I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar cristina
    cristina

    Conosco un amico ( un caro amico) che vedendo un quadro di Jackson Pollock mi ha detto, convinto e serio: Oh, ma cos’è questa roba? sono solo schizzi a casaccio su una tela.
    L’arte va capita, non è sempre facile e immediatamente fruibile, tocca fare fatica, a volte .

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  2. Avatar camilla
    camilla

    @ Domenico fina. Prima cosa Carloesse non ha ” lasciato ” il blog per colpa di due sciagurate femministe , peraltro Carlo , uomo cosciente dei millenari condizionamenti sulla superiorità del maschile sul femminile si rende perfettamente. conto di quanto sia essenziale la capacità di evolversi anche se con fatica da un pregiudizio ” razziale” sessista assai difficile da comprendere autenticamente.Per un caso di scambio di qualche libro in via fisico/privata ho saputo da Carlo che di sarebbe assentato per molto tempo dal blog. Non certo per fesserie a cui sembra che tu attribuisca la sua …fuga. Quindi speriamo tutti di ritrovarlo presto con la sua onestà intellettuale e il suo equilibrio che tutti apprezziamo. Mi sembra che tu (invece) non abbia dubbio alcuno sulla portata umana e civile della presa di coscienza (già sentite parole ma sempre vive) dell’universo femminile. Ancora in fieri ,che faticosamente. sta emergendo, in pochi Paesi e in troppo poche donne.
    Tipico l’esempio di ” consolare”
    Mariangela, che ti chiede tanti consigli, “aggredita” da due donne che pretendono, tra l’altro,di usare la lingua italiana che prevede i generi ma troppo spesso li dimentica. E’ quel senso di superiorità, inconscia, atavico,che ti porta a simpatizzare con chi non osa contraddirti. Inconsciamente, ripeto.
    La questione del grande uomo e scrittore Nigeriano non investe solo la letteratura ma la rivendicazione e la ribellione contro i soprusi dei “bianchi” colonizzatori. I romanzi americani o i premi Nobel sono di un’altra categoria. La lotta impari tra invasori e invasi , in tutto il mondo,e’ impegno civile , eroismo . Non solo letteratura. ciao Cam

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  3. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Carloesse è attivo e in buona salute su Goodreads, ci seguiamo vicendevolmente lì. Sul fatto che Ernaux non piaccia agli uomini è un altro di quei convincimenti strani che ho letto solo qui, Paolo Di Stefano più volte l’ha elogiata e conosco decine di lettori che lo fanno. Sull’aggettivazione di genere io l’ho sempre usata fin dalle elementari, quando non c’erano Cristine a dirmi cosa dovevo fare, pensate un po’, ma stavo dicendo un’altra cosa che a voi due non passa minimamente per la testa, che rimarcare sempre alcune nostre idee o convincimenti anche quando si sta parlando d’altro, beh, questo è attivismo o meglio è comunicazione che non comunica, non c’entra niente di niente essere nel giusto o nel torto, ma semplicemente rende il discorso asfittico, perché se Mariangela scrive di un libro gli si risponde del libro e non si coglie la palla al balzo per dire altro. E sempre lo stesso altro, per giunta.
    Come se io rispondessi a Camilla e dicessi che usa una punteggiatura senza spazi e affrettata, non si rilegge, e facessi intendere alla Nanni Moretti, “che le parole sono importanti”, che ciò è grave per questo e quest’altro motivo. Mariangela usa gli aggettivi al maschile e per me non vuole dire niente di niente, nella questione di genere e di diritti. Le persone sono come la letteratura, un mondo, e incasellarle pedagogicamente questo è attivismo.

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  4. Avatar cristina
    cristina

    Bè, Domenico, sai cosa?
    Tu non sei me, e non sei Camilla. Abbiamo sensibilità, età, cultura, e genere differenti. Quindi anche reazioni differenti. Quello che per te non vuol dire niente per me invece è sale su una ferita perennemente aperta.
    E non ci sono Domenichi che me la leniscano, anzi.
    Sono noiosa, ripetitiva? molto probabilmente si. Ma sai quanto è noioso frustrante e ripetitivo sentire una lingua sempre e solo al maschile? un universo monocorde e indifferenziato, maschile, singolare e plurale.
    No, non lo sai, perchè quello è l’universo che ti è connaturato e in cui sguazzi felicemente, ti corrisponde, sei un uomo, non hai problemi con le parole che dicono il mondo, ti ci trovi riflesso.. naturaliter.

