I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar claudio
    claudio

    Per Felice Celato,
    sono io che avevo invitato i lettori a leggere il libro di Murakami in quanto entusiasta del libro.Cosi’ entusiasta e soddisfatto da aver interrotto la successiva lettura di altri due libri(Zona di Enard e Money di Martin Amis) in quanto non mi ‘prendevano’ cosi’ come era accaduto per L’INCOLORE TAZACHI.Per quanto riguarda il finale penso che M. abbia volutamente lasciare aperta ogni soluzione happy or unhappy proprio perchè qualunque scelta avesse fatta non avrebbe cambiato di una virgola la storia raccontata.Mi sono talmente preso con il personaggio che spero in un sequel.Ora sono passato alla STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI e al momento devo dire che mi sto rinfrancando con la narrativa,sembra interessante.Quando l’avro’ finito vi faro’ sapere.Un saluto a tutti

    Claudio

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  2. Avatar cristina
    cristina

    @claudio della Ladra di Libri si è parlato qua qualche mese fa, qualcuno osannandolo, qualcun altro invece apprezzando fino a un c erto punto ma stufandosi un pochino dopo un po’… ci farai sapere

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Claudio, @Tutti

    Io “Nel segno della pecora” l’ho poi finito. Premetto che quello fantastico (si può definirlo così?) non è il mio genere, però non mi è piaciuto per niente.

    Salvo qualche immagine pittorica di cui ho già scritto, mi ha dato proprio poco.

    Ciao,
    Mariangela

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  4. Avatar carloesse
    carloesse

    Ancora un grazie a Domenico Fina per le ulteriori precisazioni sul romanzo della Rondolini. Una ragione in più per comprarlo e leggerlo.
    (E concordo con lui che il titolo originale “I costruttori di Ponti” era molto più accattivante di quello imposto dall’editore “Dovunque, eternamente”).
    Mah!

    Su Murakami ho detto molto qui (e anche altrove) in tempi passati. Ho apprezzato moltissimo diversi suoi libri (anche “Il Segno della Pecora”, visto che torna qui molto spesso, e chissà perchè mai proprio quello), altri meno, ma non ho ancora nè comprato nè letto il suo ultimo romanzo (e probabile best-seller). Rpeto solo che non è (e probabilmente non sarà mai) un grande esploratore degli abissi, ma resterà sempre un buon capitano per la navigazione di superficie, con una grande capacità di condurre il vascello della sua narrazione anche su mari in tempesta. E di questi tempi ciò non mi pare da poco.

    La “Ladra di libri” invece l’ho comprato, ma non ho ancora avuto tempo di leggerlo.

    Farovvi sapere.

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse

    Ti chiedi perché ricorra spesso il titolo “Nel segno della pecora”. Per quello che mi riguarda ho scritto di questo titolo due volte: qualche brevissima impressione quando l’ho iniziato, qualche settimana fa, perché volevo capire se qualcuno avesse idee da condividere, e oggi, perché l’ho finito la scorsa settimana senza capirlo completamente.

    Speravo che qualcuno l’avesse letto e volesse scrivere qualche sua impressione al proposito.

    Ciao,
    Mariangela

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    Mariangela, capisco benissimo le tue ragioni, che infatti non chiedevo a te. ma in generale sul perchè tra tanti libri molti si avvicinano per la prima volta a Murakami proprio con quello. Che non credo possa essere considerato il suo più rappresentativo. Anche se a me era piaciuto abbastanza.e ne avevo scritto le mi impressioni anche qui, qualche anno fa.
    Visto che però vuoi conoscere qualche impressione riprendo qualcosa di quanto avevo scritto su Murakami tempo fa, anche se forse non espressamente per quel romanzo:
    “In realtà, come sottolineano molti suoi detrattori, è vero che non inventa nulla, attinge da varie fonti e rimane “alla superficie” di tutto ciò che è abilissimo a saper evocare, mixando elementi diversi (splatter e lirismo, comicità e dramma, modernità e tradizione, anche attraverso semplici e superficiali citazioni) che provengano dalla cultura occidentale come dalla tradizione orientale e giapponese e che non ci troviamo quindi di fronte ad un profondo innovatore. Ma anche il solo saper dosare questi elementi con giusto equilibrio è un’arte, e il risultato è, a mio modesto parere, spesso molto buono, e la lettura dei suoi romanzi e racconti (non sottovaluterei questi ultimi) piacevole, a volte divertente, molto spesso trascinante, se non addirittura travolgente. A patto di non volere andare a cercare significati reconditi, profondi simbolismi e allegorie in tutti quegli elementi fantastici che alla fine non sono che fantasie a servizio del plot. A patto quindi di lasciarsi trascinare da queste fantasie senza utilizzare il metro della razionalità o della verosimiglianza. Lasciarsi trascinare in quelle che sono solo storie, ben congegnate e ben sostenute da un ritmo e da una fluidità e limpidezza di scrittura che ne fanno uno scrittore di buon livello, anche se , molto probabilmente, pure un bel furbacchione”.

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  7. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse

    Ti ringrazio della risposta. Anche grazie al tuo aiuto sono giunta a queste conclusioni, magari arbitrarie:

    1. “Nel segno della pecora” non è il miglior libro per conoscere Murakami;

    2. Gli elementi fantastici vanno presi per quello che sono, l’autore se ne serve anche perché da lui il lettore se li aspetta (l’autore è un bel furbacchione);

    3. Padroneggia una buona scrittura (gli ho riconosciuto da subito la capacità di evocare atmosfere oniriche = Piranesi), ma il tratteggio psicologico dei personaggi è pressoché inesistente.

    Sto aspettando un libretto su Murakami che magari mi chiarirà ulteriormente le idee; se capisco qualcosa di più, vi so dire.

    Ciao,
    Mariangela

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  8. Avatar cristina
    cristina

    @mariangla, io mi fiderei di me stessa e delle mie impressioni su Murakami ( che non conosco e non so se mai leggerò) senza bisogno di interpreti più autorevoli che ti spieghino lui come e cosa scrive..
    Questo tuo bisogno di approfondire è bello da un lato, ma dall’altro mi fa quasi pensare a una tua scarsissima fiducia nei tuoi giudizi e feed back personali. o mi sbaglio?
    Approfondire Murakami, poi, mica è Proust…. vabbè a ciascuno il suo

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  9. Avatar cristina
    cristina

    avviso alle naviganti e a naviganti…
    il mio Gdl, abbastanza incoscientemente, ha deciso per l’anno prossimo un percorso particolarmente azzardato… Scrittori e scrittrici dell’Africa, così, senza meglio specificare…Rob de matt direbbe qualcuno.
    quindi chiunque abbia notizie, conosca bene, voglia s egnalare autori contemporanei, anzi mordernissimi, sarà per me il benvenuto… per ora ci troviamo di fronte un mare indistinto di letterature e siamo senza bussole…persi nell’indistinto totale

    Per complicare la cosa alterneremo il continente nero con opere teatrali di grandi classici – Shakespeare, Molière Cechov…
    Pas mal eh ?
    SOS!!!

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  10. Avatar wwayne

    @cristina: Segnalo Yasmina Khadra, in particolare “Gli agnelli del Signore.”
    Non è africano, ma ha scritto un libro sull’Africa Marco C. Mezzetti, del quale consiglio il romanzo storico “Carlo Piaggia. L’Africa nel cuore.”

