I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Adour

    Esagerato!!!!!

    Diciamo che due persone si sono incontrate nel momento sbagliato di una giornata no. É giù successo e succederà ancora, mi sembrano cose normali, su un blog.

    Quanto alle stroncature, guai se non ci fossero, sono il sale di un posto come questo.

    @Camilla
    Ti ringrazio per gli ultimi titoli, forse nel GdL Vargas lo mettiamo in calendario per ottobre, se è quello di “Parti in fretta e non tornare”.

    @Jezabel
    Grazie per la risposta! Vedi il mio immaginario esotico non si arrocca su scogli puntuti, ma ha il profumo del reino (origano) e della nepeta! (Le donne di una volta la usavano per disinfettare le ferite e la aggiungevano al latte per insaporirlo con il suo sapore fresco, per certi versi simile alla menta, ma più pizzicante)

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  2. Avatar carloesse
    carloesse

    @Mariangela
    apprezzo il gesto di pompieraggio, ma Adour non aveva tutti i torti nel dire la sua: possiamo almeno dire che le giornate no dell’anno per qualcuno sono largamente preponderanti rispetto a quelle “si”. Sarà il tempo? La cattiva digestione?…

    @editalara
    Adoro Miyazaki !!!! E nessuno mi venga a dire che a una certa età non valga la pena vedere i suoi film. Per me rimane uno dei più grandi maestri di cinema (e dico cinema, non mi limito alla categoria dell’animazione).

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse

    Sai, non mi preoccupava tanto il fuocherello che si era acceso, quanto il barile di benzina che qualcuno teneva pronto.

    Buonanotte
    Mariangela

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  4. Avatar camilla
    camilla

    @mariangela — E pensare che mi eri sembrata un tipo un pochino rigidino, mentre sei così armoniosa e comprensiva, Insomma le impressioni che ognuno capta attraverso le, a volte, criptiche scritture dentro il blog sono disparate e mutevoli come mutevoli sono i i momenti in cui ognuno scrive. E quando legge, pensa sempre, ovviamente, solo a sè stesso,in ogni “risposta” trova qualcosa che lo riguarda, e ogni risposta, anche se generica e non rivolta a lui, la vive narcisisticamente. Questa forse,è una delle parti più “nuove”, ancora ignote intendo, della comunicazione via rete, scritta, che avviene da un lato con una specie di megafono, visto che si è in gruppo,ma viene letta da un individuo “solo come un cane affamato”, in cerca di un bocconcino.. Troppo fragile, quindi.Del resto se si scrive è per essere letti e , vorremmo, apprezzati. Poi ognuno reagisce assai diversamente e , col tempo, impara , in fondo, a prendersi meno sul serio, a capire che gli altri sono sempre migliori di quanto non gli sia sembrato, e via discorrendo. Che palle, quando mi metto a spiegare le cose che tutti sanno già benissimo. Ecco. Questo succede. Ma è comunque una esperienza molto bella e si imparano un sacco di cose. Da tutti.
    I LANCIAFIAMME l’ho trovato noioso e illeggibile, tanto è vero che non l’ho finito ma l’ho piantato in asso. Avevo letto crtiche buonissime.
    La Vargas andrebbe letta, nella sfera di Adamsberg, in sequenza perchè gli attori sono sempre gli stessi e le loro vite si dipanano, è bellissimo seguire la storia di Adamsberg, del suo idillio (con una svontolina che si chiama Camille), col suo piccolo bambino, con il suo primo figlio, sconoscito e apparso all’improvviso,, e delizioso quanto il padre, avuto tanti anni prima e piovuto dal cielo. Per non parlare delle vite degli altri poliziotti, il vedovo che beve troppo e ha una nidiata di figli e mangia troppo ed è ciccionissimo, ma ha un cervello eccezionale per catturare i cattivi…insomma se si legge in sequenza il risultato è davvero sostanzioso e….imperdibile per il piacere del lettore.Ed è roba seria la Vargas, una raffinata scrittrice, originalissima e molto profonda.
    Saluti a tutti, tutti,

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  5. Avatar cristina
    cristina

    @Mariangela, aSCOLTA cAMILLA !
    Fred Vargas… j’adore!!!! gran scrittrice, giallista senza pari, deliziosa, intelligente, ironica laterale, amante del mondo piccolo, diverso, obliquo irregolare.
    Una delizia, UNA SIGNORA archeologa che ogni estate, a casa della sorella – ha sfornato sotto rigoroso pseudonimo per anni – regolarmente – i libri della saga di Adamsberg, di cui non si può che essere innamorate, ammirate, prese. Che uomini, che donne, che menti inventa come indaga il cuore umano e kle serpi che vi stanni annidate!!
    Una a livello di Simenon Fred Vargas, non un pelo di meno, come mi piacE!!!

