*Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo di lettura Un racconto

I libri più belli, letti nel 2018

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti. Spero che…

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

Commenti

1.397 risposte a “I libri più belli, letti nel 2018”

  1. Avatar wwayne

    Ho pubblicato un nuovo post sul mio blog: https://wwayne.wordpress.com/2018/08/18/noi-due/.

    "Mi piace"

  2. Avatar wwayne

    Tra l’altro in quel post ho recensito il libro più bello che abbia letto quest’Estate (stranamente qui non ne avevo mai parlato).

    "Mi piace"

  3. Avatar camilla
    camilla

    @ ww Durante e con una manciata di figli del gra
    nde Hugo. Leggilo e’. davvero particolarmente interessante e coinvolgente. cam.

    "Mi piace"

  4. Avatar wwayne

    @Camilla: E tu leggi il libro di cui ho parlato qui sopra, non te ne pentirai! Grazie per la risposta! 🙂

    "Mi piace"

  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Chi volesse ricordare l’aggressione di Praga, di cui il 21 agosto è ricorso il cinquantesimo anniversario, leggendo un buon libro, può rivolgersi a questo volume della Donzelli:

    ►Guido Crainz, “Il Sessantotto sequestrato: Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni”, saggi di Pavel Kolář, Wlodek Goldkorn, Nicole Janigro, Anna Bravo, Donzelli, 2018

    Va a braccetto con il libro di Cataluccio, “Vado a vedere se di là è meglio”. Ho voluto lasciare traccia della mia lettura anche sul blog del Sistema Bibliotecario di MIlano:

    Ciao
    Mariangela

    "Mi piace"

  6. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Scusatemi, è uscito l’articolo, ma i miei commenti non si vedono: poco male, guardatevi il blog che è molto interessante.

    Se cliccate sul logo, in alto a sinistra, potete vedere tutti gli articoli(quelli su Milano, per me, sono una vera provocazione)

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  7. Avatar wwayne

    C’è da rimpiangerlo, il 68. Anche allora c’era un clima di sovversione nei confronti dell’autorità, ma era una ribellione costruttiva e talvolta intelligente, che aveva delle idee da proporre e criticava argomentando, non sparando insulti e vaffanculo a caso.
    Ad esempio, si può essere in disaccordo con Mattarella e criticarne le decisioni, ma chiamarlo Merdarella (come fanno con insistenza molti utenti di Twitter) è totalmente inutile, oltre che profondamente irrispettoso.
    Lo stesso vale per i migranti: è un argomento su cui si può pensarla in diversi modi, ma chiamare i pro – migranti “accoglioni” (epiteto anche questo usatissimo su Twitter) non fa altro che esasperare questo clima da tutti contro tutti che si sta respirando in Italia.

    "Mi piace"

  8. Avatar camilla
    camilla

    Io sono una ACCOGLIONA ,raffinato neologismo per dire accogliente, empatica , generosa, onesta, consapevole, cosciente, Giusta (ci provo).Affidabile, comprensiva, si ncera . Cam

    "Mi piace"

  9. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, hai trascurato l’insulto insito nella seconda parte della parola. Siamo oltre ogni limite, si minacciano i magistrati si sfida l’europa si vuole ribaltare tutto. Questo paese è marcio, profondamente, nero, violento, rissoso,e io ve lo giuro, mi senti letteralmente morire. nulla mi rispecchia a parte qualche amica e amico. Mi sento a pezzi, in ogni senso, ai mali grossi privati – di salute e famigliari – quello pubblico aggiunge un peso immane.
    oramai non ho nemmeno più le parole, se non sob, voglio non assistere a tutto ciò. è davvero troppo

    "Mi piace"

  10. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Brava, nonostante gli eventi prostranti, riesci a trovare lo spirito per interventi e studi anche di un certo peso.
    Io culturalmente vivacchio in attesa che cominci la scuola, per combattere la mia lotta per i diritti in un clima totalmente distorto.

    "Mi piace"

  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel
    Non me ne intendo, però penso che dover insegnare in questi tempi sia molto difficile.

    @Tutti @Jezabel @ Cristina

    Nel libro di Crainz ho trovato anche uno scritto di Anna Bravo, che probabilmente tu Cristina già conosci: metto anche qui quello che ha scritto a proposito della scarsa risonanza, presso i movimenti in Occidente, della Primavera di Praga.