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina, @Tutti,

    è corretto che le impressioni debbano essere le nostre e che del nostro istinto di lettori ci si debba sempre fidare, ma, quando nutro interesse a capire qualcosa di più (non mi capita sempre, in certi casi effettivamente non ne vale la pena) rinunciare per partito preso al lavoro che altri hanno svolto prima di me sarebbe mancanza di umiltà e soprattutto di iniziativa.

    Tu continui a chiamarli approfondimenti, ma, salvo rare eccezioni, i libri cui mi conduce l’effetto domino sono solitamente quelli che io sinceramente apprezzo di più e fanno davvero parte del mio modo di leggere ed è per questo che mi permetto di parlarne qui, anche se più volte ho porto il fianco all’accusa di saccenteria (lascia che il mondo dica!).

    Anche la lettura della critica letteraria – a patto che il parere del critico non venga recepito come oro colato – è un esercizio di logica, è fonte di emozioni e può dare spunti di confronto: con sé stessi, con il critico, con l’autore e, voglio sperare, anche con gli altri partecipanti di questo blog.

    Su una cosa siamo d’accordo: Murakami non è Proust.

    Ciao,
    Mariangela

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  12. Avatar wwayne

    @Mariangela: D’accordo, Murakami non è Proust, ma questo non significa che non meriti di essere approfondito. Le discussioni letterarie a scopi esegetici non devono vertere esclusivamente su testi di alta letteratura: anzi, è bello andare a scoprire dei significati nascosti e profondi anche in romanzi più semplici, che magari nessuno ritiene meritevoli di tanta attenzione e invece potrebbero esserlo.
    Per esempio, a mio giudizio un romanzo come “Il ballo tondo” di Carmine Abate, apparentemente semplice sia nello stile che nei contenuti, rivela in realtà tanti di quei dettagli sulla natura umana e sul nostro modo di pensare e di agire che potremmo discuterne per ore, senza arrivare a coglierne per intero l’essenza e la profondità.

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  13. Avatar claudio
    claudio

    Per Cristina,

    ho il dubbio che tu non abbia capito uno dei motivi del Gruppo di lettura se,dopo che tantissime persone hanno parlato di Murakami,tu non ti sia posta minimamente il problema che potrebbe essere un autore interessante anche per te.A me è bastato che si concentrasse un discreto numero di persone che consigliavano un autore per andare in biblioteca e prendere il libro.Cosi’ ho conosciuto Enard,Guenassia,Yalom Irvin(bellissimo il suo libro su Spinoza).Il fatto che non sia Proust non significa che un lettore non possa approfondire l’autore.Per esempio io ho letto tutto lo scibile su M e sono rimasto piacevolmente impressionato.Già ma in effetti a ciascuno il suo come hai concluso….

    Saluti a tutti e buone letture,
    Claudio

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  14. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Non è la prima volta che Cristina stronca un autore senza averne mai letto nemmeno una pagina, per pregiudizio. Oggi Murakami, qualche settimana fa Houellebecq e Carrère che sono considerati dalla critica blasonata i due più grandi autori francesi contemporanei. E tutte le volte che qualcuno riporta i giudizi della critica ufficiale scrive che quello che conta sono i pareri personali (i pareri dei signor nessuno …) e appoggiarsi a questi pareri denota una forma di insicurezza nelle proprie capacità di lettura. MI verrebbe da dire: errare è umano, diabolico è perseverare.

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  15. Avatar polissena
    polissena

    @Cristina, ma certo che non pretendo di divertirmi ma non vorrei nemmeno annoiarmi.

    Mi annoio quando un post è troppo lungo, quando si torna e si ritorna sullo stesso argomento o sullo stesso libro, specialmente se è un libro che ho letto molto tempo fa, come LA PORTA, solo per fare un esempio.

    E mi dispiaccio quando propongo entusiasticamente un libro che ritengo il migliore del 2013, cerco di farne parte ai miei amici del blog e vedo che nessuno mi segue. Sto parlando del bellissimo BUONGIORNO LOS ANGELES di James Frey, autore che in italia stenta a decollare solo perchè non è abbastanza pubblicizzato.
    Anche adesso sono a metà di qualcosa di veramente notevole. Parlarne o no? E se nessuno mi ascolterà?

    Non mi piace leggere ‘da sola’, devo parlarne con qualcuno che condivida i miei gusti, naturalmente lo trovo tra i miei amici reali, ma non più su quello che consideravo il mio blog.

    Ma non ti sei accorta Cristina, e non vi siete accorti tutti, di quante defezioni ci sono state? Ci siamo perse perfino Adour che, col suo splendido carattere, ha continuato a lungo a colmarci di allegria e di simpatia

    Beh, tutto cambia e chissà…

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  16. Avatar cristina
    cristina

    @polissena – io Buongiorno Los Angeles me lo sono segnato – ho delle difficoltà con la letteratura americana ,(che amo poco) ma l’ho segnato.
    Capisco il non leggere da sola, capisco bene. Anch’io soffro a non condividere.
    Mi scuso se ho parlato ancora de La porta che personalmente avevo letto credo 7 -8 anni fa ma che , ripreso nel mio GdL, ha fatto esplodere contraddizioni plateali. Non mi pareva sbagliato parlarne e con sconforto, come si è visto.
    Ho visto le defezioni, mi paiono poche, credo ci siano ragioni dietro che personalmente non mi interessano minimamente.
    Insomma quale sarebbe la critica? siete noiosi? poco allegri?
    Mi dispiace ma che devo dire?
    pace, non so che farci, io cerco di non esserlo troppo (noiosa e triste), si vede che non mi riesce troppo bene, peratro ho letto strali acuminati anche contro di te, se ben ricordo, qui mi sembra girino molte frecce acuminate…io mi scanso finchè posso
    peralto ci sono molti siti che trattano letteratura….io non sono attratta dai facili fuochetti d’artificio… e da quando ho letto Gabrilu’ sono molto, MOLTO, pensierosa e soprattutto impensierita

    @Stefano! santapace, ora mi arrabbio. Ma quando mai ho stroncato Murakami???? ho solo detto che io forse non lo leggerò – ho prima una tale pila di libri e di autori da esplorare e da leggere… poi i giudizi su questo autore mi sembrano contraddittori, e quello che ho letto non mi ha motivata sufficientemente. Già se di un autore si dice che è furbetto, mi casca tutta la voglia dalle mani… Poi la parte “fantasy” mi allontana immediatamente – non è cosa per il mio palato ( questa NON è una stroncatura, a me non gusta, mi conosco, va benissimo se ad altri invece piace e diverte, per fortuna siamo fatti tutti diversi)
    Questo è come sono fatta io. Sarà pur lecito accidenti.
    E -per favore rileggete, o che barba – mi sono stranita che Mariangela a cui Murakami NOn è piaciuto ed è chiarissimo nel suo post, senta il bisogno di andarlo ad approfondire. Quindi il mio era un interrogativo a Mariangela – e solo a lei – su questo suo bisogno che mi pareva poco comprensibile per non dire poco logico