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  6. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Al volo, prima di tuffarmi sul pranzo…
    Conoscete Antonia Pozzi?
    Bacio @tutti

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  7. Avatar editalara
    editalara

    @adour , Il più bello dei mari è bellissima, speranza dalla prigione, anche quella della vita.. sono d’accordo con te in tutto.
    sì la foto è stata scattata al Grand Canyon, in un viaggio di un mese attraverso i meravigliosi parchi degli States , tutto quel che posso spendere lo spendo per viaggi, libri e cioccolata 😉
    @carloesse su Miyazaki siamo in perfetta sintonia, i suoi disegni non contaminati dalle nuove tecniche sono così caldi, morbidi , veri , e le sue tematiche sempre così universalmente forti , ecologiste e pacifiste, sono una ricchezza infinita per il cinema; che dolore sapere che “Si alza il vento ” sarà il suo ultimo lavoro..

    grazie per i nuovi nomi di poeti e poetesse che via via ho letto nei post, con calma prima o poi li scoprirò..
    e la Vargas che ancora riposa sul mio scaffale comincia a chiamarmi attraverso le vostre voci.
    ciao!

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  8. Avatar lettoreambulante

    Sì I LANCIAFIAMME è stato una grossa delusione, viste anche le recensioni entusiastiche e prestigiose. La parte sugli anni ’70 in Italia è superficiale, pressapochista e anche offensiva. soprattutto estremamente riduttiva. L’unica parte del romanzo che mi è piaciuta è quella delle gare di moto sulle saline. E’ questo il vero fulcro del racconto.
    Invece ieri ho finito IL LUNGO SGUARDO di Elizabeth Howard. Era tanto tempo che non bruciavo la cena causa lettura… Beh questa è una donna che vorrei come amica. Sia la scrittrice che la protagonista del libro. E’ un romanzo che mi ha rimescolato dentro, non ha lasciato mai la mia mente, mi ha diciamo così abitato. So che capite cosa voglio dire. E per questo non racconto niente. Leggetelo come me, senza sapere nulla. Proprio brava! E adesso però cosa leggo? Intanto finisco I NUOTATORI di Azaustre. Storia dell’amicizia di due giovani uomini che condividono la passione per il nuoto. Visto che a causa del tempo non riesco ad andare in piscina, respiro il cloro con questo libro.

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  9. Avatar Carol
    Carol

    Splendido zia Mame!

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  10. Avatar lettoreambulante

    se vi interessa su http://www.festivaletteratura.it c’è il programma. ciao

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  11. Avatar camilla
    camilla

    @cristina – ecco cri, ti abbraccio forte perchè di voglio bene ma quello che dici di fred Vargas mi piace tanto ed è impossibile non leggerla , in sequenza, la storia di Adamsberg. Vargas non ha eguali nel campo del “giallo”. Nemmeno Simenon, assolutamente tutta un’altro stile, tutta un’altra eleganza, niente, mai di ripetitivo: sono capolavori.
    @ simonetta — che piacere Simo, che tu abbia letto L’ULTIMO SGUARDO, ne avevo parlato tempo fa’, appena letto e mi sarebbe tanto piaciuto avere il parere di Adour , ci avrei molto tenuto, ma non ho osato consigliargli il libro. così , ora, anche tu sei entrata in quella specie di fascinazione strana e splendida,Quella donna !! come dici tu . E quell’uomo?? mi ha lasciata basita. Anch’io, appena chiuso il libro, mi sono detta e ora che leggo?
    Hai letto la Sharp nella collezione Astoria? Delizioso assai assai. baci.

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  12. Avatar Laura
    Laura

    Mi piacerebbe molto sapere che cosa pensate della Vargas in difesa di Cesare Battisti..può anche essere la più grande scrittrice del mondo, ma non leggerò mai un suo libro..Buona serata e Buone letture..

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  13. Avatar cristina
    cristina

    alllora non leggere Céline, Nietzsche etc etc. Da quando si leggono solo autori/autrici politicamente corretti ? ( e chi lo d ecide poi…?)
    Fra l’altro Vargas era tutt’altro che sola in quella difesa ( per me sbagliatissima).
    Ma questo con la letteratura , la sua bravura ecomiabile, la sua attenzione meravigliosa alle creature non c’entra davvero. quindi farai come credi, e ognuno sbaglierà – se sbaglierà – a suo modo e di testa sua

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  14. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Camilla @FeliceCelato @Stefano1 @Carloesse @Lettoreambulante @Jezabel @Editalara @Tutti

    Ho finito “La mennulara”: bello, di sostanza, da prendere in considerazione, ma non mi ha colpita come la Murgia.

    In compenso, per rimanere in Sicilia, mi sa che con Camilleri butta male. Ho scelto di iniziare con “Un fil di fumo”, non mi mette in difficoltà tanto il linguaggio, ma, che ne so, la struttura; dico la verità, sto facendo molta fatica, pensavo una lettura più spedita, io invece non sto capendo niente.

    @Cristina @Camilla Visto che mi dite che è un “Simenon in gonnella”, (Cristina, scusa l’espressione) cercherò un posticino anche per lei, più avanti.

    @Jezabel
    Antonia Pozzi non so chi sia.

