I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Segnalo che vedo il mio commento di qualche minuto fa, ma non lo trovo segnalato in alto, tra i “Commenti recenti”.

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  2. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian. anni fa ‘ ho letto TRE VITE di Penelope Lyvely , non mi era dispiaciuto ma non mi sono più. interessata di questa scrittrice.
    Perciò non so dirti niente . Evidentemente. non mi aveva rapita. Ciao e buone indagini letterarie. Cam
    @ Teresa. Se per caso leggi vorrei spezzare una lancia a favore di confronti sinceri, purché corretti. Una disparità. di pareri e’. ovvia quindi non vedo nulla di sconveniente nel confronto e nel sostenere le proprie idee su argomenti interessanti anche se …diciamo delicati.Si cresce nel confronto anche animato e. Non credi? Sarei davvero tanto. dispiaciuta se tu non partecipassi ai nostri confronti sui libri.Per me sei una fonte di idee e osservazioni preziosa e sempre originale e stimolante. Ciaociao Cam

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Teresa@Tutti
    Dove sei? Non so cosa sia successo perché quando le conversazioni, qui, si fanno caotiche, io non riesco a leggervi. In qualsiasi caso, fatti sentire e torna a darmi i tuoi consigli sui gialli!

    @Tutti
    Anch’io, qualche settimana fa, non ho resiatito alla tentazione di scrivere qui la famosa (e abusata, mi accorgo leggendo in rete) frase di Dosto a proposito dell’origine di tanta letteratura russa: “tutti noi veniamo dal “Cappotto” di Gogol”, scriveva l’autore de “L’idiota”. Ieri ho finalmente incontrato questo pezzo famosissimo nella versione audio del sito RAI “Ad alta voce”. Metto qui il corrispettivo cartaceo:

    • “Il mantelo”, in Nikolaj Gogol’, “I racconti di Pietroburgo”, traduzione di Tommaso Landolfi, Rizzoli, 1991(pp. 165/199)

    Sono sempre più sconcertata con Gogol, mi immaginavo un autore assolutamente diverso, più realista, lo sto trovando moderno, irridente, sagace, e, nei ritratti dei suoi impiegati statali, tragicomicamente attuale.

    Ciao,
    Mariangela

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  4. Avatar cristina
    cristina

    Mari, scusa, ma mi spieghi perchè dici Dosto? è un tuo amichetto ??…ahahah….

    Sono stata a MIlano, ho visto mostre e un concerto esaltante alla triennale,ho visto le Gallerie d’Italia in Piazza della Scala ( fischia che posto!! c’è anche il giardino di Manzoni, Mari conosci???) e tanta / troppa gente ovunquissimo, locali, localini, iniziative, eventi….quella città è letteralmente esplosa: internazionale, fashion, trendy, con un’offerta di arte/cultura/divertimento/musica/cibo davvero impressionante!! Per me è diventata faticosa, mi manca il silenzio, però è davvero molto affascinante. L’ho persino trovata belloccia ( e giuro non lo è tanto).
    Bè ho anche incontrato Cracco ( si lo chef) con figli e moglie, ….mmmmh gran bell’uomo!!
    E la mostra dei lavori del mio ragazzo in un locale sui Navigli ( sta vendendo, bene bene)…

    Vedete? Milan l’è un gran Milàn!!

    Teresa, qualcosa è successo, non so se per colpa nostra o per fatti della tua vita. In ogni caso io sono contenta di averti conosciuta e spero di rivederti, anzi risentirti, se no mi sento più sola, anche.

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina Davvero Cri, Milano è proprio la città più vivace d’Italia. Tuo figlio dipinge o fotografa? C’è , a proposito del giardino botanico del Manzoni, un bel libro della Masini dove sotto mentite spoglie c’è un Alessandro giovane e misterioso, appena tornato da Parigi dove era uno degli intellettuali legati alla rivoluzione francese. Il giardino botanico viene descritto con grande precisione . La protagonista di questo bel romanzo e’ una miniaturista /pittrice assunta dal Manzoni per illustrare ogni tipo di pianta del suo giardino. Un romanzo senza pretese ma lieve , scritto benissimo , dove la figura de Manzoni e’ molto misteriosa e affascinante. Naturalmente il bel romanzo non usa il nome della famiglia Manzoni ma è. davvero piacevolissimo.Abbracci. speriamo che Teresa ritorni presto, mi manca moltissimo anche per i nuovi libri che sto’ leggendo , su cui amerei molto il suo parere. Au revoir. Cam

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  6. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian. magnifico. Gogol. Il primo libro che lessi, molti anni fa’ e che mi incantò e’ stato. LE ANIME MORTE. Ne ha scritto una marea. ciaociao. Cam

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  7. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Cristina, lo chiamo Dosto perché dopo la “o” si susseguono una serie di “i” e “j” la cui sequenza non mi riesce di ricordare, quindi mi permetto questa confidenza.

