I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla @Carloesse @Cristina @Dani @Editalara @FeliceCelato @Jezabel @Lettoreambulante @Stefano1 @Wwayne

    Non posso che ringraziare vivamente tutti quanti per la messe di nomi, titoli e commenti che avete lasciato, a mio favore, sul blog.

    Ho apprezzato molto la vostra retrospettiva sui decenni dell’immediato dopoguerra (Vittorini, Tomasi di Lampedusa, Gadda, Ortese, Calvino, Sciasci e tutti gli altri) anche se di questi autori, per fortuna, ho letto qualche libro anch’io e non sono del tutto digiuna di alcuni avvenimenti biografici che li riguardano. Sono però letture che risalgono all’adolescenza e alla prima giovinezza; sono libri che meriterebbero una riconsiderazione da parte mia, non fosse altro che per l’impatto formante e pervasivo che hanno avuto.

    Dove invece le vostre informazioni hanno trovato tabula rasa, o quasi, è il campo della produzione letteraria degli ultimi decenni. Come vi ho sicuramente già scritto, io ho ripreso a leggere la narrativa solo circa un anno fa, (salvo quella da viaggio che ho sempre molto apprezzato). La mia posizione, acritica e un po’ snobistica, era quella del rifiuto totale: può essere che rifiutassi la narrativa contemporanea in quanto specchio di qualcosa che non mi piaceva oppure, più semplicemente, a causa della pigrizia di cui ci rimprovera l’amico di Luigi. Il problema è che rifiutare qualcosa senza cognizione di causa non aveva senso: bisogna conoscere per giudicare.

    @FeliceCelato
    Ti ringrazio di tutto, ma soprattutto del nome di Pomilio perché proprio non lo conoscevo. Ti ho letto un po’ reticente, per quanto niente affatto silente, in merito alla situazione letteraria italiana. Dici che molti nomi dell’elenco ti provocano l’orticaria, anche tra quelli che qui sono stati osannati.

    Sarò invadente, ma devo chiederti se puoi essere più esplicito: farai un piacere a me e arricchirai il blog con i tuoi pareri. Mi scuso per l’insistenza, ma sono sicura che nessuno si offenderà perché, in quanto lettori, sappiamo che ciò che è piaciuto a noi può tranquillamente non piacere a un altro lettore. Senza contare che, come ci ricorda Cristina (che reticente non lo è sicuramente), il mondo è bello perché è vario. (Felice è solo richiesta, non sentirti obbligato!)

    Grazie a tutti,
    Mariangela

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  2. Avatar Stefano1
    Stefano1

    @ Mariangela: io di letteratura italiana degli ultimi decenni ne ho letta tanta, ma per segnalarti qualche titolo o autore dovrei sapere con più precisione cosa stai cercando. Cosa ti piacerebbe leggere?

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  3. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Cara Mariangela, creatura angelica e talora diabolica, tirer les vers du nez (come dicono – con espressione orribile ma efficace – i francesi) non è cosa adatta fra persone così franche e molto spesso simpatiche come sono quelle che frequentano questo blog ma che si parlano senza conoscersi personalmente. E poi le orticarie si curano soprattutto sottraendo la parte malata al contatto col fattore patogeno…..Tanti saluti.
    FC