    Ciao a tutti,
    Mariagela

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  15. Avatar cristina
    cristina

    per quel nulla che ne so Antonia Pozzi è una poetessa cristiana contemporanea. Ho sentito delle sue poesie mesi fa a Fahrenhiet e ..no, non mi avevano pesa. Ma questo non vuol dir proprio nulla. So che scrive poesia schiva e intima

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  16. Avatar carloesse
    carloesse

    @Laura
    Non leggere uno scrittore o una scrittrice che potrebbe essere ll /la più grande del mondo, solo perchè ha espresso un’opinione pubblica (morale? politica? di qualsiasi genere) è una grandissima fesseria.
    Moltissimi scrittori, anche tra i più grandi della letteratura, umanamente forse erano delle cacche. Molti di loro hanno espresso la loro misoginia, posizioni vicine al razzismo, all’omofobia, e/o pregiudizi di vario tipo. C’è chi ha ammirato Mussolini, chi Hitler, chi ha inneggiato a Stalin. Vogliamo cancellare dalla storia il 50% della letteratura? Vogliamo chiedere la pubblicazione di schede che certifichino posizioni “politically correct” degli autori sulle copertine dei loro romanzi?
    Laura (come tutti): fai pure ciò che vuoi, ma potresti non sapere in realtà cosa ti perdi.

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  17. Avatar camilla
    camilla

    @laura — La Fred Vargas ha difeso Cesare Battisti dalla giustizia italiana di un’epoca nera, nera, nera ancora criptata e , per un francese (dove c’è stata una vera rivoluzione) non si poteva , voglio metterlo al passato, non si poteva avere piena fiducia in quella giustizia!! Cito solo il processo a Sofri!. Basta guardare le cose che sono successe e quelle che non sono successe, e i misteri tutt’ora inspiegati, ma non è qui il caso di approfondire.. Le sue motivazioni, di Vargas intendo, non le conosciamo: comunque lei non ha commesso mai nulla di opinabile,E’ una grande studiosa e una brillante intellettuale e una grande e creativa scrittrice, ma ripeto, lei personalmente non ha mai commesso alcun tipo di reato. Perciò se si vuole anche giudicare il suo personale convincimento basato su motivazioni a noi ignote, mi sembra davvero di precipitare in una situazione di caccia alle streghe..Per il resto sono d’accordo sia con Carloesse che con Cri, ma ripeto, Fred Vargas non ha commesso nessun tipo di reato.

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  18. Avatar camilla
    camilla

    @mariangela — Se ben ricordo Antonia Pozzi fu una grande poetessa, una giovane speciale, scrisse qualcosa contro le leggi razziali nel 1938 (lei non era ebrea), fu una letterata , credo esperta di Flaubert( ma non ricordo bene). Ricordo che si suicidò a 25 o 26 anni, lasciandoci una grande ricchezza poetica. ciaociao

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  19. Avatar cristina
    cristina

    @cam considerati amata abbracciata e di più, e tu sai perchè

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  20. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Carloesse e Cristina, anche secondo me avete ragione, in linea di principio; ma con, appunto, qualche ma…che dipende molto dalla natura dell’opera dello scrittore. Per spiegarmi meglio faccio un esempio, magari estremo, così ci capiamo: prendiamo Voltaire, scrittore affascinante ( il Candido è un autentico gioiello!), maestro efficacissimo del pensiero laico e libero e forse faro europeo della tolleranza. Poi, però, becero antsemita e razzista. Voglio dire: ci sono “contraddizioni” e “contraddizioni” fra vita, pensiero e letteratura ma non tutte e sempre sono irrilevanti ( sempre secondo il mio parere). Per spazzare il campo da ogni possibile interpretazione malevola, faccio un altro esempio, astratto ma anch’esso estremo: se scoprissi che il teologo che leggo con maggiore interesse è, nella vita privata, chessò, un pedofilo o un sadico o un razzista, che penserei della sua opera? Riuscirei a tenerla “separata” dalla personalità del suo autore? Ciò detto, rimango, in linea di principio del vostro parere: per esempio io amo moltissimo Pirandello non ostante la sua esplicita e clamorosa adesione al fascismo.
    FC

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  21. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @chi ha risposto su A. Pozzi, grazie per la sollecitudine, ma il mio intervento (breve e lapidario per la crisi di fame) era più un invito alla lettura di una poetessa interessante.
    @Mariangela, anche a me è piaciuto molto LA MENNULARA. Se vuoi leggere ancora donne isolane, puoi affrontare Goliarda Sapienza. Io l’ho trovata eccezionale.
    Ciao.

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  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina @Camilla @FeliceCelato @Stefano1 @Carloesse @Lettoreambulante @Jezabel @Editalara

    Camilla, mi spiace dovervi tediare ancora con la letteratura italiana contemporanea (lo so che tu la definisci asfittica), ma per continuare nel mio quadro ho bisogno ancora del vostro aiuto.

    Oggi, leggendo una recensione, ho avuto modo di imbattermi in un elenco di autori italiani contemporanei. Voi riuscireste a dirmi qualcosa su di loro magari citandomi qualche titolo che riteniate significativo? Ho espunto dall’elenco i nomi di cui avevamo già parlato (salvo errori).

    Andrej Longo, Pietrangelo Buttafuoco, Giuseppe Genna, Roberto Saviano, Antonio Scurati, Domenico Starnone, Simona Vinci, Melania Mazzucco, Luigi Guarnieri, Giuseppe Lupo, Carlo Lucarelli, Oriana Fallaci, Simona Vinci.

    Vi ringrazio se potete darmi il vostro parere.

