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I libri più belli, letti nel 2018

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti. Spero che…

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

Commenti

1.397 risposte a “I libri più belli, letti nel 2018”

  1. Avatar cristina
    cristina

    anche io non capisco. alla faccia della privacy
    Non è il momento ma prima o poi due conti toccherà anche farli, Camilla mio tesoro.

    Metto qui una cosa bella di Michela Murgia dal suo FB, che almeno una gioia ogni tanto:

    Quando io e Francesco Frisco Abate ci siamo conosciuti avevo verso di lui la stessa disposizione d’animo che ho verso tutti gli scrittori appena conosciuti: una sana, robusta, pertinace diffidenza. Però lui no. Mi scriveva messaggi. Mi telefonava allegro. Mi mandava whatsapp o almeno mi pare, perché forse whatsapp non c’era ancora, ma comunque mi molestava in altri modi. Era così insistente nel volermi cercare che c’è stato un momento in cui ho pure pensato che ci stesse provando, hai visto mai. Poi una sera mi ha invitata a cena. Eravamo in tre: io, lui e sua moglie. Non me la dimenticherò mai quella sera da SciuèSciuè. Davanti a una pizza napoletana alta (io le odio le pizze napoletane, a me piace l’ostia col pomodoro) d’improvviso ha mollato i convenevoli e mi ha detto:
    – “Michelamù, perché mi fai resistenza?”
    Quindi si gioca a carte scoperte, pensai. Va bene, e allora giochiamo.
    – “E tu perché mi fai insistenza? Ci conosciamo da due mesi, hai fama di figlio di bagassa, non so manco bene chi sei e tu invece mi marchi, mi marchi di continuo. Ma si può sapere cosa vuoi da me?”
    Sua moglie tagliava il suo materassino di pizza in silenzio, un sorriso lieve appena accennato era tutto il suo contributo alla conversazione.
    – “Voglio essere tuo amico”
    – “Non funziona così, nenno. Non è che arrivi e sei mio amico. Ci vogliono anni. Io non mi fido così in fretta. Non puoi aspettare come tutti gli altri? O sei il figlio della gallina bianca, che bisogna darti tutto e subito?”
    E’ stato in quel momento che lui ha appoggiato la forchetta sul piatto e mi ha guardata in faccia. Serenamente, eh, niente di drammatico.
    – “Michelamù, io non ne ho di tempo. Sono un trapiantato, sei mesi fa stavo morendo, ho avuto una vita in dono insieme al fegato nuovo, non mi posso più permettere di sprecare un solo minuto. Voglio essere tuo amico. Fidati, porca puttana, una volta in vita tua fidati sulla parola.”
    Non scherzava. Ho poggiato la forchetta anche io e ci siamo guardati. Si sentiva solo il rumore di sua moglie che masticava la sua pizza di gommapiuma. Forse ho pianto, adesso non ricordo, ma è probabile.
    Da quella sera Francesco è diventato mio amico, mio fratello, mio complice nelle mille avventure che abbiamo condiviso, e ne abbiamo condivise veramente tante. Non è andata sempre bene. E’ stato il mio testimone di nozze e il matrimonio mi è andato in malora, è stato mio sostenitore alle elezioni e sono arrivata terza, è stato mio amico ogni giorno da quando ci siamo conosciuti e il numero dei miei nemici nel frattempo è triplicato. Ma ogni giorno che passa benedico la sua sfrontatezza nel pretendere dal mio cuore tutto e subito, l’attitudine da sopravvissuto felice che lo ha portato ad afferrare il nostro incontro e non mollarlo fino a quando non ho imparato a farmi volere tutto il bene che sapeva di potermi dare. E poi mi fa ridere a crepapelle ogni santo giorno che Dio manda in terra. Mi fa ridere al telefono, nei messaggi, sul giornale dove scrive e mi fa ridere anche nei suoi libri, quando racconta cose con cui nessun altro ci riuscirebbe mai.

    Torpedone Trapiantati (Einaudi Stile Libero) è il suo ultimo romanzo. E’ una trama on the road, che a dirlo così sembra una roba di maledettismo nomade americano, invece è una storia di benedettismo stabile italiano. Francesco fa in prima persona la cronaca del tragitto esilarante e sgarruppato di una gita sociale di gente restituita alla vita, 60 sopravvissuti pieni di gioia e acciacchi che non hanno più niente da perdere se non la pazienza con cui si mettono alla prova l’un l’altro lungo il viaggio. E, come tutte le cose che scrive Francesco, fa ridere mentre fa commuovere. Se avete voglia dell’una e dell’altra (e di staccare un istante dal mondo di merda che stiamo vivendo per tornarci dentro più forti e determinati a farlo migliore) probabilmente questo è il libro per voi, adesso.

    Il libro è TORPEDONE TRAPIANTATI di Francesco Abate -Einaudi Stile Libero

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Bello l’articolo di Michela Murgia postato qui sopra da Cristina. Quando afferma, nella parte finale, che la lettura ci consente di “di staccare un istante dal mondo di merda che stiamo vivendo per tornarci dentro più forti e determinati a farlo migliore”, in poche parole, Murgia dice una cosa importante: la lettura ci diverte, ci svaga, consente evasione dalla realtà ma a quella realtà è anche in grado di farci ritornare, con animo rafforzato, arricchiti, muniti di un’arma in più per tentare di cambiarla quella realtà che così poco di piace.