    Sono recentemente stata alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala e a breve mi arriverà il catalogo. Cristina, avrai notato che i quadri sono degli stessi autori esposti alla GAM di via Palestro e al Museo del Risorgimento, quindi, trattandosi soprattutto di opere dell’’800, tra i miei preferiti; l’allestimento però, non mi convince del tutto, forse hanno dovuto salvaguardare il palazzo e l’esposizione delle tele non ci ha guadagnato (modesto parere di una visitatrice ignorante). Cerco sempre di evitare la domenica con ingresso gratuito perché, basta di non trovare confusione, talvolta rinuncio anche alle mostre molto importanti (per esempio, non ho voglia di andare a Milano, fare la fila per Caravaggio, per poi magari trovarmi in mezzo alla folla e non vedere niente!)

    @Camilla
    Parli di un libro di Masini, ma non ho compreso il titolo.

    Gogol, magari un racconto ogni tanto, vale proprio la pena leggerlo!

    Ciao
    Mari

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  8. Avatar cristina
    cristina

    Mari,
    la parte dell’Ottocento alle Gallerie la trovo tremenda invece! A parte uno o due Segantini il resto a me proprio resta sul piloro, come quasi tutta la pittura ottocentesca italiana, paesaggi falsi,montagne innevate e immancabilmente rosee, viste lago sdolcinate, pastorelle e zingare, baite su declivi … mahhhh.
    Sono decenni che non vado al Museo del Risorgimento e anche dalla GAM; manco da parecchio, quindi non ti so dire. Questa è una collezione privata, acquistata dalla Banca, sei sicura che siano gli stessi quadri?
    C’è invece della bella arte novecentesca in questo momento (Manzoni, Dorazio, Fontana e quelle cose lì) e una buffa esposizione di animaloni di plastica coloratissima nel giardino.
    E’ proprio il palazzo che invece ho trovato fantastico!
    Lo sfarzo della finanza milanese, ehhh roba forte! Con delle vetrate a lucernario incantevoli. Fra l’altro ho intravisto il caveau al piano sotterraneo che pare aprano solo per visite guidate, incantevole! tutto di ferro battuto lavorato dipinto di un verde chiaro…altri tempi.

    Cam, il giardino a cui si ha accesso dalle Gallerie ( insomma la ex sede della Banca Commerciale) non è l’orto botanico ma un bel giardino ombroso con camelie altissime e una fontanella su cui affacciava la casa del Manzoni dal retro. Un posto molto riposante e quieto ma che di botanico mi pare abbia poco, un giardino milanese di famiglia ricca, come tanti altri in giro per la città. Sarà quello?

    Sto leggendo, con una certa fatica, PASTORALE AMERICANA di Roth. La storia mi risuona in immagini, quindi forse devo aver visto il film tratto dal libro perchè ho delle immagini fugaci della figlia dello svedese. Mannaggia alla mia memoria piena di buchi! Comunque tutto sto basket – io non l’ho mai capita sta passione sfrenata per il basket e il baseball degli americani ( statunitensi) un po’ annoia e stufa.
    Certo Roth è bravissimo, e acuto, ma si avvita, acci se si avvita nel suo sprofondarsi dentro il personaggio dello svedese! E’ bellissima invece – ma proprio bellissima – la parte dedicata all’analisi del carattere e temperamento della moglie Dawn. Magistrale.

    Carloesse santapace, ma dove sei? stai bene?
    teresa, ciao Teresa cara.

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  9. Avatar cristina
    cristina

    ah, Cam, mio figlio dipinge, quadri e grafica, robe un po’ gotiche e dark, ma è molto bravo, del resto writer è….

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  10. Avatar wwayne

    Il Fatto quotidiano di oggi (così come quello di ieri) è di una bellezza indescrivibile. Correte a comprarlo in edicola finché siete in tempo.

