I libri più belli, letti nel 2009

Quest’anno cominciamo presto. Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del…

Quest’anno cominciamo presto.
Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del 2008).
Ma è anche una specie di forum dove si discute di lettura in generale. Insomma è uno dei principali luoghi di discussione del blog. Uno degli spazi di cui sono più orgoglioso. Una rappresentazione esemplare delle potenzialità della discussione civile in rete. Un fenomeno per il quale non mi stanco mai di ringraziare tutti i frequentatori di questo blog. 🙂

Per il 2009 dunque le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti. Sì ecco, usiamo come sempre i commenti.
Anche quest’anno avremo così una formidabile macchina di “consigli di lettura” (l’elenco del 2008 ha avuto, fino a oggi, 22mila “visite”).

Commenti

948 risposte a “I libri più belli, letti nel 2009”

  1. Avatar Fulvia
    Fulvia

    Ottantadue geniali pagine de ‘L’amante puntiglioso’ di Manguel. Per chi, come me lo ama e per chi no.
    Fulvia

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  2. Avatar Silvana
    Silvana

    “Matematici nel sole” di Franco Stelzer, ed. Il Maestrale.
    Storia di un amore coniugale che viene fotografato dall’inizio alla fine dell’inesorabile malattia di lui, senza compiacimenti o perverse morbosità anzi la malattia funge da catalizzatrice di forze già presenti nei protagonisti che, oltre ad essere una coppia, sono soprattutto persone che si incontrano e si scontrano in un valzer laico e religioso nello stesso tempo.
    C’è la malattia con il suo procedere impietoso e a volte quasi lieto e ci sono la natura, gli amici, i figli e le nuove dinamiche che la malattia del padre innesca nei loro rapporti, c’è la dolcezza della convivialità ma ci sono soprattutto Hus e Wif (l’unica cosa che non ho amato del romanzo sono proprio i nomi dei protagonisti, evidenti abbreviativi di husband e wife, che forse hanno la funzione di rendere universale la narrazione) e i loro problemi, le grettezze inevitabili, l’amore assoluto e avvolgente tra queste due persone che hanno capito che “…la loro vita, l’esistenza di noi tutti, è scintillante e insieme torbida…”.
    Mi è molto piaciuta la delicatezza che l’autore ha usato per tratteggiare la figura del marito, una figura maschile che cerca ,con amore e interesse profondo e assoluto , tutte le sfaccettature della personalità della compagna “…ma com’è dolce avvertire il fruscio della mente di chi ci sta accanto…” per esplorare, attraverso di lei, l’universo femminile.
    Le tante poesie, incastonate nel romanzo sono, inoltre, dei bei momenti di condensazione lirica della storia.

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  3. Avatar Sara
    Sara

    Che bello “Cecità”. Magnifico

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  4. Avatar antonella
    antonella

    x me il 2009 è stato finora un anno molto particolare..e spesso ho trovato risposte nelle pagine dei libri..ho riscoperto simone de beauvoir cn a conti fatti e ho adorato erri de luca ma soprattutto stefano benni.saltatempo l’ho divorato e ho amato la follia che lo pervade..

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  5. Avatar lucilla
    lucilla

    Caro Ennore,

    anch’io non sono amante di facebook, ma ho già detto a cosa mi serve… Indizio da

    poterti dire qui? sono tra le fan di Pablo T!

    In questo momento sto leggendo “Uomini che odiano le donne” (ne ha parlato

    talmente tanto Veronica che…).

    A presto.

    P.s. un caro saluto a Veronica.

    Lucilla

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  6. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Ciao carissima Lucilla,
    ben ritornata tra noi!!!Però avevi promesso che saresti stata più presente e invece….. ora anche Ennore comincia a latitare…..Ma cosa devo fare??? Devo cambiare cerchia di amici virtuali??? Bohhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!
    Per quanto riguarda “Uomini………” spero di non averti annoiata è che mi faccio prendere sempre molto da ciò che leggo!!!Per il resto sai cosa ne penso e mi auguro ti piaccia.
    Un salutone e un abbraccio affettuoso a te,al latitante e alla carissima Silvana!!! Buone letture a tutti e fatevi vivi presto anzi prestissimo!!! Ciaoooo

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  7. Avatar lucilla
    lucilla

    Cara Veronica, non mi hai annoiata

    per nulla, anzi il contrario…e ho

    deciso di leggerlo.

    Ciao.

    Lucilla

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  8. Avatar luiginter

    Fra i libri preferiti dell’anno aggiungo anche Corrado Stajano, La città degli untori (Garzanti): un libro che è più memoria che narrazione; su Milano, attraversata in alcuni momenti fondamentali della sua storia: momenti contrassegnati dalla violenza: la caccia agli untori per la peste del 1630, il terrorismo degli anni Settanta del Novecento, le brutali azioni dei fascisti della banda Koch nel 1944 contro i resistenti e gli antifascisti torturati a Villa Triste in via Paolo Uccello, a Lotto; della Legione Muti che aveva sede in via Rovello, dove nel dopoguerra sarebbe sorto il Piccolo Teatro: fu un plotone di fascisti della Muti che, su ordine del capitano Theo Saeweke sparò sui 15 partigiani assassinati in Piazzale Loreto il 10 agosto 1944. I nazisti della Gestapo stavano all’Hotel regina in via Santa Margherita, fra la Scala e Cordusio.

