I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar claudia marzocchi

    quando riprenderete a parlare di libri?
    vi leggo sempre meno perché,secondo me,avete snaturato il blog.
    salutoni a TUTTI

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  2. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Forse hai ragione, non ostante la leggerezza del gioco…il tuo richiamo mi pare fondato.
    FC

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  3. Avatar cistina
    cistina

    @reader, ma certo che le scuse sono state accettate – never mind please

    @laudia marzocchi, insomma se si parla di libri si è seriosi, dice qualcuno (significa pallosi ndr), se si parla di noi tramite o no i libri ti stufiamo, che si deve fa’ ? bisogna per forza piacere o dispiacere a qualcuno?

    a me pare che di libri si sia sempre parlato, e mica poco. Anzi pare che li abbiamo anche imposti i nostri titoli e a suon di grancassa ( accipicchia che potere !!)
    Anche il nostro ospite Luigi ha ricordato che non è obbligatorio leggere sempre e tutti. fate un po’ quello che volete ma, cara Claudia, tu per esempio – che contributo dai a questo blog per farlo stare nella sua …come dicevi.. ah si “natura” ?? Se poi me lo dici qual’ è la sua natura io te ne sarei grata…
    ciao a tutte/i

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  4. Avatar adour
    adour

    @carissima claudia se alle 18,49 di un sabato sera chiedi che si torni a parlar di libri, hai scambiato il blog per “telefono amico”.
    Suvvia permettimi si scherzare 😉 I libri se sfogli ce ne sono tantissimi
    E’ bello scoprire che sotto la veste ruvida del lettore impegnatomanontanto si nascondano delle persone vere.
    @Polissena P : sei sempre troppo gentile con me, anche sapendo che razza di birichino io sia 😉
    @FC. In realtà non conosco la tua professione, mi avevi detto, se ben ricordo “faccio cose,vedo cose” che secondo la mia pessima cultura lettero-filmografica si può ascrivere o ad uno spietato killer in fase mistica o ad un gran maestro della loggia massonica 😉
    @reader sei una sorpresa!!!! quando ti ho letto, sembrava di leggermi.
    Abbiamo 7 punti di contatto, ma se sei anche Egocentrico,narcisista, e sprezzantemente ironico i punti sono 10 🙂
    @Cam ora tu che dirai ?
    devo andare al mare manca un sireno (maschile singolare)
    Un Gran sorriso 😉

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Claudia,

    ti ringrazio di avere scritto, sono contenta di leggere il tuo nome che non avevo mai trovato prima, perlomeno, mai dal 6 gennaio, data in cui ho vinto la reticenza a scrivere on line.

    @Claudia @Rosamavi, @Tutti
    Io ho finito “Un giorno questo dolore ti sarà utile” e ho visto anche il film, ho apprezzato tutt’e due, ma di più il libro.

    Qualcuno di voi ha dimestichezza con la comparazione tra film e romanzi? Per me la filmografia è argomento ancor meno esplorato che il mondo dei romanzi. @Cristina, tu che scrivi di essere appassionata di cinema, dimmi la tua.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  6. Avatar wwayne

    @Mariangela: In un mio vecchio post (http://wwayne.wordpress.com/2011/01/30/dal-libro-al-film-e-ritorno/) ho riflettuto sul rapporto tra film e libro, anche se lì la mia analisi era limitata ai romanzi di Bret Easton Ellis.
    Se dovessi esprimere un parere più in generale, direi che i film tendono ad essere inferiori ai romanzi da cui sono tratti, ma alcuni film “tratti da” se vengono presi da soli, senza confrontarli con il romanzo risultano molto più godibili.
    Inoltre, possono aumentare la fama dei libri su cui si basano, quindi tutto sommato ritengo che i pro siano superiori ai contro.

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  7. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Cristina. Su Scurati hai ragione, usa una terminologia pomposa, da Risorgimento, anche quando all’interno del racconto è completamente fuori luogo. Un massaggio erotico lo descrive così: “Poi la ragazza m’impose le mani. Voltato di schiena, mi persi nell’ebetudine del godimento […] Le sue mani sui miei polpacci, sui miei fianchi, nel solco delle natiche. Mi mutavano in un uomo immacolato”. Vorrebbe spiegare la contemporaneità e nel migliore dei casi diventa involontariamente comico.
    E come succede talvolta, da noi, è finalista allo Strega e celebrato da alcuni critici. Ho letto anche lo stracclamato Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace. E anche qui non ci siamo. La nostra critica ha bisogno del capolavoro, del grande romanzo contemporaneo eccetera, e si autoacceca, ho sentito fare il nome di Musil, ma siamo pazzi!
    E naturalmente un libro di valore e autentica profondità come quello di Simona Rondolini non ha una recensione e la stessa casa editrice non ci crede. Quello che è certo è che non esistono letterature superiori, francese, inglese, ungherese, russa, spagnola, italiana. Esistono i libri belli e i libri belli sono pochi, pochissimi. Per cui ogni mese si assiste all’ascesa e al declino di un capolavoro (che non lo era). Avete seguito il dibattito scaturito dopo l’articolo di Cordelli sulla letteratura italiana contemporanea? Cordelli critica Cortellessa su un possibile elenco di autori da leggere. Si inseriscono altri autori e aggiungono altri nomi. Potremmo farne altri anche noi e si capirebbe che sugli autori contemporanei non c’è mai un accordo sostanziale su un solo nome, poiché i libri veri sono ritrosi e somigliano a quei versi di Montale: se ne vanno zitti, tra gli uomini che non si voltano, col loro segreto.