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  4. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Mariangela: ho appena letto il saggio di Raffaele Donnarumma, (classe ’69) Ipermodernità. Si tratta in buona parte di fumisteria come direbbero i francesi, di duepalle come diremmo noi. Si concentra sulla autofiction che sembra imperversare negli ultimi anni, da alcuni libri di Roth e Siti, da Covacich di Prima di sparire a Carrère (scambiando quella che è una sua passione per la letteratura odierna tutta). I nomi non sono da disprezzare, ma impiega pagine e pagine per spiegare la differenza tra postmoderno e ipermoderno e fa salire prestissimo il latte alle ginocchia. Non ci dice quale autore o libro risulta notevole, degli italiani sembra apprezzare solo Walter Siti, degli stranieri Roth, Littel.
    A noi (italiani) piace stranierizzare, fino a quando magari il Nobel lo vince Magris e ci rendiamo conto che Magris gli altri non ce l’hanno. Beninteso non esiste una nazione che ha soli fenomeni, la buona letteratura è distribuita fra molte nazioni.
    L’ho già scritto qui, trovo che ci siano buoni autori in Italia da Magris a Cesare De Marchi (La furia del mondo e La vocazione), da Letizia Muratori (Sole senza nessuno e Il giorno dell’indipendenza) a Ornela Vorpsi (tutto tranne l’ultimo Fuorimondo che non è ben riuscito a mio avviso). Ho già parlato di Simona Rondolini e del suo splendido esordio con Dovunque, eternamente.
    @Cristina: sono d’accordo che certa narrativa eccessivamente onirica affascina ma stanca piuttosto presto. Anche il libro più bello della Ortese, che è Il cardillo addolorato non sono riuscito a finirlo. Punti di vista. Ottimo il saggio di Cataluccio, ne ho parlato tempo fa anche qui. Tra gli che Cataluccio cita ce ne sono di grandiosi, poeti come Milosz e Szymborska. Con alcuni (per lo stesso discorso appena espresso sulla Ortese) come Bruno Shultz non ho retto il colpo e ho abbandonato le sue Botteghe color cannella. Non basta scrivere in modo incantatore, lo sapeva fare anche Cristina Campo, ma ci vuole una umanità che arriva a toccarci. Non so come dire. Prendiamo Kafka, è spesso astratta la sua narrativa ma Kafka arriva eccome! quando il sacerdote nel Processo ammonisce Josef K dicendogli di essersi aspettato troppo dal prossimo e in particolare dalle donne, scendono quasi le lacrime, perché capiamo che Jospef K non è vero che non ha colpe se è stato arrestato. La sua colpa è quella di non aver saputo costruirsi nel mondo, di aver immaginato una umanità che avrebbe voluto trovare ma che non c’è. Per questo muore “come un cane”, è così che finisce Il processo. E tutto quello che i personaggi di Kafka subiscono in parte è egli stesso che si è trovato a vivere, si legga lo stupendo L’altro processo di Elias Canetti, in cui si mostra che Kafka andava incontro a incomprensioni continue con il prossimo e soprattutto con le donne, fino a coinvolgere le famiglie in un albergo di Berlino, in cui si inscena un processo (prima che lo scrivesse sotto forma di romanzo). Kafka voleva sposare Felice Bauer soprattutto perché il detto ebraico recita “un uomo senza una donna non è un uomo” ma allo stesso tempo scriveva di vivere fuori dal territorio dell’amore. Arriverà a prospettare a Felice Bauer un matrimonio senza sesso perché lo distraeva dalla sua missione di scrittura. Tutto questo nella sua opera è presente e fa male. Shultz incanta, sì, ma non fa male. Quantomeno a mio avviso. Ciao.

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Stefano1
    Diciamo che, in generale, mi interessava il vostro parere sulla letteratura degli ultimi anni, a me finora così estranea, e voi lo avete espresso in modo esaustivo.

    Certo, non ho la pretesa di capire tutto in tempi ristretti, quella sarebbe superficialità e presunzione, farò i miei errori, come tutti e come in ogni cosa della vita. Diciamo che sto cercando la mia strada in un genere nuovo e voi mi avete dato delle indicazioni. Non pensare con questo che rinneghi le letture che facevo prima, perché questo non sarà mai, anzi a breve potrei tornare a tediarvi con un bel saggio o con una bella raccolta di aforismi.

    @DomenicoFina
    Anche gli autori che citi tu mi suonano assolutamente nuovi. Andrò a vederli senz’altro. Grazie

    @Cristina
    Che a casa Vittorini si parlasse di cibo e letteratura e basta, ci credo poco, visto che per Vittorini, sto parlando del marito che forse a quei tempi era già defunto, letteratura, politica, società e cultura erano un tutt’uno. Tu che hai avuto frequentazioni di questa levatura, raccontaci qualcosa.

    Ciao
    Mariangela

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  6. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Segnalo un libro che ho appena finito di leggere: GLI SCORTA di Laurent Gaudé (Neri Pozza editore, 2005), Prix Goncourt 2004.
    Confesso che, leggendolo, ho nutrito qua e là il dubbio che le vicende narrate potessero risentire di qualche concessione al convenzionale: in fondo è strano che un autore Francese scriva la storia di una famiglia (gli Scorta, appunto) del profondo sud rurale Italiano (la narrazione è ambientata in un paesino del Gargano). Però, alla fine, la scrittura dell’autore – secondo me pregevole – e la sua abilità narrativa mi hanno convinto a segnalarlo su questo blog, magari con la speranza che qualcuno più esperto di me di costumi, storie e passioni del sud Italiano possa aiutarmi a capirlo meglio, questo libro di lettura scorrevole ed appassionante, popolato di personaggi ruvidi e forti, intriso di una impressionante passione umana.
    FC

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  7. Avatar Laura
    Laura

    @Camilla la mia non voleva essere assolutamente una caccia alle streghe, per carità..non paragonerei, però, il caso Sofri a Battisti, ma non è questa la sede adatta..
    Autori italiani..sono d’accordo con Dani su Melania Mazzucco….Il giorno perfetto…Limbo…Sei come sei…tre temi di grande attualità, trattati con grande cognizione di causa, in modo avvincente..
    Buona Domenica..