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  11. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela Beatrice Masini. in genere scrive per ragazzi e in questo campo e’. molto nota. Il libro a cui mi riferivo io e’ TENATIVI DI BOTANICA DEGLI AFFETTI. E qui c’è. l’interesse per la botanica del Manzoni ecc. In quell’epoca tutto doveva essere disegnato o dipinto perché. non c’èra la fotografia. Il giardino della casa di Milano dei Manzoni non era l’ orto botanico che si trovava nella residenza estiva della famiglia .
    Veramente. ho letto quel bel libro almeno 5 o 6. anni fa’ e a memoria non ricordo. i particolari. Mi e’. rimasto impresso un bel romanzo che andrò a varcare. ciao. Cam

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  12. Avatar camilla
    camilla

    A varcare??? cercare

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  13. Avatar cristina
    cristina

    varcare non era male però, implica passaggi e ripassaggi

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  14. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. e poi il titolo e’ TENTATIVI DI BOTANICA DEGLI AFFETTI.

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  15. Avatar cristina
    cristina

    titolo affascinante

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  16. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    anche a me è venuta voglia di Gogol, come dicevo intorno al 28? 29? ottobre.
    Grazie a Radio3. IL RITRATTO (da I RACCONTI DI PIETROBURGO) mi è piaciuto un sacco!!!!

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  17. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho sentito a Radio Popolare che giusto venti anni fa veniva impiccato Ken Saro-Wiwa, uno scrittore nigeriano che ha pagato con la vita il suo attivismo contro lo sfruttamento del suo paese ad opera delle multinazionali. Ne avevamo parlato lo scorso anno con Cristina, mi sembrava giusto ricordare la ricorrenza qui anche se io di suo io non ho ancora letto niente.

    @Jezabel @tutti
    Sempre a proposito di ricorrenze, quando ho iniziato a leggere i russi, quest’anno, certo non avevo presente che proprio nel 2017 ricorre il centenario della rivoluzione. Sul sito “Ad alta voce” stanno leggendo anche “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”, ed è una gran bella idea, ho visto anche, però, che, nel 2018, leggeranno anche “Limonov”, di cui esiste già una versione audio. Che bisogno c’era di un duplicato? Non potevano rendere udibile un altro libro? (Lo chiedo anche in riferimento alla disabilità visiva)

    Ciao,
    Mariangela

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  18. Avatar cristina
    cristina

    cara Mari non ho risposte per i tuoi quesiti, che peraltro mi paiono di entità lieve. Forse volevano una versione migliore?? magari l’altra è stata criticata??

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  19. Avatar wwayne

    Ieri sono tornato al Pisa Book Festival, a 3 anni dalla prima e unica volta in cui ci ero stato.
    E’ un festival dell’editoria indipendente, e quindi ciò che lo rende prezioso è il fatto che lì puoi trovarci un sacco di libri che non troveranno mai posto nelle librerie del tuo paese e neanche della tua città. Tuttavia, nonostante sia il primo a sottolineare la sua importanza, devo dirvi che l’ho trovato peggiorato. Non per colpa degli organizzatori, ma degli editori stessi: 3 anni fa prevalevano i romanzi, quest’anno la saggistica. Peraltro non erano neanche saggi di chissà quale valore culturale: molti di essi riguardavano argomenti di facile presa sul pubblico, come il cinema o lo sport. Questo mi fa pensare che anche nell’editoria indipendente si è persa la voglia di osare: di conseguenza non si pubblicano più romanzi, e anche tra i saggi si pubblicano solo quelli che garantiscono un certo numero di copie vendute.

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  20. Avatar cristina
    cristina

    Appena tornata dal Pisa Book Festival dove ho ascoltato, incontrato e parlato con Paolo Cognetti ( sono andata quasi esclusivamente per lui scapicollandomi in auto dall’alta Versilia a rotta di collo giù per tornanti da paura: sono arrivata due minuti in ritardo. Sala stracolma.
    Lui soave, pacato, un pelo ironico, ha sopportato stoicamente una presentatrice imbecille…. e ha dato consigli di lettura (Mario Rigoni Stern e un titolo desueto di Hemingway…), ha detto cose sagge e non banali con lucidità e chiarezza, anche sul giro dell’editoria che conta ( o non conta)
    ma che brav fioeu ! e pure bello anche se non lo è secondo i canoni correnti. Occhi marroni ridenti, sorriso vero, gentilezza, capacità di ascolto, una bella faccia buona.