    Prendo spunto dallo sprone della scrittrice sarda per ribadire quello che cercavo di esprimere nel mio ultimo commento: difendiamoli i libri, quelli che ci piacciono, e stronchiamo quelli che non ci piacciono, difendiamo a spada tratta il diritto di godere dei libri e rispettiamo i luoghi che ci permettono di parlarne senza condizionamenti o influenze esterne, perché anche questo potrebbe non essere scontato. In altre parole: il lamento non serve e non contribuisce ad arricchire questo blog perché lo allontana dallo scopo a cui è preposto.

    Saluti,
    Mariangela

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  3. Avatar cristina
    cristina

    Mariangela, scusa eh, ma io mi lamento quanto mi pare e piace,
    lo scopo è la discussione, la condivisione, la relazione di cultura, pensieri idee, letteratura.. Se in un momento come questo – mai visto dal 45 a oggi – una non ha il diritto di lamentarsi, oh ma che ci sta a fare qui?

    io non ti capisco Mariangela, spesso non ti capisco, ma sei davvero impermeabile come sembra?

    quanto all’arricchimento, ma rileggi un po’ indietro, leggi LUigi, e vedi quale arricchimento ci sia stato, e tu manco un bif. mah, davvero a volte capirti è operazione ardua

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  4. Avatar cla055
    cla055

    Mariangela il mio non è un lamento, è un grido contro chi vuole emarginare gli ultimi (emigranti e Rom che non portando voti possono essere spazzati via), contro chi vuole togliere 500 euro a studenti che non hanno altro e ‘donare’ a chi guadagna 100mila euro ulteriori soldi tagliandogli le tasse a scapito di chi guadagna meno. Io se mi permetti non mi piego a questi e STRILLO il mio sgomento.

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  5. Avatar cla055
    cla055

    Prego Luigi se mi legge di informarmi se queste mie digressioni rispetto al tema principale del blog che sono appunto i libri creano disturbo perchè allora, per rispetto a chi mi ospita, mi asterro’ e pubblichero’ solo eventuali consigli librari.

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  6. Avatar Laura
    Laura

    Mariangela, scusa ma non si puo’ vivere di soli libri, nascondersi in essi
    oggi inizia la maturita’ , ho letto che una traccia riguarda il libro di Bassani ” i Giardini dei Finzi Contini” l’emanazione delle leggi razziali in Italia..un libro certo ma strettamente legato alla realta’ di quei tempi e (purtroppo) molto attuale oggi

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  7. Avatar cristina
    cristina

    serpenti, lupi, squali, iene rabbiose, queste parole mi vengono in mente spesso istintivamente in questi giorni a definire l’infamità che sta salendo in questo paese marcito e immemore.
    Poi mi dico. ma le bestie, loro, che colpe hanno?
    Siamo noi, gli umani, le bestie prime e ultime. Viva il lupo e la sua bestialità.
    Noi sappiamo, abbiamo già visto, è tutto scritto da tempo, nessuno ci potrà dire ignari e irresponsabili. Carnefici dei nostri simili, della nostra stessa umanità, razza immonda che deve sparire, altro che progresso, cultura,, lettere, bontà, alla fine siamo sempre solo danno e morte.

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  8. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ho quasi finito un libro di cui su questo blog si è parlato molto: “Anime baltiche” di Jan Brokken.
    Si tratti di resoconto di viaggio o di biografie, al libro avrei da muovere due ordini di obiezioni, alcune nella forma, altre nel merito. Per quanto riguarda lo stile, l’ho trovato in certi punti prolisso, troppo didattico, ci sono lunghi pezzi che sembrano il prodotto di un taglia incolla fatto altrove, ho trovato lunghe pagine dove non emerge l’anima dell’oggetto della narrazione, si tratti di luogo o di persona.

    Per quanto riguarda i contenuti: non condivido innanzitutto la visione manichea (tutto brutto prima del1989, tutto bello quello che viene dopo) e in questo concordo con Cristina: l’anticomunismo è palpabile e costante, l’autore ne è così invasato che quasi se la prende con Eisestein perché nel suo famoso film “La corazzata Potemkin” ha consegnato all’eternità una scena che non è mai avvenuta storicamente, manco l’arte dovesse limitarsi alla mimesi del reale senza poter ricorrere all’allusione e al simbolo.

    C’è però anche un altro elemento che ho percepito come distorto: il patriottismo che Brokken dice di amare, per come ce lo presenta, rasenta molto il nazionalismo e, a mio parere, in un angolo di mondo dove etnie, religioni e lingue diverse devono convivere, il nazionalismo è solo foriero di molti guai.

    Ho trovato un antidoto a questo libro che, a mio parere, non merita tutta la fama che ha avuto: prima di trovarlo citato in Brokken, mi sono procurata due scritti di Milos, autore lituano-polacco, premio Nobel nel 1980 (non lo conoscevo!).

    So che molti qui hanno apprezzato “Anime baltiche”, io ho detto la mia apertamente sapendo che siete lettori disponibili al confronto … e a parlare di libri.

    Ciao,
    Mariangela

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  9. Avatar cristina
    cristina

    Oh Mariangela, grazie. §
    Di Jan Brokken hai detto esplicitamente quello che a me aveva fatto arricciare la pelle. Esattamente quello, nazionalismo estremo, anticomunismo viscerale, un punto di vista generale molto molto di destra.Per giunta uno stile spesso sciatto e spiacevole-
    Mi sono meravigliata enormemente che persone di buon gusto e buone letture lo abbiamo tanto apprezzato.

