La ballata di John Reddy Heart

In questo periodo ho voglia di leggere scrittori americani.

In una libreria remainder, mi sono imbattuta in *La ballata di John Reddy Heart* di Joyce Carol Oates, ed. Tropea.

È un libro avvincente, scritto molto bene, corale. Mi sto immedesimando nel gruppo di ragazzi del liceo di Willowsville. Mi sembra di essere tornata al liceo.

Ma soprattutto, mi sono _innamorata_ di John Reddy Heart. Mi capita con cantanti, calciatori, magari attori.

Con un personaggio di un libro – un personaggio fittizio, insomma – mai.

Forse è un merito in più per Joyce Carol Oates.
 
 
*giuliaduepuntozero

9 commenti

  1. Un preambolo, per giulia 2.0 : anch’io mi sono innamorata di John Reddy Heart, proprio come succedeva alle madri dei suoi compagni di scuola…
    Un romanzo che mi è piaciuto molto – anche se non ha la compattezza strutturale di Una famiglia americana – e che ho letto centellinandolo, all’inizio, per poter memorizzare e assorbire i tanti nomi e le voci della parte corale…voci che mi hanno fatto immergere in quel modo tipicamente made in USA di idolatrare il periodo della giovinezza che coincide, in questo libro , con gli anni di liceo dei tanti protagonisti e con il loro bisogno di miti in un’ America che ha ormai perso l’innocenza e i sogni e che crescerà “con occhi da bambini impauriti, maschere da adulti”.
    J.R.H., nonostante tutto, rimane un personaggio che brilla per la sua assenza e nella seconda parte, quando la palla finalmente passa a lui ,si rivelerà, quasi con pudore, una figura carismatica ma anche tenera e tragica che vuole mantenere unita la famiglia a tutti i costi, si assume la responsabilità di un delitto non commesso, si reinventa continuamente la vita, rinuncia per amore alla donna che ama , un Mr. Tuttofare che non torna indietro perché ha l’esigenza di trasformare la propria forza nel proprio destino; insomma un uomo amabile, schivo e affidabile, lontano anni luce dalla figura di bel tenebroso/ maledetto percepito dagli abitanti dell’esclusiva Willowsville.
    Per anni i suoi compagni di scuola fantasticheranno su di lui anche se, quasi alla fine del romanzo, dopo il raduno dei 30 anni – in una delle pagine più frizzanti, drammatiche, comiche e tristi – qualcuno di loro penserà che “Forse dopo trent’anni non aveva più importanza cosa fosse vero o meno, ma solo quello che si ricordava come vero” e un altro affermerà con amarezza che “ Non si perde quello che non si è mai avuto . Non si ha quel che non si è mai perso”.
    Finale pirandelliano, come l’ha definito xochitl2, e un altro personaggio indimenticabile tratteggiato dalla prolifica penna di Joyce Carol Oates.

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  2. Ecco, avete incuriosito anche me. Una storia che racconta di un giovane uomo che fa innamorare donne di tutte le età è da leggere sicuramente, e poi la Oates è da anni nella rosa dei nobel, qualcosa questo vorrà dire!

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  3. La ballata di John Reddy Heart è stato il romanzo che mi ha fatto conoscere questa scrittrice . Me ne sono innamorata e non ho più smesso di leggere le sue storie. Joyce Carol Oates si rinnova sempre, è incredibilmente eclettica e prolifica e ogni suo romanzo è sempre una rivelazione. Bellissimo anche l’ultimo Sorella ,mio unico amore!

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