    PBF ( Pisa Book Festival) Fiera di editoria di letteratura decente ma anche molto buona, due per tutti Keller (ho chiaccheratio con Keller lui medesimo) e La nuova frontiera.
    Il resto solito minestrone, fra letterature ebraiche (Giuntina) e riproposizione di classiconi, passando per l’esoterismo e gli scrittori del nord-europa o svizzeri.
    Ma ero stanca morta, con la stampella e la folla non era cosa per me .
    Baci.

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  21. Avatar cristina
    cristina

    ah, Camilla ! Ho comprato un libro di Sorj Chalandon….Conosci questo scrittore ??

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  22. Avatar wwayne

    Anche il fatto che molti editori abbiano puntato sui classiconi o su un filone adesso in molto in voga (quello degli scrittori nord – europei) testimonia una scarsissima voglia di osare.

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  23. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina Ho nella pila di libri non letti CHIEDERÒ PERDONO AI SOGNI di Sorj Schalandon ma non l’ho letto. L’ho preso in mano varie volte ma non ho letto che poche pagine. Perciò nulla so.
    Keller si sta dando molto da fare . Ho letto alcuni libri bellissimi. Gli scrittori del nord mi piacciono , c’è Iperborea che pubblica questi libri, in genere splendidi. Ciaociao. Cam

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  24. Avatar cristina
    cristina

    Camilla mia, è lo stesso titolo che ho comprato io!!

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  25. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Mi è capitato tra le mani questo libro e dico subito che lo trovo bellissimo:

    • Mauro D’Avino, Lorenzo Rumori, Simone Pasquali Roberto Giani, Andrea Martinenghi, “Milano, si gira. Gli scorci ritrovati del cinema di ieri, Gremese, 2012

    Mi direte che il libro parla di film: è vero, non può non piacere anche ai cinefili: per ogni film, a cui vengono dedicate una pagina o due, c’è una scheda dettagliata. Ma avrete capito che questo non è l’aspetto che mi incanta di più. Sono le illustrazioni a colpirmi maggiormente in questo volume: l’immagine tratta dal film è accostata ad una fotografia recente del medesimo luogo e questo permette il paragone tra passato e presente. Ho riconosciuto non senza emozione moltissime vie e piazze di Milano. Alcuni luoghi sono ora dismessi e mutati per sempre, altri sembrano rinnovati da recenti restauri, altri ancora appaiono in attesa di intervento, tutti ci parlano di una città in continua trasformazione. Sto pensando di usarlo in futuro come guida.

    Cristina, al capitolo “Fiera”, gli autori elencano i film che sono stati girati da quelle parti: il libro restituisce alcuni fotogrammi che, perlomeno sulla carta, potrebbero apparire un po’ sbiaditi, so che non lo sono nella tua memoria (il titolo dei film non ti dirà nulla, ma le immagini riportate dai film sono quelle di Piazzale Giulio Cesare e dintorni, che ben conosci):

    • “Un amore”, Gianni Vernuccio, 1965
    • “Torna a settembre”, Robert Mulligan, 1961
    • “È arrivato il cavalliere”. Steno e Mario Monicelli, 1950
    • “Gli uomini che mascalzoni”, Mario Camerini, 1931
    • “Il volatore di aquiloni”, Renato Pozzetto, 1987

    Tra i “set ricorrenti” c’è, tra gli altri, il Ponte delle Gabelle dove ti portava tuo papà: diversi sono i film che hanno ripreso questo luogo (non perché ci passeggiavi tu da piccola, però!)

    Ciao
    Mariangela

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  26. Avatar wwayne

    Renato Pozzetto è uno dei più grandi attori comici che l’Italia abbia mai avuto. Purtroppo però, a differenza di altri suoi colleghi pur meno dotati di lui, non ha saputo restare sulla cresta dell’onda. Gli va dato atto comunque di non essersi rassegnato a questa situazione: dopo oltre 10 anni di oblio, nel 2007 provò a rilanciarsi con un film da lui scritto, diretto e interpretato, Un amore su misura. Per l’occasione riesumò anche il suo antico compagno di risate Cochi (che era morto artisticamente ancor prima di lui). Fu un flop clamoroso, e di fatto la carriera di entrambi finì lì. Un vero peccato.
    P.S.: Naturalmente dopo la sua morte i suoi colleghi saranno tutti a santificarlo, senza sentirsi in colpa neanche un po’ per averlo costretto a finire i suoi giorni dimenticato da tutti. Sarebbe bene farlo lavorare adesso che ha ancora tanto da dare, invece di ripulirsi la coscienza con qualche elogio postumo.

