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I libri più belli, letti nel 2018

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti. Spero che…

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

Commenti

1.397 risposte a “I libri più belli, letti nel 2018”

  1. Avatar wwayne

    @Camilla: I tentativi da parte di Bruxelles di demolire le eccellenze italiane (soprattutto in campo agroalimentare) non c’entrano proprio niente con le nostre eventuali magagne. Riguardo all’evitare la politica, adesso i giochi sono fatti, quindi il tempo delle discussioni è finito. Se ti ricordi, anche dopo il referendum sono stato mesi senza toccare l’argomento: spero di farlo anche adesso. Ti ringrazio per aver notato la mia gentilezza: un anno fa Luigi è intervenuto per ammonire me e altri utenti di questo gruppo di lettura, da allora mi sono sforzato di moderarmi (riuscendoci per larghi periodi), e mi fa piacere che qualcuno l’abbia notato.

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  2. Avatar cristina
    cristina

    se tutti noi ci facessimo un blog e mettessimo qui i link andrebbe bene ??

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  3. Avatar wwayne

    @Cristina: Le provi proprio tutte per farmi bannare… ma non l’hai capito che, se Luigi decidesse di adottare per una volta questa soluzione, in cima alla sua lista non ci sarei certamente io? E soprattutto, non faresti meglio a conservare le tue energie per il processo che probabilmente ci vedrà contrapposti di qui a breve? Il mio legale mi aveva detto di non fare alcun riferimento ad esso, di non rivolgermi assolutamente a te e possibilmente di non intervenire più in questo gruppo di lettura, ma sono convinto di non aver scritto nulla che possa indebolire la causa che sta preparando.

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  4. Avatar cristina
    cristina

    invece questo non è un libro ma un canto. Lui è Alessio Lega, pugliese e mio amico

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @ ww. non posso credere che tu abbia im mente di ‘”denunciare” Cristina . Ma ti rendi conto del ridicolo, ti rendi conto che ci sono montagne di denunce assurde in questo Paese litigioso che saturano il sistema per delle. fesserie? Non ci credo.Dimmi che è. uno scherzo altrimenti dubiterei
    seriamente del tuo equilibrio . Cam

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  6. Avatar wwayne

    @Camilla: La mia intenzione di adire le vie legali è sempre stata seria. Ho vacillato nel periodo in cui la commentatrice in questione aveva smesso di assumere atteggiamenti discutibili nei miei confronti, perché mi era venuto il dubbio che avesse compreso i suoi errori e intrapreso un cammino di redenzione; quando ha ricominciato peggio di prima, ovviamente anch’io ho ricominciato a fare gli screenshot dei suoi insulti e a mandarli al mio avvocato. E il bello è che sono così numerosi che ancora non ho finito.
    Ad ogni modo, se l’insulto via Internet è un reato penale, vuol dire che forse tanto fesseria non è. E l’Italia fa proprio bene a considerarlo reato penale, dato che tanta gente si è suicidata proprio per gli insulti ricevuti in rete.
    Se tutti facessero come me, molti utenti farebbero meno gli spavaldi, e quindi ci sarebbero meno vittime. Se invece a tuo giudizio noi che denunciamo facciamo male a voler rendere Internet un posto più pulito, addirittura siamo ridicoli nel nostro intento, rispetto il tuo parere.

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    Malessere domenicale e rimani al buio sotto una copertina, nonostante il caldo torrido.
    Ad un certo punto accendo la TV e vedo Sean Connery in usuali vesti avventurose.
    LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI, based on graphic novel etc etc.
    Penso a mia mamma e mi dico : a lei piacerebbe un sacco! io cambierò canale tra qualche minuto.
    In un 1899 assai futuribile si ritrovano alcuni personaggi dei romanzi ottocenteschi: una vampira emancipata, Dorian Gray, Quaterman, Nemo etc e sono incaricati di una missione con intrighi vari.
    Contrariamente a quanto pensassi, mi sono divertita un sacco. Ho ritrovato la leggerezza persa e da tempo non guardavo un film dall’inizio alla fine senza pensare a problemi familiari, correzioni o con il senso di colpa per la perdita di tempo.
    Durante una pubblicità ho scritto un sms a MAMI, la quale ha naturalmente risposto che è un film vecchissimo e che lei lo ha visto almeno tre volte.
    #mammeavanti
    #75ennigraphic
    Con questo non voglio consigliarlo. Si tratta di un’americanata pazzesca. Ma più volte ci siamo trovati ad interrogarci sul senso di intrattenimento che può essere dato da opere di buon livello, ma anche da opere meno eccelse.
    Relax e “cura” sono venuti dal superuomo di massa, per ricordare il saggio di Eco.
    Buona giornata dalla scuola in fibrillazione per le vacanze imminenti.