    Praga invasa sembrava non avere diritto al compianto, afferma la scrittrice nel suo saggio: “dov’è finito l’amore universale del ’68 per i più deboli, gli opressi, i vulnerabili, gli sfruttati, per chi, come usava dire allora, non aveva voce? Dov’è finita la sua capacità di condividere la sofferenza?”

    e continua poi:

    “La stessa componente cattolica e cristiana, numerosa e influente nei movimenti, finisce per non distinguersi dallo sfondo. L’unico a staccarsene, e a pagarne il prezzo, è il gruppo del “manifesto”, radiato dal PCI dopo che il “Praga è sola” di Lucio Magri ha denunciato dalla prima pagina della rivista le doppiezze del partito.”
    [Anna Bravo, “Parigi/Praga: dalla differenza alla separazione” in Guido Crainz, “Il Sessantotto sequestrato: Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni”, Donzelli, 2018, pp. 161/186]

    Crainz è bravo, secondo me, di suo avevo letto anche un altro saggio sulle tribolazioni del confine orientale (Istria, Svovnia, ecc) , ma viste, però, dal punto di vista slavo.

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Mi spiace moltissimo per i guai privati, a costo di sembrarti qualunquista ti consiglio però di non lasciarti coinvolgere in modo così totalizzante almeno dai guai pubblici: interiorizzarli come fai tu danneggia la tua salute e temo non migliori le cose. Cosa stai leggendo?

    @tutti
    Anche Crainz, in apertura del suo libro, sostiene, come Anna Bravo, che la Primavera di Praga non ebbe molta risonanza in Italia presso i movimenti studenteschi:

    “Inizia anche qui, dalla Cecoslovacchia e dalla Polonia, il percorso verso un’europa non più divisa, e per esso molti hanno pagato unprezzo altissimo: eppure quegli studenti quegli intellettuali, quei sostenitori di un “socialismo dal volto umano” non trovarono nei movimenti studenteschi dell’Occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario (né lo lo trovarono nei partiti comunisti). Perché?” (p. 5)

    e, sulla stessa linea, conclude il suo pezzo anche Pavel Kolárˇ:

    “La storia eroica di una lotta pacifica condotta da una piccola nazione contro una grande potenza straniera non salvò dall’oblio il socialismo dal volto umano. Le proteste parigine del maggio 1968 manterranno un significato
    più universale rispetto alla Primavera di Praga.” (p. 87)

    [Pavel Kolár, “La primavera di Praga: contraddizioni ed eredità”, in Guido Crainz, “Il Sessantotto sequestrato: Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni”, Donzelli, 2018, pp.63/87]

    Le uniche informazioni in mio possesso circa la Primavera di Praga le sto traendo da questo libro, non ho altre notizie, né dai libri, né di prima mano: chi c’era oppure chi abbia letto di più sull’argomento può dire la sua!

    Ciao
    Mariangela

    "Mi piace"

  13. Avatar cristina
    cristina

    Guido Crainz è storico di tempra. E’ stato – cosa per me importantissima – anche sempre a fianco della vicenda Sofri, a cui ha dedicato un libro importante di ricostruzione delle vicende scandalose che la accompagnaronbo e oscurarono.
    Ora che oscuro è tutto l’orizzonte e che il mio animo è cupo quanto non mai ti ringrazio Mariangela della bella citazione che mi fa sanguinare ancora di più. Sono inconsolata, e inconsolabile.
    Come dice Piergiorgio Paterlini altro intellettuale lucido che ho avuto modo di conoscere di striscio, è già arrivato un nuovo tempo di olio di ricino. Concordo disperatamente con lui. un mondo senza pietà, pietà l’è morta

    "Mi piace"

  14. Avatar cristina
    cristina

    per noi, per chi insegna, per pensare. spiegato per bene e facile

    “Totalitarismo. Il totalitarismo comincia con il disprezzo per quello che abbiamo. Il secondo passo è: ‘Le cose devono cambiare, non importa come, qualsiasi cosa è meglio di quello che abbiamo’. I governi totalitari organizzano questo sentimento di massa e organizzandolo lo articolano e articolandolo fanno sì che in qualche modo le persone lo apprezzino. Prima le persone si sentivano dire: non uccidere, e loro non uccidevano. Adesso si sentono dire: uccidi, e sebbene pensino che uccidere sia molto difficile, lo fanno perché ormai rientra nel normale codice di comportamento. Imparano chi uccidere, come uccidere e come farlo insieme. È la famosa Gleichschaltung, il processo di allineamento. Sei allineato non con le autorità superiori, ma con il tuo vicino, con la maggioranza. Solo che invece di comunicare con l’altro, adesso sei incollato a lui. E naturalmente ti senti bene. Il totalitarismo fa leva sui pericolosi bisogni emotivi di persone che vivono nel totale isolamento e nel timore dell’altro.