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  8. Avatar Sinalefe
    Sinalefe

    Ho letto qualche settimana fa IL FIGLIO di Philipp Meyer che ho trovato affascinante e suggestivo. Sarà per l’interesse che nutro per quella terra e quella storia (il Texas negli anni successivi al 1836, data dell’indipendenza dal Messico), sarà per l’efficacia della tecnica narrativa (tre membri della stessa famiglia che rappresentano punti di vista antitetici), sarà per il tema di fondo (l’eterna lotta per la sopravvivenza e l’affermazione di sé), o ancora per il talento del giovane narratore, capace di fare a pezzi un mito per riproporlo i una luce più autentica…. Per tutti questi motivi ne ho apprezzato la lettura.

    Il romanzo reca in calce tre brevi e illuminanti citazioni del saggio di Edward Gibbon, “Storia della decadenza e caduta dell’impero romano”: questo stesso saggio torna nel romanzo poiché di alcune pagine dello stesso sarà imbottito uno scudo indiano.

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  9. Avatar wwayne

    @Sinalefe: Anch’io sono un grande fan dei romanzi ambientati nel Texas dell’800. A mio giudizio gli autori che meglio lo hanno rappresentato sono Stephen C. Lawrence e soprattutto Robert E. Howard, più famoso per i suoi racconti su Conan il Barbaro. Di quest’ultimo autore ti segnalo una recente antologia di racconti inediti ambientati proprio nel Texas dell’800: http://www.fratinieditore.it/sfida_canyon_infernale.html. Quasi quasi ci scrivo un post. : )

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  10. Avatar cristina
    cristina

    @Sinalefe… non molto tempo fa Michela Murgia aveva recensito benissimo questo libro di cui parli, che mi incuriosisce ancora di più oggi.

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  11. Avatar cristina
    cristina

    per completezza eccola
    http://www.michelamurgia.com/cultura/libri

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  12. Avatar Sinalefe
    Sinalefe

    @wwayne @cristina: grazie delle indicazioni. La recensione della Murgia l’ho letta tutta d’un fiato.

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  13. Avatar wwayne

    Ho pubblicato un post sul libro di cui parlavo ieri con Sinalefe: http://wwayne.wordpress.com/2014/07/28/suspense-e-ironia/. Buona giornata a tutti! : )

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  14. Avatar milena
    milena

    Stupenda Merini…mi ha commosso…grazie Editalara

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  15. Avatar editalara
    editalara

    @milena grazie a te, bello sapere di chi si commuove ancora leggendo poesia.
    Riguardo gli autori italiani devo dire che non leggo moltissimo i contemporanei perchè non riesco a staccarmi dal magnifico Calvino, quasi tutta la sua produzione, in particolare “le città invisibili” e i suoi saggi sui classici e da Terzani ( da “un indovino mi disse” a “in Asia” a “lettere contro la guerra” ecc. ) che giustamente è già stato menzionato. E visto che sono oggi, mi pare, 10 anni dal suo passaggio ad altri Cieli, vorrei ricordare le sue parole sempre di grande ispirazione :

    “A forza di guardare il cielo e di respirare a pieni polmoni l’aria fresca della notte, mi pareva di riempirmi di stelle.”

    “Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.”

    Ogni nuovo giorno ma anche ogni nuovo libro , per me, sono un altro giro di giostra!

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  16. Avatar cristina
    cristina

    Tiziano Terzani è un gande ammaliatore a cui siamo tutti grati per la curuiosità, l’ironia, l’apertura, che ci ha insegnato con lezioni di grande umanità e umiltà. Anche Angela è una gran persona!

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti.

    Qualcosa di Terzani l’avevo letto anch’io, ma per la letteratura da viaggio mi seduce molto spesso l’entusiasmo di autori sconosciuti.

    Un paio di settimane fa, per esempio, ho terminato un libro che mi ha condotta nelle brume del nord dell’Inghilterra, dove corre il Vallo Adriano, il muro difensivo fatto erigere dal grande imperatore a marcare la frontiera settentrionale dell’impero.

    • Paolo Ciampi, ”La strada delle legioni: L’Inghilterra coast to coast lungo le vie romane”, Mursia, 2014.

    Mi è piaciuto perché ci ho trovato tutti gli elementi tipici della narrativa da viaggio, mia vecchia passione: storia, geografia, letteratura, arte e, cosa più importante di tutte, lo stupore e la curiosità dell’autore.

    Paolo Ciampi non è un autore famoso, come dicevo, ma è un viaggiatore sensibile che ci propone uno spostamento nello spazio e nel tempo: non mancano riferimenti a tempi e a personaggi più recenti, ma i protagonisti del suo resoconto sono gli antichi abitanti della Britannia romana. La società dell’estrema periferia dell’impero che il suo racconto restituisce è sobria e lontana dai lussi della capitale, ma è organizzata e regolata da leggi preposte al bene pubblico.