    @Claudio- quanto sopra vale anche per te. Mi devo giustificare perchè non ho voglia di pendere in mano Murakami? ma siamo pazzi?? So che tanta gente legge Murakami. bene io resto fredda, fino ad oggi nulla mi ha avvinta al punto da spingermi a leggerlo, in futuro chissà E’ un delitto di lesa maesta??. leggerò invece anch’io Enard e Guenassia perchè quanto qui scritto mi ha molto incuriosita.
    Non ho stroncato Houellebecq e Carrère.Ma quando mai?
    Stronco eventualmente solo chi ho letto e motivando. Ho solo detto che non sono sicuramente scrittori nelle mie corde. Ho letto le sinossi, non ho voglia di storie horror o criminali, o sanguinolente o di toni sarcastici, Vonnegut mi aveva fatta incavolare, insomma non sono fatta per queilla letteratura che certo ha un suo pubblico ( più maschile che femminile, mi pare)
    . Sono certa che siano bravi scrittori e che possano deliziare. Non me ptobabilmente. La vita è breve, il tempo stringe, bisogna pure che io scelga. Ma nessuno di voi ha il diritto di mettermi in bocca cose che non ho detto, e che fra l’altro nemmeno penso .
    Scusa Polissena ,questo è un post molto noioso, anch’io mi sono annoiata.

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  17. Avatar polissena
    polissena

    @Cristina, scusami ma non dovresti prendere tutto alla lettera, ho citato LA PORTA, come un esempio e altrettanto ho fatto per BUONGIORNO LOS ANGELES.

    Io leggo di tutto ed anche se finisco quasi sempre per preferire la letteratura americana apprezzo chiunque scelga di passare qualche ora con un libro in mano, qualunque esso sia.

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  18. Avatar carloesse
    carloesse

    Oh, certo , fidarsi delle proprie impressioni è sempre la strada maestra. A Mariangela, che non ha particolarmente gradito la Pecora di Murakami, dico che forse non piacerebbero neanche quelli che io ho apprezzato di più. Comunque i suoi personaggi a me non paiono così trascurati come sostiene.
    A Cristina, non particolarmente interessata alla letteratura americana, dico che fa bene ad approfondire generi di suo maggior gradimento.
    Nessuno vuole imporre niente a nessuno. E credo nessuno voglia squalificare le impressioni di qualcun altro.
    Si consiglia, si discute liberamente, poi ognuno fa quello che crede.
    Ci mancherebbe! Chi comunque si diverte ci segue, chi si stufa abbandona…
    Così va, e deve andare.

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  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @ Cristina,

    Lo so che può sembrare scarsa fiducia nelle proprie sensazioni, ma prima di tranciare un giudizio, vorrei cercare di capire qualcosa di più anche perché so bene che il mio errore con i romanzi è spesso quello della precipitazione e dell’impazienza. Ti ricordi con “Archeologia del presente” di Vassalli? Alla fine il primo giudizio si è rivelato quello giusto, ma ho dovuto arrivarci con i miei mezzi (tu li chiami approfondimenti), con i miei tempi e, in quel caso, anche con l’aiuto di altri lettori del Blog!

    @ TUTTI
    A proposito, io penso che nessuno debba giustificarsi di quello che legge e di quello che non legge o di come legge; inoltre: chiunque di noi decida di scrivere in questa sede non obbliga nessuno a leggerlo o a non leggerlo, ancora, chi scrive non impedisce a nessuno di fare altrettanto (vedo che Carloesse mi ha bruciato in velocità: è arrivato un suo commento al proposito che condivido).

    @Felice Celato
    Ho dovuto riflettere sul tuo monito rispetto all’opportunità di trattare certi temi on line: visti certi toni della scorsa settimana, con amarezza (perché comunque è un peccato), devo convenire che avevi ragione tu.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  20. Avatar luigi gavazzi

    Cito e faccio mio e – diciamo così – dichiaro pensiero ufficiale del blog, quanto scritto da @Mariangela:

    “penso che nessuno debba giustificarsi di quello che legge e di quello che non legge o di come legge; inoltre: chiunque di noi decida di scrivere in questa sede non obbliga nessuno a leggerlo o a non leggerlo; ancora: chi scrive non impedisce a nessuno di fare altrettanto”.
    Aggiungo:
    Il tutto, sempre, nel massimo rispetto di tutti, anche nei toni e nelle espressioni. Il pensiero ricco non ha bisogno di urlare o di canzonare o schernire; si esprime con la propria forza d’argomento.

    ciao ciao

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  21. Avatar editalara
    editalara

    @polissena Buongiorno Los Angeles l’ho letto un paio d’anni fa e l’ho amato moltissimo nella sua semplicità di scrittura capace di lasciarmi il cuore a pezzi per molte pagine.. non ricordo tutti i particolari ma non scorderò mai il vagabondo Old Man Joe nè la struggente storia di Dylan e Maddie. la vera protagonista comunque è la città, come scrisse il Sole24ore ” sirena divoratrice “. fantastico romanzo grazie per averlo ricordato!

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  22. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Cara Mariangela, il fatto è che il “luogo” in cui si conversa, condiziona il linguaggio e anche i contenuti. Il blog ha in sè un’esigenza di “ritmo” e di spazio che mal si concilia coi temi che richiedono una certa distensione, un dispiegamento di argomentazioni ( e anche una serenità nell’accogliere le altrui opinioni). Le stesse persone – ne sono certo – in un “luogo” diverso potrebbero imbastire piacevolissime ed interessanti discussioni che, appunto, in un blog…..vengono male. Per questo avevo suggerito di evitare i temi più…sensibili. Ed io stesso, se posso, li evito. Poi qualche rapida ( e rispettosa) punzecchiatura è sempre possibile, e, talora, anche gradevole. Basta anche solo lasciarle cadere e prenderle con ironia.
    FC
    P.S. Oggi stesso, se lo trovo, comprerò Buon giorno Los Angeles (pressantemente segnalato da Polissena) e poi…..mi butterò nella mischia. Per ora sto leggendo un romanzo di Frederic Prokosh (GLI ASIATICI) che Camus definì “un romanzo geografico”. Al momento, per dirla col linguaggio dei giovani, “mi perplime”.

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  23. Avatar rosamavi

    Buongiorno a tutti! Un veloce saluto, anche io vorrei dire @Polissena che ricordo bene il suo post su BUONGIORNO LOS ANGELES, che ho inserito nella mia lunghissima lista. Effettivamente abbiamo perso delle presenze importanti: @adour, @vera, @Mariateresa, sicuramente altri, dove siete? Io come sempre non aggiungo nulla di nuovo, sto leggendo LA PIAZZA DEL DIAMANTE (posso dire che…pensavo meglio?), sono a 2/3, sospendo il giudizio). Di Murakami lessi KAFKA SULLA SPIAGGIA, che ho trovato originale e molto “orientale”, per capire che non è un autore che fa per me, ma pochi giorni fa ho acquistato il suo L’ARTE DI CORRERE, che credo sia di tono totalmente diverso rispetto ai romanzi. Mi interessa dal punto di vista podistico, diciamo.
    Un saluto a tutti.