    Ciao,
    Mariangela

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  23. Avatar cristina
    cristina

    @mariangela sei una bella tipa sai? intanto gli autori che citi sono di generazioni diverse. Ad esempio Oriana Fallaci ….vade retro poverina! negli ultimi decenni era avvelenata e mai ha scritto narrativa , di fatto solo pamphlet, ed era diventata di super destra poverina. Lascerei stare alla grandissima
    Di Scurati ho detto amplissimamente quanto penso del suo libro che ho letto.In sintesi bleah ( ma se vai indietro lo trovi)

    Domenico Starnone è uno divertente, ma s enza troppe pretese direi: si è ritagliato il ruolo di maestro che ci pala dei suoi ragazzini….

    Roberto Saviano è Roberto Saviano, ragazzo generoso e coraggioso, giornalista, non scrittore . Nessuna ambizione realmente letteraria ma Gomorra è un’esperienza di lettura fortissima, Zero Zero Zero l’ho ancora in lettua, mi fa un po’ male. Comunque io a Saviano voglio benissimo e voglio pe lui tutto il bene del mondo.

    Melania Mazzucco – mai letto nulla di suo pe intero. Scrive belle cose di pittura e so che i suoi libri si leggono bene e volentieri perchè c’è anche della sostanza.

    Lucarelli è un giallista… nulla di che, tipo Carofiglio, lontano anni luce e dalle altezze di Fred Vagas e dalle gustosità di Camillei (by the way leggi IL BIRRAIO DI PRESTON molla quello che hai in mano!!), bavio gionalista televisivo. Insomma come dice Camilla del panoama italiano si vabbè però.

    Degli altri non so nulla o quasi,
    A me piace molto Sardinia Blues di …(si buco da alzheimer mi verrà) e anche ANGIONI altro sardo cagliaritano doc che scrive dei bei gialli intensi e forti -sempre occasione per parlare d’altro. Angioni, s egnatelo che vale.

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  24. Avatar wwayne

    @Mariangela: Ho letto tutto il leggibile di Saviano, e lo considero uno dei massimi intellettuali ed eroi del nostro tempo.
    Di Carlo Lucarelli ho letto Almost blue, libro con una buona atmosfera ma che non mi ha entusiasmato.
    Giuseppe Genna l’ho visto una volta in Tv e m’ha fatto una pessima impressione, ma non ho letto niente della sua bibliografia e quindi mi astengo da ogni giudizio letterario.

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  25. Avatar cristina
    cristina

    @felice certo se leggi un teologo pedofilo vai in crisi!
    io non leggo teologi ( anzi si -leggo Michela Murgia che teologa è, guarda là) e tendenzialmente non chiedo ai libri di indicarmi una strada etica, quella semmai, me la trovo con le mie mani….
    quindi a parte questo caso estremo, sono contenta che siamo d’accordo

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  26. Avatar cristina
    cristina

    ah dimenticavo AVE MARY è un ottimo libro-saggio di una teologa come Murgia sull’influenza tremenda e invasiva del maschilismo sulla cultura -anche iconografica ma non solo – cattolica. Svelto, intelligente, sapido, gustoso, Felice te lo consiglio!!| ( volendo anche a te Cam bella)

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  27. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Giuseppe Genna è uno scrittore difficile, usa una prosa involuta, termini che devi cercare sul vocabolario, tutto il contrario dello “scorrevole”. Nella sua produzione ha alcuni gialli (non letti da me) , un libro su Hitler che ha avuto un discreto successo (ma che io non ho letto) e almeno un paio di libri che, invece, a me sono piaciuti molto: italia de profundis e assalto a un tempo devastato e vile. Soprattutto il primo, per me, è stata un’esperienza di lettura fortissima: è uno dei libri italiani che più mi sono piaciuti negli ultimi anni. E’ un romanzo in buona parte autobiografico, racconta della morte del padre, della sua depressione, degli incontri con donne che praticano il sadomaso (questa parte non so, in realtà, se autobiografica o di invenzione totale – o parziale, perché no?) -. Secondo me è un libro bellissimo. L’altro, invece, parla di vermicino, delle vicende dell’italia, degli anni 80, è meno intimo. In seguito ho ricercato la magia di italia de profundis negli ultimi romanzi ma senza riuscirci: abbandonati … del penultimo ricordo però alcune pagine sulla periferia di milano a me più cara (Chiaravalle, dove è morta la Pozzi en passant) bellissime (non so di dove sei tu Mariangela, nel caso fossi di milano però potrebbe interessarti). Simona Vinci è una scrittrice più convenzionale, semplice, che tratta i soliti temi femminili: ti consiglio i racconti di In tutti i sensi come l’amore. Saviano, come è stato scritto, è giornalista. Andrej Longo non è male, ha un libro di racconti (titolo Dieci) che si può leggere. Sugli altri autori sorvolerei: c’è di meglio!