    E poi la Milano della deindustrializzazione degli ultimni anni:
    “[…] ora è una città incattivita, priva di umani abbandoni, che ha cancellato anche il suo linguaggio e ha nascosto chissà dove il suo antico spirito solidale.”

    Insomma un libro che i milanesi forse dovrebbero leggere, per vedere nella giusta prospettiva la città di oggi – città nella quale io francamente non mi ci ritrovo più.

    un abbraccio a tutti

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  9. Avatar Ennore
    Ennore

    Ciao,
    dopo un periodo di stanchezza nella lettura, ho terminato un romanzo che mia ha appassionato, ” Il padrone del mondo” di Robert Hugh Benson ed. Jaca Book. La cosa che mi ha più colpito è il carattere fortemente profetico del racconto, scritto nel 1907, più di un secolo fà,ma la vicenda raccontata, si svolge nel futuro e guarda caso proprio ai giorni nostri!Possiamo intravedere situazioni e personaggi riconducibili a figure del nostro tempo. Legalizzazione dell’ eutanasia, adozione di cibi artificiali, il trionfo dell’ umanitarismo, su questo sfondo si muovono personaggi come Oliviero Brand, il politico teorico del nuovo sistema, Mabel sua moglie, che sceglie la “dolce morte” offerta dalle case dell’ eutanasia, Giuliano Felsemburgh, l’ ambiguo uomo che costituisce la sintesi più sconcertante dei sentimenti e delle aspirazioni del nuovo Umanitarismo, l’ uomo che contende a Dio il dominio del mondo; Percy Franklin, un prete combattuto internamente fra la fede che vacilla e la riconferma definitiva della stessa. Su tutto le lotte di religione.
    L’ ho trovato in biblioteca, ma ho visto che l’ ultima edizione è del 2008.
    Un abbraccio a tutti ed in particolare ai soliti noti…..!
    P.S.
    Cara Lucilla, quello che mi hai dato come indizio, era da me già stato tentato subito, ma gli amici di Pablo T. sono molti e non si può accedere a tutti, ma…..non desisterò.

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  10. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissima Lucilla,
    fiuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!!!!!!! 🙂
    meno male!!!!!!!!Buona lettura e fammi sapere cosa ne pensi,ci tengo!!!
    Ciaooooooooooooo!!!!!!!

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  11. Avatar Lori
    Lori

    Callisto – Torsten Krol

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  12. Avatar Lori
    Lori

    Callisto – Torsten Krol
    folgorante romanzo sul dopo 11 settembre, sulla gestione della sicurezza interna, in chiave molto, molto originale

    La tenerezza dei lupi – Penney Stef
    bellissimo romanzo canadese, una donna abbandona tutto (marito e convenzioni sociali) alla ricerca del figlio

    Il sonaglio – Camilleri
    onirico. Chi ha detto che i sogni non possano diventare realtà?

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  13. Avatar GIANLUCA
    GIANLUCA

    Salve a tutti,
    tra i libri letti quest’anno mi son piaciuti i seguenti:
    – “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini;
    – “Ti prendo e ti porto via” di Niccolò Ammaniti;
    – “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson;
    – “Lo zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel
    – “Imprimatur” di Monaldi e Sorti;
    Quest’ultimo romanzo in Italia è stato censurato in quanto scomodo al Vaticano …
    Ho trovato invece deludente “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”.
    A presto.

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  14. Avatar luiginter

    Aggiungo: Manuel Rivas, “I libri bruciano male” (storia di libri e guerra civile spagnola, in Galizia, pubblicato in Spagna nel 2006, tradotto da Feltrinelli quest’anno): sono alle prime pagine ma mi sta folgorando…

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  15. Avatar luiginter

    Comunicazione di servizio (come si dice): ho disabilitato i “commenti nidificati” perché in questo post che ha oltre 500 commenti si stavano ingarbugliando…
    Chi vuole rispondere a un commento specifico può citare il numero, indicare il link (è quello del numero accanto alla data e ora del commento) o riprendere il commento citandolo (cliccando su quota).
    Se proprio sentite la mancanza dei commenti nidificati fatemi un fischio che li riattivo.

    ciao a tutti

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  16. Avatar Lauretta
    Lauretta

    Buongiorno a tutti… fantastico questo gruppo.. finalmente qualcuno con cui condividere gusti e novita’ in fatto di libri e soprattutto a cui chiedere consigli.. voglio approfittarne…

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  17. Avatar Lauretta
    Lauretta

    .. mi mancano un po’ quei libri che in qualche modo ti consolano un po’.. ne avete letti di recenti da consigliare?