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  8. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @wwayne

    Ti ringrazio per la risposta e per il link.

    Nel caso specifico di “Un giorno questo dolore ti sarà utile” il film, a mio parere, tiene abbastanza bene, l’unica scena non credibile e ridicola, che guarda caso nel libro non c’è, è quella della visita alla casa sull’orlo della discarica.

    Il personaggio che è stato maggiormente stravolto per esigenze sceniche è a mio parere quello della psicoterapeuta: molto formale nel libro; giovane e disponibile, nel film; i colloqui tra medico e paziente non si svolgono in studio, ma a Central Park durante lo jogging. Suppongo che il copione abbia cambiato il luogo delle sedute terapeutiche come pretesto, non molto velato, per mostrare vedute da cartolina, belle, ma un po’ leziose, della città di New York.

    Vedi te che presunzione, che adesso mi metto a scrivere pure di film!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  9. Avatar wwayne

    @Mariangela: Giusto ieri leggevo il commento di una signora delusa perché qui si divaga troppo dall’argomento – libri. Onestamente non condivido la sua posizione: nelle conversazioni è del tutto normale spaziare negli argomenti, anzi se la discussione fosse monotematica risulteremmo tutti molto noiosi l’uno per l’altro.
    Un altro film che “tiene bene” rispetto al libro è The Help. Gli unici difetti rispetto al romanzo sono:
    1) Nel film i fatti sono narrati da un unico punto di vista, mentre nel libro ci sono più voci narranti, e questo rende la storia molto più sfaccettata;
    2) La scena della torta. Nel libro prima la si preannuncia facendo molte allusioni velate all’episodio, e poi, quando alla fine si arriva a capire che cosa è successo con questa beata torta, la scena è raccontata in modo così comico che ti spanci dalle risate.
    Nel film non avviene niente di tutto questo: la scena non è preannunciata, e soprattutto non fa ridere.
    Comunque, The Help è un grande film e un ancor più grande libro. Grazie a te per la risposta! : )

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  10. Avatar cristina
    cristina

    @domenico Fina- oh! hai ragionissima e dici molto bene, concordo assolutamente. grazie ( secondo me la nostra critica non ha bisogno del capolavoro, ha bisogno di parlarsi addosso bla bla bla e bla,una rifrittura di relazioni e scambi di origine editoriale, bleah)

    @Mariangela.. io sono appassionata-amante di film ( che di fatto per me sono come letteratura cioè godimento a 360°) ma non sono nè esperta nè niente. Solo una a cui piace moltissimo il cinema ( tendenzialmente tutto quello “strano” marginale, delle periferie del mondo, diverso, silenzioso, intimo, per dire che il regista che più amo forse è Aki Kaurismaki o i fratelli Dardenne belgii implacabili e di grande cuore e occhio (con sguardo fisso sull’infanzia violata).
    Quindi sull’agomento film tratti da libri …boh, ti posso dire che in genere mi astengo, ho paura di scottarmi il libro che mi è piaciuto o di sciupami
    il film che mi è piaciuto.
    Con eccezioni: Il buio oltre la siepe di cui già avevamo detto,
    poi un assolutamente sconosciuto Notturno indiano – bel film francese di molti anni fa tratto dal bel libretto enigmatico di Antonio Tabucchi, bello il film e bellisimo il libro
    e del meraviglioso Ogni cosa è illuminata , film che ho visto 3 volte -che mi fa piangere ogni volta in un campo di girasoli davanti a una vecchia donna con valigie di ricordi salvati dal buco del nulla dello sterminio più feroce e di cui ho letto l’anno scorso il libro che è altrettanto tenero, buffo, ironico, dolente e toccante. Ringrazio Safran Foer di esistere ( ah Polissena, ecco un americano!! e lo amo).
    Per il resto o chi fa l’operazione di riduzione del copione è un genio dal cuore aperto e ha mani magiche pe la regia e un talento pazzesco o il film perderà inevitabilmente di profondità e meraviglia, penso io così – assolutamente a naso.
    I due linguaggi sono così infinitamnte diversi nella loro espressione che pen so abbiano diritto a strade dverse.

    Ad e sempio il film Into the wild viene da un libro. Ma il film mi ha così straziata e sconvolta che non ci penso mmeno a leggere il libro.
    Idem Per Cormac Mc Carthy La strada ( un altro americano! ) la cui traduzione filmica non voglio vedere. Il libro ha conficcato dentro di me immagini che voglio restino quelle per sempre, solo mie,nella loro desertica e dolorosa tragicità.

    baci (baci?? ma si baci)

    ps: @Wwayne – sei cordiale e gentile quindi l’idea che ho di te è super carina, ma avevi dubbi?