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  28. Avatar carloesse
    carloesse

    Posso confermare in sostanza quello che ti dice già Cristina su Lucarelli (Almost Blue non era male, altri mi hanno deluso, poi non l’ho più letto), e su Starnone.
    Della Fallaci rimarrà forse un classico la sua “Lettera a un bambino mai nato”, il resto è reportage, pamphletistica spesso biliosa e negli ultimi tempi molto reazionaria…: molto meglio Terzani!
    Saviano pure è a mezza strada tra narrativa e reportage, ma almeno è più coraggioso nell’identificare ed indicare al dito, con nome e cognome, il nemico con cui vive a contatto, piuttosto che prendersela genericamente con l’Islam (forse molto più variegato di quello che lei voleva farci credere) in difesa di generici valori occidentali (che hanno i loro pregi, ma anche vistosi difetti) con la pretesa di volerci arruolare per la nuova guerra Santa come fossimo all’epoca delle crociate.
    Gli altri non li ho letti, e francamente poco mi interessano per ora,
    mentre i primi Camilleri almeno li trovo validissimi e veramente divertenti.
    Della letteratura italiana contemporanea seguo con interesse la Vorpsi (anche se è albanese, e vive a Parigi, ma scrive in italiano),ho trovato alcune luci (ma anche noiosissime e/o pretenziose ombre) in Michele Mari, potrebbe interessarmi Michela Murgia (che non ho ancora mai letto), forse Maggiani (pure)….il resto per ora poco mi attrae.
    La letteratura italiana di qualità indiscutibile del dopoguerra, secondo me, è ancora ferma a Calvino, alla Ortese, a Gadda, a Buzzati. Forse comprende anche Landolfi, Flaiano, Morselli, e pochi altri.

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  29. Avatar cristina
    cristina

    e Elsa Morante, la suprema, no Carloesse?

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  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho innanzitutto dimenticato di citare il libro (da me non letto) dalla cui recensione ho tratto, in modo parziale, l’elenco degli autori che ho proposto:

    – Maurizio Dardano,“Stili provvisori. La lingua nella narrativa italiana d’oggi”, Carocci, 2010.

    @Cristina
    Che la Fallacci stoni nell’elenco l’avevo avvertito anch’io. Che l’elenco sia un po’ lunghetto nonostante abbia tolto qualche nome, me ne rendo conto, ma è Dardano che li analizza assieme, o meglio, a coppie.
    Ti ringrazio per i tuoi giudizi; “Sardinia Blues” l’avevo già segnato, sempre su tua indicazione, di Angioni, invece, è la prima volta che mi parli.
    Per Camilleri io, in realtà, sto aspettando “La concessione del telefono”, spero di non avere sbagliato anche stavolta perché vorrebbe dire metterci una pietra sopra.
    Sulla Murgia saggista abbiamo idee diverse, l’ho scritto qualche giorno fa.

    @WWayne
    Mi fido del tuo giudizio di lettore (Lucarelli), ma non di quello di telespettatore (Genna): le impressioni televisive possono essere fallaci. Grazie!!

    @Stefano1
    Da quello che mi dici, Longo e Vinci sembrano commestibilissimi, un po’ meno appare Genna: se presenta una lettura impegnativa, come scrivi, e mi sembra di capire che tu proprio per il suo modo di scrivere ostico lo apprezzi, bisogna tenerselo per un momento propizio, in modo da scongiurare un giudizio frettoloso e il conseguente abbandono. Grazie per il tuo aiuto.

    @Carloesse
    Ma visto che tu hai fatto cenno anche ai decenni trascorsi, vi chiedo: e Sciascia? Visto che non li ho mai letti, ho prenotato “A ciascuno in suo” e “Il giorno della Civetta”. Grazie per la risposta.

    Ciao a tutti
    Mariangela

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  31. Avatar wwayne

    @Mariangela: Hai perfettamente ragione. Ci sono degli autori pessimi che però sanno vendersi in tv, ed altri che invece scrivono ottimi libri ma non bucano il video. L’ideale sarebbe un autore che scrive bene ed è anche simpatico come persona. Uno come Claudio Barrella, la cui straripante ironia emerge anche nei suoi libri. Grazie per la risposta! : )

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  32. Avatar carloesse
    carloesse

    mettiamoci pure la Morante, ma suprema, a mio parere, rimane la Ortese: così isolata, così, originale, così incomparabile con nessun altro, differente da tutti e tutto e tutti. Ignorata per decenni da una critica miope e frettolosa (… Stefano1, ma tu veramente dai così tanta fiducia ai critici ? Quelli italiani poi, … così legati ai giochini di potere e di ripicche, di sprezzante godimento nello stroncare chi vale e di esaltare chi non vale secondo ragioni di convenienza o di farsi notare, . Per non parlare dei premi letterari! Strega, Campiello, Bagutta… pilotati dai grandi editori. Che orrore!!!! In genere diffido proprio di chi li vince, e non li leggo mai), boicottata per decenni da quell’ “intellighenzia” partenopea (dipinta come sterile e impotente, avviluppata su se stessa come un pelo dell’ombelico e che si era sentita presa di mira da “Il mare non bagna Napoli”), fino a farla fuggire da quella città che amava così tanto.

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  33. Avatar wwayne

    @Carloesse: All’autenticità del Premio Campiello ci credo. Baso la mia fiducia sul fatto che l’abbia vinto Carmine Abate, che è troppo una brava persona per essere invischiato in qualsivoglia gioco di potere. Potresti dirmi “Come fai a mettere la mano sul fuoco per una persona che manco conosci?” Ti rispondo: leggi i suoi libri e capirai. : )

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @Mariangela
    Sciascia va benissimo:.I suoi titoli che citi sono perfetti.
    Altrettanto “La concessione del telefono” per Camilleri: divertente come “Il birraio di Preston” se non ancora di più.
    ma per tornare alla Ortese se mi imponessero di leggere all’infinito due libri italiani, sceglierei proprio due titoli entrambi suoi: “Il Cardillo addolorato” e “Il Porto di Toledo”.

