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I libri più belli, letti nel 2018

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti. Spero che…

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

Commenti

1.397 risposte a “I libri più belli, letti nel 2018”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Cristina, qualche demolizione l’abbiamo dovuta subire tutti, ognuno di noi deve saperci fare i conti con le demolizioni!

    @Tutti @Camilla @Cla55
    Ho guardato la trama del film da voi citato: me lo ricordo anch’io, l’ho visto molti anni fa, ma, per la verità, che lui fosse scrittore di guide non mi era rimasto impresso; ricordo invece con particolare vividezza l’addestramento del cagnolino, povera bestia. L’altra impressione che non posso dimenticare è la tristezza infinita che ti lascia dentro la visione. Vedo che ha vinto un mucchio di premi.

    Ciao,
    Mariangela

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Il film è questo, vedo ora che è tratto da un romanzo di Anne Tyler

    https://it.wikipedia.org/wiki/Turista_per_caso

    Mariangela

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  3. Avatar cla055
    cla055

    Cam ti invio il link del film.

    https://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=25962

    Un caro saluto.

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  4. Avatar camilla
    camilla

    l@Claudio & Marian
    grazie per le notizie sul film. Lo scrittore di guide e’ un personaggio assai simpatico e sensibile, la storia è piacevolissima e gli attori tutti bravi. Gina Davis , istruttrice di cagnotti e’ piena du vita e di amore. Un film molto piacevole che cercherò. e rivedrò in qualche serata desolata e solitaria.Grazie a voi. Cam

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  5. Avatar wwayne

    Ho appena letto su un sito affidabile che nel contratto di governo verrà inserita l’uscita dall’euro. Sapevo che l’estrema destra al potere avrebbe potuto esaudire molti dei miei desideri, ma qui si stanno superando le mie più rosee aspettative: non avrei mai sperato in un anti – europeismo così smaccato. Anche se fosse un’effimera sparata destinata a venire smentita dalle parole o dai fatti, è comunque molto indicativa del vento che tira adesso in Italia: dopo anni in cui i governi ci hanno bastonato al grido di “Ce lo chiede l’Europa”, finalmente potremmo avere un governo che usa lo slogan giusto, ovvero “Ce lo SUCA l’Europa.” Forza Mattarella, dai inizio alla festa! 🙂

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  6. Avatar camilla
    camilla

    @ww autarchia. piccole patrie : inizio della fine .non rispondermi ti prego.

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  7. Avatar cristina
    cristina

    Turista per caso, non è un film triste, è un film di apertura, gioia, amore, vita! Io ho adorato William Hurt!

    Ho letto – con fatica – LA VITA DEGLI ANIMALI di Coetzee, che libro strano, non ci ho capito quasi niente. Elizabeth Costello dà 3 lectures, e io fra poeti e filosofie on sono riuscita a seguire i ragionamenti. Mahhh

    Ho in Mano uno dei libri della Trilogia della Pianura, ma sarà il momento giusto? con quello che succede mi deprimerò ancora di piuù??

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  8. Avatar wwayne

    Oggi ho finito “La scatola dei bottoni di Gwendy.” E’ una tipica storia di Stephen King, ovvero un romanzo di formazione in chiave gotica. Anche l’idea di base è la stessa che aveva già usato almeno altre 3 volte, ovvero il personaggio principale che incontra un sinistro e sconosciuto individuo e finisce per farsi manipolare da lui.
    Di conseguenza, non possiamo dire che questo sia un libro originale. Tuttavia, è scritto così bene e la storia è così avvincente che il lettore non riesce a scollarsi dalla pagina: non a caso l’ho divorato in 2 giorni (entrambi lavorativi peraltro).
    Tra l’altro con il tempo King ha velocizzato molto il suo ritmo narrativo: “La scatola dei bottoni di Gwendy” è denso di avvenimenti che in altri tempi avrebbe descritto nell’arco di 1.000 pagine, e stavolta invece sono stati condensati in 200 circa. Speriamo che continui su questa strada: la qualità della sua scrittura è migliorata ulteriormente da quando ha acquisito il dono della sintesi.
    P.S.: Stephen King asserisce di aver scritto questo libro a 4 mani con Richard Chizmar. Naturalmente non ho in mano la prova provata di ciò che dico, ma sono certo che abbia voluto semplicemente fare pubblicità ad un suo amico: questo romanzo è King al 100%, ve lo dice uno che lo ha letto in lungo e in largo. E lo conosce comunque poco, vista la vastità della sua bibliografia.