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  11. Avatar wwayne

    Mi fa molto piacere di averti fatto una buona impressione! Ah, in questi giorni sto leggendo un giallo bellissimo: “Chicago Way” di Michael Harvey. Trovato per puro caso su una bancarella, si è rivelato uno degli investimenti letterari più fruttuosi degli ultimi mesi. Mi succede spesso così, quando vado a rovistare nelle bancarelle. Buona Domenica, e buone letture! : )

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  12. Avatar polissena
    polissena

    @Reader, adesso so chi sei e sono proprio contenta di ritrovarti. Ma non preoccuparti, non rivelerò la tua identità a nessuno.
    Anche se il gioco è casualmente partito da me penso di aver detto di me varie cose nel corso degli anni e non vorrei annoiare nessuno ripetendomi o aggiungendo dell’altro
    E se invece di presentarci più o meno dettagliatamente giocassimo al ‘ritratto cinese’, cioè al ‘se fossi?’
    Sembra un gioco da bambini, ma rivela tante cose.
    Se qualcuno comincia gli andrò subito dietro.
    Ma cominciare io no.
    Ciao caro Reader, rimani per favore

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  13. Avatar wwayne

    @Polissena: Ci sto anche stavolta! Se fossi un animale, sarei un cane. E infatti se qualcuno mi desse del cane lo considererei un gran bel complimento. : )

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  14. Avatar cristina
    cristina

    facciamo … e se fossi un libro? io sarei La piazza del diamante, senza dubbio alcuno, e questo la dice lunghissima.

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  15. Avatar wwayne

    @cristina: Io sarei “Il ballo tondo” di Carmine Abate.

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  16. Avatar cristina
    cristina

    mi sa che dovrè buttarci unocchio. Per me il ballo tondo è solo quella cosa sarda oscillante… eh eh

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  17. Avatar wwayne

    In quel caso si allude ad un ballo calabrese. E’ un libro che scalda il cuore, che ti fa sentire una persona migliore. Buona serata! : )

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  18. Avatar camilla
    camilla

    A@domenico fina– da qualche giorno non leggevo il blog e sono contenta che tu abbia citato l’articolo di Franco Cordelli. Se non altro è uno che i libri li legge tutti interi prima di recensirli. E sugli scrittori italiani sono d’accordo col suo “grafico”. Ieri sul Domenicale c’era una Zerlina anche per l’ex enfant poco prodigioso paolo Giordano. La scrittura esce già affaticata, senza slancio,troppo ricercata , persino ampollosa. Insomma sarebbe meglio scrivere meno e scrivere solo quando si ha qualcosa da dire.Ma ognuno ha i suoi gusti e la critica è sempre di tipo addomesticato. La frase che citi…….da un concorrente dello Strega,: dai polpacci all’interno delle natiche …..al sentirsi “un uomo immacolato” è veramente esilarante, specialmente se si pensa alla seriosità melodrammatica di questo scrittore, come del resto di altri/e, che arrivano a “pisciavo cogli occhi ……” e prendono i premi e vendono a man salva. E poi tutti scrivono, almeno poesie, e pochissimi leggono. Possibile??

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  19. Avatar wwayne

    @Camilla: Hai ragione, i poeti stanno proliferando in modo clamoroso. Se giri per i blog WordPress, ti accorgerai che una buona percentuale di essi sono blog di poesie.
    Concordo anche quando dici che oggi tutti scrivono. Ci sono tanti vip o pseudo tali che, per allargare il loro brand al mondo dell’editoria, decidono di pubblicare un libro. Talvolta è un semplice libro di memorie, nei casi più ambiziosi scrivono un vero e proprio romanzo. In entrambi i casi è un fenomeno negativo, perché questi scrittori improvvisati tolgono spazio a chi ha davvero la vocazione e il talento dello scrittore. E’ il classico caso della moneta cattiva che espelle quella buona. Su questo argomento ha diffusamente scritto un critico di cinema, Pino Farinotti.

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  20. Avatar FALCO
    FALCO

    Quante vivaci discussioni in questo GDL ! Io vi amo tutti perché, banalmente, dai vostri suggerimenti traggo ispirazione per le mie letture e i vostri consigli raramente mi deludono. Sicuramente non vi rendo sufficientemente partecipi di questa mia piena soddisfazione… E allora faccio subito ammenda: grazie a Camilla che – nel 2013 se ricordo bene – ha consigliato Jenny Fields, L’ETA’ DEL DESIDERIO. Lo sto leggendo solo ora e lo apprezzo enormemente. E da qui passerò a leggere qualcosa di Edith Wharton, della quale non conosco assolutamente nulla. Di più a tutti voi non potrei chiedere……