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  8. Avatar cristina
    cristina

    amici amiche dell’est…prendete nota, potendoio ci andrei di corsa

    (Da Michela Murgia fB)
    “Per chi fosse in zona e volesse ragionare di linguaggio come arma, domani mi troverà a Trieste al convegno Parole O_stili per discutere di “parole-ponte”. L’8 sarò invece a Bologna a Repubblica delle Idee, dove alle 22:30 darò pubblicamente dieci istruzioni per diventare fascisti nel 2018, che adesso il nero pare tornato di moda. Il 9 andrò al Castello del Roccolo (CN) con Arrogalla per il reading musicale di un mio racconto intitolato “Sorella di Re” e il 10 sarò a Torino al Bocuse d’Or per dialogare con la chef pasticcera Loretta Fanella.

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  9. Avatar luigi gavazzi

    ciao a tutti,
    scusate ma davvero sta succedendo?
    Sta succedendo che si pensi davvero a denunce penali e processi per le parole usate su questo flusso di commenti?
    Non vi pare ridicolo?

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte /i
    Spero proprio che tutti voi troviate assurde le minacce di denuncia con tanto di avvocati. Io sottoscrivo il post di Luigi e lo ringrazio.Cam

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  11. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Luigi
    non avevo letto.
    Appoggio il tuo sintetico post.

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  12. Avatar cristina
    cristina

    a proposito viene il bell’intervento di Michela Murgia a Parole O-stili. Eccolo ( mi spiace ma credo che sia necessario avere FB per ascoltarla). La prima coppia mi pare di rilievo totale, anche personalmente.

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  13. Avatar cristina
    cristina

    Ieri ho letto in due ore in spiaggia UNA DONNA; di Annie Ernaux, il libro dedicato a sua madre. Come sempre affilato, misuratissimo, ma anche molto dolente e amoroso. Come sa fare lei, raffreddando la lava ed esponendosi sempre.

    Che grande questa donna, questa donna scrittrice!|

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  14. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    “Il mago di Oz”, il famosissimo libro di Baum, io non l’avevo mai letto, né avevo mai visto versioni teatrali o cinematografiche (salvo qualche spezzone con Judy Garland). Sono quindi ben contenta di avere colmato questa lacuna visto che ieri ho terminato l’ascolto dell’audiolibro:

    ► “Jasmine Trinca legge Il meraviglioso mago di Oz”, di Lyman Frank Baum, regia Dino Gentili, Emons Italia, 2011

    Ho qui questa edizione cartacea che mi sembra ben curata da Masolino d’Amico (interessantissimo il paratesto):

    ► Lyman Frank Baum, “Il meraviglioso Mago di Oz”, traduzione, postfazione e note di Masolino D’Amico, A. Mondadori, 1996, XII, 249 p.

    Bello, veramente, al di là di tutte le speculazioni e interpretazioni cui si presta, bello come racconto che ispira fiducia e sprona a credere nelle proprie capacità.

    Voi l’avete letto?

    Mariangela

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  15. Avatar cristina
    cristina

    volevo ringraziarti, eh, mariangela

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  16. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @CRistina

    Di cosa volevi ringraziarmi?
    Mariangela

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  17. Avatar camilla
    camilla

    @Marian ogni pochi giorni estrai un classico per bambini, o forse diremmo un “Fantasy” , da fantomatico scrigno della nonna. Ora il Mago di Oz.Penso che , almeno al cinema, lo conoscano in moltissimi, ricordo però. tante edizioni illustrate della fiaba che resta appunto tra le letture dedicate all’ infanzia i adolescenza. Il Mago di Oz non è. mai stato tra i miei preferiti , come p.es. Alice, che è. tutt’altra letteratura, sempre vivissima.
    Comunque se ti piace fai bene .

