Prove tecniche di megalomania, Silvia Ziche

Prove tecniche di megalomania, Silvia Ziche

Fumetti parte seconda. Oggi parlerò di *Prove tecniche di megalomania* di Silvia Ziche, ed. Rizzoli Lizard.

Mi sono imbattuta in questo fumetto per caso navigando sul sito della casa editrice, alla ricerca di un graphic novel da regalare a Natale (la destinataria non ama molto leggere, ma io amo regalare libri, ho pensato che un fumetto fosse un giusto compromesso). Conoscevo già l’autrice per aver letto due suoi titoli che consiglio caldamente: *Olimpo Spa* e *Olimpo Spa – Caccia grossa*, scritti con Vincenzo Cerami e pubblicati da Einaudi, che, come si intuisce dal titolo, narrano le esilaranti avventure degli dei dell’Olimpo, in crisi per la mancanza di fede degli indifferenti umani.

In *Prove tecniche di megalomania* Silvia Ziche abbandona l’Olimpo per presentare una molto più umana, umanissima, Lucrezia, così descritta nella quarta di copertina:

Cercava il principe azzurro, e non l’ha trovato; voleva fare la scrittrice, e non c’è riuscita; di sicuro è un genio, e allora perché il mondo si ostina a non capirla? Ma Lucrezia lo sa, il suo quarto d’ora di celebrità è dietro l’angolo, e se non vuole farselo scappare non deve distrarsi: ci vuole pazienza e preparazione: ci vogliono delle prove tecniche di megalomania.

E allora ecco una serie di scenette in cui vediamo Lucrezia alle prese con l’ex fidanzato piazzato in pianta stabile sul suo divano; a sfogarsi da un rassegnato psicanalista; a disilludersi dall’amata nonnina; a buttarsi ancora più giù con mamma e papà.

Le bellissime, sapientemente disegnate e divertentissime avventure sono commentate da Pulsatilla, che ammetto di non aver mai letto, ma che qui mi ha fatto tanto ridere. Ecco un esempio:

Quando avrò delle figlie _sempre che, nel frattempo, io, al contrario di Lucrezia, abbia trovato un uomo con cui riprodurmi_ vieterò loro la visione di Cenerentola, La Bella Addormentata nel Bosco, Biancaneve, Raperonzolo e tutti gli altri film di intrattenimento atti a perpetrare la Grande Balla – cioè che esista il Principe Azzurro.
Vieterò loro _sempre che… eccetera eccetera_ anche la visione di quei programmi televisivi atti a installare l’idea che per essere felici si debba uscire dall’anonimato. Ovvero, vieterò alle mie figlie tutti i programmi televisivi. Ricamare il pizzo al tombolo, vuoi mettere? Molto più edificante. Oppure giuocare al nobile giuoco della pallacorda. Oppure le biglie. Io sono per la riabilitazione del nuobile e suottovalutato giuoco delle biglie. […]

Geniali, entrambe.

*giuliaduepuntozero

Un commento

  1. Ho avuto occasione di leggere Olimpo s.p.a., questo però pare un pochino nichilista o è solo una mia impressione?

    a quale target di lettori sarebbe adatto?

    "Mi piace"

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