono convinto che il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali.”

    Oggi quell’articolo è integralmente ripubblicato sul blog di Matteo Gracis, il quale conclude:
    “Il mondo, dopo quell’11 settembre, rispose alla minaccia del terrorismo con la guerra, così come la signora Fallaci incitava. Oggi, a distanza di 14 anni e all’indomani di un nuovo attacco terroristico in occidente (Parigi, Charlie Hebdo) è chiaro che aveva ragione Terzani: il terrorismo non è stato per niente scalfito. E la nostra società, libera-democratica-civile, è sempre più in declino.
    Stay human!”.

    Opinioni naturalmente, ognuna è ancora legittima, ed entrambe possono, o forse devono, proprio oggi essere attentamente rilette e ridiscusse.
    Quanto al fatto che Oriana Fallaci divenisse oggetto di pur discutibile ironia, anche di pessimo gusto, è insito nella libertà della satira. Forse anche Charlie Hebdo avrebbe fatto pesante sarcasmo su di lei e perfino sulla sua morte (è nel suo stile). Forse (non lo so) l’ ha addirittura anche fatto. Ma se oggi il mondo scende in piazza dicendo “Je suis Charlie” lo fa per difendere il diritto di continuarle a farlo. E la tua libertà di leggerlo o non leggerlo.

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  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Giuro che cominciavo a preoccuparmi. Mi son detta: va bene tacere, ma se non scrive leggendo di Fallacci, le è successo qualcosa. Invece …
    Io non dico niente perché concordo con la risposta di Carloesse.

    @Tutti
    A parte libri di diverso genere, piacevolissimi, che spesso mi fanno perdere la nozione del tempo, sulla narrativa sono ancora al romanzo difficile di cui vi dicevo. Per la prima volta da quando ho ripreso a leggere romanzi, ho dovuto sospendere le letture di narrativa parallele (“Domani nella battaglia pensa a me”): sto ancora arrancando, ma intravvedo la fine, potrebbe essere che sia valsa la pena insistere per finire il libro. Vedremo.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  5. Avatar cristina
    cristina

    @ mari sei meravigliosa,anche nei lapsus, fallacci al posto di fallaci è sublime.

    ecco per voi,

    io, a lui, gli sono proprio tanto grata, di aver scritto e di essere vissuto a quel modo, onore alla grandezza e all’intelligenza di Tiziano Terzani

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  6. Avatar ennore

    @ Carloesse
    ero certo di quello che sarebbe successo dopo il mio post e potevo immaginare, come avresti risposto tu e lo accetto molto volentieri, ci sarebbe da discutere molto, ognuno ha giustamente il proprio punto di vista e io non ho neanche espresso il mio, ho riportato ciò che diceva Oriana Fallaci ed il mio modo di pensare è “io non la penso come te, ma mi batterò fino alla morte perché tu possa esprimere il tuo pensiero” e chissà magari un giorno lo faremo a Roma, dove siete in molti, davanti ad un buon caffè…comunque la storia fra il Sultano e San Francesco, non andò proprio così, ma questa è un’altra storia.
    @Cristina
    “Scusa, Ennore, non ci conosciamo, ma per quanto mi riguarda vorrei non sentir parlare di Fallaci,….”
    Cristina, invece della tua risposta ero certo. Perché non ci dici tu di cosa si possa o non si possa parlare? Chissà magari qualcuno si adeguerà e qualcuno no, magari…

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  7. Avatar wwayne

    @Cristina: Zia, sai che io ti voglio bene, ma Ennore ha perfettamente ragione. Anch’io in passato ti ho contestato la tua pretesa di dirci di cosa dobbiamo o non dobbiamo parlare. In questi giorni la libertà di espressione è un tema caldo: ecco, nel tuo piccolo tu, tentando di regolamentare le nostre conversazioni, limiti la nostra libertà di espressione.
    Che nessuno estremizzi le mie parole: ovviamente non voglio in nessun modo mettere mia zia sullo stesso piano degli attentatori di Charlie Hebdo, le due situazioni non sono nemmeno paragonabili. Intendevo solo dire che, come Ennore, anch’io non sopporto che mi si dica “Di questo possiamo parlare, di quest’altro no.” Lasciamoci liberi l’un l’altro di parlare di ciò che vogliamo.
    E aggiungo un’altra cosa: se non condividiamo il commento di un altro utente, cerchiamo di contestare IL CONTENUTO di quel commento, non LA PERSONA che l’ha scritto.

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  8. Avatar camilla
    camilla

    @ennore – La Fallaci, certo, non faceva satira: non era nelle sue corde e ne era lontanissima. Lei, grande giornalista e mediocre scrittrice di alcuni romanzi autobiografici , che certo il narcisismo non le mancava oltre alle sue molte reali doti, non fece vignette satiriche o scritti satirici, fece politica,con i suoi ultimi scritti, aizzò alla guerra, all’intolleranza, allo “scontro” di, addirittura, civiltà. Insomma l’uso delle parole è assolutamente importante. dove si è agito come lei voleva e spingeva ci sono solo macerie, dolore, situazioni assai più nefaste di prima per le popolazioni e la “civiltà”. La satira , ovunque rivolta, è segno di un popolo maturo che sopporta che ci si faccia sberleffo anche dei propri idoli, crocefissi compresi. Giù la statua e vietato vietare sono ancora segni di intelligenza.
    Quanto a Cristina ha detto la sua e non ha fatto male a nessuno.