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  10. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina

    Forse il libro di Brokken ha tanto successo perché non si conoscono altre fonti su quelle terre di confine che sono le tre repubbliche baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania. Proprio per questo io mi permetto di suggerire, per quanto non recenti, questi due lavori dello scrittore lituano polacco Milosz:

    ►Czeslaw Milosz, “I popoli baltici” in “La mente prigioniera”, Adelphi, 1981, pp. 261/290

    ►Czeslaw Milosz, “La mia Europa”, Adelphi, 1985

    Ne “La mia Europa”, proprio sul nazionalismo Milosz fa un bel discorso: la confederazione polacco lituana, lui lo chiama “commonwealth”, era molto estesa in tempi passati, ma è inutile, anzi, pericoloso applicare il concetto ottocentesco di Stato Nazione a una realtà dei secoli della prima età moderna. La ricerca di elementi tipici o nazionali o identitari, a secoli di distanza, non può che essere foriera di dissidi e di violenze.

    Ripeto, non è un libro recente, la storia degli ultimi decenni ovviamente non c”è, ma sarebbe utile farlo leggere a tante persone che sventolano gli elementi identitari come fossero lasciapassare per non so cosa (faccio notare che, per trovare l’antidoto a “Anime baltiche” non mi sono rivolta a un comunista allineato, anzi … )

    Ciao,
    Mariangela

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  11. Avatar Laura
    Laura

    Non ho letto il libro ma mio figlio ha vissuto parecchi anni a Vilnius ( per lavoro) e devo dire che il sentimento che si respira tra le nuove generazioni e’ di paura di “odio ” per il comunismo di Stato,il nemico principale e’ Putin , solo gli anziani provano nostalgia per il prima..Sentimenti di destra ? si se consideriamo in esclusivo i diritti civili ..ma c’e’ una voglia di fare, di “vivere” che noi ce la sogniamo ( forse dobbiamo andare indietro agli anni del boom)..dove lavorava mio figlio l’eta’ media era di 27 anni, giovani lituani ma non solo ( Grecia, Turchia, Polonia, di mezza Europa) accoglienza incredibile ..

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  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Laura @Cristina @Dani @Tutti

    Laura,proprio a proposito di Vilna, volevo citare un’altra possibile breve lettura, l’ho trovata in un testo molto amato da Dani:

    ►Francesco M. Cataluccio, “Vilna” in “Vado a vedere se di là è meglio: quasi un breviario mitteleuropeo”, Sellerio, 2010, pp. 81/103

    Per quel poco che ho già avuto modo di vedere, questo di Cataluccio è un lavoro che rivoluziona i miei programmi di lettura per l’estate: come Dani aveva già sottolineato, è una fonte inesauribile, uno scrigno da cui attingere per iniziare un altro viaggio; oltre a Vilna, l’area geografica presa in considerazione è soprattutto l’Europa dell’est. Però io del libro ho per ora letto solo tre capitoli.

    Ciao,
    Mariangela

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  13. Avatar Laura
    Laura

    Grazie mille @ Mariangela
    mio figlio appena puo’ sale,( la fidanzata e’ Lituana) sarebbe sicuramente rimasto tanto ama quel Paese ma..situazioni private lo hanno riportato in Italia..

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  14. Avatar cristina
    cristina

    Piergiorgio Paterlini, uomo mite, intellettuale, scrittore e giornalista, che ho conosciuto di striscio mille anni fa ha scritto una cosa che, se volete, potete leggere qui. Illuminante, a mio modo di vedere.

    http://paterlini.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/06/20/adesso-e-gia-troppo-tardi/

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  15. Avatar camilla pacher
    camilla pacher

    @ Marian non capisco come tu possa essere ” tenera” con un sistema autoritario e dittatoriale comequello di Putin e preced. dichirando BROKKEN. troppo anticomunista .Non ti basta il nostro ministro \?

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  16. Avatar cristina
    cristina

    Camilla,

    mariangela non credo sia tenera con Putin e tanto meno lo sono io. Brokken è visceralmente anticomunista, ottenebrato direi e questo me lo ha reso antipatico in modo insopportabile. Quindi ha una presa di posizione ideologica che per me , e Mariangela, risulta pregiudizievole e fastidiosissima, i suoi giudizi sono sempre inquinati da questa ostilità preconcetta.

    . il che NON significa mai avere cedimenti o debolezze verso Putin. che matematica stai facendo mia cara? NOn funzionano così le cose, marò, anche tu dai

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  17. Avatar camilla
    camilla

    @ non mi metto a discutere , per carità. E finisce qui. Cam

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ignoravo il nome di Adam Zagajewski prima di trovarlo nel libro di Catalucio “Vado a vedere se di là è meglio”. Mi sono procurata un libricino che raccoglie due suoi scritti. Mi è piaciuta la sua confutazione di “L’elogio del quotidiano”, di Todorov:

    “Il testo di Todorov è pericoloso, perché fa a brandelli il ricco tessuto della realtà che abbiamo ereditato dalle generazioni precedenti e che dovremmo trasmettere intatto alle generazioni future. Un tessuto in cui c’è posto tanto per l’eroismo quanto per il sacro, la follia, la tragedia, la ragione, e naturalmente per il riso e la quotidianità, perché è vero che la quotidianità è bella, Ma è bella anche perché vi avvertiamo il brivido silenzioso di possibili eventi eroici, straordinari, misteriosi. La quotidianità è come la superficie di un tranquillo fiume di pianura sul quale si delineano correnti e vortici delicati, un presagio di drammi e alluvioni che forse non avverranno mai o avverranno troppo tardi. Per il momento i muti lampi del cielo non ci turbano, sono solo segnali di tempeste lontane. Ma un giorno quelle tempeste arriveranno da noi. Il quotidiano privato della possibilità dell’eroico e del sacro – quel brivido di una tragedia ancora lontana – è piatta e noiosa. ( …) .. l’amputazione totale del sublime porterà a un mondo di computer che giocano a scacchi, ma non di persone vive (e mortali).

    [Adam Zagajewski, “Considerazioni sullo stile elevato”, in “L’ ordinario e il sublime: due saggi sulla cultura contemporanea”, traduzione di Alessandro Amenta, Casagrande, 2012, p. 49]

    Per non affidarmi ad una sola campana, andrò a leggermi anche il saggio di Todorov.

    Conoscete Zagajewski?

    Ciao,
    Mariangela

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  19. Avatar camilla
    camilla

    Ho iniziato BERTA ISLA di Javier Marias. Mi sono subito sentita in una specie oasi,una s crittura che e’ come una brezza lieve e …profumata di talento. Vedremo. Ho voglia di leggermelo.
    leggere qualche poesia triste del poeta polacco non vuol certo dire “lo conosco”.Ci vuole ben altro prima di osare giudizi di tipo letterario.Né basta no due campane. molte di più e assai qualificate sono appena …credibili.ciaociao cam

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  20. Avatar cristina
    cristina

    chissà di quale poeta polacco parli Camilla,

    Io sono in lutto, ufficialmente, la canea rabbiosa si è divorata la cittadina dove vivo per caso e il livore tracima e insudicia.

    di Berta Isla parla con grande trasporto oggi su La repubbllica (o era altrove? so’ stordita più del solito) qualcuno – non ricordo più chi)

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  21. Avatar cla055
    cla055

    Come già scritto tempo fa il libro di Marias è scritto magistralmente (ad oggi lo considero il miglior scrittore, come narrazione, addirittura piu’ bravo di McEwan) riguardo invece al contenuto, alla storia raccontata, sempre secondo me, Murakami è notevolmente superiore. Comunque il libro si fa leggere anche se il brodo è un po’ allungato!

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina condivido i tuoi sentimenti. Noi ” nati nel dopoguerra non avevamo MAI vissuto una simile situazione
    La massa o comunque una parte molto grande del “popolo” italiano si è fatta convincere di essere in pericolo e ha perso la testa. Vuole l’ uomo durissimo al comando e più. cattivo e’ meglio e’. La cattiveria mette a tacere ogni ragionevolezza, tutti sono terrorizzati ( non si da bene da cosa) ma come i bambini molto piccoli vivono nella certezza che il ” capo” più e’. feroce e più li salverà. Detto per sommi capi. Certo siamo nella merda fino al collo. Cercare di non finire tutti pazzi? ( penso a IL RINOCERONTE di Jonesco, vale la pena rileggere il tremendo finale.Io mi sono riavvicinata al Partito, dove ancora qualcuno che cerca di ragionare c’è. Giorni fa ho rivisto tanti amici del periodo anni 70 /90 ,e sono tornata …a sperare. Certo non sarà facile. Ma bisogna crederci e fare tutto il possibile, come tanti anni fa lottando per l’inclusione dei marchiati come “diversi”,aborto assistito, divorzio ecc. ciao cri forza e coraggio. Cam

