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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar camilla
    camilla

    @ editalara e Marian. A proposito di Carson mc Cullers e ai suoi bei romanzi anticonformisti e , per l’epoca, molto coraggiosi mi stupisco di vederla , sia pure per motivi impropri, alla Ortese. Tuttavia trovo interessante la profonda diversità , a mio parere , tra una combattente dentro una zona di realtà degli esseri umani con sentimenti,desideri, bisogni, spesso negati e avversati per la loro “semplice e complessa”tutta aggrovigliata alla vita pulsante e individuale e la mistica soavemente visionaria e poetica di Ortese. Secondo voi ? quale profonda diversità tra due combattenti anticonformiste? cam

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  2. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam: Mi dispiace non poterti rispondere, non avendo mai letto nulla di C.McC. Forse ho visto il film tratto da “Riflessi in un occhio d’oro” con Elizabeth Taylor e Marlon Brando, ma se si molti anni fa, e non me lo ricordo proprio. (Un po’ più recente un altro film da “La ballata del caffè triste”, ma non l’ho visto).
    @Mari: molto belli i ritratti di HCB, come sempre. Grazie.

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  3. Avatar carloesse
    carloesse

    @Edita, @Cri, @todoslosotros…
    Ho finalmente letto LA PIAZZA DEL DIAMANTE di Mercè Rodoreda. E’ un gran bel romanzo, non c’è che dire. I ritratti di se stessa, del marito Quimet tracciati da Colombetta (o Colometa), sono indimenticabili, dolenti e melanconici, così come alcuni scenari (la torre-piccionaia, l’attraversamento a distanza della guerra civile spagnola senza entrare nella crudeltà dei combattimenti, ma, con maggior delicatezza, in quella non meno cerante di chi resta in attesa degli eventi e del ritorno dei combattenti).
    Ma il vero decollo del romanzo è solo nelle ultime pagine, quelle in cui la protagonista si libera d’un tratto dell’enorme peso del suo passato e che continua ad avvelenare il suo presente, per conquistare se non la felicità almeno la serenità di un futuro possibile che improvvisamente (e con dolcezza e melanconia) riesce a scorgere. Pagine di qualità eccelsa.
    Tutto sommato però ho preferito “QUANTA, QUANTA GUERRA” e i suoi toni un po’ fiabeschi, anche se con un finale più duro e, in fondo, anche più tragico (quasi un ribaltamento di prospettiva rispetto al romanzo precedente), e la sua leggerezza nel trattare la crudeltà e la sofferenza.

    E questo rispecchia un po’ anche le nostre divergenze riguardo al confronto Ortese- Morante?
    Forse.

    E un grazie @Edita per la citazione di Montesano, e che mi pare cogliere un aspetto essenziale, riguardo a Ortese, che non dico essere stata completamente dimenticata, ma sicuramente isolata e bistrattata in vita e sottovalutata ancora oggi.

    Sempre riguardo a Ortese vorrei infine fare notare che sia “Il Cardillo” che “Il Porto di Toledo” a me paiono tra i più grandi atti d’amore verso la città di Napoli che la letteratura le abbia mai donato. Anche se tale amore non fu corrisposto. E da qui anche il dolore di una ferita che lei avvertì sempre.

    Ciao

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  4. Avatar thelicius

    Buongiorno! Tempo fa vi avevo chiesto lumi riguardo a testi sulla vita reale in cina nei tempi passati. Volevo solo chiudere il cerchio consigliando vivamente la lettura, per chi non lo avesse già fatto, di “La buona terra” di Pearl S. Buck. Semplicemente meraviglioso. Quello che cercavo. La sua lettura farebbe molto bene ad alcuni ragazzetti che vedo ciondolare al bar della zona e che si lamentano di non avere l’ultimo modello di smartphone. Un abbraccio e al prossimo libro.

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @ thelicius. grandissima Pearl Buck. I suoi bei libri, i suoi straordinari premi, la sua incredibile storia finale!col suo ultimo romanzo trafugato e ritrovato dopo la sua morte. Una storia tremenda. Ma certi grandi sono caduti nel silenzio pur avendo goduto di grandissima popolarità e riconoscimenti. Cam

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  6. Avatar Dani

    La Ballata del Caffè Triste è un gran bel libro, storia di un amore vero in un polveroso villaggio del Sud negli USA, una piccola perla. Di Carson mc Cullers si parla in Lei così amata, altro bel libro di Melania Mazzucco sulla vita di Annemarie Schwarzenbachcon con cui Cmc ebbe una relazione amorosa. La Schwarzenbach fu una donna molto affascinante, complessa, triste, bellissima e androgina, lei stessa scrittrice. Qualcuno l’ha letta? Dopo la lettura della biografia di Mazzucco mi venne in.mente di cercare qualche suo libro, ma non l’ho mai fatto

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  7. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Dani
    Non ho mai letto l’autrice dal nome quasi impronunciabile che tu menzioni, ho però aperto l’anteprima di “Riflessi di un occhio d’oro” di Carson McCullers e ho fatto caso che, probabilmente anche in relazione al rapporto amoroso che tu hai ricordato, è dedicato proprio ad Annemarie Clarac_Schwarzenbach.

