Ancora racconti

Ultimamente abbiamo parlato spesso di racconti.

Anche io ne sto leggendo di più.

Ho finito *La moglie di Don Giovanni* di Irene Nemirovsky, autrice-scoperta dell’Adelphi (a proposito, avete letto *Suite francese*?). Pubblicato nella simpatica collana Biblioteca Minima, che raccoglie una serie di racconti e brevi saggi in un piccolo formato,  è un racconto in forma epistolare, con un minimo di suspance e una buona scrittura. Penso che la Nemirovsky abbia fatto di molto meglio, ma è sicuramente carino. Non pensate a Mozart, però, come ho fatto subito io.

Il secondo titolo che ho letto è l’ennesima raccolta di Joyce Carol Oates, *Notturno*, pubblicato dalla e/o. Nella quarta di copertina si dice: “Fra i libri che Stephen King considera fondamentali del genere noir c’è Notturno (Night-side in inglese) di Joyce Carol Oates”. Non lo definirei tanto noir nel significato che intendo io, quanto piuttosto gotico. In questi quattro racconti emerge, come in molte opere della scrittrice americana, il lato buio della vita umana, gli spazi di oscurità e spesso di _disumaninità_ di uomini e donne. Mi ha colpito soprattutto l’ultimo racconto, *Daisy*, che leggo essere ispirato al rapporto fra James Joyce e la figlia schizofrenica Lucy. Un pugno allo stomaco, come tutti gli altri suoi racconti.

*giuliaduepuntozero

5 commenti

  1. Racconti? Io sto leggendo Jorge Luis Borges, Italo Calvino, Raymond Queneau, Julio Cortazar. E Poi Buzzati, Saramago, Ian McEwan e altri grandi autori del Novecento. Sono tutti nel volume “Racconti matematici” (Einaudi). L’unico filo conduttore tra i racconti – come s’intuisce dal titolo – è l’ispirazione matematica delle storie. Borges che racocnta l’infinito. Calvino scommette con il calcolo delle probabilità. Isac Asimov immagina una guerra tra calcolatrici, in un futuro indefinito. E così via per 334 pagine, corredate anche da alcuni ritratti di famosi matematici, a firma di Umberto Eco, Robert Musil, Raymond Queneau e altri.

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  2. mancano poche pagine alla fine di “Una canna da pesca per mio nonno” di Gao Xingjan (La montagna dell’Anima). Più che racconti mi sembrano appunti da sogni. Qualcuno li ha letti?
    Non riesco a sentire se ci sono “entrata” o no.
    Ciao a tutti
    Fulvia

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  3. Io non sono una grande lettrice di racconti, ma sto leggendo con grande piacere “Bere caffè da un’altra parte” di Z.Z. Packer, ed. IBS
    Un saluto
    Silvia

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  4. E a proposito di Nemirovsky, e di racconti, a breve – cioè mercoledì 17 – esce nella Piccola Bibilioteca Adelphi un nuovo volume. “Come le mosche d’autunno”.
    Adelphi inoltre promette di pubblicare tutte le sue opere.
    E in Francia è appena uscita una sua biografia. Non sarebbe male se traducessero anche quella.

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  5. sempre su Nemirovsky… un po’ OT a questo punto … (si parlava di racconti) … ho appena finito “il calore del sangue”

    uno strano incrocio tra dramma classico, romanzo ottocentesco – per intenderci “le affinità elettive” o “cime tempestose” – e racconto agreste…

    molto intenso, si legge di un fiato, ma – almeno per me – ho avuto bisogno di rileggermi molti passaggi perché fin troppo densi di particolari e dettagli che rendono il senso delle situazioni e dei personaggi pienamente

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