    By the way io non dico a nessuno/a cosa deve fare, tanto meno ai Domenichi che sanno già tutto ( ne sono certa), rilevo ogni tanto che il genere femminile è quasi sempre oscurato anche quando esiste e lo segnalo ( forse in modo insistito, me ne scuso, ma temo che mi scapperà di farlo ancora), perchè la cosa mi FERISCE ( capisci la parola ferire ?? ecco quello è, null’altro che quello).

    Ciò detto del libro e sul libro io ho risposto e a più riprese, basta leggere senza preconcetti o acrimonia.
    Sono lieta che Carloesse esista e rispetto le sue scelte che certo sono più che legittime.
    E sono anche lieta che alcuni uomini amino Ernaux, peccato che io non ne conosca nemmeno uno, mi sarebbe tanto piaciuto!

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  5. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Be’ non ti viene in mente che rilevare le stesse cose, e spesso, non è il modo migliore per curare le ferite e fare il servizio migliore alle cose a cui tieni? Oppure ritieni d’avere ferite particolari e che gli uomini siano esenti da dolori e impacci perché vivono comodi e ignari? A te non sembra essere offensivo quello che dici e invece a me spesso sì, come la mettiamo? anche la mia è una sensibilità e se volessi usare il tuo modo di procedere dovrei ripetere come ripeti tu fino alla nausea, che non siamo tutti uguali e che io ho ferite che solo io posso capire, come tu capisci i libri di Ernaux.
    La ripetitività costante ed uguale le ammazza le cose, e restiamo da soli a dircele da sole. Le cose. Questo volevo dire. Due versi di Gottfried Benn suonano così: Solo, tu, con le parole / E questa è veramente solitudine.

    Con questo post vi auguro tante belle e care cose per l’avvenire ma credo che difficilmente passerò ancora da queste parti, pazienza direte voi, pazienza dirò io.

    (Per chi volesse scrivermi la mia email è domenicofina@hotmail.com, oppure su Anobii/Goodreads o su facebook)

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  6. Avatar cristina
    cristina

    No comment Domenico,
    ognuno fa le proprie s celte e segue i propri percorsi. Quindi il centro del bersaglio non era Mariangela e la discussione inerente, ma io. OK.
    Che tu non veda e non capisca il predominio del patriarcato (perchè su questo punto e di questa cosa che io rilevo mi accusi) mi dispiace, ma lo trovo purtroppo abbastanza naturale e diffuso. Come se la lingua e il suo dire non fossero parte integrante della nostra vita e anche della letteratura.
    Qua stiamo, e la cultura della differenza – oramai inclusa e accettata in ogni paese civile al di sopra delle Alpi – risulta irritante per molti uomini, e solo in Italia ci si permette di deriderla. .
    Ma di Achebe non hai detto nulla, ti sei solo scagliato contro di me, ti ho infastidito ( la cosa a volte è reciproca, càpita) – e peraltro penso che Mariangela non abbia bisogno di avvocati difensori.
    Va bene, ma non va bene.

    Data l’accusa che mi è stata esplicitamente fatta da Domenico ( so’ fissata e noiosissima e per giunta solipsistica e isolatissima) metto un link che può essere illuminante per chi fosse interessato/a alle problematiche di genere in ambito linguistico

    https://www.lauraboldrini.it/news/societa-e-diritti/il-linguaggio-di-genere-secondo-laccademia-della-crusca/#more-15089

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @ Domenico fina
    Se appena ti vedo/ subito non posso più parlare…… Saffo Citazione della dolcissima Saffo! Ma la tua citazione , quella si che mi stupisce , dell’orribile Gottfried Benn, poeta tedesco , entusiasta delle teorie naziste e della questione razziale. Conosci le sue poesie ? Non posso credere che tu le apprezzi. Ma se lo ami ,
    non so chi tu sia.
    Io non mi sono offesa affatto del tuo post.Ma non posso credere che non trovi di meglio di Gottfried Benn per citare un verso poetico. Mamma mia! Camilla ( forse la tua freddezza …ma no, non puoi essere un emulo di Benn.) Io comunque non oso rileggermi : mi sono presa troppo sul serio!.Effettivamente. .Bagatelle.
    @ Cristina non te la prendere Cristina.

