*Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo di lettura Un racconto

I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar adour

    Buona domenica a tutti.
    Mi piace la domenica, riscopro antichi sapori, sentimenti mai sopiti. L’odore del ragù, mi rimanda alla mia infanzia, alle fette di pane, enormi, per una bocca così piccola, bagnate in quel sugo, sul fuoco da ben 2 giorni, alle mani di mia madre, ai suoi occhi.
    Ma basta con la malinconia.
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    Questo blog ormai sembra essere diventato un bollettino medico. Dovremo deciderci ad aprire uno ambulatorio medico virtuale 🙂 .
    @Jezabel : il tuo orgoglio mediterraneo difficilmente si lascerà affascinare da titoli, piuttosto freddini, o da un elenco di autori, mi sembra abbastanza sfoggiati. Mi è bastato leggere il titolo dei tuoi romanzi che vorresti rileggere, per sapere che in questo momento, il calore del tuo animo ha bisogno di nuova legna da ardere. Comunque condivido appieno (grandi speranze superrrr). 😉
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    @Mariangela hai letto benissimo. Purtroppo non riesco ad abituarmi alla scarsa emozionalità di chi scrive. E mi dispiace dirlo, riesco sempre a trovare “chi vuole insegnare a chi”. Mi sembra irrispettoso, rigido, referenziale. Un libro parla a tutti, a chi ne ha letti mille e a chi ne ha letto uno solo. E’ la più alta forma di democrazia culturale. E spesso rimango affascinato da chi ne ha letto uno solo, perché avverto il suo candore, la sua purezza non contaminata, capace di leggere, di dirmi, ciò che non mi è apparso subito evidente.
    Tu dici che l’imperizia, non è dovuta a presunzione? Io sono convinto invece del contrario, l’imperizia è sempre dovuta a presunzione del fare, pur essendone privi della capacità. Io davvero non riuscirò mai a capire, perché l’uomo ha come massima ambizione, apparire invece che essere .
    Ti/la prego di non scorgere nessuna vena polemica, o allusione, semplicemente perché non ve né alcuna . Volevo solo sottolineare, il mio restar affascinati, da un lettore o interlocutore che sia.
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    @Cam grazie per la canzone di Brel ,ma era tristissima? Volevo solo dirti che abbandonare una persona, non è non scrivere più su un blog, abbandonare una persona è dimenticarla
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    @Rosmavi mi hai emozionato con il tuo esordio, che leggi?
    Un caro sorriso a tutti.
    A.

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  2. Avatar adour

    Dimenticavo @Cristina dai tuoi post mi sembra di aver capito (è difficile ma alla fine l’ho capito 🙂 ) che sei amica di blog della nostra camilla e della felicità per averla incontrata.
    Ma qui ti assicuro ci sono tante bellissime persone. Camilla a parte 😉

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  3. Avatar cristina
    cristina

    grazie adour,davvero, sei molto carino e hai anche un bel nick. Ma certo che ci sono delle belle persone, Camilla a parte, ma sono appena arrivata… Ma permettimi, lei è la Cam del mio cuore da anni…. e siamo state separate con violenza (e non abbiamo nemmeno gli stessi gusti pensa, ma forse un po’ dello stesso ardore nel leggere).
    Credo che Camilla citasse Brel per mostrarti quanto le stai a cuore…è donna di cuore e emperamento.
    E hai ragionissima Grandi speranze è davvero super superrrr, quindi buona lettura Jezabel.
    Mi piace questo posto, mi pare ci siano buoni lettori e reciproca cortesia e apertura, il che è fondamentale. Buona fine di domenica a tutti e a tutte, quindi

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  4. Avatar Beppo
    Beppo

    Ciao a tutti! Qualcuno ha letto UNA PARTE DEL TUTTO di Toltz e L’AMANTE di Yehoshua? Giudizi? Me li consigliereste?

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  5. Avatar cristina
    cristina

    sono certa di aver letto molti ma davvero molti anni fa L’amante. Forse non uno dei più bei libri di Y. – se non ricordo male – ma mi pare che mi fosse piaciuto. Lui scrive sempre cose un po’ destabilizzanti e misteriose, ma affascinanti… almeno così è la mia sensazione dopo tanti anni…

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  6. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Beppo! Io Yehoshua l’ho divorato dopo aver visto il film tratto da L’AMANTE. Credo che il mio preferito sia stato UN DIVORZIO TARDIVO, ma anche LA SPOSA LIBERATA non è male.
    Nei libri di questo autore, a parte documentatissimi sfondi sulle problematiche socio-politiche della sua terra tormentata (mai ridondanti), ci sono coppie e anche famiglie dalle dinamiche altrettanto tormentate,
    Buona lettura!
    Adour, ma tu sei anche psichiatra?????
    Sai leggere tra le righe….
    Buona serata a tutti.

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  7. Avatar cristina
    cristina

    ciao Jezabel…ma il Film L’amante non è tratto dal libro di Marguerite Duras? non so se c’è un altro film con lo stesso nome, preso da Yeshoua, mi sarà sfuggito….