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  9. Avatar polissena
    polissena

    Mi è tanto difficile tacere, ma devo farlo perchè questo non è il luogo e soprattutto non è il pubblico. Sono con Ennore e sono molto soddisfatta che Cristina si senta “tanto lontana da me”

    Bisogna tornare al motivo per cui siamo qui, ai libri, e, a questo proposito vorrei chiedere alla mia carissima Vera se, in questa sua lunga assenza, ha letto qualcosa da poterci segnalare. Questo per me è stato come sempre un anno di letture, ma con poco profitto, al punto che non ricordo quasi nessun titolo degno di nota.

    Mi è piaciuto VITA DOPO VITA, soprattutto per la novità del contenuto, è ben scritto e si legge volentieri ed ho appena finito LA VITA QUANDO ERA NOSTRA , (LA VIDA CUANDO ERA NUESTRA) di Marian Izaguirre. Bellissimo titolo e storia abbastanza avvincente di cui forse parlerò in un prossimo post.

    “Escribir no es fàcil ni difìcil, sòlo posible o imposible”
    (Camilo José Cela)

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  10. Avatar Laura
    Laura

    Non scrivo ma vi leggo da parecchio tempo e…..sono molta contenta di leggere finalmente tante voci, tanti pareri…ben ritrovati..il blog era diventato un mortorio, dove chi non la pensava come una certa “zia” veniva inesorabilmente affossato…per quanto riguarda la Fallaci sono d’accordo su chi la considera una grande giornalista..molto belle sono le interviste che sta riproponendo il Corriere, mentre sono molto distante dall’ultima Fallaci, troppo estremista per i miei gusti..

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  11. Avatar claudio
    claudio

    Per Laura

    la penso esattamente come te….come non ricordare bellissimi libri come Un uomo…. Niente e cosi’ sia…..Intervista con la storia….niente a che vedere che l’intransigente persona degli ultimi tempi….permettetemi anche di dire che secondo me la malattia non c’entra nulla….era proprio regredita culturalmente…gli ultimi periodi era diventata un’arrogante berlusconiana…quelli come me che l’avevano seguita sin dall’inizio come una rivoluzionaria d’acciaio sono rimasti basiti alla lettura degli ultimi rozzi libri da lei scritti….peccato….

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  12. Avatar ennore

    @Carloesse
    scusa la mia breve risposta di ieri sera, ma era veramente molto tardi e oggi ho già fatto qualche centinaio di kilometri…scriverò poi qualcosa con calma…però cavolo, ero certo che la sola parola Fallaci avrebbe creato una discussione, ma che bello poter esprimere opinioni che si condividono o no, questa libertà godiamocela finchè ci sarà…spero a lungo. In anteprima ti dico che Terzani era una meravigliosa persona, che ho visto un doc-film a lui dedicato durante il quale mi sono commosso più volte, ma anche dico che non condivido tutto quello che pensava e diceva. Cristianamente si deve (dovrebbe) sempre perdonare il peccatore, ma non il peccato. Quando si tende sempre a giustificare qualsiasi cosa perchè alle spalle c’è una qualsiasi ragione, (ne possiamo sempre trovare anche per i misfatti più atroci della storia) allora si rischia di perdonare anche il peccato e si cade nel giustificazionismo e nel relativismo e tutti gli “ismi” non sono cose buone…ma naturalmente questa è come sempre, solo la mia opinabilissima opinione.
    Se mi permetti Carlo, come tu hai postato il pensiero di Terzani, io inserisco un piccolo brano della Fallaci, del quale non condivido tutto, ma che contiene, sempre e solo a mio parere, molte verità:

    “Care cicale inglesi, francesi, tedesche, spagnole, olandesi, ungheresi, scandinave, eccetera eccetera amen: non gongolate troppo per i miei vituperi contro l’Italia che non è la mia Italia. I vostri paesi non sono mica migliori del mio. Nove casi su dieci ne sono, ahimè, sgomentevoli copie. Quasi tutto ciò che ho detto sugli italiani vale anche per voi che siete fatte, siete fatti, della medesima pasta. In quel senso apparteniamo davvero a una grande famiglia… Uguali le colpe, le codardie, le ipocrisie. Uguali le cecità, le meschinità, le miserie. Uguali i leader di destra e di sinistra, uguale l’arroganza dei loro seguaci. Uguale la presunzione e il voltagabbanismo e il terrorismo intellettuale. Uguale la demagogia. Per rendercene conto basta dare un’occhiata a quel fallito Club Finanziario che chiamano Unione Europea e che non si capisce a cosa serva fuorché ad imporci la stupidaggine detta Moneta Unica e a rubarci il parmigiano e il gorgonzola. A impedirci di bere il nostro latte e mangiare la nostra cioccolata. Ad abolire settanta razze canine, (tutti-i-cani-sono-uguali), a uniformare i sedili degli aerei, nonché a pagare stipendi favolosi ed esenti da tasse ai suoi parlamentari. Quella deludente Unione Europea che parla inglese e francese, mai che parli l’italiano o il fiammingo o che so io, e dove comanda la solita cioè centenaria troika Francia-Inghilterra-Germania. Quell’ambigua Unione Europea che masochisticamente ospita dieci milioni di mussulmani, che ama fornicare coi paesi arabi, intascare i loro petrodollari. Quella stupida Europa che parla di «identità-culturale» col Medio Oriente. (Cosa significa identità-culturale col Medio Oriente, perdio?!? Dov’è l’identità-culturale col Medio Oriente,accidenti?!?Alla Mecca? A Betlemme, a Damasco, a Beirut? Al Cairo, a Teheran, a Bagdad, a Kabul?!?). Quella infuriante menzogna alla quale insieme coi parmigiano e il gorgonzola l’Italia sta sacrificando la propria lingua, la propria identità nazionale, la stessa speranza di non essere più considerata un paese di seconda o di terza categoria.”
    Oriana Fallaci 2001