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  9. Avatar cristina
    cristina

    mi aiutate a ricordare cosa aveva detto QUA Luigi alcuni mesi fa? perchè non me lo ricordo troppo bene….

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  10. Avatar wwayne

    Aveva detto: “Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.” Tuttavia, nonostante ripetute sollecitazioni (non solo da parte mia), non ha mai bannato chi si era macchiato di questa colpa. Hai fatto bene a ricordargli che deve fare piazza pulita.

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  11. Avatar wwayne

    Peraltro, se guardate in alto a destra noterete che lo stesso Luigi ha usato un profilo Twitter collegato a questo gruppo di lettura per lanciare messaggi politici. Ecco qua il suo ultimo tweet:

    E il penultimo:

    Peraltro, Luigi ha fatto proprio bene ad esprimersi sull’argomento (e lo dico da persona schierata sul fronte opposto al suo): come ha detto anche Camilla in passato, parlare solo di libri in un momento politicamente così cruciale per il nostro paese equivale a suonare l’arpa mentre Roma brucia. Con la differenza che adesso Roma non sta per bruciare: al contrario, potrebbe presto cominciare una nuova era, in cui saremo padroni del nostro destino anziché schiavi di Bruxelles.

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  12. Avatar camilla
    camilla

    @ Cri/ Marian / Cla/ &
    Non ho parole. Forse domani ma non credo. abbracci cam

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  13. Avatar cristina
    cristina

    già, cam, il tacere è bello

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  14. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ho finito “Privato”, di Edith Bruck, scrittrice ungherese, sopravvissuta allo sterminio, che scrive in italiano. Nel libro la scrittrice simula di scrivere due lettere, una alla madre, pubblicata molti anni fa, e l’altra al fratello, inedita fino in tempi più recenti. L’esperienza del lager percorre tutte le 120 pagine del libro, ma, nel rapporto con la madre c’è forse qualcosa di più, un grumo irrisolto: tanta della sua durezza derivava dalle condizioni economiche di allora, ma alla madre l’autrice sembra voler rimproverare qualcosa: reclama un gesto di tenerezza, più accondiscendenza, meno rigore religioso. In pratica, c’è qualcosa che affonda le radici nell’infanzia che facapire quanto difficile possa essere il rapporto madre/figlia.

    La lettera indirizzata al fratello, oramai morto dopo essersi trasferito in Brasile, è profonda, dolorosa, come può essere doloroso rivangare un passato che ha conosciuto la persecuzione e lo sterminio (ma sono evocati anche incontri più recenti). Lui è sempre visto come il fratello più grande, in certi momenti come un padre.

    In certi punti è un po’ esasperato, però nel complesso sono contenta di averlo letto e di avere conosciuto questa scrittrice (a spronarla a scrivere della sua esperienza concentrazionaria fu Primo Levi, spesso evocato nel libro ma mai nominato esplicitamente).

    La conoscete?

    Mariangela

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  15. Avatar cristina
    cristina

    Edith Bruck? la conosco da decenni, figurati che 30 anni fa avevo persino scritto una poesia su di lei, ah Mariangela, che tipa strana, mi fai venire in mente cose passatissime…

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela Edith Bruck e’ una specie di parente, un sentimento di tipo fraterno mi ha legato a lei per decenni. Si è. occupata oltre che di letteratura, decine e decine le sue opere, anche di cinema e di cultura politica e sociale. Insomma Marian altro che conoscerla. Brava per averla ricordata in un momento del blog dove ha immediatamente …rimesso tutto a posto. Un abbraccio. Cam

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Camilla @Cristina

    Dico la verità, io Edith Bruck non l’avevo mai sentita nominare, leggendo adesso in rete la sua biografia, mi accorgo di essere quella che cade dal pero: oltre che scrittrice è stata giornalista, traduttrice, anche per motivi familiari era legata al cinema, al teatro. insomma, senza volerlo mi sono imbattuta in un nome importante.

    Io, ignara di tutto, l’’ho trovata vagliando un elenco di nomi di scrittori dell’est europeo: c’erano alcuni scrittori ex jugoslavi (qualche autrice era stata citata qui da Cristina tempo fa), c’erano altri titoli che conoscevo, altri che non conoscevo e che mi sono segnata e, tra questi, appunto, anche quello di Edith Bruck. L’ho scelta anche perché questo suo scritto autobiografico, estrinsecato in forma epistolare, è piuttosto breve e, pur nella sua pregnanza, non disturbava le mie letture già iniziate.