    Bugie. Nel momento in cui non abbiamo più una stampa libera, può succedere di tutto. Quello che consente a uno stato totalitario di governare è che le persone non sono informate. Come fai ad avere un’opinione se non sei informato? Se tutti ti mentono sempre, la conseguenza non è che tu credi alle bugie, ma che nessuno crede più a nulla. Questo succede perché le bugie, per loro natura, devono essere cambiate, e un governo che mente deve riscrivere continuamente la sua storia. Quello che arriva alla gente non è solo una bugia, ma un gran numero di bugie, a seconda di come tira il vento della politica. E un popolo che non può più credere a nulla, non può neanche decidere. È privato non solo della capacità di agire ma anche della capacità di pensare e giudicare. E con un popolo così ci puoi fare quello che vuoi”.

    Hannah Arendt, The New York Review of Books, 26 ottobre 1978.

    (Traduzione di Bruna Tortorella).

    "Mi piace"

  15. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina!
    Cristina, cos’è che ti fa sanguinare? Guido Crainz? La Primavera di Praga? No, guarda che qui si debba venire per sanguinare o stare male, no; capisco la partecipazione vissuta, la passione, ma da dover stare male noi, no.

    Devo ancora leggere il pezzo che hai messo di Arendt

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  16. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Bello questo passo, del pezzo di Arendt che hai messo:

    “È la famosa Gleichschaltung, il processo di allineamento. Sei allineato non con le autorità superiori, ma con il tuo vicino, con la maggioranza. Solo che invece di comunicare con l’altro, adesso sei incollato a lui. E naturalmente ti senti bene. Il totalitarismo fa leva sui pericolosi bisogni emotivi di persone che vivono nel totale isolamento e nel timore dell’altro.”

    … però il nostro non è un sistema totalitario, noi siamo in democrazia e, come noto, in democrazia ognuno ha ciò che si merita.

    Mariangela

    "Mi piace"

  17. Avatar cristina
    cristina

    e invece lo sta diventando, Mari, anzi, dopo questi ultimni giorni e stasera con uno scontro inaudito fra il ciccione e la magistratura direi che siaamo oltre il colmo.
    In democrazia ognuno ha ciò che si merita? ma andiamo, questa favoletta non regge alla prova dei fatti

    "Mi piace"

  18. Avatar wwayne

    Niente insulti, per favore, soprattutto se debordano nel body shaming. Comunque, è del tutto normale che il ministro dell’Interno sfidi la magistratura: in 20 anni i giudici sono riusciti a tirare soltanto un buffetto a Berlusconi, quindi Salvini ha capito che a sfidarli non c’è molto da perdere. Anzi, in questo caso c’è anche molto da guadagnare in termini di consenso, perché molti italiani adorano (non approvano, adorano) la sua decisione di non far sbarcare i migranti della Diciotti: chi per razzismo, chi perché erano anni che aspettava di vedere una simile prova di forza nei confronti dell’Unione Europea (davanti alla quale i premier degli ultimi anni si erano sempre tolti il cappello).
    Come sapete, io sono visceralmente antieuropeista, e ritengo che fare un metaforico dito medio a quelli di Bruxelles sia sempre cosa buona e giusta; tuttavia, quando per fare questo dito medio bisogna tenere sul filo del rasoio decine di persone per giorni e giorni, allora smetto di ritenere che il fine giustifichi i mezzi. Respingili se proprio non li vuoi, ma tenerli appesi a un filo per oltre una settimana è eccessivo. Vorrei usare aggettivi ben peggiori di eccessivo, ma scivolerei nell’insulto e quindi mi astengo.

    "Mi piace"

  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho voluto avvicinarmi a un super classico sperimentando un nuovo tipo di supporto audio:

    ► Abraham Stoker, “Dracula”, versione ridotta, GoodMood Edizioni Sonore

    Ho voluto provate questo “audiolibro” del tutto sui generis, di tipo molto diverso da quelli che già conoscevo: sullo sfondo della voce narrante sono inseriti suoni, brani musicali, rumori che riprendono le parole del testo; detto così, non posso dire di no, verrebbe quasi da storcere il naso perché qui, tra testo e lettore, non si inserisce solamente il narratore, con la sua interpretazione e le sue pause, ma proprio tutta una regia di elementi estranei al libro, qui siamo al cospetto di un qualcosa che è a metà tra il racconto radiofonico e il pezzo teatrale (nella bibliografia sul MLOL viene definito “audio Dramma”)

    Vi dico la verità, ero molto scettica, non tanto perché avevo letto che la versione non è quella integrale, ma proprio perché mi chiedevo se tanti artifici non fossero superflui. E invece, posso dire? Mi sono divertita moltissimo, è stata veramente una bella esperienza, più vicina al teatro che alla lettura, forse, ma molto interessante, davvero.

