I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    Piccolo contributo di una prof all’imminente giornata della memoria: torno adesso da una mezz’oretta culturale con alcuni ragazzi della mia scuola. Il libro presentato è M. Marani, Dallo scudetto ad Auschwitz. Se ho capito bene, il Marani vive a Bologna a poche centinaia di metri dall’abitazione di un allenatore del Bologna, ebreo, che in seguito alle leggi fascistissime si è rifugiato con moglie e due bimbi prima a Parigi e poi in Olanda.
    La loro fine è misera, ma il giornalista gli ha restituito un po’ di spazio. Incontro commovente.
    Ciao a tutti

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  2. Avatar wwayne

    @Jezabel: Dal tuo commento emerge quello che a mio giudizio è uno dei lati più belli dell’insegnare Storia: la possibilità di dare risalto a personaggi, vicende ed eventi storici che nei manuali trovano meno spazio di quanto meriterebbero, o non ne trovano affatto. Ti vengono in mente altri esempi oltre a quello da te fornito?

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  3. Avatar giulio
    giulio

    @Jezabel : ho avuto il piacere qualche anno fa di assistere alla presentazione del libro di Matteo Marani “Dallo scudetto ad Auschwitz “ dove si narra la storia di Arpad Weisz allenatore ebreo vincitore con il Bologna di due scudetti negli anni trenta. E’ un piccolo libro frutto della ricerca appassionata dell’autore-giornalista tifoso di calcio che a distanza di anni restituisce un po’ di luce a una vicenda caduta nell’oblio. E’ una lettura coinvolgente che consiglio soprattutto alle giovani generazioni per non dimenticare l’orrore dei campi di sterminio, le leggi razziali, le discriminazioni di ogni natura (razza, sesso, religione)
    p.s: dal maggio 2017 la curva “San Luca” dello Stadio Dall’Ara di Bologna e’ stata dedicata ad Arpad Weisz

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  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ho finito “Questa libertà” di Pierluigi Cappello ed è il classico libro di cui sono in imbarazzo a scrivere perché mi assale il dubbio di non riuscire a dare conto della pregnanza, della profondità e del messaggio di quanto ho letto.

    Cappello è un poeta e nei ringraziamenti svela la preoccupazione che lo aveva assalito davanti alla possibilità di dedicarsi alla scrittura narrativa: pretendere che un poeta si esprima in prosa, spiega, “è come far correre a un centometrista i diecimila piani”. Parto dalla fine per dire che l’elemento che maggiormente mi ha colpita del libro è proprio il linguaggio: lieve, profondo e – dipenda o meno dalla dedizione dell’autore alla poesia, non so dire – poetico, di quella poeticità che sembra sganciarsi dal reale per arrivare al significato profondo della vita.

    Proprio per la particolarità della scrittura (oltre che per la densità dei contenuti), il libro è da leggere, qualsiasi mio tentativo di riassumerlo lo banalizzerebbe. Come lettrice non posso non evidenziare, almeno, l’importanza che l’autore riconosce alla lettura: rimane impresso lo stupore del bambino che riceve in dono i volumi colorati dell’enciclopedia e, tanto più, impressiona il ruolo svolto dai libri dopo il grave incidente che all’autore ha cambiato la vita.

    Ciao,
    Mariangela

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @TUTTI

    “Da quel giorno, “la muraglia” venne con me fino al momento delle dimissioni, mi seguì mentre andavo in palestra, dove l’obiettivo non era più limare di un decimo di secondo il mio tempo sui cento metri, ma fare male le cose che prima facevo con naturalezza; stava accanto a me quando andavo al bar dell’ospedale, era lì nel momento in cui i miei genitori capirono che non ci sarebbero stati né stampelle né bastoni a sorreggermi. Mi accompagnò ogni giorno di quei giorni e di quei mesi, la muraglia, mettendomi dentro la consapevolezza che ognuno di noi porta in sé un limite che è anche una soglia. Delle colonne d’Ercole che rappresentano un invito ad essere superate.”

    [Pierluigi Cappello, “Questa libertà”, BUR, Edizione digitale 2016, p. 91]

    La muraglia di cui parla Cappello è quella della poesia di Eugenio Montale “Meriggiare pallido e assorto”, non mi spaccio per amante della poesia perché ne capisco poco, ma metterla qui male non fa:

    Eugenio Montale, “Meriggiare pallido e assorto”

    Meriggiare pallido e assorto
    presso un rovente muro d’orto,
    ascoltare tra i pruni e gli sterpi
    schiocchi di merli, frusci di serpi.

