I libri più belli, letti nel 2009

Quest’anno cominciamo presto. Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del…

Quest’anno cominciamo presto.
Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del 2008).
Ma è anche una specie di forum dove si discute di lettura in generale. Insomma è uno dei principali luoghi di discussione del blog. Uno degli spazi di cui sono più orgoglioso. Una rappresentazione esemplare delle potenzialità della discussione civile in rete. Un fenomeno per il quale non mi stanco mai di ringraziare tutti i frequentatori di questo blog. 🙂

Per il 2009 dunque le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti. Sì ecco, usiamo come sempre i commenti.
Anche quest’anno avremo così una formidabile macchina di “consigli di lettura” (l’elenco del 2008 ha avuto, fino a oggi, 22mila “visite”).

Commenti

948 risposte a “I libri più belli, letti nel 2009”

  1. Avatar Feliciana
    Feliciana

    “L’anno del pensiero magico”, Joan Didion

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  2. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissima Donella,
    anche il tuo racconto presenta sfumature poetiche ed è magnifico!!! 😛
    Condivido anche la tua frase sulle religioni!!!
    Nella lettura,ahime’ sono ancora impegnata con “La storia di Edgar Sawtelle”,non riesco proprio ad andare avanti!!! Ma “La cattedrale del mare”,sarà uno dei prossimi,sperando di poter riprendere ritmi di lettura soddisfacenti,ma la vedo molto dura,anche perchè mi attende lo studio di 2 bei mattoni su tutto ciò che riguarda la nutrizione artificiale,per motivi professionali,povera me!!! 😦
    Da te vorrei sapere qualcosa in più su “Fucilateli tutti”!!!
    Attendo tue notizie
    un abbraccio a tutti e in particolare all’allegra conbriccola
    ….. dimenticavo Chi l’ha visto sta cercando …Ennore,che sembra si sia dato alla latitanza!!! 🙂
    Ciaoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. Avatar donella
    donella

    Carissima Veronica, Fucilateli tutti e un libro terribile, dolorosissimo, è la ricerca di un sacerdote francese dal 2002 al 2007 ,nei piccoli paesi dell’Ucraina,delle tracce della prima fase della Shoah. Partita dalla ricerca del luogo dove suo nonno era stato internato durante la guerra si è poi estesa a tutta la zona con la ricostruzione dei massacri di tutta la popolazione ebraica portata a termine dagli Einsatgruppen nazisti. Ci sono stati dei momenti mentro lo leggevo che dovevo abbandonarlo e uscire dalla stanza tanto certe testimonianze mi ferivano, ma sono contenta di essere arrivata alla fine di questo libro di aver aggiunto un tassello alla mia conoscenza dell’essere umano, e adesso voglio continuare su questo argomento e approfondire sia la conoscenza del mondo ebraico dell’Europa dell’est durante l’impero asburgico. sto leggendo lentamente quasi studiando Lontano da dove di Magris, consigliatomi da Anto, grazie mille Anto, è molto interessante e sono bellissimi i libri di Roth e Singer che mi avevi consigliato sul post di Fucilateli tutti, per le vacanze leggerò GLI SCOMPARSI, di cui trovi commenti di xochtil sul post ” I LIBRI PIù BELLI DEL 2009 E DEL DECENNIO..FORSE” ..un percorso non semplice ma di cui sento l’esigenza per cercare di conoscere e forse capire qualcosa in più dell’animo umano
    ciao a tutti e.. buon studio Veronica ci sentiremo comunque e.. permettimi Ennore vorrei sentire la tua voce se non altro per consigliarci libri tipo Passavamo sulla terra leggeri, l’ho solo sfogliato e letto qua e là .. poesia pura poesia ciao

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  4. Avatar salvo
    salvo

    Silvana :*Il villaggio del tedesco * di Sansal Boualem, ed. Einaudi.Libro conosciuto attraverso *You book*, un nuovo, piccolo spazio di Fahrenheit dove un ascoltatore può recensire, in pochi minuti, un libro che ritiene interessante. Ascoltando l’appassionata critica di *Anita* ( credo fosse la prima puntata ) ho deciso di leggere il libro da lei proposto che era proprio *Il villaggio del tedesco*.E’ un libro duro e doloroso in cui la qualità della scrittura diventa quasi irrilevante rispetto all’importanza della storia che viene raccontata . E’un libro- denuncia, un libro che chiede, un’urgente preghiera , quasi, che la verità venga narrata e trasmessa.

    Lo sto leggendo.
    Ciao.
    salvo

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  5. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissima Donella,
    grazie per avermi parlato di “Fucilateli tutti”sicuramente entrerà a far parte della mia libreria!!!
    Grazie anche per il “buon studio” mi ci vuole proprio!!! Ho poca vogla :(e pochissimo tempo!!! Però mi tocca ed è comunque motivo di crescita!!!
    Non ti preoccupare non ho intenzione di abbandonarvi!!! 😉 E come potrei??? Siete la linfa della mia vita!!! 😛 Ho esagerato??? Ma nooooooo!!!
    Il nostro caro Ennore credo sia in pausa di riflessione anche se gradirei avre sue notizie!!!
    Un abbraccio e a prestissimo!!! 🙂 Ciao

    ENNOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!

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  6. Avatar Silvana
    Silvana

    Ciao Salvo ( commento n° 700!!!)
    Io sono immersa in tutt’altre letture : mi aspettano, da un paio di mesi,” Il paese delle prugne verdi” e l’ultimo di Azar Nafisi e invece….. sono alle prese con l’ ultimo centinaio di pagine di “The dome” di S.King (notevole).

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  7. Avatar xochitl2
    xochitl2

    Tra gli ultimi libri letti c’era anche l’ultimo di Azar Nafisi, che avevo atteso con ansia dopo lo splendido “Leggere Lolita a Teheran”, tra i miei preferiti dell’ultimo decennio. “Le cose che non ti ho detto”, invece, mi ha deluso, o meglio non mi ha dato niente di più rispetto al precedente, arricchendo solo la biografia di Azar. Del resto lei stessa premette che”non intende offrire un quadro politico e sociale dell’Iran, ma raccontare la storia di una famiglia sullo sfondo dei fatti del secolo scorso: dagli inizi quando nacque mia nonna, alla fine, quando nacque mia figlia” “Leggere Lolita a Teheran” aveva una profondità diversa e una capacità straordinaria nel collegare aspetti letterari e politici che non ho ritrovato in questa seconda opera. Forse ho letto male il libro o, come spesso accade, dopo un capolavoro si fa fatica a trovarne un altro alla pari. Comunque resto in attesa del parere autorevole di Silvana, quando lo avrà letto.