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  18. Avatar Ennore
    Ennore

    Caro Gianluca,
    sbaglio o il libro “Imprimatur” è stato presentato al Salone del libro di Torino?
    E allora perchè berci ancora le storie sulle censure del Vaticano, che tanto bene fanno alle case editrici e agli autori stessi? Il cristianesimo vive da 2000 anni ed il cattolicesimo da poco meno, pensi davvero che il problema sia “Imprimatur”?
    Un saluto

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  19. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Cara Lauretta,
    se vuoi una lettura per cosi dire “alternativa”più che consolatoria ti propongo la saga di Fairy Oak di Elisabetta Gnone,genere fantasy composta da 2 parti la prima divisa in trilogia,della 2a sono stati pubblicati i primi 2 libri gli altri sono ancora in fase di costruzione.Come ti ho detto non sono consolatori ma distraggono dai problemi quotidiani.Io li ho trovati molto carini,nonostante non ami il fantasy,la trilogia l’ho letta e leggerò anche la 2a parte del racconto.
    Altrimenti in un periodo un pò cosi a me avevano consigliato “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo”di Carlos Ruiz Zafòn,questi ancora non li ho letti per mancanza di tempo,ora sono presa dai romanzi di Kathleen McGowan e da Stieg Larsson.

    Carissimo Ennore,
    che fine hai fatto???
    Io qui se cominci ad assentarti anche tu mi sento sola!!! 😦
    Non mi abbandonerai proprio ora che abbiamo ingarbugliato i commenti e il povero Luigi ha dovuto lavorare per rimettere le cose a posto!!!
    Spero il tuo periodo di stanchezza termini presto,dopo “Il padrone del mondo”dove ti tuffi??? Hai ceduto alla tentazione di qualche tempo fà??? E in fine come si comporta il mio “amato”in questi giorni???
    un abbraccio e buone letture

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  20. Avatar donella
    donella

    per Lauretta,
    c’è un articolo del gruppo di lettura di Cologno M. “un libro che consoli” trovi il link in fondo a questa pagina, diversi commenti indicano libri che aiutano in certi momenti troverai sicuramente qualcosa di adatto per te, non so trovare nelle mie letture recenti qualcosa di “consolatorio” ho appena finito Partitura d’addio di Mercier, il cuore cucito di Martinez e il dio degli incubi di Fox, stupendi ma non certo consolatori… ciao buona lettura

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  21. Avatar Ennore
    Ennore

    Cara Lauretta,
    la tua richiesta mi ha incuriosito, così ho cercato nella mia labile memoria (vero Veronica?)una lettura “consolatoria”, ma non ho trovato niente che potessi individuare come tale, cioè che non fosse solo un libro magari divertente, poi mia moglie mi ha consigliato “la donna che non poteva essere qui” di Guillaume Musso. Ti scrivo la presentazione:”Amo raccontare storie originali, voglio che si vibri insieme con i personaggi, che si rida, che si pianga,voglio che a lettura finita, ci si senta più felici di prima.”
    Non sò se è vero, ma mi pare un buon proposito e qualcosa a cui ogni scrittore e lettore dovrebbe ambire.
    Cara Veronica,
    l’altro ieri,ho fatto forse l’ ultimo bagno della stagione, in un mare incredibilmente limpido per Genova, come solo settembre può regalare.
    La mia passione in questi giorni si è riaccesa,…… ma i risultati……?
    Un abbraccio

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  22. Avatar VERONICA
    VERONICA

    – VERISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    – VERGOGNATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Scherzo :)Però …..stò arrostendo dall’invidia!!!!! 😉 BEATO TE!!!!
    – FINALMENTE!!! In cosa ti sei tuffato ??? Come sono i risultati??? Spero siano come quelli della tua passione blucerchiata. Mi raccomando non cedere alla tentazione!!! Ti ricordi a cosa mi riferisco o hai bisogno di una delucidazione???
    Cominciavo a pensare che anche tu eri sparito!!!!! Guai a te!!! potrei commettere…..
    Un abbraccio

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  23. Avatar Silvana
    Silvana

    Qualche giorno fa ascoltavo rapita un cd dello scorso anno di Vinicio Capossela “Da solo” e sapendo che si era ispirato per questo album ai “Racconti dell’Ohio” di Sherwood Anderson sono andata a cercare il libro che sapevo essere da qualche parte… fortunatamente l’ho trovato e letto con sommo godimento.
    Sono convinta che la narrativa statunitense – e non solo- abbia un debito enorme nei confronti di questo scrittore che mi sembra un po’ dimenticato.
    Anderson aveva rivelato, una volta, di avere un sogno ricorrente: «Quando sono molto stanco vado a letto e spesso cado in un mezzo sogno. Vedo tutta una serie di volti sorridenti, volti tristi, volti stanchi, volti fiduciosi e ho come la sensazione che tutti questi volti appartengano a persone che mi chiedono di raccontare le loro storie».
    Ebbene credo questi volti abbiano avuto il loro cantore in Sherwood Anderson che ha dato voce alle loro passioni, alle loro ansie, alla solitudine devastante, al male di vivere strisciante in quello spaccato d provincia americana in bilico tra un mondo rurale, quasi ancora arcaico, e la società meccanizzata che stava giungendo imperiosamente.
    Un caro saluto a tutti 🙂

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  24. Avatar Gianluca
    Gianluca

    Caro Ennore,

    mi risulta che il libro “Imprimatur” non venga più pubblicato dalla Mondadori già da parecchio tempo.
    Non capisco quale interesse possa avere la casa editrice a non immettere nel mercato un romanzo storico di successo.
    Il libro non si trova in vendita in Italia, attualmente è pubblicato da una casa editrice olandese e dovrebbe essere in ristampa…
    Per poterlo leggere, dopo vani tentativi di acquistarlo, sono stato costretto a farmelo spedire dalla biblioteca di un piccolo paese.
    Il problema non è “Imprimatur” in sè quanto il fatto che chi lo vuole leggere in Italia non riesce a trovarlo.
    Attualmente pertanto, censura o meno, di fatto non viene consentito a chi lo voglia di leggerlo.
    Un caro saluto.