    Nelle crepe del suolo o su la veccia
    spiar le file di rosse formiche
    ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
    a sommo di minuscole biche.

    Osservare tra frondi il palpitare
    lontano di scaglie di mare
    mentre si levano tremuli scricchi
    di cicale dai calvi picchi.

    E andando nel sole che abbaglia
    sentire con triste meraviglia
    com’è tutta la vita e il suo travaglio
    in questo seguitare una muraglia
    che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  6. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie Giulio,
    di calcio e suoi addentellati non capisco un cavolo e vivo benissimo così, perciò senza il tuo commento non avrei mai saputo di questa cosa carina in onore dell’allenatore discriminato.
    @Wwayne
    hai colto bene una mia caratteristica che probabilmente fa sbuffare tutti i miei alunni: continui riferimenti e aneddoti e personaggi etc per ogni argomento!
    Ora che abbiamo internet a portata di mano e tutto un “cercate questo nome, prendete questa data”!!!
    Ma non saprei adesso farti esempi precisi, nascono là per là.

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Cappello è stato citato oggi su Radio3 a proposito della poesia dialettale e dell’italiano letterario.

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  8. Avatar wwayne

    @Jezabel: Io credo che invece i tuoi alunni apprezzino molto la tua abitudine di impreziosire la spiegazione con qualche aneddoto qua e là: se le tue spiegazioni fossero una mera rimasticatura di ciò che sta scritto nei manuali, non avrebbero alcun motivo di ascoltarti. E invece ti ascoltano rapiti, ne sono convinto! Grazie per la risposta! 🙂

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  9. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @Tutti

    Jez, era una replica probabilmente, io sto guardando ora in rete perché di questo poeta non so nulla, ma leggo che è morto lo scorso autunno, cinquantenne.

    Ciao,
    Mari

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  10. Avatar cristina
    cristina

    Buondi’, Mariangela.
    Sto leggendo HO VISTO RAMALLAH, a fatica devo dire.
    Insomma abbiamo proprio gusti differenti. A me lo stile retorico, con continui interrogativi diretti ( le pagine sono piene di punti interrogativi a se stesso e al lettore/lettrice, all’inizio dici e va bene, poi però sempre e di continuo. è uno stile che si vorrebbe semplice e invece a me risulta artificioso/ampolloso e pure un po’ noioso.)
    Ciò detto la tematica è naturalmente molto interessante e la personalità dell’autore simpatica e accattivante. ma lo stile, ah la scrittura… mah

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  11. Avatar Iezabel
    Iezabel

    @Mariangela
    non era una replica, parlavano DI LUI, non parlava LUI… 🙂

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  12. Avatar cla055
    cla055

    Per Cristina,

    la prossima settimana esce il nuovo libri di Fred Vargas. Anche a me piace molto come un po’ tutti i gialli. Buona lettura

    https://www.ibs.it/morso-della-reclusa-libro-fred-vargas/e/9788806236830

    Claudio

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Wwayne
    grazie, troppo buono.

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  14. Avatar cristina
    cristina

    Giulio! caro, l’ho già letto, in francese… quindi ti dico solo che come sempre Vargas non delude affatto!! e grazie mille.
    Secondo me Vargas svetta su ogni altro “giallista”, come lei non ce n’è nessuna/o.

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  15. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel
    Grazie.

    @Cristina @Tutti
    Cristina, abbiamo gusti diversi ma mi sa che anche alle parole attribuiamo un significato diverso: ampolloso e artificioso sono aggettivi che io alla scrittura di Al Barghuti in “Ho visto Ramhallah” proprio non riesco a ricondurre: il suo racconto sta a metà tra l’introspezione e la spiegazione, dolente, di una situazione che l’ha costretto lontano da casa per decenni (l’occupazione della Cisgiordania ad opera di Israele durante la guerra dei sei giorni); a proposito di questa ingiustizia interroga il lettore e se stesso con uno stile che a me sembra andare subito al punto, senza ammiccamenti (accattivante??!) a me sembra una scrittura asciutta, senza fronzoli. Non so, peccato nessun altro qui voglia dirci qualcosa al proposito.