    @ Cristina ti ricordi , parecchi anni fa, quando si votava per il libro dell’anno di Fahre, con Sinibaldi al timone e libri belli, non solo italiani? Una volta si nominò. il vincitore ma si decise di dare un premio speciale postumo a Mercé Rodoreda . Il vincitore “vivo” fu Franco Stelzer con il bellissimo romanzo. MATEMATICI AL SOLE. Ho appena finito un nuovo libro di Stelzer. COSA DIREMO, AGLI ANGELI. Una storia fatta di tante storie, con un protagonista un po’ alla Modiano o a Gazdanov. Uno strano romanzo che tra le sue nebbie si fa amare. Ma ti ricordi di quell’anno?
    Ora non vedo ( cominciò a vederci,non ne potevo più)non vedo l’ora. di leggere un libro che mi promette un grande. coinvolgimento. Il titolo è CATTIVA, l’ autrice Rossella Milone, ed Einaudi. Abbracci a tutte /tutti. Cam 😎

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  18. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, mi ricordo quell’anno di gloria, certo. E quanto ne avevamo parlato nel vecchio Forum! ahhh bei tempi.

    Non mi ricordavo di Stelzer, assolutamente perchè so’ pure smemorata. Credo sia autore delle tue parti…terrò presente in questo percorso faticoso e affaticato, di letture e di vita.

    Mi permetto di citare Valeria ( amica del vecchio Forum di Fahre che oggi ha scritto questa cosa, triste, bella e sapiente)

    “Per chi crede che le camere eco o le bolle siano nate con i social, ecco un raccontino/filastrocca dei fratelli Grimm che smentisce questa convinzione. Delizioso. Si intitola ‘Donnette’. Immagino perché ai tempi in cui fu scritto non era in vigore il politicamente corretto:

    <>

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  19. Avatar cristina
    cristina

    uh, non è venuta la filastrocca dei Grimm:
    eccola

    Dove vai?”
    – “Vado a Cogozzo.”
    – “Io vado a Cogozzo, tu vai a Cogozzo: bene, bene, andiamo insieme.”
    “Hai anche tu il marito? Come si chiama?”
    – “Tito.”
    – “Mio marito Tito, tuo marito Tito; io vado a Cogozzo, tu vai a Cogozzo: bene, bene, andiamo insieme.”
    “Hai anche tu un bambino? Come si chiama?”
    – “Pino.”
    – “Il mio bambino Pino, il tuo bambino Pino; mio marito Tito, tuo marito Tito; io vado a Cogozzo, tu vai a Cogozzo: bene, bene, andiamo insieme.”
    “E tu ce l’hai la cuna?”
    – “Si chiama Sbattéiluna.”
    – “La mia cuna Sbattéiluna, la tua cuna Sbattéiluna; il mio bambino Pino, il tuo bambino Pino; mio marito Tito, tuo marito Tito; io vado a Cogozzo, tu vai a Cogozzo: bene, bene, andiamo insieme.”
    “Ce l’hai il servitorello?”
    – “Si chiama Vabelbello.”
    – “Il mio Vabelbello, il tuo Vabelbello; la mia cuna Sbattéiluna, la tua cuna Sbattéiluna; il mio bambino Pino, il tuo bambino Pino; mio marito Tito, tuo marito Tito; io vado a Cogozzo, tu vai a Cogozzo: bene, bene, andiamo insieme.

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  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina

    Il fenomeno della ripetizione di notizie non controllate sarà anche sempre esistito, ma la potenza che assume con le tecniche di oggi non ha eguali, cambia l’entità del problema, nel senso che rispetto al passato c’è secondo me una differenza di scala.

    @Tutti @Camilla

    Ti ringrazio per avere citato Stelzer perché è un nome che non avevo mai sentito (ho segnato).