    Nelle sue lettere spiega, in effetti, di essere cognata di un famoso regista, ma capisco in quanti campi sia stata attiva, dico la verità, solo grazie ai vostri commenti.

    Cristina, Camilla, nel senso che la conoscete personalmente?

    Saluti.
    Mari

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  18. Avatar cristina
    cristina

    ma nooo Mari, noo, ma quando ami una scrittrice è come se lo diventasse, tua parente, capisci a noi… benedetta ragazza. Secondo me abbiamo età diverse, io e la Cam siamo delle argentee over ,quindi conosciamo più cose del passato, tutto là
    Si Cam, si soffoca

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  19. Avatar Claudio
    Claudio

    Un momento cruciale per il nostro paese: hanno fatto Robin Hood all’incontrario, rubano al povero per dare al ricco. Una persona che guadagna fino a 20K euro all’anno (tantissimi pensionati e lavoratori dipendenti) non beneficeranno della flat tax che invece arricchirà ulteriormente chi guadagna da 50 a 100 mila euro (una persona che dichiara 100 euro risparmerà 17 mila euro). Evviva il nuovo che avanza.

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  20. Avatar camilla
    camilla

    @ Claudio. intervieni più. che puoi col tuo stile scabro e preciso e preziosissimo. Tengo molto al tuo pensiero. un abbraccio. Cam

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  21. Avatar cristina
    cristina

    e già, ma attenzione ancora non l’hanno fatta e minacciano pure mattarella di impeachment se per caso avrà da ridire. E intanto smantellano case, luoghi diritti…. so’ fascisti sfascisti, Faremo crac? lo temo sul serio.
    Basta non vado oltre. ciao Cam, Ciao Claudio

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  22. Avatar wwayne

    @Claudio: E’ una questione di priorità. Per me è prioritario avere un governo che prenda esempio dalla saggezza degli inglesi, e faccia il dito medio a quelli di Bruxelles; per te è auspicabile un governo che pensi agli ultimi. Comunque, se ti può consolare, la strana coppia Salvini – Di Maio ha in serbo un regalino anche per loro: alludo ovviamente al reddito di cittadinanza, al quale però Salvini sta cercando di mettere tutti i paletti possibili, perché altrimenti implicherebbe una spesa pubblica gigantesca e incompatibile con la flat tax. Questo è solo uno dei tanti punti su cui si è faticato non poco a trovare la quadratura del cerchio. Anche se, diciamocela tutta, il maggiore ostacolo era un altro: l’arrivismo sfrenato di entrambi i leader. Né Salvini né Di Maio erano disposti a fare da spalla, e questo ha determinato uno stallo che sarebbe potuto andare avanti all’infinito. Poi Di Maio ha registrato un vertiginoso calo di consensi nelle elezioni regionali, ha capito che un ritorno al voto avrebbe potuto fargli più male che bene, e da lì è stato tutto in discesa.
    Ora lo scoglio finale è Mattarella. Leggo dall’intervento di un’altra commentatrice che lo si è minacciato di impeachment nel caso si mettesse di traverso, e me ne dispiaccio molto. Una persona di potere va lasciata libera di prendere le sue decisioni con la massima serenità; se invece gli si mette una metaforica pistola alla tempia, a quel punto avviene un’intimidazione inaccettabile e gravissima, che condanno con la massima fermezza. Fossi in Mattarella, dopo questa minaccia mi rifiuterei per principio di dare il via libera al governo. Ma da elettore di destra mi auguro che sia più indulgente di me, e decida di far partire lo stesso una nuova era per l’Italia. L’espressione “è iniziata la terza Repubblica” è stata tirata fuori a sproposito mille volte, anche quando sono stati approvati dei provvedimenti che non avevano minimamente una portata così epocale: questa potrebbe essere la volta buona per farla iniziare davvero.