    La tematica di per sé non fa la buona letteratura: potrei iniziare a parlare dei territori occupati senza per questo diventare una buona scrittrice.

    Ciao,
    Mari

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  16. Avatar cristina
    cristina

    appunto, Mari, la tematica di per sè non fa la buona letteratura, quando io trovo in ogni pagina sei, sette, dieci domande col punto interrogativo ( e se non ci fossi andato? magari mi sarei trovato meglio? o no? sono cose a cui forse dovrei pensare? saremmo stati meglio se? etc) che devo dirti, mi stufo, lo trovo uno stile retorico e anche vagamente ingenuo, ma fastidiosamente ingenuo. Poi ribadisco il personaggio è simpatico e la storia mi interessa, ma faccio fatica a sorbire questo modo di scrivere che trovo di una retorica … levantina

    Ma a te non sono piaciuti libri che io trovo capolavori assoluti, quindi è così, abbiamo gusti diversi. A volte faccio fatica a capire, ma va bene.

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Come tutte le cose di questo mondo, anche il linguaggio di Al-Barghuti in “Ho visto Ramallah” può non piacere, e fin qui è una questione di gusti e ci sta; è la motivazione che non posso condividere perché sembra che tu voglia assimilare l’utilizzo della domanda retorica, che nel testo ricorre, in effetti (sono interrogativi cui lo scrittore risponde con un’analisi lucida e profonda), con lo stile “retorico”, intendendo l’aggettivo nell’accezione spregiativa; per citare Treccani, lo usi nel senso di “ampolloso, enfatico e sostanzialmente vuoto”. Questo no, in nessun modo e non è una questione di gusti; il testo del poeta palestinese è pregno di contenuti, di significati, esistenziali, geopolitici, familiari, tutti esposti con onestà intellettuale e, nonostante il coinvolgimento personale, con rigore storico.

    Dopodiché, ognuno di noi ha il diritto di dire: questo modo di scrivere “mi stufa”, oppure, “faccio fatica” e anche “mi annoio”: è legittimo e capita anche a me, ma il libro di Al-Barghuti non c’è solo bizantinismo, se è questo che intendi quando parli di retorica levantina, ci sono anche i significati; non c’è solo la forma, c’è anche la sostanza.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  18. Avatar wwayne

    A sto punto questa canzone ci sta come il cacio sui maccheroni:

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  19. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina Mariangela e a tous le monde.
    Spero che non ci si dimentichi che la lettura, almeno per me, fa parte dell’angolo bello,ludico dell’esistenza. . La tendenza a rincorrere ogni ” impulso” che viene dai social , o da selezioni predisposte (cataloghi , elenchi , gruppi di lettura, trasmissioni radio o tv) forse potrebbe togliere alcune qualità , di sorpresa , di esperienze di letture spontanee e persino casuali, che lasciano quel senso di giocosità e divertimento ( che bella parola).Andar per librerie, mi sembra la più divertente delle avventure ” librarie” e scelte di lettura , tra tante ovviamente. Ed ecco che sono immersa nella lettura di questo tipo , tipi tanto diversi e promettenti, come una gran scatola di cioccolatini di ogni …ordine e grado. Ora sono al misterioso. LA TRIONPHANTE . di Teresa Cremisi, suo primo libro,dove si parla di Salambo, e Laurence d’Arabia ma anche di una donna forte che sfida il destino……ecc, un Arthur Schnitler. LA SIGNORA BERTA GARLAN.dove c’entra. persino Freud, un Irmgard Kun. con LA RAGAZZA MISTO SETA. DORIS., e un vecchio libro, mai letto ma assai noto ,di Daphne du Maurier. MIA CUGINA. RACHELE. Tutto nella mia borsa della spesa. Chissà come sarà? Bello comunque, per me. Ciaociao. Cam

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  20. Avatar wwayne

    @Camilla: Sono totalmente d’accordo, le incursioni in libreria portano a delle scoperte totalmente casuali e assolutamente meravigliose. Naturalmente bisogna avere l’accortezza di rivolgersi ad una libreria ben fornita, o con pochi titoli ma ben selezionati: io ho la fortuna di averne una di quest’ultimo tipo a 2 passi da casa mia, e ovviamente ne approfitto a tutto spiano. 🙂