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  8. Avatar donella
    donella

    ho anch’io in attesa l’ultimo di Azar Nafisi e speravo di ritrovare quanto mi aveva dato Leggere Lolita a Teheran, hai ragione xochitl è difficile dopo un capolavoro trovarne uno all’altezza, succede spesso con molti autori, sentiamo Silvana cosa ci dice di questo libro, e anche di “il paese delle prugne verdi” anche questo in attesa ma adesso vado decisa con ” gli scomparsi” Silvana dicci qualcosa quando avrai finito sti due, ciao Veronica buona giornata Anto fatti sentire ciao a tutta la compagnia

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  9. Avatar anto
    anto

    Ciao Donella e ciao a tutti. Sono così stanca che non riesco a scrivere nulla, mi limito a leggervi. Aspetto il 23, 1° giorno di ferie. Ho reperito una lista di autori africani (credo l’avesse chiesta xochitl2) ma la posterò più in là.
    Un bacio

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  10. Avatar Silvana
    Silvana

    Ciao Xochitl2, ciao Donella e ciao a tutte le amiche e amici del Blog.
    Quando ho scelto “Le cose che non ho detto” mi ero documentata un po’ e sapevo che mi sarei trovata a leggere una N.Afisi che Xochitl2 descrive così bene: diciamo che ho comprato il suo libro per affetto e per terminare un percorso prettamente biografico con questa scrittrice che tanto mi ha dato.
    Spero di leggerlo davvero e di non relegarlo nel limbo come ho fatto con “La veglia inutile”. Quest’ultimo mio marito l’ha letto (subito dopo la recensione che ne aveva fatto XOCHITL2) me ne ha letto alcuni passaggi, mi ha incoraggiata e assicurata che non rimarrò delusa perchè è diverso ma non inferiore all’Altro eppure….mi attende da più di un anno, ormai, sul comodino.
    Ultimamente ho abbandonato ogni remora e me ne sono andata negli U.S.A. a farmi terrorizzare da Stephen King e, nonostante non l’abbia mai considerato uno scittore a me congeniale, mi sto divertendo come una bambina spinta troppo in alto sull’altalena: un misto di pura adrenalina, terrore, divertimento e tanto altro.
    @ Anto: il 23 dicembre è vicino, per fortuna ^_^

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  11. Avatar anto
    anto

    Approfitto di un pizzico di tempo libero per rilassarmi un po’ con voi. Ci si può far coinvolgere così dal lavoro? E’ disumano, lo so, poi dopo ti chiedi perchè l’hai fatto, comunque a me adesso sta andando così. E dire che sono un impiegato pubblico, il cui stipendio non aumenta certo in proporzione all’impegno.

    Mi ha fatto sorridere Silvana che sta leggendo King. Anche io sto attraversando una fase simile, solo che non mi sono data all’horror, ma al gotico/adolescenziale. Ho voglia di sognare. Per motivi di lavoro vedo troppe cose brutte. Così mi sono letta la saga di New Moon (ecco perchè ne volevo parlare con Sonia, credo). Magari incontrassi anch’io un vampiro così bello e innamorato. A parte questo, nei libri ho trovato dei messaggi allucinanti. Vince chi porta vestiti firmati, chi guida macchine veloci in maniera spericolata, alla fame si può resistere, rubare è ok, uccidere anche, ma non ti azzardare ad avere rapporti prematrimoniali. Se lo fai ti giochi l’anima. Ecco perchè volevo parlarne, per capire se anche altri hanno colto questi sottili messaggi rivolti alle ragazze.

    Però i vampiri mi hanno incuriosita. Ora mi sto leggendo Intervista ad un vampiro di Ann Rice, che però è un po’ angosciante. Vergogna, lo so, ma semel in anno licet regredire. Dopo questo libro, regredirò addirittura ai 10 anni, perchè mi sono fatta prestare da mio nipote un libro di Stephen Hawkin, La chiave segreta per l’universo. Un tempo, quando attraversavo queste fasi, mi davo alla fantascienza, ma quella odierna non mi piace. Ah, se nascesse un novello Asimov!!!

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  12. Avatar cinzia
    cinzia

    Silvana :Ciao Salvo ( commento n° 700!!!)Io sono immersa in tutt’altre letture : mi aspettano, da un paio di mesi,” Il paese delle prugne verdi” e l’ultimo di Azar Nafisi e invece….. sono alle prese con l’ ultimo centinaio di pagine di “The dome” di S.King (notevole).

    ho letto troppo spesso che la scrittura di Herta Mueller è ostica e io, per familiarizzare con lei, ho trovato proprio ieri “Lo sguardo estraneo” edito da Sellerio : poche pagine, 59, delle quali 20 appartengono ad una lunga nota di Adriano Sofri ,poi se dovesse piacermi mi cimenterò con cose sue più impegnative.
    H.Bloom stesso non parla granchè bene degli ultimi premi nobel.

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  13. Avatar Silvana
    Silvana

    Ciao Cinzia
    vedo che sei molto saggia e oculata. Ho tre libri della Müller e non ne ho letto ancora nessuno. Un grosso deterrente è stato uno scambio di battute con Helga; parlavo del fatto che una mia amica tedesca aveva apprezzato molto “Nel paese delle prugne verdi” , letto in madrelingua, però non le era piaciuto “ La donna abitata” di G.Belli che io ho amato molto. Ad Helga, viceversa, non è piaciuto granchè lo stile della Müller ma ritiene il libro della Belli poetico e profondo. Nel corso del tempo, leggendo i vari commenti di Helga- che saluto- mi sono resa conto che , per quanto riguarda i gusti letterari, ho più affinità con lei che con la mia amica, ergo 🙂

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  14. Avatar Renza
    Renza

    Ciao, Silvana e ciao a tutti quelli che mi potranno aiutare.
    So che Silvana ” sa” di Buddismo, quindi chiedo a lei e ad altri notizie su Alexandra David Nèel. Ne ho sentito parlare da Sandra Petrignani in una trasmissione radiofonica e vorrei regalare un suo libro , Viaggio di una parigina a Lhasa, ad un giovane che ha abbracciato il Buddismo.
    Spero di avere notizie e suggerimenti e ne approfitto per salutare Caterina che sta riprendendosi da un intervento importante. ( Un saluto particolare e solidale, perchè anch’ io in questo periodo ho avuto qualcosa di più leggero del tuo, ma altrettanto ” impedente” !).