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Non vi ho ancora detto che, del filone arabo, avevo poi letto anche “Il ladro e i cani” del premio Nobel Nagib Mahfuz. Senza farla lunga: è stata un’esperienza deludente che non mi ha lasciato molto; dopo lunghi tentennamenti l’avevo preferito a “Vicolo del mortaio”, libro più famoso dello stesso autore, forse anche influenzata da commenti encomiastici trovati in rete (questa volta nella rete ci sono proprio caduta!!). Un uomo esce dal carcere e tutti gli voltano le spalle, la moglie, la figlia, gli amici, ma la trama è inutile, devo dire che purtroppo non ci ho trovato sugo (che sia un limite mio?). Se qualcuno lo conosce e vuole smentirmi, mi fa un gran piacere, magari riesco a capire perché la lettura ha fallito.

    Saluti.
    Mariangela

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  24. Avatar cristina
    cristina

    Mahfuz, mariangela, secondo me arzigogolato come molti scrittori arabi, io preferisco stili più asciutti e focalizzati. Nei meandri delle parole la trama si snerva e si sfilaccia.
    Mahfuz si studia a scuola nei paesi arabi, che ti devo dire? saranno le famose differenze culturali? che mo’ vedrai con il flat cervello solo pro ricchi. che fine faranno, che paese ,che paese e che gente

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  25. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    Non penso fosse una questione di stile (che per la verità in “Il ladro e i cani” io ho trovato piuttosto ordinario) a non farmi apprezzare il libro di Mahfuz; io ho fatto fatica a trovare un qualche significato nella trama: certo il rancore di chi si sente tradito è un sentimento importante, dalle conseguenze che possono essere devastanti, ma su questo stato d’animo, e non ho detto che sia poco, l’autore non è riuscito, secondo me, a costruire il romanzo. Anche a volerne dare una lettura politica o che ne so io, simbolica, secondo me il libro è inconsistente. Però mi metto sempre in dubbio, come lettrice potrei non aver compreso.

    Ciao,
    Mariangela

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  26. Avatar cristina
    cristina

    secondo me ikl lettore ha sempre ragioine ( cioè ha ragione come persona singolare), Se no n hai compreso vuol dire che lo scrittore non ti ha parlato sufficientemente bene. Poi la relazione è bivalente, quindi ok mettersi in dubbio, ma fino a un certo punto, dico io, ci sono autori difficili per i quali bisogna essere più attrezzati, è vero, ma insomma se non ti ha detto nulla, non ti ha detto nulla. Mica è un libro di studio, nooo??

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  27. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    Vero che il libro “Il ladro e i cani” forse non merita tutto sto arrovellamento (ho letto che ha deluso anche altri lettori), ma che, in generale, il lettore abbia sempre ragione, beh, voglio dire, parliamone. Possiamo forse essere così sicuri di affrontare sempre i libri senza remore, privi di pregiudizi, ben disposti alla novità e nelle giuste condizioni spirituali e materiali? Per quanto mi riguarda, basta pensare agli impedimenti di ordine pratico (tempo ed energie), per dare una risposta negativa. Che non sia un libro di studio, non rileva ai fini del discorso.

    Ciao,
    Mariangela

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  28. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ciao a tutti e buona settimana.
    Mi sono trattenuta a lungo, ma non ce la faccio, quindi chiedo scusa:
    @Ww non sono di sinistra , non sono nemmeno di destra, delusa perchè non mi sento rappresentata da nessuno.nessuno.nessuno.nessuno. nessuno.
    ma a te dico in tono familiare : che cavolate spari ??????
    come fai a paragonarci all’Inghilterra che loro ( che si sono pure già pentiti della Brexit) hanno la Sterlina?!
    Detesto Junker e pure i francesi che vogliono dettare regole, ma ricordati che il futuro senza Europa per l’Italia si chiama default.
    sia tu che la Meloni sparate cazzate senza saper nulla di economia.
    non prendertela, è la mia opinione; non riprenderò oltre l’argomento.
    Questo blog mi piace solo quando si parla di libri.