    Dall’anteprima “Riflessi di un occhio d’oro” è un libro che mi attrae, inoltre l’avevo trovato nell’elenco dei romanzi americani da non perdere (questa volta ve l’ho risparmiato!!)

    Ciao,
    Mariangela

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  8. Avatar Dani

    @Mari la Schwarbenbach aveva scritto una recensione di Il cuore è un cacciatore solitario. Fu una amore a senso unico perché la scrittrice svizzera era persona fragile, difficile, innamorata (non corrisposta) di Erika Mann, figlia di Thomas. Frequentava la casa dello scrittore tedesco.
    Beh ho fatto un po’ di chiacchiericcio inutile, ma il libro di Melania Mazzucco mi era piaciuto

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  9. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani non inutile anzi intrigante!
    @Mari anch’io voglio leggermi Riflessi in un occhio d’oro, se non altro per vedere se mi appassiona come IL cuore è un cacciatore solitario . McCullers è una scrittrice che mi affascina molto.

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  10. Avatar Teresa
    Teresa

    Ti consiglio il suo “La via per Kabul”, sua originale narrazione di un incredibile viaggio che fece con E. Maillart (che scrisse il reportage “La via crudele”). Molto bello, interessante è leggerli entrambi, perchè hanno prospettive e modi narrativi molto diversi, pur trattando della medesima esperienza che condivisero.

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  11. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ciao @Teresa, grazie , in effetti l’avevo visto ma mi sono lasciata un po’ scoraggiare da alcune critiche del tipo ” troppo noioso !” 😉 tu l’hai letto?
    Comunque, cercando cercando, ho trovato :
    Ella Maillart, Oasi proibite. Una donna in viaggio da Pechino al Kashmir
    Traduttore: G. Condò
    Editore: EDT
    Collana: Aquiloni
    Anno edizione: 2001
    che invece sembra molto avvincente !

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  12. Avatar EditaLara
    EditaLara

    o forse quello “noioso” era La via crudele.

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  13. Avatar EditaLara
    EditaLara

    sì, La via crudele , scritto dalla citata Annemarie Schwarzenbach di Dani, che con lei fece un viaggio .
    insomma queste donne, in un’epoca non certo agevole come ora ( anche se adesso il terrorismo chiude moltissime strade purtroppo) viaggiavano alla grande !
    vado a cercarmi “La via per kabul” 🙂

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  14. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ecco per chiarezza :
    La via per Kabul. Turchia, Persia, Afghanistan 1939-1940
    Annemarie Schwarzenbach
    Curatore: R. Perret
    Traduttore: T. D’Agostini
    Editore: Il Saggiatore

    La via crudele. Due donne in viaggio dall’Europa a Kabul
    Ella Maillart
    Traduttore: S. Vacca Editore: EDT

    Ella Maillart, Oasi proibite. Una donna in viaggio da Pechino al Kashmir
    Traduttore: G. Condò
    Editore: EDT

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  15. Avatar Teresa
    Teresa

    Gli ho letti un bel pò di anni fa ed ero rimasta affascinata dalla loro esperienza, che oggi appare come un qualcosa di irrepetibile considerata la situazione politica di quei luoghi. Non sono dei romanzi ma dei reportage: il più interessante in effetti per me è stato proprio La via per Kabul, l’altro (a quanto ricordo) mi era sembrato più faticoso. Mi dirai, se decidi di leggerli..)))