    Le lapidi di cui l’autore ci riferisce non sono scritte nel latino classico, è un latino maccheronico, ma dai reperti di cui ci racconta trapela vita vissuta; da quelle lapidi trasudano, veri e palpabili, i sentimenti di uomini e donne. Tra le tante mi ha colpita l’iscrizione di una giovane moglie, una giovinetta, in realtà, che chiede alla sua amica di farle visita il giorno del suo compleanno; è forse, per il nord Europa, il primo messaggio scritto da una donna e destinato ad un’altra donna.

    Ciao,
    Mariangela

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  18. Avatar milena
    milena

    Ho amato (e amo) la scrittura di Gina Lagorio soprattutto in:”Approssimato per difetto”…

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  19. Avatar maddi
    maddi

    I Melrose e Lieto fine di Edward st. Aubyn …. erano anni che non mi imbattevo in una lettura così intensa, drammatica, ironica, intelligente, chiarificatrice. Un libro che mi porterò dentro a lungo…

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  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    I titoli assegnati dai professori di lettre ai loro studenti quali letture per le vacanze estive sono da più di trent’anni sempre gli stessi: la trilogia di Calvino, “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Il fu Mattia Pascal, “La coscienza di Zeno”, “Il Gattopardo”, “L’isola di Arturo” e pochi altri.

    È quanto lamentano Paolo di Paolo sulla Stampa (2 luglio) e Paolo di Stefano sul CdS (22 luglio). Può essere, si chiedono i due giornalisti, che i professori non rinvengano nella produzione letteraria italiana degli ultimi 40 anni un’opera degna, con tutte le conseguenze non solo positive che questo può comportare, di essere scelta quale lettura estiva? Perché, si chiede Paolo di Stefano, la scuola taglia fuori da più di mezzo secolo Ortese, Soldati, Parise, Bianciardi, Morselli, Flaiano? E che dire di Fruttero & Lucentini, Pontiggia, Bufalino, Consolo, Tabucchi? (L’elenco l’ho copiato e incollato dall’articolo) I più arditi si spingono a prescrivere, al più, qualcosa di Eco, di Benni, di Ammaniti, di Baricco, ma, generalmente, la voglia di innovare non va oltre.

    Quali i motivi di tanto conservatorismo? Conformismo, paura dell’azzardo che il nuovo presenta (vedi il caso del libro sull’omosessualità della Mazzucco), volontà di iniziare gli studenti alla loro missione civile, mancanza di formazione. Gli stessi professori, afferma infatti Di Stefano citando Claudio Giunta, non sarebbero formati dalle università, da qui la loro riluttanza a leggere, e quindi a proporre ai loro allievi, autori contemporanei del calibro di Gianni Celati e Milo De Angelis.

    @Jezabel @Tutti
    Jezabel, tu che sei del mestiere, trovi che i due “Paolo” citati qui sopra abbiano ragione? Secondo voi e tutto veramente così immobile nelle scelte letterarie imposte dalla scuola?

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  21. Avatar cristina
    cristina

    @mariangela …del calibro di Gianni Celati…calibro mi pare parola un po’ grossa per Celati. Milo de Angelis poi è più uno studioso… insomma, un minimo di distanza mi pare ci voglia… quanta però non saprei…
    Intanto ho letto Tutte le mie vite di Aleksandar Hemon, bosniaco enigrato negli States.
    Un libro di dolori, scritto in modo abbastanza lieve, fino all’ultimo capitolo dove tutto diventa insoppotabile, davanti alla mote di una bambina. N on un grandissimo libro, ma un libro buono, se mi faccio capire

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @maddi – questa mattina ho scritto un lungo post su il magnifico I MELROSE, di Edward St Aubin, però non è apparso. Chissà cosa è successo. Sono perfettamente d’accordo con te sulla bellezza e la profondità e la contemporaneità-modernità di una simile, perfetta opera letteraria.Un gigante letterario, una sorgente straordinaria nel bacino di acque un poco stagnanti in cui nuotiamo di solito. ciaociao.

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  23. Avatar wwayne

    @Camilla: Per evitare inconvenienti di questo tipo, io prima scrivo il commento sulla mia posta elettronica e lo salvo come bozza, poi faccio copia e incolla e lo pubblico. In questo modo, se per qualche motivo non appare, il tempo che ho speso per scriverlo non è andato sprecato, perché quando vorrò riprovare a pubblicarlo dovrò soltanto ripescarlo dalla mia posta elettronica, senza bisogno di riscriverlo da capo. : )

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  24. Avatar cristina
    cristina

    @cam succede anche a me, siamo ragazze impulsive e poco previdenti, ma va bene uguale

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  25. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Mariangela, in generale è vero sui titoli assegnati dai professori, tuttavia ci sono docenti che leggono tanto e in modo curioso che fanno leggere libri recenti e degni di attenzione per un giovane, Letizia Pezzali con il suo esordio narrativo (L’età lirica) o Nicola Lecca vengo letti al liceo, una professoressa, Elisa Lucchesi, gestisce un blog in cui si intervistano (attraverso la piattaforma virtuale Second Life) gli scrittori e gli alunni preparano le domande. La rete è un importante canale di innovazione. È ovvio che bisogna far leggere anche la letteratura del Novecento ma anche lì bisogna saperla dire, farla sentire viva. Io farei leggere Una giovinezza inventata (1979) di Lalla Romano, ad esempio.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Domenico Fina Per fortuna le eccezioni non mancano; andrò a vedermi il titolo della Lalla Romano e quelli dei due autori “nuovi” che hanno l’onore (che può diventare un onere) di essere imposti agli studenti come libri delle vacanze.