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  15. Avatar donella
    donella

    ciao a tutti siamo a Natale e come ogni anno sono andata a rileggermi la splendida poesia di Ungaretti NATALE scritta nel 1916 eccovela e con questa auguro a tutti voi buone feste e soprattutto una pausa dal lavoro, pausa però di letture e rilassamento (questo augurio è specialmente per te, anto,)

    non ho voglia
    di tuffarmi
    in un gomitolo
    di strade
    ho tanta
    stanchezza
    sule spalle
    lasciatemi cosi
    come una
    cosa
    posata
    in un angolo
    e dimenticata
    qui
    non si sente
    altro
    che il caldo buono
    sto
    con le quattro
    capriole
    di fumo
    del focolare

    non ho il caminetto ma la mia bella stufa di maiolica ne assolve degnamente la funzione, sarò li per tutti questi giorni con i miei amici più cari..i libri e voi

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  16. Avatar 19sufi78
    19sufi78

    ne avrei ben più di 5 di preferenze, ma faccio una selezione…
    – Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza – PROFONDO NERO – Chiarelettere
    uno squarcio sulla storia del nostro paese, da Mattei a Pasolini…
    – Italo Calvino – IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO – Garzanti
    uno dei più bei romanzi sulla resistenza, opera prima di Calvino
    – Henry Cottonwood – LE FAMOSE PATATE – Mattioli 1885
    un “On the road” moderno, datato 1979 e pubblicato oggi da qs.splendido editore
    – Fulvio e Ignazio Roiter – UN UOMO SENZA DESIDERI – Siz
    foto-libro su un eremita moderno, vissuto fino al 2003 vicino a casa mia. una storia scioccante e unica, raccontata anche da Ermanno Olmi nel film Terramadre
    – Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza – L’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO – Chiarelettere: semplicemente scioccante…ed attuale!
    Ho letto molti classici e vorrei citarli tutti, questi sono i libri che mi hanno colpito nell’immediato, gli altri magari sedimenteranno. la Chiarelettere comunque è la casa editrice dell’anno, da segnalare anche IL RITORNO DEL PRINCIPE auguri a tutti!

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  17. Avatar Silvana
    Silvana

    @Renza :
    una risposta al volo ( mi attende lo spettacolo natalizio con i bimbi della mia scuola tra un’ ora 🙂
    della David- Néel ho letto, ma tanti anni fa , “Il viaggio di una parigina a Lasha”, “Mistici e maghi del Tibet” e un romanzo, scritto con un giovane monaco tibetano, il lama Yongden che poi adottò , dal titolo ” Mipam” ( credo che il titolo attuale sia “Il lama dalle 5 saggezze) che tratta in modo romanzato e piacevolissimo ( tieni conto, però, che l’ho letto a 17 anni) il tema della reincarnazione di due amanti. Se ricordo bene erano editi dalla Astrolabio-Ubaldini e non so neppure se siano ancora reperibili. Ci sono anche “Magia d’amore, magia nera” e “Il potere del nulla”, che ho intravisto, ultimamente, nella libreria di un mio amico e che io non ho letto .
    Grazie, Renza, sei meglio di una madeleinette proustiana… mi hai fatto fare un bellissimo viaggio nel mio passato, quando sognavo di diventare una donna indomita, avventurosa , coraggiosa e sapiente come Alexandra.

    Un abbraccio e tanti auguri di pronta guarigione , auguri che estendo a Xochitl2

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  18. Avatar Antonella B.

    A Renza (quota 710)
    Ho poco tempo, ora, e non posso dilungarmi. Vedrò di fare meglio nei prossimi giorni.
    A quota 696, ho detto un paio di cose sullo zen (es.: dello Zen si può dire solo quello che non è…).
    Se vuoi cominciare a leggere un testo illuminante, leggi qualcosa del maestro Daisetsu Teitaro Suzuki (tipo: Introduzione al Buddismo Zen). E’ un giapponese, e ha saputo spiegare l’argomento in modo mirabile all’uomo occidentale.
    La David Neel va relativamente bene, dipende se vuoi farci una tesi o capire solo con la testa (cioè non capire). Mi spiego: ha un approccio filosofico tipicamente occidentale e perde di vista l’essenziale. Se vuoi cominciare a capire qualcosa del buddismo evita un approccio intellettuale. Diversamente riempirai il cervello di parole nuove e concetti così lontani dalla mentalità ‘bianca’ che ti sembreranno solo astrusità, o semplici nozionismi
    Se mi dai un riscontro in modo che possa capire che cosa veramente ti interessa di affrontare, vedrò di farti una lista ad hoc (buddismo zen? buddismo tibetano?)
    Ciao

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  19. Avatar massimo pamio

    i libri più belli del 2009
    di narrativa:
    l’ultima estate (secarina vighy), fazi
    comallamore (ugo riccarelli), mondadori
    saggistica:
    i libri di slavoj zizek (ne sono usciti diversi)
    miracoli e traumi della comunicazione (mario perniola), einaudi
    nudità (giorgio agamben), nottetempo
    vicinanze abissali (riccardo campa) il mulino
    il più divertente
    ho magalli intesta ma non riesco a dirlo (marco marsullo), noubs

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  20. Avatar Renza
    Renza

    Grazie, Silvana, per la ricca biografia. Mi sa che non riuscirò a trovare i libri della David Nèel, per questo Natale. Ho tentato con Viaggio di una parigina a Lasha, ma non è disponibile. Quanto alla David Nèel, da quel che dice la Petrignani che ne ha scritto in ” La scrittrice abita qui”, mi pare che abbia pagato con una durezza ed una sostanziale insensibilità le caratteristiche che tu citavi. Quindi, meglio, per te e per loro, stare nelle feste di Natale con i tuoi bambini…
    Grazie anche a te, Antonella B : mi era molto piaciuto il tuo commento sulla manutenzione della motocicletta. Io avevo puntato sulla David Nèel per un regalo a mio nipote che è buddista. Da quel che ho capito, ogni “scuola” legge i propri testi di riferimento, quindi mi era parsa interessante l’ idea di una scrittrice francese che aveva abbracciato il Buddismo.
    Comunque, ti ringrazio per ogni altro eventuale suggerimento.

    Un carissimo saluto ad entrambe.

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  21. Avatar Antonella B.

    (quota 716)
    Buongiorno Renza,
    … e allora ritorniamo alla mia domanda, tuo nipote è buddista di quale corrente? In ogni caso, un libro del Dalai Lama Tenzin Gyatso è sempre un verbo universale e gli farebbe solo piacere riceverlo. Non dovrebbe esserti difficile trovarne uno in libreria. Il “monaco che sorride” scrive in modo piano e semplice e racconta le cose apparentemente più difficili con limpidezza e con una visione che scavalca le mode del tempo. Leggerlo fa bene al cuore, allo spirito e, perché no, anche al cervello di chiunque, sia quando insegna sia quando narra di sé e del suo Tibet.
    Che ne dici?
    Ciao

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  22. Avatar Renza
    Renza

    Grazie, Antonella ( bello e gentile, il tuo blog!). Adesso approfondisco il tutto e verifico se il Dalai Lama Tenzin Gyatso è già stato letto.
    In ogni caso, anche dopo il Natale, i regali sono bene accetti, anzi, forse di più! Grazie, ancora!

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  23. Avatar VERONICA
    VERONICA

    ENNOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Tutto bene???????????????????????????????????????
    Oppure sei diventato un ghiaccilo????????????????
    APPENA PUOI FATTI SENTIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ciaoooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  24. Avatar Antonella B.