    @Cristina
    “…Io so che stava malissimo ed era fobica e malata, ma anche molto fuori di testa…”

    Nei paesi totalitari, quando si voleva( ma succede ancora adesso) discreditare un dissidente o chiunque non la pensasse come il “coro” era un malato e/o un pazzo e non di rado lo si faceva chiudere in manicomio…

    Leggi, può essere utile.
    SENTENZA SHOCK 09/10/2013
    Russia: Amnesty, tornano i manicomi per dissidenti
    di Gabriella Meroni
    Uno dei manifestanti arrestati dopo le violente proteste dello scorso maggio contro Putin, Mikhail Kosenko, è stato ricoverato a forza in una struttura psichiatrica perché ritenuto “pericoloso” da una perizia dell’accusa e testimonianze di soli poliziotti. Per Amnesty invece è un prigioniero di coscienza: “E’ un ritorno ad abominevoli pratiche sovietiche”

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  13. Avatar claudio
    claudio

    Per Ennore,

    qui bisogna un attimino metterci d’accordo….quando era dissidente negli anni ’70 quando con i suoi scritti ammaliava migliaia di giovani portandoli alla quasi rivoluzione….oppure negli ultimi tempi quando rinnegava tutti gli scritti precedenti infarciti di tolleranza e rispetto?…..e tutti quelli che hanno seguito i suoi insegnamenti magari perdendosi anche nel terrorismo cosa devono pensare dell’ultima Oriana?….

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  14. Avatar claudio
    claudio

    Scusate non avevo finito…. ho dovuto accompagnare mia figlia in palestra…:-)) ….dicevo quali è la vera maestra quella prima o l’ultima….quella dalla parte degli emarginati o quella che li disprezzava perchè diceva che gli sporcavano la sua amata Firenze???Lo scrittore ha un’arma in mano e deve stare molto attento a come la usa….il suo ricredersi ha causato danni a chi ha creduto alla sua prima versione dei fatti….non dico che una persona non possa rivedere i suoi punti di vista ma addirittura portarsi agli antipodi di quello che professava…..un personaggio mi ha rattristato nel suo ultimo periodo…insopportabile….

    Ciao a tutti,Claudio

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  15. Avatar polissena
    polissena

    @Laura, benvenuta!

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  16. Avatar ennore

    @Claudio,
    e perché dovremmo metterci d’accordo? Forse ritieni che tutti la dovremmo pensare allo stesso modo, avere il pensiero unico? Oriana Fallaci era quella e questa, forse è sempre stata ambedue le cose, il giudizio era di chi la ascoltava. Quindi riguardo a ciò che dici, dovresti chiederlo a quelli che citi tu, io ho sempre cercato di pensare con la mia testa e spero di esserci riuscito. Non mi sono mai lasciato trascinare da questo o da quello, a volte mi sono trovato a condividere certe idee, altre volte no, anche se espresse dalla stessa persona. Rifiuto il manicheismo di chi ritiene che la ragione sia sempre e solo da una parte. Non più tardi di due giorni fa, ho sentito su radio24 un dibattito dove partecipava anche il presidente di una delle mille sigle che indicano la comunità musulmana in Italia ed un paio di volte, in risposta al suo interlocutore con il quale dissentiva, gli ha detto “lei sbaglia” io credo che avrebbe dovuto dire “io non sono d’accordo”, quella persona riteneva di essere il tenutario dell’unica verità. Può anche darsi che la Fallaci, abbia avuto i suoi motivi per cambiare idea, a una donna che ha fatto mille esperienze, le più disparate possibili, potrebbe anche capitare, sta a chi ascolta cogliere ciò che per lui è bene o è male, insomma sta all’individuo ragionare con la propria testa. Ma Claudio, come sempre, questa è solo la mia opinabilissima opinione.

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  17. Avatar claudio
    claudio

    Per Ennore,

    ovviamente, anche se non l’avevo scritto, tutto quello sopra riportato non è ‘la verità’ ma solo il mio pensiero opinabilissimo come giustamente tu hai fatto.Ribadisco rimane solo il fatto che essendo una persona ‘trainante’ aveva fatto scuola su un modo di pensare che poi ha completamente stravolto e persone come me, che erano tantissime, si sono trovate completamente spiazzate da questa virata a 360 gradi.Ciao e buona serata.

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  18. Avatar ennore

    @Claudio
    scusa, ma per una discrepanza di orari e di scrittura, ho letto la seconda parte del tuo post, dopo la mia risposta alla prima. Quello che hai scritto nella sua interezza, ha per me anche più senso, così comprendo meglio il tuo pensiero. Scusami ancora e buona serata anche a te.

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  19. Avatar carloesse
    carloesse

    @Ennore
    Che la storia tra San Francesco e il Sultano non sia andata come sembra riportare Terzani, ma forse neanche come la riportano le fonti francescane (eh.., l’agiografia…) non ho alcun dubbio. Bisognerebbe essere stati lì e aver potuto ascoltare il loro colloquio per sapere come andò realmente.
    Ma non credere, neanche Terzani stesso la prende come una verità storica: nell’articolo infatti dice: “Mi diverte pensare che l’uno disse all’altro le sue ragioni, che San Francesco parlò di Cristo, che il Sultano lesse passi del Corano e che alla fine si trovarono d’accordo sul messaggio che il poverello di Assisi ripeteva ovunque: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi diverte anche immaginare che, siccome il frate sapeva ridere come predicare, fra i due non ci fu aggressività e che si lasciarono di buon umore sapendo che comunque non potevano fermare la storia. Ma oggi? Non fermarla può voler dire farla finire”.
    “Mi piace immaginare che…”, “mi diverte pensare che..” , come vedi.
    E piace pensarlo anche a me.

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Non entro nella discussione Fallaci, se non dicendo che sono totalmente d’accordo con Carloesse…
    Vorrei ricordare al mio cuginetto @WWayne che lui stesso mi indicò qualche giorno fa di non parlare più della mamma di Loris “come aveva già invitato a fare Cristina” (o almeno così mi pare visto che ci ho un febbrone da cavallo).
    Io ho finito LA PREDA della Nemiroski (non ricordo mai se si scrive così) centellinato, ripreso, riletto per quella grande capacità di scrivere, di cesellare il rigo, di rappresentare personaggi a tutto tondo che fanno i conti con la loro vita, le scelte, la quotidianità, la Storia.
    Chissà quanti altri libri avrebbe scritto se il razzismo non avesse trionfato su di lei…

    Il mio afflato cinefilo non è finito e casualmente l’altra sera ho beccato in TV “This must be the place” CON S. Penn
    (WWAYNEEEEEEE!!! l’hai visto?).
    Splendidissimo!

    Un saluto @tutti dal mio mal di gola.

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  21. Avatar wwayne

    @Jezabel: Hai ragione, in quel caso feci un’eccezione e appoggiai la proposta di Cristina di abbandonare l’argomento. Tuttavia, non lo feci perché non volevo che si parlasse del caso Panarello (io stesso ci avevo speso diverse parole sopra), ma perché erano emerse due posizioni inconciliabili e quindi la discussione avrebbe potuto andare avanti all’infinito.
    “This must be the place” non l’ho visto: non amo Sorrentino. In bocca al lupo per il tuo mal di gola! 🙂

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  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Laura, benvenuta!
    Non avere paura delle zie (siamo in due!). Scrivici! Non verrai affossata, di’ anche tu la tua … così stiamo allegri!

    Salutoni,
    Mariangela

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  23. Avatar carloesse
    carloesse

    Comunque l’ho già detto, e lo ribadisco qui. Entrambe le lettere sono straordinariamente attuali in questo momento, ed entrambe le posizioni non vanno prese per oro colato nè dall’una nè dall’altra parte dei loro sostenitori. Vanno lette (o rilette) con attenzione entrambe, perchè ognuna di esse porta probabilmente qualche spezzone di verità, ci sia simpatico o antipatico l’uno o l’altro di tali grandi giornalisti (avercene ancora di quello stampo..!) coraggiosi e indipendenti, e intellettualmente onesti, prima di tutto con se stessi; perchè ritengo lo fosse anche la Fallaci, nonostante la “piroetta a 180 gradi” (360 non direi mai, altrimenti si sarebbe ritrovata al punto di partenza) che spiazzò Claudio, e mica solo lui.
    E vanno rilette adesso, e dobbiamo continuare a rileggerle, altrimenti si rischia di dimenticarcene presto, o a ricordare solo saltuariamente in occasione dell’anniversario della strage, e sempre solo per commemorarne i defunti. Mai per decidere un diverso da farsi, mai per assumere delle decise politiche internazionali, mai per provare a porre nuovi e diversi rimedi (che magari non prevedano armi) ad una situazione che continua a degenerare, e malgrado il terreno che continua palesemente a franare sotto i nostri piedi.
    Fino al prossimo attentato.

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  24. Avatar ennore

    @Carloesse
    Su San Francesco, mi piace moltissimo come hai impostato il tutto, trovo bello che ognuno la viva e la senta come vuole, quella che oggi ci appare quasi come una favola. Mi duole moltissimo dirlo, ma anche sul tuo secondo post, sono quasi d’accordo, ho come la piacevole sensazione di essere in parte riuscito a spiegare ciò che intendevo dire…e questo per me non è poco ,-)

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  25. Avatar cristina
    cristina

    mah, devo dire, va tutto bene.
    Però, siccome io ho letteralmente scritto “per quanto mi riguarda non vorrei parlare di F.”, mi chiedo: cosa c’è di difficile da capire nella frase per quanto MI riguarda ? vuole dire per quanto riguarda Me e i miei desideri, che caspita! ho imposto qualcosa a qualcuno? Evidentemente NO.
    Quindi che state dicendo? e perchè ?
    Wwayne anche tu, ma rileggi – ossantapace,prima di dire sciocchezze inesatte , per non dire false.

    Fallaci era malatissima, aveva un brutto tumore e chiunque si sia documentato sa che stava molto male anche psicologicamente. questa semmai, è una scusante alle sue posizioni ultime che come hanno scritto qui sopra , sono state indigeste e sconvolgenti per moltissimi. anche fra coloro che l’avevano apprezzata.
    Non invento nulla – e cerchiamo di tenere la misura delle cose, che quando si esagera poi si va fuori dal vaso.

    Mi sembra di essere allo stadio, con due tifoserie, è uno spettacolo che a me, personalmente, non interessa in generale, figuriamoci ora, con quello che ci sta attorno,.

    Questa è la lettera aperta di Tiziano Terzani datata ottobre 2001, in risposta all’articolo “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci, che la scrittrice aveva pubblicato all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre.
    Buona lettura ma soprattutto, buona riflessione

    http://www.matteogracis.it/sull-islam-non-aveva-ragione-la-fallaci/

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  26. Avatar wwayne

    @Cristina: E’ evidente che sia io che Ennore non ci riferivamo soltanto al tuo ultimo commento. Il nostro era un discorso più generale: noi contestavamo la tua ripetuta tendenza a limitare la libertà di espressione altrui, tentando di interrompere le discussioni quando virano verso argomenti che non ti aggradano. Mi dispiace che tu continui a manifestare questa tendenza nonostante i nostri reiterati tentativi di farti capire che non è giusto agire così.
    Io poi ti ho contestato anche un secondo vizio, quello di degenerare con estrema facilità dalla critica al commento alla critica alla persona. Se ti consola, non sei l’unica a farlo, e io lo so bene.
    Nel mio caso, ti avevo mosso queste due critiche per affetto: se di te non me ne fosse importato niente, me ne sarei fregato anche di farti notare i tuoi errori. Sei libera di non seguire i miei consigli, non ti terrò certo il broncio per così poco. Buona notte, e buone letture! 🙂

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  27. Avatar claudio
    claudio

    Grazie,grazie,grazie mille volte grazie Cristina ad aver postato la risposta del grande Tiziano Terzani alla Fallaci all’indomani dell’attacco alle Torri…..non l’avevo letta….cio’ mi fa ancor piu’ riflettere sulla ‘conversione’ di Oriana…chi è piu’ terrorista chi abbatte le Torri o il padrone della United Carbride che a Bopahl causa la morte di 16000 persone mosso dalla cultura americana del money,money,money?O non erano terroristi gli americani quando,tramite la Cia imposero il golpe del Cile di Allende?

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  28. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    Vuoi sapere un segreto? Non sapevo fosse di Sorrentino fino a che non ho cercato una scheda sul film a fine visione!!! Mi avevano colpito alcuni aspetti poco americani del film e …SORPRESONE!!
    W Terzani e buon nuovo presidente @tutti noi… (essere in malattia permette di seguire qualche dibattito)

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  29. Avatar wwayne

    @Jezabel: Quali sono gli aspetti poco americani cui alludi?

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  30. Avatar ennore

    @Claudio e Cristina,
    mi sorge il dubbio che non abbiate letto, è un vostro diritto, nulla del “dibattito” che si è sviluppato sul GDL. Carloesse aveva già citato l’articolo a cui fate riferimento e postato parti significative dello stesso e a quelle c’era stata risposta. Forse non avete neanche letto l’articolo della Fallaci, altrimenti non ci sarebbe la domanda di Claudio, riguardo alla quale, per me c’è una sola risposta. Anche se non credo si tratti di una gara a chi è peggio, la mia risposta è entrambi, la tua?

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  31. Avatar claudio
    claudio

    Chiedo scusa in effetti non avevo letto lo scritto di Carloesse e la tua risposta,mi sono agganciato alla discussione solo ad un post di Laura…quali sarebbe secondo te la risposta?

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  32. Avatar claudio
    claudio

    Per Ennore,

    sono andato a rileggermi(povero me!) quello scempio della Fallaci che avevo letto una sola volta nel 2001 e la risposta alla mia domanda non l’ho trovata come dici tu….ho trovato solo uno scritto mediocre contro tutti a parte i ‘suoi americani’ addirittura mettendo in discussione l’Illuminismo secondo lei inferiore come portata di ideali alla Rivoluzione americana(??)….fa il vanto del paese campione di democrazia ma si dimentica del Vietnam…del Cile…dell’Afganistan…dell’Iraq….

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  33. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    gli aspetti poco americani di questo film forse sono soltanto negli occhi di guarda, cioè me.
    Amo tanto il cinema. Innanzi tutto quello europeo. Trovo che in molti film americani (anche ben considerati dalla critica) ci sia un che di prevedibile, addirittura didascalico.
    In This must be the place prima di tutto mi è sembrata europea la “visuale”, ovvero la fotografia e la scenografia, nonchè i dialoghi, rallentati dal disagio del protagonista.
    Aggiungo il modo in cui è trattato il tema del diverso e anche la trama.
    Impressioni mie, ovviamente.
    Spero di averti risposto in modo esauriente… sai, ad ogni pensiero corrispondono circa 20 starnuti.

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  34. Avatar wwayne

    @Jezabel: E a proposito di cinema, domani annunciano le nomination agli Oscar. Probabilmente scriverò un post di commento subito dopo: ti lascerò qui il link. Buona guarigione! 🙂

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @vero!
    grazie…etciù.
    Bye!

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  36. Avatar cristina
    cristina

    @wwayne, mi pare che tu abiti in un altro mondo. Addirittura mi hai associata ai terroristi, così, con manina leggerissima. Ho lasciato perdere per pietà di zia matura, ma….. insomma!

    comunque che dire? io non limito nè voglio essere limitata.
    Fammi degli esempi se ne hai, ma di sostanza, non di venticelli umorali. o cribbio

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  37. Avatar wwayne

    @Cristina: Stai estremizzando le mie parole, esattamente ciò che io avevo chiesto di non fare. Non ce ne sarebbe bisogno, comunque per chiarire che non volevo associarti ai terroristi cito un pezzo del mio commento:
    “Che nessuno estremizzi le mie parole: ovviamente non voglio in nessun modo mettere mia zia sullo stesso piano degli attentatori di Charlie Hebdo, le due situazioni non sono nemmeno paragonabili. Intendevo solo dire che, come Ennore, anch’io non sopporto che mi si dica “Di questo possiamo parlare, di quest’altro no.” Lasciamoci liberi l’un l’altro di parlare di ciò che vogliamo.”

    Per quanto riguarda gli esempi, ne ho a bizzeffe. Ecco i primi che mi vengono in mente:
    1) Scorsa Estate: Interviene una commentatrice con fare provocatorio, inaspettatamente qualcuno di noi comincia a flirtare con lei, e tu dici qualcosa del tipo “per flirtare usate Facebook.”
    2) Scorsa Estate: Pubblico il link di un articolo in cui recensisco “La mia ultima Estate” di Elin Hilderbrand (conosciuto in questa sede come il libro del caviale e dello champagne ghiacciato). Tu, credendo (a torto) che io avessi postato il link con intenti provocatori, mi chiedi di non riaprire la discussione che quel libro aveva generato.
    3) Fine dell’anno scorso: Tu stessa pubblichi il link di un articolo della Panarello, la tua mossa apre un dibattito e tu cerchi di chiuderlo. In quel caso ti appoggiai, ma solo perché la discussione era diventata sterile e avrebbe potuto andare avanti all’infinito.
    4) Pochi giorni fa: Ennore parla della Fallaci, e tu tenti di zittirlo.

    Insomma zia, che tu tenti di limitare le nostre conversazioni è chiaro come il giorno. Ci sono i commenti a provarlo, senza possibilità di smentita. Continuando a respingere questa verità, fai la figura di quella che nega l’evidenza pur di non ammettere di aver torto.
    Ah, un terzo errore che fai spesso (e anche questo te l’avevo già segnalato): ti attacchi all’età per screditarmi ogni volta che siamo in disaccordo. Stavolta l’hai fatto in maniera più sottile, dicendo che hai lasciato perdere “per pietà di zia MATURA”: un modo velato per dire che io maturo non sono, e quindi alle mie parole non bisogna dar peso. Te lo ripeto: attaccarsi all’età è stucchevole. Forse l’unica cosa più stucchevole di questa è attaccarsi agli errori di Italiano, invece di rispondere alla critica nella sostanza. Questo per fortuna non lo fai.
    Ad ogni modo, spero che tu abbia capito lo spirito costruttivo e affettuoso con cui ti ho rivolto queste 3 critiche, e che la cosa non abbia ulteriori strascichi.

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  38. Avatar ennore

    @ Claudio
    “…Fallaci era quella e questa, forse è sempre stata ambedue le cose, il giudizio era di chi la ascoltava….”
    Claudio, sono contento che tu non l’abbia trovata come me, è la conferma di quanto ho scritto, ognuno percepisce in ciò che ascolta, quello che vuole o intende capire e credo sia naturale e giusto, ogni individuo ha la propria sensibilità. Quindi è stato bello dibattere e come sempre, rimanere della propria opinione !!!
    Buona serata di cuore e grazie

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  39. Avatar ennore

    @Wwayne
    “Intendevo solo dire che, come Ennore, anch’io non sopporto che mi si dica “Di questo possiamo parlare, di quest’altro no.” Lasciamoci liberi l’un l’altro di parlare di ciò che vogliamo.”
    Concordo…complimenti per il tuo frequentatissimo blog, era un po’ che te lo volevo dire.