    @Tutti
    Vi infliggo un breve aggiornamento sullo stato di avanzamento delle mie letture: con Sciascia tutto a gonfie vele (ho letto “A ciascuno il suo” e sto ultimando “Il giorno della civetta”); con Camilleri, dopo avere lasciato “Un fil di fumo”, pensavo di avere richiesto “La concessione del telefono”, invece avevo ordinato per sbaglio “Il Nipote del Negus” (già il fatto che io abbia confuso i titoli è eloquente: dentro di me non sono convinta di dare all’autore una seconda chance, ma staremo a vedere quando lo inizierò); della Ferrante, su consiglio di Cristina, ho iniziato oggi “L’amore molesto” e ha fatto breccia, lo sto apprezzando.

    @Cristina chi è sto Aleksandar Hemon? Mai sentito Sono tanto ignorante se non lo conosco? “Non un grandissimo libro, ma un libro buono” nel mio giudizio, in una scala da 1 a 10, è un libro che come voto merita al massimo 7. Sbaglio?

    @Camilla mi sa che devi proprio fare come ti consiglia Wwayne e, per questa volta, riscriverci, anche in sunto, il commento su “I Melrose”.

    Ciao,
    Mariangela

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  27. Avatar cristina
    cristina

    @ariangela… quanta carne al fuoco! Vai avanti con ferrante e mi saprai dire… ah sono già iper contenta!

    Hemon non so dove l’ho pescato, su segnalazione di chi , qualche mese fa. Forse qualche recensione, non ricordo. Nemmeno io ne sapevo nulla, è giovane, e se non fosse pe la sua biografia singolare, e per il fatto che ha scritto anche della mote della sua piccolina, credo ne sapremmo ancor meno. Ho scritto un libro buono, fatto di cose buone, di sentimenti buoni. Non memorabile letterariamente ma tocca il cuore il racconto (molto sobio e in certo senso pudico) della malattia e della morte di questa creaturina così piccola.
    ah ho un debole per tutto quello che è ex Yugoslavia…. sarà per quello – (ti avevo detto che per un anno nel mio ex GDL avevamo solo letto scrittici ex yugoslave trovando delle perle autentiche e ovviamente tanto tanto dolore??) – lui poi è di Serajevo….
    Ora per giounta ho iniziato un libro di un italiano su Srebenica… liì a quei fatti torno di continuo.

    Anche la Vorpsi avevo letto in quell’occasione…. e mi era tanto piaciuta.
    Fuorimondo invece è una schifezza, per dirla tutta.

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    Della scelta del tuo Gdl di affrontare autori della ex Jugoslavia, mi avevi già detto: ho cercato di trovare il cognome dell’unica autrice di quelle parti che io abbia mai letto, ma non l’ho ancora trovato. Era una scrittrice che metteva in evidenza l’incapacità del mondo comunista di far fronte ai più elementari bisogni della vita quotidiana. Lo troverò con calma.

    Ieri ho finito “Il giorno della civetta”, arrivo, buona ultima, con una lettura che molti di voi avranno fatto molti anni or sono, quindi vi sembrerò banale, ma una cosa la devo dire: quando ho sentito (ho usato un supporto audio) la riflessione di Bellodi sulla necessità di incastrare elementi come Don Mariano con controlli fiscali incrociati, con le verifiche bancarie, con tutti quei metodi già in uso negli USA quando il libro è stato scritto, nel lontano 1960, mi sono venuti i brividi…

    Ciao
    Mariangela

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  29. Avatar cristina
    cristina

    eh Sciascia, io non lo rileggo per timore di acuta depressione.

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  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina,
    ci sono: il libro dell’autrice che dicevo io era il seguente:

    • Drakulic Slavenka, “Come siamo sopravvissute al comunismo”, Est, 1997

    @Tutti @Felice Celato
    Felice, tu hai quello che chiami “calepino”, e i metodi all’antica possono essere anche i più efficaci; io elenco i titoli dei libri letti su un foglio EXCEL. Voi tenete traccia delle vostre letture? Vi segnate i titoli? So di lettori che fotocopiano la copertina di tutti i libri che leggono per tenere memoria dei dati bibliografici.