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  8. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Un’ultima cosa, perché qui devo rassegnarmi non ci capiremo mai e spesso non è colpa mia ma di risposte DAVVERO a vanvera che ricevo. Camilla, Gottfried Benn NON è mia abituale lettura ma alcuni versi li ricordo poiché volente o nolente è un poeta citato e studiato, lo nomina spesso anche Magris e germanisti di tutto rispetto. Il verso era inerente alla situazione che volevo esprimere, non voleva affatto significare un’esibizione di cultura o che io fossi un lettore appassionato di Benn, come tu hai erroneamente dedotto. (Basta così perché più scriviamo e meno ci capiamo e non è questione di aggettivazione femminile o maschile).

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  9. Avatar cristina
    cristina

    ecco, centrato il punto: aggettivazione. E’ quella la questione! ma come no

    Camilla, ma che vuoi che me la prenda? ma figurati, ci sono cose più serie nella vita

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  10. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Domenico Fina

    Grazie! Spero di leggerti presto, qui.

    Mariangela

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @ Tutti @Cristina
    No, Cristina, non ti credo quando scrivi che non te la prendi e che ritieni ci siano cose più serie nella vita, o meglio, cose più serie che non partecipare a questo blog sicuramente ce ne sono, ci mancherebbe, ma visto che tu, qui, negli ultimi tre anni, hai scritto quasi giornalmente, come del resto o fatto io, non è vero che a noi questo luogo di confronto sulla lettura e su tante altre cose non ci sta a cuore, non è vero che non ce ne frega niente. Quindi, voglio dire, ogni tanto un piccolo sforzo per essere meno tranchant, senza rinunciare alle nostre posizioni, potremmo farlo tutti.

    @ Tutti
    Ho visto una serie di classiconi che potrei ascoltarmi in audiolibro senza tanti problemi di ordine pratico:

    • “David Copperfield”
    • “La capanna dello zio Tom”
    • “Le avventure di Nicola Nickleby”
    • “Il conte di Montecristo”
    • “La certosa di Parma”

    Li avete letti? Quale vi è piaciuto di più? Intendiamoci, sono classici, ma se non dovessero piacermi io non mi faccio problemi, ve lo scrivo, intesi?

    Ciao
    Mariangela

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  12. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte/i.
    Capita, a me spesso per fortuna, che ti ritrovi tra le mani un libro piccolino, con una copertina volutamente mezza scolorita, e un autore per me sconosciuto.Matthew Weiner, il creatore di MAD MEN, scrive il curatore , un talentuoso. e famoso autore televisivo. Io- mai sentito. Il titolo è. HEATHER , PIÙ DI TUTTO.ci penso su un po’, non amo i thriller ma amo i noir. L’ho letto con stupitissima ammirazione.Davvero bello, bello. Consigliato a Domenico Fina , Dani, e Jezz.A Cri non credo interessi,a Dani e Editalara e Claudio penso di sì . Forse anche a ww. ciao. Cam

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  13. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Un’altra volta; verbo avere senza l’H!!! Scusatemi!!

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  14. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian suvvia o anziché ho e’ un semplice refuso da tastiera. Ho dovuto cercarlo perché tu sei una vera perfezionista della tastiera.
    Dei classici che io ascolterei con gioia il primo e’
    NICOLAS NICKLEBY. seguito da DAVIDE COPPERFIELD, poi LA CERTOSA DI PARMA.
    IL CONTE DI MONTECRISTO lo so a memoria e LA CAPANNA DELLO ZIO TOM non lo ascolterei. E’ concettualmente superato ( per fortuna) dai tempi.Buoni ascolti. Cam

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  15. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @tutti
    Suppongo quindi che “Il conte di Montecristo”, se lo conosci a memoria, ti sia molto piaciuto. Io di questo libro non so nulla se non quello che ho letto forse un mese fa in rete (che Gramsci lo considerava, diciamo così, forse mi esprimo male, oppiaceo). Può essere?