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  35. Avatar wwayne

    @Carloesse: Proprio ieri ho conosciuto un professore americano che insegna Italianistica in Pennsylvania, e che mi ha indicato Sciascia come il suo autore preferito. Dopo questa dichiarazione d’amore mi sono ripromesso di leggerlo al più presto.
    Tra l’altro le mie esperienze con la letteratura siciliana (Verga e Pirandello) mi hanno sempre lasciato altamente soddisfatto, quindi, pur essendo estremamente refrattario alle generalizzazioni sia positive che negative, comincio a pensare seriamente che i siciliani abbiano la scrittura nel sangue. : )

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  36. Avatar carloesse
    carloesse

    @Wwayne
    Non è Abate, o qualsiasi autore vincente o perdente che sia a tirare i giochi dei premi, ma i loro editori. Gli autori (dei quali nessuno mette in dubbio l’onestà) semplicemente si adeguano, volenti o nolenti . E spesso (di fronte alla prospettiva di alloro) di buon grado.
    Comunque veramente credi che Abate avrebbe vinto uno straccio di qualsiasi “premio scopetta” se invece che da Mondadori fosse pubblicato da pincopallo ?

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  37. Avatar wwayne

    @Carloesse: Lamentarsi perché i grandi premi sono monopolizzati dai grandi editori è un po’ come lamentarsi perché lo scudetto lo vincono sempre le grandi squadre. Il fatto che lo scudetto sia vinto sempre dai soliti non significa che il calcio sia un mondo totalmente marcio, in cui il 100 % delle partite vengono truccate e decise prima ancora del fischio d’inizio; allo stesso modo, il fatto che a vincere i premi siano sempre i grandi editori non è squalificante e delegittimante per i premi stessi. Almeno questo è il mio punto di vista. Grazie per la risposta! : )

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  38. Avatar carloesse
    carloesse

    Sì, quella siciliana è una grande tradizione.
    Io non dimenticherei neanche “Il gattopardo” di Lampedusa. Se è stato un caso letterario ed un successo mondiale, ancora vivo oggi, una ragione ci sarà: e il film di Visconti sicuramente è stato un grande traino, ma solo per ampliare e prolungare un successo che aveva posto le sue basi già prima (peraltro il libro è molto meno “pesante” a mio parere del film, che quando lo vidi mi sembrò suggestivo sì, ma anche palloso come solo Visconti sapeva essere).
    E poi non dimenticherei anche alcune cose di Bufalino (“Argo il cieco”, “Diceria dell’Untore”…) di Bonaviri,…

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  39. Avatar wwayne

    @Carloesse: Quanto hai ragione sulla pesantezza del Gattopardo di Visconti. L’unico film che gli fa concorrenza sotto questo aspetto è Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, che però è parzialmente riscattato da alcune scene molto suggestive.
    P.S.: Quando si parla di Gattopardo (romanzo o film, non importa), a me viene sempre in mente questo video:

    Quanta saggezza in queste poche ma incisive parole.

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  40. Avatar carloesse
    carloesse

    Infatti (anche se le partite truccate forse sono una percentuale ancora molto bassa) mi urta anche lo strapotere nel calcio e ormai seguo poco anche quello. Uno scudetto al Cagliari, al Verona, alla Sampdoria (e lo dico da genoano!!!) fino a qualche anno fa era possibile e mi faceva gioire. Oggi è assolutamente fantascienza, a prescindere dai trucchi più sporchi Basta il potere. E bastano i piccoli favori e l’obbligo morale che alcuni sentono di dover rendere, in qualche modo.
    Per pulire la coscienza di questo “bel Paese”.

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse @WWayne @Stefano1

    @Carloesse, sul calcio e sui premi letterari hai probabilmente ragione, ma sui critici mi sento di concedere il beneficio del dubbio. Che siano proprio tutti prezzolati? Io non lo credo, io penso che tener conto anche della loro opinione, dopo che ci siamo fatta la nostra, sia un esercizio di logica e di dialettica, aiuta a riflettere e a rivedere il libro da un altro punto di vista.

    Nel mio caso, semmai, l’ammonimento deve essere un altro: tendo a concedere troppo a chi sa scrivere bene – l’ammirazione mista ad invidia per chi sa argomentare non mela toglierà mai nessuno – e il rischio è quello di subire la retorica anche di argomentazioni sbagliate. Motivo in più per leggere la critica: per imparare a criticare i critici!

    Ciao,
    Mariangela

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  42. Avatar cristina
    cristina

    @carloesse non condivido dl tutto il tuo amore per Ortese, di cui ho letto con molta fatica Il Cardillo innamorato anni fa- troppo gotica e eterea, di inconsistenza della trama e “spanata” (a Milano significa senza filo) per i miei gusti, ma so dell’ostracismo che subi’ e che dolore ne ebbe.
    Ritengo invece suprema Elsa Morante ( altra donna di dolore e quale !) per LA STORIA libro che considero assolutamente strepitoso, pietra miliare della letteratura italiana, un giro di boa dopo il quale nulla è più uguale. Poi anche tutti i suoi altri, ma questo…. brrr mi vengono i peli ritti solo a citarlo. Un libro con tanta delicatezza e sensibilità verso i bambini e i bambini in guerra! ah che libro, che pozzo di tesoro!
    BUfalino è un po’ come Ortese, immaginifico, verbosissimo, scintillante, ma a mio parere di troppa poca sostanza, a me i fuochi d’artificio dopo un po’ stancano, sono molto illuminista da questo punto di vista..