    Ciao,
    Mariangela

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  31. Avatar wwayne

    Della Drakulic ho letto, e consiglio caldamente a tutti, “Come se io non ci fossi.”

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  32. Avatar cristina
    cristina

    Oh, certo, Slavenka Drakulic è una grande! di lei abbiamo letto – dopo faticosa ricerca perchè non è ristampato da anni – lo strepitoso Balkan Express e Caffè Europa. due testi incredibilm,ente predittivi su quanto sarebbe successo ed era appena l’inizio in slovenia! E poi scrive molto molto bene!
    Fra l’altro lei è anche una delle sponsor di Hemon, il mondo gira e si ritrova….

    Ma il capolavoro fra quelle letture del mio Gdl ,tutte assolutamente meritevoli e straordinarie, è di Ugresic – Il MINISTERO DEL DOLORE, un libro assolutamente imperdibile, sullo sradicamento, il perdere patria, riferimenti e lingua e tutto-perchè i propri ricordi, la ex yugoslavia si sono sbriciolati e quindi un’intera epoca è implosa e semplicemnete non esiste più ( lei si trova in Olanda… con pagine esilaranti su questo piccolo paese bambino…). Un testo di grandissima intensità e intelligentissimo.

    E anche – doloroso doloroso ma bellissimo – PICCOLA GUERRA PERFETTA di Elvira Dones-
    Li raccomando vivissimamente.

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  33. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Mariangela, quello che io chiamo il calepino in realtà è un documento in word ( il foglio excel non lascerebbe spazio sufficiente per i commenti, per i quali io mi….lascio andare a sdegni e apprezzamenti, molti dei quali non oserei confessare a Cristina ), uno all’anno poi, a fine anno, copiato in un altro file word che parte dall’anno in cui ho cominciato a tener nota delle letture. Alla fine di ogni anno faccio anche una classifica dei books of the year (anche questa….inconfessabile) divisa fra saggi e romanzi . ( Dei saggi, faccio anche una breve scheda riassuntiva dei principali punti trattati).
    Sulla Iugoslavia, ho una volta segnalato qui un bellissimo romanzo di Giovanni D’Alessandro (LA TANA DELL’ODIO), romanzo che raccomando anche a te.
    Ora sto leggendo…..beh! Lasciamo perdere chè sennò mi arrivano degli schiaffoni….
    FC

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  34. Avatar cristina
    cristina

    io non tengo traccia delle mie letture e felicemente le scordo, le confondo, le interseco e le sbaglio. Ma a volte folgorata me le ricordo benissimo.
    Non sono una tipa organizzata…. e non mi ci metto ora. s eguo il naso, e il vento

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  35. Avatar cristina
    cristina

    schiaffoni? felice! ma non ti pare di esagerare un cicinin?

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  36. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Pedagogici, naturalmente! Certo che scherzavo, Cristina; tutt’al più mi hai minacciato un risotto!
    FC

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  37. Avatar cristina
    cristina

    una sfida a risotti… il che è diverso, ne faccio uno al limone decisaemnte notevole

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  38. Avatar wwayne

    @Mariangela: Tengo un elenco dei libri letti dal 2010. Puoi trovare (spezzato in 4 parti) un elenco di alcuni libri che ho letto nel 2013 e all’inizio del 2014 nei commenti a questo mio post: http://wwayne.wordpress.com/2013/10/27/l-ultimo-vero-bacio/. : )

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @felice — il mio “carattere”,nel senso un poco tipo Hillmann , mi impedisce questo tipo di gestioni “utilitaristiche” delle letture.. Liste, elenchi. . No, no, per me un bel libro è un’esperienza, qualcosa che non può essere catalogato ma che diviene, in qualche modo, assimilata, dal mio organismo e mi cambia, ogni vota, mi modifica.. Ovviamente sono finiti , per me, i tempi dell’accumulo di culture varie si “saperi”per motivi di studio e/o di lavoro.Ora zero utilitarismo.Libertà di nutrimento dell’anima (intesa come tavoletta di cera su cui incidere ogni esperienza e ogni superdistillato di memoria ) e così, appena un poco, ma certo io sono un concentrato anche delle mie letture: o fanno parte di me o niente. Per questo quelle letture che il mio cervello( che alla fine è lui che comanda tutta la baracca e solo lui) ha espulso con fastidio, con ribrezzo, o con noia profonda, senso di già letto e di superscopiazzato malamente, insomma tutto quello il mio cervello ha ritenuto incompatibile – allergico, nocivo, intollerabile, per questo divento furente.
    Certo, invece, i commenti “inconfessabili che dici di scrivere non sono elenchi da ragioniere, sono , di per sè, creazioni e sarebbe bello leggerle.mentre leggere gli elenchi altrui , insomma, + come leggere un catalogo. Ce n’è uno in in fondo a quasi tutti i libri “opere pubblicate”. Quanti ce ne sono cataloghi, ovunque!.

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  40. Avatar cristina
    cristina

    Michela Murgia – mia sorella elettiva, come dice bene ( scusate, non posso proprio non metterlo questo link)
    http://www.michelamurgia.com/cultura/generi/840-sporca,-arrabbiata-e-vetero

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  41. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Cara Camilla, capisco il tuo approccio ” passionale” alla lettura; ma un po’ di…..management della memoria mi è utile, soprattutto per i tanti libri letti del quali magari non ho avuto impressioni tanto vivide da considerali indimenticabili esperienze. E poi, come ho detto altre volte, mi piace osservare come mutano a distanza di tempo i giudizi via via formulati quando, come spesso mi piace fare, ri- leggo. Si tratta,comunque, di una serie di impressioni delle quali posso mettere a parte chi mi conosce bene e personalmente ( familiari, amici stretti, etc) e, magari, è più disposto a perdonarmi fisime, orticarie, reazioni rabbiose, etc. Te lo immagini che succederebbe su questo blog se si scoprisse che alla fine della lettura di un libro mi sono lasciato andare a commenti del tipo ( è solo un esempio teorico, per carità): ” basta! Sti comunisti mi hanno stufato!”. Per questo ieri scherzavo sugli schiaffoni che potrebbero arrivarmi, da tutte le parti e magari talora anche giustamente. Invece per i saggi, la sintesi per punti è molto utile, specie quando si fanno ricerche su temi specifici. Cosa che a me accade ancora.
    FC

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  42. Avatar carloesse
    carloesse

    @wwayne, Mariangela, ed altri eventuali interessati…
    Invece di crearsi fogli excel, calepini &co. forse non sapete (o forse sì) che ci sono siti nei quali è molto facile inserire e organizzare le proprie letture.
    Parlo di aNobii o di Goodreads, per esempio (io sono su aNobii, pur essendomi iscritto tempo fa anche sull’altro, in un momento in cui anobii sembrava collassare, ma poi l’ho abbandonato: troppo impegno aggiornarli tutti e 2).
    Ci sono da alcuni anni e registro ogni libro che leggo, lo recensisco, gli assegno le stelline di giudizio, e ho ricostruito gran parte delle letture pregresse al momento della mia registrazione, fin dalla mia infanzia (naturalmente ne avrò dimenticati molti).
    C’è la lista dei desideri, per ricordarsi libri che si vorrebbe leggere, magari perchè segnalati anche da altri.
    C’è l’aspetto “social” che uno può utilizzare o ignorare a suo piacimento, per sbirciare le librerie altrui, scambiare le proprie opinioni, creare o disfare “amicizie” e chattare (come in ogni “social n.w.., ma questo almeno è tematicamente “mirato”) iscriversi a gruppi di vario tipo, appassionati di un autore o di un genere, “scambisti” di libri, gruppi di gioco o di cazzeggio, e chi più ne ha più ne metta.
    Naturalmente ha i suoi pregi e difetti, come tutto. C’è chi li accusa di essere vetrine di narcisisti della lettura. Può anche darsi. Ma si possono usare anche puramente “in proprio” come semplice strumento di catalogazione.
    Io sono l, su “aNobii.com” (è necessario registrarsi con indirizzo e-mail, eventuale nick e creandosi una password) con lo stesso nickname di qui (carloesse), e vi ho visto alcuni altri di noi. Chiunque volesse è benvenuto a fare un giro nella mia libreria.

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  43. Avatar wwayne

    @Carloesse: E’ proprio l’aspetto social che mi fa evitare aNobii, goodreads e affini come la peste. Sono molto geloso della mia privacy, e quindi non mi sono mai iscritto a nessun social network, nemmeno Facebook. Anzi, soprattutto Facebook: l’idea che chiunque possa sapere chi sono i miei amici, guardare e magari perfino salvarsi le mie foto, intuire ulteriori dettagli dai commenti dei miei amici alle foto stesse… la sola idea mi fa bollire il sangue. Grazie del suggerimento, comunque. : )

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  44. Avatar cristina
    cristina

    @wwayne, io ho 15 amici/che su Facebook, sono un FB chiusissimo, loro e solo loro vedono le mie foto e ciò che eventualmente scrivo. Ma ho interessanti notizie da alcuni personaggi con cui sono collegata ( ad esempio Michela Mugia -Fiorella Mannoia – Gad Lerner- Giuliano Pisapia. Emergency per dirne alcuni). Un social network consente di seguire cose in diretta, a volte molto interessanti. Io la mia privacy ce l’ho tutelatissima. Poi la mia privacy è cosa anche elativa e chi vuoi che se ne importi se vedono le foto che ho fatto al mare?
    quindi dipende sempre da come si usano le cose…