    Camilla, non devi pensare che tutti i bimbi abbiano avuto la fortuna che hai avuto tu che in casa i classici per bambini li avevi da sempre. In casa mia avevamo “Pattini d’argento”, libro che non ho mai letto perché mi sembrava di una tristezza infinita (per quanto pattinare mi piacesse moltissimo) e “Pippi calzelunghe”, libro che ho letto e riletto fino all’avvento dell’altro libro della mia infanzia, “Piccole Donne” (però ero già più grandicella). Aggiungo che le fiabe che mi venivano raccontate erano “Cenerentola”, “Biancaneve” e “Cappuccetto Rosso” e avevo un disco de “I tre porcellini” finita lì. In pratica, tu con i classici per bambini ci sei cresciuta io ne sono venuta a conoscenza quando non avevo più l’età, e la voglia, per leggerli.

    Aggiungo che “La capanna dello Zio Tom” e “Robinson Crusoe” non sono libri per bambini anche se sono spesso proposti come tali (Paolo Bertinetti scrive che i più grandi nemici del Robinson sono stati gli editori per bambini).

    Io il film del Mago di Oz non l’ho mai visto, perché quando mi trovo davanti a quel tipo di film, cambio canale, inoltre penso che un conto sia il film, un conto sia leggere il libro nell’edizione integrale (leggo che “Il mago di Oz in Italia non è un libro molto letto).

    Lo scrigno non è né fantomatico né della nonna, se volessimo essere aulici potremmo dire che è lo scrigno dei capolavori per l’infanzia, scrigno da cui si può – volendo, come tu fai presente – attingere anche in età adulta.

    Ciao,
    Mari

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  21. Avatar camilla
    camilla

    @Marian non c’è scampo , hai sempre perfettamente ragione e sei bravissima. Non intendevo certo criticare le tue belle ricerche e la tua curiosità e’ ammirevole. Stelzer, anche se non vive di scrittura ma fa l’ insegnante, ha una scrittura sorprendente e originale. ciaociao Cam

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  22. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    la mia carriera di lettrice comincia con IL MAGO DI OZ.
    Ero piccolissima e a me sembrò un librone. A casa mia non c’erano molti libri per bambini e così sono stata io a crearmi una piccola e significativa biblioteca, ma la mia vicina di casa me ne ha prestati un sacco.
    Ciao
    PS Che bei ricordi…oggi che è mancata la mia vicina “zia delle punture”.

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @Tutti

    Io ho iniziato a comprarmi i libri alle superiori, prima li prendevo in prestito poi, a Natale, me li regalavo, allora ci tenevo ad averli. Un piccolo nucleo, per la verità, non una biblioteca vera e propria perché il problema della manutenzione, unito a quello dello spazio, ha presto rappresentato un fattore frenante.

    Comunque “Il meraviglioso mago di Oz” è una bella storia, promuove la solidarietà, del tipo: l’unione fa la forza; e poi, il fatto di far capire che siamo noi a dovere trovare in noi stessi le nostre qualità mi sembra un ottimo stimolo, una buona tattica educativa.

    Mi spiace per la zia delle punture.

    Ciao,
    Mariangela

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  24. Avatar cristina
    cristina

    prendo nota che il Mago di Oz promuove la solidarietà, di questi tempi, mi pare cosa molto indispensabile e merce rara, per ogni dove

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  25. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina e @Mariangela
    gli spunti educativi e orientativi sono tanti, senz’altro.
    All’epoca mi identificai con la protagonista che va via dalla sua casa, come facevo con tutti i racconti in cui il protagonista faceva fagotto oppure per un maleficio o altro doveva staccarsi dalla famiglia.
    Erano tempi duri.
    Ciao a tutti.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Jezabel

    Jez, l’abbandono del nido deve essere una tappa archetipica un po’ per tutti, penso; di andarcene per conto nostro è sogno e incubo di ogni bimbo, credo.

    Leggo che “Il meraviglioso mago di Oz”negli USA è stato a lungo osteggiato, addirittura bandito dalla Biblioteca di New York; nella visione ultracompetitiva americana sarebbe stato un libro rinunciatario e secondo qualcuno avrebbe alluso a comunità socialiste. D’Amico definisce “bizzarre” molte delle interpretazioni che di questo racconto sono state date e ricorda che, caso unico nella storia della letteratura per l’infanzia americana, “Il mago di Oz” punta sul fantastico, dopo tanti libri di avventura. È stato rivalutato solo negli anni ’70 grazie a Michael Patrick Hern, che su Baum ha scritto un librone

    (Postfazione di Masolino D’amico in Lyman Frank Baum, “Il meraviglioso Mago di Oz”, traduzione, postfazione e note di Masolino D’Amico, A. Mondadori, 1996, XII, p. 248).