    Ciao,
    Mariangela

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian IL CONTE DI MONTECRISTO. e’ un notissimo e splendido romanzone di appendice di metà. ‘800. Uno dei tanti capolavori di Dumas la stupenda storia di una vendetta perfettamente riuscita. Dopo tanta cattiveria e tanto dolore. La storia di un grande amore , Edmond Dantes , dopo incredibili avventure riuscirà a ritrovare la sua bella. Si io l’ ho letto fin da bambina.
    Lo ho visto anche alcuni anni fa , ridotto per la TV, e non ne ho perso una puntata. ciao.

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  17. Avatar Claudio
    Claudio

    Mariangela La Certosa di Parma è un gioiello cosi’ come il Rosso e il nero sempre di Stendhal. C’è stato un periodo della mia vita che ho letto quasi solo autori francesi come Stendhal appunto ma anche Maupassant e Zola e devo dire che mi hanno entusiasmato tutti e tre. Balzac invece lo conosco poco anzi direi per nulla ma senza nessun motivo particolare.
    Ps Grazie per il consiglio di lettura di Heather, piu’ di tutto.

    Ciao a tutti, Claudio

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  18. Avatar camilla
    camilla

    @Claudio fammi sapere di Heather. Anche Balzac nella sua vastissima produzione e’ una pietra milita della letteratura. Anch’io amo Zola., Maupassant e tutti i classici francesi.. Ma anche inglesi eccetera.Conosci Sainot Aubin e la saga MELROSE. Magnifici 5 libri.Nella alta società inglese. Tra i migliori degli ultimi 10 anni. ciao. Cam

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  19. Avatar cristina
    cristina

    Cam, non ho capito perchè quel libro che ti ha stupita non dovrebbe interessarmi. io sono (quasi) onnivora. Anzi dimmi di più che non ho capito quasi niente, grazie.

    Mariangela, io per mia fortuna sono in pensione e quindi ho molto tempo A MIA DISPOSIZIONE, anche per essere qua un po’ , ogni giorno dici? boh, spesso certo.
    Ovviamente la mia frase sulle cose serie non era riferita al blog – che certo mi sta A CUORE, fintanto che mi ci trovo bene naturalmente – bensì alle accuse acide di Domenico. Se ti dai la pena di rileggere vedrai che è chiaro.

    Sto leggendo ECCOMI di Safran Foer – avendo deciso di lasciar stare per ora La ferrovia sotterranea, che riprenderò in mano.
    Nel frattempo mi diletto con A tavola coi molluschi e La buona cucina di pesce. E’ Natale e tocca.
    Però mi ricordo che i libri di cucina mi hanno sempre appassionata anche solo come lettura in sè, soprattutto i classiconi, svelano stili, modalità e linguaggi fantastici ( e anche sociologie perdute d’altri tempi).
    La Certosa di Parma è certo un classico – bellissimo e raffinato- gli altri sono più dei feuilletton super gradevoli e godibilissimi, come si usava nell’ottocento, letteratura popolare ben fatta (anche i Miserabili in fondo, quello sono).
    Anch’io non dedicherei un minuto a risentire La capanna dello zio tom, che davvero è superato e travolto dagli eventi. Mi piaceva quand’ero piccola e ci piangevo anche, oggi , bè oggi no.
    Mi manca Nick Nickleby invece, mai letto.

    Claudio
    Balzac è un grande! merita. Tutto quello che ha scritto merita, scriveva come un fiume perchè era pieno di debiti e li ripagava col suo lavoro di scrittore, ma che fiume, e che genio!
    Vado a leggere, che questo Foer mi intriga, dicono un romanzo-mondo e voglio capire perchè.

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  20. Avatar camilla
    camilla

    ERRATA CORRIGE insomma pretendo di scrivere al buio, con la luce della tv. di dice Saint Aubin
    autore de I MELROSE

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  21. Avatar cristina
    cristina

    metto qua una riflessione acuta e molto ben dettagliata di Michela Murgia il cui titolo è: La cultura che fa sparire le donne. Immagino che possa interessare a tutti/e.
    Purtroppo bisogna arrivarci attraverso Facebook, perchè lì Michela l’ha pubblicata.

    https://www.facebook.com/notes/michela-murgia/la-cultura-che-fa-sparire-le-donne/10153665828868347/

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina sei onnivora e tuttavia HEATHER PIÙ DI TUTTO non credo ti piacerebbe.E’ un’impressione nulla di più .Ti ho vista entusiasta per tanti tipi di libri , tutti comunque entro certi canoni, del tipo più vario, ovviamente e tutti di qualità. Poi magari ti piacerebbe. Ma quanti libri e autori per me indiscutibili e …eccellenti li hai snobbati se non rifiutati . Ecco perché non te lo consiglio.ciaociao Cam
    .