    (quota 718)
    Ciao Renza, ti ringrazio anch’io per i tuoi complimenti sul blog, ma sono all’inizio ed è un esperimento. Vedremo man mano come impostarlo.
    Certamente i regali del dopo Natale forse sono anche più ben accetti: il fattore sorpresa è determinante, non credi?

    Negli anni Settanta, quando ancora l’opinione pubblica sapeva poco del Tibet e del loro sistema politico-religioso, cominciarono a entrare nelle librerie europee i romanzi di un certo Lobsang Rampa. Ebbero un grande successo e non ne furono solamente affascinati i giovani, ma addirittura serissimi docenti di storia della religione; alcuni addirittura formarono le loro prime conoscenze e scoprirono il magico Tibet sui titoli di questo misterioso monaco.
    La gente non ne sapeva quasi nulla e si era fatto in modo (perdona questa asserzione politico-psiconalitica) che l’inconscio collettivo non avesse registrato il dramma di questo sconosciuto paese (rimozione?); ma si sa, la forza esplodente dei giovani – e internet non c’era ancora – lo aveva letteralmente scovato e i suoi libri cominciarono a girare ovunque.
    Si sono dette molte storie di Lobsang Rampa e ognuno è libero di credere quello che vuole; posso però affermare che, grazie a lui, il buddismo tibetano è letteralmente entrato nella nostra cultura, in quel modo gentile e assolutamente non invasivo che gli è proprio.
    Aggiungo un’ultima cosa: una volta, a chi ha chiesto se Lobsang sia esistito veramente, il Dalai Lama ha risposto con un silenzioso sorriso. La mia opinione è che il Dalai Lama sa, ma non può dire.

    Scusa se ti ho annoiato. Ciao e buona giornata

    PS: i libri di Lobsang Rampa si possono ancora trovare, qualcuno è stato ristampato e, per la maggior parte e con un po’ di pazienza, si possono trovare nelle librerie antiquarie. Internet aiuta. A chi interessa la cronologia dei titoli e delle edizioni, posso fornire la lista. Come primo titolo bisogna ricercare “Il Terzo Occhio”. Inutile passare prima agli altri.

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  25. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissima Veronica,
    sei grande,il tuo urlo tarzanesco è giunto fino alle mie orecchie e non ho potuto esimermi….parola mia,mi hai fatto proprio ridere,di questi tempi, grazie!!!!!
    La mia è stata una piccola assenza per motivi personali e di lavoro, ma mi rileggerò tutto.
    Voglio farti, tanti,tanti,tantissimi Auguri come il tuo capitano Totti, per un Natale davvero sereno.
    Tanti Auguri anche a tutti voi, amici di lettura ed in particolare ai soliti noti e a tutte le persone che amate.
    P.S.
    Per Donella, grazie delle tue parole, potresti provare a leggere la trilogia di Noah Gordon, ” Medicus” ” Lo sciamano” e ” Il ritorno dello sciamano”.

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  26. Avatar donella
    donella

    caro Ennore,
    grazie del consiglio, in gennaio mi ordinerò questi libri anche per alleggerire un po’ l’argomento impegnativo che mi sono prefissa di approfondire, la Shoah, argomento dolorosissimo che però mi attrae molto, vorrei capire almeno un po’ il lato perverso dell’animo umano che arriva a compiere crimini cosi efferati
    intanto trascorriamo con serenità, possibilmente, queste vacanze, un augurio affettuoso a tutti voi, a presto

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  27. Avatar Silvana
    Silvana

    Stephen King ” The Dome”, Sperling & Kupfer editore .
    Avevo letto di King, anni fa, “L’ombra dello scorpione ” per poi accantonare questo autore in una specie di limbo del *non- male-ma-non-è-il-mio-genere* . Il mese scorso mi hanno regalato “il tomo” e ho avuto il piacere di ri/scoprire uno scrittore che possiede una tale capacità di costruire e di elaborare il linguaggio al punto che non riesco ( più ) a relegarlo nella categoria di autore di genere, come mi sembra che comunemente avvenga , forse troppo frettolosamente, con lui.
    Probabilmente è l’apparente facilità con cui sembra partorire le sue storie e caratterizzare i suoi personaggi , sempre tantissimi e senza mai scadere nella noia, che trae in inganno…oppure perché sa coniugare brillantemente talento e scrittura cosiddetta commerciale , chissà.
    “The Dome” è, come ” L’ombra dello scorpione”, una grande storia corale che suona come una poderosa sinfonia diretta in modo inappuntabile da King. Inquietante, claustrofobico, visionario e molto reale nel contempo, è anche un romanzo sociologico , per lo meno della piccola provincia americana, e zeppo di personaggi…e ti affezioni ad alcuni di loro oppure li odi a morte , in un modo molto viscerale.
    La Cupola è un vero libro dell’orrore perché è anche una grande metafora capace di indagare la psiche umana in maniera tale da lasciarti senza respiro ; l’animo umano viene scandagliato a 360° e vengono a galla , dalle profondità più abissali, tutte le bassezze , le paure, i piccoli eroismi, la primitività di ritorno , l’essere selvaggio che si annida e si può palesare, in ogni momento, in ciascuno dei protagonisti, in ciascuno di noi ( mi ha evocato, per questo, le atmosfere de Il signore delle mosche di Golding). Insomma, come si dice in questi casi : signori, il re è tornato. Alla grande.
    Strano libro da leggere in clima pre-natalizio…( anche se è stato accompagnato, come ogni anno in questo periodo, da una sempre magnifica e avvolgente rilettura del Canto di Natale e di Bartleby lo scrivano).

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  28. Avatar Silvana
    Silvana

    Auguri di un felice natale al capo LUIGINTER che ha realizzato e fa in modo che, in un mondo di arroganza dilagante, possa esserci una creatura bellissima come questo GdL e che ci regala tanto del suo tempo e un abbraccio affettuoso a tutti gli AMICI del Blog a cui auguro un nuovo anno colmo di serenità, salute, gentilezza, comprensione, letture soddisfacenti e…tutto quello che intimamente sappiamo che ci renderà davvero felici.

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  29. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore 😛 ,
    bentornato tra noi!!!
    Come ho avuto già modo di dirti qualche tempo fà,anch’io,come te,sono irrimediabilmente ansiosa e i silenzi mi fanno preoccupare subito!!! 😦
    Ma non avevamo detto che in vista di assenza avremmo avvertito???
    Bene è la tua prima assenza ingiustificata e prenderemo provvedimenti molto seri!!!
    Comunque mi fa molto piacere risentirti e sono felice di essere riuscita ad estorcerti una risata:). Spero che i motivi personali he ti hanno allontanato da noi non siano nulla di grave!!!
    Naturalmente cottraccambio i tuoi auguri e ti auguro tanta serenità,per te e per la tua famiglia e che il nuovo anno vi porti tutto ciò che desiderate e nel tuo caso,per farci un regalo,ti auguro di poter pubblicare i tuoi lavori!!! 😉
    Un abbraccio grande,grande!!! E AUGURI,AUGURI,AUGURI blucerchiati a te e alla tua tanto amata Samp.
    Ovviamente gli auguri li estendo a tutti gli amici del blog e in particolare a quelli “dell’allegra combriccola”,in modo particolare alla carissima Silvana e a suo marito,con l’augurio l’anno nuovo e le condizioni favorevoli,portino a poter affrontare “Il passo”più importante per il raggiungimento del loro obiettivo…..
    incrocio le dita e….. Per ora AUGURI,AUGURI,AUGURI!!!
    Un abbraccio affettuosissimo a tutti.

    P.S.:Caro Ennore,
    “Medicus”e “Lo sciamano”sono libri che possiedo ma che non ho ancora letto,che mi dici???
    Ciaooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

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  30. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissima Veronica,
    la prossima volta avvertirò, ma tu chiamaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
    Niente che non si possa rimediare con buona volontà!
    La trilogia di Noah Gordon l’ ho letta alcuni anni fà e mi ha affascinato, sia per l’ epoca, sia per la storia. La storia comincia intorno all’anno mille(qui per pigrizia vado di copia incolla)….Medicus è il primo della trilogia dei libri di Noah Gordon che racconta la storia della famiglia Cole: la storia si svolge intorno all’anno 1000 progressivamente nel Regno Unito e poi in Persia dove avvengono la stragrande maggioranza dei fatti.
    Insomma (riprendo io) è la storia di un ragazzo che seguirà un cerusico, in un viaggio dall’ Inghilterra fino in Persia per arrivare all’ università più importante dell’ epoca e diventare un medico. Grandi avventure lo attendono. Gli altri libri raccontano la storia dei discendenti che saranno sciamani.
    Mi associo ai tuoi Auguri all’”allegra brigata”
    Un abbraccio
    P.S.
    Lucillaaaaaaaaaaaaaaa

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  31. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore,
    Come hai potuto sentire ti ho chiamato e ti chiamerò appena proverai ad allontanarti di nuovo!!!
    Per ora tu impegnati a risolvere tutte le tue questioni e rimani tra noi!!!
    credo che il tuo grido sia un pò fievole,quindi…………………………
    LUCILLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
    se ci sei batti un colpo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un abbraccio e buona notte

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  32. Avatar Lucilla
    Lucilla

    Ciaooooooooooooooooo Ennoreeeeeeeeeeeeeeeee e Veronicaaaaaaaaaaaaaaaaaaa,

    non sparita, sono solo in silenzio, ma oggi voglio fare a voi e tutti gli amici

    del blog, i miei più sinceri e affettuosi auguri di sereno e felice natale…

    AUGURI!!!

    Lucilla

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  33. Avatar Ennore
    Ennore

    Ciaoooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
    Grazie, sarà un Natale più sereno.
    Rispettando il tuo silenzio(ma non esagerare),ti mando un abbraccio e tanti Auguri.
    Ennore

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  34. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
    carissima Lucillaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😛 !!!!!!!!!!!!!!
    Benritrovata!!!!!!
    Concordo pienamente con quanto detto dal mitico,anzi siccome stasera mi sento particolarmente ben disposta,dallo stramitico Ennore,però………
    a dire il vero sono un pò stufa di sentirmi abbandonata 😦 da voi,quindi…. provvedete……e siate più presenti!!!!!! 🙂
    TANTISSIMIMISSIMISSIMISSIMISSIMISSIMIMISSIMIMISSIMIMISSIMIMISSIMIMISSIMIMISSIMI AUGURONI DI UN FELICISSIMO E SERENO NATALE anche a te e alla tua famiglia!!!!!
    Un abbraccio forte forte forte baci 🙂
    Auguroni a tutti
    Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo Ennore un abbraccio 😉
    Veronica

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  35. Avatar luiginter

    Silvana :

    Auguri di un felice natale al capo LUIGINTER…

    Wow grazie Silvana, come sempre troppo buona!
    questo spazio è bello soprattutto perché ci siete voi: io tengo solo imbiancate le pareti 😉

    buon tutto a tutti voi

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  36. Avatar gianni
    gianni

    Ringrazio Antonella (quota 696) per le sue parole di partecipazione e d’incoraggiamento. Vi avverto calore e vicinanza – amicizia.
    Antonella ha poi il merito di insistere su un punto cruciale: il riconoscimento di un’Alterità di cui “si può dire solo quello che non è”.
    Un’Alterità, dunque, irriducibile, che ci mette di fronte ai nostri Limiti e ridicolizza ogni pretesa di poter possedere la Verità. Ma “si può dire solo quello che non è” non solo della Qualità e dello Zen, Antonella, ma anche del Dio occidentale, non importa se principio astratto dei filosofi, Dio giudaico, o cristiano, senza tradire nel contempo la passione per la Verità e quindi lo spirito di ricerca. Molti l’hanno fatto.
    In Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta Fedro-Pirsig rimane però intrappolato – e noi con lui – nella tragica tensione tra opposti che egli intendeva invece superare: “Cercava qualcosa e usò il coltello perché era l’unico strumento che aveva. Ma si impegnò a tal punto e si spinse così lontano che alla fine la vera vittima fu lui stesso”. Anche su questo aspetto [“Io ho la tendenza a fissarmi su un problema filosofico e a girarci intorno in cerchi sempre più stretti che, alla fine, o fanno saltar fuori una risposta oppure diventano così involuti, così ripetitivi, da essere pericolosi per la mia salute mentale”] vorrei avanzare un’osservazione: va bene la spinta a superare la dimensione del finito e della stabilità, va bene la perenne irrequietezza [qualcuno ha addirittura affermato: “Il Paradiso viene presentato come un luogo di acquietamento, di soddisfazione. Ci sono alcuni Padri della Chiesa che dicono che anche là, in Paradiso, rimarremo desideranti”…], va bene la continua tensione verso il limite [di cui invece in questo gruppo non si avverte la benché minima traccia…bah!…], va bene il rischioso ‘abitare’ la soglia, …ma senza mai oltrepassarla!
    Fedro l’ha fatto e non è più tornato. Tradendo anche il legame con Chris – la porta (a vetri) che li divide rimane chiusa: è il suo incubo ricorrente. Un altro paradosso, dunque: aver cura, tutelare la ragione, evitando di scadere in un vago sentimentalismo o, peggio ancora, nell’irrazionalismo, anche se nel contempo verso di essa bisogna continuare a nutrire una sana diffidenza: “Era proprio la sua mancanza di fede nella ragione che spingeva Fedro a sostenerla con tanto fanatismo”.
    Un saluto a tutti, ma in particolare ad Antonella.

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  37. Avatar Antonella B.

    Buongiorno Gianni… e auguri.
    Sono quasi scioccata, hai risposto e credevo che il tuo passaggio su questo gdl fosse stato un excursus accidentale, ormai.
    Il primo impulso, dopo aver letto la tua risposta, è stato “Anto, stai calma, pondera quello che gli scrivi di ritorno, lo sai come la pensi – come la vivi piuttosto – la tua realtà”. Poi leggo un intervento, per caso, di Ennore… ma Ennore è un vescovo? E questo lo chiedo a tutti. Purtroppo non ho ancora avuto il tempo di leggere tutto il grandioso materiale di quest’anno e la mia lettura è stata, per di più, frettolosa; qualcuno, ma non ricordo chi, addirittura ha stampato tutto e ha una quarantina di fogli di AA. VV. sul comodino che rilegge prima di dormire. L’impressione di Ennore che parla è di grande religiosità occidentale, bisogna che ricerchi il suo intervento per assimilarlo meglio. Ennore, prima o poi ci arrivo. Mi occorre solo un po’ di tempo.
    Gianni, arrivo anche a te, alla risposta con te, ma ho bisogno di preannunciare la mia ignoranza, prima, nei confronti di tutto il materiale che è stato scritto durante l’anno; e come vedi, lo sto facendo.
    Il fatto è che, se dovessi dirla veramente come la penso, dovrei stare zitta, con la bocca chiusa, col bavaglio addirittura perché, ti ripeto, non fa moda dirla come la penso; cioè: non riscuote consenso. Il che innescherebbe una velata polemica che non desidero. Quindi mi limiterò a usare una grande metafora verbale.
    Ho letto Lo Zen di Pirsig (e Lila) molti anni fa, ho dovuto togliere la maggior parte dei mobili dalla mia casa per dare spazio ad altre librerie; e ancora ho dovuto inscatolare circa la metà dei libri che ho; e tra questi ci sono i libri di Pirsig. Non so dove li ho, ora. La mia risposta a te è la risultante di quello che ha prodotto la lettura di lui e quello che il mio cervello (e per cervello intendo tutto, in questo momento: esperienze, logica, cuore, sentimenti, bla bla bla), ha assimilato e arricchito nel tempo che si è svolto dopo. Quindi non ti posso fare recensioni in materia. Ho bisogno di avere il libro in mano, fisicamente.
    Pirsig ritorna dal suo viaggio interiore, (è un eroe!) e la prova è che, nonostante la morte del figlio, riesce a razionalizzare il suo passato e a scrivere il libro (Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, intendo). Scrivere gli serve per tornare! Scrivendo, torna.
    Con questo non intendo dire che SOLO scrivendo, si possa far ritorno (per la cronaca Pirsig è stato affetto da pazzia, termine generico ma che rende bene l’idea); intendo dire che, per lui, è il mezzo giusto. Per un altro, può essere lo skateboard, che ne so.
    Quello che ha contato, per me, leggendolo, fu il suo concetto di Qualità applicato alla vita quotidiana, quella che oggigiorno a volte manca in modo eclatante a chi dovrebbe darne esempio, visto che si permette di comparire in primo piano (santo cielo, come sono polemica, non riesco a non farlo…). E poi, quello che ha contato per me, è la presa di coscienza che esiste una ereditarietà genetica collettiva (ma forse su questo concetto ha insistito in Lila); per questo avevo detto “(è stato bello essere schiavi? mi è piaciuto di morire senza terra e stuprato della mia tradizione?)”.
    Trasporta il concetto di ereditarietà genetica collettiva (per la seconda cronaca, ereditarietà genetica collettiva non investe, in questo caso, il cromosoma, ma piuttosto tutto il fardello storico ed emotivo, esperienziale, incidentale, … di una famiglia, di un paese, di uno stato); trasportalo, dico e per esempio, in Europa, anno 2010, sessantacinque anni dopo la seconda guerra mondiale; c’è una branca di psicologia avanzata che sta curando gli eredi di colpe e incidenti familiari avvenuti decenni fa, colpe che continuano a ripetersi di generazione in generazione senza apparente motivo. Colpe che, a un certo punto, diventano il marchio di una famiglia: il regolare suicidio all’interno di ogni generazione, la prostituzione di almeno una donna della famiglia all’interno di ogni generazione, l’incidente mortale di almeno un componente della famiglia all’interno di ogni generazione… Perché, secondo te, si dice regolarmente una messa al Milite Ignoto, per esempio? Ha ancora un senso oggi? Sì. Serve a lavare, a purificare, la colpa sconosciuta; a placare il sonno di chi non è stato accompagnato, a ridare il riposo a chi è venuto dopo; a far sì che questo potente Ouroboros venga spezzato.
    E ritorno a Pirsig dove, erede di grandi colpe ( ma c’è bisogno di parlare degli schiavi negri? devo ricordare i pellerossa? Cortez? i missionari condiscendenti?????????????), fa del suo libro una grande risposta corale (questo termine va molto di moda e lo trovo adatto, ora, da usare) alle colpe degli avi e soprattutto ne fa un mezzo di Catarsi.
    Continuiamo, noi europei, per esempio, a parlare di olocausto, ed è giusto. Le colpe del Collettivo non sono state ancora cancellate, e mai si cancelleranno, ma possono essere riscattate. Probabilmente il processo non è stato ancora ultimato. Dico solo che è troppo facile dare la colpa a dei simboli, a volte la colpa è proprio dentro di noi, a nostra insaputa, perché forse uno dei nostri nonni ha ammazzato un ebreo e la memoria della famiglia lo ha dimenticato, ma esiste una Memoria superiore che non si fa ingannare. Va riscattata.

    Pirsig diventa l’eroe del riscatto, nel suo mondo, in questa vita, in questa ora. Lava con la pazzia la colpa, e torna a testimoniare.

    Io dico che, mentre ci laviamo i nostri panni, non si potrebbe dare un occhio anche, ogni tanto, agli olocausti che stanno succedendo ora? Soprattutto a quelli in cui la parte lesa non ha mai imbracciato un fucile per difendersi? ma quello a cui mi riferisco non va di moda, ripeto, e si preferisce dare il nobel a un uomo che dice che, a volte, ci vuole la guerra per evitare la guerra. A me sembra che siamo un po’ lontani dalla lezione di Gandhi e di Martin Luther King.

    Che anche i luminari della giuria siano stati comprati dall’Interesse Economico Superiore?

    Non ho detto tutto, ma non importa. Chiedo scusa a Luiginter per tutto lo spazio che mi sono presa; saluto Renza che, per la prima, mi ha raccolto qui con grande gentilezza e un punto di domanda in fronte; invio a tutti coloro che li vogliono i miei più caldi auguri di Buone Feste e fustigo pubblicamente CON UNA STELLA DI NATALE Gianni, che si permette di dire che in questo gruppo “non c’è tensione verso il limite”.

    Gianni, hai mai letto “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, di Milan Kundera? Basta comprarlo e ogni tanto leggere il titolo, è anche passibile di non lettura.

    Grazie Gianni, ciao, e auguri ancora ; – )

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  38. Avatar Ennore
    Ennore

    Ciao Antonella B.
    Non devi chiedere in giro, ti posso rispondere io: no, non sono un Vescovo e mai avrei creduto di suscitare un dubbio simile, ma la vita ci riserva sempre sorprese……….tua simpatica ironia a parte, immagino ti riferisca agli auguri del 4 dicembre, quelli che ho riportato dalla lettera del Vescovo di Barletta, ebbene se ne avrai voglia, ad una tua attenta seconda lettura, ti renderai conto che il dubbio casomai dovrebbe essere il contrario “ Ma sono davvero stati scritti da un Vescovo?” tanto sono controcorrente e scomodi , basta leggerne l’ incipit:
    – Mi lusinga addirittura l’ ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati-
    Il parlare come dici tu di “grande religiosità occidentale” è secondo me veramente riduttivo, non esiste religiosità di un tipo o dell’ altro, è l’ uomo stesso impregnato di religiosità, in tutto ciò che fa o che pensa. Per avere un esempio a noi vicinissimo, mi pare che una volta Silvana, abbia scritto di non essere credente, eppure in tutto ciò che scrive, c’ è tale bellezza e grazia, che trasuda di religiosità.
    Perché mai tu non dovresti dire come la pensi e addirittura dovresti stare con la bocca chiusa , non riesco a capirlo. Tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero, più le idee, sulle quali si disquisisce, discordano, maggiore sarà la nostra ricchezza intellettuale. Prova a digitare “Magris” in alto a destra nello spazio ricerca e poi vai al blog “ Claudio Magris e l’ inutile retorica dei terroristi pentiti” Lì potrai leggere alcuni interventi con i quali ci siamo comunque confrontati, forse vedrai che vi sono espresse idee che sicuramente sono, meno accettabili delle tue.
    Riservandomi comunque di leggere più attentamente il tuo post, ti mando un sincero abbraccio.
    Ennore ( nemmeno curato)

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  39. Avatar Antonella B.

    Ciao Ennore, piacere di conoscerti; vedo che riscuoti molto successo con i tuoi interventi saggi e misurati; e vedo anche che ti “sgridano” se manchi per troppo tempo.
    Scusa per la mia attribuzione, e però, se l’hai riportata integralmente e come augurio, significa che l’avvalli pienamente e, dunque, vedi che hai un intimo grande senso religioso?
    Perdona il mio termine religiosità occidentale, sono assolutamente d’accordo che il senso religioso non ha colore né tempo-spazio; la varietà delle religioni serve a supportare il retroterra culturale individuale, l’identità di un popolo, il percorso storico di un determinato gruppo. Quello che intendevo per ‘religiosità occidentale’, stamattina, era semplicemente che il messaggio di natale del vescovo parlava il linguaggio – in questo caso – di un cattolico, ma non c’era sfumatura negativa, naturalmente, nella mia asserzione.
    Lo stesso Dalai Lama invita a non cambiare religione – se si ha avuto la possibilità di impararne una – probabilmente perché ritiene che per un cattolico, per esempio, sia più facile comprendere intellettualmente il sacrificio di Cristo nei termini in cui lo ha imparato, piuttosto che ritradurlo nella legge del Karma. Lungi quindi dal fare proselitismo.
    E comunque, il peso della ‘forma’ è trascurabile di fronte a un autentico senso religioso. Anzi, ti dirò: mi sembra di percepire intorno a me una rivalutazione di questo benedetto senso religioso, in una forma più ampia, che un ateo forse definirebbe Etica con la e maiuscola e qualcuno sicuramente lo troverà riduttivo.

    Ancora per quanto riguarda la lettera di natale, e tanto per restare in tema su I Libri Più Belli, tra i libri che sto leggendo ce n’è uno di Albert Cossery, Gli Uomini Dimenticati da Dio, che fa al caso circa l’argomento ”diseredati”. Si tratta di cinque racconti ambientati in Egitto e il filo conduttore è la miseria dei ceti più bassi. Ho abitato in Egitto, anni fa, per qualche tempo ed ero rimasta incuriosita dal fatto che i racconti fossero ambientati al Cairo, quindi l’ho senz’altro cominciato, non ancora finito di leggere all’oggi, ma quasi.
    Cossery era nato al Cairo nel 1913 e i racconti furono pubblicati nel 1941; tra l’altro fu il suo esordio letterario. Henry Miller, suo amico insieme a Camus, de Gli Uomini Dimenticati da Dio, disse: “Nessuno scrittore vivente ha descritto in modo più acuto e implacabile la vita di coloro che formano l’immensa folla sommersa. Per me, questo libro fu una sorpresa assoluta”.
    Forse Miller sarà stato un po’ di parte considerata l’amicizia con Cossery ma, negli anni Ottanta, quando ho potuto constatare con i miei occhi, nulla era molto cambiato rispetto a quarant’anni prima; però Cossery davvero è implacabile, non fa falsi pietosismi, affronta subito la nux del problema e non sempre va a vantaggio dei protagonisti.
    Anticipo solo che c’è una volontà di riscatto, nel libro, nonostante la miseria sia “senza storia, di padre in figlio sempre la stessa”, ed Emanuele Trevi – che ne cura la prefazione – afferma che il dono di Cossery sta nel “tessere una storia servendosi del materiale più refrattario: la ripetizione dell’identico”.

    Magris… per un puro caso ho conosciuto una persona che ha fatto terrorismo… non è mai stato saputo, o meglio, non è mai stato incastrato… so come sta, però: è una persona di una solitudine così incommensurabile che il diseredato del Cairo di Cossery è un ricco, al confronto, se monetizziamo la coscienza del senso della vita. I motivi li lascio indovinare.
    Leggerò per bene quello che mi hai indicato.

    Per alleggerire l’insostenibile leggerezza dell’essere di questo cruciale momento finale (ciao Gianni!), trascrivo un haiku e te lo dedico, Ennore:

    shinishinite
    koko ni suzushiki
    otoko kana

    Muoio, muoio…
    Ma qui c’è un uomo
    ritemprante.

    (Murakami Kijo, 1865-1938)

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  40. Avatar Antonella B.

    errata corrige:

    e però, se hai riportato la lettera di natale integralmente e come augurio,

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  41. Avatar Ennore
    Ennore

    Ciao Antonella B.,
    grazie della bellissima dedica che però, andrebbe meritata.
    Noto con piacere che non ti sei limitata nell’ esprimere liberamente le tue idee, così almeno spero, tutte da meditare. In quanto alla religiosità, mi pare che anche dalle tue parti, non stiamo male………!La cultura giapponese mi ha sempre affascinato per i suoi contrasti e in un periodo (ormai lontano) della mia vita, mi sono interessato del Buddhismo.
    Un abbraccio e alla prossima, Buon Anno.
    P.S.
    Veronica con il tuo permesso mi assenterò un pò, spero anche di leggere almeno un libro che mi hanno regalato:”la vita che volevo” di Licalzi.
    Un abbraccio sempre, Buon Anno.