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  29. Avatar wwayne

    @EditaLara: Non me la prendo affatto, anzi conservo per te l’affetto e la stima che nutro da sempre. Riguardo al paragone con l’Inghilterra, al di là della diversità monetaria, il loro atteggiamento è lo stesso di Salvini e Di Maio: un rigetto completo nei confronti dell’Unione Europea, partita come un girotondo di nazioni che si tengono per mano e cantano We are the world, e finita per diventare un regime dispotico e distopico, in cui pochi frequentatori degli alti palazzi pensano di comandare a bacchetta popoli interi. Ma il popolo sta per rompere le catene, e riprendersi la sua libertà. Dovremo ridurci alla miseria per riaverla indietro? Beh, è un prezzo che sono disposto a pagare senza battere ciglio: la libertà non ha prezzo. Lo hanno capito gli inglesi e gli italiani, e io posso dire con orgoglio di appartenere ad entrambi i popoli: spero che il nostro grido di libertà venga ascoltato anche da quelli che sono ancora in gabbia, e che il pensiero anti – europeista finisca per illuminare le menti di tutti i popoli del Vecchio Continente.
    Adesso Mattarella deve decidere se i libri di storia lo ricorderanno come colui che ha spezzato il giogo che opprimeva i suoi compatrioti (dando il via ad un governo anti – europeo), o come colui che non ha avuto il coraggio di ribellarsi agli alti papaveri di Bruxelles. Non lo conosco abbastanza per poter prevedere la sua decisione, ed è questo che rende così elettrizzante l’attesa per la nascita di un nuovo governo.

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  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Dopo moltissimi anni ho incontrato nuovamente Grazia Deledda: di suo devo aver letto, adolescente, “Canne al vento”, qualche giorno fa, della scrittrice sarda mi sono goduta “Cosima”, intenso racconto autobiografico.

    Dovessi trovare un aggettivo per definire queste pagine, io direi che “Cosima” è fresco, istintivo, vero, traboccante di stupore adolescenziale, per quanto scritto in età avanzata (è stato pubblicato postumo nel 1937).

    Mi piace innanzitutto come Deledda descrive la natura, non certo in modo naturalistico: nell’asprezza di quelle montagne e nella selvatichezza delle sue capre, c’è tutta la proiezione del suo animo inquieto, giovane, non ancora domato.

    L’altro aspetto che mi ha colpita è la volontà di riscattarsi attraverso la lettura e, in un secondo momento, con la scrittura. Siamo a cavallo dei due secoli, la ragazza, a tutti i costi, vuole scrivere: irrisione e umiliazioni non la fermano, non la persuadono neppure le botte inferte dal fratello a causa di quello che lui reputa l’esordio letterario fallimentare (e sconveniente) di Cosima (“le somministrò una dose di schiaffi e pugni che oltre alle membra le pestarono l’anima come sale nel mortaio”). Cosima non si arrende, insiste, continua a scrivere … e diventa Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura.

    Ciao,
    Mariangela

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  31. Avatar cristina
    cristina

    grazie Mari, prima o poi leggero’ Deledda che ho sempre trascurato

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  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Sono riuscita nell’intento di leggere in modo serio e nella versione integrale un classico rovinato dalle riduzioni e dagli adattamenti: ho finito l’ascolto di “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe.

    Che dire, Calvino avrà pur avuto ragione: i classici vanno (ri)letti e il lettore dovrebbe tendere all’equilibrio tra autori contemporanei e quelli del passato, ma venirvi a raccontare che per me siano tutte rose e fiori, no, quello no, non sarei sincera (anche se adesso sono contentissima di averlo letto!).

    Io penso che questi titoli celeberrimi, vuoi per le storpiature che hanno subito nel corso del tempo, vuoi per il linguaggio, che, inevitabilmente, è più lento di quello a cui siamo abituati, una certa dose di impegno straordinario lo richiedono perché impongono un adattamento a ritmi diversi. Non nego, per dirla tutta, che i primi due capitoli sono quasi riusciti a stroncarmi.

    Nel caso specifico c’è poi secondo me un altro fattore da considerare: il libro risulta emotivamente poco coinvolgente perché Robinson è una macchina da guerra, non è un essere umano. Salvo dichiarare talvolta, ma quasi per obbligo, di sentirsi solo, ed esclusa la paura che ogni tanto dice di provare, non è quasi mai sfiorato da un sentimento, da un dubbio, il suo raziocinio non vacilla mai, la sua volontà non conosce tentennamenti. Certo, voi mi direte, non a caso questo libro è stato definito il manifesto dell’imperialismo europeo, non per niente, mi obietterete, il suo protagonista è assurto a simbolo del colonialista che si impone negli spazi conquistati. Tutto vero, dico io, e questi aspetti ne fanno un testo da leggere, un libro da considerare nella sua importanza storica e culturale, ma rimane il fatto che è una lettura particolarissima che può non soddisfare chi abbia aspettative diverse.