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  21. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Ciao!
    @Mariangela: di Cameron non ho ancora letto nulla, su UN GIORNO QUESTO DOLORE…ho letto pareri troppo discordanti, non appena calerà la pila di libri in attesa, vorrei provare QUELLA SERA DORATA.
    @Wwayne: non trovo, purtroppo, in streaming il film da te consigliato, La dolce ala della giovinezza, che peccato! Magari potrei ordinare comunque il DVD!
    @Adour e Polissena: non sparite di nuovo, e andate a chiamare i vecchi amici, please!
    Abito in Piemonte, nata da genitori 100% terroni, ho poco più di 40 anni, mamma di due belle bimbe (ogni scarrafone…), libro preferito IL CONTE DI MONTECRISTO, ho odiato TUTTE le trasposizioni cinematografiche, che lo rovinano sempre (ma poi Depardieu, con tutto il rispetto, mica può essere considerato belloccio come Dantès????)! Libro preferito di quest’anno, IL BUIO OLTRE LA SIEPE, amo leggere, andare al cinema, ma anche fare sport, viaggiare, il mare e la campagna, e sono astemia! 😉
    A tutti una buona settimana.

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  22. Avatar wwayne

    @Rosamavi: http://ilmondodelleparole.wordpress.com/ mi ha detto di averlo trovato in streaming su cineblog. Comunque, su ebay il dvd lo trovi facilmente. : )

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  23. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Camilla. Cordelli ha se non altro fiuto e voglia di curiosare tra le letterature, ricordo recensioni di libri notevolissimi – Janet Frame (Gridano i gufi) e Enrique Vila Matas (Dublinesque). Molti critici nostrani sono schiacciati dallo specialismo, leggono solo libri italiani, magari robetta e inneggiano al Genio, come se avessero uno spaventoso bisogno di trovare il Genio, quasi cercassero il Grande Amore. Boh.

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  24. Avatar wwayne

    @Domenico Fina: Sono d’accordo, della parola genio si abusa. Io al solito vado controcorrente, e la adopero con estrema parsimonia. Una delle poche persone per cui scomodo questa parola è lui:

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  25. Avatar Dani

    Mi inserisco per un rapido saluto. Non scrivo da tempo e non riesco neanche a leggervi quanto vorrei aimè. Forse più in là commenterò quel che sto leggendo, ma vista la mole del libro (Il Cavallo rosso) e la lentezza con cui procedo adda passà l’estate. E di cose ne avrei già da dire parecchie ma non mi sembra giusto prima di essere arrivata alla pagina finale. Sono contenta di ritrovare vecchi amici, voci che da un pezzo mancavano, mi mancavano.

    @Polissena, dietro a reader si nasconde un personaggio il cui nick precedente iniziava e terminava con la E? Se si, perchè non si svela ti e gli chiedo?

    Nei giorni passati ho letto cose belle, altre meno. Ho viaggiato sul Po’ con Rumiz (MORIMONDO), mi sono commossa con Momo e Madame Rosa di LA VITA DAVANTI A SE’, straordinaria lettura, inoltre un estratto dei Saggi di Montaigne è diventato ospite fisso del mio comodino. Nei momenti tristi lo leggo un po’ con buoni risultati. Insegna a vivere bene.

    Nel giochino di Polissena non credo di essere brava, preferisco raccontare qualcosa. Tipo che sono della “classe” 1963, laureata in lingue ma con una tesi su un balletto di Martha Graham. La danza è stata il mio “sport” e un grande amore per anni, ora cerco di supplire col canto corale. Sono sposata più che felicemente e mamma di tre figli tra gli 11 e i 16 anni. Amo il cinema francese, tutto, con una predilezione speciale per Rohmer, trovo che i russi e gli inglesi abbiano nello scrivere una marcia in più.
    Ah, fatemi vantare un po’ e dirvi che il lembo di terra su cui vivo e mi muovo è da un giorno patrimonio Unesco!!!
    Chiedo scusa per la scarsa partecipazione. Per fortuna che voi siete invece generosi di suggerimenti a cui non mi stanco di attingere.
    Un bisu

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  26. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Dani del Monferrato, anche se abbiamo gusti diversi (io non amo i russi), aspetto con interesse il tuo giudizio su Il Cavallo rosso, che, per me, è il miglior libro letto nel 2014.
    FC

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  27. Avatar Beppe
    Beppe

    Ciao a tutti! Sfrutto la vostra esperienza letteraria per chiedervi se conoscete dei romanzi sui genere di Testa di Cane e Aperto tutta la notte, ossia saghe familiari (ma non necessariamente) irriverenti, originali e divertenti. Complimenti per il blog! Scrivo poco ma vi leggo spesso e ho trovato tante volte ottime letture grazie a voi!

    Beppe

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  28. Avatar wwayne

    @Beppe: Carmine Abate ha scritto molti romanzi divertenti incentrati su una saga familiare. “Il ballo tondo” è l’esempio migliore in questo senso, ma vale lo stesso discorso anche per “La festa del ritorno” e “La collina del vento.”
    Tra gli scrittori stranieri invece non si può non citare l’esilarante “Breve storia dei trattori in lingua ucraina” di Marina Lewycka: solo Joseph Wambaugh mi ha fatto ridere più di lei.

