I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Cristina @Tutti

    Nel video Luisa Muraro dice che dai potenti Marilyn è stata saccheggiata; peccato io non abbia sottomano il volume fotografico di cui vi dicevo sopra (Bert Stern, “Marilyn : dalla collezione di Michaela e Leon Constantiner, New York, Frassinelli, 2012, 125 p.), adesso avrei piacere di rileggere la testimonianza del fotografo, forse avevo avuto l’impressione che anche lui quelle immagini, divenute poi famosissime, le avesse quasi rubate. Devo rivedermelo quel libro.

    Mariangela

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  2. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Finito ora “Il racconto dell’ancella”. Sì Cam, preveggente, tragico, straordinario, e la fine frustrante è geniale.
    Che romanzo e che scrittrice!
    Gli scarti temporali, nel futuro o nel passato (L’altra Grace) sono il modo il pretesto per una denuncia potentissima contro il maschilismo. Almeno io li leggo così.

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  3. Avatar cristina
    cristina

    Cam, luisa Muraro – che non è che mi stia sempre simpatica ma qui sottoscrivo ogni singola parola – mi è arrivata tramite un link a L’ALVEARE di lecce, un luogo di femministe milanesi in Puglia che seguo su FB ( Facebook)
    Sono stanca, ho appena avuto una lunga conversazione con Michela Murgia ( si lei) via FB e adesso non connetto più. L’altro giorno le ho regalato una mia collanina antica e mi ha detto che l’ha sfoggiata in Tv in una brutta trasmissione su Dacia Maraini ( devo trovarla in podcast). che carina!
    le vie del signore sono (in) finite

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  4. Avatar camilla
    camilla

    @ cris. ciao cris .Sono stupita anch’io, ma contenta , di Luisa Muraro. grazie , un bacio. Cam😘
    .

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @DomenicoFina
    Domenico, ho seguito un tuo consiglio, ma purtroppo non fino in fondo: tempo fa avevi scritto che di Göran Tunström, scrittore svedese, preferivi “Uomini famosi che sono passati per Sunne” rispetto al più celebrato “Oratorio di Natale, io ho voluto fare di testa mia e, dei due libri, ho scelto il secondo.

    Dico subito che l’ho maltrattato perché sono riuscita a leggerlo in tempi lunghi (troppo lunghi) e quindi mi prendo la mia responsabilità di lettrice. È un bel libro, profondo, triste, ben scritto, però in certi punti, non lo nego, l’ho trovato pesante, esasperato, forse. È un libro intriso di morte e pazzia, che parte alla grande (all’inizio la musica sembra essere la protagonista) poi io ho avvertito quasi un calo rispetto alle prime strepitose pagine. La morte di Solveig, sposa di Aaron e madre di due bambini, è l’inizio di tutto (non del racconto, però, che inizia dalla fine): il padre sembra rifugiarsi in un mondo tutto suo nel quale dialoga con l’amata defunta sposa; Sidner, il figlio maschio, ha anch’egli qualche problema con il mondo reale; insomma, è una storia dove l’instabilità psichica ha un ruolo importante. Nel romanzo appare anche la più famosa scrittrice svedese, Selma Lagerlof, che era proprio di Sunne, località spesso citata nel romanzo.

    Visto che la mia lettura non è stata ineccepibile, mi piacerebbe confrontarmi con voi a proposito di questo romanzo.

    Ciao a tutti,
    Mari

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  6. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian Nei romanzi e racconti dei grandi scrittori ” nordici” spesso , non sempre, corre un brivido gelido, incombente e spesso inquietante. A volte io ne rimango un poco turbata . Tunstrom e’ uno dei più grandi e dei più conturbanti. In UOMINI FAMOSI CHE SONO PASSATI per Sunne l’inquietudine dell’autore e’. ancora più evidente che in ORATORIO DI NATALE, forse perché. la magnifica musica di Bach risuona nel lettore . Selma Lagerlof, premio Nobel e autrice di molti capolavori, e’ secondo me più …rasserenante e spesso irresistibilmente divertente.
    Una scrittrice stupenda che ha scritto romanzi misteriosi ma assolutamente affascinanti e’. Ella Hasse. Privare per credere. Ciò Marian. Cam

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  7. Avatar cristina
    cristina

    privare per credere. Cam! se non ci fossi bisognerebbe inventarti subito!

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  8. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina privare per credere : potrebbe funzionare. E ciò al posti di ciao? Non me ne ero accorta . Ma si capisce dai. ciao cam

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  9. Avatar cristina
    cristina

    ciò è pure bellino e di molto. ih ih si, si capisce, colorito

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  10. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Attorno al sette di novembre disquisivamo, qui, di un museo milanese: Gallerie d’Italia di Piazza Scala. Mi è arrivato il catalogo che sto sfogliando in questi giorni (che belle immagini!):

    • “Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo” a cura di Fernando Mazzocca, schede di Elena Lissoni e Paola Segramora Rivolta, Skira, 2011, 255 p.

    Sto rivedendo, ora, sulle pagine di questo volume, le opere osservate dal vero durante una recente visita e, da amante della pittura italiana dell’’800, devo subito contraddirti su un punto: il giudizio più che negativo che tu esprimi in merito a questa pittura (definisci l’800 italiano “tremendo”) lo meritano, forse, solo alcuni quadri inclusi nella sezione “pittura di genere”, quelli sì, come scrivi tu, un po’ falsi e sdolcinati. Tutti gli altri – li rivedo con piacere nelle belle pagine di questo catalogo – non sono né manierati né artefatti, e a me piacciono moltissimo. Non la faccio lunga, elenco solo qualche nome: Gignous, Delleani, Carcano, Gola, Borsa (bellissimi i loro paesaggi), per non parlare dei nostri pittori “scapigliati”.

    Confermo, anche vedendo il libro, che alcuni quadri esposti a Gallerie Italia sono versioni quasi uguali di alcuni soggetti ripetuti più volte dai nostri artisti: c’è un quadro di Mosè Bianchi “Ritorno dalla sagra” (ritrae due chierichetti sotto l’ombrello che giocano con delle oche) che differisce solo in pochi particolari da un quadro esposto alla GAM di via Palestro (a me quest’ultimo appare più rifinito).

    Le schede del libro mi sembrano fatte bene (non sono un’esperta, purtroppo, giudico in base alla mia conoscenza) e il libro lo si può apprezzare anche solo per le immagini di questi capolavori anche se, devo dirlo, nel catalogo una lacuna c’è: dell’esterno del palazzo non viene riportata neppure una fotografia!

    Ciao,
    Mariangela

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  11. Avatar cristina
    cristina

    Bè Mari, de gustibus. E pensa che ho un Gignous anche io in casa, ma non è lo zio, è il nipote! e vale pochissimo…
    comunque a parte Boccioni, io i paesaggisti ( carini eh) si, ma vabbè… c’è di meglio ,dai

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  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    E come la mettiamo con i quadri di pittura risorgimentale dei fratelli Induno? (Tra parentesi, c’è un Garibaldi pressoché identico a quello del Museo del Risorgimento). E quelli che riproducono l’interno del Duomo, che anche mia mamma che era mangiapreti diceva “il nostro Duomo”?

    No, no, cara Cristina, tolte le eccezioni di cui ti dicevo, questa pittura a me piace tutta, perché denigrarla, solo perché è semplice e schietta?

    Ciao,
    Mariangela

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  13. Avatar cristina
    cristina

    Mari, di semplice e schietto quella pittura non ha nulla. E’ pura retorica! basta, non la vedremo mai allo stesso modo.

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  14. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ciao ragazze, mi riallaccio ai posts sui musei a Milano perché proprio 15gg fa ho visitato anch’io il Museo del Novecento e che dire: una scoperta!
    Oltre alla possibilità di vedere (gratis) “Il quarto stato” , visione davvero potente, offre molto, in primis il grande Boccioni ovviamente .
    Ma ho anche scoperto un incredibile scultore, a me ignoto , Arturo Martini.
    La sua pietra mi gridava nelle orecchie, la scultura “La sete” mi è entrata negli occhi come attraverso un pugno, mi è parso di vedere quell’uomo strisciare verso di me nella polvere.
    Che meraviglia!

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  15. Avatar EditaLara
    EditaLara

    p.s. la salita infine all’ultimo piano con vista sul Duomo e installazioni di neon mi ha lasciata a bocca aperta letteralmente !

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @Cristina non si possono liquidare, senza entrare nel merito singolarmente e con motivazioni ragionevoli centinaia di splendidi pittori solo perché ,boh, ti stanno ” antipatici, chissà. perché. Tutto un lungo periodo riguardante l’ 800 italiano non vale , parola di Cristina.Ma da dove ti viene questa enorme cazzata? Non me lo sarei mai aspettato da te…..centinaia di artisti tutti scemi. Suvvia cri , spiegati almeno . Cam

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  17. Avatar wwayne

    Sento profumo di asfalto. E nessuno riconosce quell’odore meglio di me, essendo io l’Asfaltatore Supremo.

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  18. Avatar cristina
    cristina

    non ne ho voglia Camilla, e con il tuo tono ancora meno, ciao

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  19. Avatar cristina
    cristina

    comunque – se rileggi – Camilla si parlava della pittura risorgimentale e dei quadri di Induno, NON di tutta la pittura otticentesca

    e che diamine a volte ,però, bisognerebbe anche stare attenti a quello che si dice

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  20. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina i fratelli Induno hanno lasciato opere splendide. I pittori Risorgimentali hanno avuto, oltre all’importante merito artistico che annovera grandi opere e opere meno interessanti , una funzione politica cruciale, partigiana, di grande impatto nella lotta contro l’occupazione dell’ impero austroungarico dell’ Italia dell’epoca. Da i Garibaldini ai martiri…ma tu tutto questo lo conosci benissimo. Se ho usato un tono antipatico. mi dispiace, nella mia famiglia da parte materna ci sono stati grandi perseguitati politici e grandi intellettuali. ( tra cui vari pittori ) che hanno combattuto rimettendoci la vita ma soprattutto una delle non molte pagine di Storia di cui non dobbiamo vergognarci. E comunque cara ognuno ha una sensibilità indotta anche dalla propria storia famigliare. e personale. In ogni caso scusami per il tono che ho usato. Le cose sono più complesse di quanto questi mezzi di comunicazione possano controllare.Spero un giorno di poterti incontrare in carne e ossa : penso che ci faremmo anche delle grandi risate.
    Intanto me ne vado a comprare regali di Natale per i miei nipoti, dando uno sguardo alle mie , ormai ridottissime pareti, ai de Albertis e & che mi guardano benignamente da tanti, tanti anni.
    Baci. Cam

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  21. Avatar cristina
    cristina

    C’è anche della retorica a fin di bene, ma sempre retorica resta, artisticamente parlando. Una pittura minore, domestica e soffocante, secondo me ( e non solo secondo me).
    Poi viva i garibaldini siempre, ( ma questa è un’altra faccenda)

    Sono stravolta dai fatti che stanno succedendo ovunque in Italia, da Ostia, ieri a Como squadracce fasciste impunite e violente, c’è un sordo rombo di tamburi che avanza. Allerta!!

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  22. Avatar wwayne

    Come sapete, alle prossime elezioni intendo votare un partito di estrema destra; tuttavia non sono affatto chiuso al dialogo con chi ha un’ideologia anche opposta alla mia, e soprattutto condanno con fermezza gli eccessi citati nell’ultimo commento, eccessi a cui purtroppo la mia parte politica si lascia andare spesso e volentieri. Non a caso dei 3 partiti di estrema destra (Lega, Fratelli d’Italia e Casapound) io ho scelto quello più civile nei toni e nelle azioni, oltre che il più costruttivo e realista nelle proposte.
    Riguardo al rifiorire del fascismo, potrei sbagliarmi (come sbagliai nel sottovalutare il movimento dei novax), ma mi sembra che sia un fenomeno largamente minoritario. Credo e spero che la maggioranza degli italiani (me compreso) provi al contrario un sentimento di assoluta repulsione nei confronti del fascismo e dei totalitarismi in genere. Anzi, sono certo che il popolo italiano provi un forte attaccamento nei confronti della democrazia: non a caso, quando qualcuno ha provato a prenderla a picconate trasformando l’Italia in un premierato assoluto, gli italiani sono corsi in massa alle urne a difendere la sovranità popolare. Quello è stato uno dei tanti giorni in cui sono stato fiero del mio popolo e del mio paese.

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  23. Avatar camilla
    camilla

    @ quella “sovranità. popolare” ha portato alla impossibilità. di fare elezioni “vere”,e’. stato un vero disastro quel no de panza e de core per non dire di invidie e paura di Dover smettere il solito criptico linguaggio dei politici che se la intendono con metodi ormai ben oliati. C’era uno fuori dal coro degli angeli, un solista finalmente.,Ma l’Italia si è. sbagliata. Il risultato è. che ora sono in lizza elettorale i fascisti. Caro ww il fascismo non e’ una ideologia ma un metodo. Leggiti alcuni articoli di oggi.Non puoi avere le tue buone idee ed essere fascista.Non puoi. E tu con i fascisti stai. Che dispiacere.😞 E’ incomprensibile.

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  24. Avatar wwayne

    @Camilla: I fascisti sarebbero nelle liste elettorali anche se avesse vinto il Sì. Il resto del tuo commento è una tua opinione, e quindi te la lascio. Riguardo al linguaggio dei politici, ti/vi segnalo quest’ottimo articolo: http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/201711/lo-stilnovo-renzista-erede-dello-stilvecchio-veltronico-ha-rotto/.

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  25. Avatar cristina
    cristina

    vabbè che famo? stamo a ricomincia’? che il 60 per cento degli italiani siano tutti rimbambiti, Camilla? nooo, basta, ma per davvero.
    Col referendum peraltro il neofascismo – gogna e fogna risalente e impunita, e vomitevole – non c’entra una cippa fritta.

    Comunque vado via una settimana, non statevi a preoccupare..

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  26. Avatar cristina
    cristina

    ah no ecco, Loredana Lipperini ha linkato questa cosa very interesting, e io la linko qui, che bisogna sapere!
    https://www.wumingfoundation.com/giap/2016/06/casapound-rapporti-con-lestrema-destra-nel-ventre-del-partito-renziano/

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  27. Avatar wwayne

    Colate abbondanti di asfalto si sprecano su entrambi i fronti. Adoro l’odore di asfalto al mattino.

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  28. Avatar cla055
    cla055

    Tutti gli italiani informati sanno benissimo che negli ultimi cento anni l’unica forza che ha trasformato l’Italia in un premierato assoluto, togliendo loro la democrazia, sia stata una forza di estrema destra (la stessa che inneggiano Casapound, Fratelli d’Italia ed altre formazioni minori) . Poi se ci sono persone che pensano che un referendum sia una pratica fuori dalla democrazia studiassero un po’ di Educazione Civica per capire (anche se dubito che possano intendere, di minus habens è piena la nostra nazione).

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  29. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Mariangela,
    per via di alcuni eccessi folleggianti de L’Oratorio ho preferito a quest’ultimo
    Uomini famosi che sono stati a Sunne, secondo me un libro più equilibrato che comunque sia mantiene intatta la brillantezza e l’umanità di scrittura tipica di Tunstrom. Anche se L’Oratorio è il suo libro più noto e celebrato.

    Approfitto per suggerire un titolo (forse ne avevate parlato anche qui) che ho trovato meraviglioso: La chitarra blu di John Banville. Banville l’ho letto in due occasioni, con “La lettera di Newton” e con “Il mare” e non era, come si suol dire, nelle mie corde, Il mare è un libro sulfureo, la scrittura di Banville è di altissimo livello descrittivo eppure non mi aveva catturato.
    La chitarra blu invece riesce ad essere brioso e trasognato, attorno al comico malinconico strampalato personaggio principale.
    “Resto immancabilmente sbalordito dalle cose che accadono in me senza che io lo sappia”.
    La chitarra blu comincia con i versi di Wallace Stevens: Le cose come sono/cambiano sulla chitarra blu.
    Un pittore in crisi d’identità e di ispirazione, si chiama Oliver Otway Orme, è sulla soglia dei cinquant’anni ed è sposato con Gloria, più giovane di lui. “Non avrei mai dovuto sposare una donna più giovane. Quella sua vivacità sbrigativa alla mia età non è più sopportabile”.
    Il suo amico orologiaio ha una moglie, Polly, anch’essa più giovane di Oliver. Saranno amanti per nove mesi, dopodiché Oliver scappa nella sua casa natale da solo a rimuginare sulla sua vita. Sembra stare via un secolo ma in effetti sta via per una settimana prima che riescano a stanarlo. “Non si è mai troppo vecchi per sentirsi rimproverati come dei bambini”.

    La chitarra blu è la sua vita, suppongo, mentre la sta vedendo e rivedendo ed è anche un quadro, in cui raffigura una chitarra blu che assomiglia a un dirigibile. Quadro che lascerà incompiuto. Poi accadono molte altre cose (che non dirò, il libro sembra statico ma è molto dinamico via via che si va avanti), soprattutto che Oliver è un personaggio comico, uno che pensa di sé che quando sarà morto non ci saranno persone in grado di cogliere il mondo come lo coglierebbe lui, che infatti non lo coglie; ruba per eccitazione piccoli oggetti senza nessun tornaconto, allo stesso modo sembra fare con le persone, un irresponsabile che come ama dire sua moglie, parlare con lui è come parlare col cuscino. Libro bellissimo. La capacità di descrizione di Banville è da pittore della parola. Ciao

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  30. Avatar camilla
    camilla

    @domenico fina. Tu non lo sai ma io sono una grande amante di John Banville. Ho letto più. e più. volte tutti i suoi romanzi e per me è. una specie di parente.I suoi memorabili personaggi , quelli della trilogia di Cass e quelli della trilogia di zia Corkie ( così. chiamo io due lunghe eccezionali narrazioni, che nel tempo seguono un gruppo di personaggi indimenticabili che ruotano sempre attorno a un uomo …un po’. come
    Oliver di CHITARRA BLU.messi in ruoli e tempi e avventure diverse. Ho letto tutto di Banville., compresi i gialli ( che in tutto il resto del mond B firma come Benjamin Blake) dove il protagonista e’. un anatomopatologo di nome Quirke. Rimane per me un immenso. scrittore su cui ci sarebbe da parlare per ore. Bello, come sempre CHITARRA BLU, Sono molto felice che ti sia piaciuto anche se IL MARE e LA LETTERA DI NEWTON sono ,a modo loro, stupendi. ciao carissimo. Cam

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  31. Avatar Dani

    @Cam e Domenico Fina anch’io hp appena finito un romanzo di Banville, La spiegazione dei fatti. Notevole, mentre leggevo vedevo letteralmente un film nel mio schermo mentale per la sua notevole abilità descrittiva. Penso che potrebbe essere preso così com’è e trasposto in versione cinematografica. Lucidissima autoanalisi del protagonista che, compiuto un crimine, si racconta nel suo profondo, ripercorrendo il suo vissuto, le sue relazioni, con una consapevolezza forse mai posseduta prima. Mi ha ricordato molto Simenon in questo libro.
    Di lui avevo già letto La notte di Keplero. Sono due romanzi molto diversi e non solo nel contenuto, ma entrambi notevoli. Che mi dici di Athena Cam?

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @ Dani. la editoria italiana non ha mai fatto un sacrosanto servizio a Banville. LA SPIEGAZIONE DEI FATTI. e’ (introvabile, come lo hai trovato?) e’. il primo romanzo della trilogia di zia Corkie, dove ci sono il delitto. e il castigo,segue ISOLA CON FANTASMI dove il reo, dopo aver scontato anni di prigione deve subire altri anni di confino sull’Isola.appunto. Lo stile di B. qui mette in campo un ambiente misterioso e speciale dove il reo racconta la vita sull’Isola, lo sbarco di alcuni turisti che vi si rifugiano dopo un naufragio della loro nave. Il nostro assiste e racconta. C’è anche una ragazza che gli piace molto ma…Insomma sono pagine da sogno con incubo, una scrittura lussureggiante come la natura dell’ isola, un paradiso pieno di demoni, di segreti .Un magnifico romanzo, affascinante.
    L’ultimo libro della trilogia e’. ATHENA .Scontata la pena il nostro cerca di rifarsi una vita, ancora quadri con descrizioni incredibili , soprattutto dopo “il delitto e il castigo” inizia “la resurrezione e l’incontro con ” zia Corkie” . Una magnificenza. Solo che i tre libri sono stati pubblicati in Italia con i tempi sbagliati ( Athena e’ uscito dieci anni prima dell ‘Isola ,senza nessuna spiegazione) Anche ATHENA e’ un altro capolavoro . Se puoi leggi L’ISOLA e ATHENA per ultimo. Beckett, Dostoevskij , Nabokov svolazzano tra i cieli di Banville. Buone letture.

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  33. Avatar Dani

    @Cam preso alla biblio, dove hanno anche Athena, ma non il secondo, mi pare. Quando ci torno controllo.
    Ora ho appena finito Memorie di ragazza di Ernaux (e prima di Banville avevo letto Il Posto). Sempre appassionante Annie Ernaux, potrei leggerla per ore e ore senza annoiarmi. Ha veramente un’abilità nel raccontarsi come pochi altri. La sua storia è la nostra storia, ci regala lo specchio delle nostre paure di ragazze, i nostri conflitti, il desiderio di emanciparsi da tabù duri a morire. Regalerei i suoi libri a ogni donna che conosco se potessi. Lettura liberatoria 🙂

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  34. Avatar camilla
    camilla

    @Dani La Ernaux scrive , ha un suo stile intendo,come nessun altro .E’ ” microchirurgica” senza essere distaccata, anzi i suoi scritti sono drammatici e pieni di empatia, insomma un fenomeno forse unico nel genere narrativo.Per altro piacevole e affascinante la sua scrittura.
    Se trovi in biblio ISOLA CON FANTASMIdito tanti anni dopo ATHENA, leggitelo prima. Penso che con Banville. ( come per Ernaux – pur diversissimi) il lettore faccia una esperienza originalissima, che non si può confondere con altre. Ciao bella. Cam

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  35. Avatar cristina
    cristina

    ciao, sono tornata.
    A Bordeaux, città bellissima oltre ogni aspettativa- faceva un gran freddo (-6 ), ma è stata una visita stupefacente, una città elegantissima, settecentesca, compattamente omogenea, e modernissima insieme. Il solo museo di arte contemporanea (CAPC) vale la visita per chi apprezza l’arte degli ultimi 40-50 anni.

    Vi ritrovo fra Ernaux e Banville. Bene, mi sento a casa.

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  36. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @DomenicoFina
    Grazie, Domenico! Passa di qui ogni tanto e, visto che ormai siamo a dicembre, non mancare di lasciarci i tuoi migliori del 2017, anzi, cominciamo a pensarci tutti!

    @tutti @Cristina
    Mi fa piacere che la tua settimana trascorsa fuori casa sia stata piacevole e istruttiva. Bordeaux non la conosco. Scusatemi, che relazione c’è con il colore?

    Allora, visto che in merito al libro di cui sto per dire avevo fatto il copia incolla di un commento tuo, Cristina, questa volta penso proprio di non fare false attribuzioni: sto finendo un libro con cui dicevi di avere iniziato giovani donne alla lettura; un libro che parla di uno stupro e che è ambientato, alla fine degli anni ’80, in una riserva indiana. Ho detto tutto: si tratta de “La casa tonda” di Louise Herdrch.

    Il libro è bello e il tema della violenza sessuale emerge con drammatica chiarezza; bene è scritto bene e anche qui non c’è niente da dire, il fatto è che quando l’autrice ha voluto introdurre l’elemento, chiamiamolo così, mitico, ancestrale, in pratica la storia dei nativi d’America, io ho perso il contatto con il romanzo. In pratica, tutto è andato liscio fino al sogno del vecchio nonno, poi, non so, è come se la dimensione onirica non fosse ben riuscita, come se qualcosa fosse andato storto (o forse è andato storto solo nella mia testa). Va da sé che rimane un libro consigliabile, a me mancano circa 70 pagine, ma il giudizio penso rimarrà positivo.

    Ciao,
    Mariangela

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  37. Avatar cristina
    cristina

    Mari,
    Louise Herdrich è una brava scrittrice di origine indiana ( pellerossa per capirci), che scrive in genere libri per young adults. Quindi la storia della sua comunità ( con le porte di tutti(e sempre aperte) ci sta, eccome. E la casa tonda ha il suo bel significato!
    Io l’avevo consigliato agli E Alle insegnanti come libro da indicare ai loro studenti delle medie superiori…. e comunque a me era piaciuto non poco.

    Ma non avevo iniziato nessuna giovane donna alla letura con questo libro, quello è un altro, francese, ed è Le parole per dirlo di Marie Cardinal. Hai fatto confusion…. ( non importa).

    Sul colore non so, ma ho appreso che il nome Bordeaux deriva da ” a bordo dell’acqua”, perchè la città è in riva alla Garonna e in fondo a un lungo estuario, grande porto commerciale per secoli (arricchitasi oscenamente anche con un gran traffico di schiavi)

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  38. Avatar cristina
    cristina

    naturalmente volevo dire nativa-americana, eh

    ecco un gioiellino da America tra le righe- trasmissione di RAI 5 – la puntata vede al minuto 52 lo splendore di Louise Erdrich, e subito prima di lei l’interessantissimo ( e fascinosissimo) Richard Powers che tanto piace a Camilla.

    http://www.raiplay.it/video/2017/02/AMERICA-TRA-LE-RIGHE—GO-WEST-3ecffc8c-a18a-4580-993b-6d0ac8220d45.html

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Certo, il libro di Louise Herdrich “La casa tonda” ha sì il suo bel significato e mi sta piacendo veramente, dico solo che è un po’ dispersivo, lo vedo anche ora nelle pagine finali: si presenta a tratti come giallo, ma poi si dilunga in dialoghi, non so, a mio parere non sa tenere alta la tensione in chi legge; mi viene da dire che i temi trattati sono sì della massima importanza (violenza sulle donne e deprivazione dei diritti dei nativi americani), ma sotto il profilo letterario qualcosa non ha funzionato del tutto. Rimane un bel libro, ci mancherebbe.

    Purtroppo non riesco a vedere il filmato.

    Ciao,
    Mariangela

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  40. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina bellissima Bordeaux. Nel 1500 e zifola (termine dialettale per dire nel1500 e qualche decennio) Montaigne. fu sindaco di Bordeaux. Penso che ora tu stia bbbene con le tue gambette. Io ho fatto l’ultima radiografia che ha dato esiti : non ci sono più microfratture. Finora mi hanno ” rappezzata” con il 20 gennaio inizia la risistemazione . Ne ho piene le ceste. Ma tirem innaz.
    un abbraccio. Cam😁 y

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  41. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ciao Mariangela,
    mi inviti a suggerire i titoli che ho preferito questo anno, ed eccomi:
    il mio libro dell’anno e`per l’appunto “La chitarra blu” di Banville.
    Altro titolo che ho apprezzato molto e` “Tutto e` possibile” di Strout,
    interessante “Babilonia” di Yasmina Reza, anche se avevo preferito Felici i felici a quest’ultimo. Tra gli esordienti mi e` piaciuta la raccolta di racconti di Francesca Manfredi, “Un buon posto dove stare”, racconti inquietanti scritti con linguaggio notevole per una esordiente, racconti che ruotano attorno al tema casa.
    Infine il saggio di Roberto Calasso, “L’innominabile attuale” che contiene intuizioni pungenti sulla vita contemporanea, in forma di frammento, alla maniera di Calasso. Ciao a tutti

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  42. Avatar milena
    milena

    Ho letto anch’io “la casa tonda” : mi e’ piaciuto e ne consiglio la lettura ma concordo nel dire che l’ho trovato dispersivo….vi saluto dalle langhe monregalesi dove siamo arrivati a – 9….anche a -11….

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  43. Avatar wwayne

    @Domenico Fina: In che senso inquietanti?

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  44. Avatar wwayne

    Il mio libro dell’anno invece è senza dubbio questo: https://wwayne.wordpress.com/2017/04/30/febbre-da-concerto/

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  45. Avatar wwayne

    Ah, dimenticavo: buon ponte dell’Immacolata a tutti! 🙂

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  46. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Domenico Fina

    Grazie, Domenico!

    Visto che oramai siamo all’Immacolata, io penso di potere già mettere qui la lista dei libri che, nel 2017, non mi sono piaciuti: ho in ballo tante letture che sembrano tutte molto interessanti, quindi penso che l’elenco non sia destinato ad allungarsi (una volta tanto voglio essere ottimista):

    • Amelie Nothomb, “Metafisica dei tubi”
    • Rowling, “La pietra filosofale”
    • John Buchan, “I trentanove scalini”
    • Delphine De Vigan, “Da una storia vera”

    Ciao,
    Mariangela

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  47. Avatar Claudio
    Claudio

    Mariangela ho letto anche io i 39 scalini di Buchan e non è piaciuto neanche a me ma l’ho fatto esclusivamente perchè avevo visto il film del grande Hitchcock ‘Il club dei 39’ conosciuto anche come ‘The 39 steps’ che è una perla nel suo genere (spy story). Il libro è davvero insulso.

    Ciao, Claudio

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  48. Avatar cristina
    cristina

    ma ce lo chiedevate e ve lo dicevamo che Nothomb è una ciofeca ! ahahah

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  49. Avatar camilla
    camilla

    @. Marian @ Cristina
    Proprio per il mio carattere ( 1. la libertà, compresa la libertà di cambiare idea )
    non mi sento di dire che un autore sia una ciofeca basandomi su un solo libro che non mi e’ piaciuto.Certo che il tuo elenco comprende 4 scrittori con caratteristiche molto diverse tra loro e che ognuno meriterebbe qualche distinguo .
    Se e’ simpatico dire quali libri ci sono più piaciuti nel 2017 , trovo un po’ antipatico elencare ” i bocciati”. Sarebbe più bello che ci dicessi i libri. per te più belli.
    Io ho letto decine e decine di libri quest’anno
    me ne sono piaciuti tantissimo talmente tanti che fare un elenco sarebbe impossibile e soprattutto anche noioso per chi legge.
    Tre sono più che sufficienti :
    mi e’. piaciuto tantissimo LA DIVINE della bravissima Marie nDiaie. Un a tragica commedia giocata nel più profondo della psiche
    umana.
    Una ragazzina ingenua e innocente che per difesa e voglia di piacere si inventa un falso se’. Come sempre succede questo fatto massacrerà la piccola fanciulla e toccherà duramente tutti coloro che lei amaprofondamente.Indispensabile e indimenticabile .
    BUSSOLA di Mathias Enard , l’ Oriente e l’ Occidente , con tutto il loro splendore e il loro orrore . Tutto in una notte con i più grandi personaggi ei sublimi paesaggi . Un romanzo eccezionale e grandioso : inferno e paradiso in Oriente e Occidente.
    Fine. ciaociao Cam
    E Annie Ernaux , una originalità e raffinatezza inusitate. Tutti i suoi 6. TITOLI.

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  50. Avatar wwayne

    @Mariangela: Quali sono le letture potenzialmente interessanti a cui alludi?

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