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @ La povera Schwarzenbach ebbe una vita molto difficile . Negli Stat Uniti dove aveva raggiunto gli “amici” Mann venne jnternata in manicomio dove subì elettrochoc e sofferenze inaudite, trasferita in un altro ricovero meno duro venne ” liberata” dalle autorità in cambio della sua espulsione dalla America. Fu una donna geniale e molto infelice . Morì giovanissima a soli 33 o 38 anni per una brutta caduta dalla bicicletta. Per anni non si parlo’ di lei fino , mi pare, verso gli anni ’80. Ora abbiamo i suoi scritti , e possiamo apprezzare il suo luminoso talento . Mi sembra di ricordare che in Svizzera le sia stato dedicato un museo e le sue opere sono tradotte anche i Italia. Fatemi sapere delle vostre letture.Io anni fa’. lessi qualcosa di Klaus Mann su queste vicende ma non ricordo bene. Anche Klaus si suicidò in America, molti anni dopo. ciaociao Cam

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Camilla, visto quello che ci ha raccontato della sua travagliata ed intensa esistenza, si è meritata un link, questa Schwarzenbach a me sconosciuta:

    https://ilmanifesto.it/diario-della-vulnerabilita/

    Vedo che su Mlol di Schwarzenbach è disponibile “Ogni cosa è da lei illuminata”, un libro di amore tra donne.

    Ciao,
    Mariangela

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  18. Avatar Dani

    Con la buonanotte vi suggerisco di curiosare qualche foto della infelice Annemarie Schwarzenbach. Bellissima.
    Perché non leggete anche voi Lei così amata di Melania Mazzucco?
    Ps Andata in biblio col fermo proposito di restituire e basta. In pochi secondi è sfumato e sono uscita con Thoreau e Rodoreda nella borsa. La pila in attesa non diminuirà mai

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  19. Avatar camilla
    camilla

    @dani. hai ragione , mi compro la Melania Mazzucco che è brava, con la sua bella scrittura , nelle biografie di personaggi interessanti..
    Annamaria Schwarzenbah bellissima/bellissimo. Come Seraphita/Seraphitus di H. de Balzac. Si innamoravano di queste due creature angelicate , perdutamente, le donne e gli uomini.Estremamente attuale e affatto compresa questa parte di umanità nata con grandi doti e per questo discriminata crudelmente dai cosiddetti normali. Mentre la vicenda di Annamaria Schwarzenbah gronda ancora oggi di assurdi pregiudizi e sospetti , Balzac in pieno ‘800 descrive questa meravigliosa creatura sia come splendida femmina che come magnifico maschio. In alcune foto di Annamaria la perfezione della creatura appare nitidamente in tutto il suo splendore. Pagato davvero troppo crudelmente . Ma non credo che OGGI la vita degli angeli sia più facile.
    Che ne pensate? Cam
    .

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  20. Avatar wwayne

    @Camilla: Penso che tu abbia perfettamente ragione: le creature perfette, le persone nate con grandi doti o anche semplicemente quelle che “ce l’hanno fatta” in un determinato ambito sono destinate a subire crudeli discriminazioni da parte dei “normali.”
    Questo è particolarmente vero in un paese come l’Italia, perché uno dei difetti più odiosi del nostro popolo è proprio questo: l’invidia tipicamente italiana per chi ce l’ha fatta.
    Negli altri paesi gli uomini di successo vengono guardati con ammirazione, qua invece chi raggiunge un traguardo straordinario riceve soltanto accuse, attacchi, insulti e soprattutto tanto, tanto odio. E’ la naturale reazione del mediocre davanti alla persona di successo: non potendo eguagliarla, l’unico modo che ha per ridimensionare la propria frustrazione è denigrarla e sminuire i suoi successi.
    Pensiamo ad esempio alla povera Elisabetta Canalis: quando conquistò uno degli uomini più belli del mondo, la reazione più naturale degli italiani sarebbe stata quella di gioire per una loro connazionale, che era riuscita laddove metà delle attrici di Hollywood aveva fallito. E invece cosa successe? Che gli italiani non fecero altro che gettare insinuazioni sulla loro storia, dicendo che Clooney faceva finta di stare con lei per coprire la propria omosessualità, e che la Canalis stava al gioco per avere visibilità. Una storia inventata di sana pianta, che si sparse a macchia d’olio non perché la gente ci credesse, ma perché faceva piacere un po’ a tutti il fatto di aver trovato un modo per “sporcare” il successo della Canalis. Tra l’altro, per rovinarle la festa avevano scelto davvero un pettegolezzo poco credibile: un attore poteva sentire il bisogno di coprire la propria omosessualità 50 anni fa, ma adesso la cosa è ampiamente accettata. Insomma, una vera piccineria.
    E’ successa la stessa cosa a Francesco Gabbani, vincitore dell’ultimo Sanremo. Neanche 24 ore dopo la sua vittoria, i soliti professionisti della critica avevano già sfornato due accuse di plagio: il testo sarebbe copiato da una canzone di Battiato, l’idea del gorilla dal video di un cantante della stessa casa discografica di Gabbani. E se anche fosse? Sarebbero comunque dei plagi non clamorosi, niente per cui valga la pena di innescare la macchina del fango. Ma il punto è proprio questo: agli italiani PIACE innescarla, e quindi non sentono neanche più il bisogno di trovare un pretesto credibile, ogni scusa è buona per demolire il vincente del momento.
    Se impareremo ad essere orgogliosi dei nostri eroi e delle nostre eccellenze, e soprattutto a liberarci da questa tendenza a lamentarci e far polemiche sul nulla, il nostro paese avrà uno slancio positivo che nessuna riforma potrebbe garantire.