    Qui, più che mai, ho sentito la necessità di confrontare quanto ascoltato con un testo scritto, mi sono quindi scaricata l’opera in lingua originale (non è un inglese difficile!)

    ► Bram Stoker, “Dracula”, Constable, London, 1897

    Scusatemi, ho parlato della novità audio e non ancora del libro in sé!

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  20. Avatar cristina
    cristina

    ieri sera – in una ventosa serata di fine estate – mi è caputato su RAI5 un Baricco in gran forma nelle sue Mantova lectures. Parlava di sè, di Alessandro Magno e di altro in accostamenti a volte bizzarri, sempre ammalianti , sempre furbini ma itelligenti.
    Potete riascoltarlo se volete con Raiplay, Baricco fa del suo dire sempre teatro. il centro del discorso pubblico secondo lui è lo storytelling. O affabulazione, o discorso politico. Quello che muove i popoli su frasi semplici e che acchiappano, tipo prima gli italiani, tanti nemici tanto onore e che arrotonfda la realtà su dati non di fatto ma che non riuscirai mai a confutare perchè se tu stai sul piano dei dati e della realtà, quelli stanno sul piano dell’immaginario simbolico che ha una forza propulsiva quasi autonoma, una valanga che è irrefrenabile. Spaventoso, ma in parte vero.
    Baricco svela e rivela.

    "Mi piace"

  21. Avatar camilla
    camilla

    @Cristina posso solo unire i miei disperati lamenti di fronte a una enorme maggioranza di italiani in parte privi di qualunque sentimento che non sia il più. ottuso leccamento di piedi dei ” duri” , crudeli e carogne vili e assatanati di mostrarsi ” onnipotenti ” calpestando ogni regola di civiltà e cultura e umanità. I barbari capaci di tutto.
    Al tempo stesso mi chiedo cosa faranno quando non potranno più prelevare coi loro bancomat e si ritroveranno in situazioni economiche devastate. A forza di voler distruggere l’ Unione Europea saremo tutti sul lastrico. E peggio. Non credo proprio che i Putin o Urban, o i poveri albanesi
    che da anni sperano di poter entrare nella UE possano salvare il nostro Paese dalla miseria Assoluta . Ma la dea Ignoranza con la sorella stupidità hanno stregato le masse italiche. baci. cam

    "Mi piace"

  22. Avatar wwayne

    @Camilla: In molti uomini di sinistra (sia politici che elettori) ho sempre trovato un insopportabile senso di superiorità: non solo politica, ma anche morale e intellettiva. Questa spocchia ha fatto nascere in loro la mentalità per cui se votiamo PD siamo dei geni e abbiamo capito tutto, se votiamo un’altra cosa siamo degli stupidoni ignoranti che si sono fatti gabbare da un altro partito.
    Nel tuo ultimo commento hai dimostrato di aver assimilato in pieno questa mentalità: le masse italiche vanno in una direzione opposta a quella sperata dalla sinistra, e se hanno deciso di fare così è stato per la loro ignoranza e stupidità, non perché il PD ha sbagliato qualcosa. Anzi, il PD ha fatto cose meravigliose, sono gli italiani che non le hanno capite.
    Il primo passo per la soluzione di un problema è ammetterne l’esistenza: di conseguenza, se perseverate nella vostra assoluta incapacità di fare autocritica, non risolverete mai i vostri problemi. Te lo dico nell’interesse della fazione a cui appartieni, non per provocarti.
    Un’altra cosa: non farti influenzare neanche dalla propaganda anti – governo per cui dobbiamo continuare a toglierci il cappello davanti all’Europa, altrimenti precipiteremo nella miseria più nera. Gli inglesi hanno fatto ben di peggio con l’Unione Europea, e non sono certo diventati un paese del terzo mondo (in merito a questo ho fonti di prima mano). E se anche fosse, preferisco essere povero che rimanere servo dell’Europa: la libertà non ha prezzo.

    "Mi piace"

  23. Avatar camilla
    camilla

    @ww. anche se tu in nome di una libertà immaginaria volessi cadere in povertà non sei il solo eroe ma fai parte di un Paese grande e bello. pieno di persone che vogliono continuare a vivere come meglio può. Quindi non scherzare sulle cose molto serie.

    Piace a 1 persona

  24. Avatar wwayne

    @Camilla: La maggioranza degli italiani ha votato un partito euroscettico (M5S, Lega o Fratelli d’Italia), e questo vuol dire che il popolo la pensa come me. Il vile denaro non ci ha fatto perdere di vista quali sono i veri valori, quindi agitarci sotto gli occhi lo spauracchio del default (come l’UE fece già prima del 4 Marzo, tentando di scongiurare un exploit dei partiti euroscettici) non serve assolutamente a nulla.
    Su una cosa però siamo d’accordo: l’Italia è un paese grande e bello.