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  45. Avatar wwayne

    @Cristina: Sapevo che c’era la possibilità di privatizzare il profilo, ma il mondo social non mi attira comunque. Grazie comunque per il suggerimento. : )

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    Mah, wwayne, cheddirti. Neanche io amo i social. Non sono su FB e pur essendomi anni fa registrato per curiosità su twitter non ho mai scambiato un rigo che sia uno con nessuno lì. E da anni neanche lo apro.
    Su aNobii c’è comunque un’atmosfera diversa.e comunque uno può, come dicevo, anche ignorare l’aspetto “social” e gestirselo in proprio anche solo come catalogo privato. Se ti dai un Nick apposito solo per quello anche chi entrasse a sbirciare la tua libreria non saprebbe mai chi sei (la mail rimane nascosta) e se pure ti interpellasse per uno scambio di opinioni basterebbe non rispondere..
    Ciao..

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  47. Avatar wwayne

    @Carloesse: Allora è molto simile a WordPress. Ci farò un pensierino.
    Comunque, che si tratti di aNobii, di WordPress o di qualsiasi altro contesto virtuale, trovo di una maleducazione ALLUCINANTE non rispondere a chi ti lascia un commento. Eppure su WordPress i blogger che ignorano i commenti sono tantissimi.
    Così come sono tantissimi i blogger che ti rispondono, ma in malo modo, se il tuo commento è leggermente fuori tema rispetto al tema dell’articolo. Anche a me è capitato di ricevere dei commenti al limite dell’off topic, ma mai mi sarei sognato di rispondere a muso duro ai loro autori. Questo perché parto dal presupposto che anche in quel caso c’è una persona che ha speso del tempo per leggere il mio articolo, e ne ha speso dell’ altro ancora per farmi conoscere la sua opinione: di conseguenza, direi che il minimo che io possa fare é rispondergli con la massima educazione e ringraziarlo. Grazie per la risposta! : )

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  48. Avatar carloesse
    carloesse

    Non so, non conosco Word Press come Social. Sono registrato qui solo per poter accedere ad alcuni Blog (incluso questo) che girano in questa piattaforma.

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  49. Avatar wwayne

    @Carloesse: Allora ti consiglio di iscriverti. Non hai idea di quante ottime persone si conoscono, e di quanti splendidi libri e film si scoprono grazie all’interazione con loro. : )

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  50. Avatar camilla
    camilla

    @felice e a cri, carlo ecc. io ammetto che sto pochissimo al pc. Non ho tempo ….e non ho voglia. E poi mi aspetto solo qualche sorpresa e se non c’è mai una sorpresa ma tutto è pianificato per me (solo per me, che sono stramba) è una grande noia.Allora, caro @felice hai ragione anche tu, ma tutti fanno bene a fare quello che gli piace. Per me cerco di non smanettare troppo,davanti allo schermo, preferisco leggere e spostare da un posto all’altro (tavolini, scaffali bassi, pavimento,, pile di libri veri e pesanti (sono talmente affascinanti così, come oggetti, chi più che meno, ma un incontro con un libro che non vedevo da tanto e che è pieno, pieno di bellezza, eccolo là, lo prendo e ….mi sovvien…..di storie e personaggi che mi hanno sbalordita, che vorrei che tutti conoscessero, queste stupefacenti invenzioni di grandi scrittori, l’orchidea di Swann, la balena bianca eccola è lei ! , le tue ciglia nere, o Ermione, Pip e, Nicolas Nickeby, la storia di una famiglia di Greer. e le confessioni di max tivoli, e Aue :”fratelli umani….., e la vergine di Napoli,….e la fragile, indimenticabile, dolcissima Cass, oh Cass!!! .migliaia di libri e di storie di cui mi sono nutrita, di cui sono piena e ricca sfondata, affascinante, dicevo e sempre inatteso),Resto su questo blog perchè (ho fatto varie prove s’intende) perchè, comunque,sia pure talvolta tra troppo liste e titoli senza sentimenti aggiunti, questo blog mi ha dato moltissimo e mi dà anche ora molto di più delle cose già pronte e predigerite. Qui ho conosciuto un uomo fuor del solito, come Adour, ho ritrovato Cristina, Carloesse, il Felice Celato, col suo bel modo, le ragazze di vario tipo, la Polissena triste, la jezabel , come un raggio di luce, la mariangela che ha sempre un grande lavoro tra confronti e studi incredibili su scrittori e critici, la simonetta Lettore ambulante che è diventata una celebrità,,e tanti altri che non si sentono più ma che pure ci sono stati. insomma su questo blog c’è un po’ d’aria fresca che gira, tra i tasti.E c’è sempre la speranza di una piccola sorpresa che è il bello dell’uovo. Buona estate.(Se per caso, ma così non è di sicuro, ma se per caso a qualcuno interessasse uno dei tre o quattro testi da cui ho tratto qualche pizzichino me lo dica. Ma non c’è. baci.

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