    Ciao,
    Mari

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  33. Avatar cristina
    cristina

    Mari, sai che a me mai e poi mai verrebbe in mennte di leggere Robinson Crusoe? ahah, sei davvero incredibile

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  34. Avatar Laura
    Laura

    Buongiorno
    E’ morto Philip Roth…..

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  35. Avatar cristina
    cristina

    Ho visto, Laura, e mi dispiace perchè secondo me il NObel mai arrivato se lo meritava sul serio.

    Come sa qualcuno/a – malgrado il suo atteggiamento molto maschilista ( ma è l’unico?) – almeno due suoi libri mi sono piaciuti moltissimo , in particolare PATRIMONIO libro che ho trovato di una bellezza e profondità commoventissime e con una scrittura di grande altezza, poi le tematiche ebraiche ( cosa vuol dire essere ebrei oggi, , ebrei americani, che rapporto con Israele etc etc) mi stanno a cuore e lui le tratta con modernità, ironia, sapienza e grande spregiudicatezza..

    Per il resto mala tempora currunt, per ogni dove

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  36. Avatar cristina
    cristina

    Cam, non ti preoccupare, vado via per un po’, nella culla di noi tutti/e

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  37. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mariangela, il mio amore per il deserto e la recente troppo breve esperienza attraverso le dune del Sahara, mi hanno fatto seguire il tuo spunto di qualche settimana fa e te ne ringrazio.
    “La patria delle visioni celesti” mi ha colpita, straniata, affascinata e mi ha ricordato moltissimo la mia specialissima guida Tuareg, un uomo del deserto che ora vive nella società ma che sempre rincorre la Libertà, che della Libertà ha fatto una ragione di vita.

    quanto a Robinson Crusoe mi viene in mente questo :

    https://www.adelphi.it/libro/9788845900471

    ciao!

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  38. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Tutti
    Edit, “La patra delle visioni celesti” è un libro particolare, una lettura inusuale, però ogni tanto qualcosa di nuovo dobbiamo pur andarcelo a cercare, anche se sperimentare può essere talvolta faticoso perché è facile incorrere in delusioni (l’ho detto, con la letteratura araba qualche gioiellino l’ho trovato, ma mi sono imbattuta anche in qualche bidone, ci sta).

    @Tutti @Editalara @Cristina

    ”Robinson Crusoe” non è solo un classico, è un mito, tante sono state nel corso dei secoli le versioni, gli adattamenti, le trasposizioni cinematografiche, le parodie. Il libro del link. “La nube purpurea” potrebbe essere, se ho capito bene, la versione apocalittica “del day after”. Qui Carloesse aveva citato una volta “Foe” di Coetzee, che del celeberrimo romanzo di Defoe costituisce la versione postcoloniale. Ancre “Venerdì” di Tournier potrebbe essere degno di nota (parlo al condizionale solo perché attualmente non ho in programma, io personalmente dico, di leggerlo).

    Cristina, questi libri meritano una (ri)lettura (mi fa specie dirlo a te che sempre, e con energia, esalti la lettura dei classici), io, per esempio, adesso che l’ho finito da qualche giorno, sto rimuginandolo e sono contenta di averlo letto, ammetto però che durante la lettura vera e propria ho trovato grande ausilio nell’audiolibro, altrimenti, diciamolo …

    Ciao,
    Mariangela

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    In merito a “Robinson Crusoe”, dimenticavo proprio la bibliografia (l’OPAC presenta centinaia di titoli!): ho ascoltato il romanzo di Daniel Defoe usando questo audiolibro:

    ►Daniel Defoe, “Robinson Crusoe”, il Narratore audiolibri, 2016, traduzione a cura di Maurizio Falghera, lettura di Moro Silo

    di tanto in tanto confrontavo il testo con questa versione cartacea:

    ► Daniel Defoe, “Le avventure di Robinson Crusoe”, seguite da “Le ulteriori avventure e “Serie riflessioni”, a cura di Giuseppe Sertoli, Einaudi, 1998

    Al sequel non sono interessata (vado ad ingrossare le fila dei lettori che non hanno letto il seguito di “Robinson Crusoe”!), mentre a “Serie riflessioni nel corso della vita e delle sorprendenti avventure di Robinson Crusoe” devo invece rinunciare perché il volume della Einaudi (uno dei pochi che le propone in italiano), per me, è semplicemente illeggibile.