    Ciao,
    Mariangela

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  27. Avatar cristina
    cristina

    quegli anni – diranno – perdemmo traccia
    del significato di noi, voi
    ci ritrovammo
    ridotti all’io
    e tutta la questione divenne
    stupida, ironica, terribile:
    stavamo cercando di vivere una vita personale
    e sì quella era l’unica vita
    che potevamo sopportare testimoniare
    Ma i grandi uccelli neri della storia strillando si tuffarono
    in picchiata nel nostro clima personale
    Erano diretti altrove ma con ali e becchi spazzarono
    la costa, attraverso i lembi di nebbia
    dove stavamo intenti a dire io.

    Adrienne Rich, 1991

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  28. Avatar cristina
    cristina

    care e caro Giulio, libri del Nord Europa baltico.Qualche bel titolo importante da segnalarmi, che ci facciamo tutto l’anno prossimo nel mio Gdl ??
    daiiii, cerco aiuto, Iperborea ha centinaia di titoli, devo districarmi!

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  29. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Io conosco solo questi:

    • Jón Kalman Stefánsson, “Luce d’estate : ed è subito notte”, Iperborea, 2016

    • Göran Tunström, “L’oratorio di Natale”, Iperborea, 1996

    Belli entrambi,

    Ciao,
    Mariangela

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  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Non volevo esprimermi prima di avere finito alcune letture che sono in corso, però se si fa cenno ai paesi baltici non posso non citare “La mia Europa” di Czeslaw Milosz pubblicato da Adelphi, [1985]. Si presenta veramente molto bene, a metà tra l’autobiografia, il saggio, il resoconto di viaggio. Non è un romanzo, questo no.

    Ciao,
    Mariangela

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  31. Avatar cristina
    cristina

    grazie Mari, ma non vogliamo andare fino in Polonia, per ora solo i paesi della penisola più Finlandia e Islanda ( e forse Danimarca) se no ci disperdiamo troppo ( e già così…)

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  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    “La mia Europa” di Czeslaw Milosz parla della Lituania, non della Polonia; è pur vero che, quale terra di confine, la Lituania, paese baltico, ha subito, tra le altre, anche l’influenza polacca.

    Non l’ho finito, o meglio devo ancora inquadrarlo meglio, ma penso sia meritevole. Di sicuro c’è che Milosz scrive proprio da poeta, a me cattura molto, questo posso già dirlo.

    Ciao,
    Mariangela

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  33. Avatar cristina
    cristina

    OK, not for me in questo momento. grazie

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  34. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Un piccolo libro può regalare molto, è questo il motivo per cui ho molto apprezzato “Il corvo” di Kader Abdollah (Iperborea), volumetto di circa cento pagine. L’autore ci racconta la sua storia di emigrazione che comprende la fuga, gli stenti, il ricongiungimento familiare, ma soprattutto – e questo è il nocciolo del libro – la sua strenua volontà di esprimersi per iscritto in olandese, lingua del paese d’arrivo (dall’Iran, passando per la Turchia, è finalmente approdato in Olanda).

    “A volte parlo di cose che dubito fortemente siano vere”, dice nelle prime pagine del libro Abdollah parlando della sua attività di scrittore “ma con mia grande sorpresa risultano più credibili della verità”, poi azzarda una motivazione: “forse dipende tutto dal fatto che sono fuggito dalla madrepatria. Chi non può più tornare a casa, finisce per vivere in uno stato di immaginazione”. Sono poche semplici parole che mi hanno ricordato il saggio di Rushdie “Patrie immaginarie” che, della letteratura dell’emigrazione, potrebbe essere il manifesto. Quando l’emigrato si guarda indietro, afferma infatti il grande scrittore indo-inglese, ricostruisce delle fictions, delle patrie della mente, patrie immaginarie, come dice già il titolo del saggio. La mia India, continua Rushdie, è una delle tante versioni possibili dell’India. Chi scrive lontano dal proprio paese deve fare i conti con una memoria frammentaria, con gli specchi rotti della memoria, di cui ogni frammento rispecchia una prospettiva diversa. (Salman Rushdie, “Patrie immaginarie”, in “Patrie immaginarie”, Mondadori, 1991, pp 13/26, originariamente scritto nel 1982)

    Patetico cercare di parafrasare questo fondamentale pezzo di Rushdie, nel libretto dello scrittore iraniano questi concetti sembrano essere traslitterati in forma letteraria. Tutt’e due, il saggio quanto il breve romanzo, meritano di essere letti.