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  21. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Tra un libro e l’altro mi sono ascoltata l’audiolibro (questa volte integrale) de “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde”, vi dico, mi è dispiaciuto di conoscere la trama, comunque un ascolto proprio coinvolgente, bello!

    Ciao,
    Mari

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  22. Avatar cla055
    cla055

    Certo wwayne hai portato ad esempio due personaggi di immensa cultura, una ragazza che sta sempre sui giornali di gossip e un cantante che al momento ha realizzato un solo disco…..se sono tutti qui quelli che ce l’hanno fatta per le loro ‘grandi doti’ e discriminati
    dai nostri concittadini viva gli italiani!!!

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  23. Avatar wwayne

    @Claudio: Da mesi lascio cadere nel vuoto le tue provocazioni. Stavolta però ti rispondo e addirittura ti ringrazio, perché hai appena confermato ciò che ho scritto nel commento precedente. Adesso posso riprendere ad ignorarti: niente brucia di più ai troll come te.

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  24. Avatar cla055
    cla055

    L’essere ignorato da te non mi crea danni irreparabili. Non ho idea di cosa sia un troll (potrei cercare su google ma non mi interessa). Ma tu sei veramente convinto che nella discussione che hai fatto hai individuato due persone di ‘grandi doti’ e addirittura di due eccellenze?? Spero che tu abbia voluto scherzare in tal caso sei perdonato…..

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  25. Avatar carloesse
    carloesse

    WWbello, ma sei sicuro che si tratti di trollismo? Si può essere anche in accordo con te sul discorso di fondo, ma gli esempi che hai scelto, diobbono, gridano effettivamente vendetta! L’unica dote che si può riconoscere alla Canalis è obiettivamente solo quella di essere una “bellagnocca”, e quanto al vincitore di sanremo mi pare che se pure qualche critica da “storcinaso” gli sia stata mossa non abbia minimamente scalfito l’enorme successo che sta avendo (a mio parere neanche troppo immeritato: la canzone è effettivamente gradevole, allegra e con un testo ironico e un po’ fuori dai clichè festivalieri).
    Rasserenati un pochino. Ti auguro una buona Pasqua, senza infiammarti troppo.

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  26. Avatar wwayne

    @Carloesse: Leggi l’inizio del mio commento:

    le creature perfette, le persone nate con grandi doti o anche semplicemente quelle che “ce l’hanno fatta” in un determinato ambito sono destinate a subire crudeli discriminazioni.

    E’ fin troppo evidente che la Canalis e Gabbani non rientrano certo tra le creature perfette, né tra le persone con grandi doti: sono semplicemente delle persone che ce l’hanno fatta. E che hanno pagato il loro successo con una quantità impressionante di esagerate ed immeritate badilate di fango.
    Comunque non preoccuparti, non mi sono infiammato: al contrario, è stata una vera goduria accorgermi che il troll aveva involontariamente confermato il mio discorso. Se non ci risentiamo, buona Pasqua anche a te! 🙂

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  27. Avatar carloesse
    carloesse

    Ma “fatta” a far che? Lasciamo perdere Gabbani, che su di lui tutte ‘ste badilate non ne ho viste, semmai qualche schizzo, risultato del tutto ininfluente al suo successo.
    E prendiamo in esame la Canalis.
    Sei proprio sicuro che le “badilate ” non se le sia cercate proprio lei per essere posta in evidenza con qualche titolone sui giornali di gossip, visto che di altre doti oltre alla bellezza mi pare sia proprio priva? Non mi pare sappia cantare, ballare, recitare, o qualsiasi cosa d’altro in cui comparire. Forse non ti sei accorto che nel volgarissimo gioco dello “star system” l’importante è “che si parli di me: bene o male chissenefrega, basta che si parli”???
    E infatti la sua (neanche poi notevole) “fama” si è imposta soprattutto grazie a questo, ed è questo che le ha permesso di fare qualche comparsata in tv e forse qualche ruolo secondario in qualche film di ben poco rilievo. Tra qualche anno, sfiorita la sua avvenenza (o in parte ricreata con artifici chirurgici), per tentare di avere di nuovo qualche fugace riflettore puntato addosso cercherà di riciclarsi in qualche isoladeifamosi o altro reality per patetici vip in cerca di rilancio, e magari di nuovo qualche altra sana badilata di fango: una cura che neanche ad AbanoTerme!!