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ripensando alla mie letture del 2017, non posso non dedicare un posto di rilievo a Musil:

    • Robert Musil, “L’uomo senza qualità”, Introduzione di Bianca Cetti Marinoni, traduzione di Anita Rho, Gabriella Benedetti, Laura Castoldi, Einaudi, 1996, edizione digitale,

    • Robert Musil, “Sulla stupidità e altri scritti”, traduzione di Andrea Casalegno, introduzione di Roberto Olmi, Mondadori, 1986

    Anche se non ho letto per intero i relativi volumi, ho trovato del massimo interesse anche i diari e le lettere, anzi in certi punti hanno regalato emozioni più intense che non il romanzo stesso:

    • Robert Musil ,”Saggi e lettere”, a cura e con un’introduzione di Bianca Cetti Marinoni, Einaudi, 1995

    • [Robert Musil, “Diari”, introduzione e traduzione di Enrico De Angelis, Einaudi, 1980, quaderno n. 3 (1899? – 1905-1906), Vol I, p. 94]

    • [Robert Musil, “Romanzi brevi, novelle e aforismi”, introduzione di Cesare Cases, Einaudi, 1986

    Non ho capito tutto quello che c’era da capire del romanzo, come ho scritto anche sull’altro articolo, lo stesso, è stata un’esperienza importante: sono tornata dove avevo lasciato la lettura molti anni fa.

    Saluti,
    Mariangela

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  24. Avatar wwayne

    @Domenico Fina: Sei un grande asfaltatore. Il tuo talento nell’annichilire completamente tutte (ma proprio tutte) le tue avversarie mi ha commosso.
    Fermi tutti: non è che quest’elogio nei confronti di Domenico va letto come una provocazione nei confronti di quelle commentatrici che lui ha sconfitto 6 a zero. Nella vita si vince e si perde, e i complimenti al vincitore non vanno letti per forza come uno sberleffo allo sconfitto.
    Con infinita stima per Domenico, il vostro Asfaltatore Supremo

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  25. Avatar Laura
    Laura

    Auguri di un Sereno Natale a tutte/i..
    Augurio speciale a @ Carloesse (spero che i problemi fisici si stiano risolvendo) e a
    @ Mariangela…Resisti..resisti..

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  26. Avatar cristina
    cristina

    Dal blog Il corpo delle donne- di Lorella Zanardo- (oggi)

    La GIUSTIZIA DIVINA
    SI avvicinano le feste. Cerchiamo di essere buone e buoni, così si raccomanda.
    Io però, prima di tacitarmi e di meditare sul feroce anno passato e cercare di non farmi sovrastare dalla nostalgia di mia madre che mi prende lo stomaco, vorrei dirvi:
    Certo ognuna nella vita agisce in coscienza. Chi, come tante qui, è attivista per i diritti delle Donne, sa che il prezzo da pagare è altissimo: nessuna riconoscenza, nessuna soddisfazione, derisione come cifra della vita.
    Tante prima di noi l’hanno sopportato, e altro che questo!

    Però, considerando che non ho la stoffa della Martire, e che sono umanissima, lasciatemi dire:
    Ieri ho combattuto come una leonessa su twitter. Tutto è partito perchè ho protestato con fermezza, e massima educazione, per la scarsa presenza di donne a Piazza Pulita programma del LA 7 condotto da Corrado Formigli . Lo faccio da anni.
    Ebbene, in sintesi non solo Formigli e i suoi autori mi hanno risposto canzonandomi, come si usa in questo Paese derelitto dove ci si permettono confidenze, frizzi e lazzi che altrove nessuno oserebbe mai, ma la cosa scandalosa è che pochissime donne hanno sostenuto la mia battaglia. Ringrazio Federica Formato e altre di cui mi scuso non ricordo ora il nome: eravamo tre gatte circondate da centinaia.
    Ce la siamo cavate egregiamente e vi pronostico: è servito, vedrete che un pensierino ora sugli ospiti femminili in futuro lo faranno.
    Mi spiace che sia Selvaggia Lucarelli che Maria Latella siano intervenute solo per difendere Formigli, seppur con educazione, Il tema non è Formigli: il tema è avere più donne nei programmi.