    "Mi piace"

  25. Avatar cristina
    cristina

    saremo tutti più poveri e derelitti, pensioni e sanità a rischio e tutto il quadro che la Grecia ha subito pur di non uscire dall’euro, perchè i greci avevano capito, qui da noi si scherza col fuoco e bruceremo tutti/e.
    I capitali fuggono, l’economia è metà in nero metà strozzata, comunque ferma, il paese allo sbando nelle infrastrutture e a livello sociale incarognito,e senza l’euro pezze al culo e elemosina agli angoli della strada. Questo sarà, poveri noi : un disegno criminale e irresponsabile che scambia la libertà sognata con la realtà dura delle cose .
    Magari non fosse così, ma così è se non si hanno lenti ideologiche.

    "Mi piace"

  26. Avatar cristina
    cristina

    fai bene a leggere Dracula Mariangela, che i succhiasangue sono tra di noi e vicinissimi.
    io dovunque mi giro, non trovo consolazione, nemmeno letteraria

    "Mi piace"

  27. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Cristina@Tutti
    Camilla, per cortesia, dillo tu a Cristina, che a te dà retta e a me no, che così non va bene, che reagire in quella maniera lì è proprio il modo giusto per fare la fine delle oche del pezzo di Göring, ricordaglielo anche tu, per favore, che permettere alla nostra rabbia di farci scoppiare il fegato è l’ultima cosa che dobbiamo fare, che fa male a noi ed è un’ulteriore punto a loro favore.

    Vi assicuro “Dracula”, come altri classici che sto scoprendo in questi mesi, non ha mai attirato la mia curiosità: troppo famoso, troppe volte sentito nominare, troppo visto, anzi solo parzialmente e superficialmente intravvisto, è proprio vero che il mito talvolta allontana dalla lettura, dall’originale, voglio dire. Invece, vi dico, la Transilvania, il castello, i canini aguzzi, beh, a me ha divertito.

    Pur tenendo conto del particolarissimo supporto usato (audiolibro del tutto sui generis), sto scoprendo che anche il romanzo gotico ha molto da offrire e che, come genere, potrebbe riuscire a regalarmi emozioni. In lettura, mai dire prima di provare!

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  28. Avatar cristina
    cristina

    Mariangela: io NOn sono arrabbiata. Quella è un’analisi di come sta funzionando ( e ha funzionato in passato) la manipolazione delle anime e delle masse, il famoso “popolo”che tanto viene sbandierato. Gli si inocula il bacillo della rabbia, lo si tiene attivo, lo si alimenta, lo si fa lievitare a furia di fiammate e poi patatrac. NON c’entra con me, capito?

    "Mi piace"

  29. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Ho capito di cosa trattasse il brano di Göring e ho capito che con te non c’entra; è il risultato, il danno al fegato, voglio dire, che rischia di essere il medesimo: rischi di farti del male e basta, senza migliorare le cose.

    Però fai come vuoi.

    Mariangela

    "Mi piace"

  30. Avatar wwayne

    Anche questo terrorismo psicologico basato sul ritornello “Arriva il default! Arriva il default!” non migliora le cose. Anzi, le elezioni del 4 Marzo hanno già chiarito che serve soltanto a soffiare ancor più vento sulle vele degli euroscettici, perché gli italiani non sono così materialisti da rinunciare alla propria libertà per un pugno di euro. Arriverà il default? Bene, lo accoglieremo a braccia aperte.

    Piace a 1 persona

  31. Avatar cla055
    cla055

    Certo Wwayne lo accoglierai a braccia aperte e tutta la destra che governa il paese. Non dimenticarti pero’ che noi viviamo a debito da sempre. Chi ti da soldi a prestito se dichiari default? Tu presteresti soldi ad un protestato?
    Tu presteresti soldi sapendo che la persona che li riceverà non potrà piu’ renderteli? Ricorda che B non fu mai sfiduciato quando si dimise nel 2012 ma tutti i suoi (suo figlio/a e tutti i manager delle sue aziende) gli consigliarono di andarsene pena il tracollo oltre che dello Stato delle aziende piu’ grandi le sue comprese. Quindi fossi in te mi augurerei il contrario anche perchè lavorando tu nello Stato saresti il primo ad essere in difficoltà.