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  29. Avatar Stefano1
    Stefano1

    @Beppe: Gli Schwartz di Matthew Sharpe ha le caratteristiche che cerchi tu, è una saga originale e divertente ed è anche un testo intelligente. L’ho letto anni fa ma ne conservo un ottimo ricordo.

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  30. Avatar cristina
    cristina

    ciao Beppe!
    se ti interessa un libro sugli immigrati greci negli USA MIDDLESEX di Eugenides – oltre a essere un libro sull’ambiguità dell’adolescenza e…molto di più – è una bellissima saga familiare, la storia di 3 generazioni di immigrati greci faccia a faccia con la grande America. Un libro assolutamente sorprendente, modernissimo, sottile e pure ….storico ( credo sia di fatto la storia della famiglia dello scrittore). qiui l’originalità e il divertimento, ma anche lo supore, sono garantiti

    Poi a modo suo – anche UN’EREDITA’ D’AVOTIO E AMBRA di Edmund De Waal è una saga… segue gli Ephrussi per quasi due s ecoli nella grande Europa, nei loro successi di banchieri ebrei, nel loro e stendersi da Vienna a Parigi insieme alle collezioni della grande arte ottocentesca (il libro è anche una meavigliosa carrellata sull’arte l’architettura la pittura e la letteratura conteporaneE E COLLEZIONATE dalla famiglia, da Degas a Proust e via via) e poi nella rovina del nazismo, nella diaspora, fino agli Usa al Giappone e all’Inghilterra dove oggi vive lo scrittore, grande ceramista. Un libro prezioso e dotato di una grazia estrema, a mio parere

    @Dani ciao, meno male che anche a te è piaciuto LA VITA DAVANTI A SE’ meraviglia di Romain Gary e giro di boa della sua vita drammatica.
    Stefano starà solo con la sua critica negativa ( ingiusta, perchè, a mio parere, bisogna almeno finire il libro prima di buttarlo via)

    @felice , ma questo Schmitt si chiama Eric Emmanuel ? perchè il libro che stavo leggendo l’ho piantato in asso…. il protagonista è un artista cattivo, anzi sadico. che manipola (trasforma, con dolorose opeazioni chirurgiche, insomma è un dr Frankenstein) il corpo vivo di un povero fallito che stava per suicidarsi. Non voglio andare oltre…

    Sto leggendo con godimento l’ultimo libro uscito di Daniele Del Giudice sulla Patagonia e i pinguini. (ma non solo, sulla luce, ii neutrini, il grande freddo, gli umani etc tc)
    Già da ora dico, e r idico, che scrittore bravo!! mi è sempre piaciuto Del Giudice, e rimpiango tutto quello che non potrà più scrivere

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  31. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Cristina, non ricordo un soggetto del tipo di quello di cui tu accenni a proposito di Eric Emmanuel Schmitt, del quale credo di aver letto quasi tutto, ma, appunto, quasi. L’autore è a mio giudizio uno scrittore sensibile e profondo, anche quando scrive di temi crudi (La giostra del Piacere o La parte dell’altro, per fare due esempi).E anche un ottimo narratore.
    A proposito di “saghe” (Beppe), che anche a me piacciono molto – di solito -, segnalo oltre che gli ovvii (e stupendi) I fratelli Askenazi e La famiglia Karnowsky di Israel Singer, un bel romanzo sull’immigrazione siro-libanese in USA di Rabee Jaber COME FILI DI SETA (Feltrinelli, 2011), con un bellissimo personaggio per protagonista, Marta, che, ne sono sicuro, vi piacerà.
    FC

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  32. Avatar polissena
    polissena

    @Cara Dani, se anche fossi sicura dell’identità di Reader, non pensi che sarebbe scorretto svelarla? Se vorrà lo farà lui, ma chiunque sia è una persona proprio piacevole
    Anche se sono nata e vivo a Roma, con le sue gioie e i suoi dolori, amo moltissimo la campagna, la montagna, i boschi e ‘se fossi’ un colore credo che sarei tutti i verdi della natura.

    Ho finalmente letto LA PIAZZA DEL DIAMANTE, naturalmente non in catalano che è una lingua difficile e non troppo gradevole all’orecchio (c’è qualche catalano in giro?), ma nella traduzione in castigliano.
    Non posso non riconoscere i suoi pregi, ma non mi ha coinvolto, l’ho letto stancamente, anche perchè lo stile in cui La Colometa, la protagonista, parla della sua squallida vita è quello di una donna semplice e illetterata ed alla lunga risulta persino fastidioso. Per fortuna c’è un lieto fine

    @Rosamavi, QUELLA SERA DORATA è un gran bel libro. Mi piace molto Cameron ed ho pronto da leggere ANDORRA di cui per ora non so niente. Vorrei, come mi chiedi, far tornare gli amici assenti, ma non ho questo potere. Però sono sicura che ci leggono, almeno di tanto in tanto, e chissà.