    Però queste battaglie sono faticose. Mi chiedo obiettivamente se ne vale la pena : il degrado è immenso: vedere delle ragazzotte su twitter con la faccetta atteggiata a “schiava radiosa” mettersi dalla parte di chi ci, e dunque le, emargina è insopportabile. Ed è questo è il dolore più grande.
    Sappiatelo voi giovani donne che vi apprestate alla lotta: dovrete combattere anche per i diritti delle sciocchine che vi denigrano.
    Ricordate le suffragette? Andarono in carcere e persero l’affido dei figli pur di combattere per i nostri diritti. Intorno a loro, donne e amiche che le denigravano.
    Quando le donne ottennero il diritto al voto, ne beneficiarono anche le mezze calzette che avevano derise le suffragette .Tenete presente che a causa dell’assenza di supporto molte suffragette morirono.
    Come diceva Gramsci? Odio gli indifferenti.
    State lontano dalle pavide, dalle conformiste, dalle bisognose di conferme continue.Da chi ubbidisce ai diktat di partito, qualsiasi esso sia, e dimentica di ubbidire alla propria coscienza. Dalle indifferenti.
    Non abbiate paura di affermare che sono loro il cancro della nostra società.

    Ora dedichiamoci a noi e a chi amiamo.

    Vi auguro con tutto il cuore, un 2018 coraggioso.
    ————————————————

    Sottoscrivo e condivido appieno

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  27. Avatar wwayne

    Siamo una generazione di ribelli senza arte né parte. Di gente che ha una gran voglia di incazzarsi conto qualcuno o qualcosa, ma non trova nessuna causa verso cui incanalare la propria rabbia, nessuna crociata di cui servirsi per ammantare la propria rabbia con un’aura di nobiltà. Così molti si votano a cause strampalate e ridicole, come la campagna contro i vaccini. Altri invece si inventano un problema dal nulla, come nel caso segnalato da una commentatrice di questo gruppo di lettura.
    Come tutti gli attivisti di serie B, la signora che ha rotto le scatole a Formigli ha subito cercato qualcuno che le desse corda: in branco queste persone si sentono più forti, e anche meno ridicole.
    Poi, quando si è resa conto che la gente aveva di meglio da fare e se interveniva lo faceva per darle torto, la signora si è forse interrogata sulla bontà della sua “causa”? Si è forse messa in discussione, anche solo per un minuto? Assolutamente no: piuttosto che ammettere di aver torto o almeno di aver esagerato, ha preferito perseverare, ha voluto continuare fino all’ultimo a combattere contro un nemico inesistente una battaglia che si era inventata lei.
    Intendiamoci: anch’io adoro gli scontri verbali, è risaputo. Ma non cerco mai di farli passare per una battaglia di civiltà. Non tento di farmi bello dicendo che lo faccio perché c’è da risolvere un problema, da sensibilizzare la gente o altri pretesti del genere. Litigo, punto e basta. Se la signora avesse fatto lo stesso, avrei apprezzato la sua franchezza, le avrei augurato di trovare qualcuno disposto a scontrarsi con lei e tanti saluti. Ma dato che così non è stato, le auguro soltanto Buon Natale.

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Perché secondo voi ho tenuta aperta la mia lista dei migliori del 2017? Perché in ballo avevo roba grossa, grossa davvero! Ho finito un classico che più classico non si può, è un libro che ha un incipit famosissimo ed è stato definito il romanzo perfetto. Avrete capito che sto parlando di “Anna Karenina” e ne sono veramente entusiasta (e non lo scrivo perché sono al cospetto di un classico o per paura di passare per ignorante, ma proprio perché mi è piaciuto!).

    Mi sa che da giovane mi sbagliavo: avevo letto che Tolstoj era tutto il contrario di Dostojeskj, quindi io lo rifiutavo perché Dosto era il mio mito; meno male che è caduto un altro dei miei pregiudizi: Tolstoj è un grande! Meglio tardi che mai!

    Ciao.
    Mariangela

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  29. Avatar Dani

    @Mariangela eccerto che lo è. Non preoccuparti ci sono arrivata tardi anch’io. Io ho così tante lacune da colmare… Ora ad.esempio mi aggiro lungo le sponde del Mississipi con Tom sawyer e Huckleberry Finn che non ho mai letto da ragazzina. Purtroppo è un’edizione del 1963 con termini desueti (il mio anno di nascita pensa un po’), ma quello ho trovato.
    @Camilla grazie del suggerimento che mi annoto.
    Buone feste e buone letture a tutti

    Piace a 1 persona

  30. Avatar wwayne

    @Dani: Anche a te! 🙂

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina. tutta la mia ammirazione per te Cristina, e la mia totale solidarietà. Cam

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  32. Avatar cristina
    cristina

    ma Cam, dai!

    Comunque sto Safran Foer, mizzica che scrittore! un sollucchero e un titillamento pazzesco delle meningi….

    Tolstoj è un grandissimissimo, altro che. Però ammetto, quando ho letto Guerra e Pace le scene di guerra spesso le saltavo a paginate intere…

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  33. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Anche da parte mia un grande augurio di Buon Natale!
    Dei libri che leggo spesso non ho il tempo di scrivere ma lascio questo
    “Ultimo frammento” di Carver, augurandovi Amore, da fare e ricevere.

    E hai ottenuto quello che
    volevi da questa vita, nonostante tutto?
    Sì.
    È cos’era che volevi?
    Potermi dire amato, sentirmi
    amato sulla terra.

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  34. Avatar EditaLara
    EditaLara

    *da dare .
    T9 simpatico stamattina! 🙂

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  35. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Ho provato a sentire una cinquantina di pagine di “David Copperfield” e vi posso dire che vi riconosco la mano del grande narratore e che, al di là io riesca a leggerlo tutto o meno, è un libro che vale la pena conoscere. Ma lasciatemi dire una cosa senza nessun intento polemico, e senza nessun riferimento a quanto già detto negli ultimi giorni a proposito dei classici: a mio parere per un bambino del giorno d’oggi è lento, troppo lento per essere apprezzato, a mio parere è una lettura che si può godere a una certa età, me l’avessero proposta a sedici anni – e assicuro che allora, se pur con qualche idea fissa, di letteratura ero divoratrice – l’avrei rifiutato e bollato come libro prolisso e fuori dal tempo. Per i giovani, secondo me, ci vuole altro.

    Scusatemi, l’ho detta tutta.

    Ciao,
    Mariangela

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  36. Avatar cristina
    cristina

    io nemmanco l’ho letto da ragazza Davide Copperfield.

    Ci sta Mariangela, quello che dici ( poi, i classici, secondo me, sono altro)

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Allora, non lo so, bisogna cercare di intendersi sul termine “classico”, se non è un classico Dickens, quali sono gli autori classici?

    Mari

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  38. Avatar cristina
    cristina

    già, bella domanda. ci penso

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  39. Avatar cristina
    cristina

    buon solstizio d’inverno a tutte!

    Classici? stanotte ci ho pensato un poco. Chi sono? in prima battuta i grandi del 300,400, 500, 600, 700 (quest’ultimo per la per la Francia).
    Sull’800 mantengo dubbi di vario genere e natura, almeno al momento, devo rifletterci con maggiore calma.
    Voi che ne dite?

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  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    No!!! Per me classici sono tutti i libri famosi scritti fino alla fine dell’’800. Quelli del ‘900 io li chiamo “classici moderni”, ma sempre classici sono, se pensi al fatto che hanno superato la selezione di diverse generazioni di lettori. Qualcuno definisce “classico” anche qualche libro degli anni Zero.

    Ciao,
    Mariangela

    Ps: da adesso in poi le giornate si allungano: evviva la luce!

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  41. Avatar wwayne

    Buon Natale a tutti! 🙂

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  42. Avatar cristina
    cristina

    Mari, boh, non so, certo Dostojevskji e Tolstoj si, Zola già assai meno, non parliamo di Dumas – la letteratura popolare d’avventura (insomma i feuilletton) dell’Ottocento è godibile, ma classica forse non direi, se non nel senso – a mio modo di sentire, annacquato – che molte generazioni li hanno letti e li leggono, ma a mio parere, il significato di classico non è questo ma inerente lo stile e il valore letterario.
    Se no sarebbe un classico anche Carolina Invernizio.
    Poi la letteratura “romantica” ottocentesca ha davvero poco di classico, almeno in musica così è. Però poi dipende….
    Pavese è un classico? Calvino? Deledda? Gadda?

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Laura @Wwayne
    Intanto ricambio gli auguri: Laura scrivi anche tu!!!

    @Tutti @Cristina
    Perdonami, il tuo è un giudizio di valore, ma eravamo in cerca di una definizione oggettiva di “classico” e penso proprio che i quattro autori del ‘900 che hai citato lo siano: sono antologizzati in tutti i manuali di letteratura, sono proposti come letture “estive” (in certi casi, ne avevamo già parlato, ne detengono il monopolio), voglio dire, più classici di così non lo so!

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  44. Avatar cristina
    cristina

    boh, non so se un manuale di letteratura faccia testo come depositario della classicità di autori e autrici moderni, devo dire che sono piena di dubbi, e continuo ad interrogarmi.
    Si , secondo me è il valore che definisce un classico. Cosa altro?

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  45. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Senz’altro D. Copperfield al primo secondo e terzo posto. Meraviglia. L’ho letto che ero quasi quarantenne… non saprei se lo avrei apprezzato. L’ho amato moltissimo però.
    Da quando a 16 anni ho letto Great Expectations ho deciso che Dickens dovevo centellinato begli anni.
    Intanto ho seguito il consiglio di Cam ed ho comprato Heather. Alla Feltrinelli in cui l’ho trovato nessuno aveva idea.
    Ben strutturato, tensione giusta per il viaggio in aereo, breve ma intenso!
    Già Passato alla mamma onnivora.
    Buone feste dalla Sicilia.

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ Jezz. sono contenta che Haether, di Mattew Weiner ti abbia fatto compagnia in viaggio. In effetti mi ha colpita per l’equilibrio squisitamente letterario nei confronti di un romanzo concepito come un noir. I noir di questo livello hanno tutto il diritto a far parte della letteratura e non di venir relegati in un genere a parte. Penso per esempio al capolavoro di Henry James GIRO DI VITE.,ma ce ne sono molti altri molto belli , che fanno parte della letteratura “nobile” , giustamente.: Jakson, Schnitzer,Muriel Spark, e moltissimi altri che ora non “mi vengono i nomi” che hanno scritto Noir formidabili.Cam

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  47. Avatar cristina
    cristina

    nella mia riflessione ( assolutamente non finita) su cosa è un classico ho trovato intanto questo:
    http://www.booksblog.it/post/133092/cose-un-classico-le-definizioni-di-italo-calvino

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  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti @Jezabel

    Cristina, se è Calvino non sarò io ad arrischiarmi a contraddirlo (è un classico!); io penso solo che nell’uso corrente il termine “classico” sia meno selettivo di quanto intenda Calvino, penso ci rientri, più genericamente, il libro pubblicato non recentemente ma rimasto per qualche motivo famoso o perlomeno conosciuto.

    L’importante è non fare l’equazione: classico = libro di cui si deve dire bene a tutti i costi oppure libro che deve piacerci per forza. Io per esempio ho deciso che per “David Copperfield” non sono ancora matura, può aspettare.

    Ciao,
    Mariangela

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  49. Avatar cristina
    cristina

    Mari, scusa, tendo ad essere più d’accordo con Calvino che con te, almeno per ora.

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  50. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Ho finito anch’io “Il ritorno. Padri, figli e la terra tra di loro” di Hisham Matar, autore libico che racconta il suo rientro in patria dopo decenni di esilio a seguito del sequestro di suo padre. È un testo che fa capire tante cose sul regime di Gheddafi, sulle compromissioni dei paesi europei, e, a ritroso, anche sulla nostra storia coloniale. Io penso si possa catalogare come un’autobiografia, ma a mio parere è più vicino al saggio che non all’opera letteraria. Comunque molto interessante.

    Come ha già scritto Camilla, al proposito vale la pena vedere il sito di Internazionale:

    https://www.internazionale.it/video/2017/04/11/premio-pulitzer-hisham-matar

    Ciao,
    Mariangela

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