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  42. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore,
    se proprio devo….. te lo concedo ma che sia un BREVE periodo!!! 😦
    ti chiedo comunque la cortesia di connetterti il 31 😛 ,se poi vorrai rispondere bene,altrimenti pazienza,l’importante è che ti affacci,se potrai!!!
    Secondo me te ne vai a brindare al nuovo anno nel solito,magnifico,deserto isolotto!!!
    Altro che leggere…..!!! 😉
    Nel frattempo in questi brevi ma rilassanti 5 giorni ho avuto la conferma che la mia difficoltà alla lettura è dovuta alla ripresa della vita quotidiana,dovendo stare meno tempo in casa ed essendo impegnata con il lavoro!!! In questi giorni ho riassaporato la bellezza della lettura,sempre con “La storia di Edgar Sawtelle”.
    Spero di ritrovarti al più presto e quando torni batti un colpo!!! Devi sapere però una cosa: mi sentirò orfana!!! Quindi vedi tu!!!
    Per ora ti auguro un Felicissimo Anno Nuovo ricco di serenità e successi!!!
    Poi ti auguro un bellissimo 31/12,tanti,tantissimimissimimissimimissimi AUGURONI!!!
    Con la speranza di ritrovarti presto anzi prestissimo,magari con un grandissimo Toni in giallorosso,ti mando un abbraccio affettuoso!!!
    Ciaooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  43. Avatar Polissena
    Polissena

    Ciao, vi conosco da poco e mi siete tutti simpatici. Ma qualcuno ha letto “Le correzioni” di Jonathan Franzen? Per me è uno dei più bei libri degli ultimi anni. Sta nello scaffale dei miei libri più amati che vi segnalerò se mi volete tra voi. Leggo, leggo sempre e più di un libro alla volta.Ciao a tutti e auguriiiii. Polissena

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  44. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Cara Polissena,
    benvenuta tra noi 🙂 !!!
    Sono sicura che le porte di questo blog sono aperte a tutti coloro che amano leggere!!!
    Quindi aspettiamo altri tuoi consigli!!!
    Per ora auguroni anche a te!!! Ciaoooo
    P.S: un salutone a Silvana e Donella 😛

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  45. Avatar Silvana
    Silvana

    Ciao Polissena,
    una nuova voce che ci parla dei libri più amati e che magari diventa una presenza stanziale nel Blog è più che benvenuta!
    “Le correzioni” ( effettivamente un romanzo molto bello, il migliore di J.Franzen, per me) è uno dei libri più citati in questo blog… se può interessarti, in alto a destra, nello spazio grigio con la lente dove è scritto *inserisci il testo da cercare qui*, puoi digitare il titolo del libro e troverai dei post dedicati oppure puoi cliccare , sempre a destra ma più giù, su Franzen Jonathan in *di cosa parliamo quando parliamo di…*

    @ Veronica, un abbraccio grande.

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  46. Avatar Antonella B.

    Ciao, Ennore : – )
    … ma che cosa significa “mi sono interessato al buddhismo” ?
    in che senso? ne hai letto qualcosa o l’hai praticato in qualche sua forma?
    e la cultura giapponese? quali sono i suoi contrasti, a tuo parere?

    Un libro semplicemente meraviglioso per chi vuole cominciare a capire il Giappone (e molte altre cose) è: Lo specchio divino, di N. Nahum Stiskin. Parla dello shintoismo e dello yin e yang (ha anche delle belle figure ^-^ ), ma soprattutto parla un linguaggio semplice che arriva al cuore del filosofo, del tecnico, dell’umanista, dello scienziato, perfino al cuore di Gianni che impreca sulla dicotomia tra soggetto e oggetto (ma dov’è?). A proposito (e rimando il tutto all’altro blog su Pirsig e il suo Lo Zen e l’Arte della Manutenzione della Motocicletta): in questo libro si vede come oggettività scientifica e soggettività della religione e dell’arte siano complementari.
    Dopo che l’hai letto, tieni buono i Presocratici, Socrate e Platone; tutto il resto che viene dopo è già stato detto; ma questa è una mia considerazione.

    Ho dato un’occhiata su internet, si trova facilmente.

    Ciao Ennore, ti abbraccio anch’io. Buon Anno!

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  47. Avatar Polissena
    Polissena

    Grazie dell’accoglienza! Chi mi consiglia un libro recente, possibilmente non italiano ( mi dispiace ma mi deludono sempre o quasi) non giallo,
    non thriller e soprattutto… niente vampiri? L’ultimo che mi è piaciuto è stato “Igiene dell’assassino” di Amèlie Nothomb e poi…più niente. A Roma piove senza sosta, ma andrò lo stesso da Feltrinelli a caccia di libri e…speriamo bene. Auguri a tutti! Polissena

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  48. Avatar donella
    donella

    ciao a tutti, un passaggio veloce per farvi gli auguri per il nuovo anno , che non sia solo un cambio di numero ma che ci porti qualche cambiamento anche piccolo che ci permetta di vivere un pò meglio, anche solo con una consapevolezza in più
    un abbraccio in particolare a Veronica Ennore e Anto a presto

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  49. Avatar Silvana
    Silvana

    @ Polissena,
    è sempre un po’ imbarazzante “consigliare” un libro…
    Hai letto tutto della Nothomb? Se ti piace l’Amélie c’è una sfilza di suoi titoli a seguire “Igiene dell’assassino” che mi pare sia il primo dei suoi numerosi e svelti romanzi.
    Quando hai parlato della pioggia incessante nella tua città mi è balzato in mente John Cheever (lo so, non è recente) con il suo “Il rumore della pioggia a Roma” , oppure la riedizione del 2008 de “Il nuotatore” o altre sue opere , tutte di pregio perché Cheveer è davvero un maestro del racconto. Sempre per associazione , John Fante “ Ad ovest di Roma” -sono racconti- oppure tutta la saga di A. Bandini o ,ancora, “La confraternita dell’uva”…ma anche Fante non è nuovo, anche se è sempre sorprendente.
    Tanti auguri affettuosi anche a te!

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  50. Avatar Brunella
    Brunella

    Bello cercare l’ennesima classifica dei migliori libri del 2009 e ritrovarsi accidentalmente e fortunatamente in un autentico salotto, arredato da scambi epistolari d’altri tempi. Io faccio la mia parte e segnalo Accabadora di Michela Murgia, un libro che profuma di mamma…e si sa che quel profumo avvolge e consola..
    Buon anno a tutti e buona lettura.

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