    @Mariangela i critici americani pensano che il nostro cinema sia ancora solo Visconti De sica e Antonioni, e così della nostra letteratura pensano a Sciascia e, se va bene, a Calvino. Sono solo rimasti indietro di quei 50-60 anni di ordinanza…. believe me. Sciascia si può sempre leggere, anche se oggi non so se riuscirebbe un po’ s egnato dal tempo. Lui, la sua amarezza, la sua ironia.
    invece proprio tramontati mi sembrano Moravia, Pratolini e Pasolini, Bassani, Cassola… insomma quella generazione là, anche Buzzati ( Deserto a parte forse).
    Per restare in Sicilia potresti leggere Conversazione in Sicilia o Le donne di Messina di Vittorini, sicuramente un po’ datati anch’essi, ma testimoni di un”epoca.
    Per un periodo della vita ho frequentato la domenica sera (milioni di anni fa) la casa di Ginetta in Viale Gorizia ( ne parla Ivan dela Mea in una sua bella e triste canzone) – la vedova di Vittorini, in cui campeggiavano enormi quadri di Guttuso. Ricordo che si parlava dil etteratura e solo di lettatura e…cibo. gran donna Ginetta Vittorini, forte, delicata, decisa, diritta.

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  43. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cristina
    sì, abbiamo gusti diversi. Io amo della Ortese proprio quelli che per te rappresentano i suoi limiti, la sua “spanatura”.
    In quella che per te è “inconsistenza” ho invece trovato una ricchezza smisurata di esprimere sensazioni, sentimenti, atmosfere, personaggi, una visione del mondo: se stessa e tutta la sua sofferenza. Con una grandissima capacità affabulatoria e di trasfigurare la realtà in qualcosa di sospeso in una dimensione unica, personale, intimissima. Sì, il suo stile può apparire barocco, addirittura pedante e sulle prime tendeva a respingere anche me. Ma poi, una volta entrati in quella sorta di “universo parallelo” che poi è lei stessa, ci si accorge che è l’unico stile con il quale poter esprimere quelle storie, quelle trame, e perfetto per immergersi in quella Napoli “spagnola” sospesa nel tempo e nello spazio geografico in cui crebbe e che tanto amò (a dispetto di una napoletanità che invece si sentì offesa tanto da non farla mai più pensare di potervi tornare).e che per lei era “Toledo”.
    E da lì la lettura fila spedita come un treno, e si chiude l’ultima pagina con la voglia di volervi tornare, di rileggere tutto da capo e di rimettere insieme qualche frammento che forse era andato perduto nel corso della precedente lettura. E’ da questo che, per me, nasce la vera grandezza di un libro, il mio personale vero metro di giudizio.

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  44. Avatar Stefano1
    Stefano1

    @Mariangela: no, io non apprezzo affatto lo stile “ostico”, anzi penso che più si impari a scrivere più si diventi semplici (è l’insegnamento di quel grande scrittore che era Carlo Coccioli che ha 80 anni aveva scritto quel gioiello di Piccolo karma (a proposito, perché non leggere questo?). Di Italia de profundis mi era piaciuto soprattutto il contenuto; nella produzione di Genna è comunque uno dei libri meno faticosi da leggere, non lo è quasi per niente. Adesso sto leggendo L’amica geniale, non è un brutto libro, ma mi sa di già visto, già letto (l’eco della Morante o di Dolores Prato o di Isabel Allende e chi più ne ha ne metta in funzione di saghe). Penso che lo finirò, ma non proseguirò con gli altri libri della quadrilogia.

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  45. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Entro nel discorso tra Cristina e Mariangela per scombinare un po’ le carte.
    Io ho trovato Vittorini pesantissimo e invece Bassani un sogno.

    A causa (o grazie a … o in virtù di… scegliete voi) ho dovuto leggere molta critica, per poi scoprire letture veramente appaganti, laddove avrei dovuto trovare chissà che. Io di autori italiani ne ho tanti nel cuore e a quelli che avete citato (per esempio IL GATTOPARDO) aggiungo anche Silone, Jovine, Palazzeschi de LE SORELLE MATERASSI.
    E sono certa che, appena invierò il commento, mi verranno in mente altri titoli…
    Bacione

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    @Mariangela
    Non ho detto che i critici siano prezzolati. Ma che rispondono spesso a umori personali verso determinati autori, a invidie, a sudditanza (non corruzione: è diverso) verso alcuni editori, ad amor di polemica tanto per porsi in luce, alla propria spocchia, ecc. ecc…
    Poi ci sono (come dappertutto) quelli più o meno seri, quelli più o meno onesti (anche con se stessi), quelli più o meno bravi…