    ‘Se fossi’ un libro sarei un collage multicolore di tante letture bellissime che mi hanno accompagnata nella vita. Non potrei proprio scartarne nessuna

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  33. Avatar cristina
    cristina

    @polissena… ognuna poi la pensa e sente come vuole, ma LA PIAZZA DEL DIAMANTE ha quello stile lì volutissimamente, è lì l’arte, l’artificio, la somma bravura e delicatezza… insomma la sovrana scrittura di Rodoreda.
    Ora, se così non fosse, come sarebbe potuto diventare libro dell’anno di Fahrenheit 3 o 4 anni fa ? e perchè Garcia Marquez lo rileggeva come sommo capolavoro una volta all’anno?
    Quindi ti suggerisco – se vuoi – di ripensarci (magari rileggendolo) e stare attenta alle piccole perle intessute nel ricamo del discorso, i colori, i pensieri, il balzare improvviso della grande storia nella piccola storia – in realtà una vera tragedia – di colometa…c’è anche molto delirio fantastico dentro
    Poi basta, ognuno/a di noi legge come vuole, può, sente e con gli strumenti di cui ha voluto dotarsi. Ma il libro è, e io di questo ho una certezza interiore assoluta – raffinatissimo e molto sottile

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  34. Avatar cristina
    cristina

    @polissena e per chi volesse
    vi metto qui il link a un pezzo STORICO del defunto Forum di Fahrenheit. in cui molto si discuteva di Rodoreda e La piazza del diamante con vivacità e freschezza e vari punti di vista.
    Giusto per dire che era 5 anni fa ed è lì che ho conosciuto Camilla ( la troverete qua che scrive – ah mia adorata Camilla- in forma smagliantissima)
    troverete me e altri nomi che ora sono emigrati qua e là ( 3 o 4 hanno cambiato nick ma sono sempre mie amiche su un Gruppo di Facebook)
    è un passato che mi sta a cuore (siiigh), se volete accoglierlo nel vostro avremo creato un …ponte ( forse)

    http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/forum_show_msg.cfm

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  35. Avatar cristina
    cristina

    macchè il passato mi fa gli sberleffi. ( credo giustamente)

    solo per chi fosse molto curioso/a questo è il percorso per giungere a quel reperto storico di cui dicevo sopra
    .
    Cercare il sito di Fahrenheit Radio 3
    sulla destra trovate un riquadroo: ARCHIVIO cerca .
    scrivere Mercè Rodoreda La Piazza del Diamante e cliccate
    si apre un vecchio format
    sulla cui sinistra troverete in terza posizione dall’alto Forum ( sono srati carini – l’hanno lasciato tutto in archivio intatto). cliccate sopra Forum
    Si apre una schermata e bisogna “entrare”-
    troverete molti post che hanno vari titoli, se girate due o tre pagine sotto il titolo La Piazza del diamante 11.2.2009
    ci sono tutti gli scambi intercorsi su questo libro . alcuni ( non i miei) molto molto illuminanti e profondi
    E’ più facile a farsi che a dirsi.
    Camilla non vorrà che si apra quella ferita, penso, cam scusami, non ho resistito

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  36. Avatar cristina
    cristina

    uh come sono noiosa oggi, scusatemi scusatemi vi prego!
    non voglio imporre il mio sentire a nessuno/a, sia chiaro, e nemmeno voglio mancare di rispettto a Polissena,
    è solo che un gioiello come quello di Rodoreda credo possa scaldare i cuori e vada incoraggiata almeno una seconda possibilità e forse ( forse?) un ripensamento o una rivisitazione più ben disposta.
    Ma questo è il fondo del mio cuore, che sanguina per quel libro. Quindi davvero, provate a capirmi e a compatirmi (insomma vi scongiuro, sopportate questo mio insistere insistente senza mandarmi a quel paese…)

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  37. Avatar camilla
    camilla

    @domenico fina. Cordelli mi fatto conoscere Chimamanda Adiechie con i suoi due magnifici romanzi, finora tradotti in italiano L’IBISCO VIOLA e META’ DI UN SOLE GIALLO oltre ad altri llibri , non italiani, poco noti e straordinariamente interessanti.
    @rosamavi Peter Cameron è uno scrittore unico. L’ affetto che ha per i suoi personaggi, sempre imperfetti, sempre evanescenti, la capacità di ambientare, descrivere gli interni, e soprattutto l’ineffabile comprensione che mostra verso le sue creature pellegrine e fragili, il suo stile defilato e elegante, Insomma ne fanno uno scrittore originale e raffinato. ANDORRA è magnifico.
    @ polissena – Io ci avrei giurato che Mercè Rodoreda ,e quella stupenda creatura indomita detta Colombetta (in italiano)non ti sarebbe piaciuta , neppure se l’avessi letta in aramaico . E’ una miserabile illetterata, dici tu, e quindi …PIAZZA DEL DIAMANTE è un piccolo capolavoro e Natalia un miracolo letterario.
    @Falco – Sono felicissima che ti sia piaciuto L’ETà DEL DESIDERIO, è un romanzo davvero raffinatissimo e tanto altro.Davvero tanto.