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  24. Avatar Stefano1
    Stefano1

    @Felice: tempo fa, non ricordo a quale proposito, avevo segnalato un libro di Prokosch, eccentrico scrittore gay che si era ritirato a vivere in costa azzurra, il romanzo si intitola VOCI ed è bellissimo, ne conservo un ottimo ricordo a distanza di anni … VOCI era molto piaciuto a Tondelli che era andato a cercare Prokosch per incontrarlo ma, se la memoria non mi inganna, non lo aveva trovato. VOCI è un libro di memorie e Prokosch racconta i suoi incontri con Virginia Woolf, James Joyce e altri grandi artisti del 900 e ne tratteggia dei piccoli bozzetti spesso divertenti, a volte caustici solo che, si dice, siano il più delle volte inventati perché non li aveva mai conosciuti, ma è come se fossero veri. VOCI negli anni 80 era diventato un romanzo di culto, se mi permetti un consiglio ti direi di abbandonare GLI ASIATICI e di tentare con questo. Secondo me ti piacerà.

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  25. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Grazie, Stefano 1; più che un consiglio temo che il tuo sia una tentazione, che collima con le mie attuali perplessità. Vedremo fra qualche pagina. Nel frattempo ho trovato in ebook Buongiorno Los Angeles che, mi pare,…..è urgente leggere. Una ragione in più per lasciarsi prendere dalla tentazione?
    FC

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  26. Avatar cristina
    cristina

    accidenti, Polissena ci ha tirato le orecchie eccoci – ci sentiamo tutti in colpa… ah ah. no dai scherzo, comunque anch’io cercherò Buongiorno Los Angles e staremo a vedere.

    Intanto sono sgomenta – no, forse la parola giusta è scocciata. Non so perchè ho preso alla biblio un libro di Antonio Scurati Il padre infedele – qualcosa qualcuno ne aveva parlato, sava sul calepino, ho pensato ma si dai un italiano di oggi – andiamo a vedere. Autore mai letto.
    In spiaggia ne ho letto metà… e lo finirò per non sentirmi toppo snob.
    Ma che brutto libro! scritto male ma male ma male!|!!!! ovvero, una scrittura sciatta, breve, poco articolata, spesso luogocomune – ci ono anche i mulinibianchi e le trasmissioni TV ma così a casaccio, a volte presuntuosetta senza averne motivo..

    due esempi dalla prima pagina
    ” Lo so perchè l’orologio canoro da parete, che teniamo affisso giusto di fianco alla cappa ad aspirazione forzata, aveva appena segnato il tempo…”
    Teniamo affisso???? se lo scrivesse oggi nel tema di italiano uno studente si prenderebbe un bel segno blu.

    “In quel preciso istante… G. ha erotto in un pianto convulso.” ha erotto?????? ma come si fa a scrivere una roba così?

    da precisare, il libro è scritto come si mangia, elaborazione verbale e intellettuale poca o nulla, frasette spezzate, monche, una storia di matrimonio e paternità che gira su se stessa e mille stereotipi (padre single ex gaudente, madre rticente, manie gastronomiche, il padre è chef…attualissimo!!) e fatica a decollare, riflessioni para dementi sui corsi pre parto e le tecniche per addormentare i poppanti….
    forse vuol essere un libro comico, insomma l’effetto che fa – a me – è di desolazione stilistica. Meglissimo un Camilleri o anche un Malvaldi, per dire.

    sob, ogni volta (quasi ogni vola) che leggo un italiano mio contemporaneo (Veronesi, Nesi, ora Scurati, a suo modo anche De Carlo e Fois che però hanno altro spessore) mi viene quasi da piangere ( le scrittrici invece mi paiono decisamente meglio – avrò avuto fortuna forse,Murgia ,Agnllo Hornby, Agus, Mazzucco… tutte dignitosissime e brave). Voi che ne pensate?

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  27. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Cristina, non voglio contraddirti per partito preso ma, secondo me, NO. I libri migliori che ho letto sono di autori maschi: qualche nome: un paio di romanzi di Genna, tutti quelli di Trevisan, Busi, un paio di romanzi di Siti, Tarabbia … tra le donne, su due piedi, mi vengono in mente solo Babsi Jones e Veronica Tomassini che meritano di essere seguite (più la Vorspi). Se ha un senso quello che dice la critica ufficiale (ma non voglio mettere il dito nella piaga), Andrea Cortellessa ha analizzato i migliori esordi (italiani) a partire dal 2000 e tra i 25 nomi solo tre solo donne. Ciao

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho letto alcune recensioni e alcune pagine di “Buongiorno Los Angeles”. Io ho capito che si tratta di un coacervo di storie di uomini e donne che in California cercano, se non la fortuna, per lo meno una nuova vita. La città multiforme fa da sfondo a queste esistenze che, per lo meno dal linguaggio delle prime battute, sembrano essere molto travagliate.

    Mi sembra sicuramente ben scritto, agile, può essere che valga anche le 500 pagine di cui si compone, probabilmente non è un brutto libro cosi come ci sono in giro tanti libri non brutti, diciamo che potrebbe essere nella media o anche qualcosa di più; con tutto questo non riesco a pentirmi di non essere corsa a comprarlo quando è stato segnalato, né, dico la verità, mi sembra un imperativo culturale doverlo leggere adesso, privilegiandolo a tante altre vostre segnalazioni.

    Ciao,
    Mariangela

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  29. Avatar cristina
    cristina

    Stefano
    Ornela Vorpsi è albanese, anche se scrive in italiano. Ho letto due libri uno piuttosto bello, l’altro orribile.
    Comunque parlavo di quelli che ho letto io, non in generale, mi pareva decisamente chiaro.poi se a te piace fare polemica a ogni piè sospinto da qui in poi te la farai da solo. ciao

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  30. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Solo per dirti che non amo le polemiche, la mia era la risposta che avrei dato a chiunque altro e poi tu mi stai anche simpatica, non leggere quello che non c’è.

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @luigi gavazzi- Non farlo, mi sto dicendo, non scrivere, lascia perdere,Troppo poco spazio per non rischiare di essere fraintesi ma, mi viene così e, in fondo, mi viene “dal sen” questa specie di pensiero (?pensiero?).Dici gentile Luigi Gavazzi , parlando di un post di Mariangela,( che io apprezzo assai,) dici ” IL PENSIERO UFFICIALE DEL BLOG”Ma non sarà questa omogeinizzazione ad aver tolto quel pizzico di attesa di un “di-vertimento” , di tanto in tanto, di un guizzo di sorpresa e di allegria, di un pensiero meno “ufficiale” ma inatteso e ORIGINALE, ( non certo prese in giro, matite rosse e blù, certezze assolute, larvati toni sprezzanti) ma proprio ventate di non ufficialità, di tanto in tanto, non sarà questo ad aver tolto il lato giocoso, divertente, originale a questo blog??? Probabilmente mi sbaglio di grosso. Ma quando leggevo un post di adour, per es. , e di altri che non scrivono più,(ora a dire qualcosa di “impertinente” ma sempre di fretta e furia,non è rimasta che jezabel: Troppo poco, in mezzo a tanto prevedibile buon senso) sapevo che mi sarei sorpresa. Che bello sorprendersi. Scusa se non mi sono espressa bene. ciaociao

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Camilaaaaaaaaaa, un complimento così non me lo aveva mai fatto nessuno. Mi considerano tutti molto formal nella vita reale.
    Impertinente : segno questo giorno sull’agenda.
    Appoggio le tue parole che temono di essere fraintese.
    Vado di fretta per motivi tutti miei, ma se intervengo molto meno è per lo stile differente degli ultimi tempi. Lo dico a chiare lettere: prima ogni intervento lo facevo di getto. Adesso ci metto un sacco. Ogni parola pesa di possibili reazioni. Poco sarebbe venire fraintesi, visto che ogni lettura del nostro pensiero è interpretazione. Il problema è la conseguente bacchettata…rapida, secca, sulle nocche! (laddove tu, Camilla, hai visto “larvati toni sprezzanti”).
    Un bacio a tutti.