    Piace a 1 persona

  40. Avatar wwayne

    @Ennore: Sai che io per primo mi stupisco di quanto il mio blog sia frequentato? Pensa che dal 2008 al 2011 non mi leggeva nessuno. E’ stato al quarto anno di blogging che ho cominciato ad ingranare. Pubblicherò un nuovo post proprio domani, e lascerò qui il link. Grazie mille per i complimenti! : )

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne
    Sono contenta che il tuo blog riscuota successo, ma qui sei fuori strada, WWayne!

    @Ennore
    Non mi sembra, sinceramente, che qui qualcuno ti abbia limitato o precluso qualche argomento, mi sembra tu ti sia espresso in piena libertà, prendendoti tutto lo spazio che hai ritenuto necessario … e ce ne rallegriamo!

    @Cristina @Tutti
    Lascia stare, ti prego, fai una cosa utile piuttosto: impiega le tue energie e cerca di indovinare quale sia il classicone che non ho scaraventato fuori dalla finestra per orgoglio e puntiglio intellettuale. So che morite dalla voglia di saperlo e per venirvi incontro vi anticipo solo che, guardando indietro nel blog, ho trovato che Carloesse lo ha trovato molto bello e che Jezabel non è riuscita a finirlo: Jez, non sai che consolazione leggere che anche tu hai avuto le tue belle difficoltà! Di che libro stiamo parlando?

    (Lo so che vi interessa poco, ma sarà sempre meglio che star qui a inventarsi pretesti per litigare).

    Ciao,
    Mari

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  42. Avatar ennore

    @Mariangela
    “Non mi sembra, sinceramente, che qui qualcuno ti abbia limitato o precluso qualche argomento, mi sembra tu ti sia espresso in piena libertà, prendendoti tutto lo spazio che hai ritenuto necessario … e ce ne rallegriamo!”

    Grazie Mariangela, sei molto gentile nel farmelo notare ma mi sorge spontanea una domanda: e chi me lo avrebbe potuto impedire? Ho detto che lotterei perché chiunque possa esprimere la propria opinione e secondo te, avrei rinunciato ad esprimere la mia ? Posso solo scusarmi se sono stato troppo prolisso, questo si. Sono otto anni che frequento questo blog, prima più attivamente, poi molto silenziosamente negli ultimi tempi, ma in questi giorni particolari ho ritenuto che dovessi anch’io dire qualcosa…scusate il disturbo, ma a me è piaciuto molto rompere la vostra routine, ora torno a girovagare per il web e mi spiace se per caso ho mancato di rispetto a qualcuno, non era mia intenzione.
    Un saluto agli amici dai molti nomi

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Ennore

    Non solo nessuno di noi avrebbe potuto impedirti di esprimerti, ma neppure ci è passato per la testa di farlo! Quanto alla presunta prolissità, non ti preoccupare, anche se fosse, capita a tutti!

    Mariangela

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  44. Avatar claudio
    claudio

    Per Ennore,

    personalmente ti leggo con piacere,non sei prolisso le parole giuste per esprimere la tua visione delle cose,mi ha fatto molto piacere confrontarmi con una persona educata e intelligente…..mica come giustamente dici dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo…non ci sarebbe piu’ bisogno del forum se fosse cosi’….:-)) ciao Claudio

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  45. Avatar wwayne

    Come promesso, ecco il link del mio ultimo post: https://wwayne.wordpress.com/2015/01/15/vi-devo-confessare-una-cosa/. Hope you dig it! 🙂

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  46. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mari
    IL MAESTRO E MARGHERITA?

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  47. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel
    Esatto!! È proprio “Il maestro e Margherita” di Bulgakov!

    Come stai? Stai ancora starnutendo?

    @Tutti
    L’ho finito ieri e, vi dico, mai fatta tanta fatica per finire un libro senza saper dire se ne sia valsa la pena o meno, nel senso che il giudizio, da parte mia, è ancora parzialmente in sospeso.

    Le mie difficoltà, vuoi, mentre leggevo il romanzo, vuoi, adesso, a tirare le somme per un giudizio complessivo sono state le seguenti:

    1. Il romanzo, scritto e riscritto dall’autore in più versioni, zeppo di personaggi e pieno di scene caotiche, prevede piani narrativi diversi che faticavo a seguire senza l’ausilio di un riassunto che fungesse da stampella. Sono andata a prendermi una guida e in qualche modo sono riuscita a raccapezzarmi e anche, non lo nego, a trarre un qualche piacere dalla lettura. La prima domanda è la seguente: si può dire di avere apprezzato un libro se per comprenderlo è stato necessario ricorrere un compendio stilato da altri?