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  47. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Dunque Mariangela, è stata tanta la gioia di aver passato (quasi) indenne “l’esame Cristina” che mi sono concesso una (fallimentare) pausa sportiva per recuperare un più modesto concetto di me; e quindi tardo a replicare alle tue richieste di pareri sui molti scrittori italiani che citi e sui quali hai attivato una così larga ed argomentata messe di opinioni. In realtà gran parte dei nomi da te citati non li ho letti (forse non ho mai avuto il coraggio di confessare il mio forte scetticismo sulla situazione culturale del nostro Paese di cui la letteratura è un ovvio riflesso ed il nostro attuale degrado antropologico una naturale conseguenza); e quelli che ho letto (anche esaltati da alcuni di noi) mi suscitano tali orticarie da preferire di nemmeno menzionarli.
    Detto ciò, però, non posso fare a meno di segnalare che ritengo Calvino (maestro di quella scrittura semplice cui si riferisce saggiamente Stefano 1) e Buzzati [entrambi secondo me giustamente menzionati da Carloesse] dei grandi maestri del racconto; Buzzati, in particolare, come ho già avuto modo di scrivere su questo blog, figura nel mio personalissimo (e discutibilissimo) Gotha degli scrittori della mia esperienza di lettore, per il Deserto dei Tartari, senz’altro, ma anche per i meravigliosi ed inquietanti racconti. Aggiungerei ai consigli di letture italiane l’appena menzionato (da Jezabel) Tomasi da Lampedusa e Mario Pomilio.
    FC (semper corrigendum et educendum)

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  48. Avatar Dani

    @Mariangela. Riguardo agli autori italiano che hai elencato (non li conosco tutti, lo confesso), vorrei suggerirti di non sottovalutare Melania Mazzucco. Di lei lessi LEI COSI’ AMATA, sulla vita di Annemarie Scharwenbach, ne parlai in tempo fa a fine lettura e lo trovai interessante, e LIMBO (ma qui ti rimando ad un post più esauriente, credo di Simonetta). La donna sa scrivere e avvincere. Non aggiungo altri nomi, come hanno fatto altri perché finirei per addentrarmi in un tunnel infinito. Hai già molta carne al fuoco, tra Sciascia, Morante, Ortese ecc..
    Ecco il post di Simonetta su Limbo. https://gruppodilettura.wordpress.com/?s=melania+mazzucco
    Fatemi ora spezzare un po’ di lance (diciamo quelle di un eroico battaglione) a favore di un libro che raccomando caldamente: VADO A VEDERE SE DI LA’ E’ MEGLIO di Francesco Cataluccio, che ho avuto la fortuna di incontrare lo scorso autunno: parlò di Bruno Schultz, di Gombrowicz e di “immaturità” come malattia di questo tempo a cui ha dedicato un saggio. Ora, come definirlo? Un libro di viaggio, un tuffo nella storia degli anni pre e post-bellici, oppure tante storie. 22 capitoli portano il nome di città più o meno conosciute, prevalentemente dell’Europa centrale, ma vi sono anche Parigi e Venezia … In ogni città si svolge un cortometraggio letterario in cui i ricordi dell’autore si intrecciano con le vicende dei personaggi, delineati da ricordi, aneddoti, libri con una scrittura accattivante, equilibrata. Scoprirete tante cose, episodi di guerra la cui verità è stata taciuta per anni ed è emersa solo di recente, idee per letture future, visto che si parla prevalentemente di artisti, poeti, romanzieri, saggisti e registi (e quindi anche qualche spunto per film di cui non si è molto parlato, ma magari varrà la pena vedere). Libro davvero, davvero godibile, da cui traspare tutta la passione con cui sicuramente è stato scritto e che, vi assicuro, vi contagerà.
    PS @Luigi, si parla anche di Jaroslav Hasek su cui hai scritto il 2 luglio scorso.
    Buona lettura!

    @Carlo, anche io rifuggo un po’ i premi e i libri da primo posto in classifica. Unica eccezione la feci per Giordano e La solitudine dei numeri primi. Mi vergogno quasi a dire che lo presi in prestito in biblioteca perchè mi piaceva il viso della ragazza in copertina. La cosa non mi fa onore, ma il libro lo divorai in un giorno, cosa che non mi è più successa. Ciaoo

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  49. Avatar cristina
    cristina

    Frazi @ani, Cataluccio era già nei miei desideri da tempo, sapevo – perchè qui qualcno me l’aveva detto – che avrei trovato molto anche su Szymborska… solo che la mia Biblio è avara e non lo compra e quindi esito. Ma mi deciedrò dopo il tuo post, di sicuro..
    @elice, fai poco lo spiritoso che poi ti tocca andarti a confessare per eccesso di ridarella

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  50. Avatar cristina
    cristina

    ah@ carloesse, Maggiani… ad esempio Il CORAGGIO del Pettirosso mi pare fosse il libro. Maggini è PERSONA CHE MI STA SIMPATICA UMANAMENTE MOLTISSIMO, LA SUA EDITOR era uno dei miei miti Grazia Cherchi, quindi mi ero buttata a corpo morto ma a metà dl libro non ce l’ho fatta più. La prima parte mi ea piaciuta, mi ricordo, ma poi tutto quello che scivola nell’onirico-favolistico mi stufa, non so che farci.
    E’ per questa ragione che sono abbastanza lontana da moltissima letteratura sudamericana: tutti i realismi magici mi annoiano tantissimo. E’ la stssa ragiione per cui sento lontana Ortese nel suo delirio favolistico infantil barocco. certo geneniale, ma a me, strinmgi stingi, lascia polvere in mano.
    Ma per fortuna il mondo è bello perchè è vario, e per fortuna siamo diversi, se no pensa che palle…. sempre tutti che la pensano uguale..

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