    "Mi piace"

  32. Avatar wwayne

    @Claudio: La mia era un’iperbole, è chiaro che mi auguro il contrario. Nessuno sano di mente si augurerebbe un default. Ma non accetto questa narrazione per cui dobbiamo accettare con rassegnazione le strette e pesanti catene che l’Unione Europea vuole imporci, perché altrimenti anziché male staremmo malissimo. E come ho già detto, non l’accettano neanche gli italiani, quindi chi la tira fuori a ogni piè sospinto farebbe meglio a cambiare disco.

    "Mi piace"

  33. Avatar camilla
    camilla

    @ww. e si che sei intelligente. Interessati un attimo di economia .Gli italiani che hanno votato questo governo non si rendono conto. E tu potresti anche informarti seriamente, senza badare a chi ormai difende solo il potere che gli elettori gli hanno dato per disgrazia. Mussolini fu eletto dal popolo, Hitler anche . E mi sono stufata di leggerti.

    "Mi piace"

  34. Avatar wwayne

    @Camilla: Nei miei ultimi commenti ho messo a nudo i difetti della sinistra (uno su tutti il suo senso di superiorità), l’inefficacia della sua propaganda, le sue tattiche di terrorismo psicologico. In pratica, ho sbattuto in faccia agli uomini di sinistra di questo blog un bel po’ di amare ed oggettive verità. Di conseguenza, è del tutto normale che tu ti sia stancata di leggermi: la verità fa male, soprattutto a chi ama profondamente il suo schieramento come te. Ma io ritengo che faresti bene a continuare ad ascoltarmi: si impara molto di più dalle critiche che dalle lodi, soprattutto quando tali critiche sono ragionate ed argomentate come le mie.
    P.S.: Qualcuno potrebbe dirmi: “Caro wwayne, pure tu non scherzi in quanto a senso di superiorità.” Ebbene, io vi dico che mi reputo una persona dall’intelligenza fuori dal normale, ma senza mettermi a confronto con gli altri, senza ritenermi superiore o inferiore a chicchessia.
    Inoltre, ritenersi un fenomeno in base alle proprie qualità individuali può risultare antipatico, ma ha un senso; invece reputarsi superiore agli altri soltanto in virtù della propria appartenenza ad un partito piuttosto che a un altro è totalmente illogico, e onestamente anche ridicolo.

    "Mi piace"

  35. Avatar cristina
    cristina

    Cari, ma perchè insistere? è evidente che i partiti presi e le ideologie xceno ( tutto contro tutti gli altri, siano europa, migranti, americani,cinesi etc ) – secondo me tossiche – acciecano.
    Cadremo in un mare di guai ( perderemo pensioni, case, lavoro, stato sociale) per colpa di chi millanta libertà inesistenti al di fuori del mondo economico attuale che certo è maledettamente ingiusto – ma un altro non c’è, al momento purtroppo, e la pena è la rovina.
    Capire questo è facile, qualcunque bottegaio o salumificio lo capisce, ma qui si va diritti a schiantarsi ribaldi e incoscienti.
    Meno male che sono vecchia e non vedrò questo sfacelo soaciale ,morale e statale, a lungo. I sovranisti siedono sul vulcano spento della desiderata alleanza con le russie, futuro prodromo di guerre fra vicini di casa, modello ex jugoslavia.
    Ci scanneremo fra di noi dopo aver affogato gli altri più poveri. La fine miserabile di uno stato cialtrone retto da barbari inetti e cialtroni. Nerissimo e fosco è il futuro.
    Sic transit gloria mundi, amen

    "Mi piace"

  36. Avatar cristina
    cristina

    PS. naturalmente qua sopra sto parlando in generale, di ciò che succede in questo paese senza occhi, livido di rabbie ( gran parte giuste, molte indotte con la siringa), bisognoso di sfoghi e piccole vendette, che ha perso il senso della giustizia e della pietà. Qualunque paese chiuso in se stesso soffoca e muore. L’identità contrapposta alle altre non è mai un’asta sufficiente a far vivere un paese. Chiunque ha pensato – anche a sinistra – a un’uscita dall’euro, alla fine ha capito che il rischio di spaccare un paese mandandolo in rovina è stratosferico. Il capitalismo globalizzato e bancario è l’unico orizzonte? spero di no. Ma al momento non c’è via di fuga se non peggiore. Amara realtà, ma realtà.

    "Mi piace"

  37. Avatar wwayne

    Non sono accecato (senza la I) da partiti presi né dalla mia ideologia: ho già detto in passato che se un uomo di sinistra si comporta bene lo dico, e se un uomo di destra si comporta male anche. E l’ho anche dimostrato con i fatti, dato che a Salvini e perfino alla Meloni ho riservato delle scudisciate non meno forti di quelle che ho inflitto alla sinistra.