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  23. Avatar wwayne

    Oggi molti politici vivono una situazione di totale scollamento rispetto al paese reale: sono totalmente immersi nella propria vita dorata, e il loro unico pensiero è lottare con le unghie e con i denti per mantenere i propri privilegi. Del popolo non gliene frega nulla, non lo conoscono e neanche gli interessa conoscerlo.
    Proprio per questo, quando di Salvini dicono in senso dispregiativo che “dice agli italiani ciò che vogliono sentirsi dire”, in realtà gli stanno facendo un grandissimo complimento: infatti chi lo accusa di questo implicitamente afferma che lui sa captare gli umori e il volere degli italiani, e questa è un’abilità che oggi possiede un politico su 100.
    Il problema sorge quando il volere degli italiani va in una direzione moralmente inaccettabile. In tal caso un politico responsabile dovrebbe avere il coraggio di non assecondare gli italiani, e provare a spiegargli perché il loro desiderio non può venire esaudito. Salvini questo senso di responsabilità sembra ignorarlo: al contrario, l’impressione è che, qualsiasi idiozia salti fuori, se la maggioranza degli italiani la approva lui la realizza senza pensarci su un secondo. Tutto sembra sacrificabile sull’altare del consenso. Il cinismo con cui opera può fare orrore, specialmente quando coinvolge delle vite innocenti, ma è un dato di fatto con cui dovremo convivere a lungo. E che dovremo imparare ad arginare.
    C’è anche un secondo motivo dietro al successo di Salvini: l’eccesso di buonismo in cui siamo vissuti negli ultimi anni ha portato gli italiani ad avere una crisi di rigetto, e ad innamorarsi di un politico che di questo buonismo incarna l’esatto opposto. Camilla ha fotografato questo passaggio storico con una frase molto pregnante: “Il popolo vuole l’uomo durissimo al comando, e più cattivo è meglio è.”
    Un terzo motivo per cui Salvini prospera così tanto è l’assoluta inconsistenza di coloro che lo affiancano. Il presidente del Consiglio è un uomo di paglia, ne è consapevole e si è rassegnato al suo ruolo con un atteggiamento di totale sottomissione. Se questa remissività da parte di Conte era prevedibile, suscita invece stupore che adottino questo comportamento anche i Cinquestelle: in teoria sarebbero la parte maggioritaria di questo governo, ma di fatto in prima linea c’è sempre e solo Salvini, e loro lo lasciano fare come se il 32% l’avesse preso lui. Insomma, il triumvirato Conte – Salvini – Di Maio sembra essersi sciolto dopo pochi giorni, e già adesso sembra esserci un uomo solo al comando. E purtroppo è l’uomo sbagliato.
    Ho letto solo adesso dei vecchi commenti in cui un utente mi stuzzica sulla Meloni, tentando di portarmi a parlar male di lei. Ebbene, non c’era bisogno di incoraggiarmi: già prima di leggerli ero rimasto delusissimo dal suo continuo associarsi a personaggi molto discutibili. Non solo Almirante, ma anche lo stesso Salvini e Orbàn. Su Salvini posso anche capirla: è il nuovo padrone della destra italiana, quindi non compiacerlo significa sparire. E’ stata insomma una questione di sopravvivenza. Ma gli altri 2 non c’era alcun bisogno di incensarli, anzi era proprio una mossa da evitare. Rimango convinto che la Meloni sia una bravissima persona, che però frequenta delle pessime compagnie, e si sceglie dei pessimi modelli. E questo non dico che mi ha fatto disamorare politicamente di lei, ma mi sta facendo molto riflettere.

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  24. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Scusatemi, come siamo messi con la fantascienza? Qui ne ho sentito parlare poco, se non erro; io ero completamente digiuna fino a un mese fa, nel frattempo ho finito un classicone che devo proprio rimuginare. Voi quale libro consigliereste di questo genere?

    Ciao,
    Marinagela

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  25. Avatar wwayne

    @Mariangela: Sicuramente “Buick 8” di Stephen King. E’ molto bello anche “De bello alieno” di Davide Del Popolo Riolo.

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  26. Avatar cla055
    cla055

    Voglio augurare ‘Buongiorno’ a WWayne che si è svegliato dal torpore in cui era caduto e, da buon professore di Storia, valuta in maniera impeccabile il personaggio politico Salvini. Permettimi comunque di asserire che sia il leghista che i 5S era chiaro dal primo giorno che si sarebbero comportati in questa maniera subdola ma ora ci sarà bisogno di un lungo periodo di decantazione per ristabilire un minimo di morale politica accettabile come la chiama Wwayne. Speriamo bene.

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  27. Avatar cla055
    cla055

    Mariangela mi dispiace ma odio la fantascienza sia come letture che come film. Invece sono molto ferrato sui gialli se dovesse servirti. Saluti.

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  28. Avatar cristina
    cristina

    Mari, o detesto la fantascienza. Non la capisco,e mi infastidisco, ma so che chi è appassionato ha molte ragioni. Le donne che ammiro ( Murgia, Lipperini), adorano IL racconto dell’ancella di Atwood che forse più che fantascienza è distopia.

    Due mie amiche di un altro blog letterario adorano Stephen King di cui io ho letto un solo libro di racconti, assolutamente strepitoso ( ne avevo parlato). Finisce qua, Mariangela, Fossi in te Io continuerei con gulliver e quelle cose lì, però.

    Claudio,
    gli italiani sono ignoranti e manipolabili, anzi ampiamente manipolati. Vedere della gente povera votare salvini ( che lavora per i ricchi e i potenti) fa girare la testa, ma se a uno che è senza lavoro, senza pensione, senza casa e s enza prospettive gli basta uno schiumante prima gli italiani o è finita la pacchia ( la pacchia!!!?? vergogna), così può scaricare la sua cloaca di rabbia su uno che sta peggio di lui e tanto lo soddisfa, bè animosità così belluine e infami si costruiscono negli anni.
    La costruzione del nemico ( facile: maschio, rumoroso, nero, disordinato, magari un po’ sporchino, insomma diverso) è una vecchia tecnica ben usata dai mass media fin dal secolo scorso. Oggi è amplificato da sms facebook smartphone etc. e da una scolarità bassa e scarsa con parecchia evasione scolastica ( sud). E da una politica precedete forsennata e sconsideratissima.

    Sarà un brutto tunnel, e forse io nemmeno ne vedrò l’uscita, ma finirà, i popoli, le migrazioni, la povertà non si arginano, nemmeno con le guerre.

    E sono sicura: la storia li giudicherà un’altra volta, come ha fatto con l’altro testone roboante razzismo. Sentire da due giorni il mio vicino ( stronzo, ricchissimo, grande evasore, violento con le donne, puttaniere) mi da una misura esatta di quello che sta per arrivare ( attacchi a ogni dirittto per le tossicodipendenze, le malattie mentali, la salute, la scuola, i consultori, la 194, vedrai, vedrete).