    PS A detrimento di tutti i possibili fraintendimenti, dico che non lamento sferzate subite da me. Sulle mie sorvolo. Pago il giusto fio dell’essere insegnante 🙂 !

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  33. Avatar wwayne

    Hai perfettamente ragione Jezabel: la comunicazione scritta viene fraintesa molto più facilmente di quella verbale. E’ uno dei motivi per cui io, con un atteggiamento del tutto anti – tecnologico, preferisco comunicare faccia a faccia piuttosto che tramite e – mail, sms, chat eccetera. E poi, al di là dei fraintendimenti, vuoi mettere la bellezza di guardare una persona negli occhi con quella di leggere un freddissimo schermo del computer o display del cellulare?

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  34. Avatar polissena
    polissena

    Non ci posso credere!!! Possibile che io non mi sappia più spiegare?

    NON ME NE IMPORTA NIENTE, MA PROPRIO NIENTE se qualcuno legge o non legge Frey! Era solo un esempio. Cioè se qualcuno propone un libro, un libro qualsiasi, di solito per condividerlo con gli amici, e quindi per gentilezza ed amicizia, sarebbe carino se gli altri dessero un segno di aver ricevuto il messaggio!!! Tutto qui.

    A @Mariangela non piace, molto bene. Grazie per preoccuparti della mia cervicale.Non ho problemi nè in quella sede nè in alcun altro posto.

    @Editalara la pensa come me, ne sono contenta.

    @Rosamavi forse lo leggerà, benissimo

    @Cristina non ama la letteratura americana. Ce ne faremo una ragione.
    Io non leggo scrittori italiani, e allora?

    @Luigi le tue parole sono talmente ovvie che mi meravigliano.
    Insomma vuoi dire che qui c’è posto per tutti e per tutto. E che sto dicendo da sempre?

    @Tutti, le defezioni sono state molto più numerose di quanto lo ammettiate. Il gruppo residuo è veramente striminzito. MI sono fatta un giretto nel 2013 e ho trovato molti amici che non scrivono più. Vi ricordate di quella simpatica Nonnaci? E non solo lei.

    Con il commento di oggi credo di essermi alienata le ultime simpatie che potevo ancora avere.
    Servirebbe chiedere scusa se sono stata così odiosa?

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  35. Avatar Reader
    Reader

    @Cristina,
    ti devo una replica e lo faccio per chiederti scusa. Data la mia età, comincio a comportarmi come quei vecchietti che si appostano nei pressi dei lavori in corso e cominciano a commentare e a dare fastidiosi consigli non richiesti. Così anch’io, appena letta la tua affermazione sul 95% di controllo nei tuoi rapporti interpersonali e ritenendola una affermazione di giovanile spericolatezza ( è un complimento) mi sono lanciato in fastidiosi consigli non richiesti. Io sono un po “fumantino” e a volte mi prudono le dita e le lascio scatenare sui tasti, senza che siano controllate dal cervello…
    @Polissena
    Ciaoooo, certo che ci conosciamo…
    @Jezabel
    fai la biricchina ? Alimenti i miei già molti dubbi?… 🙂
    @Editalara
    come vedi non sei sola a non leggere caterve di libri alla settimana e a far fatica a commentare
    @Tutti
    voi non leggete e non commentate i miei ( nel caso qualcuno pensasse di rispondere che li dovrei proporre… l’ho già fatto più volte), ma io vi ringrazio per almeno un paio di suggerimenti, uno su tutti PARLAMI DI BATTAGLIE DI RE E DI ELEFANTI splendido.
    Una domanda: è possibile leggere un libro e considerarlo bello o brutto, avvincente o no, solo in base ad un sentimento, una sensazione provata? Senza necessariamente, analizzarlo nei dettagli, vivisezionarlo, cercare di capire la psicologia dei personaggi, dell’autore, magari anche dell’editore? E’ solo una domanda…
    L’amore è anche un sentimento irrazionale o solo una fisiologica reazione ormonale e chimica dell’organismo?
    Mi è scappata…scusate
    Un saluto
    reader

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  36. Avatar Stefano1
    Stefano1

    Andrò controcorrente ma a me il blog va benissimo come è. Io qui cerco suggerimenti per le mie letture: niente di più e niente di meno. Del cazzeggio non so proprio cosa farmene. A me interessano solo i discorsi sui libri. Oggi, per dire, sono passato in biblioteca e ho preso L’ONTA della Ernaux e un libro (il mio primo) di Schmitt segnalato da Felice. Cosa chiedere di più dal blog? Con tutta la simpatia che nutro per adour (e a cui chiedo di tornare a scrivere) però non vedo davvero dove sia il problema, se adour c’è tanto meglio (è una risorsa) e se non c’è ne faccio a meno. Nella mia vita hanno un peso i libri, non i post degli utenti su un blog. Se sentite la mancanza di adour scrivetegli una mail, trovatevi su facebook ma smettetela di fare confronti tra alcuni utenti e altri, è noioso, inutile e poco carino … ognuno partecipa come meglio crede, in base al proprio carattere. Non sembrate nemmeno persone di 50 o 60 che è la vostra (e la mia …) età anagrafica. Che palle … passi per una volta, ma sono mesi che va avanti questa storia. E questo che non scrive, e adour che se n’è andato … non siete capaci di scambiarvi una benedetta mail?

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  37. Avatar cristina
    cristina

    @polissena – molti citano qui libri, con minore o maggiore ampiezza. Il tuo su Frey era addiritttura un articolo. In genere ho l’impressione che tutti qui leggiamo tutto di tutti, facciamo mimble mumble, annotiamo il titolo, il libro, senza magari dire, oh ho letto, interessante, ci penserò .
    Hai ragione, non è cortese, è poco amichevole, poco colloquiale, poco scambievole. Ma non penso che nessuno voglia essere scortese. E’ solo che i libri citati ono davvero moltissimi, gli argomenti sul tavolo parecchi e la pallina scorre velocissima da uno all’altro all’altro. Insomma c’è poco salotto. Prima mi pareva – leggendovi – che ce ne fosse di più… e cici e cicià.C’eano relazioni simil affettuose – a me sembravano ininfluenti – invece sono una bella rete che i sente se c’è e pue se non c’è. Come ha d etto Gabrilù ci sono esclusioni, antipatie, anatemi, splendori e miserie umani.
    Io sto con la teoria di Stefano – mi interessano i libri ( e le parole) – tutto quanto viene prima o dopo mi pare ininfluente, forse gradevole, ma probabilmente equivoco e a doppio taglio, nel senso che i sentimenti covano sempre risentimenti.
    Adour se ne è andato sull’aventino perch io e mariangela non gli piacciamo? bè peggio per lui – mi viene da dire. ha fatto danni ai suoi cari oltre che a se stesso. Mostrerà altrove le sue penne, non credo le abbia messe in naftalina quindi forse lo potrete trovare e ritrovare.

    Poi, santa pace gli amici uno li invita a cena, mica su un blog…
    io più che di abbracci e baci e affettuosià sono contenta di simpatia, stima, rispetto. Mi parrebbe già tanta roba.
    Ma davvero

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  38. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Complice una notte insonne ho letto un 20% del libro BUONGIORNO LOS ANGELES di James Frey ( mi esprimo in percentuale perché lo sto leggendo in ebook) e, di prima mattina, ho deciso di non proseguire. Capisco perfettamente che il libro possa piacere: i personaggi sono vividi, la picture complessiva ( gente di L.A.) è interessante, la tecnica narrativa mantiene una discreta tensione attraverso le varie storie narrate in contemporanea; ma, francamente, quel tipo di scrittura mi dà fastidio; col suo minimalismo informale, secondo me anche artificioso, mi fa l’effetto che farebbe su un appassionato di cinema l’assistere ad una proiezione di una serie di istantanee invece di un film. E, da vecchio bizzoso ( o da giovane impaziente?), mi sono imbizzarrito e ha dato forfait! Però, datemene atto, ci ho messo buona volontà nel corrispondere alle…urgenze segnalate.Tornerò alla lettura di ASIATICI che avevo sospeso, sperando che le perplessità accumulate nelle prime pagine vengano dissipate nel prosieguo. Sennò, farà la stessa fine di Buongiorno Los Angeles, senza rimorsi né rimpianti.Tempi duri per gli autori……
    FC

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Il mondo ha due colori, verde e azzurro, verde scuro lungo le sponde, tenero come una foglia appena nata dove l’acqua si increspa e denso come tronco marcito dove la corrente ristagna, blu profondo come notte e celeste che sembra una luce più che un colore. Nell’aria densa e fresca, lavata dalle piogge del giorno prima, c’è ancora l’estate, quel brillio che la fa assomigliare alla brevità della vita, il piacere di stringere gli occhi guardando il sole.

    I colori sono un alfabeto del mondo; non solo il mare, il prato e il fuoco, ma anche sentimenti, parole, situazioni, perfino idee hanno dei colori.
    Le sfumature di colore dell’acqua, gradazioni e trapassi di grigio, verde, blu, avorio, piombo, argento il cui impossibile catalogo sarebbe un multiforme canzoniere. (Claudio Magris, “L’infinito viaggiare”, Einaudi, 2005, pp. 192/193)

    Due testi non letti nel 2014, ma utili in tempo di vacanze per cogliere tutto il verde e l’azzurro d’Italia:

    • “Fuori dai soliti binari. 31 itinerari su ferrovie secondarie d’Italia”, Terredimezzo. Supplemento 132 4/06, 2006.
    • Brambilla Valentino , “L’Italia a vapore. Itinerari turistici in treno lungo la Penisola”, Fbe Edizioni, 2006.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  40. Avatar camilla
    camilla

    @reader —bene reader, sono contenta che ti sia piaciuto tanto PARLAMI D’AMORE DI RE E DI ELEFANTI di Mathias Enard.”Io fui a segnalarlo !!!”(accento camilleriano) Mi aggancio al tuo post proprio per provare a segnalare , di nuovo, di nuovo, di nuovo, VIA DEI LADRI, di Mathias Enard,ed. Rizzoli, dove questo grande scrittore ci racconta la storia , tutta contemporanea, di un giovane marocchino che riesce,a sopravvivere e a crescere a resistere, attraverso una sua odissea che parte dagli scogli di Tangeri, dal’ubbidienza a una religione feroce, dalle avventure tragiche dell’anima e del corpo di un ragazzino nel dolore e nelle privazioni e nella paura, alla ….maturità di un giovane uomo consapevole e generoso, dall’Africa all’Europa o meglio alla Spagna degli indignados, attraverso l’amore, finalmente riconosciuto nel significato comune alle anime libere.Ne incontriamo, tutti, ogni giorno, tanti di questi bei ragazzi , (non ultimo quel caprio espiatorio , uno dei tanti,tormentato da noi dopo l’ennesimo “femminicidio , tutto italiaco, poi mollato con un frettoloso “ci siamo sbagliati chi ha avuto…..),Vabbè, io lo consiglio tanto questo libro: un lavoro letterariamente molto bello e veramente importante per tutti noi, che viviamo ancora “protetti” in una parte del mondo che non è così male.
    @ jezabel. amo quando mi attacchi un mucchio di aaaaa al nome. sto benissimo dopo, grazie molte , sento con te una affinità…elettiva!!Ciao a Cristina, Mariangela, Polissena e aglli altri nick difficili da riscrivere senza tornare indietro a guardarli.Vi voglio bene assai ma ho tanta nostalgia di Adour. E basta là.
    @polissena Io te l’avevo già detto che Frey , per i miei gusti, è troppo palp novel, troppo distruttivo, troppo autocompiaciuto dentro la melma del degrado senza “redenzione” di sorta, troppo di maniera, fine a sè stesso. Ma questo è solo il mio sentire, il mio tipo di sensibilità. E’ un genere che si pratica molto in america (ma da pochi “grandi” ne esce buona letteratura e certo Frey è tra questi, ma non solo in America, c’è tutto il granguignolesco in europa e , tranne pochi casi, non mi è mai piaciuto neppure quello. ciò non toglie che abbia un suo valore e che possa piacere moltissimo.Tutta la seria dei cosiddetti noir italiani, allora? stile Carrisi? a tantissimi piace e ne han ben diritto di farseli piacere) A tutti un saluto.A Felice Celato anche.(che non è difficile da scrivere a memoria FC)

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  41. Avatar cistina
    cistina

    @mariangela – Madieri, moglie di Magris aveva scritto un libro dal titolo VeRDE ACqua se non erro… vedi tu

    @Cam Enard è in lista a brevissimo – io annoto, ma ci vuole il suo tempo anche se sono una lettrice forte ogni tanto devo fare altro.. eh eh

    @Stefano L’Onta a me è quasi piaciuto più de Il Posto comunque notevolissimi entrambi, vedrai vedrai

    @Felice! ma sai che ho scoperto di avere in casa un libro di Schmitt in francese!! vedi i casi- proverò a leggerlo Quand J’étais une ouevre d’art…. ( ho scritto errato sorry)

    @Polissena – tutti – io proverò a butt un occhio su Buongiorno Los Angeles – non amo gli americani (e insisto a leggerli perchè non capisco dove sta il busillis) ma con eccezioni ( Eugenides è una di qulle). Non leggo quasi mai italiani perchè di solito sono orribilissimi – ogni tanto butto un occhio per provare a ricredermi e di solito riscappo via schifata

    Ho finito quel libraccio di Scurati – ( questa è una stroncatura (NdA) : da un certo punto in poi cerebralizza, interiorizza, intellettualizza, ci sono di mezzo tutti i massimi sistemi fra le bevute e le scopate le Torri Genmelle, l’islam e metteteci tutto, l’ecologia, il crack finanziario, i massaggi orientali, la nouvelle cuisine, il fashion food, TUTTO insomma e quiondi niente, tutto in un frullatore che si vuole sincero e para-colto ma che è pallosissimo, mai avvincente, autoreferenzialissimo ( una super pippa per dirla in modo tecnico e scusate ma quando ce vo’ ce vo’).
    Alla fine il messaggio è com’è bello avere una figlia piccola e come ti illumina il mondo. Si vabbè. Thanks

    A poposito di Los Angeles anch’io avevo rammentato un libro più che splendido a mio parere, davvero un’opea intelligente, complessa, spalamcata, molteplice, sulla città, su se stessa, sull’invecchiare, sul passato, il grande LA CITTA’ DEGLI ANGELI della grandissima Christa WOLF – suo ultimo libro pubblicato in vita – che mi aveva illuminato letteralmente 3 estati fa mi pare, l’intelligenza della Wolf è una benedizione per chi la legge.
    Nemmeno a me nessuno mi ha filata, neanche un bif, Polissena, mal comune mezzo gaudio, che ci vogliamo fare?

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  42. Avatar adour

    je suis catherine deneuve 😉

    Devo dire di essere molto lusingato dalle parole di alcuni, ma penso che la personalizzazione di alcune problematiche, dell’ultimo blog sia stato male interpretato da altri.
    Mi onoro, (termine desueto lo so, ma sincero) di essere Amico di Camilla la mia douce cheri cam) e di Polissena P(adoro questo nome ) come di moltissimi altri di questo blog, li conosco da molti anni, insieme ci siamo arrabbiati, divertiti, indignati (altro termine destinato all’estinzione) e non solo per i libri, anzi, spesso, i libri rappresentavano un umile pretesto per incontrarci, per ritrovarsi.

    Per questo non me ne vogliate se cerco di interpretare le loro parole
    .
    Quando alcuni di noi hanno parlato della mancanza di adour, non si è mai parlato della persona, ma penso di “una maniera di parlar di libri”. Una maniera un po’ meno seriosa, attenti non meno impegnativa, ma più gaia, serena oserei dire, quasi spregiudicata nella sua spensieratezza.
    Ma questo è stato possibile solo e perché, il blog era popolato da strane ed affascinanti creature capace di captare e di riflettere tutta la loro bellezza interiore. Ho scoperto camilla, la dolce camilla, capace di altezze infinitei, o polissena lasciarsi andare ad un a dolcezza malinconica. Carloesse ironico e tagliente, illex ,il grande illex che a me pareva assolutamente geniale, anche se difficile da scuotere nel suo establishment, Dani capace di leggere romanzi che erano poesie, l’eleganza intellettiva e creativa di simonetta, la lapidarietà di vera.
    Era come vivere in un racconto magico, con mille personaggi.

    Non concordo con stefano quindi quando dice che qui si viene solo per scegliere titoli, si viene anche per parlare di noi attraverso i libri,(almeno cosi era) come lui stesso faceva quando ci parlava di suo padre (se è lo stesso stefano)

    Ora quando apro il blog, leggo i soliti nomi che non raccontano se stessi, ma che affermano i propri Titoli, in maniera perentoria, in una sorta di guerriglia (a me da lontano cosi pare), nel tentativo di divenire una sorta di centro catalizzatore, alcune volte imbarazzante, per la sua onnipresenza.
    Ma accanto a questi, ci sono anche altri nomi interessanti, c’è sempre speranza,quindi 😉
    Penso che anche il pensiero di luigi quando dice “aggiungo…. “Si rivolga in questa direzione,o almeno mi piace pensare cosi.

    Certamente ci vuole un alto senso di se, per pensare che si possa abbandonare per antipatia, mia cara cristina, ma non è mai stato cosi, poiché presuppone comunque un sentimento che non c’è . No molto più facilmente i post si diramano pian piano sino a scomparire. Perché? Per lo stesso motivo, per cui molte volte sono stato tentato di ri-scrivere, di raccontarvi un mio libro, una mia emozione, ma quando vi leggevo, non vi riconoscevo e staccavo.
    Ecco ho finito “i mi ricordo chi” che fanno molto saudade ma che riempiono.
    Vi saluto ricordandovi che
    _____________
    Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche “leggerezza”, che sa essere “leggera”, può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
    _____________
    Non lo dico io ma Leonardo Sciascia.
    Un sorriso, e a presto, forse, chissà (questa è una minaccia) 😉

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Ho finito di rileggere un libro che talvolta viene iscritto nella letteratura per i ragazzi:

    Anne-Lise Grobety, “Il tempo delle parole sottovoce”, Bompiani, 2002.

    A me, nella sua semplicità, è piaciuto moltissimo.

    Ho lasciato un mio commento su

    http://www.biblioclick.it/GruppiDiLettura/SebinaYOU.do#4.

    Chi fosse interessato a leggerlo lo trova, dopo avere cliccato su “CATALOGO” e dopo avere digitato il titolo, aprendo la tendina dei commenti.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  44. Avatar polissena
    polissena

    Ecco io Adour ti vorrei catturare, non farti più scappare, con i tuoi pensieri che sono anche i miei, ma che, a differenza di me, riesci ad esprimere con leggerezza e delicatezza.

    Non potendo trattenerti, ti mando, ogni volta che scrivo, messaggi subliminali per invitarti a tornare con ‘gli amici dai molti nomi’.

    E qualcosa voglio aggiungere anche io: se arriva un nuovo amico/a, di cui non so assolutamente nulla che mi faccia capire chi è che mi sta consigliando una nuova lettura, come posso, come possiamo, dargli/le retta se non sappiamo da dove ci arriva questo consiglio?
    E’ giusto conservare l’anonimato, ma qualche indizio ci vorrà pure se si vuole essere ascoltati. Se si entra in un gruppo ci si presenta, si dice qualcosa di sè, o sbaglio?
    Ma non vorrei suscitare qualche altra polemica!

    Grazie Antonio. Sono morta di invidia per come scrivi!
    Ma ti abbraccio forte

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  45. Avatar wwayne

    @Polissena: D’accordo, dico qualcosa di me:
    – Ogni tanto ho il bisogno fisico di farmi un bel piatto di spaghetti all’amatriciana;
    – Mi piace il soul degli anni 70 e 80;
    – Il mio film preferito è “Il mio piede sinistro”;
    – Il mio libro preferito è “Il ballo tondo” di Carmine Abate;
    – Leggo per passione e dal mese scorso anche per lavoro, perché ho cominciato a collaborare con una casa editrice;
    – Sono laureato in Lettere Antiche;
    – Ho pochi amici, ma buoni;
    – Detesto i vecchi amici che si rifanno vivi dopo anni che li hai persi di vista;
    – A 5 anni un farmaco da poco introdotto sul mercato mi salvò la vita;
    – Stasera vado a cena da mia nonna.
    Dai, diciamo tutti 10 cose su noi stessi! : )

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  46. Avatar cistina
    cistina

    @polissena,
    dici “se arriva un nuovo amico/a, di cui non so assolutamente nulla che mi faccia capire chi è che mi sta consigliando una nuova lettura, come posso, come possiamo, dargli/le retta se non sappiamo da dove ci arriva questo consiglio?”
    bè credo come si fa in tutti i forum o blog letterari, imparando pian piano a individuare le persone tramite le cose che dicono anzi scrivono ,
    Io ad esempio mi sono fatta una mia personale immagine – passibile di aggiustamenti – ad esempio di Mariangela, di Stefano, di Felice, di Jez, di Wwayne, di Camilla no, già ce l’avevo ( ci conosciamo da parecchi anni da un forum morto di Fahrenheit) e senza nessun bisogno che li mi raccontasse quanti anni ha, dove abita e cosa fa, insomma senza credenziali personali. Ma il temperamento, il carattere, le idee, pensieri, qualche fede o non fede viene fuori, eccome!

    Davvero non hai un identikit di cristina ( parlo d me ovviamente, mica posso parlare degli altri)?
    ho scritto che ho un figlio grande, che sono milanesissima ma da un decennio abito in toscana, che leggo moltissimo, che amo il pensiero femminile e che le donne stanno al primo posto nel mio cuore perchè perchè e perchè ( non ripeto),
    che sono attenta al linguaggio e a come usa i generi, che ho il cuore sensibile a grandi scrittrici e scrittori di passioni … (Rodoreda, Grossman, Singer, Szabo’, Byatt…ma non solo) ma che leggo proprio tutto, che amo molto chi scrive della storia ebraica e di shoa, che mi commuovo tantissimo se si parla di bambini (dipende dal modo), e delle creature più deboli in generale..
    che altro? ah so fare bene i risotti.
    Posso dirti che ho tradotto libri dal francese e dal tedesco, milioni di anni fa, ma so anche un po’ di inglese. Sono anche una cinefila scatenatissima. volevo un blog solo sui film, pensa….
    Tutto questo non ti basta per farti un’idea?
    Bè ecco un altro dettaglio ( per me fondamentale) : ho i capelli rossi, sono figlia di due rossi, e avevo anche una nonna rossa.
    Mi pare che si sappia anche troppo ora

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  47. Avatar wwayne

    @cristina: Spero che l’immagine che ti sei fatta di me sia positiva! : )

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  48. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Bene, facciamo un po’ di salotto, seguendo la simpatica idea di Polissena. Che cosa faccio nella vita l’ho già scritto tempo fa su esplicita richiesta di Adour (a proposito, Adour, ben tornato! Qui, senza te, pare che si rischiasse la depressione; quasi quasi ti invidio!); aggiungo: sono orgogliosamente marchigiano (di origine ed affetto) anche se da cinquant’anni vivo a Roma dove ho finito il liceo, mi sono laureato e sposato (sono nato sul finire della prima metà dell’ultimo secolo del millennio scorso, e si vede, dirà la rossa –di capelli ! – Cristina) e ho quasi sempre lavorato; sono padre e nonno. Ho una senile passione per uno sport “molto borghese” che pratico con scarso successo ma con grande piacere.
    Non vado al cinema se non trascinato a forza ma mi piacciono i bei film (per citare…. i più recenti: Ben Hur, La dolce vita, Amarcord, La famiglia e –veramente recente – Il villaggio di cartone). Mi piacciono alcune tragedie greche e il teatro di Pirandello. Leggo molto: poiché sono stato per una vita e tuttora sono un uomo di numeri posso dirvi che mediamente leggo 60 libri all’anno di cui un 60% sono romanzi, il resto saggi di sociologia, economia, religione e storia. Leggo anche in francese ed inglese ma per i romanzi preferisco l’italiano (salve rare eccezioni) perché, leggendo anche per combattere l’insonnia, ho constatato che la leggera tensione che mi provoca la lingua straniera non giova al recupero del sonno. Sono cattolico praticante (e sospetto che questo si sia capito) ma amo moltissimo il mondo e la cultura ebraica (e anche questo s’era capito). Mi piace molto l’ironia, che mi sforzo di praticare costantemente ma non sempre con successo (a giudicare da qualche equivoco in cui sono incorso, anche qui). Tengo molto ai miei amici coi quali continuamente litigo su tutto. Odio il pensiero comune e i luoghi comuni (vita dura, di questi tempi!). Sono milanista (idem).I 10 “libri della vita”: oltre alla Bibbia, i Promessi sposi, La peste, Il deserto dei Tartari, Requiem, La marcia di Radetzky, La cripta dei cappuccini, Il libro di sabbia, La fortezza e, più recentemente, Il Cavallo Rosso e La famiglia Karnowsky. E quindi, pressoché inevitabilmente, gli autori preferiti: Manzoni, Joseph Roth, Buzzati, Borges, Isaac e Israel Singer; roba vecchia, dirà qualcuno: pazienza, a me questi piacciono! Confesso: non amo i russi, non amo Proust, detesto Saramago e Grass. Ora che ci conosciamo un po’ ci sarà forse più facile una reciproca indulgenza. Buona domenica
    FC

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  49. Avatar wwayne

    @Felice Celato: Se sei milanista ti consiglio di seguire http://lapinsu.wordpress.com/: pochi parlano di Milan con la stessa competenza e ironia.

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  50. Avatar Reader
    Reader

    @Cristina
    devo dedurre che non hai accettato le mie scuse? Mi spiace molto, non volevo offenderti, perciò insultami, rispondimi male, ma l’indifferenza è una punizione troppo dura…
    @Polissena
    partecipo al gioco perché mi diverte, tanto da essere incoerente e continuare a scrivere:
    – Vivo in una città di mare e mai riuscirei a vivere lontano dal mare
    -Sono stato un calciatore semiprofessionista ed amo tutti gli sport indifferentemente dal Curling al Rugby, anche se ritengo quest’ultimo,il più nobile di tutti
    – Amo leggere, ma ancor di più scrivere
    – I miei libri preferiti? Farei prima ad indicare quelli che non mi sono piaciuti, ma poiché ho detto che ciò che leggo, spessissimo a molti di voi non ha interessato, ne indico qualcuno fra quelli che ho preferito : IL RITORNO DELLE GRU (o SHIBUMI), PASSAVAMO SULLA TERRA LEGGERI, IL NOME DELLA ROSA…
    – Amo viaggiare, anche se purtroppo lo faccio infinitamente meno di quanto vorrei ed il mio sogno nel cassetto è: girare il mondo in barca a vela…temo sia un cassetto senza apertura…
    – Ho moltissimi amici, fra i quali molte donne, ma sono conscio che posso contare sulle dita di una mano, quelli, su cui sono sicuro poter sempre contare
    – Riabbraccio con gioia gli amici che si fanno vivi dopo moltissimo tempo e quando succede,mi rammarico di non averlo fatto prima io
    – Mi infiammo subito, ma non porto rancore, sono inguaribilmente romantico e mi vengono i lucciconi se vedo un film o qualsiasi cosa mi emozioni…e a volte sono insopportabilmente polemico (questo paragrafo vale per uno) 😉
    – Non sopporto quelli che in auto, non chiedono scusa se fanno una cavolata, ma anzi ti insultano
    – La felicità? Prendere un cappuccino in riva al mare, il sabato mattina con mia moglie

    e così sono arrivato a 10…non mogli, quella è sempre la stessa da sempre!

    Un saluto a tutti

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