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  28. Avatar wwayne

    @Carloesse: Di belle donne ce ne sono tante. Di vip che sanno cavalcare il gossip, anche. Se la Canalis è riuscita ad emergere in mezzo a tutto sto mucchione di belle donne che sgomitano per la gloria, se una volta emersa è rimasta sulla cresta dell’onda per anni invece di sparire dopo pochissimo come la maggioranza delle sue omologhe, è evidente che aveva una marcia in più rispetto a tutte loro. E infatti io non so chi siano le veline attuali e neanche quelle prima di loro, ma la Canalis me la ricordo. E se vai in giro a chiedere chi è, se la ricordano proprio tutti, anche quelli che una rivista di gossip non l’hanno mai comprata in vita loro.
    Ad ogni modo, forse tu e il troll non ve ne siete resi conto, ma siete andati fuori tema: questo non è un processo alla Canalis, un dibattito sul suo valore artistico o un’indagine su come sia arrivata al successo, ma una riflessione sulle discriminazioni nei confronti di chi eccelle o comunque ha successo. E invece di condividere un vostro contributo su un tema così interessante (complimenti a Camilla per averlo introdotto), voi preferite fare le pulci a me e alla Canalis. Contenti voi…

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @ww. Veramente io mi riferivo a ” quel ” tipo di Creature perfette , che sono ben altro che persone dotate di qualche talento.Tuttavia non trovo intelligente sputtanare nessuno per stupido gossip, come si suol dire. Anzi lo trovo assai squallido e non credo che sia un vizio solo italiano. Anche se ci sono stuoli di persone che si beano di spettegolare sui cosiddetti V.I.P.
    Io intendevo tutt’altro. ciaociao. Cam

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  30. Avatar wwayne

    @Camilla: Le creature perfette, le persone talentuose e quelle semplicemente “di successo” sono tutte accomunate dal fatto di dover subire delle discriminazioni e degli attacchi da persone invidiose di loro. Comunque, se vuoi limitare il tuo discorso alle creature perfette, va benissimo: credo che possa venirne fuori comunque un dibattito interessante. A patto ovviamente di non fossilizzarci di nuovo su questioni assolutamente secondarie e collaterali al discorso principale.

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  31. Avatar cla055
    cla055

    Scusa wwayne ti ho premiato involontariamente con un like che non meriti…..ma mi dici chi si è mai permesso di sparlare di talenti come ad esempio Battiato,De Andrè,Guccini per quanto riguarda la musica o un Baricco,Buzzati od Eco per quanto riguarda la letteratura?? (ho menzionato sia per la musica sia per la letteratura i primi che mi sono venuti in mente ovviamente ce ne sono moltissimi altri). Per me è una falsa questione…..sui grandi talenti o eccellenze non ci sono come dici tu discriminazioni o gelosie, al massimo possono esserci valutazioni discordi…..il problema nasce dalle persone che hai menzionato tu che si meritano assolutamente il nulla altro che invidia o gelosia…..

    Saluti, Claudio

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @ww. Claudio Carlos
    Mi sarebbe piaciuto molto, magari a partire da Balzac, sentire i vostri pareri nei confronti della ” diversità” perdincibacco!!!. In Russia dovettero fuggire gli omosessuali Nureyev , Jurij Egorov il grande pianista e grandi scrittori ecc. E cosa sta accadendo in Cecenia? La vicenda di Annemarie Schwarzenbach e’. tipica .Finì in manicomio ma la sua vita di artista fu sempre difficile proprio perché lesbica palese e eterosessuale, e questa negazione del se’ la costrinse a strafarsi di sostanze per sopravvivere. Fu cacciata e odiata dalla sua ricca famiglia , e ci vollero
    trent’anni perché. il suo talento straordinario
    venisse riconosciuto. E’ sbalorditivo ammirare le sue fotografie dove appare femminile e a volte decisamente maschile, sempre conturbante e bellissima /o. Sono , queste , misteriose e preziose e rare manifestazioni della natura che abbinate al talento speciale , nel caso di Annemarie Schwarzenbach, dovrebbero. essere accolte come un dono inestimabile. La creatura completa tra il femminile e il maschile. …. Invece le massacrano. La povera Canalis non c’entra niente. ciao Cam
    @ Carlos. ho messo le mani su sette numeri di PALP. Se vuoi te li mando.Fammi avere il tuo indirizzo camilla.pacher@gmail.com