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  21. Avatar camilla
    camilla

    @ww già il giro in libreria e’ essenziale per me.ciaociao 👌 Cam

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  22. Avatar cristina
    cristina

    Mariangela si chiamano domande retoriche quelle che contengono già la risposta. Molte delle domande che si susseguono nel libro sono così. Io credo che chi mi legge mi capisca anche senza consultare le definizioni della Treccani. poi come vuoi eh

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla @Wwayne

    Andar per librerie può regalare belle sorprese, ma mi piace sottolineare che la serendipità è assicurata anche da una visita in biblioteca, che forse offre una maggiore bibliodiversità rispetto alla libreria. Anche i cataloghi on line dei servizi bibliotecari (OPAC), solitamente visti con sfavore da chi li confonde con “la rete”, permettono scoperte insperate e arricchiscono, e di tanto, l’aspetto ludico della lettura.

    Ciao,
    Mariangela

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  24. Avatar camilla
    camilla

    l@ Mariangela certo alla ricerca della pietra verde la biblioteca può rendere piccole avventure piacevolissime. Dipende. molto anche dal tipo di biblio che sta vicino a noi. Io abito in una piccola città e per quanto cerchino di mettere su molti tavoli vari libri di vario tipo tra cui scegliere liberamente senza passare dagli addetti ( che tendono a burocratizzare ogni richiesta) , giorno. dopo giorno i libri sono sempre gli stessi. Ci vorrebbero bibliotecari che qui non abbiamo.In libreria si può. frugare tra una grande mole di generi e c’è qualcuno di carino con cui scambiarsi consigli e sconsigli. Inoltre a me piace ” possedere” i libri che diventano le mie letture e al tempo stesso le mie scritture, spesso ripresi per rileggere alcuni passi per passarli alle amiche che fanno altrettanto. Mi piace anche apprezzare certe edizioni. speciali che tengo separate dal mucchio.E mi piace averli lì, accumulati e adorabili. Mai cerco i libri con i giudizi dei lettori della rete,
    .che non leggo assolutamente se non li conosco ” personalmente” dopo tanti ” incontri” su blog senza spocchia e con gente carina, come te. Come Cristina, Editalara, Dani, Jezz e Maria Teresa. e Claudio e altri che mi stanno simpatici.Ora torno sul mio LA TRIONPHANTE che mi gusta mucissimo.Ciaociao Cam

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  25. Avatar cristina
    cristina

    Mariangela, sono incappata in una cosa che probabilemnte ti potrebbe piacere: un modo di camminare per Milano..con poesia

    https://www.imgsta.com/user/la_pezzino

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  26. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buongiorno a tutte/i e buon inizio settimana.
    Leggendo il post di @Camilla mi sono sentita molto vicina al suo pensiero perché in quest’ultimo periodo ho sentito la necessità di allontanarmi per un po’ da tutti i consigli del blog e delle poche amiche buone lettrici: spesso sono consigli ottimi e così interessanti da farmeli mettere in cima alla lista e farmi dimenticare la , diciamo così, dimensione personale privata della scelta delle letture. Insomma mi mancava lo scegliere un libro seguendo esclusivamente la “chiamata” o l’incontro fortuito (mai casuale secondo me) in libreria o biblio, o il richiamo interno che a volte sento per alcuni libri.
    Ecco quindi che ho ascoltato il mio cuore e la mia mente e il loro bisogno attuale di grandi spazi, grandi respiri, orizzonti lontani , personaggi in viaggio …e ho pescato dalla mia libreria “Cavalli selvaggi” dell Trilogia della frontiera del grande Cormac McCarthy.. così ora dal Texas sto cavalcando verso il Messico 🙂
    ..con un occhio anche agli scritti di Geoff Dyer.

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  27. Avatar cristina
    cristina

    ohhh poi mi dici Edita, io di lui avevo letto La strada ( potente e desolante) e non ho più preso in mano nulla.
    Ma mi è arrivato dalla biblio Bussola di Enard – solo che non so come fare… devo rileggere Patria, e io in contemporanea giammai…mah

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  28. Avatar Vito Antonio Leuzzi
    Vito Antonio Leuzzi

    Ho da poco finito di leggere “Patria” di F.Aramburu, un romanzo meraviglioso, che fa i conti con una realtà scomoda e difficile (il terrorismo dell’ETA e le sue conseguenze devastanti). E’ quasi incredibile come l’autore riesca a far penetrare il lettore nella vita dei personaggi, cogliendone i pensieri più intimi,le contraddizioni, le debolezze, ma anche la grandezza e l’umanità più profonda. Il tutto andando avanti e indietro nel tempo,ricostruendo e mettendo a fuoco gli eventi passo dopo passo, cogliendone le diverse ripercussioni attraverso molteplici punti di vista Una lettura che lascia senza fiato e che induce a meditare sul nostro passato e sul nostro presente.

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  29. Avatar wwayne

    @EditaLara: Come ricorderai, sono un grande appassionato di romanzi western. Un filone in passato vitalissimo ed oggi esaurito (esattamente come nel cinema): dopo la morte di Elmore Leonard, proprio Cormac McCarthy è rimasto l’ultimo grande scrittore western ancora in vita (e anche lui ha 84 anni…).
    Nonostante la sua riconosciuta grandezza, ti confesso che non sono mai riuscito a finire un suo libro. Li ho sempre trovati di una lentezza esasperante, privi della capacità di sintesi e del ritmo veloce tipici di questo genere. Eppure, pur essendo un autore western decisamente atipico (e non nel senso migliore del termine), Cormac McCarthy è diventato uno dei più famosi esponenti di questo genere, uno dei pochi ad essere conosciuti e letti anche dai non appassionati. Scrittori western mille volte più dotati di lui, come Lewis B. Patten, Will Henry o Clair Huffaker, sono invece condannati da decenni all’oblio più totale.
    Ma in fondo capita in tutti i campi: anche nel cinema, per riprendere il parallelismo di prima, capita che degli attori senza molto talento vadano avanti e altri bravissimi finiscano per lavorare nelle serie tv, o non lavorare affatto. Non sempre il talento è garanzia di successo e gloria imperitura, purtroppo.

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  30. Avatar Artemisia
    Artemisia

    La strada è un libro bellissimo e tremendo,come tutti i romanzi di Mc Charty. Come non ricordare Oltre il confine, Sutreee,Non è un paese per vecchi?!Grande letteratura!

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  31. Avatar wwayne

    @Artemisia: Io ho provato a leggere soltanto i suoi romanzi western, e in merito ad essi il mio parere è meno positivo del tuo. Prova un libro qualsiasi dei 3 autori che ho citato alla fine del mio ultimo commento: anche loro hanno prodotto grande, anzi grandissima letteratura. I loro romanzi li trovi tutti su ebay, e a prezzi stracciati.

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  32. Avatar Artemisia
    Artemisia

    Il fatto é che Mc Carthy non è propriamente uno scrittore di romanz
    Western,anche se diverse sue opere sono ascrivibili in senso lato a quel genere(si pensi alla trilogia della frontiera o a Meridiano di sangue)). . In realtà quello che interessa a Mc Carthy è sondare gli abissi cui può giungere l’animo umano, ma anche,paradossalmente, la sua grandezza e lo fa utilizzando in modo del tutto personale e spesso volutamente “disturbante” generi diversi. Comunque,siccome sono curiosa, leggerò gli autori che hai indicato. A te,se posso, consiglio Il figlio di P:Mayer;. penso potrebbe piacerti

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  33. Avatar cristina
    cristina

    Vito antonio ( ma chi sei?’),
    CONCORDO pATRIA DI aRAMBURU è UN LIBRO MAGNIFICO, IL LIBRO DELL’ANNO SCORSO SECONDO me ( e non solo secondo me). Ops scusate il maiuscolo..
    Gran libro che mi accingo a rileggere fra poco con enorme piacere

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  34. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Ww Artemisia mi ha tolto le parole di bocca, McCarthy non è uno scrittore di western, l’ambientazione della Trilogia sarà pure quella ma l’intento è tutt’altro io credo.
    Sì ha una sua lentezza in questo Cavalli selvaggi ma del tutto appropriata al ritmo dei suoi personaggi. Anche io attraversai per un mese California, Arizona, Utah, Nevada, Colorado..ma non ero certo un’indiana o una cowgirl 🙂 l’intento era altro, come per McCarthy..

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  35. Avatar wwayne

    E anche qua mi è stata offerta su un piatto d’argento l’occasione di condividere una canzone:

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  36. Avatar wwayne

    @Artemisia: Grazie per il consiglio! 🙂

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  37. Avatar cristina
    cristina

    sono anni che dico (qui invano) che IL FIGLIO è un libro fortissimo e potentissimo, Artemisia ( Artemisia? tutti nuovi oggi? che strano però)

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  38. Avatar Artemisia
    Artemisia

    @ tutti. Scusatemi se non mi sono presentata prima, vi svelo il piccolo mistero. Dimenticate d’ora in poi Vito AntonioL., si tratta di una svista nell’uso del computer. Sono Artemisia, una signora non proprio giovane, molto amante della lettura. Un tempo seguivo assiduamente questo blog e mi piacerebbe riprendere a farlo perchè in esso ho trovato nell’ultimo periodo alcuni spunti di riflessione interessanti. Sono appassionata di letteratura americana (e non solo!) e attualmente sto leggendo,con diletto, 4321 di P.Auster, di cui magari parleremo più in là. Un caro saluto a tutti.

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  39. Avatar cristina
    cristina

    ben arrivata Artemisia , chiunque tu sia, per ora concordo del tutto coi tuoi giudizi letterari
    (hai letto Lucia Berlin?)

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  40. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Artemisia anche a me piace molto la letteratura americana, forse già conosci e segui

    About

    la fantastica McMusa : https://lamcmusa.com/

    http://biancamano2.einaudi.it/

    ciao

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  41. Avatar Artemisia
    Artemisia

    Grazie della calorosa accoglienza e grazie dei suggerimenti. Conosco Lucia Berlin e sto per leggere un suo libro! Mi farò risentire. Ciao a tutti

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  42. Avatar cristina
    cristina

    Artemisia, che io sappia C’è un unico libro di Lucia Berlin- postumo peraltro, guarda le sue foto by the way

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  43. Avatar Artemisia
    Artemisia

    In effetti ho sentito parlare molto bene di Lucia Berlin ed ho acquistato “La donna che scriveva racconti”.Mi riprometto di leggerlo al più presto, dopo aver finito il libro di Auster,che per ora mi sembra molto bello e convincente.

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @ artemisia ( che bel nickname gentileschi grandissima pittrice) anche per me l’ultimo. Paul. Auster e’ bellissimo.

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  45. Avatar wwayne

    Vi segnalo questo articolo su 4321 di Paul Auster: https://marisasalabelle.wordpress.com/2017/11/25/4321/.

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  46. Avatar cristina
    cristina

    Sto rileggendo Patria – che abilità ARamburu, una scrittura così domestica scattante, nervosa, quotidiana, e sei subito dentro la cucina con l’olio delle sarde che puzza, e in chiesa a sbirciare l’amica.nemica, o sulla tomba scacazzata dai piccioni… e i caratteri, così ben delineati, scolpiti, definiti. al di là della struttura – fantastica – e della tematica -impegnativa- è la scrittura la chiave di volta, come sempre, come sempre

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  47. Avatar camilla
    camilla

    @ editalara sto leggendo uno dei libri sans collie preso per curiosità. del nome sconosciuto dell’autrice, anche se Adelphi e’. assai accorta con i suoi autori,dal titolo LA TRIONPHANTE. (Edouard Joneau. 1850),dal fascino del bel veliero in copertina. Un sorpresa. questo breve romanzo autobiografico di una donna interessante, molto, al suo primo exploit. Lo sto leggendo. con piacere. Insomma qualche volta e’. bello anche rischiare. Posso soffrire sempre meno i boom letterari lanciati dalle editrici e rimbalzato con troppo frastuono dalla rete.Dove l’interesse dell’ opera e’ puramente un affare di mercato. Un po’. di originalità , senza strepiti e e’. tutto un altro leggere. Baci. Cam

    @ Cristina lo sai bene che i grandi successi immediati mi stanno un po’. sul naso. A presto. Cam

    Piace a 1 persona

  48. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, in genere pure a me.
    Però a volte un grande successo ( assolutamente dovuto al passaparola) ha il suo perchè. E’ questo il caso di Patria, che tu gradisca o meno, dolcezza mia.

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  49. Avatar camilla
    camilla

    p.s. sance collier senza collare con targhetta.uhhh

    Piace a 1 persona

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