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  38. Avatar cristina
    cristina

    stasera va così, saltatemi, mandatemi a quel benedetto paese, ma lo devo chiedere
    ma santapace, ma perchè leggere in castigliano UN romanzo catalano ? Mi pare un salto logico..illogico.
    tanto valeva leggerlo in italiano, nella bella traduzione della casa editrice La nuova frontiera ( ora non vorrei dire cavolate ma mi pare si chiami così=
    Squallida vita… no Polissena, no. sono in disaccordo totalissimo, basta. sobissimo

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  39. Avatar Beppe
    Beppe

    Grazie mille a tutti per gli ottimi consigli!

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  40. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Forse insistere per far accettare un libro a qualcuno che non lo ha apprezzato come noi non è il modo giusto per invogliarlo a restare e intervenire (non sono polemica, eh, lo dico con 🙂 ), che ne dite? Anche io non ho apprezzato a fondo LA PIAZZA DEL DIAMANTE, non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi, certo ho compatito la sfortunata Colometa, ma lo stile di scrittura così incalzante ha messo una leggera…ansia? Però è il mio modestissimo sentire, non vuole di certo essere un giudizio per tutti!
    Grazie per i commenti su Cameron, terminati i 2 in lettura dovrò iniziare a cercarlo!
    Ciao a tutti!

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  41. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Dunque non sono bastate le lusinghiere opinioni nientemeno che di André Gide, Thomas Mann e Albert Camus ( riportate da Adelphi sul risvolto di copertina) per farmi vincere le perplessità suscitate fin dall’inizio da ASIATICI di Frederic Prokosch. Per carità, si tratta di un racconto “picaresco” narrato con una certa efficacia e con un linguaggio ricco, sensuale e talora suggestivo ( talora però vagamente ridicolo; esempio:” le dita erano lunghe e bellissime, più che di una donna erano le dita di un uomo austero e disilluso”. Le parole sono magiche, per noi tutti appassionati di lettura, ma devono conservare un senso anche quando se ne espande la suggestione; e così sono rimasto con la curiosità di sapere come sono le dita di un uomo disilluso!). Ma detto questo e anche accantonata la questione della plausibilità di molti punti del racconto, vengo al cuore della perplessità che mi ha spinto all’abbandono ( vagamente iroso) a metà delle quasi 360 pagine: ma che sto leggendo, un romanzo di avventure per ragazzi, scritto per lettori adulti? Che cosa mi interessa della improbabili peripezie dell’io narrante e delle altrettanto particolari e veramente micro-angolari sue percezioni dei “mondi” che diceva di attraversare? Nulla, ho concluso chiudendo il libro senza rimorsi.
    FC

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  42. Avatar cristina
    cristina

    @rosamavi hai ragione accidenti! sbaglio, hai ragione tu. L’ansia come la dici tu, credo sia proprio voluta, è il battito del cuore e del pensiero della straordinaria Colombetta, che ci ( a me) fa palpitare con lei e stringere i denti e sentire la morte vicina e soffire per quei bambini…

    @ecco felice, hai detto benissimo anche le ragioni per cui ho smesso quel libro di Schmitt…

    @cam, ho appena preso Metà di un sole giallo e lo porto sabato con me in campeggio al mare in un bel posto…leggo sempre con cura e desiderio quello che segnali prima o poi…

    Intanto proseguo con Del Giudice, se non lo conoscete prima o poi un suo libro andrebbe letto, è uno scrittore appartato di grande qualità, scrive di spazi e mette l’uomo al centro d un universo sempre più grande di lui, sono libri che ci riposizionano e ridimensionano i suoi, almeno così pare a me

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  43. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Ma no, Cristina, non sbagli, sei mossa da grande passione, l’intento è buono, si capisce! 😉
    Ciao!

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  44. Avatar cristina
    cristina

    grazie @rosamavi

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  45. Avatar polissena
    polissena

    @ Cristina e Camilla, ma non state esagerando un po’ sulla Piazza del Diamante?

    Ma andiamo per ordine. No Camilla, non ho detto che Colometa é una ‘miserabile illetterata’, ma che è una donna semplice e (quindi) illetterata ed è la pura verità, nessuna offesa. Anche Lucia Mondella era illetterata ma ben altro era il narratore!

    Perchè leggo in castigliano? Perchè il castigliano è la lingua spagnola ufficiale, quella che io ho studiato e che amo. Le altre tre lingue ufficiali spagnole sono il catalano (bruttino), il basco e il gallego che chiaramente non conosco.
    Perchè mai avrei dovuto leggere in italiano e non in spagnolo dato che la Rodoreda è, volente e nolente, spagnola?

    Ed è inutile spiegarmi, Cristina,che lo stile prescelto è solo un espediente e sicuramente l’autrice non parla così. Ti assicuro che l’avevo capito.