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  33. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam, hai ragione: torniamo a parlare di cose serie.
    Però ad essere sincero non riesco a condividere fino in fondo il tuo pensiero, semplicemente perché non credo che gli angeli esistano se non nella nostra immaginazione, e rappresentano i nostri ideali di assoluta bellezza, di purezza, di perfezione. Cose dell’altro mondo e così lontane dalla nostra “umanità” fatta anche di imperfezione, di difetti, che comunque vanno compresi e accettati, in sè come nelle altre persone senza il bisogno di dovere “idealizzare” per potere assolutamente “amare”. E’ proprio in questo che risiede la nostra “umanità” e sarà per questo che io SERAPHITA non l’ho apprezzato proprio. Anzi, a essere sincero l’ho trovato proprio irritante.

    Il breve romanzo di Balzac non mi è parso altro che un pesante, noioso apologo nel quale vengono apertamente e lungamente enunciate, ed applicate in pratica ai suoi inconsistenti personaggi, le teorie religiose di Swedenborg (un “teosofo” molto di moda in quel momento) mediante una storia dalla trama molto esile. Delle ca. 150 pagine di cui si compone, se si toglie la prima dozzina (un estenuante descrizione del fiordo norvegese dove trova la sua ambientazione la storia), e tre quarti delle restanti, che servono a enunciare per filo e per segno da parte dell’uno o dell’altro dei personaggi le complicate tesi teosofiche ed “angeliche” del filosofo svedese, resta ben poco per la vicenda, che potrebbe quindi ridursi benissimo a 20-30 pagine: quella di due giovani che riescono a riconoscere il proprio amore l’uno per l’altra solo dopo essere transitati per l’amore provato per un essere angelico, un po’ uomo, un po’ donna (Seraphitus-Seraphita), che vive in un castello alla sommità del piccolo paese che si affaccia sul fiordo, e destinato a scomparire ben presto, lasciando loro lo stesso amore che essi stessi riuscivano a provare esclusivamente per lui/lei che fosse.
    Come a volere affermare che per riconoscere il vero amore sia necessario prima doverlo perfettamente idealizzare.

    Per il resto nessuna vicenda degna di nota, e soprattutto nessun personaggio che si faccia ricordare se non questo triste e melanconico angelo bisessuato o asessuato (come del resto si conviene agli angeli) che da il titolo al libro. Nessuno spazio per l’umano, per l’imperfetto, per i personaggi così vivi e veri e così ricchi di umanità che invece popolano la restante opera di Balzac, quella sì molto più memorabile…

    Molto più affascinanti a mio parere gli angeli “Sopra Berlino” del film di Wim Wenders, scritto con Peter Handke e vagamente ispirato a Rilke, quelli che rinunciano alla loro immortalità per volere conoscere e sperimentare l’amore, la passione, la felicità e la sofferenza dell’uomo con tutte le sue imperfezioni, per potere amare anche quelle.
    Fino ad accettare anche la morte.

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam (2)
    Tutto ciò premesso, e che peraltro si è accavallato al tuo ultimo intervento, ma serve forse a chiarire quello che io penso riguardo all’idea di perfezione, di ciò che è umano e ciò che non lo è, e di distinzione tra “perfezione” e sessualità (o distinzione di generi, compreso quello dell’omosessualità o bisessualità che siano) non entro nel merito di giudicare Shwarzenbach, McCullers, Erika Mann o altre figure forse straordinarie che non conosco. Ma credo che non sia la “perfezione” ad essere stato oggetto deella discriminazione quanto la loro “diversità”. Se è vero che è già bastata la diversità della donna rispetto all’uomo per farne oggetto da prendere in scarsa considerazione, figuriamoci quella dell’omosessuale, denigrato, vituperato, condannato fino agli estremi della persecuzione in tutte le culture (specialmente in quelle monoteiste) da che mondo è mondo (nell’antica Grecia o nella Roma imperiale “grecizzata” poteva venire tollerato se non addirittura esaltato ma per connotazioni assai diverse).

    Solo oggi e solo nel mondo occidentale “laico” e progressista si è affacciata una timida tolleranza, spesso tutt’altro che condivisa a livello popolare.
    Ma le ragioni di tale demonizzazione non credo abbia nulla a che fare nell’invidia di una pur qualsiasi “perfezione angelica”. E’ semplicemente la diversità. E la paura che l’uomo ha sempre avuto per ciò che è diverso, una minaccia costante per alterare l’ordine in cui vive, per insinuarsi in esso e sovvertirlo, per un avvertito suo potenziale distruttivo. E sulla paura si basa il potere dispotico quando viene visto come l’unica difesa contro questo pericoloso “ignoto”.