    2. Non avevo letto ancora nulla del genere fantastico nel quale, a torto o a ragione, faccio rientrare anche “Il maestro e Margherita”. È un genere che può spaesare, che richiede un po’ di pagine perché il lettore si lasci andare, ma che al contempo, se si riesce a seguire il gioco dell’autore senza opporgli resistenza, può regalare momenti di autentica magia. C’è voluto un certo tempo di adattamento, ma devo dire che le scene “di volo”, sia quella del capitolo dove Margherita sta recandosi al sabba, sia quella del viaggio finale, sono veramente cinematografiche: ho come avuto l’impressione di poter seguire la protagonista nel suo volo notturno, di vedere la scena dall’alto, di sorvolare le acque e lambire le paludi.

    3. Ammetto che una volta superata la prima parte (dico poco!) la voglia di proseguire, in effetti, ti invade, il problema per me è stato arrivarci alla seconda parte. L’altra domanda è quindi questa: può il giudizio su un libro essere positivo se la tentazione di eliminarlo fisicamente ti passa solo dopo 180 pagine?

    4. Il libro è molto lungo, la sua lettura ha richiesto molto tempo e ha comportato – per me primo e unico caso – l’interruzione delle letture concomitanti. L’ultima domanda, scontata, che mi sono posta è ovviamente la seguente: questo titolo vale tutti quelli che in questo tempo e con queste energie avrei potuto leggere?

    Il testo divulgativo (benvenuti, in questo caso, i testi divulgativi!) con cui mi sto aiutando (non l’ho ancora finito), io direi con profitto, visto che alla fine qualcosa ne ho tratto, è il seguente:

    • Eridano Bazzarelli, “Invito alla lettura di Bulgakov”, Mursia, 1988.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  48. Avatar cristina
    cristina

    @Mari, prima di tutto Chapeau! tenace, costante, perseverante e dotata di strumenti! Ch e sfida aperta avevi con Mr Bulgakov?? che bravissima ragazza che sei ( lp dico con ogoglio, sia chiaro)
    Stavo pensando che fosse l’Ulisse di Joyce – oppure anche Il maestro e Margherita…
    E’ un libro di cui non ricordo quasi nulla, se non che, nel 1973, credo, mi era piaciuto molto. Non so perchè mi fosse piaciuto, so che ho riprovato a prenderlo in mano due o tre volte in s eguito e No, impossibile! E adesso non perdo tempo a forzarmi con nessun libro. Ero una ragazza arzigogolata e paziente, a quel tempo si vede.
    Ora scalpito, e mi concedo alla grande di scalpitare. poi i gusti, cambiamo, ah se cambiano ( giusto pet non parlare di età e di espereinza…), non ho detto che per forza migliorano, ma certo si evolvono grandemente

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  49. Avatar carloesse
    carloesse

    Il discorso su “Il Maestro e Margherita” è molto interessante. Non per quel romanzo in sè (anche io l’avevo letto negli anni 70, mi era piaciuto, ma nel rileggerlo di recente mi è sembrato un libro completamente diverso, e molto, ma molto più bello. Credo che allora non avessi capito un bel niente, un po’ per la mia immaturità, un po’ per il clima fortemente ideologico che nutriva tutti e anche me: e credo di averne travisato completamente il significato in quell’epoca), ma per qualsiasi genere di libro che troviamo “difficile”. Abbandonarli ? Insistere caparbiamente ? Documentarsi ? Munirsi di compendi e manuali ?
    Io credo che tutte le soluzioni siano valide. Dipende da quali siano i nostri propositi. Da cosa ci aspettiamo noi da una lettura, da quali siano le nostre del tutto personali esigenze.
    Per quel che mi riguarda posso solo dire che anche a me è spesso capitato di rifiutare alcuni libri dopo poche pagine (o erano loro che rifiutavano me ?), e qui l’ho detto varie volte indicando anche quali (e tra essi ancora resistono due grandi scrittori, Agota Kristof e Thomas Bernhard, che non mi sento ancora di riaffrontare), ma gli sforzi compiuti anche in passato sono stati molto spesso ampiamente ripagati.
    Credo dipenda da come affrontare lo sforzo: se accettandolo con passione oppure meramente come come sacrificio. Nel secondo caso non si va da nessuna parte, molto meglio abbandonare.
    La lettura deve in qualche modo essere un piacere, e ci deve ripagare, in qualsiasi moneta.
    Possibilmente con valuta pregiata.

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  50. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse @Tutti
    Sì, anch’io alla fine dico che ognuno si aiuta con le unghie che ha, saggio, bigino o altro; se l’istinto di lettore ci induce a non desistere, significa che speriamo in un qualche ritorno; in questo caso, per esempio, la continuazione della lettura della guida che ho citato sta potenziando gli effetti di quella del libro, sono effetti ritardati, ma scaturiscono pur sempre dal romanzo di Nabokov.

    @Cristina @Tutti

    Ulisse di Joyce? HIHIHI (risata, come di solito la scrivi tu), ma mi ci vedi a me con l’Ulisse di Joyce,? Non esageriamo adesso.

    @Camilla
    Ecco, Camilla, “Il Maestro e Margherita” pensavo che fosse uno di quei libri oggetto delle tue rivisitazioni e riletture. Non so perché mentre leggevo, pur non avendoti trovata nella discussione sull’apposito articolo di questo blog, l’ho associato a te.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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