    Questa umanità ribollente odio e impietosa finirà appesa negli armadi puzzolenti dell’umanità e in un film di Muccino. CI scommetto ogni cosa che ho

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  29. Avatar cla055
    cla055

    Cristina credevo di essere il piu’ arrabbiato di quanto sta succedendo ma tu mi superi e ne sono contento. Purtroppo è un periodo in cui l’ignoranza impera, ed ognuno guarda al suo orticello ignorando il prossimo e scaricando sull’immigrato sul diverso improperi di ogni tipo. Pensa viene portato in trionfo una persona come Salvini che dice addirittura che la guardia costiera non deve farsi carico degli SOS. Spero solo che questa ondata di riflusso duri poco.

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  30. Avatar wwayne

    Il cattivismo non impera soltanto tra gli ignoranti: lo vedo ogni giorno sul posto di lavoro. Ad esempio, proprio in questi giorni sto facendo l’esame di maturità, e le seconde prove deve correggerle un commissario esterno: ebbene, vi farei vedere con quale godimento sottolinea 3 volte ogni singolo errore, e vi farei leggere i commenti sarcastici e umilianti che ci scrive accanto. Tra l’altro penso che sia anche proibito scrivere qualcosa sulla prova, e che si possa soltanto fare una riga verticale a lato degli errori. Ovviamente anche sui voti ci va giù durissimo, approfittando del fatto che in commissione non c’è nessuno abbastanza competente nella sua materia per contestare le sue valutazioni. Lui è tutt’altro che ignorante, ma sta dando prova di una miseria umana senza pari: questo prova che la cultura e l’umanità sono questioni totalmente separate.

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  31. Avatar cristina
    cristina

    Claudio, non sono arrabbiata, sono schifata, furibonda e impotente.Le tre cose insieme non fanno un bel sentire. e come sempre sono purtroppo lungimirante, perchè avevo previsto già molto, se non tutto.
    Gli umori torbidi emanano una puzza per me inconfondibile, di fogna.Aleggiava da tempo.

    L’Italia antifascista e la meglio gioventù sono sparite.
    Resisteremo, chi ne farà le spese saranno i più miseri, i più diseredati, i soliti . Povera gente mandata al macello da noi bianchi con la pancia piena. Bleah

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  32. Avatar cla055
    cla055

    Ritornando ai libri ho finito la scorsa settimana ‘Eleanor Oliphant sta benissimo’ di Gail Honeyman. Certo dopo il virtuosismo nella scrittura di Marias questo è a livello elementare. Si capisce benissimo che è una storia costruita sulle problematiche attuali su cui prevale la solitudine. Visto anche il tema dato alla Maturità, e che ha riscosso il maggior interesse da parte degli studenti, direi che è innegabile che il peggior problema attuale sia proprio questo. D’altronde con l’avvento dei cellulari e dei social si è persa la sana abitudine di incontrarsi per un sano confronto. Ritornando al libro, visto il periodo estivo, si puo’ benissimo perdere qualche ora. In alcune parti è un po’ noioso, in altre frizzante e commovente, in altre ancora c’è un po’ di humor inglese. Ora sto leggendo Roberto Costantini e il suo ultimo libro ‘Ballando nel buio’. Come suo solito, l’autore divide sempre il libro (è una sua costante) in due periodi ben distinti: qui si tratta del periodo 1974 e del 1986. Ne ho letto ancora poco ma sono sicuro che piacerebbe tanto a Camilla, leggendo i suoi post, in quanto si parla molto di lotte di quel periodo, occupazioni, picchiatori fascisti, e tutto lascia presagire di un giallo a tinte fosche alla maniera dell’autore.

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  33. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buon pomeriggio, non ho mai letto nulla di Karl Krauss, ma questa sua frase in cui oggi mi sono imbattuta mi pare attinente:

    “Il segreto dell’agitatore politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui. “

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  34. Avatar camilla
    camilla

    @ Claudio”quei Tempi” non sono certo obsoleti. Ho fatto politica attiva dagli anni ’70 fino a …un paio di anni fa’.Anch’io purtroppo mi sentivo delusa dalla politica ecc. ; nulla di più stupido e sbagliato: e’ proprio nei periodi più frustranti che bisogna tenere con forza salde le proprie forze, convinzioni, speranze, passioni, anche utopie. Quando troppi si chiudono nel loro privato e snobbano tutto della buona politica, nuocciono a sé. stessi e alla società intera. Stare tra gli esclusi e lottare con/per loro è fare una buona politica. Come già devo aver detto io combatto la rabbia, l’ indignazione l’ ingiustizia, la ferocia e la crudeltà di questo tristissimo periodo di follia infilandomi il più possibile nella realtà tra compagne/gni , cercando di volta in volta strade possibili con passione e umiltà. Ricominceremo con i tavoli? malgrado internet che deve diventare un potente strumento un mezzo e mai un fine . Insomma cerco strade . Sei molto in gamba caro Claudio e sono d’accordo con te nel riconoscere a ww il coraggio di criticare . e grazie. Cam