    "Mi piace"

  38. Avatar cla055claudio

    Ma che è il professore Wwayne o Cristina? A parte gli scherzi non capisco come si faccia a difendere personaggi come Salvini. Da sempre predica che gli altri stati Europei devono farsi carico dei migranti arrivati sul suolo italiano, poi incontra un ungherese, nazista perso, che non ne vuol sapere. E per convincerci della sua buona fede ci propina la bugia che lui vuole che solo gli stati di frontiera si facciano carico del problema come Spagna, Francia e Grecia. Ora noi tutti sappiamo dell’ignoranza di Di Maio e Salvini che non conoscono la geografia e non sanno che, per l’Europa, l’Ungheria è paese di confine verso gli stati ex Jugoslavia. Infatti ha eretto un muro. Altra cosa che mi rimane difficile da capire è perchè una persona come Wwayne, professore di Storia, quindi sa benissimo che l’emigrazione esiste da quando esiste l’uomo, la osteggi e si ponga a difesa di persone tipo Salvini e la Meloni (per cui stravede). Pensa se quando gli ebrei emigrarono in massa nessun stato li avesse accolti. Sarebbe stata la fine di una etnia di vitale importanza per la storia dell’uomo. Unico che si oppose si chiamava Hitler famoso personaggio amico degli statisti attuali di Ungheria e Austria.

    "Mi piace"

  39. Avatar wwayne

    @Claudio: Non ho mai detto che osteggio l’immigrazione tout court: ho detto che osteggio l’immigrazione incontrollata. Inoltre, Salvini e Meloni li ho difesi ma anche criticati, esattamente come difengo e critico qualsiasi essere umano a seconda della situazione specifica, che sia di destra, di sinistra, di centro o apolitico. E’ vero comunque che stravedo per la Meloni: al netto dei suoi difetti e della deriva degli ultimi mesi, rimane la migliore politica che abbiamo in Italia. Non la meno peggio: la migliore.
    Inoltre, lo ripeto per l’ennesima volta, battere l’accento sulla superiorità culturale della sinistra rispetto ai suoi avversari (sottolineando l’ignoranza di Salvini e Di Maio a ogni piè sospinto) ha come unico risultato quello di rafforzarli: sia perché vi fa apparire spocchiosi, sia perché molti italiani sono a loro volta ignoranti, e quindi sentono molto più vicino a loro un fuoricorso come Di Maio che un laureato come Renzi o Berlusconi.
    Non siete i soli a non averlo capito comunque: anche lo stesso Berlusconi in campagna elettorale urlò più volte con rabbia “DI MAIO NON E’ LAUREATO!!!”, come se questo fosse un marchio di infamia. Non capiva che anche l’82% degli italiani non è laureato, quindi usando quest’argomento a mo’ di insulto Berlusconi ha fatto sentire offesi 4 italiani su 5. Davvero un’idea geniale.
    Riguardo a Salvini, il suo incontro con Orbàn è l’ennesimo tentativo di cercare l’incidente con Bruxelles. Probabilmente non vuole prendersi la responsabilità di far uscire l’Italia dall’Unione Europea, quindi sta facendo tutto il possibile per far sì che sia lei a mandarci a quel paese. In questo modo ha vinto in ogni caso: se l’UE cade nelle sue provocazioni e ci estromette ha ottenuto quel che voleva, se invece quelli di Bruxelles ci tengono a bordo gli italiani lo adoreranno comunque per il coraggio dimostrato nel fare un dito medio dietro l’altro all’Europa. In questo (e praticamente soltanto in questo) Salvini ha la mia piena approvazione: in ognuno di quei diti medi c’è anche un po’ di wwayne.

    "Mi piace"

  40. Avatar cristina
    cristina

    c’è gente crudele, tanta, gente che si ribella perchè poveri eritrei torturati, frustati e stuprati vanno in un luogo di accoglienza. Che paese siamo? pietà l’è morta nei cuori. Io non ci sto

    "Mi piace"

  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Tempo fa, traendo spunto da un sito di germanistica, avevo messo qui la top40 dei romanzi della letteratura tedesca del Novecento, ora, sempre cercando in rete, ho messo assieme questi titoli di libri scritti in tedesco e reperibili in italiano. Non mi faccio una ragione di conoscere così poco delle letteratura tedesca dei nostri giorni. Voi ne conoscete qualcuno? Da più parti ho trovato lodi per il primo della lista, “Kruso”, che proprio io non conosco:

    • Lutz Seiler, “Kruso”, Del Vecchio, 2015, 595 p.

    • Schwarzenbach A, “La notte è infinitamente vuota”, Il Saggiatore, 2014, 73 p

    • Victor Klemperer, “E così tutto vacilla: diario del 1945”, Scheiwiller, 2010, 613 p.

