I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar cristina
    cristina

    @ signor Stefano 1 – Anita Brookner la leggevo circa 25 anni fa- mi ricordo pochissimo, solo che all’epoca tanto mi aveva colpita al cuore che le avevo dedicato una poesia, mia per lei. Sono contenta che tu la legga, sei un lettore curioso e – a volte,non propio sempre direi- apertissimo.

    Camilla ha già detto tutto – la nostra enciclopedica e passionale Camilla
    Isherwood !! altro scrittore di grande GRANDE valore- brava Cam !!

    Ma ora si parla solo degli ultimi – insomma quelli pubblicati in passato 25-30 anni fa sono rimasti sul fondo della rete, per fortuna la letteratura è una grande madre e i suoi figli stanno sempre in mezzo a noi.
    Steinbeck poi lo leggevo a vent’anni, venticinque… allora mi piaceva, anche Hemingway, Pavese,Borges, Cassola,Buzzati… etc etc oggi non so se vorrei rileggerli. Li tengo nel ricordo delle mie letture da giovane, non vorrei dovermi ricredere, mi farebbe dispiacere.
    Ho riletto Pratolini l’anno scorso , che faticaccia!! non mi piace piùùùù
    Rileggo solo Dostojevski , Tolstoy e Cecov di quell’epoca della mia vita, perchè di loro ho ancora bisogno ogni tanto.

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  2. Avatar Claudio
    Claudio

    Per Cristina
    Pensa che Pratolini l’ho portato come autore nella tesina degli esami di maturità di una vita fa(non so se lo fanno ancora oggi).Avevo letto quasi tutti i suoi libri ed anche a me a quell’età piacevano….non provo a rileggerli perchè non vorrei che mi facciano lo stesso effetto che hanno fatto a te…ci rimarrei molto male!!!

    Ciao,Claudio

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  3. Avatar wwayne

    @Claudio: Mi hai fatto tornare in mente uno dei miei primi post: http://wwayne.wordpress.com/2008/09/03/1994-diploma-di-maturita-di-giuseppe-gatto/. Era un testo che avevo “copia&incollato” da un sito di racconti che frequentavo a quei tempi, all’ interno del quale Giuseppe Gatto era una vera superstar. Prima o poi cercherò di rintracciare gli altri suoi racconti…

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  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti

    @Camilla. Seguendo il tuo consiglio e quello di Ferroni, ho finito la raccolta di racconti di Tabucchi, “Il tempo invecchia in fretta“. Tu avevi definito Tabucchi “un animo fulgido e sincero, uno scrittore umanamente purissimo e commovente” e penso avessi proprio ragione. I racconti che ho letto sono lievi e profondi e fanno riflettere sulla vita, sul passato, sul tempo che passa.

    Adesso, per verificare anche i giudizi negativi, tuoi e di Ferroni, sono andata a prendermi “Mare al mattino“ della Mazzantini.
    Il tandem Camilla/Ferroni va forte.

    @Cristina Bentornata!!!! Leggo romanzi brevi perché sto contemporaneamente portando a termine, oltre ad altre cose più vicine ai miei gusti di sempre, un libro forte, difficile, tremendo che nella sua terribilità non tollererebbe la compagnia di altri testi molto lunghi. Si tratta di “Cecità” di Saramago. Che libro!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  5. Avatar Claudio
    Claudio

    Per wwayne,
    pensa io ho fatto la maturità vent’anni prima del racconto di Giuseppe superstar….mi emoziono ancora al pensiero…il post di Cristina nel ricordare Pratolini ha aperto un mare di ricordi….grazie Cristina

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  6. Avatar wwayne

    @Claudio: Io l’ho presa nel 2008. Non mi suscitò troppe emozioni allora, e men che meno adesso. Le più grandi emozioni della mia vita sono tutte scollegate dal mondo della scuola, che pure mi ha dato enormi soddisfazioni. Grazie per la risposta! : )

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  7. Avatar Claudio
    Claudio

    Per wwayne
    Altra età altri momenti.Ho avuto la fortuna di vivere quel periodo secondo me irripetibile….occupazioni…marce per la pace nel Vietnam(vessata dai bombardamenti al napalm…ricordo ancora i tg in bianco e nero che riportavano le notizie)…periodo musicale fecondissimo(Morrison,Zeppelin,Pink Floyd,Joplin,Hendrix e chi piu ne ha piu’ ne metta) un po’ come nel Rinascimento i migliori tutti nel giro di qualche anno….libri tutti i classici da Wilde a Mann passando per Cecov e Stendhal…..che tempi ragazzi….scusate il remember….

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  8. Avatar wwayne

    @Claudio: Cecov piace molto anche a me. Per quanto riguarda i documenti storici in bianco e nero, qualche giorno fa ho visto un documentario sul nazismo su Rai Storia. Non facevano vedere niente di cruento, solo un esercito che marciava per le strade di una città in occasione di una parata, ma è stata ugualmente una visione insopportabile. Era terribile vedere tutti quei soldati e tutta quella folla intorno a loro giubilanti per un uomo ed un regime che li stava conducendo nell’abisso. Un po’ come se tu vedessi un gruppo di persone che si dirige cantando e ballando sull’orlo di un precipizio: ti farebbe impressione non tanto la situazione di rischio in cui si stanno mettendo, ma l’atteggiamento spensierato con cui lo affrontano. Però delle volte Rai Storia manda anche dei programmi più leggeri: di recente ha fatto un ottimo speciale su Walter Chiari, e un’intervista interessante e brillante a Franco Cardini. Ad avercene di canali così.

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  9. Avatar Claudio
    Claudio

    Per wwayne
    Anche a me piace tantissimo la Storia….sono appena ritornato da Creta culla della civiltà Occidentale….mi venivano i brividi(nonostante il caldo) quando mi sono trovato nel sito di Cnosso al pensiero che 4000 anni orsono la civiltà minoica dava il via al nostro percorso…abbiamo un po’ dirottato dal blog letterario spero di non essere rimproverato….:-)

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  10. Avatar wwayne

    @Claudio: Non preoccuparti, qui lo facciamo in molti, e poi stiamo sempre parlando di cultura, mica della rivista di Barbara D’Urso. : )
    Sai che ti invidio per il tuo viaggio in Grecia? Io ho preso 2 lauree in Lettere Antiche, la tesi l’ho scritta proprio in Storia Greca, eppure non ho mai avuto il piacere di poggiare il piedino sul suolo greco. S’ha da fare, senza dubbio s’ha da fare. Buona serata! : )

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  11. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Sebbene non ami molto il milieu culturale di cui Simone de Beauvoir è una delle massime espressioni, questo libro a lungo inedito e recentemente riscoperto (MALINTESO A MOSCA, Ponte alle Grazie, 2014) l’ho letto con piacere. E’ un breve romanzo sulle parole (e i sentimenti) di un’anziana coppia che sperimenta, nel corso di un viaggio a Mosca, i cambiamenti dell’età matura nella loro affettuosa relazione di vita, fra qualche rimpianto, qualche difficoltà di comunicare, qualche insicurezza e qualche tristezza legata al decorso del tempo. Lo direi un racconto sull’anzianità, adatto forse ad una sensibilità appunto matura, delicato e gradevole (anche per la sua brevità).
    FC

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  12. Avatar cristina
    cristina

    @felice De beauvoir è scrittrice di grande talento e qualità- altro che Sartre, che era pensatore ma prosatore…mmmmh meno interessante

    cari e care Rai Storia è molto ok ma vogliamo dire di RAI 5 …? che sia benedetta!

    @Mariangela …di Saramago nel GdL quest’anno abbiamo (io ho ri-letto) letto Storia dell’assedio di Lisbona ( complicato ma molto interesdsante) e il bellissimo, dolente e lunare – secondo me – L’ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS.
    Avevo letto la Zattera anni fa (mi pare oddio mi sfugge il titolo)…ma CECITA’ ebbene si, lo ammetto, ero arivata a circa la metà e poi lo piantai lì- era ,era boh, forse 12-14 anni fa. e non ce l’ho fatta. Buona fortuna quindi.
    Son tornata dal mare e qui è scoppiato il diluvio! sembra fine estate brrrrrrrrrrrrrr, vado sotto le copertine calde a leggere, con tre gatte tre che ronfano vicine
    notte notte

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  13. Avatar camilla
    camilla

    @mariangela – l’abbinamento con Ferroni mi riempie di …soddisfazione(?)insomma , talvolta è piacevole sentirsi in sintonia con qualcuno che ne sa certamente di più e meglio. soprattutto sono contenta di essere d’accordo con te, sono affinità, lievi magari, ma piene di significato tra chi si conosce solo attraverso qualche post, nel mio caso sempre frettolosi e ….così “immediati”. ti ringrazio moltissimo. La Maz. mi fa proprio tremare le vene ai polsi.(naturalmente , dopo alcuni libri devastanti non mi sono più sognata di leggerla. Ma c’è un ben triste e numeroso esercito di scrittori italiani che “fanno categoria”, autoreferenziali, situati in tanti posticini, apparentemente non “importanti”,ma strategici assai, tipo TV, radio, stampa, rete. Rete perdinci, minime e morali e cose del genere., da cui non è difficile fare cordate e tenersi a galla o detestarsi orrendamente ma sempre attenti , appunto, al gruppo di appartenenza.E’ stato appena pubblicato da un folto gruppetto di “giovani (quasi ex) leoni” un libro sulle “figure di m: della mia carriera o della mia vita”, e ognuno dice la sua, con fotografia, di un melenso indigeribile.E probabilmente venderà.
    @ felice celato–gentile Felice , averne in Italia di quei “milieu culturali”, di cui faceva parte la grande De Beauvoir e , naturalmente, quel pantheon di intellettuali che, ancora oggi, sono da considerarsi molto vivaci e vitali, magari non tutti, anche se da anni morti e sepolti. Avercene!!
    Vorrei segnalare un libro , sicuramente da “milieu”, inglese questa volta, ricco di atmosfere e di sentimenti che, ambientato come è, nella prima metà del ‘900,mi sta riempiendo di …curiosità e di stupite condivisioni.Si tratta di IL LUNGO SGUARDO, Fazi, ed. di quella straordinaria matrigna di Martin Amis, Elisabeth Jane Howard, che ci racconta, con una scrittura che dire magnifica non è suff.,la storia del suo matrimonio. Sul bordo , costantemente, del precipizio. Come spesso succede quando la coppia è fatta da due persone davvero “speciali”.e di pari “peso”.

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  14. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Buon giorno a tutti!
    In un’ora dal caldo africano all’autunno inoltrato, ovvero da Verga a Manzoni, ovvero dalla Sicilia alla Lombardia.
    Nella mia vita di altalene geografiche e aeroportuali sto leggendo in modo frammentario, più libri contemporaneamente e sto anche rileggendo (per es. CENT’ANNI DI SOLITUDINE).
    Il desiderio di mettere ordine mi ha portato a rivedere la mia biblioteca personale (governata – udite udite – da un registro). Con dolore ho scoperto che di alcuni libri non c’è più traccia. Potrei scrivere un racconto immaginando quali percorsi abbiano intrapreso … ma la mia creatività è momentaneamente archiviata a favore del lavoro e della famiglia.

    Ho letto tutto d’un fiato gli interventi degli ultimi giorni. C’è tanto di mio. Steinbeck, l’autore preferito di mia mamma, a casa mia aveva il posto d’onore : se non restava niente di nuovo da leggere, si riprendevano in mano i suoi personaggi sanguigni, duri, legati alla terra.
    Il mio personale primo premio va a LA VALLE DELL’EDEN.
    La de Beauvoir, non ne parliamo, un vero e proprio processo di identificazione : a 25 anni sono andata a Parigi e ho fatto un tour dei posti di Simone, dopo aver letto persino i libri che aveva letto lei.
    La maturità è il ricordo più bello che ho di tutta la mia vita scolastica.

    Bene! Ho annotato un po’ di titoli che voglio approfondire grazie ai vostri consigli e spero di contribuire ai dibattiti con qualche nuova lettura, appena entrata definitivamente in ferie.

    @ Wwayne ho già dichiarato che tvb, adesso che mi dici che anche tu hai fatto la tesi in storia greca …

    A presto!

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  15. Avatar wwayne

    @Jezabel: E tu mi dici che tua madre adora Steinbeck, a me che metto “I pascoli del cielo” in cima alla Top 10 dei miei libri preferiti… la mia tesi era su un argomento curioso, perché ho trattato un evento molto tardo della Storia Greca, la prima guerra macedonica. La tua esperienza con la materia invece qual è stata, se non sono indiscreto? : )

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  16. Avatar Tiziana
    Tiziana

    Commenti vivaci e intelligenti. E mi sono iscritta…catalano, castigliano, Sevilla, book crossing etc etc.
    Mi do il benvenuto con gran piacere

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  17. Avatar Tiziana
    Tiziana

    @Jezabel approfondiamo il processo di indentificazione con la De Beauvoir!

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  18. Avatar cristina
    cristina

    benvenuta Tiziana!
    però io de Beauvoir la stimo la ammiro – forzando la adoro anche- ma identificarmi con una persona di quella tempra – vigorosa, lucidissima, tenacissima, di suprema intelligenza e ironia – non potrei mai. La sento maestra e sorella grande, e basta.

    @Cam sto anch’io a guardare da adesso in poi se in fondo alla strada spuntasse Kainene – che libro signore! grazie Camilla di cuore – un grande libro davvero META’di UN SOLE GIALLO di Chimamanda Adichie nigeriana-biafrana- una vicenda forte, straziante (Biafra – la fame, ricordate?, rimossa, amorosa, tutto, tutto

    @Mariangela fidati di Cam e di me: Mazzantini è una super furbacchia – scribacchia anche decentemente, ma è tutto solo business, storie pensate a tavolino, la premiata ditta Mazzantini & marito. Bleah. lascia perdere,DAVVERO, usa meglio il tuo tempo.

    ALL’EPOCA DI sTEINBECK LEGGEVO ANCHE dOS pASSOS E hEMINGWAY. dEI TRE FORSE SOLO sTEINBECK è RIMASTO LEGGIBILE… (sorry per il maiuscolo..)
    gli altri due, no, non credo, hemingway scrive così maluccio povero ( risentiti a Fahrenheit Ad alta voce dei pezzi, davvero una scritturona sciatta e tirata via, va bene sotto i 25 anni penso io, per farsi le ossa (i racconti invece non son male)

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  19. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Wwayne
    non è cortese parlare dei nostri studi come se niente fosse….
    ma … ho ricostruito la biografia di Dorieo, fratellastro di Leonida. Una soap ante litteram! 😉

    Benvenuta Tiziana, cosa stai leggendo di bello?

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  20. Avatar wwayne

    @Jezabel: Ma sai che non l’avevo mai sentito nominare Dorieo? Tra l’altro ho ripreso in mano il Musti, e ho visto che nemmeno nel manuale di Storia Greca per eccellenza viene nominato questo personaggio. Ma non mi stupisce: le tesi devono proporre qualcosa di originale, e quindi è normale che chi le scrive vada a pescare eventi e personaggi mai sentiti prima. Grazie per la risposta! : )

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  21. Avatar Jezabel
    Jezabel

    V libro di Erodoto
    Bacione

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  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti Vi stupirò, ma posso annunciare che ho finito ieri “Cecità” di Saramago, impresa sulla cui riuscita io stessa non avrei scommesso. Complice il fatto che verrà discusso nel GdL, e grazie anche all’uso dell’audiolibro (non so se sul cartaceo cela avrei fatta, effettivamente) sono arrivata alla fine di questo libro impietoso e apocalittico. Come per la Gordimer, il libro sta sprigionando i suoi effetti adesso, più che durante la lettura. Voi l’avete letto?

    @Camilla @Cristina @Tutti
    Ho letto alcune pagine della Mazzantini proprio per non fare quella che ripete a pappagallo i giudizi degli altri (@Cristina, io mi fido di voi, ma sono come San Tommaso).

    Ci ho trovato una buona dose di esotismo a buon mercato, un tema scabroso come quello del coinvolgimento dei bambini nella guerra e, cosa che più di tutte mi ha stupita, frasi brevissime, messe l’una in fila all’altra, unite dal punto fermo o, al più, da una virgola. La completa assenza di subordinazione vorrebbe forse conferire al racconto un che di apodittico, di inconfutabile, oppure, più semplicemente, l’autrice cerca di raggiungere in questo modo anche quella fetta di pubblico che non ha molta dimestichezza con i pensieri complessi.

    Non voglio fare la moralista o la snob,quindi vi chiedo: @Camilla @Cristina @Tutti sapreste farmi la top five degli autori italiani più falsi e, per usare le parole di Camilla, “autoreferenziali, situati in tanti posticini, apparentemente non “importanti”, ma strategici assai, tipo TV, radio, stampa, rete”.

    Vi ringrazio, buona semifinale.
    Mariangela

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  23. Avatar wwayne

    @Cristina, Mariangela
    Qualche anno fa, in occasione di un concerto del primo Maggio Sergio, Castellitto salì sul palco e si mise a leggere alcune pagine di un libro, trasmettendo così l’implicito messaggio che quelle pagine fossero di una tale bellezza e profondità da meritare una lettura pubblica, un po’ come la lectura Dantis.
    Che cosa si scoprì? Che le pagine lette dal signor Castellitto erano tratte dall’ultimo libro di sua moglie, Margaret Mazzantini. Altro che pubblicità occulta: si trattava di un plateale e patetico autospot.
    Dopo quella scena pietosa ho smesso di seguire sia Castellitto che la Mazzantini. 2 anni fa tutti parlavano bene del film “Venuto al mondo” e quindi ero tentato di fare uno strappo alla regola, ma alla fine ho resistito.

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  24. Avatar cristina
    cristina

    @tutti – della ditta mazz&co è infinitamente meglio lui. Almeno al cinema è assai bravo – anche se simpatico non mi è.
    No @Mariangela non risponderò al tuo quesito.Ma chetteimporta bella a zia?

    Io invece dei consigli di “alcuni” mi fido straciecamente, non faccio la santatommasa. Differenze, si chiamano.

    buonanotte ho avuto una serata televisiva particolarmente intensa e gratificante (un film tratto da un racconto di Munroe – Selfridge, ottimissima serie british e per finire la mia serie attualmente preferitissima -The good Wife – stra chic, stra intelligente, stra snob, ma mi piace un sacco.
    Del resto trattasi di Ridley Scott…(ma sono addicted di Un posto al sole, così mi scopro tutti i punti deboli eh eh)

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  25. Avatar wwayne

    @Cristina: Ti raccomando ad occhi chiusi un’altra serie tv: Longmire. Ne ho parlato in questo mio post: http://wwayne.wordpress.com/2014/04/27/nuove-frontiere/. : )

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  26. Avatar carloesse
    carloesse

    Brava Mariangela per avere finito CECITA’, in barba alle tue resistenze.
    Sì, impietoso e apocalittico mi sembra siano aggettivi piuttosto azzeccati.
    Ma che gran romanzo, però.
    Io lo lessi d’un fiato, incapace di staccarmene.
    Mi lasciò un po’ deluso invece il suo seguito, quel “Saggio sulla lucidità” dove si incontrano nuovamente alcuni sopravvissuti di quella storia, ma non vi ritrovai la stessa forza, la stessa capacità di calarsi drammaticamente in quell’apologo terribile che riguarda in qualche modo l’essenza stessa dell’umanità, e la mostruosa facilità con cui si riesce a rinnegarla nelle situazioni di emergenza (come la Storia stessa, anche recente, insegna).
    In questo seguito invece, dai contenuti più strettamente (e apertamente) politici che così terribilmente universali, il gioco della finzione viene più facilmente a galla, i trucchi di scena si prestano di più ad essere scoperti e il tutto appare più debole e precario.
    Oddìo, Saramago è sempre Saramago, ma c’è Saramago e Saramago.
    Quello di CECITA’ è ai massimi livelli

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  27. Avatar cristina
    cristina

    oddio Carloesse… devo riprendee in mano Saramago per CECITA’? nonso se lo farò, vedremo…
    Ma vi ho ascoltati – la cam sobre todo – e ho appena preso Teju Cole CITTA’ APERTA

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  28. Avatar Jezabel
    Jezabel

    AMME’ di SAramago sono piaciuti TUTTI I NOMI (stratosferico) e L’UOMO DUPLICATO. Li ha letti qualcuno?
    Ciao.

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  29. Avatar FALCO
    FALCO

    Scusate, e ‘Il Vangelo secondo Gesù’ ?
    E IL Memoriale del Convento?
    @ Cristina, puoi dirmi qualcosa di più di questo film tratto da un racconto della Munro?

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  30. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @cristina: anche io ho visto Selfridge, ma non sapevo fosse della Munro, grazie! Non ho ancora letto nulla di lei, queste sono le prime informazioni che ricevo…e ANCHE IO UN POSTO AL SOLEEEEEE!!!! 😉 Notte a tutti, vado a leggere THE HELP!

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  31. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Ops, Munroe, non Munro, sorry!

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  32. Avatar cristina
    cristina

    dunque, ho fatto casino ( la parola si può dire vero?): Selfridges non c’entra nulla con la Munroe – l’ho visto in abbinata pechè li volevo vedere tutti e due – facendo zapping abbastanza furiosamente.
    Il racconto l’ho letto due volte qualche mese fa -(per il GdL) è la storia di un uomo che ama molto la moglie ( nel film è una vecchia e bellissima Julie Christie) la quale si ammala di Alzheimer e perde progressivamente a memoria delle cose belle e anche di lui come marito… unp dei pochi racconti che mi sono piaciuti, straziante, dolce, molto commovente. (non amo Munroe, già l’ho detto, o meglio non la amo troppo)-mi pare che il film si chiami Lontano da lei…. era ieri sera su Rai 5.
    Teju Cole già mi piace

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  33. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel, no, di Saramago è il mio primo romanzo (avevo letto solo “Viaggio in Portogallo”).

    @Cristina Rifiutare senza conoscere è un po’ come accettare tutto senza discernimento. Probabilmente tu dici di fidarti, ma in realtà hai affinato la tua capacita di scelta con la frequentazione della narrativa, grazie alla lettura dei giornali, con l’aiuto di buone trasmissioni televisive, tutte cose che io fino ad ora non ho curato molto. La tua non è fiducia cieca, è esperienza di lettrice! Non sai quanto mi interesserebbe imparare a conoscere, anche con il vostro aiuto, un po’ di più gli scrittori contemporanei italiani; di mio non ne so niente e con il GdL abbiamo quasi sempre preferito stranieri.

    Dai retta a @Carloesse: appena sei di buzzo buono, riprendi “Cecità”!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  34. Avatar wwayne

    Vi segnalo questo articolo di Yahoo sui libri da leggere quest’Estate: https://it.lifestyle.yahoo.com/foto/i-libri-da-portare-con-voi-quest-estate-slideshow/i-libri-da-portare-con-voi-quest-estate-photo-1404829949289.html. Ne conoscevo solo 1 su 26 (il numero 12), quindi per me questo articolo è stato una miniera d’oro. Mi sono segnato questi titoli:

    Courtney Miller Santo, “Le radici dell’albero d’ulivo”
    Louise Doughty, “Fino in fondo”
    Jodi Picoult, “Intenso come un ricordo”
    Maggie O’Farrell, “Istruzioni per un’ondata di caldo”

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  35. Avatar lettoreambulante

    che begli scambi! riesco a leggervi quasi solo con il cell, ma mi state distraendo in un momento familiare complicato. grazie!
    Sono curiosa di sapere cosa pensa Cristina di TEJU COLE. Io l’ho adorato ma al gdl ero tra le poche. E tutti i difetti che segnalavano i lettori per me erano i pregi del libro. Ma non ti anticipo niente!

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  36. Avatar cristina
    cristina

    @Mariangela – italiani contemporanei da leggere sicuramente
    Simonetta Agnello Hornby (tutto o quasi) –
    Michela Murgia /Accabadora – ave Mary) –
    Milena Agus ( deliziosa, tutto) –
    Daniele Del Giudice (almeno Atlante occidentale) –
    Tabucchi almeno i primi poi si è un po’… non proprio commcializzato ma ..insomma è diventato meno enigmatico, non è proprio un purissimo Tabucchi come dice la Cam, era uomo di forti passioni e incazzature e con un suo personale forte male di vivere. Se vuoi leggere una delizia Viaggi e altri viaggi è imperdibile.
    Flavio Soriga – Sardinia blues
    Erri De luca – i pimi soprattutto, In alto a sinistra per esempio
    A qualche mia amica piace Cognetti ( non è male infatti)- scrive racconti abbastanza affilati

    Dopo Adichie il fatto che Teju Cole sia per metà nigeriano già me lo fa stare vicino al cuore- sai Simonetta, nei Gdl ci sono anche tante persone che … che. Basta, non aggiungo altro

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  37. Avatar wwayne

    @Cristina: Sardinia blues è un titolo geniale, il libro andrebbe comprato solo per quello. : )

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  38. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Mariangela, aggiungo i meno popolari IL CIELO NON HA FINESTRE ( di Felicetti) e LA TANA DELL’ODIO ( di D’Alessandro) ai consigli di letture Italiane contemporanee allineati da Cristina (con la quale sono sempre d’accordo…. ma sempre solo in parte…..più o meno vasta e più o meno rilevante). REQUIEM di Tabucchi fa parte dei miei 10 libri della vita. Di Vassalli cito LE DUE CHIESE, di qualche tempo fa.
    FC

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  39. Avatar cristina
    cristina

    @felice! “i meno popolari” suona inconsapevolmente( ne sono certa) malevoluccio.sarà popolare Del Giudice? o Soriga! o Cognetti? dai, fai il bravo, accordo-disaccordo, restiamo amichevolemnte senza acrimonie o ansie da primato, va’
    Prima o poi lggerò pure qualcosa di Vassalli, me lo segno

    @Simonetta – Tutti . sono a pagina 105 di CITTA’APERTA di Teju cole… uno stile incisivo,rigoroso, acuto, uno stato d’animo di fondo depresso e mesto, ma aperto alla curiosità del mondo, delle persone, delle luci, sensibilissimo,recettivo ,insomma mi pare un libro… BELLISSIMO
    (@Mariangela, un libro assolutamente PER TE se ti ho ben capita fino a qui)

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  40. Avatar cristina
    cristina

    @per la cronaca- Tabucchi era di Vecchiano – paese attaccato a Pisa, qui ha insegnato per molti anni sua moglie – qui i suoi amici lo ricordano e ne parlano ancora.
    Ogni tanto prendendo dei libri dalla mia Biblio mi giunge inaspettato, come da lontano, un libro con stampigliato ” dal fondo Antonio Tabucchi” dalla Biblioteca di Vecchiano – e sempre mi si rizzano i peli per l’emozione, capite?

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  41. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Infatti, popolari sta per meno noti. Meno di DeLuca e della Hornby, per esempio! E non vi arrabbiate sempre, perbacco! Sennò ci vuole il famoso risotto, prima o poi!
    FC

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  42. Avatar cristina
    cristina

    @Mariangela! dimenticavo Giuseppe Pontiggia VITE DI UOMINI NON ILLUSTRI . fondamentalissimo e
    Clara Sereni IL GIOCO DEI REGNI libro strepitoso letto già 3 volte e tutte con intensità e piacere -un pezzo di storia italiana dentro l’arco di tre generazioni ebree e ( bè il esto non posso svelarlo)
    e ecco una cosa per tutti

    http://www.infovercelli24.it/2014/07/10/scrivere-lezioni-scrittore-giuseppe-pontiggia/

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  43. Avatar camilla
    camilla

    A tutti : i libri da consigliare dovrebbero essere quelli NON POPOLARI che già godono di fin troppo ampie pubblicità da parte di media e Tv.
    I libri più curiosi e meno arcinoti, quelli più problematici e “diversi”, quelli che nessuno si sogna di vedere nella classifica dei più venduti (una parola ambigua ) perciò la lista, già le liste , insomma, difficile fare una lista di rarità. Una alla volta le rarità, da trattare con la massima cura e attenzione.Teju Cole è un “ultimo flaneur”, con tutto quello che il flaneur significa nella letteratura. Da Benjamin a Baudelaire, da Kafka a Simenon, da virginia Wolf a cormac Mccarty,e molti altri grandi, anche Teju Cole mi sembra che possa far parte di quegli scrittori che meglio hanno rappresentato il peculiare modo di sentire il mondo e di viverlo: anime pellegrine, viaggiatori che vagano nella città, che nulla si lasciano sfuggire dell’ambiente e degli uomini.
    Ma Erri de Luca ! Mon dieu.

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  44. Avatar wwayne

    @Camillla: 3 anni fa trovai in libreria il volume “Tutti i racconti western” di Elmore Leonard. Fu una rivelazione: da allora cominciai ad informarmi sulla narrativa western (della quale Cormac McCarthy é uno degli ultimi autori viventi), e ad acquistare molti romanzi appartenenti a questo genere. Sono ancor oggi trovabilissimi su ebay a prezzi stracciati.
    Se anche tu vuoi ampliare la tua conoscenza della narrativa western, ti consiglio di cercare questi libri:

    Clay Fisher, “Il crepuscolo dei Cheyenne”
    Norman Fox, “Passaggio di notte”
    Clair Huffaker, “La montagna del tuono”
    Lewis B. Patten, “Rinnegata”

    L’ultimo è di gran lunga il migliore, ma sono tutti dei romanzi di una bellezza unica, che ti restano dentro.

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  45. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Infatti, Camilla! Non a caso sono convinto che ai buoni libri faccia bene una certa…..stagionatura, che porta via i lustrini dell’ultima comparsata televisiva, che scolorisce le “fascette” inneggianti alle copie vendute, che fugge le vetrine delle “novità”, che ignora le classifiche sulle “masse” dei lettori ( con le quali spesso mi capita di non avere proprio alcuna consonanza), etc. [ Oddio! Sento giá arrivare il biasimo dello snobismo! E lo sdegno dei risentiti aggiornatissimi! …..ma che ci posso fare? La penso così e forse è tardi per cambiarmi la testa, ammesso che ne valga la pena e che questo ne sia il luogo adatto]
    FC

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  46. Avatar cristina
    cristina

    @Cam e felice-
    Erri de luca è diventato pop credo suo malgrado (forse).
    Io ho cominciato a leggerlo milioni di anni fa quando nessuno manco sapeva chi era, solo i suoi amici più stretti e pubblicava pochissime copie. E per diversi anni è stato un mio personale tesoro privato. Infatti ho scritto ben chiaro che suggerivo solo i suoi primi libri-
    Poi vabbè è diventato popolare (non noto, popolare ha un altro significato felice, vagamente venato di dispregiativa sostanza, essu’) e erridelucheggia anche troppo.
    L’uomo mi pare sincero, onesto insomma , per dirla facile, ci è e non ci fa. Il suo scrivere e il suo fare teatro hanno però oramai una cifra troppo scoperta e sdoganata come troppo facilmente poetica.
    Lustrini? povero Erri lui che scala montagne e fa cose dure, ci rimarrebbe davvero male – è anche diventato amico di Mauro Coona, anche lui un tipaccio tosto che scrive cose illeggibili però.

    Io comunque non ho occhi per nessun lustrino, e chi mi conosce dovrebbe saperlo bene – nè per le ladre di libri smielate, nè per le Strout sopravvalutate nè pr gli Stoner di cui tutti parlano anche troppo bene.

    Io non lo biasimo Erri e mi astengo – ma continuo a voler bene ai suoi primi – strepitosi – libri che erano densi, e tosti e forti. E anche a lui, persona paticolare e di una quasi incomprensibile purezza (lui si che è un puro senza se e senza ma, Cam, nessuna furbizia lo accompagna nei suoi piccoli sucessi di cui è sempre sorpreso e quasi inconsapevole. facciamo attenzione a giudicare e condannare, a volte bisogna solo capire)

    lasciamo stare mon dieu cam, che io – in genere – so quel che scrivo e anche perchè lo scrivo, non credi ?
    Anche Tabucchi by the way ha scritto delle “boiatine” (purtroppo più di una e mi è anche toccato leggerle ) e allora: lo buttiamo via tutto? uffi

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  47. Avatar camilla
    camilla

    @cri- la difficoltà di far passare le sfumature, le non certezze assolute, in un senso o nell’altro, e, suvvia, lo spirito critico che si può non condividere nelle fattispecie ma che in sè è benefico, stimolante e non deve offendere , come un pestone sull’alluce valgo (? che è?) perchè non accettarla serenamente e , magari, cambiare reciprocamente, idea, senza arrabbiarsi??. Come si possa non comprendere il valore della narrazione, dell’ambientazione, dell’ispirazione, dei contenuti, di profonda comprensione delle debolezze umane,della nobiltà dei concetti narrati, della bella scrittura ( sia pure nelle buone traduzioni) di una Strout,(e di tanti altri) la sua onestà intellettuale, la sua preparazione culturale,e tanto altro talento autentico, la sua capacità di ampie e complesse costruzioni narrative, per metterla a confronto (impensabile un simile confronto, mia cri, ) con la melensa affabulazione che impregna gli scritti e i gesti da piccolo e tenero profeta, autodidatta che si è fatto tutto da solo, forse con qualche “madre” semisanta vicino , a incoraggiare, da poeta che vede lontano assai,e mettiamoci anche la rude apparenza di uomo semplice che però cammina quasi sulle acque, il tutto in perfetta in perfetta buona fede, ,nessuna furbizia,nessun lustrino, figuriamoci, questi tipi sono duri e puri,i lustrini li disdegnano, una autoconvinzione di essere un piccolo, commovente essere toccato dal destino, del resto sempre a misurarsi con i GRANDI LIBRI, citandone lunghi pregnanti stralci su cui darsi da fare………E non è certo la “parentela; con la bandana vivente di Corona, il prototipo del montanaro, durissimo e purissimo, che recita se stesso senza un attimo di tregua, a fare un complimento a Erri, che non gigioneggia così palesemente come la gran bandana, dall’occhio truce ma sincero,che vede oltre pure lui, il grande uomo che si confonde con la natura “cortese”. Brividi , brividi: la banalità ammantata da profondità è assai difficile da ignorare.E non ti arrabbiare cristina, io rispetto i tuoi gusti ma rivendico la possibilità di esprimere il mio sentire.
    @felice celato – sono d’accordo con te: che poi sia anche possibilissimo che un grande libro possa anche avere un successo commerciale può senza dubbio capitare. E sono rari miracoli, perchè sarebbe pur bello che tanti potessero leggere cose buone che restano buone sia che non vendano sia che vendano. Non credi?

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  48. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Camilla,
    mi fai morire (in senso positivo). I tuoi commenti sono – direi – avvincenti, anche quando non sono d’accordo o non so neanche lontanamente di che libro o questione si tratti.
    Aggiungo, giusto per farmi del male, che Erri mi ha depresso in varie occasioni e Mauro me lo porto qua e là come lettura da spiaggia e/o refrigerante : in Sicilia fa così caldo che tutte quelle tempeste di neve e venti di tramontana mi abbassano un po’ la temperatura corporea….
    A presto
    A proposito, io in questo momento indosso un maglione di lana. Voi? Come siete messi?

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  49. Avatar wwayne

    @Jezabel: T – shirt bianca e pantaloncini corti.
    Riguardo al mio modo di vestire, ci potrei scrivere un libro… non ci crederai, ma io, fino all’ultimo giorno dell’ultimo anno di liceo, mi sono vestito SEMPRE E SOLO in tuta da ginnastica blu. Ovviamente non sempre la stessa: ne avevo 3 identiche e le alternavo. I miei compagni di classe mi dicevano che ero come un personaggio dei fumetti, che indossa sempre lo stesso costume.
    All’università ho cambiato. D’inverno portavo maglietta + polo bianca + un maglione sempre diverso, oltre ovviamente ai pantaloni spessi. In primavera – estate semplice T – shirt (talvolta con disegni, ma più spesso bianca) e pantaloni fini.
    Negli ultimi anni ho cominciato a portare in alcune occasioni il rosso (maglione bordeaux d’inverno e T – shirt rosso fuoco d’Estate) perché mi hanno detto che ci sto bene, ma il bianco resta il colore prevalente nei miei vestiti: mi dà un senso di pulizia, di purezza, non riuscirei mai a farne a meno.
    La tuta da ginnastica non l’ho abbandonata completamente. Non ho più messo le 3 storiche tute del liceo, ma ne ho comprata una grigia e ogni tanto la metto. Purtroppo però è troppo sottile per l’inverno e troppo pesante per l’estate, quindi posso indossarla soltanto verso Aprile e verso Ottobre, quando non fa nè troppo caldo nè troppo freddo. : )

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  50. Avatar cristina
    cristina

    Mah wwayne, era prorprio necessario tutto questo dettaglio d’abbigliamento? la bimba voleva sapere solo se fa freddo o no dalle nostre parti. vabbè…
    @cam guarda ti do ragione su tutta la linea. così la si finisce qua. ( era un elenco degli scrittori/scrittrici italiani a uso e consumo di Mariangela che non li conosce affatto e che è persino disposta a leggere mazzantini! (contestualizzare, a volte, serve, poi nei primi libri erri non profetizzava proprio un accidente di niente,per essere chiara e con la madre aveva un rapporto lasco e difficile…)

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