    Saluti,
    Mari

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  40. Avatar wwayne

    Torno adesso da un Sabato sera passato tra amici. Dovrei essere contento, invece neanche il dolce e recente ricordo di questa serata è bastato a lavare via la tristezza che mi porto dentro da qualche giorno. Tristezza per un mio collega che ha avuto il coraggio di dire la cosa giusta pur sapendo quanto fosse impopolare la sua opinione, e per questo rischia di vedersi negato un riconoscimento che strameriterebbe sotto ogni punto di vista.
    Questo mio collega si chiama Paolo Savona, e potrebbe diventare il prossimo ministro dell’Economia. Tuttavia, in passato la sua scarsa diplomazia l’ha portato a dire quella classica frase che tutti pensano ma nessuno dice (o almeno nessuno di potente): l’euro è merda. Non ha usato queste esatte parole ovviamente, ma il succo era quello. Non ha detto niente di sconvolgente, anzi ha detto qualcosa di cui tutti gli italiani si sono accorti da 16 anni a questa parte, ma tanto è bastato per inquadrarlo come un sovversivo da emarginare.
    Quel che più mi amareggia è che ad etichettarlo come un pericolo pubblico non sono soltanto gli alti papaveri di Bruxelles (ai quali va tutto il mio odio), ma anche tanti italiani, timorosi che la sola nomina di Paolo Savona possa far piovere sull’Italia una metaforica gragnuola di pugni da parte dell’Unione Europea. Provo il più profondo disprezzo per questi novelli don Abbondio, talmente terrorizzati dai don Rodrigo di Bruxelles che non fanno un passo senza la loro approvazione. Non capiscono che noi italiani non siamo affatto obbligati a scegliere dei ministri che piacciano all’Unione Europea: a casa nostra facciamo il cazzo che ci pare, e quindi se ci prende la voglia di eleggere un ministro dell’economia euro – scettico noi abbiamo il DIRITTO di farlo, e quelli di Bruxelles hanno il DOVERE di accettare la nostra decisione IN SILENZIO.
    L’unica cosa che mi consola è che almeno il mio collega non è stato lasciato solo. Salvini e Di Maio non l’hanno scaricato quando sono sorte le polemiche sulla sua candidatura, anzi hanno fatto quadrato attorno a lui, e hanno messo in chiaro che non c’è un candidato di riserva: o Savona o niente. Anche quest’ultimo ha dimostrato un coraggio da leoni: quando l’aria attorno a lui si è fatta pesante, per lui sarebbe stato molto semplice fare un passo indietro e rinunciare alla candidatura, e invece ha deciso di andare avanti, la tempesta mediatica non l’ha fatto retrocedere di un millimetro. Si possono non condividere le idee di Paolo Savona, e lui potrà benissimo venire scartato come ministro dell’economia, ma il suo esempio e la sua grandezza morale rimarranno nella storia di questo paese. Un paese che ha enorme bisogno di uomini come lui.

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  41. Avatar Claudia
    Claudia

    @Wwayne, o vuoi provocare o hai sbagliato blog(qui credo si parli di letteratura e non di politica).Spero ardentemente che nessuno accetti la tua sfida

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  42. Avatar wwayne

    @Claudia: Il mio era un commento molto ragionato e molto sentito, e mi dispiace che tu l’abbia liquidato come una semplice provocazione, dandomi quindi del troll. Avendo un blog da 10 anni ho incontrato molti veri troll, e posso assicurarti che operano in modo totalmente diverso: vanno sul personale, insultano, minacciano atti di violenza, compiono tutta una serie di azioni che provocano in me assoluto disgusto.
    Riguardo all’essere fuori tema, è da Novembre 2016 (nei caldi giorni pre – referendum) che sporadicamente in questo blog ci occupiamo anche di politica. Soprattutto nei momenti cruciali come questo.
    Tuttavia, la parte peggiore del tuo commento è quella in cui inviti gli altri utenti ad ignorarmi. Sono un professore, quindi purtroppo combatto tutti i giorni contro persone che adottano la tua stessa tattica: cercano di isolare ed emarginare un loro compagno, invitando i loro amici ad ignorarlo ed escludendolo sistematicamente da ogni discussione o uscita. Certo, talvolta il ragazzino se l’è andata a cercare, ma non è mai successo niente di così grave da giustificare un’umiliazione così prolungata e vessatoria. Cerco di insegnarlo ogni giorno ai miei ragazzi, ed è per questo che mi dispiace profondamente che tu non sia stata una mia alunna. Ma non è mai tardi per imparare: spero che questo mio commento ti abbia dato degli spunti di riflessione in questo senso.