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  35. Avatar wwayne

    Vi ringrazio per i complimenti. In effetti tra gli appassionati di politica l’autocritica è un esercizio praticato molto raramente: la maggior parte di loro ha la tendenza a difendere a spada tratta il proprio schieramento sempre e comunque, e a vedere gli altri schieramenti come il male assoluto. Io invece cerco di mantenere una certa obiettività: se qualcuno di destra mi fa orrore lo dico, se qualche politico di sinistra o grillino fa qualcosa di buono lo riconosco.
    Il commento di Camilla, ve lo confesso, mi ha fatto anche un po’ rabbrividire: già adesso stiamo considerando una critica a Salvini come un atto di coraggio, esattamente come nei regimi totalitari. Davvero inquietante.
    Comunque sono d’accordo con te Camilla: la politica si fa attorno a un tavolo, non dietro a una tastiera. E’ con il contatto umano che nasce la passione di cui parlavi: quella passione che ti porta a sacrificare la tua Domenica sotto a un gazebo per una raccolta firme, oppure a passare la tua serata in una sede di partito anche quando hai avuto una giornata da urlo e vorresti solo stenderti sul divano. E’ un modo meraviglioso di vivere la politica, di qualsiasi schieramento tu faccia parte, e Internet non potrà mai sostituirlo.

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  36. Avatar cristina
    cristina

    grazie claudio. nulla mi sfugge mai di michela, ma grazie lo stesso

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  37. Avatar cristina
    cristina

    Sanno quello che fanno

    Non è stata una conferma della tendenza ormai solida che era culminata nel voto politico. E’ stata un’altra cosa. A Pisa, a Siena, a Massa, città che mi sono carissime, e altrove, gli elettori sapevano di che cosa si trattava. C’era una nave mercantile danese stracarica di container, la quale aveva incrociato lungo la sua rotta, in acque internazionali, 110 naufraghi e li aveva caricati a bordo, come la legge del mare oltre che l’umanità prescrive, deviando dal proprio itinerario fino al mare di fronte a Pozzallo, dove era tenuta ferma dal governo italiano da tre giorni – lo è ancora mentre scrivo, lunedì. Ne erano bensì sbarcate una donna incinta e una sua bambina, e un’altra donna con la sua bambina di otto anni, perché gravemente disidratate – avanzo di buonismo. C’era una nave di una ong tedesca e di bandiera olandese con 224 migranti, minacciata di sequestro e galera dal governo italiano, il cui boss aveva deriso la fisionomia di uno dei soccorritori. C’era un migliaio di disgraziati avventurati in mare che il governo italiano aveva ordinato alla propria già gloriosa guardia costiera di ignorare e che, mentre i seggi erano aperti, venivano “restituiti” alla Libia – il “primo porto sicuro” di cui recita la legge. C’era tutto il resto, che non ho voglia di ripetere. Gli elettori di Pisa, di Siena, di Massa, e delle altre città, sapevano di che cosa si trattava. Non hanno votato per la Lega di Salvini nonostante questo. L’hanno votata per questo. E’ stata una svolta, un esordio del tempo nuovo. Sono gli elettori e le elettrici che col tono di volta in volta più suadente o indignato telefonano e argomentano: se noi siamo censiti, perché non dovrebbero esserlo i rom e i sinti e gli altri zingari? Intendono Noi ariani. Del resto era in Italia come in Turchia. Anche in Turchia si sapeva di che cosa si trattasse. Perfino la Brexit era stata un’altra cosa. Della Brexit, quando hanno capito di che cosa davvero si era trattato, si sono pentiti e vorrebbero tornare indietro in tanti. Votare in un nuovo referendum. In Italia no. Gliele stanno cantando all’Europa, a Soros, agli africani, ai vicescafisti. Sono contenti.

    (Adriano Sofri)

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  38. Avatar camilla
    camilla

    @cri. caro Adriano Sofri.

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @WWayne @Claudio @Cristina @tutti

    Grazie.

    Vi chiedevo della fantascienza perché il classicone che ho terminato viene solitamente catalogato come libro di fantascienza, ma in realtà è molto di più, visto che sto parlando di “Solaris” di Stanisław Lem.

    È un libro particolarissimo, non facile, al lettore sembra richiedere lo sforzo di immaginare qualcosa di straordinario, un qualcosa che la sua mente non sa neppure concepire. Originale l’idea, seppur inquietante, che qualcuno possa scandagliare l’animo umano e, dai suoi sogni e dai suoi traumi, ricavare persone non persone, chiamiamoli dei doppioni di esseri umani, che per noi sono stati così importanti da essersi incistati nel nostro subconscio. Insomma, una roba strana anche da spiegare, ma bello, comunque.

    Anch’io ho sempre pensato che la fantascienza non facesse per me, però questa è stata una bella esperienza di lettura.

    Suppongo voi conosciate anche le versioni cinematografiche.

    Ciao,
    Mariangela

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  40. Avatar cla055
    cla055

    Mariangela come ti dicevo non amo la fantascienza ma di Solaris mi ricordo in quanto il film di Tarkowsky fu considerata la risposta sovietica a 2001 Odissea nello spazio (unico film di fantascienza da me visto e di cui ho un bel ricordo).