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  35. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam (3)
    Ti ringrazio per PULP. Sei molto gentile e carina. Ora mi metto in contatto diretto con te e ti fornisco la mia mail.

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  36. Avatar camilla
    camilla

    @carlos. io intendo angelo come metafora. Portatore di luce .di sapienza di futuro di utopia. Non in senso religioso. Ne film gli angeli sono immortali e mortali. per me Seraphita/tus. e’ un simbolo . Balzac era molto terreno ma molto intelligente e vedeva assai più. lontano di quanto lui stesso pensasse. ciao cam

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  37. Avatar cla055
    cla055

    Camilla non ho parlato della diversità in quanto sono una persona, nonostante l’età, molto avanzata nelle idee quindi per me nessuno è diverso dagli altri siamo tutti uguali nonostante cambino religione,sesso, orientamento sessuale, razza. Ho sempre caldeggiato la massima libertà per tutti anche per chi la pensava diversamente da me, ho sempre votato a favore tutti i referendum(divorzio,aborto, fecondazione assistita etc) per allargare a tutti la possibilità di scelta, qualunque essa fosse. Quando il governo Renzi e riuscito a legiferare sulle unioni civili, nonostante la Meloni, Salvini e pseudo cattolici, ho brindato a champagne da quanto ero contento (anche se poteva essere fatta meglio ma con quello che passa il convento meglio accontentarsi). Penso che ognuno abbia il diritto di vivere la vita che preferisce, rispettando il prossimo e la sua idea. Ma nessuno si deve permettere di contrastare la mia idea se non vado oltre la legge (spero che venga approvata al piu’ presto anche una legge sul fine vita per tutte quelle persone, tipo Welby, Dj Fabo o Davide, oppresse dal dolore di una malattia infame).

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  38. Avatar camilla
    camilla

    @ cla055. O Cla sei il mio alter ego. Tutto quello che dici lo condivido in pieno. Tutto. La società odia il diverso. Sono felice di conoscerti. 😊 cam😄😉

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  39. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam
    Anche io sono pienamente d’accordo con Claudio e mi pare possa evincersi anche dal mio commento precedente. E neanche io intendo “l’angelo” in senso non religioso ma metaforico e simbolico. Ma come simbolo (o ideale: non a caso io io parlavo di idealizzazione) di una perfezione che include semmai “anche” l’unità (e la stessa identità) nella molteplicità e diversità dei sessi, ma non solo quella.
    Ma chi sono, e dove sono tali “angeli” oggi? Si, forse nelle persone che hanno sofferto o continuano a soffrire per avere troppo amato, per avere troppo sofferto, per avere subito discriminazioni o persecuzioni per la loro diversità: religiosa, sessuale, culturale, o razziale, o per la loro supposta “pazzia”. E penso ad Alda Merini, a Primo Levi, alle vittime dei lager nazisti o dei gulag staliniani, a mille altri….
    Ma io li vedo non tanto come “angeli”, ma come uomini (o donne) vittime di altri uomini. Portatori di umanità, con tutte le sue debolezze e fragilità, e non di “perfezione”.
    Ciao.
    🙂

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  40. Avatar milena
    milena

    Bravo Carloesse sono pienamente d’accordo con te…

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  41. Avatar wwayne

    Carloesse ha citato uno dei fraintendimenti più comuni che avvengono quando le persone “normali” si trovano di fronte a qualcuno di straordinario (spesso per intelligenza), qualcuno che è fuori dal normale: lo prendono per pazzo. Avrei degli esempi anche in questo caso, ma so già che il troll si divertirebbe a vivisezionarli, lo stesso Carloesse sarebbe ben lieto di dargli manforte e quindi evito di fornire loro questa succulenta opportunità di giocare al tiro al bersaglio. Anche questo rientra nel mio faticoso tentativo di lasciarmi alle spalle il wwayne asfaltatore.

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  42. Avatar cla055
    cla055

    WWayne visto che ti vedi cosi’ bravo come asfaltatore (nomini sempre questa tua peculiarità) perchè non vieni a Roma che abbiamo tanto bisogno di persone come te…..sai abbiamo tante buche che il Comune non riesce a riparare. La tua attività sarebbe importante per noi romani. E’ uno scherzo non prendertela ridi ogni tanto!!!

