Oggi ci ho pensato un po’ e mi son reso conto che io alla lettura dedico poco tempo.
Stimiamo 10 ore a settimana (meno del 9% del tempo a disposizione, se escludiamo 56 ore di sonno).
Non sono un po’ poche per una passione?
Poche anche per avvicinarsi al titolo di “lettore forte” (anche se mi piace la definizione che di LF ci ha dato egolector, quindi non quantitativa ma qualitativa, di modo più che di peso: “per natura lenti e selettivi”).
Non solo leggo meno libri di quelli che vorrei, ma forse li leggo anche troppo lentamente, frammentando troppo, prolungando troppo la lettura dei libri lunghi.
Insomma, se pensiamo al tempo da passare con le persone cui vogliamo bene, ad alcune pratiche ossessive (come la corsa, che da sola occupa assai più tempo della lettura, fra una cosa e l’altra), al lavoro e ad altri fastidi sparsi, ci si rende conto che il tempo per la lettura oltre a essere pochino è anche relegato alle ore notturne (con il peso della stanchezza da sollevare) o ai ritagli (bagno, semafori, autobus – ma ne prendo pochi).
Insomma, non sarò per caso un lettore scarso o un lettore in difficoltà?
Ps La settimana appena passata, tanto per rendere ancora più colpevole la mia condizione, non ho scritto nemmeno una riga per questo blog 😦
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