    Ciao,
    Mariangela

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  35. Avatar cristina
    cristina

    ascoltatela se non la conoscete….

    E tu, tu che pensavi
    Che fosse tutta acqua passata
    Che questa tragica misera storia
    Non si sarebbe più ripetuta
    Tu che credevi nel progresso
    E nei sorrisi di Mandela
    Tu che pensavi che dopo l’inverno sarebbe arrivata una primavera
    E invece no
    [grazie Radio3 Rai]

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  36. Avatar cristina
    cristina

    e a proposito di ospitalità, mi è venuta voglia di ringraziare una volta di più Luigi che ci ospita tutte/i nel SUO blog che gestisce in modo tollerante e benevolo.

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  37. Avatar cristina
    cristina

    io che ho moltissimo amato Patria di Aramburu – che secondo me è uno dei libri più belli degli ultimi anni – bè il suo precedente ANNI LENTI, mmmh no, nel senso che è una bozza, un libro preparatorio, minore, una traccia da sbozzare. Piccolo, minimo, il tono è quello, domestico e ironico, ma l’ampiezza, il respiro, l’intreccio, l’orizzonte storico e ersonale, manca del tutto.

    Bè non si possono scrivere due capolavori…oppure?

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  38. Avatar cla055
    cla055

    C’è una persona che scrive sul blog che ama la Meloni e ci ha sempre detto che è una convinta e sincera democratica.
    Ieri nel mio comune è stato deciso dai grillini e da FDI di intitolare una via ad Almirante.
    Scrive la Meloni:

    ‘approvata oggi in Campidoglio, la Capitale renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana. Un risultato storico di cui siamo fieri e orgogliosi’

    Chi ha studiato un po’ di storia conosce molto bene la parabola razzista di questo personaggio che diceva:
    “‘Il razzismo ha da essere cibo di tutti”, nel 1942 durante le vergognose leggi razziali di Mussolini. Aderi’ anche alla RSI.

    Saluti, Claudio

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Sto ultimando un altro super classico, di quelli celeberrimi, anch’esso, purtroppo, spacciato per libro destinato ai ragazzi: ho ascoltato “I viaggi di Gulliver” utilizzando questa versione audio di Liber Liber:

    ►Jonathan Swift, “I viaggi di Gulliver”, prima versione integrale italiana a cura di Aldo Valori ; con ornamenti di Enrico Sacchetti”, A. F. Formiggini, Classici del Ridere, 2a edizione 1921 Artista: Serafino Balduzzi (ruolo: Voce)

    Critica sociale, satira, amarezza per la stupidità del genere umano, mi è piaciuto davvero, Swift!. Che roba, però, se pensiamo che un libro così è per lo più conosciuto in forma alterata, proposto in versioni che mutilano il significato stesso dell’opera! Che scempio!

    Inutile dire che lo sbeffeggio di Swift ben si confa anche alla critica del sistema politico giudiziario e scientifico del mondo d’oggi (eccome!), se però uno vuole cogliere i riferimenti alla storia inglese dei tempi in cui il libro è stato scritto può rivolgersi al Meridiano dedicato al grande autore. Io ci sto trovando un mucchio di curiosità, le spiegazioni delle note fanno capire tante cose e permettono di apprezzare ancora di più il romanzo (per quanto riguarda la traduzione, invece, non nego di preferire quella dell’audiolibro, risalente al lontano 1921):

    ► “I viaggi gi Gulliver” in Jonathan Swiftm “Opere”, a cura di Masolino d’Amico, Mondadori, I Meridiani, 1997, 1573 p.

    Ciao,
    Mariangela

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  40. Avatar camilla pacher
    camilla pacher

    @ Claudio
    fascismo nostalgico e razzismo violento
    Siamo i grossi guai caro Claudio. Terribile. Cam

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  41. Avatar cristina
    cristina

    non avrei mai pensato di dover vivere tempi come questi. Ma la storia giudicherà, di questo almeno sono sicura. Prima, lacrime e sangue per tutti, poveri disperati, neri ( ah il colore del bau bau!!), e tutte le minoranze, e sarà attacco ogni giorno ai diritti di tutti e di tutte.
    Dobbiamo attrezzarci a una lunga resistenza, sarà inciviltà in ogni dove e nemmeno saranno i libri a salvarci.
    Come fate a dormire sonni tranquilli?

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  42. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Cristina, il tuo dolente commento si conclude affermando che non saranno i libri a salvarci dall’inciviltà dei nostri tempi; non so se sia la ricetta giusta, ma forse siamo noi a dover salvare loro, i libri, anche quando farlo ci impone di lottare contro un mare di guai, anzi, meno shakespearianamente, contro tanta spocchiosa ignoranza!

    Ciao e su con il morale!

    Mariangela

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  43. Avatar camilla pacher
    camilla pacher

    NON DORMO TRANQUILLA AFFATTO. ADESSO ANCHE I ROM. COME HITLER. CAM

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  44. Avatar cla055
    cla055

    Sempre dedicato al personaggio di cui sopra, faccio presente la differenza tra destra e sinistra visto che c’è qualcuno che dice che non esistono piu’. Il precedente governo diede inizio al bonus cultura con cui i diciottenni potevano comprare libri, andare al cinema e teatro, per concerti e musei. Ne usufruiranno 600mila diciottenni nel 2018 e altrettanti nel 2019. Ora il nuovo ministro dei Beni Culturali vuole toglierlo perchè non ritiene che le persone debbano crescere culturalmente, come sotto il fascismo, perchè la gente non deve pensare deve solo accettare le sciocchezze che un ministro dice riguardo i Rom…. non deve informarsi dovesse poi capire…..Credevo di aver visto il peggio nella mia vita ma non ero ancora arrivato a questa alleanza che credo mi stupirà giornalmente con le loro trovate…..scusate il disturbo.

    Saluti, Claudio

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  45. Avatar cla055
    cla055

    Vedete che il blog serve? Bonisoli ha letto il post ed ha pensato bene di ripristinare il tutto…..a qualcosa serviamo :-))

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-19/bonus-cultura-bonisoli-lo-confermiamo-il-biennio-2018-e-2019-121059.shtml?uuid=AE3Buq8E

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  46. Avatar camilla pacher
    camilla pacher

    @ Claudio. bravissimo Claudio . Ti ringrazio dal profondo del cuore. La storia che tra destra e sinistra…. Aforza di pensarla in questo modo si e’ votato per i fascisti. La situatione e’. tragica. A quando gli omosessuali? Gli Ebrei , Che non si sa mai, i drogati ( Che tanto non votano mai) e via escludendo. Tutto per l’ordine,le regole ( le proprie) ecc. paura, paura. Ciao Claudio. Cam

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  47. Avatar cla055
    cla055

    Mi intristisce molto il tuo ‘e via escludendo’ da un senso a tutto cio’ che sta succedendo Cam. Ciao.

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  48. Avatar cristina
    cristina

    dicevano criptofascista, a me pare poco cripto tutto quanto, e molto il resto.
    sono tutti da denunciare,(ma la costituzione esiste ancora in questo povero paese?) compresi i grillostar scimuniti compari di merende, che se li è pappati come un orso si pappa un favo di miele, a manate e ridendo alla grande.
    l’increduilità non è che esista una deiezione umana come salvini, ma che esista un 30 per cento di italiani che stanno con lui.
    Un paese allo sfascio, preparato e pompato da anni sotto occhi dormienti e ciechi, che hanno lasciato avvenire l’incubo. Perchè le colpe, anche quelle, ci sono eh

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  49. Avatar camilla pacher
    camilla pacher

    non e’ il momento di considerare “le colpe”,per alleggerire le responasilita e spostare l’attenzione nella dietrologia.
    Non capisco perche’ oltre al nome c’e anche il Mio cognome.

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