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela Stanislaw Lem e’ un grandissimo. scrittore .Tutti i suoi libri sono bellissimi ma non si può. relegarlo solo alla fantascienza. Ha scritto ben altro e qualunque. libro suo e’. grande letteratura anche se “di fantascienza .Sarebbe come dire che Balzac e’. uno scrittore di fantascienza perché. in alcuni suoi romanzi ha scritto …cose di super fantascienza. Insomma Lem non è. uno scrittore “di genere”. ciaociao Cam

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  42. Avatar cristina
    cristina

    Solaris devo averlo visto anche io, ma non mi ricordo un bif se non qualche immagine molto sfolgorante. In realtà pare che nessuna letteratura di genere sia davvero di genere, boh, a me fa comodo una classificazione ma probabilmente è una cosa vera, a parte i gialli e i noir, che sono comunque un genere sociologico molto interessante.
    Bravo Claudio, a ricordare Tarkovswi

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Claudio @Cristina @Camilla @tutti

    Volevo ricordare che devo la scoperta di “Solaris” a due amici di lettura che in tempi e situazioni diverse me lo hanno consigliato; l’ho letto nell’edizione Sellerio che del romanzo di Lem propone la versione integrale e che presenta una bella introduzione di Cataluccio. Le mie letture, come previsto, stanno orbitando in un modo o nell’altro attorno a questo critico; lui cita un’altra introduzione, quella di Gianfranco De Turris nell’edizione Nord, e io me la sono letta: ottima dritta, secondo me, potrebbe piacere a chi fosse interessato a un’ottima recensione del libro di Lem.

    Ciao,
    Mariangela

    PS: sul film vi saprò dire (se promettete di essere indulgenti con una che, davanti a un film, come ben sapete, sta come un analfabeta davanti a un libro (o quasi!) )

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  44. Avatar Laura
    Laura

    E’ uscito un audiolibro “Canne al vento” letto da Michela Murgia…libro letto tantissimi anni fa e chissa’ ..ottima occasione per rileggere la Deledda ( ho messo in lista anche Bassani..)
    Buone letture a tutti/e

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  45. Avatar camilla
    camilla

    con la mia avventura delle operazioni agli occhi ho accumulato in numero. notevole di libri che adesso comincio a prendere in mano , libri che forse io non avrei comprato.Sono quasi tutti regali di amici che per consolare la mia semicecità mi hanno regalato LIBRI.
    Autori tedeschi contemporanei:
    Christophe Ransmayer. Atlante du un uomo irrequieto un viaggio intorno al mondo in 70 racconti.
    Ali Smith AUTUNNO. Elizabeth Jane Howard. ALL’OMBRA DI GIULIO Peter Schneider (tedesco)
    GLI AMORI DI MIA MADRE. Edward st Aubin. VIA D’USCITA Sylvie Schenk .Poi devo finire BERTA ISLA e i cominciare il mio grande preferito. Jean. Echenoz CON INVIATA SPECIALE.

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  46. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Grazie per i link che hai messo per me sull’altro articolo.

    @Laura
    Ho visto, ho visto, che è uscito un nuovo audiolibro di Grazia Deledda, è da considerare per la rilettura di un libro che devo avere letto secoli fa.

    @Tutti @Editalara
    Conoscete lo scrittore ceco Hrabal? Io di suo ho finito la scorsa settimana “Una solitudine troppo rumorosa”. Un operaio ha lavorato per trentacinque anni alla pressa, suo compito è stato quello di distruggere i libri, lui ha costantemente svolto le sue funzioni, ha compiuto il suo dovere però …

    É un libro un po’ onirico, un po’ visionario, dalla forte carica simbolica, può anche dare un senso di vertigine, ma vale la pena affrontare qualcosa di diverso, ogni tanto. Potrebbe piacere a Editalara, non so, mi sbilancio (che presunzione che abbiamo noi lettori, manco fosse facile azzeccarci in queste previsioni! )

    Io devo rileggerlo

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  47. Avatar camilla
    camilla

    Mia cara Marian Hrabal e’ uno dei tanti simboli della persecuzione ,più. o meno nascosta.del regime comunista. Dopo la Primavera di Praga il magnifico libro di Hrabal fu proibito dal regime . Hrabal poco tempo dopo si suicidò .Una solitudine troppo rumorosa e’. un notissimo capolavoro che nessuno può ignorare. Non dico leggere ma sapere cosa sia , almeno vagamente..Certo che e’. simbolico. Cam

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  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla
    Ecco, io fino a due settimane fa ero proprio tra quelli che di Bohumil Hrabal non aveva mai sentito neppure il nome, lo dico chiaramente, sarà una vergogna, ma non lo conoscevo. Non mi era però ignoto il titolo di un altro suo libro, forse più famoso in Italia de “Una Solitudine troppo rumorosa”, parlo del suo “Ho servito il re d’Inghilterra”.

    Di Hrabal parla Cataluccio nel suo libro “Vado vedere se di là è meglio” (ricchissimo!) nel capitolo dedicato a Praga, leggo che un altro libro di Hrabal “Treni strettamente sorvegliati” è stato trasposto in un famoso film che ha vinto l’Oscar.

    Camilla, cerca di essere indulgente quando leggi i miei post, hai pure ragione che come talent scout non valgo niente (un mese fa quando ho trovato MIlosz mi compiacevo della mia bella scoperta, solo dopo ho letto che avevo “scoperto” un premio Nobel), però il mio entusiasmo è sincero, credimi.

    Ciao,
    Mariangela

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  49. Avatar cristina
    cristina

    Camilla . è un periodo che dai lezioni a tutti/e. ognuno ha le conoscenze che può, in base alla sua età, conoscenza, interesse. A me di Harabal interessa poco o nulla, mi fustigherai per questo? e che diamine, un minimo di tolleranza eddai

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