    • Jahnn HH, “13 storie inospitali”, Lavieri, 2010, 189 p.

    • Bremer PJ, “L’investitore americano”, L’orma, 2013, 137 p.

    • Jenny Erpenbeck, “E non è subito sera”, Feltrinelli, 267 p.

    • Jenny Erpenbeck, “Voci del verbo andare”, Sellerio 2016, 349p

    • Jenny Erpenbeck, “Di passaggio“, Zandonai, 2011, 157 p.

    • Christian Kracht, “Imperium”, Pozza, 2013, 189 p.

    • Bruno Apitz, “Nudo tra i lupi”, Longanesi, 2013, 461 p.

    • Peter Handke, “La notte della Morava”, Garzanti, 2012,338 p.

    • Fred Wander, “Hôtel Baalbek”, Einaudi, 2011,238 p.

    • Marcel Beyer, “Forme originarie della paura”, Einaudi, 2011, 393 p.

    • Lukas Bärfuss, “Cento giorni”, Einaudi, 2011, 216 p.

    • Günter Wallraff, “Germania anni dieci: faccia a faccia con il mondo del lavoro”, L’Orma, 2013,194p.

    • Wallraff Günter, “Notizie dal migliore dei mondi: una faccia sotto copertura”, L’Orma,2012,240 p.

    • Friedrich Christian Delius, “La ballata di Ribbeck”, Mimesis, 2012, 99 p.

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  42. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ciao @Mariangela, “Voci del verbo andare” ce l’ho in lista, è un libro molto conosciuto , mi pare abbia vinto un importante premio europeo, molto attuale , tema migranti.
    per il resto, ahimè , buio totale 😦

    "Mi piace"

  43. Avatar cristina
    cristina

    Mariangela a parte Peter Handke, non conosco nessunissimo di questi scrittori e titoli.
    Mi pare machino nomi grossi come Guenther Grass, Christa Wolf, Heinrich Boell, Ingeborg Bachmann. Max Frisch, Peter Weiss etc ( parlo in senso lato di scrittori di lingua tedesca eh), quindi mi chiedo, ma che diavolo di elenco è quello ? ha un senso….? per me direi di no

    "Mi piace"

  44. Avatar cristina
    cristina

    Poi Schwarzenbach intesa come annemarie, fotografa e viaggiatrice, morta nel 43, bah, anche da un punto di vista cronologico mi pare che ci siano dei salti pazzeschi in quell’elenco…nonso

    "Mi piace"

  45. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Cristina @tutti
    Edit, hai menzionato proprio il libro che avevo annotato anch’io (per quando avrò tempo), spero di riuscire a leggerlo a breve

    Cristina, non trovi in elenco i grandi nomi della letteratura tedesca del secondo ‘900 perché non erano oggetto della mia domanda: mi interesserebbe conoscere qualcosa di più sugli scrittori tedeschi contemporanei, quindi mi permettevo di chiedere a voi: Schwarzenbach, e forse qualche altro nome, è caduto dentro per sbaglio, per il resto sono scrittori viventi, quelli che scrivono al giorno d’oggi.

    Semmai è corretto sottolineare le assenze: avevo tolto alcuni nomi perché, almeno per sentito dire, già li conoscevo: Ingo Schulze e l’autore de “La torre”, citata e consigliata qui da Camilla.

    E comunque, se proprio volessimo parlare di grande letteratura tedesca, a me piacerebbe trovare il tempo di sondare autori già entrati, sì, tra i grandi, ma poco conosciuti in Italia (ce ne sono!)

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  46. Avatar cristina
    cristina

    bè se scrivi del 900, 900 è. Devi scrivere contemporanei e allora capisco, Mari… direi che manca pure la difficile herta Mueller, mah

    "Mi piace"

  47. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela. ti prego Marian di decelerare la tua corsa a precipizio dentro una giungla di autori e argomenti ,caleidoscopica .Io non riesco a seguirti. I tedeschi più importanti nella letteratura contemporanea sono introvabili viste le scelte editoriali italiane che si muovono con scopi assolutamente lontani da ogni giudizio di valore letterario. Lo stesso succede per la Francia ecc.
    Forse sarebbe meglio concentrarsi su un autore tradotto…regolarmente, comunque su obiettivi più abbordabili. E delimitare i campi. Scusami ma è. solo una mia necessità. nei confronti di quello che scrivi che mi piacerebbe seguire con più attenzione.Ciaociao cam

    "Mi piace"

  48. Avatar cristina
    cristina

    mi aggrego. Mari, troppo, di tutto di più. non è la mia strada, adesso poi… meno che mai. Less is better. ha ragione Camilla, secondo me

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere