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I libri più belli, letti nel 2018

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti. Spero che…

William James Glackens, 29 Washington Square, 1911
William James Glackens, 29 Washington Square, 1911- Wikiart

Ripartiamo. Ripartiamo con lo spazio nel quale si esprimono le anime pubbliche dei lettori di questo blog. Anche quest’anno devo ringraziare tutti coloro che generosamente e con assidua pazienza dialogano con gli altri lettori a proposito di letture fatte e desiderate. Con molto senso critico ma anche rispetto per le opinioni di tutti.
Spero che tutto ciò si ripeta anche per il 2018.

La regola/invito è sempre la stessa: ci occupiamo, descriviamo, giudichiamo, consigliamo letture e libri che abbiamo letto e riletto nel corso di questo 2018.

Grazie ancora a tutti e buone letture!

Qui trovate comunque le 55 pagine di discussione del 2017, quasi 2800 interventi

Commenti

1.397 risposte a “I libri più belli, letti nel 2018”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Tutti

    Ho sbagliato: solo un libro ho trovato difficile da ascoltare: “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, prima ho scritto il contrario.

    Ciao
    Mari

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  2. Avatar cristina
    cristina

    mr Pnin ho letto, molto divertente.
    Non ci penso proprio a leggere Lolita. Penso che bemmeno Gadda, o Elsa Morante o Svevo, siano possibili da ascoltare. Troppi ragionamenti e ghirgori stilistici e profondità da rileggere e ragionamenti e giochi di parole…no. Comunque a me i libri letti in genere piacciono poco. Quasi niente come detto.

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Anch’io pensavo che con Gadda fosse difficile, invece, se uno ha un attimo di pazienza e fa un piccolo sforzo di adattamento, l’audio aiuta moltissimo a sopportare i “ghirigori stilistici”, talvolta veramente troppo pesanti.

    Morante e Svevo penso siano ascoltabili senza difficoltà, ma proverò.

    Perché dici di non volere leggere “Lolita”?

    Mari

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  4. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cam, tutte, ah LOLITA LUCE DELLA MIA VITA !

    Come una montagna russa! indimendicabile! letto quasi vent’anni fa , mi ricordo persino la posizione in cui ero messa e l’altezza del sole che colpiva le pagine mentre leggevo..

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @editalara @ Marian
    a proposito di Humbert e di Emma trovo tra questi due giovani personaggi una similitudine di anime e di aspettative di fronte alle loro personali vicende di vita.
    Hanno in comune la fragilità infantile dove il desiderio improvviso di poter possedere la chimera diventa insopprimibile e unico scopo di vita. Così Humbert attratto da piccolissime donne bambine si innamora follemente di Lolita, pur di ( illudersi) di possederla diviene un assassino tanto feroce quanto “inconsapevole”.
    Emma è. il suo doppio al femminile, tutti e due sono “bambini” , onnipotenti e inconsciamente destinati a …una brutta fine.
    Per noi lettori sono immortali.cam

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  6. Avatar luigia
    luigia

    ciao Cristina, ciao Mariangela
    in effetti ho letto quasi tutto quello che ha scritto Javier Marias, e questo suo ultimo libro BERTA ISLA, mi è piaciuto tanto, come gli altri del resto. Sono rapita dal suo modo di scrivere. Quando ho un po’ di tempo mi ripropongo di rileggere UN cuore così bianco, perché sono passati molti anni e lo ricordo poco.
    Adesso ho incominciato QUALCOSA SUI LEHMAN di Stefano Massini. E’ un po’ particolare ma mi sta piacendo. Lo conoscete?
    Ciao
    luigia

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  7. Avatar cristina
    cristina

    Secondo me Un cuore così bianco è ineguagliabile, per stile, profondità di pensiero, andamento avvolgente e…plot ( che è sempre la minore delle cose in Marias).
    Tutti gli altri mi sono sembrati d ecisamente minori e à la manière de.
    Questo ultimo, cara Luigia, l’ho trovato a volte persino imbarazzante per le ripetizioni, inutili, e le citazioni farcite qua e là a caso. Insomma un Marias minore, per me, come gli ultimi due o tre libri suoi ( anche Gli innamoramenti…mah). E’ come se il suo stile – così particolare e avvolgente dei primi libri lo avesse avvolto come l’edera ma seccandosi.

    Scusami, la delusione a volte brucicchia un po’

    Stefano Massini? credo mai letto.

    Jezzz, Edita ossantapace chi stava leggendo Patria di voi due? faccio confusione, sono confusa, per la vita, la storia, il caldo, il sindaco, insomma sono una poltiglia dolorante dovunque mi si giri.
    Ebbene comunque??

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  8. Avatar luigia
    luigia

    In realtà avevo iniziato a leggere “La ragazza con la leica” premio Strega 2018, ma dopo le prime 20 pagine ho smesso; non mi coinvolgeva per niente e anche se è prematuro esprimere un giudizio non lo ritengo quel gran capolavoro. Che ne pensate?
    Per quanto riguarda “Qualcosa sui Lehman” di Stefano Massini, ero partita bene ma adesso che sono a pag. 185 mi sta diventando un po’ noioso. Cercherò di arrivare fino in fondo.
    Comunque ho pronto sul comodino “Patria” di Aramburi che ho acquistato dopo aver letto i vostri entusiastici commenti. Non vedo l’ora.
    Buona giornata a tutti
    Luigia

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  9. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina io leggevo Patria !
    un romanzo magnifico. non mi dilungo in recensioni che in rete ce ne sono tante e certo di gente più competente di me .
    600 pagine lette in poco più di una settimana, non mi succedeva da tanto.
    tra i migliori di quest’anno di sicuro per me!

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  10. Avatar cristina
    cristina

    ecco Edita già, accidenti, eri tu. Che bel libro vero? e che scrittura intelligente e ben fatta e che personaggi indimenticabili!

    Io arranco in un’estate torrida ma anche fra le più faticose della vita: sto leggendo dei fumetti di Gipi che mi ha prestato mio figlio, belli, mi piacciono i disegni e lo spirito, vagamente stralunato..

    Ieri sera ho visto DOGMAN – di Garrone. Mah, sarà che sto giù male di mio, un piombo di tristezza addosso, se siete melanconici evitatelo come la peste

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  11. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina mi spiace tu non stia bene, per me sono settimane infami al lavoro, un inferno di clienti maledetti che mi disintegrano i cosiddetti che non ho! mio marito in Cina per lavoro e pure la macchina mi ha fatto uno scherzetto. un sacco di incombenze che si accumulano, so già che la valigia per la Sicilia la farò la mezzanotte prima di partire.
    ho cominciato , ma ho pochissimo tempo per leggere, Mi chiamo Lucy Barton, della Strout e un vecchio calssico mai letto, Auto da fè di Canetti.

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  12. Avatar wwayne

    Si profila un nuovo caso Paolo Savona. Ancora una volta il governo propone un candidato per una carica importante, e ancora una volta si è alzato un vespaio di polemiche perché non è considerato politicamente corretto. L’uomo in questione è Marcello Foa, e gli si vorrebbe impedire di diventare presidente della RAI. La sua colpa? Essere sovranista. Ebbene, la colpa non è del signor Foa, ma di tutti quelli che hanno una concezione distorta del termine sovranista: non è un sinonimo di razzista o nazionalista, ma indica una persona che si erge patriotticamente a difesa del proprio popolo, combattendo eroicamente contro i tentativi di schiavizzarlo, azzopparlo o dissanguarlo economicamente. Tentativi che nel nostro caso sappiamo bene da dove provengono.
    Dovremmo essere addirittura euforici davanti alla prospettiva di avere a capo dei media una persona che non ha timori reverenziali nei confronti di Bruxelles, invece ancora una volta abbiamo paura che eleggendolo potremmo urtare la suscettibilità di qualcuno, non osiamo fare questo passo perché ad alcuni tremano le gambe al solo pensiero di eventuali ritorsioni o uscite sgradevoli da parte di Foa. E purtroppo questa fetta di italiani senza un briciolo di palle potrebbe tarpare le ali ad uno che invece le palle le ha eccome, e già solo per questo meriterebbe di venire portato in trionfo su quella poltrona. Caro Foa, ti conosco poco, ma ti esprimo tutta la mia solidarietà, e ti invito a fare come il tuo compagno di disavventura Paolo Savona: non mollare, non retrocedere, non ritrattare, e vedrai che la tua coerenza verrà ripagata.

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  13. Avatar camilla
    camilla

    @ ww le palle! Ecco il punto .Le palle al posto del cervello, le palle, simbolo di prepotenza e sopraffazione. Troppe palle ottundono . E’. onesto, e’ ben preparTo politicamente,ha un passato di sapienza e coraggio?E’ intelligentissimo? boh ! Ha le palle, con quelle “ragiona”. Beh ww se le palle sono al posto del cervello…
    @ Editalara AUTODAFÉ ti dà una .mazzata..Leggilo di inverno .Baci. CAM 😐 Una Von Armin , per cambiare , sui giardini, o il freschissimo IL GIARDINO SUL MARE o un bel Peter Cameron. Molto più estivi e colorati. O una Rebecca West! Oppure gelati a colazione.

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  14. Avatar camilla
    camilla

    editalara @ ANDORRA di Peter Cameron e’ molto coccolo e IL GIARDINO SUL MARE e’ di Mercé Rodoreda. Cam

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  15. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, un abbraccio da amica, mia Cam del cor

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  16. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cam grazie seguo il tuo consiglio e lascio Canetti per l’inverno !
    Rodoreda letta ma non così apprezzata.
    non c’è problema, ne ho una valanga in attesa da scegliere, magari qualcosa di davvero insolito che mi chiama.. magari questo.. Giorgio Vasta, Ramak Fazel
    Absolutely Nothing

    https://www.quodlibet.it/libro/9788874628070

    o Pomodori verdi fritti, film strepitoso ma dicono che il libro sia un po diverso 🙂

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  17. Avatar wwayne

    @Camilla: Ti do ragione: prima di “tifare” per Marcello Foa, avrei dovuto prendere in considerazione anche altri elementi oltre alle sue gigantesche palle. Tali elementi sono quelli che hai citato tu: l’intelligenza, la preparazione, l’onestà eccetera. Tuttavia, posso dirti che le palle sono merce infinitamente più rara rispetto alle qualità che hai elencato: di conseguenza, avere quelle è già un fantastico punto di partenza.
    Un’altra cosa: sono indignato per l’ennesimo tentativo dei cagasotto italici di tarpare le ali ad un anti – europeista, ma sono ancora più indignato per gli episodi di razzismo che si sono succeduti negli ultimi giorni ad Aprilia, Partinico e Moncalieri. Quest’ultimo caso è senza dubbio il più inquietante, perché Daisy è stata aggredita mentre stava rientrando in casa: questo significa che non si è trattato di un attacco improvvisato sul momento (come negli altri 2 casi), ma di un agguato premeditato. C’è stato qualcuno che si è informato su dove abitava, che ne ha studiato gli spostamenti, che ne conosceva le abitudini. E che ha sfruttato queste conoscenze per organizzare prima un appostamento e poi un’aggressione. Il tutto alla vigilia di un appuntamento sportivo molto importante per lei: anche la data non è stata scelta a caso.
    Insomma, purtroppo tra le fila dei razzisti non ci sono soltanto dei bifolchi che menano le mani in maniera sguaiata e sregolata, ma anche persone dotate di lucida follia, e quindi estremamente pericolose. Spero che l’Italia a tutti i livelli (società civile, forze dell’ordine, politica) trovi presto il modo di estirpare quest’erbaccia.

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho finito “Lolita”, cade un altro mio caposaldo: non è sempre vero che dopo avere visto la trasposizione cinematografia, la lettura del relativo romanzo debba necessariamente apparire incolore o scontata; di Lolita il film l’avevo visto, se pur in tempi lontani, ma non mi aveva scioccata quanto il libro.

    Spiego da dove deriva lo shock. Quella tra Humbert Humbert e Lolita è una relazione fuori dai canoni etici comunemente accettati; è un rapporto che non disdegna, quando blandizie e promesse non bastano, la subdola minaccia dell’orfanotrofio. Mi sarei aspettata, al cospetto di una storia basata sulla coercizione del più forte a danno della più debole, di provare repulsa, di essere istintivamente portata alla condanna morale, invece – e qui per me c’è la grandezza di chi scrive – tanto intensamente è resa l’insana passione del protagonista che alla fine non posso non comprendere il suo dolore, di più, mi spiace che la storia sia finita come è finita e che non sia andata diversamente, che non si sia trovato un accomodamento.

    Grande, comunque, veramente un grande libro.

    Ciao,
    Mariangela

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  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    A proposito del caposaldo caduto in merito al rapporto tra libro e film: leggendo “Lolita” ho capito che la lettura del romanzo può risultare divertente anche dopo aver visto il film, manca però una precisazione: perché questo sia possibile, perché la lettura si imponga sul ricordo visivo, almeno per il mio cervello, il libro deve essere un libro potente, di più, deve essere un libro prepotente, e “Lolita”, come romanzo, prepotente lo è davvero, visto che ti lascia a fare i conti con tutti i tuoi convincimenti morali.

    Ho ascoltato l’incommensurabile romanzo di Nabokov da questa versione audio che ne propone il testo integrale:

    ► Vladimir Nabokov, “Lolita” regia di Flavia Gentili, letto da Marco Baliani, Emons, 2015, 1 CD MP 3 (12h 20′)

    Salvo che per uno scritto dello stesso Nabokov, non presente nella versione audio (devo ancora leggermelo), l’audiolibro è identico all’eBook che ho scaricato per rileggermi alcuni pezzi:

    ► Vladimir Nabokov, “Lolita”, Adelphi, Edizione Digitale, 2012, traduzione di Giiulia Arborio Mella, 420 p.

    Ciao,
    Mari

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  20. Avatar wwayne

    Sto leggendo un libro uscito proprio questo mese: “Robin Williams – Storia di una vita”, di Dave Itzkoff.
    L’autore si sofferma anche sui più minuti particolari della sua biografia: pensate che soltanto dopo oltre 100 pagine si arriva al debutto artistico di Robin Williams, prima di allora ci sono soltanto dettagliatissime descrizioni della sua vita scolastica e sociale fino a quel momento. Il libro è scritto molto bene: di conseguenza, anche se Itzkoff ci mette un bel po’ ad arrivare ai punti che realmente interessano al lettore, quest’ultimo non ha mai la tentazione di mollare il libro o saltare qualche pagina. Lodevole anche il fatto che l’autore non scada nell’agiografia: al contrario, mette in luce con assoluta imparzialità sia le luci che le ombre di questo artista dalla personalità decisamente complessa e fuori dal comune. Aspetto di finire il libro per dare un giudizio definitivo, ma la mia impressione finora è che sia stato un ottimo acquisto.
    La scorsa settimana ho finito un romanzo di Jacqueline Woodson, “Figlie di Brooklyn.” Il titolo dà l’idea di un romanzo corale, e in effetti i personaggi in primo piano sono 5 ragazze nere nella Brooklyn di qualche decennio fa. Tuttavia il romanzo è corale fino a un certo punto, perché la ragazza che racconta la storia in prima persona ha uno spazio infinitamente più grande rispetto alle altre 4, e soprattutto queste ultime appaiono come una massa indistinta, si fa fatica a distinguerle l’una dall’altra. Soltanto verso la fine del romanzo il carattere di ognuna comincia a prendere una forma chiara e ben riconoscibile.
    A mio giudizio l’autrice non si è curata granché dei suoi personaggi perché il suo vero obiettivo era un altro: trasmettere al lettore l’atmosfera del quartiere in cui viveva, immergerlo in un luogo al quale è palesemente affezionata e fare in modo che Brooklyn diventasse il vero fulcro del romanzo. Insomma, la trama è soltanto un pretesto, e “Figlie di Brooklyn” è soprattutto una lettera d’amore di Jacqueline Woodson al suo quartiere. Proprio perché è un libro scritto con molto sentimento, posso dire che tutto sommato mi è piaciuto.

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  21. Avatar camilla
    camilla

    @ ww. Elin scolpisce il suo nome tra i Giusti della Terra.

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  22. Avatar wwayne

    @Camilla: La sua determinazione e il suo altruismo mi hanno colpito nel profondo. Spero che troverà un uomo alla sua altezza, e che insieme a lui metteranno al mondo tanti figli ai quali lei possa trasmettere i suoi principi. E se anche così non fosse, la sua bontà d’animo è già riuscita ad ispirare moltissime persone.

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  23. Avatar cristina
    cristina

    Elin è una giusta, diciamo le cose come stanno, al femminile, eddai

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  24. Avatar camilla
    camilla

    Certo Eilin e’ una Giusta. Una che fa delle scelte , una che possiede la capacità di empatia universale. Tutto ciò che manca agli ottusi , che sono tanti tra gli italiani che scambiano ( storicamente) la prepotenza acefala col coraggio della ragione e, assurdo assoluto ,il peso e la misura delle palle…che di per sé sono innocue .Povere palle. cam

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  25. Avatar wwayne

    @Camilla: La frecciata nei miei confronti è evidentissima. Potrei lasciarla cadere nel vuoto, ma tu mi hai insegnato che ignorare l’altro è sbagliato: di conseguenza, ti rispondo che ho parlato di palle soltanto una volta, e in un contesto dove la prepotenza acefala non c’entrava nulla. Io dissi che Foa aveva le palle perché aveva avuto il coraggio di esprimere le sue opinioni pur sapendo che gli avrebbero procurato enormi fastidi, perché per lui rimanere coerente con i propri ideali era più importante di qualsiasi poltrona. Dovresti ammirarlo per questo, a prescindere dal fatto che tu condivida o meno le sue idee, così come io ammiro moltissimo Saviano pur trovandomi in disaccordo con lui su tanti aspetti.
    Inoltre, tu hai fuso in un unico commento la storia di una ragazza svedese che cercava di aiutare un uomo afghano con la situazione politica italiana, mischiando in pratica capre e cavoli. Quando lo fa un mio alunno, riciclo con lui una regola matematica che ho imparato quand’ero uno studente anch’io: “Non sommare le mele con le pere.”

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Il libro che sto ultimando non ha una vera trama perché è tutto giocato sull’evocazione, non descrive, ma propone atmosfere. Nonostante Pest sia citata più di una volta, l’ambientazione rimane indefinita e anche la collocazione temporale è problematica: la dimensione di questa storia sprofonda nel sogno, nell’immaginazione del bambino narrante, a metà strada tra realtà e fantasia. Sto parlando di “Giardino, cenere” di Danilo Kiš.

    Ci sono la sorella e la madre, ma la figura preponderante, il vero protagonista del libro, è il padre, un po’ profeta, un po’ clown, grande parlatore e istrionico personaggio in giacca e bombetta.

    È un libro particolare, ma a me è piaciuto, fa parte di una trilogia ed è l’ennesima idea tratta da “Vado a vedere se di là è meglio” di Francesco Cataluccio: Danilo Kiš viene presentato nel capitolo dedicato a Budapest.

    Lo conoscete?

    Ciao
    Mari

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  27. Avatar wwayne

    Ho finito il romanzo su Robin Williams. Come prevedibile, passata la lunghissima parte pre – Hollywood il libro prende quota, e diventa sempre più coinvolgente pagina dopo pagina. Perfino la parte post mortem è avvincente, perché assistiamo ai tentativi dell’ultima moglie di Robin Williams di arraffare tutto l’arraffabile: l’autore cerca di presentarla con la massima imparzialità, come ha fatto con tutti i personaggi nominati nel libro, ma il disgusto suscitato dalla sua sete di denaro in certi punti è davvero irrefrenabile.
    Come avrete intuito, Itzkoff ha un vero talento nel tratteggiare i personaggi di cui parla e nel fornircene un ritratto a tutto tondo: il suo è uno stile profondamente romanzesco, e per questo mi sono stupito nello scoprire che oltre alle biografie non scrive romanzi, ma articoli per il New York Times. Ma ha solo 42 anni, e quindi ha tutto il tempo per battere anche quest’altra strada.

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @tutti

    Camilla, perché dici così di “Autodafé” di Canetti? È una lettura che mi spaventa un po’, che ho rimandato tante volte, anche se mi dicono che il libro sia fondamentale, da leggere.

    Qualcun altro lo ha letto?

    Mariangela

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela Autodafé e un romanzo straordinario e “orrifico”
    Leggerlo e’ essenziale. Non è. roba per rilassarsi , diciamo.Ecco un romanzo che mi sembra assai difficile “ascoltare” per es. ciao Cam

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  30. Avatar luigia
    luigia

    Ho finito di leggere il libro ‘Qualcosa sui Lehman’ di Stefano Massini. Sono quasi 800 pagine che raccontano la storia dei fratelli Lehman, ebrei emigrati in America. Attraverso la saga di questa famiglia, si ripercorre la storia dell’America dalla guerra di secessione alla grande guerra. E’ scritto come una ballata e non è mai noioso, spesso ironico. Lo consiglio. Complimenti all’autore che conoscevo già perchè si vede spesso in televisione come opinionista politico e che, ho scoperto recentemente, è un fiorentino come me. Sulla scia di questa bella lettura sono tentata di comprare anche l’altro libro di Massini, ‘L’interpretatore di sogni’, una specie di biografia di Sigmund Freud. Qualcuno di voi l’ha letto?
    Luigia

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  31. Avatar cristina
    cristina

    hio iniziato Autodafè almeno 3 volte, non sono mai riuscita a continuare, devo essere arrivata a circa un centinaio di pagine. Colpa mia op di Canetti? o di entrambi? oramai io ci ho rinunciato. so’ troppo vecchia per certe faticacce.

    Luigia di Massini nulla so, proverò a dare un occhio, grazie

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  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Camilla @Tutti
    No, se di “Autodafé” mi dite così, adesso no, non è il libro giusto, qualcosa di letteratura tedesca sì, ce l’ho già in programma, ma così ostico non è il caso. Cristina, stai meglio? Camilla, come va?

    @Luigia
    Di Stefano Massini avevo letto “7 minuti: consiglio di fabbrica”, testo teatrale che tratta il tema del lavoro, e mi era piaciuto, poi più niente, però.

    Ciao,
    Mariangela

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  33. Avatar cristina
    cristina

    Gunter Grass allora, Mari, meglio, direi.
    Canetti poi, con la lingua c’ha tutta una relazione strana che spiega bene ne La lingua salvata.
    . La lingua salvata una volta mi piacque assai. Poi l’ho riletto a distanza di due decenni circa ( boh…)e l’ho trovato insopportabile,il rapporto con la madre è malatissimo, patologico, fastidiosissimo, ricattatorio.

    . Noi si cambia, gli occhi cambiano, il punto di vista cambia, il gusto cambia.A voltre è pure meglio NOn rileggere, perchè ci chiediamo ma chi era quella là che aveva amato sta roba? i libri sono – anche – delle foto implacabili dei nostri anni passati. sigh

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  34. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina. LA LINGUA SALVATA e’ un capolavoro della letteratura europea ( specie in questi orridi tempi)e la sapienza di Canetti proprio sulla importanza della lingua , visto che Canetti è anche in grandissimo sociologo ( conoscerai MASSE E POTERE )p. es. A volte i nostri malumori annebbiano le nostre reazioni nei confronti ….un po’ di tutto . A volte. Affermazioni su Canetti cime le tue sono insostenibili. ciaociao Cam

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  35. Avatar cristina
    cristina

    rileggilo Camilla, e poi mi dirai.
    anche io l’avevo trovato magnifico. Riletto 6-7 anni fa nel GdL delle donne l’abbiamo tutte trovato insopportabilmente angusto e claustrofobico nel rapporto con la madre, davvero malatissimo e patologico,una chiave di volta e di lettura:
    E’ un gran libro, ma avvitatissimo su io io io io, io ho fatto fatica a rileggerlo dal fastidio. La prima volta – e mi chiedo perchè – non me n’ero accorta.
    Tralascio l’ultima tua riga Camilla, non voglio baruffare con te, sono troppo prostrata e tu pure, dolcezza

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  36. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Cristina @tutti
    Mi sa che se non interviene Jazabel, dalla sua bella isola, questo mese di agosto, qui facciamo il club delle prostrate (prostrate sì, anch’io, ma leggenti, comunque, che è già qualcosa!)

    “La lingua salvata” di Canetti io l’avevo mollato per noia, non per altri motivi. E in linea di principio non sono d’accordo che di un libro non si possa dire male. Però nel caso specifico non ho poi capito: il fastidio che un libro ci provoca ci autorizza a darne un giudizio negativo? Penso di no e, infatti, anche tu, Cristina, scrivi che è un gran libro. Se il rapporto con la madre, pur patologico, è descritto bene, in modo non noioso ed efficace, non è forse vero che l’autore ha reso bene il legame con la genitrice? Oppure, il tuo è un giudizio morale?

    Ciao,
    Mari

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  37. Avatar cristina
    cristina

    morale? forse che i giudizi non sono tutti morali? Mari, quel libro, alla seconda lettura, mi ha infastidita psicologicamente, l’ho trovato claustrofobico, violento in gran parte, malato, insomma detestabile per buona parte, con un ego ipertrofico, ricattatorio. Certo ben descritto, ma a me, che importa che sia ben descritto se mi irrita ?

    quindi si, a me infastidisce quel machismo filiale così conclamato, non dirò mai che è un brutto libro perchè a suo modo è grandioso, ma che due palle!!!! ( io non cito maii le palle, ma quando ce vo’…)

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  38. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Guarda, non è mia intenzione aggravare il tuo (il nostro) stato di prostrazione, ma il giudizio sul libro non dovrebbe essere “morale”, altrimenti dovremmo cassare fior di autori prima ancora di iniziare a leggerli; e poi, mi chiedo, quale morale dovrebbe venire presa in considerazione? La nostra? Quella che noi riteniamo valida? Voglio dire, la lettura è proprio bella perché scompagina tante cose, perché crea dubbi, non solo perché consolida certezze. Sono fresca della lettura di “Lolita” e, se quello fosse il mio atteggiamento, obbligatoriamente, dovrei chiedermi: che facciamo allora con sto libro, che mi ha fatto simpatizzare con un pedofilo e quasi tifare per lui a danno di una ragazzina, lo facciamo a pezzettini, lo mandiamo al rogo?

    Ciao,
    Mariangela

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @Marian bene Marian i tuoi ragionamenti mi vanno a pennello.
    @ @ Cristina grazie di non infierire ( finalmente ho qui la mia Lorena. Finora era in campagna con le ragazze e oggi sono ripartiti tutti i giovani e lei e ‘ venuta qui, pallida, sofferente e posso fare qualcosa. per lei, con molta cautela e molto affetto, senza assillarla.). le mie belle ragazze dono partite con i rispettivi ragazzi. E’. una pena ma sto meglio di quando era via.

    Quanto a Canetti ho anch’io. una lunga esperienza dei gruppi di lettura . Non sono certo un nucleo impeccabile. A volte non capiscono una mazza. Ho litigato persino su Manzoni e la Monaca di Monza che per loro. tutte dieci era una gran stronza. Quindi non mi sono mai fidata dei loro giudizi.

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  40. Avatar cristina
    cristina

    Cam, i gruppi di lettura sono ballerini e instabili e a volte non capiscono un fico secco ( alcuni/e), vero.
    Il mio Gdl delle donne era un fior di gruppo speciale, con gente e teste di altezza massima, difficile trovare insieme un nucleo di persone più acute, intelligenti e forti lettrici. Il giudizio su La lingua salvata comunque era mio, di me, autenticamente originale.

    Mari, la questione che poni è interessante. Che ti d evo dire? prova a leggere la lingua salvata ( tutto) – e poi mi dirai. Il fatto che quella è un’auto biografia non un romanzo di invenzione, per cui una si dice , ma quanto è stronzo questo tipo ( tipo reale)?.
    Basta questo?

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla, @Tutti,
    Cam, la monaca di Monza un gran str… ? La sua vicenda è così da mal di stomaco che non posso crederci, davvero!

    @Cristina, @Tutti
    Cristina, avrai ragione, mi spiace che quel libro lì l’ho mollato prima che riuscisse a provocarmi una qualsivoglia reazione, ma per tedio, proprio, pazienza.

    In merito alla letteratura tedesca di cui tu consigliavi Grass; anche lì è da un po’ che non mi decido a fare il grande passo: il libro da leggere, per come l’ho trovato citato, per la sua importanza, per il fatto che ha addirittura ispirato “I figli della mezzanotte” di Rushdie, sarebbe “Il tamburo di latta”, ma è un altro di quei libri che mi intimorisce. Sceglierò qualcosa di più abordabile,

    ciao,
    Mari

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  42. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. ma quale e’ il PUNTO che scandalizza.La madre che fa imparare il tedesco a un ragazzino che poi altro che se imparerà e scriverà in tedesco grandi libri? uno dei punti contestati da quel gruppo di lettura era quel delizioso episodio in cui il bambino recita in tedesco e tutti si pisciano dal ridere? Quante volte abbiamo fatto questo con i nostri bambini. tipo tagnolin tutto tontento Mancava la c. E allora? Cosa indigna tantissimo un gruppo di lettura in un capolavoro come LA LINGUA SALVATA? NON CAPISCO

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  43. Avatar cristina
    cristina

    pazienza camilla, a volte non ci si capisce, lui è “proprietario” della madre. forse NON te lo ricordi ( anche io lo avevo dimenticato) e invece è un rapporto morbosissimo, geloso, ricattatorio ( dopo la morte del padre) . e vabbè

    Il tamburo di latta è un gran bel libro, vai tranquilla Mariangela con quello, direi io

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. scusa tanto. ma un rapporto morbosissimo con la madre dentro un libro lo rende ” illeggibile e , addirittura, “brutto”?Con questi criteri sarebbero ” brutti” almeno il 90%. della grande letteratura.

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  45. Avatar cristina
    cristina

    ahaha Camilla, ahah hai ragione! insomma io l’ho trovato insopportabile, mi faceva venire mal di fegato, che ti devo dire? e anche le altre, insomma, faticoso…. poi un libro che ti fa venire i nervi forse non è illeggibile, ma diciamo che si può aspirare ad altro, anche.

    e adesso il mal di fegato ce l’ho sul s erio, vado dal dottore a vedere, baci africanissimi

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  46. Avatar Laura
    Laura

    Buongiorno
    @Mariangela
    letteratura tedesca..nel mio piccolo ti posso consigliare Hans Fallada ..”E adesso pover’uomo” scritto nel 1932..come la crisi economica , il sentirsi all’improvviso una nullita’ ti porta a scelte estreme ( politiche)..a me sembra molto attuale
    se non ricordo male era stato consigliato qui nel blog qualche anno fa..

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  47. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina @Laura
    Laura, il libro di Fallada “E adesso pover’uomo” l’avevo letto da adolescente, fa parte del primo ciclo della mia vita di lettrice, una rilettura, in effetti ci starebbe perché lo ricordo come un libro bello e significativo di un’epoca. Grazie di averlo ricordato.

    In realtà qualcosa di letteratura tedesca l’ho già iniziata (poche pagine non mi permettono di dire ancora nulla), ma non della mole e dell’importanza de “Il tamburo di latta” che, così mi dicono (quanto possono essere condizionanti alcuni giudizi!), può risultare ostico. Come vedete, ci diciamo tutti immuni da pregiudizi e preclusioni ma quello di Grass è il classico libro “fermo” da anni a causa di cose che ho solo sentito dire alla lontana; è un condizionamento non degno di una lettrice consapevole, mi direte, ma è così. Assurdo o no?

    Ciao,
    Mariangela

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  48. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian se non lo conosci il più. grande del 900 e’ se za dubbio Tomas Mann.IL DOTTOR FAUSTUS, e IL CAVALIER DI INDUSTRIA KRULL sono di anni 54.

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  49. Avatar camilla
    camilla

    @Marian nel senso che sono coevi al tamburo di Grass i libri di Thomas Mann, da I BUDDENBROK a MONTAGNA INCANTATA ( O MAGICA),fino ai meno impegnativi ma sublimi MORTE A VENEZIA. o CANE E PADRONE Mann e’. una grande stella della letteratura del 900 , non solo tedesca. ciaociao cam

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