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  8. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ciao Cristina, se guardi bene, dico che il film è tratto da L’AMANTE di Yehoshua, ma non ho detto che il film si intitola così. Infatti non ne ricordo il titolo, ma tanti altri particolari degni di nota. Ciao ciao.
    PS Scusate se non do altre indicazioni : sono a scuola, dove conquistare un pc in sala prof è un’impresa titanica.
    PS Cercate sui siti di film, è uscito alla fine degli anni ’90 . .
    Riciaoooooooooooooooooo.

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  9. Avatar claudio
    claudio

    Il film in questione è L’amante perduto girato da Faenza fine anni ’90…..

    Ciao,Claudio

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  10. Avatar cristina
    cristina

    ah ecco…
    Mi è venuto in mente meglio questo libro L’AMANTE, e in effetti mi era piaciuto molto, ora che ci ripenso, un libro pieno di inquietudini, molto notturno, pieno di sabbia e vento .

    Ma il suo capolavoro – a mio parere- è Il Signor Mani, libro poliedrico e dalle molte voci e punti di vista – alla Rashomon, molto molto bello anche per la costruzione particolare.
    A suo tempo mi era anche piaciuto assai Ritorno dall’India ( mi pare). Yeshoua è uno scrittore molto affascinante,bravo Peppo mi hai fatto venire voglia di ripenderlo in mano..

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  11. Avatar camilla
    camilla

    Buongiorno. Ho appena letto il nuovo Colm Toibin IL TESTAMENTO DI MARIA . Una Maria ormai anziana, ricorda la sua tremenda esperienza, la sua delusione, il suo insopportabile ricordo dell’esecuzione feroce del figlio, la sua totale impossibilità di accettare la logica della tragedia e delle sue conseguenze.Maria non crede affatto alla divinità del figlio, non accetta che i “suo gruppo” (loro sono scappati, dice Maria, nel momento della tortura e della morte di mio figlio) le venga a spiegare che è stato concepito dallo spirito santo, il padre di mio figlio è mio marito, dice lei.La scrittura di toibin è , come sempre, perfetta. Tuttavia il libro se non lo leggevo era meglio. Non per motivi religiosi, ovviamente io sono atea. Ma mi ci sono stufata.L’ho letto perche Colm toibin è uno degli scrittori contemporanei che apprezzo di più. Boh! chissà perchè questo libro non mi ha per niente presa.Ciao a tutti. Simonetta, tu che ne dici?

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  12. Avatar lettoreambulante

    Dico che ti ringrazio perché anche per me Toibin è uno scrittore di riferimento e questo non lo guardo neanche, così non mi guasto l’amore per l’autore. Avevo già dei brutti presentimenti ma tu me li hai confermati. Ma è un suo libro recente o un recupero? i suoi libri più belli li ha pubbicati Fazi. sei guarita?

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  13. Avatar camilla
    camilla

    @simonetta — Sono mezza guarita. Sono delusa assai da questo ennesimo pastiche sulla storia di questa povera Maria. Anche se il libro vanta una impeccabile scrittura e tutto quello che si vuole ( la madre, lo strazio eccetera perchè chiedo, perchè ancora un libro su maria ?
    ho chiuso il piccolo, ben curato libretto con un senso di vuoto, di inutilità, capisco che Toibin sia stato cresciuto in una Irlanda cattolica e Mariana, ma perchè fare l’ennesima versione di questa poveretta ? Per chi non crede a queste cose che senso ha “la versione di Toibin” ? Non mi aspettavo nulla del genere. Fai bene a non leggerlo. Sono scocciatissima. I miti con i miti. Gli umani con gli umani.Ma se qualcuno mi spiegasse il senso di questa storia , più che umana, di Maria mi farebbe un grande favore.Mi chiedo : perchè mi sono scocciata?? Forse non sono ancora sulle “mie”dopo la grippe, come si dice qui. No te sei sule tue! – I libri sono di Bonpiani. sono belli , da The Master a la Famiglia chiusa. magnifico scrittore. Ma la madonna no.

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  14. Avatar cristina
    cristina

    Ciao Cam che no te sei sule tue … che carino sto modo di dire. Ma perchè non l’hai piantato a metà sto libro che ti ha così scocciata? non so voi, ma io mica vado avanti per soffrire…
    ad esempio Bolano… ciao bello! l’ho piantato là, che proprio non ne potevo più.
    E’ un diritto del lettore ( della lettrice) piantare a mezzo un libro che rompe e scoccia. No?
    Ho finito trascinandomi solo un Pamuk quest’anno, ma in fondo mi annoiava solo un po’ – perchè è molto ripetitivo – ma un suo libro almeno volevo leggerlo, per il resto sovrano sia il lettore sulle pagine scritte….

    bonne nuit , vado a finire Singer e la famiglia Karnowsky
    ( by the way ho letto ieri un libricino di Marco malvaldi, pisano di successo,ragazzo simpatico scrivente gialletti in stile fresco, carino, non male,… però insomma…Camilleri e soprattutto Vargas sono un’altra cosa)

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  15. Avatar Dani
    Dani

    Commento di prova qui, visto che in realtà vorrei commentare il post di theleshore e non riesco… Aiuto!

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  16. Avatar Dani
    Dani

    Scusate, problema risolto.
    @Jezabel, anch’io ho inaugurato un periodo di riletture. Ora mi sto leggendo Jane Eyre in lingua originale, max due capitoli al giorno. Voglio cogliere ogni sfaccettatura, partecipare ai dialoghi arguti di Jane e Rochester, immaginarmi nel verde e nelle piogge della campagna inglese, capire la scelta di un termine, farmi ammaestrare dal femminismo ante litteram della Bronte, insomma non perdermi neanche il più piccolo dettaglio, compreso il retrogusto delle riflessioni che la narrazione induce…”slow reading” insomma.
    Poi forse un secondo giro di giostra su Vita e Destino (troppo importante per una lettura sola, potrei essermi persa qualcosa) e un terzo su Tolkien, come viaggio da ripercorrere magari ad inizio promavera.
    @Beppo. Benvenuto! L’amante, letto diversi anni fa: ricordo una tuta di meccanico unta di grasso, un’adolescente inquieta, sole e sabbia, ma anche il mare, quello del deserto. Ricordo giusto? Sul fatto che mi fosse piaciuto però sono assolutamente sicura. Yehoshua va letto, come Oz. E ti consiglio anche LA SPOSA LIBERATA, VIAGGIO ALLA FINE DEL MILLENNIO, RITORNO DALL’INDIA tutti avvincenti, singolari, mai scontati.
    E benvenuta @Cristina naturalmente.
    Agli altri tutti un affettuoso bisù.

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  17. Avatar cristina
    cristina

    grazie del benvenuto, Dani, mi sento già a casa in questo posto… ah, la tuta unta di grasso! certo! Brava!
    Avete notato che di certi libri resta un odore, un’immagine, magari anche periferica o irrilevante ma pregnante e fisica? Io ricordo anche un taxi, se non sbaglio, e comunque molto viaggiare in auto, un’irrequietezza tradotta in un andare quasi senza meta

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Adour. Leggo solo ora la tua risposta di domenica in merito ai commenti lasciati sul Blog (ho qualche problema col Samsung ricevuto in dono a Natale).

    Quando un partecipante decide di lasciare un commento on line, lo fa alla propria maniera, da dilettante, secondo le proprie capacità e in base al proprio temperamento, sapendo che, nel commentare un libro, si può incorrere in molti errori: lo scritto può scadere nella sciatteria linguistica o apparire troppo libresco; può essere che l’esposizione risulti poco scorrevole oppure può apparire troppo simile a quanto già letto altrove, magari su una quarta di copertina.

    In particolare, quando si decide di commentare un libro letto e discusso in un GdL, proprio al fine di continuare a condividere anche con altri lettori quel “viaggio”, può essere necessario anticiparne la trama, illustrarne alcune situazioni. Può succedere che, nel tentativo di spiegarsi al meglio, si assuma, senza avvedersene, un tono apparentemente didattico e didascalico, a mo’ di lezione, come dici tu.

    Se capita, non è, a mio parere, per saccenteria, è perché a questo punto subentra l’imperizia di cui parlavo io: se la chiarezza è di pochi, la capacità di spiegarsi senza appesantire il discorso, senza sembrare dogmatici, lo scrivere con calviniana leggerezza, magari aggiungendo ironia, umorismo e brio, in una parola, avere stile, è dei grandi e non dipende, purtroppo, dall’emozionalità del lettore – in quel fortunato caso avremmo tanti buoni commentatori quanti sono i lettori emozionati dalle loro letture – ma dipende dal fatto di padroneggiare o no una buona tecnica di scrittura.

    Dovremmo quindi rinunciare a dire la nostra perché non siamo scrittori laureati? Non è forse l’atto di scrivere, in qualsiasi modo si riesca a farlo, la conseguenza logica della lettura?

    Mariangela

    PS: Adour, ti vedo indeciso sui pronomi allocutivi, ti prego, dammi pure del tu, ci credo che non vuoi fare polemica.

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  19. Avatar cristina
    cristina

    @Mariangela.
    sono del tutto d’accordo con quanto hai scritto (scusate mi pare che ci sia dia del tu da queste parti, è vero?).
    Ognuno scrive come riesce e può o sa.in base alle proprie emozioni, cultura e formazione.
    Poi, scrivendo, capita anche di affinarsi o di delineare un proprio modo peculiare.
    Ognuno ha comunque – anche ingenuamente – un suo stile, e secondo me, questa è una cosa bella, perchè dietro lo stile traspaiono anche le persone, le loro inclinazioni, i loro gusti, i loro ardori e temperamenti. Insomma il grande caleidoscopio dell’umano, in questo caso dell’umano “leggente”.
    E certo, quella “leggerezza” là è ben difficile da conseguire, se non ci si chiama Calvino , ma qui ho letto varie… leggerezze, e mi sono piaciute non poco…(bè poi c’è l’ardore svolazzante e rapinoso della mia Camilla, vogliamo mettere come ti illumina la giornata?)

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Dani
    con J. Eyre ho un rapporto strano : rileggerei all’infinito la prima parte, poi mi dà ai nervi.
    Perchèèèè? Deve essere il personaggio maschile… uggioso?
    (so che scatenerò un putiferio…. 😉 )
    Vado a scuola!
    Ciao a tutti.

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  21. Avatar Beppe
    Beppe

    Grazie a tutti, Dani, Cristina, Jezabel, per le vostre risposte!!| Seguirò i vostri consigli!

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  22. Avatar Adour
    Adour

    @Mariangela, se noti bene la prima parte del post è tutto un fiorire di Tu, poi alla fine pensando di urtare la tua sensibilità (certezze ) Ti scrivo “Ti/la”.
    Ma vedo, con estremo piacere di non averlo fatto, ed essendo un meridionale invadente-affettivo, ti dirò:
    Cara mariangela 🙂 (cristina qui ci diamo anche dell’ adorabile, tesoro, bella, bellissima)
    spero che il tuo nuovo samsung, si sia ristabilito. Sei una donna tenace. Mi piace, e molto. Io mi riferivo proprio a quello “lo scrivere con calviniana leggerezza” o ancora scrivere con Alleniana ironia. Anch’io reputo questo fondamento come segno di genialità, quindi se rileggo il tuo post,trovo scritto che tu, trovi noioso chi scrive in manera dogmatica, ma lo accetti, in maniera stoner-iana. 🙂
    Un sorriso.

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  23. Avatar Adour
    Adour

    Leggevo, alcuni giorni fa, un twitt di panorama libri, incredibilmente affascinante.
    – i 10 libri che ti hanno reso una persona migliore.
    questi libri secondo PL sono :
    secondo panorama questi erano:
    -Siddhartha – Hermann Hesse (Adelphi)
    – Infinite Jest – David Foster Wallace (Einaudi)
    – Il buio oltre la siepe – Harper Lee (Feltrinelli)
    – Qualcuno volò sul nido del cuculo – Ken Kesey (BUR)
    – Delitto e castigo – Fedor Dostoevskij (Einaudi)
    – L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera (Adelphi)
    – Lo straniero – Albert Camus (Bompiani)
    – Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta – Robert M. Pirsing (Adelphi)
    – È così che la perdi – Junot Diaz (Mondadori)
    – Racconti – Francis Scott Fitzgerald (Feltrinelli)

    Ebbene da allora, ho cominciato a pensarci e ripensarci.
    Io, personalmente, non credo nella vita, al cambiamento radicale, in bene o in male. Credo invece, alla hegan, che un uomo possa cambiare la prospettiva del suo punto di vista. Questo semplice spostamento, dal punto da dove solitamente osserviamo le cose, è capace di quello, che agli occhi degli altri è il nostro “radicale” mutamento.
    Vi invito pertanto a questo gioco, comincio io? SI
    Io mi sono spostato, per :
    un disco :talking heads “once in a lifetime” ma anche Mario! Mario! Mario! Della tebaldi
    Il film : Into The Wild di Sean Pen tratto dal libro di Krakauer. Ma anche “l’attimo fuggente” di Peter Weir e il Postino dell’indimenticato Troisi.
    Libri tantissimi (e non ne sono nemmeno sicuro):
    IL VECCHIO E IL MARE di Hemingway
    VITA E DESTINO di Vasilij Grossman,
    IL VELO DISSOLTO di George Eliot (pseudonimo di Marion Evans)
    Ermanno Cavazzoni . Non ne ho mai parlato,ma per me quest’uomo è un GENIO, è pura genialità. Capace di ridurre a brandelli, qualsiasi forma do pseudo arte o pseudo cultura . Potete leggervi tutto, tra i tanti uno a tema è
    “GLI SCRITTORI INUTILI. SETTE LEZIONI E QUARANTANOVE CASI”
    NORWEGIAN WOOD di Murakami
    DELITTO E CASTIGO di Fëdor Dostoevskij.
    Un libro che non mi è piaciuto ma turbato, è INFINITE JEST , David Foster Wallace,
    PARENTI LONTANI di Gaetano Cappelli –
    In pratica sono un continuo mutatore di pdv. 😉
    Un sorriso a tutti.

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  24. Avatar cristina
    cristina

    mannaggia, e io che già giubilavo perchè – la condivisione moltiplicando l’affetto – qualcuno come me adorava Grossman ( che io amo di amore incondizionato – mentale e quasi fisico )
    Ma il mio è David!, non Vasilji… accidenti…
    Anche se di Vita e destino nulla so e potrei forse incuriosirmi, ma per ora mi pare troppo impegnativo ( non che io rifugga sempre da tomi impegnativi, anzi, ma in questo momento particolare…. magari anche no).

    Comunque i punti di vista cambiano con le stagioni, le esperienze, gli anni…. quindi quell’elenco che forse ognuno/a di noi potrebbe fare – secondo me – è per definizione instabile e passibile di mutazioni e capovolgimenti a ogni cantone. Quando adoravo Sartre avevo 20 anni molto ideologici, per dire, e allora mi serviva quello per aprire certe “finestre” cerebrali – ora forse mi stuferebbe a morte.

    Into the wild – è un film così doloroso, ma così doloroso, e così inutilmente doloroso ( scusa Adour, non so se riesco a farmi capire e ci sono stata malissimo,per dirla tutta) che poi alla fine mi sono anche incavolata.
    Sti ‘mericani, dannazione, o tutto o niente, estremisti dell’epica della frontiera e del nulla di sè, non riesco proprio a sintonizzarmi, sarà per via della stramaledettta etica protestante?

    Allora – se proprio vogliamo stare su quel versante, carissimo (issimo. quindi) Adour – viva i grandi Coen di “Non è un paese per vecchi” almeno si sa perchè si muore e dall’individuo si allarga alla società che lo produce e in parte lo determina e lo spiega e si esce dal maledettissimo individualismo dell’uomo che si fa ( o si disfa) da sè.
    Ma insomma – molto giustamente chacun a ses gouts.

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  25. Avatar adour

    E pensare che al primo post mi sembravi così antipatica!
    Invece ulallah ! un esprit libre.
    Dai incantaci ancora cristina manca il tuo disco (tutti hanno un disco) e soprattutto i tuoi libri.
    PS : devi leggere Cavazzoni e se mi permetti VITE BREVI DI IDIOTI (no non è la mia autobiografia)
    sperando di non deluderti
    très jolie 😉

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  26. Avatar cristina
    cristina

    @merci Adour. (disco? un solo disco? o mamma mia,mission quasi impossible…ma se proprio devo ….Canto per la morte di P:P: Pasolini di Giovanna Marini – o La Ringhera di Ivan della Mea – o la Missa Luba, così ho fatto la furba e ne ho messi 3 eheh )

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  27. Avatar camilla
    camilla

    @adour e @cristina . Vispacristina e adouritolindo danzano un tango , un tango tanghindo…….(sulla falsa riga di una antica ballata di un tal guido da Verona di cui lessi vecchi , strani libri abbandonati in un vicolo di Mantova. Anni 10-20 del ‘900 – prefascismo , titoli tipo COLEI CHE NON SI DEVE AMARE, LETTERA D’AMORE ALLE SARTINE D’iTALIA e storie di toreri e tanghi ” Rosa Cataura e Hosè Beladoco /danzano un tango che zoppica un poco/ha cinquant’anni Hosè Beladoco Hosè Beladoco ecc……” e scene erotiche dolcemente velate.
    Il nuovo gioco di adour: ci devo pensare su.Ma su Ermanno Cavazzoni, mio antoine, sono in pieno accordo con te. Cavazzoni è fantastique, ho avuto (ah! Mantova cosa riesci a darmi, toujour e malgré tous) la gioia di incontrare Cavazzoni e di scompisciarmi di risate intelligenti(le mie?,) e gioconde a ascoltarlo e VEDERLO, con la sua bella faccia unica. Nulla è abbastanza serio da permetterci di prendersi davvero sul serio, secondo Ermanno Cavazzoni: è un vero tipo raro. ciao Cri, carino adour, vero? ; O

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  28. Avatar camilla
    camilla

    @ jezabel—quella faccenda della prima parte del romanzo e della seconda col personaggio “uggioso”. Si ha, forse ancora oggi?, una tale differenza di pretese tra lei e lui. Lui poteva avere una moglie “pazza”, rinchiusa e nascosta e urlante (pensa che vita anche sta pora donna) e non dire niente, lei , insomma lei doveva essere sempre perfetta. Effettivamente Jezabel, verrebbe da “scorlarlo for dalle braghe” lui, ma a quei tempi era difficile. Poi erano all’avanguardia per i tempi donne come la J. Eyre.Ma ci sarebbe da discutere. forse leggere mezzo libro solo va bene e inventarsi il finale.

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  29. Avatar Dani
    Dani

    @Jezabel, magari ti dirò la mia alla seconda parte.. ma lo slow reading richiede tempo… Un saluto dalle tue Alpi, ma quali??

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  30. Avatar cristina
    cristina

    @Camillaaaa come sei carina, buffoncella rimaiola!

    Cari/e di qui, ho finito or ora la FAMIGLIA KArNOWSKI.
    Che gran libro! un’epopea del Novecento tramite queste ramificate famiglie ebree dell’Europa orientale, le loro migrazioni, i loro studi, i loro commerci, gli studi dei figli, l’integrazione nell’Impero prussiano, i matrimoni, le aspirazioni, i sogni, e poi l’insorgere del nazismo, l’incomprensione, le persecuzioni, le umiliazioni. E in mezzo, figli che vanno per conto loro, personalità fragili, stordite, frastornate, le donne socialiste, le gite in campagna, le prime auto…. un mondo, una folla di gente, culture al loro crocevia, descritten con acume, pietà, grande mano,larghezza di vedute, stile fluido e naurale,
    Questo Singer Israel- fratello dell’ a noi più noto Isaac – riesce a creare un affresco dove il particolare si infila nel generale perfettamente, e tutto accade e viene descritto in modo mirabile, sottile, preciso, vivido, comprensibile e impagabilmente bene.

    Dopo la grandiosa grazia del gioiello di cui mi sono innamorata due anni fa ( e con me Camilla ),ovvero Un’eredità di avorio e ambra di Edmund de Waal ( immagino ne avrete parlato qui ma, se per caso non lo conoscete, correte a leggerlo, ve ne prego, è un capolavoro scintillante sulle vicende – lunghe un secolo – di una famiglia di banchieri ebrei collezionisti di capolavori di arte otto e novecentesca fra Polonia, Galizia, Parigi, Londra e il Giappone, un’assoluto giro del mondo nelle sue espressioni culturali e artistiche e nelle sue alterne e strazianti vicende) … dicevo, La famiglia Karnowski completa un quadro di un’Europa in cui le donne studiano, diventano medici, nasce il socialismo, si sviluppano pensieri e correnti filosofiche, ma cresce anche la furia nazional socialista e la grande radice ebraica si ramifica e si insedia senza nemmeno avvedersi del peicolo.
    Un romanzo assolutamente fantastico, grande letteratura di ampio respiro.

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  31. Avatar cristina
    cristina

    Scusate scusate, ancora quaklche riga su questo grande libro di Israel Singer. Per capirne la gandiosità appieno va detto che La Famiglia Karnowski è stato pubblicato nel 1943 in Yiddish!
    e aggiungo una cosa non mia ma illuminante:

    Elena Loewenthal in un bell’articolo pubblicato su La Stampa in occasione dell’uscita, in Francia, de La famille Karnovski:

    “Israel Joshua Singer non ha mai conosciuto Auschwitz, non ha mai dovuto confrontarsi con quella tremenda verità che nel 1945 svelarono quei cancelli. Forse non gli è mai venuto in mente, come invece toccherà a suo fratello, di trovarsi a narrare un mondo che non esisteva più. Non ha mai provato a immaginare l’estinzione brutale della lingua in cui scriveva, lo yiddish annientato nei forni crematori. Eppure questo romanzo dai ritmi cadenzati che, con le sue finestre su un mondo ebraico complesso e carico di grandi sfide, molto argomenta oltre a raccontare, sembra già adombrare tutto quello che di lì a poco si vedrà, si saprà. Questa consapevolezza a posteriori lo rende una lettura non di rado scioccante: viene da prendersi la testa fra le mani. E si precipita in quel purgatorio di paura e incredulità, di preoccupazione e sgomento, che precedette le certezze. Le terribili scoperte di dopo la guerra. In fondo, un po’ ce le spiega anche, queste terribili scoperte: perché da quella sete di assimilazione dei Karnovski, da quel loro irrefrenabile desiderio di «diventare come gli altri», trapela anche l’evidenza del fallimento. È una storia, insomma, che va contro se stessa, fin quando non esplode. Ma Israel Joshua Singer, fratello maggiore di Isaac Bashevis, morto d’infarto nel 1944, non poté mai saperlo fino in fondo.

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Dani
    Prealpi Orobie, per servirla…
    e dopo ggiorni (come pronunciamo noi siculi) di cielo grigio e pioggia, ho nostalgia delle terre verghiane!
    Ciao a tutti

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  33. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel sei a Ponte di Legno?, nella Val Tellina? Dalle parti del Bossi.In Lombardia, insomma.Non in Trentino o in Sud Tirolo! io ti immaginavo , chissà perchè, dalle parti mie e pensavo di venirti a scovare tra le nevi fatate.baci.

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  34. Avatar cristina
    cristina

    Camillaaa! Ciao bellezza trentina.
    Guarda che Orobie= Bergamo – mentre la Valtellina (non Val Tellina, ma la forma da te scelta mi ha rallegrata, come se potesse esserci una Val Vongola e una Val Cozza, sarebbe troppo carino) è in provincia di Sondrio, altra parrocchia, altre Alpi, anche altre genti (per dire ,in Valtellina si fanno la bresaola e i pizzoccheri).
    Noi lombardi ci si tiene a quelle differenze là (giusto per farmi capire, abito a Pisa per caso, ma sono milanese doc).
    Qui diluvia e tutto sembra crollare nel bagnato, l’Arno è altissimo e fa paura e la domenica è umida e grigia.
    Buona lettura a tutti e a tutte, quindi

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Sono dove voglio essere; pertanto adotto con trasporto sincero la Val Tellina, che potrebbe far pensare al mio mare, ai piedi ammollo, alle lampare, agli spaghetti mangiati alle 10/11 di sera, alle onde altissime sugli scogli… ah, nostalgia!!
    Sono appena rimasta in panne con l’auto sotto la pioggia che delizia la Val Brembana (ebbene sì,proprio quella del vigile di Totò e la malafemmina) e ho dovuto lasciarla là, con un bel biglietto che ne denuncia la condizione di malatina.
    Che libro dovrei leggere a questo punto? Cosa può curare i diavoli che pendono da ciascun mio capello ?? E domani la macchina mi serve: devo ritirare un pacco alla posta. Sapete cosa c’è dentro? LIMONI DI SICILIA!!! Non sembro uscita da una novella di Pirandello???

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  36. Avatar luca46030
    luca46030

    Ho appena finito i nuovi romanzi di Jonas Jonasson (l’analfabeta che sapeva contare) e Jamie Ford (come un fiore ribelle) e non mi hanno deluso, confermando i loro primi lavori. Certo non saranno capolavori ma Jonasson fa ridere a crepapelle e riesce a creare situazioni talmente assurde e grottesche che quasi sembrano reali; mentre Ford riesce a calare i suoi personaggi nell’America del dopoguerra descrivendo miseria e povertà ma anche orgoglio e riscatto delle minoranze asiatiche che cercavano un futuro migliore nella costa pacifica degli USA. E poi a chi piacciono i libri sentimentali non può deludere…..

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  37. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel – tu mi piaci assai, tu capisci gli scherzi e ci stai- Baci

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie, Camillaaaa!
    Ciao a tutti!

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  39. Avatar rosamavi

    Buona sera a tutti! Che gentile @adour a ricordarti del mio passaggio! Ho letto recentemente GIARDINI DI LUCE, di Amin Maalouf, storia romanzata di Mani (“fondatore” del manicheismo, di cui conoscevo giusto il nome) vissuto nel terzo secolo, pittore, medico e profeta che professava la libertà di fede purché guidati dalla verità. Non mi ha entusiasmato, ma una gentile amica me lo ha prestato e per amor suo ho voluto terminarlo. Subito dopo è stata la volta di GIULIA 1300 E ALTRI MIRACOLI di Fabio Bartolomei. Premetto che mi è stato regalato a Natale dalle mie bimbe, Emma & GIULIA (l’anno scorso toccò ad EMMA di Jane Austen 🙂 ), per cui ero spinta da affetto! Non è certo alta letteratura, ma piacevole intermezzo dopo una fatica letteraria magari sì! Descrive alcune tipologie di italiani medi che sicuramente ognuno di noi conosce (e a volte è), fa sorridere ma di un riso amaro, parla con nonchalance di camorra e di vite tristi passate a fare lavori tristi frequentando persone tristi e da cui non si pensa nemmeno di poter (voler) fuggire. Ora mi sto cimentando con UN GIORNO, di Nicholls. Siete davvero bravi, e non lo dico per adulare, è difficile intervenire perché la vostra cultura è davvero vasta e recensite in modo professionale…Continuo a nutrirmi dei vostri consigli, grazie!

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  40. Avatar camilla
    camilla

    W ZERLINA -Ogni volta che sul Domenicale del Sole24ore appare una ZERLINA , una zerlina è una cosa fantastica nel nostro Paese, senza una critica letteraria reale che si degni di badare a quel pugno di persone che spende i propri soldi comprando libri di narrativa e che può solo cadere nella rete uncinata delle case editrici e dei loro sodali, che trattano il libro in base al suo successo da “velina”, effimero e massacrante per la nostra stessa salute mentale, la nostra educazione a riconoscere l’autentico dal falso e dai falsari.E si parla di quella letteratura, sia pur popolare, che mi par più che giusto che di questa si tenga conto,- o no? – ,ma che non può essere priva di , almeno , di dignità e autenticità. tiro il fiato. Insomma la ZERLINA è UNO SPASSO. Io leggo le intelligenti e divertenti e sagaci critiche a “best” e ai rispettivi autori, a pseudo scrittori,e pseudo filosofi grandi uomini,gente che si è “fatta”quasi sempre a colpi di TV, quelli che godono degli spottoni del potentato televisivo e di molti giornalisti e pseudoesperti delle sparate classifiche di vendita,(dove spesso primeggiano libercoli di cucina varia, ricca di frattaglie, edibili e non) .
    Ed ecco l’ultima ZERLINA apparsa domenica 19 gennaio sul domenicale, appunto. “Margaret Mazzantini —SPLENDORE AL TESTOSTERONE.”Esilarante. Forse Luiginter potrebbe pubblicare le ZERLINE, farebbe un’opera buona e benemerita per la salute dei poveri, abbandonati lettori di libri.(credo che sia facile leggersi le zerline nel sito del sole).

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  41. Avatar lettoreambulante

    Peccato che questo lavoro dovrebbe farlo la critica vera firmando con nome e cognome. Anch’io leggo volentieri Zerlina e sono sempre d’accordo però mi fa specie che si possa scrivere questo sui giornali solo sotto pseudonimo e non in un dibattito vero.
    Camilla i libri di Toibin che ti dicevo sono i primi che aveva pubblicato Fazi e credo si trovino solo in biblioteca. Alcuni Bompiani li ha ripresi come The Master ma quello che secondo me è il più bello IL FARO DI BLACKWATER ancora no.
    Io ho appena finito un libro che ti darebbe soddisfazione e credo anche a molti lettori: L’ATELIER di Yeng Pway Ngon, pubblicato da Metropoli d’Asia. E’ ambientato a Singapore e racconta le vicende di un gruppo di allievi di un pittore. Sembra di leggere Trollope o la Vicki Baum di HOTEL SHANGAI. Racconta i personaggio dalle anni Settanta ai Novanta ed è impressionante come riesca a tirare tutti i fili delle storie d’amore, amicizia, politica, crescita collegando alla fine ogni singolo personaggio agli altri. 500 pagine di immersione totale. Veramente bravo. Certo un romanzo molto tradizionale come struttura, ma ironico e con un’ambientazione che mi ha chiarito cosa siano davvero Singapore, Honk Kong, Pechino per quelli che ci vivono. Chi poi ama l’arte lo troverà pieno di quadri, artisti, spunti. vi metto una bella citazione:“I grandi artisti non sono tali solo per la loro abilità tecnica e il talento innato, ma soprattutto per la capacità di sentire e di pensare. I sentimenti e i pensieri di un pittore traggono origine dalle sue esperienze, dal suo vissuto e anche dalle sue letture; leggere è fondamentale non solo per gli scrittori, ma anche per i pittori”.

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  42. Avatar Jezabel
    Jezabel

    B. giorno! L’inquietudine mi ammazza e, quando gira così, non riesco a concentrarmi su nessuna lettura a disposizione. Allora, vi annuncio la mia imminente entrata in biblioteca per scovare un tesoro nascosto. Magari anche qualcosa che avete suggerito qui.
    Bye bye.

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  43. Avatar camilla
    camilla

    Grazie del consiglio cara Simo. Sto aspettando il nuovo Doctorov, che uscirà i primidi marzo. Chissà. Mi piace molto doctorov. peccato che sia Rag Time che la Marcia romanzi sulla vecchia america, fascinosissimi ,non si trovino più. Altri li ho trovati e letti. Non ho mai dimenticato HOMER & LANGLEY. IL FARO DI BLAKWATER per fortuna lo ho. LA FAMIGLIA VUOTA ,forse il penultimo uscito in Italia, lunghi racconti pieni di patos (nel senso etimologico), è davvero molto interessante e molto bello. IL TESTAMENTO DI MARIA non sono riuscita ad amarlo, probabilmente a capirlo. Zerlina è magnifica. sono d’accordo che sia vergognoso che non si possa criticare il mercatone dei libri da supermercato e TV. Per questo quelle pochissime voci dissonanti si dovrebbero rendere note e discutere anche nel blog. No?

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  44. Avatar cristina
    cristina

    @Cam! anch’io non posso scordare Homer & Langley!
    Di questo Toibin nulla so… dovrò capire, cercare… per ora leggerò Pnin di Nabokov col gruppo, sono molto curiosa.

    @Jezabel! l’inquietudine è cattiva compagna di lettura, ma forse devi andare su qualcosa di corposo e davvero affascinante, se no vince la noia e l’inquietudine uccide le pagine. Buttati in qualcosa di…grande!

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel –una tipa che scrive B.giorno è troppo simpatica e la noia non può nulla contro di lei. @cristina — Toibin è un grande scrittore irlandese, di quelli che creano un mondo, dove chi legge sente di entrare totalmente. Con le conseguenze del caso.Baci

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  46. Avatar luiginter

    @camilla, @lettoreambulante: Anche io sono un appassionato lettore dii Zerlina; condivido quasi sempre quello che scrive (anzi, sempre). Penso però, come dice lettoreambulante, che sarebbe più corretto se la critica fosse firmata.
    Mi sembrerebbe più corretto anche nei confronti degli autori, per i quali sarebbe più agevole rispondere, davanti a un nome e un cognome.

    Vale la stessa cosa – sempre sul domenicale del Sole, per “I Graffi” (è Massarenti?): anche in questo caso sono molto spesso d’accordo (non sempre però) ma mi piacerebbe vedere una firma esplicita.

    ciao ciao

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  47. Avatar camilla
    camilla

    @luiginter e lettoreambulante – non credo che Massarenti e Zerlina, forse è sempre lo stesso Massarenti, non abbiano “il coraggio”. Del resto, visto che siamo italiani, se firmassero i loro deliziosi graffi si innesterebbero delle tragedie greche a non finire. Certo che, in Italia, non esiste critica a chi fa cassetta. E questo non serve certo a rialzare le sorti della cultura generale del nostro Paese, dove tutto è uguale a tutto, pur di non pestare i piedi a nessuno, favorendo l’ipocrisia e l’incapacità di capire che le differenze di “valore” ci sono e è indispensabile capire . Poi ognuno fa quello che vuole.Nel cinema non è così, nemmeno nel teatro. Se si usasse lo stesso sistema rispetto alla qualità degli alimenti’ o dei materiali preziosi? Una volta il bravo Aldo Busi inventò un semplice e bel sistema ( per dei ragazzini in un programma TV) per distinguere il preziosissimo, il gioiello raro, il gioiello di materiale prezioso e puro, e giù, giù fino alla bigiotteria di buon artigianato, onesta insomma e, sotto tutto, il ciarpame che non poteva vantare nessun pregio. funzionava benissimo. E sarebbe essenziale, con i più giovani o con chi legge un libro ogni morte di papa e crede che il suo gusto personale (legittimo) possa dare giudizi di valore.
    Comunque viva Zerlina e i graffi : purtroppo nessuno (o molto pochi) che legge li legge!Ma anche tu Luigi preferisci non pubblicarli per non dare fastidio?Non ci posso credere.Ciaociao

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  48. Avatar cristina
    cristina

    ma voi dove leggete questa Zerlina? sul giornale di carta penso, perchè qui su Internet non la trovo..
    @.Cam,a me qui .non pare il luogo giusto per rirpodurre queste stroncature (oddio sono curiosissima issima), se no allora uno ci dovrebbe pubblicare anche tutte le recensioni positive che gli sono piaciute,per pura giustizia dei pesi e delle misure.buon giovedi

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  49. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie per la simpatia!
    In biblioteca mi sono buttata sull’area english: T. Hardy, TESS DEI D’UBERVILLE.
    Meravigliooooooso: Sono già ad un terzo.
    Bello, bello, bello!
    L’inquietudine è dovuta ad un sentimento nascente (o forse mai nato, ma non ditelo al mio inarrestabile ottimismo!!!!!) per uno che vive nei luoghi verghiani :(.
    Buona notte!!!

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  50. Avatar milena
    milena

    …….ma chi è Zerlina? Non ne ho mai sentito parlare…scusate la mia ignoranza….

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