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  25. Avatar luiginter

    Cara Silvana (https://gruppodilettura.wordpress.com/2009/02/17/i-libri-piu-belli-letti-nel-2009/#comment-23546) credo tu abbia ragione su Sherwood Anderson e il suo destino di scrittore dimenticato: questo anche se molta della letteratura americana del Novecento deve una parte della sua ispirazione alle pagine di Anderson.
    Chissà se il suo destino sia stato segnato dal fatto di essere quasi esclusivamente uno scrittore di racconti: purtroppo la forma racconto sembra essere considerata “minore” dai lettori contemporanei, meno rilevante. Sicuramente viene considerata poco appetibile dal mercato editoriale che storce il naso.
    Il che ovviamente è assurdo ed è un peccato: io sono sempre più convinto che la forma racconto la sia la più adatta a rappresentare la complessità umana, il prisma che oguno di noi è…

    un abbraccio 🙂

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  26. Avatar Silvana
    Silvana

    Caro Luiginter
    convengo totalmente sul fatto che i racconti siano dei prismi attraverso i quali uno scrittore può far scaturire una luce accecante sulla natura umana, un vero distillato di bellezza letteraria davvero poco apprezzato, come figli di un dio minore. Quando ho letto l’ultimo della Strout, l’editore aveva messo l’accento bello forte sulla sua natura di “romanzo in racconti” consapevole, sicuramente, di quanto i racconti siano un genere poco amato dai lettori italiani (credo). A me piacciono molto, da Cechov alla Blixen, da M.Haruki a Rodari. Un altro scrittore, autore di racconti mirabili è, per me, John Cheever, anche lui ingiustamente dimenticato e forse già relegato nelle antologie.
    Cordialità 🙂

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  27. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissimi Silvana e Luiginter (scusami per Pazzini!),
    l’argomento che avete toccato, è da me sentitissimo e non posso che sottoscrivere totalmente le vostre riflessioni. Il racconto, tranne che in generi particolari, vedi King, Asimov, Woolrich e pochi altri, è considerato dall’ editore, poco “attraente”.
    L’autore si trova costretto a dilatare i tempi, a riempire di descrizioni la narrazione, fino ad arrivare ad un numero congruo di pagine. La vita, invece, è fatta di istanti,di episodi, di flash di scelte che si consumano in pochi istanti e che valgono un’ esistenza intera. Ecco così i cassetti riempirsi di racconti, di righe scritte che mai saranno pubblicate, perchè il presentare una raccolta di racconti, è considerata come l’incapacità di costruire una trama completa. E’ per questo che apprezzo moltissimo Baricco, il quale riesce a scrivere racconti che sono veri romanzi.
    Un prisma, che bella immagine!
    Caro Gianluca,
    la mia non voleva essere una critica nei tuoi confronti e non posso che essere d’ accordo con te, sulla possibilità di leggere ciò che più ci aggrada senza censure preventive. Volevo solo sottolineare, come sempre più spesso negli ultimi anni, si è ricorso all’ espediente della polemica vera o fittizia, alla ricerca forzata di censure, per sopperire o prevenire la mancanza di attenzione e lo dico con l’ esperienza ( tu per il tuo ardore nello scrivere, mi sembri decisamente più giovane) di chi ha vissuto le vere censure,con veri roghi, quando gli argomenti erano anche del tutto futili,da ” ultimo tango… a “Deeph troath” a pubblicazioni di vario genere.
    Il libro in argomento lo puoi trovare anche on line e questo ti dice dell’ efficacia della censura, al giorno d’ oggi, senza dimenticare, sia chiaro, che non dovrebbe esistere alcuna forma della stessa.
    Un abbraccio

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  28. Avatar Mark
    Mark

    Analizzando il romanzo dell’ottocento Kundera parlava dei “ponti” utilizzati per collegare le storie raccontate e che costituivano il marginale ma per molto tempo insostituibile informazione secondaria del romanzo. I migliori romanzi del novecento sono riusciti a eludere tale necessità e molto spesso hanno l’immediatezza di un racconto senza rinunciare alla visione completa tipica del romanzo. Mi viene in mente Kafka ma anche molto recentemente il migliore Houellebecq.
    A proposito di narrativa americana e di Anderson che sicuramente è un grande precursore, gli affiancherei quel formidabile scrittore di racconti che è Hemingway e non mi dimenticherei di Twain.

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  29. Avatar Paemulis
    Paemulis

    salve a tutti,
    qualcuno di voi potrebbe consigliarmi testi letterari o teatrali o giornalistici che parlano dei terremoti? grazie infinite

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  30. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Ho appena terminato la lettura de “Il libro dell’Amore” e come “Il Vangelo di Maria Maddalena” e stata una lettura molto affascinante,magica e commovente;con nuovi spunti su cui riflettere e nuove realtà(???) da assimilare.Non vedo l’ora che venga pubblicato il terzo capitolo della trilogia.
    Ora mi ritufferò nelle avventure di Mikael Blonkvist e Lisbeth Salander,con “La ragazza che giocava con il fuoco” di Stieg Larsson.Speriamo bene!!! 🙂
    @Renza: ho ordinato “Vita e destino”!!!
    Ciao a tutti e buone letture!!!

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  31. Avatar lucilla
    lucilla

    Ciao Veronica,

    Tutto bene?

    Devo dire che il libro “Uomini che…” procede bene, sono cuoriosa sempre più

    curiosa.

    Fammi sapere per “La ragazza che giocava con il fuoco”.

    Ciao.

    Lucilla

    P.s. Un caro saluto a Ennore!

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  32. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Ciao carissima Lucilla,
    tutto bene grazie!!! 🙂
    Mi fa molto piacere che “Uomini che…” ti intrighi….e spero non ti deluda!!!
    Per quanto riguarda “La ragazza…..”anche se l’ho appena iniziato non riesco a staccarne gli occhi di dosso e lo stò leggendo tutto d’un fiato,appena il tempo me lo permette!!!……..Mi stà appassionando e intrigando sempre di più e mi stà rendendo meno antipatica la matematica(il che è tutto dire 😉 )…..non ti dico altro,se vorrai lo scoprirari!!!
    Stà mantenendo in positivo le mie aspettative,anche se l’impronta rimane la stessa,con pregi e difetti.
    Credo che qualcuno di nostra conoscenza avrebbe qualcosa da dire a riguardo,se solo si decidesse a mettere da parte la poca volontà!!!
    Ora mi fermo non vorrei svelarti qualcosa di troppo!!!
    Un abbraccio e buona lettura !!!

    @ Ennore,
    ciao come và???
    Stò ancora aspettando,come al solito qualche tua risposta,che spero arrivi ma non ci credo!!! Hah Hah Hah!!!
    Sei anche tu di qualche lettura???
    E che mi dici del caro “vecchio”(???) amico mare???
    Un abbraccio e buone letture anche a te e………fatti vivo!!!
    Ciaoooooooooooooo!!!!!!!!!! 🙂

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  33. Avatar Renza
    Renza

    Bene, Veronica! Non sarà un’ impresa leggera – ma tu non hai questi problemi- ma ti lascerà un ‘ impronta per sempre. Un abbraccio.

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  34. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissima Veronica,
    hai centrato il problema, non me la sento ancora di affrontare 800 pagine, ma non ho rinunciato, il libro è già in casa. Per le risposte, ammetti che sono migliorato! Il mare mi dà il suo buongiorno ogni mattina, ma credo che sarà fino a primavera, solo un saluto, senza contatto diretto, anche se la temperatura è ancora invitante.
    Carissima Lucilla,
    come sempre è un grande piacere rileggerti, fra un pò sapremo se su certe valutazioni circa “Uomini che…” sarai d’ accordo con Veronica e me.
    Tornando al nostro giochino “chi e da dove?” sei una luce di facebook? Se ho ragione, capirai, altrimenti, penserai ad un mio delirio mentale.
    Un abbraccio

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  35. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore…..
    non immagini cosa ti perdi ….!!!
    Effettivamente sei migliorato… un pochino…basta perseverare nello spronarti!!! 🙂
    Sul nostro “amico”non immagini quanto ti invidio…purtoppo non sono ancora riuscita ad andarlo a “trovare”!!! …e mi manca da morire!!! Perchè non spendi qualche parola in più,come sai fare tu a tal proposito??? Hai più visto Alinghi???
    Come vanno i tuoi progetti letterari???
    Per quanto riguarda il tuo giochino ….. secondo me ha a che fare con Biancaneve!!!
    Un abbraccio

    Carissima Renza,
    grazie per il tuo sostegno,immagino da quello che ho letto che non sarà un “avventura”(per me ogni libro è un viaggio avventuroso sulle ali della libertà che prende vita dalla fantasia !!!)facile,tutt’altro,non tanto per il numero delle pagine ma per gli argomenti trattati,ma sono sicura che mi lascerà un’impronta indelebile e magari mi farà “crescere”un pò alla mia veneranda età!!!Il che non guasta mai!!!
    Un abbraccio

    Carissima Lucilla,
    ho il sospetto che “il ragazzo” deliri… e io pure,dato che mi sono fatta coinvolgere dal vostro,pardon dal suo giochino…!!!;(
    Attendo anche io le tue valutazioni su “Uomini che…”!!!
    Naturalmente anche a te …un abbraccio e buone letture a tutti,in particolare ad Ennore che mi sembra quello che ne ha + bisogno!!! Ciaooooooooo a tutti

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  36. Avatar lucilla
    lucilla

    Ciao Ennore,

    appena terminerò il libro, vi farò sapere, anche se fin dall’inizio mi sono fatta

    un’idea del finale…

    Per il nostro giochino “chi e da dove?”? Ma sei proprio bravo!!! (Nessun delirio

    mentale)

    A presto.

    Lucilla

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  37. Avatar Ennore
    Ennore

    Cara Lucilla,
    allora niente delirio, è un sollievo, ma siamo solo a metà dell’ opera. Così per gioco, dici a Veronica e me, la tua idea sul finale? Se vuoi naturalmente! Anch’io mi era fatto subito un’ idea, ma…..!
    Cara Veronica,
    ieri per caso e cercando un libro, sono finito su IBS,…grazie, troppo buona!
    Mi sono buttato sul terzo libro della saga di Niccolò di Dorothy Dunnet “Stirpe di scorpioni” anche se un pò lungo per la mia attuale voglia di lettura.
    Un abbraccio

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  38. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore,
    ma quale delirio….:) però mi dici come fai a capire o carpire qualcosa agli altri,sempre??? E’solo il risultato di vita vissuta???
    Però mi dispiace che Biancaneve non centra nulla,anche se la luce è sempre una fonte positiva!!!Complimenti alla ragazza!!!
    Spero solo che ora non ci abbandonerai per passare ad altri”canali”…già basta la “ragazza a “latitare” fin troppo spesso,quando non vi fate sentire mi sento un pò orfana!!! 😦
    Una volta che Lucilla si sarà espressa o ci dirà di aver terminato “Uomini…”mi farebbe piacere conoscere l’idea che ti eri fatto tu!!!
    Ora però mi faccio seria!!!Mi puoi spiegare il perchè mi neghi la possibilità di disquisire con te sul secondo “mattoncino”di Larsson di 754 pagine e poi mi ti perdi su un altro di 705,non credo siano 49 paginette a fare la differenza!!!
    Comunque come ti ho già detto peggio per te!!!A mio avviso questo è meglio del precedente. Pensa che un piccolo episodio della storia è stato ambientato nella tua amatissima città(ad esser sincera però la nomina ma non la descrive,però…?!?).
    Com’è la nuova saga in cui ti sei buttato???
    Infine… ma che “troppo buona”,ne avevamo parlato e quello che hai letto è solo quello che penso!!! E poi a volte quando vedo quel libro,Mario & company mi mancano,un pò come se non vedessi dei cari compagni di scuola da tanto tempo e mi fa pensare ad un tipo di scola che non esiste più dando origine alla nostalgia dei bei tempi andati…!!! Sicuramente ogni tanto lo rileggerò per sentire ancora l’odore della mia scuola che causa forza maggiore non esiste veramente più(parlo ahime’materilmente,quindi posso tornarci solo con il supporto della memoria!!!)

    P.S. Cosa n pensi del Nobel a Obama???
    Un abbraccio e buona lettura con la stirpe dei scorpioni…..BRRRRRRRRRRRRR!!!!!
    Ciaoooooooo!!!!!!!!

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  39. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissima Veronica,
    che fai, indaghi? E’ vero, sono 705 pagine, ma sono ripartito da pag 457, laddove mi ero fermato. E’ una saga molto bella e incredibilmente intricata, un’impianto che per ricerca storica, credo non abbia confronti. Il primo libro, è ambientato nelle Fiandre del 1459, precisamente a Bruges. Tutto ruota intorno al personaggio di Claes o Niccolò, apprendista in una tintoria, personaggio dalle infinite sfaccettature e molto affascinante, la sua crescita fino a diventare un personaggio conosciuto in tutta l’Europa dell’epoca. Intrighi di corte, spy story, avventure e amori. Guerre fra Genova, Venezia,Milano, Turchia,Cipro, il potere papale, la conquista dell’ allume,del sale conteso come l’oro. Ma la cosa che più mi ha colpito, è l’ abilità della Dunnet, nel riuscire a mantenere insieme, tantissimi personaggi, senza mai far perdere il filo della storia e soprattutto, riuscendo a dare un senso ad ogni gesto o avvenimento che, anche quando sembrano insignificanti, finisco per avere una ragione d’ essere, ogni volta, insomma, la scrittrice, riesce a chiudere il cerchio della storia.
    Per la nostra cara Lucilla, niente indagine psicologica, ma solo tentativi on web, andati a buon fine.
    Nobel a Obama? Che dire? un premio alle intenzioni per ora. Speriamo dimostri di meritarlo, certamente, potrebbe essere d’ ispirazione e forse è stato proprio questo lo scopo del riconoscimento, ma non dimentichiamo, che prima che democratico o repubblicano, un presidente americano, è il presidente degli Stati Uniti e mai farà qualcosa contro gli interessi americani. Una piccola dimostrazione? Il rifiuto di incontrare il Dalai Lama, dovendo fra poco incontrare i dirigenti di Pechino ( con i quali ha però promesso di parlare di Tibet), che notoriamente non gradiscono chi intrattiene rapporti con il Dalai Lama, rifiutato peraltro da molti altri capi di stato e di governo, per la stessa ragione. Per ironia, sai chi è stato l’ unico a fregarsene di tutto e ad incontrare il Dalai Lama ? Il cowboy Bush, che come dimostrato, se ne frega di tutto e di tutti.
    Un abbraccio

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  40. Avatar Blumy

    letti nel 2009? Il più bello , Tutti i bambini tranne uno, di Philippe Forrest.

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  41. Avatar VERONICA
    VERONICA

    Carissimo Ennore,
    … indago,indago…,in fin dei conti “chi va con lo zoppo,impara a zoppicare…!!!”In reltà come sento parlare di libri vado subito a vedere di cosa trattano e se possono interessarmi!!!
    Però partire da pag 754 non vale!!! Ma non perdi il filo???Io preferisco ripartire dall’inizio,anche se ultimamente per fortuna non mi è capitato di abbandonare un’avventura a metà!Speriamo bene!!!
    A proposito forse potrebbe interessarti la trilogia(da me molto gradita ed amata,per quanto riguarda i primi due libri il 3°deve essere ancora terminato,che io sappia)di Kathleen McGowan,”Il Vangelo…”e “Il libro…”nel caso mi piacerebbe sapere anche cosa ne pensi!!!
    Per quanto riguarda il tuo lato investigativo,evititi ancora di rispondere alla mia domanda!!!Il caso Lucilla era un pretesto per farmi dire,in generale,come fai a leggere SEMPRE tra le righe!!!E poi perchè hai puntato sulla luce e non su biancaneve??? Evidentemente…
    Io con Larsson sono quasi a metà e a volte immagino quali potrebbero essere i tuoi commenti cosi oltre ad essere molto presa dalla storia mi diverto anche un pò,se solo sapessi che anche …..!!! 😉 Sai che dico per ora come storia lo preferisco a “Uomini…”mentre come ambientazione preferisco il 1°!!!
    Infine sul Nobel a Obama ti dico mi ha fatto piacere però c’è sempre qualcosa ce non mi torna… e le tue parole non hanno fatto altro che rafforzare questa mia sensazione…!!!Speriamo che non deluda le aspettative e sarò banale ma speriamo si cominci a considerare l’Umanità al posto dell’economia e dei propri interessi!!!
    Bene ora come al solito ti abbraccio e ti auguro buona lettura,mentre io mi tuffo di nuovo in Larsson. Ciaoooooooooooo!!!!!!!!!!

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  42. Avatar salvo
    salvo

    @ Silvana lascio qui il mio commento perchè ho avuto difficoltà a rinvenire quelli vecchi per dirti che mi sono lasciato catturare completamente e voluttuosamente dalle acute, lucide e poetiche pagine cesellate da Aslam tanto che, una volta finito di leggere il libro mi sono sentito perduto anche io, stordito dalla rabbia e dalla comprensione. Un ottimo espediente narrativo è stato quello di di inserire nel contesto della storia un personaggio reale come Nusrat Fateh Ali Khan. Romanzo bello , ricercato nella forma, che ti dà una mano a conoscere un mondo talmente variegato da dartile vertigini.Penso di leggere anche La veglia inutile.
    Infine una curiosità, inopportuna -non offenderti, ti prego-che età hai? a volte sembra che a scrivere sia un’adolescente e altre una donna che ha molto vissuto.Ti chiedo scusa, non attendo una risposta se non vuoi o non puoi e ti invio un caldo abbraccio 🙂

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  43. Avatar Silvana
    Silvana

    Puoi immaginare come mi faccia piacere che ti sia piaciuto! Sebbene sia in fila da tempo per essere letto, non ho ancora iniziato “La veglia inutile”… chissà, magari lo leggerai prima di me. Adesso sono presa dalle ultime pagine di “Via delle Camelie” di Mercè Rodoreda.
    La tua curiosità non mi offende e non ho problemi a dire che ho superato da nove anni e qualche mese il mezzo del cammin di nostra vita dantesco e che il mio essere un po’ Peter Pan è stato mitigato dall’ esigenza di dover convivere con un grave problema di salute del mio compagno il che che mi riporta, inevitabilmente, con i piedi per terra, purtroppo e per fortuna.
    Abbraccio ricambiato 🙂

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  44. Avatar lucilla
    lucilla

    Caro Ennore,

    la mia idea del finale di “Uomini…”, secondo me, Lei è viva, ed è sempre Lei a

    mandare i quadri allo zio.

    Per quanto riguarda Lisbeth e Mikael, per me si innamorano, anche se non credo

    che rimangano insieme, lei è un personaggio troppo tormentato, e poi ci sarebbero

    troppi lieti fine, ma vedremo…

    La tua idea, era?

    Comunque, complimenti per la tua tenacia a riguardo del giochino, spero che non

    sia stata un’impresa troppo ardua! 😉

    A presto.

    Lucilla

    P.s. Un abbraccio a Veronica!

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  45. Avatar Giancarlo
    Giancarlo

    Vorrei iniziare la lettura di “Bambini nel tempo” di Ian McEwan. Qualcuno che lo ha letto può dirmi cosa ne pensa?

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  46. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissimo Luiginter,
    non sò se è un argomento già trattato in passato, ma riguardando tutti i post da quasi un anno e mezzo a questa parte, non si può non notare una prevalenza di interventi al femminile, ergo, leggono di più le donne? Sono andato sul sito dell’ ISTAT e ho visto confermata la mia impressione. Vi chiedo, perchè? E’ un caso o dobbiamo ritenere che come sempre le donne ci stanno un passo avanti? Allego un piccolo estratto della ricerca e l’ indirizzo del sito.
    Un abbraccio a tutti

    Fai clic per accedere a testointegrale.pdf

    Nel 2006 il 60,5% della popolazione di 6 anni e più (pari a 33 milioni e
    351mila persone) ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi. Le donne
    leggono più degli uomini: le lettrici sono infatti il 65% rispetto al 55,8%
    dei lettori. La quota di lettori è superiore al 70% dagli 11 ai 24 anni, con un
    picco tra i 15-17enni (76,3%), e decresce all’aumentare dell’età. Tale quota
    è comunque superiore al 60% fino ai 59 anni e diminuisce drasticamente
    solo tra le persone di 65-74 anni (44,5%) e tra gli ultra settantacinquenni
    (28,3%). Le differenze di genere sono presenti nelle età giovani e centrali
    (da 11 a 64 anni) e raggiungono il massimo tra 18 e 24 anni, con una
    differenza di 20 punti percentuali a favore delle donne (Tavola 1).

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  47. Avatar Ennore
    Ennore

    Carissima Lucilla,
    ti dirò cosa avevo immaginato per il finale del libro, solo quando avrai ultimato la lettura, promesso sarò sincero.
    Nessuna impresa ardua, solo divertimento, ma ancora qualche dubbio, facilmente risolvibile, come potrai immaginare,ma è più divertente la ricerca.
    Carissima Veronica, ti dovevo una risposta su Alinghi.
    Ho avuto un incontro ravvicinato, è veramente impressionante, un catamarano di 22mt di larghezza per 33mt di lunghezza ed un albero di 30 mt.non riesco neanche ad immaginare come potrebbe essere affrontare il mare con un mezzo simile. Da circa 15gg. è partito per Dubai, dove avrà luogo la sfida con BMW Oracle un trimarano immenso, ma più lento con vento leggero.
    Un abbraccio

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  48. Avatar Renza
    Renza

    Per Giancarlo : ” Vorrei iniziare la lettura di “Bambini nel tempo” di Ian McEwan. Qualcuno che lo ha letto può dirmi cosa ne pensa?”.
    Caro Giancarlo, nel romanzo io ho trovato interessante la rottura della dimensione fisica del tempo. McEwan ha tentato di descriverci una sorta di tempo che ritorna, attraverso alcune vicende dolorose. Questo a me è parso molto suggestivo e poeticamente convincente ( alcuni momenti regalano emozioni forti e intense). Tuttavia, c’è, secondo me, in questo romanzo, un eccesso di materia che rende troppo pieno il tutto ( si intrecciano altri temi, anche originali, ma abbastanza estranei all’ armonia complessiva). In ogni caso, mi sento di consigliarlo.

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  49. Avatar luiginter

    ciao *Ennore*,
    quello che dici

    Ennore :

    non si può non notare una prevalenza di interventi al femminile, ergo, leggono di più le donne?

    a proposito della prevalenza femminile fra chi scrive e commenta sul blog e la corrispondente prevalenza di lettrici nella società è un fatto evidente e che difficilmente può sorprendere.

    Mi pare sia nel prevalente modo di essere femminile un’attitudine all’equilibrio fra lettura e vita: in altre parole, le donne molto meglio di noi uomini sanno leggere pur restando completamente “dentro” la vita, a contatto con le cose e gli affetti, anche quando leggono.
    E’ come se avessero la forza di rendere la lettura parte della vita, molto di più e meglio di quel che facciamo noi uomini.

    Uomini che, invece, vivono, spesso, la lettura come un diaframma che li protegge/separa dalla vita. Non fraintendetemi: non che gli uomini lettori siano topi da biblioteca lontani dalla vita. No! è che vivono la lettura come separata dalla vita, quindi leggono meno, per poter vivere di più. Perché per la maggior parte di loro (di noi) leggere non è vivere. E quindi cercano di vivere.

    Che ne dici, Ennore, e tutti gli altri, ha senso questa spiegazione?
    (Ovviamente non tutti gli uomini lettori son così, però insomma, stiam parlando di grandi numeri e di statistiche…)

    un abbraccio

    Ps
    Qualche giorno fa quando mi sono imbattuto in una novella di Pirandello, “Vita di carta”: il protagonista, lettore avidissimo, vive solo dei libri, quasi completamente isolato dal mondo e dagli affetti, gli unici contatti umani che ha sono “funzionali” alla sopravvivenza (per esempio interagisce il minimo indispensabile con la domestica)… Fino a quando perde la vista e termina ogni contatto con il mondo, i lettori che ingaggia per farsi leggere i libri gli evocano storie diverse da quelle che lui ricorda. E allora preferisce separarsi da questi lettori, da queste persone e vivere di ricordi delle sue letture…

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  50. Avatar giuliaduepuntozero

    luiginter :

    Mi pare sia nel prevalente modo di essere femminile un’attitudine all’equilibrio fra lettura e vita: in altre parole, le donne molto meglio di noi uomini sanno leggere pur restando completamente “dentro” la vita, a contatto con le cose e gli affetti, anche quando leggono.
    E’ come se avessero la forza di rendere la lettura parte della vita, molto di più e meglio di quel che facciamo noi uomini.

    Bello quello che scrivi, mi sembra vero. Ci penso.
    *giuliaduepuntozero

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