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Ho sottomano un un libro che soddisfa appieno le mie esigenze di brevità, chiarezza ed esaustività. Chi fosse prevenuto nei confronti dei testi che possono venire utilizzati – anche – per preparare esami ed interrogazioni, lo apra accantonando ogni pregiudizio:

    ►Riccardo Capoferro, “Defoe: guida al “Robinson Crusoe”, Le bussole – Carocci, 2003

    Particolarmente interessante ho trovato, rubricato tra i temi del romanzo, il paragrafo “Il colonialismo e la rappresentazione dell’Altro”. Argomento, secondo me, ancora attuale.

    Io non avevo mai letto il “Robinson Crusoe” e, salvo qualche spezzone di film, penso non mi abbiano mai proposto, da bambina, adattamento alcuno, voi in quale forma e grazie a quale medium, lo avete conosciuto?

    Ciao,
    Mariangela

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian. cara Marian, Il Robinson, i viaggi di Gulliver, Ventimila leghe sotto il mate molti altri tra cui Cuore di De Amicis, sono tutti libri che io ho trovato in casa e che erano stati già amatissimi da mia madre.Aggiungo, a mente ,Dumas padre, Victor Hugo, i bellissimi romanzi da Oliver Twist a David Copperfield ecc, i classici americani ” per ragazzi” da Piccole donne …,ecc. erano, appunto, nelle in tutte le famiglie non soggette al famoso Indice dei libri imposto dalla religione cattolica
    Io stessa in terza media citai GERMINALE di Zola in un tema sulla miniera e successe un putiferio. . Erano tutti vietati i grandi romanzi, italiani, francesi, inglesi, tedeschi …insomma una cosa bruttissima che ancora oggi porta conseguenze. Ciaociao Cam

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  45. Avatar wwayne

    Lunedì ho scritto su questo blog: “Adesso Mattarella deve decidere se i libri di storia lo ricorderanno come colui che ha spezzato il giogo che opprimeva i suoi compatrioti (dando il via ad un governo anti – europeo), o come colui che non ha avuto il coraggio di ribellarsi agli alti papaveri di Bruxelles.” Ebbene, Mattarella ha preso la sua decisione: https://it.yahoo.com/notizie/governo-conte-rimette-il-mandato-pesa-lo-scontro-181722076.html. Che la fine abbia inizio.

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  46. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla
    Grazie, Camilla. Quindi tu con questi libri ci sei cresciuta, come dire, sono “tuoi” da sempre. Io invece non li conosco, tranne “Piccole donne” e Dumas padre, di cui, come vi dicevo, ho sentito recentissimamente “Il Conte di Montecristo”, non ho letto nessuno degli autori da te citati (dopo vado a vedere la trama di “Germinale”). Gli audiolibri aiutano e mi voglio rifare, però!

    Ho trovato che il volume Einaudi illeggibile è edito anche in versione digitale (che bella sorpresa trovarlo anche in Ebook!); voglio citarlo nuovamente perché il paratesto merita veramente, secondo me; vi dico, tanto freddo ho trovato il romanzo (leggo che anche Virginia Woolf lamentava questo distacco), quanto coinvolgente mi appaiono ora le note di Giuseppe Sertoli, il curatore dell’opera. Sono un tuffo nella storia e nella letteratura inglese, con tutti i riferimenti alla temperie culturale di allora e alla biografia di Defoe, non mancano alcune curiosità, chiamiamole così, geopolitiche.

    Leggendo queste pagine non ho potuto non provare un debito di gratitudine per la mia professoressa di inglese: come per qualsiasi altra opera letteraria ci spiegasse, anche per il Robinson ci metteva l’anima per farci capire l’essenziale, è anche grazie alle sue spiegazioni di allora se, oggi, mi diverto così tanto quando leggo le prefazioni e le note:

    ► Daniel Defoe, “Le avventure di Robinson Crusoe”, seguite da “Le ulteriori avventure” e “Serie riflessioni”, a cura di Giuseppe Sertoli, Einaudi, 1998, Edizione digitale

    Ciao,
    Mari

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