    Saluti, Claudio

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  43. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ciao a tutti, vi ho letto e trovo che Carlo abbia espresso benissimo anche il mio pensiero ma volevo dire a @Cam che mi lascia perplessa il suo discorso su “questi esseri perfetti perchè sintesi di maschile e femminile che dovrebbero essere accolti come un dono prezioso” : mi sembra che proprio questo catalogarli come “speciali” e “perfetti” ( QUINDI DIVERSI!) sia un mettere in una categoria a parte , un ghettizzare per eccesso di desiderio di apertura mentale se mi concedete il termine, opposto invece al semplice includere nell’umano .
    certo so che Camilla lo dice onestamente con intento positivo ma io non mi ci ritrovo.
    la stessa cosa la vivo con la grave disabilità mentale di mia sorella, mi fanno arrabbiare le persone che la definiscono “speciale” , da proteggere ( come un animale in via di estinzione) , quando tutto ciò che chiede una persona che esce dai nostri soliti “canoni di normalità” è semplicemente l’ INCLUSIONE SOCIALE . senza iperboli di definizioni .
    Il rispetto per ogni creatura vivente e la sua inclusione sociale è tutto ciò di cui abbiamo bisogno, senza angeli perfetti che non esistono.
    ciao a tutti !

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @ editalara. capisco bene cosa intendi. La parola “speciale” può essere mistificante, odiosa e ipocrita.La diversità e’ un dato di fatto : tutti sono diversi da tutti. Il mio discorso e ‘ legato al “genio e sregolatezza”, oggi nessuno nei Paesi culturalmente. evoluti ,condannerebbe al manicomio o alla prigione , al disprezzo eccetera , il genio. Anche se ci sono ancora tanti pregiudizi su tutto quello che non conosciamo.
    Lo stesso nefasto pregiudizio che qualche volta ti tocca sopportare nei confronti di tua sorella. E gli eccessi si toccano: penso che chi ha paura della diversità abbia la tendenza a demonizzare o a angelicare tutto ciò. che teme.
    Hai ragione ad affermare che ogni creatura ha diritto alla inclusione in tutte le sue declinazioni.
    Io parlavo di altro e mi dispiace moltissimo di aver generato un fraintendimento. Non sono stata in grado di spiegarmi. Parlavo della figura dell’ androgino, descritto come creatura alata e doppia vuoi negli antichi testi alchemici, vuoi nella pittura moderna, come il particolare tratto da “”Il vestito della sposa” di Max Ernst .
    Ma scusami per la mia consueta confusione e le mie iperboli. Lo so che non ci sono gli angeli perfetti. Camu

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @editalara post s.
    Balzac nel racconto Seraphita e Seraphitus e’. riuscito a illuminare con la luce dell’arte un tema fondamentale dall’antropologia arcaica : l’androgino considerato come l’immagine esemplare dell’essere umano perfetto.
    Le fotografie dove A. S.appare vestita da donna e vestita da uomo sono sbalorditive. Non sembra mai un travestito. Sembra un androgino perfetto.
    Questo intendevo. ciao cam

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  46. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cam carissima anima bella, grazie per aver spiegato a cosa ti riferivi, capisco e nel caso “letterario” condivido. Il mio discorso ovviamente era generale e riferitova persone non certo aperte e sincere come te.
    Un abbraccio!
    P.s. continuo a trovare John Berger straordinario! “Da A a X” ed. Libri Scheiwiller.
    A tutti , anche agli agnostici (pure io quasi quasi) Buona Pasqua di rinascita 🙂

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  47. Avatar wwayne

    @Editalara: Ricambio di cuore i tuoi auguri: come sai, ho sempre nutrito una grande stima e un grande affetto per te, e la mia opinione non è cambiata neanche quando abbiamo avuto delle divergenze. Sei un’anima bella anche tu.

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  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Il libro che sto finendo è forse uno dei migliori letti finora nel 2017: la scrittura è spigliata, veloce, coinvolgente; la scena si svolge a Torino nel 2011 con continui flash back negli anni ’70. Si tratta de “Le colpe dei padri” di Alessandro Perissinotto, autore che non conoscevo.

    Sulla trama non racconto più di tanto anche perché anticipare rovinerebbe il gusto della sorpresa, dico solo che gli anni di piombo e la FIAT sono sempre sullo sfondo: c’è un dirigente d’azienda che ha mollato la moglie per una studentessa di venticinque anni, tanta ambizione e poca considerazione per le vite degli altri, ma poi …

    Io l’ho trovato seguendo una segnalazione di Panorama che lo elenca tra i migliori romanzi italiani del XXI secolo: per ignoranza non sono in grado di confermare o smentire, dico solo che per me è stata proprio una bella sorpresa.

    Conoscete il libro o l’autore?

    Ciao,
    Mari

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  49. Avatar wwayne

    @Mariangela: Ho sentito nominare l’autore.

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  50. Avatar wwayne

    Buona Pasqua a tutti! 🙂

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