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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar Renza
    Renza

    Zerlina firma una rubrica di critica letteraria molto pungente sul Domenicale de ” Il Sole 24 ore”.

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  2. Avatar cristina
    cristina

    buongiorno, qui nebbia ( ed è molto raro) giornata uggiosa e umida. ottima per leggere
    Zerlina…. però si legge solo sul giornale,mi pare… a me le stroncature interessano, se fossi un critico ne avrei fatte un sacco….. perchè le cose vanno dete per come sono.

    Ad esempio ho letto per pura curiosità due mesi fa Storia della mia gente di Edoardo Nesi, che ha vinto anche non so se lo Strega o cosa.
    Ma è un libro brutto, insopportabile, mal scritto, pieno di boria, slegato, gonfio di sè, presuntuoso etc etc.- secondo me, ben s’intende…
    ma chi glielo ha dato quel cavolo di premio????? e soprattutto ..perchè? quindi cercherò Zerlina eccome (ma non sono disposta a comprare Il sole solo per lei)

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  3. Avatar Renza
    Renza

    Cristina, l’ inserto del Sole 24 della domenica è uno dei interessanti. Non ci trovi solo Zerlina, ma tanto di più : critica di libri, saggi , film, musica ecc. In più, c’è anche Roberto Napolitano, direttore del Sole, che ogni domenica incita, con encomiabile costanza, a ritrovare quelle antiche ( ormai antichissime…) radici etiche del nostro vivere civile. Senza dimenticare gli articoli di Giudo Rossi ( nella prima pagine del Sole) , sempre ricchi di informazioni e di ampliamenti delle nostre opache visuali.
    Concordo con te sul libro di Edoardo Nesi. Brutto e irritante, perchè Nesi non parla della sua gente ma di sè. Della sua giovinezza, delle sue passioni, e via dicendo. Un egocentrismo noioso e per di più sotto le mentite vesti di un testo aperto verso gli altri!
    Di Nesi non ho dimenticato che, eletto in Parlamento con SC, ha scritto un articolo per ” Repubblica” in cui si vantava di aver fotografato l’ aula parlamentare, anche se il fatto sarebbe stato proibito… Lo so che questo non sembra c’ entrare con le qualità letterarie ma… c’ entra eccome!

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  4. Avatar cristina
    cristina

    grazie Renza

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @renza – Certo, Renza, è proprio così. Il domenicale è pieno di cose interessanti.Quando a Nesi venne dato lo Strega ne fui indignata. Cara Renza, se non mi sbaglio tu eri interessata anche ad argomenti inerenti la religione cattolica. Non hai per caso letto IL TESTAMENTO DI MARIA di Colm Toibin? io temo di averlo letto con un pregiudizio e mi è rimasto ….qui. Se lo hai letto mi dici qualcosa. Grazie grazie

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  6. Avatar Renza
    Renza

    Camilla, non sono io quella interessata ad argomenti di carattere religioso ( forse Vera? ). Io sono più terragna, magari anche terra-terra. In ogni caso, la descrizione che hai fatto de IL TESTAMENTO DI MARIA mi indurrebbe a girare alla larga da quel testo! Ciao!

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  7. Avatar polissena
    polissena

    Molto tempo fa, ma proprio non so quando, vi avevo parlato di: LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI, di Markus Zukas, E’ un libro tenero e commovente, ambientato durante l’ultima guerra.
    La piccola Liesel scopre per la prima volta la magia delle parole raccattando da terra il libriccino di un necroforo, al funerale del fratellino. Da questa prima e un po’ macabra lettura scatterà in lei il desiderio incoercibile di possedere altri libri, desiderio che tutti noi conosciamo bene, e se li procurerà in ogni modo, anche sottraendoli bruciacchiati da un rogo acceso dai nazisti.
    Attorno a lei la guerra con i suoi orrori, le deportazioni degli ebrei, le bombe, le privazioni e soprattutto l’affetto per Max, il giovane ebreo che la famiglia nasconde.
    Ebbene questo libro è ora diventato un film, ‘Storia di una ladra di libri’ ed uscirà a Roma tra pochi giorni con già alcune candidature agli Oscar. Volevo dirvelo e soprattutto dirlo a chi di voi, perchè qualcuno c’era, aveva amato questo libro quanto me che da tempo lo conservo nel mio ‘scaffale speciale’
    Ciao

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  8. Avatar carloesse

    Svegliato dal mio letargo dal post su “Stoner”, qui a fianco, ne approfitto per tirare le somme (con gravoso ritardo, visto che siamo già a gennaio) riguardo alle mie letture dell’anno 2013.
    Ho letto poco di quanto realmente pubblicato quest’anno, e di quel poco solo LA FAMIGLIA KARNOSKY di Israel Singer (peraltro un romanzo che risale alla prima metà del secolo scorso, ma ancora inedito in Italia) e AUGUSTUS di John Williams (lo stesso di “Stoner”, in realtà già edito da qualche anno, ma recentemente riedito sulla scia di successo del precedente) mi hanno realmente colpito. Nel resto di quel poco diverse delusioni (una per tutte: “I Ragazzi Burgess” della Strout) e parecchie letture (o riletture, come nel caso dello splendido IL MAESTRO E MARGHERITA di Bulgakov) di libri già da tempo nelle nostre librerie o in taluni casi sui miei scaffali. E’ il caso di VITA E DESTINO di Vassili Grossman, un vero, immenso capolavoro, e di alcuni classici della letteratura americana che non avevo ancora mai letto (talvolta avevo visto il/i film dai quali erano tratti): CHIAMALO SONNO di Henry Roth, A SANGUE FREDDO di Truman Capote e IL BUIO OLTRE LA SIEPE di Harper Lee, tre romanzi semplicemente superbi, letti con immensa soddisfazione, e con senso di rammarico per non averli letti prima.
    E ora vediamo cosa ci attende per il 2014 (già iniziato, per me con un grande classico della letteratura inglese del 700: “Vita e Opinioni di Tristam Shandy” di Sterne.).
    Un saluto a tutti.

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  9. Avatar carloesse

    PS: Era bella l’iniziativa di Adour riguardo a opere che segnano il “radicale mutamento”qualsiasi cosa si intenda per esso. Peccato abbia finora avuto scarso seguito. Ma ci provo anch’io:
    Dischi: “Pet Sounds” dei Beach Boys
    Film: “L’Arpa birmana” di Ichikawa e “Il buio oltre la siepe” (visti da teenager)
    Libri: qui è veramente difficile. Ma forse “Il Castello” di Kafka e (più recentmente) “Dhalgren” di S. Delany.

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  10. Avatar miriam
    miriam

    Cara @mariangela, ti ringrazio per aver messo in risalto il problema del Portale della Rete dei Gruppi di Lettura che di fatto a tutt’oggi è utilizzato prevalentemente come anagrafe dei gruppi e per segnalare le date degli incontri. Purtroppo il portale era nato anche per raccogliere in modo più organico tutte le riflessioni maturate all’interno dei gruppi, per renderle poi più facilmente reperibili e a disposizione dei gruppi o dei singoli lettori. Probabilmente la struttura stessa di un portale frena i lettori, che non trovano la stessa flessibilità e familiarità che invece offre un blog. Insomma, “i botta e risposta” e i “punzecchiamenti” sono più difficili da farsi!
    Al momento stiamo lavorando per poter rendere i gruppi autonomi nell’inserimento dei volumi nello scaffale virtuale piuttosto che offrire la possibilità di gestire in modo autonomo la propria pagina. Inoltre, per smorzare la rigidità del portale, abbiamo aperto una pagina Facebook (speriamo di andare oltre ai “mi piace”) e operiamo postando sulla pagina le news e i commenti inseriti sul portale e viceversa. Certo sarebbe ottimale riuscire a raccogliere i diversi contributi che appaiono sui diversi blog, ma al momento questa strada appare difficile.
    Concludo lanciando l’appello a suggerirci possibili migliorie, ma anche ad inserire commenti e a seguirci su Fb.
    Miriam

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  11. Avatar camilla
    camilla

    @carloesse — le iniziative di adour mi interessano sempre, tuttavia , forse, forse, ma forse, dire titoli, può essere significativo per chi, per caso, li condivide in pieno e , comunque, quel “mutamento radicale” che avrebbero provocato prose, poesie, storie , musiche ecc, è molto differente tra una persona e l’altra “n’est-ce-pas?”Forse, ma forse forse, si potrebbe tentare di aggiungere al Pezzo di opera scelto, quale è stato il cambiamento radicale, lo sguardo nuovo sulla vita o su qualcosa altro, Come si è cambiati, insomma. E’ difficile, è impossibile credo , fare elenchi, ma , visto che abbiamo appena parlato di STONER, forse potremmo dire cosa ci è successo. Al momento, al di là di STONER ,senza andare a cercare i grandissimi,da Brodskij a Proust, a cento e cento altri , più antichi o contemporanei, che al momento è tutto aggrovigliato nel mio cervello angusto, mi viene in mente un piccolo libro, quasi “scherzoso”, di Enrique vila Matas . DOUBLINESQUE.Vi si parla di libri, di scrittori e di lettori e di ed itori, è una miniera, piccola e preziosa di pensieri o r i g i n a l i. che subito diventano ovvi, nostri, assimilati.Esempio “”” …..Le stesse capacità necessarie per scrivere, sono necessarie per leggere. Gli scrittori deludono i lettori, ma succede anche il contrario e i lettori deludono gli scrittori QUANDO IN LORO CERCANO SOLO
    LA CONFERMA DEL FATTO CHE IL MONDO è COME LO VEDONO.””””Baci

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  12. Avatar carloesse

    @camilla
    Dublinesque è effettivamente un gran bel libro, e sottoscrivo anche io in pieno la tua citazione finale. La voglia di leggere è per me strettamente legata proprio alla ricerca di un romanzo che mi ponga nuove domande (e non delle risposte: per queste ultime allora è meglio optare per un saggio, un pamphlet, un libro che dimostri delle tesi, cosa che la pura narrativa dovrebbe rifuggire, come dice Kundera), in grado quindi i lasciare un segno che possa contribuire a mutare, e quindi evolvere, in qualche modo.
    E’ proprio per questo che tra le mie scelte ho incluso Dhalgren, uno dei libri più strani che mi sia capitato leggere, e che ancora oggi, a distanza di anni, continua a pormi interrogativi come pochi altri.

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Io mi sto scervellando per capire quale libro può aver cambiato la mia vita o il mio modo di vedere le cose.
    Faccio discussioni infinite tra me e me, soprattutto quando sono alla guida (state lontani!!!! 😉 )

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  14. Avatar cristina
    cristina

    @Renza, ciao. Ho cercato Zerlina sull’inserto del Sole di domenica scorsa ma non c’era. Quindi devo pensare che non scriva regolarmene ogni domenica. E’ così?
    @camilla, carloesse. Siete sicuri che in un libro si cerchino delle domande? Forse si cerca il diverso da sè, o anche l’uguale, ma in ogni caso qualcosa che allarghi e stupisca l’orizzonte del nostro quotidiano stare al mondo, qualcosa che dilati il cuore, allarghi il respiro, ci intrighi, ci affascini, ci incanti..
    E poi il modo peculiare di dirlo ,quell’uguale o quel diverso, un modo ineguagliabile, che ci incanti (incanto – è l’unica parola che mi torna e ritorna in mente). Non solo una storia quindi, ma anche uno stile della storia. Le due cose sono strettamente e indissolubilmente intrecciate.
    E penso ai pizzi e alle trine poetiche di Rodoreda, ai balzi stralunati, ai precipizi, al graffio della disperazione.
    Oppure penso al lento e circolare ragionare da ragno meticoloso di Marias quell’ipotetico fare e disfare che rende la storia impagabilmente avvincente nel suo procedere lento e tortuoso in un’ellissi crescente di accumulazioni e dubbi.

    In genere io amo magggiormene storie e pesonaggi che “si aprono e diventano” e meno quelli che si chiudono e rimangono (ecco forse pechè Stoner non fa al caso mio), ma vedi mai…
    Sai Carloesse, secondo me la letteratura non ci fa diventare migliori, allarga solo le nostre sinapsi mentali, ci allarga la testa per dirla facile e piatta, da lì in poi tocca a noi – e solo a noi – pedalare ( se ci si riesce).
    Penso che lo stesso faccia la pittura, la musica, la scultura….anche se le parole, bè quelle hanno una presa sul nostro essere che trova la strada più diretta per i nostri cuori.
    Ho conosciuti appassionati (veri amanti non solo colti, realmente e autenticamente appassionati) di letteratura che umanamente erano delle mezze calzette se non vere schifezze, le due cose non mi paiono in contraddizione, fosse vero che siamo vasi comunicanti in miglioramento….saremmo esseri perfetti o giù di lì, un saluto freddissimo e umido

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  15. Avatar luiginter

    Che ne dite, lanciamo un nuovo post dei libri più belli letti nel 2014?

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  16. Avatar carloesse

    Cara @cristina, “il diverso da sè, o anche l’uguale, ma in ogni caso qualcosa che allarghi e stupisca l’orizzonte del nostro quotidiano stare al mondo, qualcosa che dilati il cuore, allarghi il respiro” non è forse in qualche modo una sorta di interrogarsi? Leggere per assumere punti di vista diversi non è darsi una possibilità di “evolvere” in qualche modo ? Anche l’emozionarsi o addirittura “incantarsi” per una storia, per un personaggio, una situazione, una descrizione, non è un arricchirsi, un espandere la propria capacità di interrogarsi ? Anche semplicemente sul perchè qualcosa mi emoziona e m’incanta e qualche altra no.
    Che poi questo ci porti a migliorare o a peggiorare (anche in base a quali siano le domande che ci poniamo) non lo dico e non ho la pretesa di dirlo. Anche io ho conosciuto lettori, scrittori e artisti “cattive persone”, nonostante la loro cultura. Ma credo che qui si entri in un discorso diverso, che riguarda l’ego, la psicologia, comunque altro da quello che volevo dire qui.
    L’arte è un mezzo per esprimersi, fruirne un mezzo per crescere ed arricchirsi (e quindi “mutare”). L’uso che se ne fa dipende dal nostro essere, dalle nostre capacità e dalla nostra volontà.
    Le nostre posizioni, alla fine, non mi paiono molto distanti, a prescindere da se ci sia piaciuto “Stoner” o no.
    Non credi ?
    🙂
    Ciao

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Sìììì! I libri più belli del 2014!
    Vai.

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  18. Avatar cristina
    cristina

    @carloesse, credo. Question de nuances et de paroles différentes pour tourner en rond sur la meme chose…. direbbe forse ( forse forse) la mia Cam.
    A volte leggi, osservi punti di vista diversi, ti sbalordisci ma NON cambi. Solo vedi che qualcuno può vivere in quell’altro modo lì, sentire in quel modo lì, magari ti ci incavoli pure mannaggia.
    Certo a me David Grossman mi ha fatto chiedere (ed era un interrogativo di quelli grossi); e se io fossi nata in Israele? abitassi lì…vivessi con la paura di una bomba sul bus ? come sarei? cosa sentirei? cosa penserei rispetto ai palestinesi ?
    Ad esempio a lui sono grata anche ( anche, a lui sono grata a 360° gradi) per avermi dato la possibilità di farmi una domanda come questa, scomodissima.
    Bene, devo correre a cucinare… baci

    @ ah, Luiginter,, secondo me 2014 va benissimo, ma tanto qui mi pare si parli in libertà e… l’è li el so’ bel (dicono a Milano)…fate vobis
    Comincio io: La famiglia Karnowski- libro bello, potente, forte romanzone raccomandatissimo di Israel Singer.
    Il ritorno – di Cardoso, bello, interessante, amaro, divertente.. Tutto già detto.

    PS Inclini all’amore invece mi ha annoiata,mmmh.

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  19. Avatar luiginter

    @cristina; sì sì in libertà, sicuramente; io intendevo però dire che domani apro un altro post, nuovo, e che si ricomincia a parlare da quello. ok?

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  20. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel — Jezabel che va fuori strada a forza di pensare, mentre guida :”che cavolo di libro mi ha cambiaro la vita?” E’ la mia salvezza, la leggerezza, la voglia di sorridere. Mi piaci assai Jezabellina.
    @carloesse — Delany ,mi sembra far parte di quel genere di scrittori americani ( ma crescono ovunque, forse meno apprezzati) che mi spaventano. li trovo , forse forse,forse, ma insomma,vagamente tossici.Come certi funghi “non è velenoso, ti dice l’esperto, ma potrebbe anche far venire il mal di pancia perchè contiene una sostanza ancora non del tutto chiarita nei suoi possibili effetti : la gurite, ricca di furbite, corretta però da una ottima percentuale di intelligentite.” Perciò va preso con prudenza e non troppo sul serius.Non va bene per persone “impressionabili” e debolucce, come me, alle quali potrebbe risultare nocivo.Ma io non lo tempo perchè non mi piace proprio. Scusami caro Carlo. E grazie, sempre, per il tuo esserci che è sempre una bella cosa.
    @cristina — le nostre baruffe, cristina, su alcuni autori, soprattutto autrici, torcibudella le ricordo sempre. Tu e io siamo proprio il segno della convergente divergenza possibile e benefica nella lettura,
    @luiginter — Viva il 2014. Spero davvero che tu legga STONER . La personalità di questo uomo mi sembra una grande novità letteraria e antropologica in letteratura. Molto contemporanea e nuova di zecca: per questo, dopo anni di infastidito silenzio, anche in -America sta sbalordendo.ciaociao

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  21. Avatar adour
    adour

    E’ vero carloesse, peccato un vero peccato che ” quell’idea” iniziativa, sia andata perduta.
    @Camilla, quanti forse. L’idea (spunto?) è sempre in sé, perfettibile, adattabile alle proprie esigenze o stimoli. Per cui perché non la rendi tu perfetta?. Magari aggiungendo un pizzico di te stessa.
    Il mio “vivre la vie” cosi lontano, distante migliaia di sequenze di DNA dal tuo (vostro), stoner, mi rende un essere imperfetto, con tantissimi vizi, in cui si perdono le mie rare virtù. E poi, la perfezione i punti e virgola, i quadri perfettamente allineati, mi annoiano profondamente. Per me la “Noblesse (non est) oblige”.
    Ma sei sicura che vivere con stoner, ti avrebbe emozionato?, per quanto ti conosco non credo proprio, a meno che, tu non sia spinta da un animo redentorio, espiativo. Stoner, il suo spirito, nella sua stoicità, è quasi evangelico, messianico. Innaturale. Stoner in italia, non sarebbe mai stato un cattedratico, sarebbe stato stritolato dalle grinfie baronali,dal nepotismo universitario. Alla fine, non sarebbe stato nemmeno riabilitato agli occhi della moglie.
    E poi la morte, riabilita sempre tutto e tutti, per pochi attimi, poi tutto continua come è.
    Sono cinico? No, lo spero. Cercavo una conferma al mio modo di vita ? Nooooooo, Io cerco solo di essere stupito, per cui stupiscimi, ma cherì cam.
    Cristina che spirito? Ho fatto il tifo per te, sino a quando mi sei sembrata tentennare, su stoner.
    Non ho capito, perdonami i tuoi dischi, libri, o film, per cui di te non ho capito niente, tranne forse che tu e camilla siete pervase da un amore e odio, letterario. 🙂
    Da quanto tempo ci segui? (non mentire) 😉
    Un sorriso

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  22. Avatar cristina
    cristina

    @adour… sui dischi potresti approfondire. troveresti delle sorprese pazzesche (forse- no senza forse) ora su Youtube c’è tutto e di più
    (ad ese http://www.youtube.com/watch?v=wgoNdokLSa8 – vai!)

    Tentennare su Stoner? ma no guarda, non direi, ricordo solo un po’ di tenerezza alla fine per quetso campione dell’impotenza umana.Ma come ben dici quando uno muore tutti si commuovono e riabilitano.

    Non hai capito i libri? come sarebbe che non hai capito i libri? di quali parli?
    Di David Grossman, Mercè Rodoreda, Marias ? acci, non li conosci? ma….DEVI! ( devi perchè sono pura forza e bellezza….altro che stoner e compagnia cantante, corpo anima cuore e sangue e testa, roba forte, potente.)
    Per inciso LA PIAZZA DEL DIAMANTE di Mercè Rodoreda – oltre che libro altissimo del mio cuore -è uno dei più grandi libri del secondo Novecento, assoluto capolavoro, libro dell’anno di Fahrenheit 2 anni fa, insomma un diamante in ogni senso, ma molto più per “donne”- gli uomini pare, faticano a sentirlo, purtroppo, per loro “carenze” costituzionali….sembrerebbe, ma alcuni grandi sono giustamente pazzi di lei)

    ( poi che pretesa mon cher di avermi capita … la conoscenza è cosa sottile e non facile, tempo al tempo )

    Seguo da un mesetto e mezzo… ma io e Cam siamo vecchie conoscenze
    orsu’ bonne journée a tutti.

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  23. Avatar carloesse

    @camilla
    Moooooolto tossico. Posso capirti.

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  24. Avatar cristina
    cristina

    a me vengono i peli ritti, tremo e ogni volta mi viene da piangere. Sublime cantastorie musica la nostra ineguagliabile Giovanna Marini ne Il lamento per la morte di Pier Paolo Pasolini
    quindi per Adour e per chi per caso non la conoscesse,

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  25. Avatar adour
    adour

    @ Cristina mia carissima cristina ho appena sentito la tua canzone ,
    ma …….subito dopo ” ho pensato seriamente al suicidio ” 😉
    Oddio e non l’ho nemmeno sentita tuttaaaa, sono arrivato alla crisi asmatico-convulsiva dell’autrice. 😉 😛
    Potrai mai perdonare il mio facile e stupido sarcasmo,?
    Spero che non te la prenda e ti prometto che qualunque altra cosa posterai cliccherò mi piace ( o era su fb) 😀
    Antonio

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  26. Avatar adour
    adour

    Per farmi perdonare ed anche per gli Stoner ed anti-stoner

    ….non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
    un giocatore lo vedi
    dal coraggio,
    dall’altruismo e dalla fantasia.”

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  27. Avatar cristina
    cristina

    @adour la grande musica del Novecento ha canoni a volte difficili- questo Lamento è considerato un grandissimo pezzo classico, sappilo. Ma posso capire, bisogna avvicinarsi con calma, e poi nulla è obbligatorio ( e io sono una ragazza non troppo facile).
    By the way De Gregori, da bravo saggio e colto qual è, fece un tour 5-6 anni fa circa con la grande maestra Giovanna Marini e hanno fatto poi anche un disco together ( il fischio del vapore, do you know?).
    pssst…non amo i mi piace….

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  28. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Adour, non essere catastrofico!
    Non sarà di facile ascolto, anche perché non è registrata con alte tecnologie, ma è un “lamento”. Affonda le sue radici in una tradizione musicale e letteraria che proprio nel nostro territorio ha avuto il suo pieno sviluppo. Mi riterrai una “lagna”, lo so, per aver studiato in passato qualcosina sul genere (in Sicily)!!!

    @Cam Thank you per la tua simpatia : a me sembra di scrivere delle emerite BIP

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @mon adour–Ecco cosa succede, io ho le tue stesse reazioni asmatiche solo a sentir nominare giovanna marini e tutta quella mistica muffosa che con la tragica realtà della contemporaneità non ha più nulla a che vedere. Basta con la nostalgia di un passato ottocentesco che si stiracchia per tutto il ‘900e che ci tocca ancora di sentire in tutto il superato conformismo di maniera, anche nella letteratura italiana contemporanea.
    Ma STONER (che se per caso lo hai letto avevi già deciso a priori tutto prima di leggerlo)è l’uomo di oggi e di domani, Stoner è contemporaneo , Stoner è l’uomo forte che basta a se stesso, che non ha bisogno di miti e rituali, che non gli frega niente della carriera perchè non lecca culi a nessuno. Sappilo caro Adour che se Stoner fosse stato in Italia avrebbe comunque agito da grande persona quale è. Senza compromessi di sorta. E con le braghe bianche e i lamenti sui funerali non ha nulla da spartire. E’ troppo contemporaneo per piacere ai nostalgici. Quanto al fatto che io mi sarei annoiata con lui : achtung, achtung Non confondere un certo tipo di attrazione con un altro. Attrazione amicale, fraterna, umana TOTALE. Amo gli Stoner (sono pochissimi e stanno nascosti o , almeno, non fanno
    nulla per farsi notare, privi di narcisismo come sono. Rari gioielli umani. l’attrazione sessuale è una questione ben altra, se è a quella che ti riferisci,di ferormoni . chimica. Temporanea. Bella e rara. Durata saltuaria o breve nel tempo. E allora si può provarla per qualunque persona. Non si può dire. Si può provare anche per qualcuno che consideriamo un cretino. O una cretina. Ma poi passa.Ti ho scandalizzato? Dimmelo che ti chiedo perdono.
    @ Cristina. non abbiamo gli stessi gusti, noi lo sappiamo da anni . le michele murge, le elene ferranti, le sanguinarie urlanti…..goliarde ecc..
    @Carloesse . allora non ti sei seccato con me per il Delany ? Davvero??
    @ lettoreambulanre. molto bello e parecchio divertente, pur mantenendo tutto il suo spirito acre, UNA LUCE NELLA FOREsTA di Paul Torday. Vale davvero la pena di leggerlo, molto brillante. Mi dispiace assai che torday sia morto così improvvisamente. Per fortuna ho tutti i suoi libri in italiano e potrò rileggerli.L’ATELIER DEI MIRACOLI di Valerì Tong Cuong l’ho trovato noiosetto, prevedibile e stucchevole. Ma ora arrivano grossi calibri. Finalmente. ciao bella.

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  30. Avatar adour
    adour

    E’ doveroso quindi porgere le mie scuse a cristina e anche jezabel per la mia scarsa sensibilità
    @ BIP = gergo televisivo o suono censorio di stron….? 😉
    @Camilla : scandalizzarmi io???? Ma dai. Io sono per lo scandalo. Si devo dire di aver letto stoner con pregiudizio, anzi con orgoglio(maschile) e pregiudizio (testimone involontario di molte nefandezze umane). Ma tu mi conosci per cui questa tua supposizione, non vale. Devo dire che continui, imperterrita con la tua “viscerale” passione nel racconto dei personaggi, e di un libro. E’ una tua prerogativa, lo so bene, se ami un libro, un personaggio, tu lo ami in toto, spiritualmente e carnalmente, e sempre completamente. Questo fa parte del tuo carattere, suppongo. Ma la passione, mia cara camilla, è capace di distogliere lo sguardo della mente, di farci vedere, quello che in realtà non c’è. Non esiste uomo o essere umano “che basti a se stesso”, nemmeno il tuo stoner, se così fosse , il mondo sarebbe un immenso deserto, popolate da gente grigia e triste, dove l’entusiasmo,il pianto,la disperazione, il sorriso sarebbero aboliti.
    Mi dici che in italia avrebbe agito da grande persona, molti in Italia sono stoner, ma ti garantisco che nessuno è mai diventato un cattedratico, senza passare sotto la gogna meschina e invidiosa dei baroni (in pratica senza leccar culi o fargli da zerbino). Ma il punto più doloroso, è che tu pensi che esistono vari tipi di amore(fraterno,amicale,passionale,terreno,scopareccio,etc etc).
    L’amore cara cam,è totale e totalizzante, per definizione non può essere frammentato. Io comunque mi riferivo, al viverci insieme ad uno stoner, essere sposata, compagna, viverci 24 ore al giorno, dormire e svegliarsi insieme, avere una vita di coppia (compreso andarci a letto). Saresti così entusiasta dopo 3-5-10 anni di convivenza?
    No, non mi piace il tuo e vostro stoner, è troppo raro, non ha vizi, è anacronistico, è alla fine rimane solo un’idea.
    Mi ritorna in mente una citazione, ma non ricordo l’autore.
    “un uomo può vivere di soli vizi, ma non riesce a sopravvivere, con le sole virtù.
    Un sorriso ed un abbraccio
    A

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  31. Avatar cristina
    cristina

    @cam…sanguinaria Michela Murgia? Elena Ferrante? letteratura vibrante la loro direi…molto dolente anche, a volte torbida, così dannatamente femminile. E cos’ha di sanguinario la mia amata Rodoreda ? sooob
    Mi sono fatta un’idea: che tu sia già di tuo così viva, vibrante, appassionata in toto ( bravo adour hai detto bene) che – per la legge del contrappasso – ti piacciono i personaggi smortini, opachi, buoni, miti fino alla banalità,vagament spenti, rinunciatari. E che hai uno sguardio molto incline alla letteratura americana (north americana), sempliciotta e protestante che nasconde cattiverie che – secondo me – solo i Cohen col loro grande cinema sanno fare vedere.
    Mi ricordo che ti era piaciuta tanto anche la bruttina della Veladiano, personaggio palloso e improbabilissimo fra l’altro (fra l’altro l’incesto non ti aveva toccayo mi pare), si Cam degli ardori furenti.

    Su Giovanna Marini non ti rispondo , io amo ogni genere di musica ( hip hop escluso), questa è grandissima e alta musica popolare e colta insieme (giovanna è diplomata al conservatorio, mette in canto pezzi della nostra storia nazionale,li consegna alla memoria collettiva), ammirata in tutta Europa, una musicista raffinatissima e strepitosa, la regina della riproposta della canzone popolare e colta insieme in Italia. Le nostre radici, insomma stanno là, ottocentesche, novecentesche, sublimi e certo pochissimo classiche,piene di echi popolari, terragni, (siculi anche, certo brava Jez).
    E’ come dire non mi piace Verga, Manzoni, la Morante, Calvino…che dire?
    Se non ti piace, pace – peccato per te.
    Mistica muffosa ? avercene oggi, dico io, avremmo se non altro un qualche senso di collettività . Ma basta così.

    @adour tu sei troppo “birichino” e proiettato in avanti per amare queste note dolenti… ma sono sicura della tua buona fede e ..mai dir mai (senti la Missa Luba e dimmi please).

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  32. Avatar carloesse

    @camilla
    Seccato per Delany? Perchè dovrei! Mica son qui a fare proselitismo. Segnalo solo un libro come fra quelli che più hanno (in qualche modo) colpito me (e ho cercato di spiegare brevemente perchè).
    🙂
    @adour
    Stoner non è come tu descrivi un uomo “niente vizi, solo virtù”. Ha e mostra nella storia, le sue debolezze e le sue fragilità, come tutti, ma fa delle scelte in base ai suoi principi costi quel che costi (il che non è comune al giorno d’oggi), senza cercare compromessi. Sono stato sempre dell’idea che i cartteri forti sono quelli che non debbono dimostrare nulla a se stessi, fregandosene di passare per sciocchi, deboli o stolti, e che quelli apparentemente forti sono quelli che cercano il consenso esterno per nscondere (anche e soprattutto a se stessi ) la propria profonda insicurezza. Stoner semplicemente appartiene alla prima categoria ed anche il nome scelto dall’autore per lui indica (credo) questa solidità tutta interiore, impermeabile all’esterno.
    Mi sa che tu lo stai idealizzando un po’ troppo (quando ne parli sembra tu abbia letto l’agiografia di un martire protocristiano…)
    @cristina
    Tutto il massimo rispetto per Giovanna Marini, che fu anche grandissima studiosa di canti e tradizioni popolari, cercando anche di tenerne vivo ed attuale il ricordo. E’ altrettanto vero che tali studi hanno avuto vasta eco in un determinato periodo creando anche una certa moda (dalla quale lei senz’altro rifuggiva, perchè a differenza di molti altri lei era persona seria), e che oggi si sono un po’ sopiti (altre mode, altri interessi, altre priorità…).
    Tuttavia anche io se debbo cercare interesse e soddisfazione in un brano musicale non mi passerebbe mai nella testa di cercare proprio un suo disco, preferendo sicuramente ascoltare altro…

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  33. Avatar cristina
    cristina

    @Carlo esse, Adour aveva chiesto quali canzoni o dischi mi avevano cambiato la vita /o giù di lì). Io avevo risposto a quella precisa domanda.
    Io continuo a seguire Giovanna (finchè si potrà, è sempre energetico sentirla) e il canto popolare ma ho anche mille altri ascolti al cuore. Ovvio. Mozart vi andrebbe meglio ?

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  34. Avatar camilla
    camilla

    @cristina Rodoreda è meravigliosa avevi letto Specchio infranto (??)una cosa del genere. Magnifico. E non mi sogno di mescolare i classici ( adoro i classici, tra i siculi metto anche Tomasi di Lampedusa , che c’entra?Hai letto la Chimamanda Adichie Ibisco viola e Metà di un sole giallo e ora sta per uscirne un altro. E la Marie NDiaie ?Ecco le cose che piaccione a Me, zum zum!
    @carloesse non l’hai mica spiegato il perchè.Ci terrei a capire perchè ti è piaciuto.
    @adour – di chi dovrei parlare se non di personaggi letterari?Di chi?Eh??. E non ci sono tantissimi tipi di amore? Certo che ci sono.buona sera gente, vado fare una ricca minestrona di verdure.Ciao Jezabel, hai trovato il libro che ti ha cambiato la vita?
    Comunque ho cominciato ANDORRA del Peter Cameron, che mi piace assai,assai.

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    La mia Bibbia è stata TOPOLINO, frequentato da quando ho cominciato a leggere perché a casa ne avevo a centinaia. Poi il primo romanzo : IL MAGO DI OZ. Avevo 8 anni e ho capito che non si poteva non leggere.
    Ciao ciao.

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  36. Avatar adour
    adour

    Topolino???? Wow!!!! l’ho amato finchè non ho incontrato tex willer
    @Camilla di chi? di TE devi parlarci,come facciamo noi tutti quando parliamo di un libro ma cheriè

    Sono contento carlo del tuo ritorno, finalmente.
    Certo un carattere forte, una persona forte non ha bisogno di alzare la voce, né tantomeno di strillare al mondo, le sue idee o meglio la sua virilità (perché è di questo che stiamo parlando, dell’uomo).
    Ma non può rinunciare a difenderle, è innaturale la sua impermeabilità agli eventi, a sua moglie, all’amante, alla figlia (ma dai quale padre). Quelle che tu chiami le sue scelte sono cosi facili, comode, da apparire insulse, vili.
    Ma poi quali scelte? Un uomo che rinuncia a tutto, non Ha scelte, ma rinunce.
    Idealizzarlo? Ci sono passi in cui io mi sono vergognato io per lui. Vi prego però, di non confondere, questa negazione stoner-iana con il machismo, di cui disprezzo già, il termine stesso

    E poi non è nemmeno così originale, di lui ci aveva parlato dante, nel terzo canto con “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa “

    Ma paola o dani che ne pensano? Anche loro a caratterino, non scherzano
    @Cristina : Ho ascoltato missa luba del 1965. Si, mi piace molto e mi rimanda ad un passato e rado recente, ancora molto vivo in me, di bambini che sorridono, senza che abbiano niente, un niente che è ancor meno del nulla, ma sorridono, vivono, lottano.
    I fratelli cohen ?già ti voglio bene per averli nominati semplicemente.
    Io birichino?, no, figurati che uso twitter per commentare masterchef . Di birichino ho solo il nickname

    Un sorriso riconciliante a tutti
    PS : non so, mi sento tanto apostolico in questo periodo 😉 prenderò i voti? Però sul voto di castità, incrocio le dita 😉

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  37. Avatar adour
    adour

    dimenticavo Simonetta? ma lei penso sia Stoneriana pura ahimè

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  38. Avatar carloesse
    carloesse

    @cristina: certamente hai ragione. Se la Marini ti ha cambiato la vita fai benissimo a citarla. Si discuteva solo un po’ sulla sua figura e sulla sua musica.
    @Adour: capisco che tu forzi il discorso per esprimere il tuo parere negativo su Stoner. Anche io esagero per difenderlo.
    😉
    @Camilla: Dhalgren non mi ha “cambiato la vita”, ma mi ha colpito particolarmente e forse ha cambiato il mio modo di leggere, o il mio modo di valutare i romanzi. Sull’inizio mi ha sconcertato, ma poi, proprio perchè tutte le domande che pone sono irrisolte (o irrisolvibili) e continuano, a distanza di anni, a venirmi in mente. Così come per Kafka e pochi altri. Credo che l’incanto che provo per Kafka derivi dal fatto che i suoi romanzi sono incompiuti, e forse è per questo che Il Castello mi è piaciuto ancor più de Il Processo e vado a rivalutare sempre di più America che è il più “monco” di tutti. Oggi (forse) penso che possa essere addirittura il migliore di tutti e tre (e chissà se lo sarebbe se fosse stato terminato). Ecco la magia di Dhalgren: Delany ha dato forma perfettamente compiuta a una storia incompiuta e in larga parte inconoscibile. Chissà, forse anche lui ha subito il fascino dell’incompiutezza kafkiana.
    Che possa risultare “tossico” poi sono d’accordo con te, e non voglio certo spingerti ad intossicarti. Ciao
    😉 anche a te

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  39. Avatar polissena
    polissena

    @Adour, tu mi sfidi su Stoner ed io, che non ne volevo più parlare nè sentirlo più nominare, avendolo già fatto in passato, devo raccogliere la tua sfida.
    Intanto me lo ricordo poco, nè lo posso riguardare perchè la mia copia l’ho lasciata sul solito muretto dei miei book crossing e non so proprio che fine abbia fatto. Pensa un po’ Stoner verso l’avventura!
    Premetto che ognuno può leggere quello che vuole e innamorarsi di chi vuole, anche di un’ameba. Che quell’uomo sia un essere passivo, inetto, anonimo e via dicendo lo abbiamo detto e ammesso, ma io voglio dire di più. Se una persona vede un essere umano affogare senza intervenire è penalmente perseguibile per omissione di soccorso e sappiamo che il nostro uomo ha assistito impassibile all’autodistruzione della propria figlia. Noi che amiamo i nostri figli appassionatamente non lo possiamo perdonare nè comprendere. Mi ricordo vagamente che S si consola col pensiero che almeno la figlia abbia la possibilità di stordirsi nell’alcool.
    E questo è un uomo? Un padre?
    Caro Adour, forse mi scaldo troppo, non avresti dovuto chiamarmi in causa ma sono certa che condividiamo la stessa opinione, anzi lo so per certo.
    Ciao

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  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Miriam, ti ringrazio per tutte le notizie sulla nuova organizzazione del blog e del portale (bibliocklick). Essendo da poco tempo frequentatrice di un blog, ti chiedo innanzitutto se puoi confermare quanto penso di aver capito sul funzionamento tecnico:

    1. Ogni GdL sarà messo nella condizione di aggiornare autonomamente la propria pagina e il proprio scaffale sul portale (biblioclick)

    2. Il commento a un titolo sul portale (biblioclick) sarà possibile solo se quel titolo sarà stato inserito in uno scaffale di un qualsiasi gruppo di lettura (se ho capito bene, è già così)

    3. I commenti postati sul portale (biblioclick) saranno riversati su FB

    4. I commenti lasciati su FB si riverseranno sul portale (biblioclick)

    5. Per il momento, tu scrivi, sembra difficile pensare di poter raccogliere i contribuiti dei diversi blog. Ti riferisci agli innumerevoli blog presenti in rete, magari legati all’attività di un singolo GdL, sui quali è possibile lasciare commenti? Se di questo si tratta, pur essendo ignorante in materia, concordo che l’obiettivo possa essere definito ambizioso.

    Nel merito delle indicazioni e dei suggerimenti che tu chiedi: per quanto neofita, dico la mia.

    A mio parere è importante assicurare la completa bidirezionalità tra FB e il portale: è necessario evitare di escludere i lettori che non sono iscritti a FB garantendo uno scambio a doppio senso.

    A proposito della tua affermazione sulla riluttanza dei visitatori a lasciare commenti a causa di una presunta rigidità del portale, io penso che si debba insistere sull’idea originaria: un blog dei GdL deve mirare a raccogliere, in modo sistematico, le impressioni dei lettori (frequentanti o no un gruppo di lettura) sui libri letti.

    Sono d’accordo con te che il confronto, senz’altro più libero e colloquiale, che il blog rende possibile – e che continuerà a rendere possibile – sia divertente e stimolante; le punzecchiature e i botta e risposta, come li chiami tu, permetteranno lo scambio di idee sui più svariati argomenti che vorremo affrontare, ma un commento è un’altra cosa.

    So che l’accusa di protagonismo è in agguato, ma, come ho avuto modo di chiarire in una proficua conversazione con @Adour e @Cristina, il sospetto di saccenteria nei confronti di chi, a lasciare un commento, ci prova, è immeritato.

    Rimane il fatto, tu dirai, che sono veramente pochi i commenti postati sul portale (bibliocklick); è un vuoto che si riscontra anche sui blog di altri GdL. È un peccato perché so per certo che molti lettori, dopo avere terminato la lettura di un libro, lasciano traccia per iscritto dell’avventura appena finita (o appena iniziata?). Io penso che il loro astenersi dall’intervenire dipenda, in parte, dalla mancata pubblicizzazione del portale e, in parte, dalla difficoltà a vincere la resistenza a scrivere on line. Potremmo incoraggiarli dando l’esempio.

    Saluti,
    Mariangela

    PS: dimenticavo di chiederti: tu sei la responsabile tecnica del blog?

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  41. Avatar cristina
    cristina

    @adour non solo il nick, anche il vestito è birichino….oh yes

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  42. Avatar carloesse
    carloesse

    Uuuuèlamaronna!!! Adour fa di Stoner un troppo santo, Polissena addirittura un criminale!!!!

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  43. Avatar adour
    adour

    Beh la meraviglia di questo blog sta proprio nelle anime che lo popolano. La carnalità di cam, la passione di cristina, la dolcezza spietata (a chiamata 😉 ) di polissena Paola, la genialità strafottente di carlo (quando c’è buon vento carlo è uno spasso). E ora si aggiunge il tecnicismo di Mariangela, che sta mettendo in crisi la microsoft con i suoi quesiti. 😉 Ci manca, soprattutto a P. illex, chissa che ne pensa lui di stoner, il nostro intellettuale di punta. E tantissimi altri, il primo stefano per esempio, ma anche la crudeltà spietata, di Gabrilù.
    Questo per dirti Mariangela, (che stimo e mi piaci perché mi induci a pensare) che un blog è fatto di persone, questo lo sa bene l’innominato, l’uomo mentadent, il milanes 😉 🙂 . La riuscita di un blog, è dato da chi scrive, Sopra in alto a sinistra c’è COMMENTI RECENTI. Per quello che mi riguarda io apro il blog quando ci sono nomi interessanti, persone che stimo senza conoscere, che mi piacciono, che mi fanno sentire a casa, qualunque cretinata io scriva.
    Ieri sera ho comprato Kawakami Hiromi LE DONNE DEL SIGNOR NAKANO qualcuno lo conosce? nell’attesa di un buon Murakami
    @Rosamavi : hai letto un giorno di nicholls?
    @Cristina (detta Cris) è una camicia non un vestito, cmq nella foto indossavo solo quella e gli occhiali 😀
    PS: per tutti quelli che ci seguono ma non scrivono, vi prego, perchè non ci conosciamo, odio la solitudine,tranne in mare 🙂
    Un sorriso a tutti, proprio tutti, compresa gabrilù (tanto lo so che ci leggi,non far finta) 😉

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  44. Avatar camilla
    camilla

    Oggi è sabato, brutto tempaccio ma ….ci sono i giornali da andare a leggere al caldo del bar Oriola, con cappuccino e brioche speciale e.Ma devo dire un paio di cose (cattive?) ma no.
    @adour . beccati la carnalità ( sono più magra che altro UhUh)e quindi le furie e le ire funeste che mi acchiappano. sei talmente fetente con sta storia di STONER, che corri in cerca di una sostenitrice di ferro,di cui non si può dubitare, la lady , la perfetta signora del blog, Polissena fu la prima a trovare il nostro caro Stoner un PERDENTE con tutti gli annessi e i connessi , questi soprattutto. E ora sei tranquillo, hai la maggioranza.Potrei darti un pizzico sul naso se ti avessi sotto le mie grinfie, con la maglietta fina o camicia a righe. grrrr. :O
    @carlo – grazie dell’informazione. Ma Kafka non riesco a vedercelo. Lui si che aveva problemi grossi. Grandioso artista, tenero anche. je vous aime beaucoup, anche quel traditore di adour!

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  45. Avatar Dani
    Dani

    @Adour chiama, Dani risponde. Mi ripeterò su Stoner, ma tant’è. Delle azioni del personaggio non vorrei parlare perché penso che la grandezza di un libro stia nell’equilibrio di stile e contenuto e nel suo saper “ricreare” la vita e offrire possibili riflessioni. Guerra e pace non è meno grande per la presenza delle azioni discutibili di Bolkonskij padre.. Inoltre, ma questo è un pensiero assolutamente soggettivo, io ho amato profondamente l’uomo Stoner, per il suo saper accettare tutto della vita, bene e male, non con rassegnazione, ma con uno spirito quasi monacale (Forse perché in fondo lo invidio e non ne sono capace?) lasciandosi condurre dal destino e adattando le sue inclinazioni al corso delle cose. E vogliamo dimenticare la sua onestà intellettuale? Prova della sua integrità è la capacità di vivere la sua sola storia d’amore senza senso di colpa, in tempi non facili in questo senso. La figlia? Quando è con lui assorbe il suo equilibrio, poi gli viene tolta brutalmente… e lui non sa opporsi, vero, è forse il suo grande errore. Comunque lo trovo un grandissimo libro per i suoi dialoghi perfetti, per la fluidità della narrazione e per le irruzioni equilibrate della storia grande (le guerre, l’America e la crisi) in quella piccola dei fatti raccontati. E ogni grande evento è per l’uomo Stoner uno scatto di coscienza. Magistrale il finale e la comprensione, in punto di morte, del senso di una vita.
    Cambiando discorso Antonio, il tuo giochino era allettante, ma quando penso a un libro che mi ha cambiata mi ammutolisco. Come si fa? E allora come Jezabel e il suo Topolino ti dirò che leggendo decine di volte il Giornalino di Gian Burrasca, ridendo come una pazza, ho capito che i libri sarebbero stati sempre un rifugio, preziosi compagni ed in effetti è così. Idem per il disco. Se proprio vuoi ti dirò che il doppio dei Beatles del ’68 non mi stanca mai, ma proprio mai. E cosi il primo Battiato (ma non quello sperimentale degli esordi).
    Bentornato Carlo! E a tutti ciao

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  46. Avatar cristina
    cristina

    @adour errata corrige la camicia è birichina – anche gli emoticons ( che io non amo se non a piccolissime dosi , sorry) sono birichini eh eh

    Domanduccia : ma questo perchè si chiama Blog? non è un blog secondo me. E’ piuttosto un Forum, nooo?
    giusto per dare a ogni parola il suo contenuto…mi date lumi?

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  47. Avatar adour
    adour

    @Cam la verità è che sono un nostalgico. E poi sono il principale sostenitore finanziario di williams, sto regalando stoner a destra e manca. Cmq carnalità lè un gran compliment (milanese terronico).
    @Dani che pacatezza serafica (io adoro – And I Love Here) . Manca il film della tua vita.
    @luiginterindonesia bello l’innominato no? 😉 ahahaah
    PS : e per la pizza, che ne pensate ? la facciamo? Cerchiamo nuovi sostenitori. Ma volete mettere la soddisfazione morale di mandarci a cagare di persona 😉

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  48. Avatar adour
    adour

    @Cris: le parole scritte e non dette personalmete, possono lasciare adito a cattive interpretazioni , le emoticon No,almeno spero ( je suis désolée per l’abbondanza, ma sono un generoso) 😀

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  49. Avatar cristina
    cristina

    @ tutti.
    questa storia di Stoner non si potrà mai chiudere, ora mi è proprio chiaro. Io la penso esattamente come Polissena ,ma proprio parola per parola.
    Ognuno si tenga dunque il suo Stoner. Forse abbiamo anche letto libri diversi, coi nostri occhi diversi, nei nostri diversi momenti di vita. E abbiamo giudicato Stonr con le nostre diverse esperienze.
    Ma sulla figlia, scusate, non ce n’è per nessuno. E’ una cosa inaccettabile, un peccato mortale, un arretramento im per do na bi le.

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  50. Avatar cristina
    cristina

    ma Adour…non capisco. Stoner non ti è piaciuto eppure lo regali!??? sei sadico? o cosa? noncapiscononcapisco, perchè dunque? 🙂

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