    Comunque, se dovessi dividere rozzamente i libri che leggo in due categorie, ci sarebbero quelli che non vedo l’ora di riprendere e che mi lasciano dentro qualcosa, e quelli che leggo svogliatamente.
    Non voglio considerare qui quelli che lascio sul muretto sotto casa.

    E quindi se LA PIAZZA DEL DIAMANTE mi è piaciuta con moderazione è come quando uno si innamora. Deve scattare qualcosa e non è scattato!

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    Come spesso mi accade quando trovo pareri discordanti (è il bello dell’umanità), sono rimasto molto incuriosito da questa PIAZZA DEL DIAMANTE. Facendo parte della comunità Anobiiana, sono andato a vedermi anche là i pareri dei lettori e le loro recensioni. Ed anche là una netta spaccatura tra entusiasti e detrattori. Tra questi ultimi una voce che compare talvolta anche qui, spesso tagliente e corrosiva, suscitatrice a volte di accese polemiche (ben vengano, cari miei, ben vengano..), ma certamente stimolante (oltre a essere la titolare di un magnifico proprio blog).
    I detrattori mostrano perlopiù di non apprezzare:
    – il linguaggio utilizzato dalla Rodoreda (irritante, secondo molti, anche al di là del fatto che sia volutamente sgrammaticato)
    – la trama, inutilmente lunga e troppo densa di minuziose e pesanti descrizioni
    – il tono troppo femminile del romanzo nel suo complesso (lo dicono uomini, ma anche alcune donne).
    Naturalmente per gli entusiasti (che sono ben di più) gli stessi punti assumono connotazioni di segno opposto. In diversi sottolineano poi quanto Garcia Marquez abbia osannato questo libro. Molti sottolineano gli aspetti poetici del romanzo, la capacità di toccare il cuore, ma anche la pancia (moltissimi citano l’urlo liberatorio della protagonista-narrante).
    Che dire quindi? Che essendo io curioso cercherò di procurarmelo, e magari anche leggerlo entro quest’ anno (benchè la mia lista d’attesa sia già parecchio lunga e impegnativa…).
    E quindi grazie per le segnalazioni (tanto positive che negative).

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  47. Avatar cristina
    cristina

    @carloesse, leggerai e aspetto con curiosità.
    A Gabrilu’ piace molto Nabokov, difficile che possa piacerle molto Rodoreda.
    Lei mi pare ( mi pare dico eh) più una lettrice di testa ( anche Proust. insomma…) e – capiamoci – va benissimo:
    Rodoreda passa da altri apparati, la testa c’è ma è sottilmente nascosta fra molte pieghe, pancia cuore, piedi, stomaco….e su tutto lo stile che ti acchiappa per il naso e ti porta a pensare che sia semplice, ripetitivo ( lo è, è un canto! ci sono i ritornelli), piatto.
    E’ come certe musiche o le senti, e ci entri dentro e capisci la struttura, o ciao.
    a proposito – ciao anche a te Carloesse

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  48. Avatar cristina
    cristina

    by the way se a un catalano gli dici che è spagnolo oggi come oggi – ma anche ieri e soprattutto negli anni fra il 30 e il 40- diciamo che si potrebbe incazzare abbastanza. Così,giusto o sbagliato che sia , lo comunico per conoscenza.

    Una delle odiose imposizioni franchiste del put è stata la proibizione di parlare in català – bella o brutta che sia (il che è sempre un po’ soggettivo) se è la tua lingua ci scrivi, ci pensi, e la ami, così funziona @Polissena.

    Il castigliano è un’altra lingua, assai diversa, amche se parente. infatti hanno dovuto tradurla, Mercè Rodoreda e in Spagna pochissimi tuttora la conoscono, ho dovuto girare tutta Siviglia per trovare un suo libro…. e i librai… Rodoreda chi? oppure … ma è straniera

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  49. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Polissena
    Non è detto che davanti al muretto sotto casa passi solo il camion dell’immondizia, magari incrementi inconsapevolmente il bookcrossing, chi può dirlo. Anche questo è un modo di favorire la circolazione di un libro.

    @Rosamavi
    Nella speranza che la tua non fosse una domanda retorica, ti do la mia risposta: insistere per far accettare un libro a qualcuno che non lo ha apprezzato può, al più, esacerbare il giudizio del lettore critico, ma affermare che possa scoraggiare la visita e la frequenza del blog mi sembra sia in contraddizione con lo spirito stesso di un luogo di confronto.

    @Cristina
    Testa e cuore, spirito e corpo, ragione e sentimento. Sai già come la penso al proposito.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  50. Avatar polissena
    polissena

    @Mariangela, non incremento ‘inconsapevolmente’ il book crossing, lo faccio a ragion veduta. Il muretto serve a questo ed i libri che a volte lascio spariscono subito.
    Non so cosa ti faccia pensare che io butti i libri nel cassonetto.
    Spero sempre che servano a qualcuno e che magari qualcuno scopra il gusto della lettura proprio da un libro abbandonato

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