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  27. Avatar cristina
    cristina

    Mari, ti rinhgrazio del pensiero. non prenderò il libro ma se fossi a Milano gli darei un occhio volentieri.

    Sul ponte delle gabelle Mio papà e me, bè noi siamo il mio film preferito e…….. in visione privatissima! ahah

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  28. Avatar cristina
    cristina

    NB gli scrittori del nord europa vanno “di moda” da almeno 20 anni.

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina Per fortuna non sono solo 20 anni che la letteratura, il cinema , il teatro e quant’altro ( mio padre , nell’antichità, sapeva a memoria CASA DI BAMBOLA di Ibsen p. es ) Igmar Bergam i suoi film, scrittori fantastici anche di grande successo. penso a Millenium, La cultura artistica e letteraria del nord Europa e’. sempre stata foriera di modernità, le donne del nord vivevano la loro libertà intellettuale e reale centinaia di anni prima delle altre , perciò non è. certo un fatto “di moda”.Per fortuna che il “piccolo” Keller da’ una mano alla Iperborea nel pubblicare libri , comunque. mai banali , stupendi.Sembrano scomodi , così. compatti, ma non si “squadernano” mai anche dopo tante letture. ciaociao Cambio

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  30. Avatar cristina
    cristina

    bè non parlavo di Ibsen che io almeno, ho studiato a scuola, Cam. Il cinema si, certo Bergman over all ( e che regista, che films, che meraviglia) visti tutti fra i 19 e i 25 anni, formativi, quasi obbligatori secondo me, come i classici di cui si discuteva tempo fa. Povera questa generazione che cresce senza conoscerlo!
    Ora l’erede secondo me è Aki Kaurismaki, finlandese, regista che amo pazzamente.

    Parlavo dell’occhio stupito verso le nevi, i freddi, i grigi, le lepri, gli assassinii cupi, la libertà, la democrazia, l’alcolismo, i gialli eleganti e misteriosi, spirituali diciamo, … insomma tutta roba PIU’ recente.
    20-25 anni di Iperborea ( che sia benedetta, si, ma a me il formato fa imbufalire lo stesso), ora Keller, il clou di Millennium ( sapete? non riesco a non rivedere la serie SVEDESE ogni volta che la ridanno in TV, e si che l’ho vistA almeno 3 volte, devo capire cosa mi attira come una calamita in quella ragazzina potentissima e il suo bravo giornalista protettore- lui, che è morto poco tempo fa, che dolor!!), un po’ di Island fashion ( pure quella, ora nei viaggi social va alla grande l’aurora boreale, rob de matt) e il Nord è stato sdoganato ( e banalizzato??) insieme alla peste dei mercatini di Natale che impazza stupidamente ovunque.
    Sono raffreddata, devo andare.

    Però TERESA: se leggi, se ogni tanto leggi ( cosa di cui non sono certa), che tu ci/mi abbia piantate a metà della tua lettura di MEtà di un sole giallo è un colpo proprio basso. Massima libertà per tutti/e certo, ma hai un debito! e spiegaci magari con una riga perchè hai …voltato pagina.
    Servirebbe, si che servirebbe.

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  31. Avatar camilla
    camilla

    E’ Lizbeth che affascina. Le si vuol bene, subisce infamie da uomini che odiano le donne ma riesce a a umiliare e annichilire un mostro …Insomma una piccola eroina che non ha bisogno di essere difesa da un uomo all’ultimo momento. Che poi …non si sa mai cosa potrebbe volere . .Mah! @ Cristina

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  32. Avatar cristina
    cristina

    si , hai ragione, Lizbeth Salander che piccola grande donna. Ma anche lui, con le sue fragilità e la sua testardaggine…. anche lui…

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  33. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, sto leggendo il Libro di Sorj Chalandon. La storia ovviamente è avvincente, ci riguarda, ci ha riguardati/e . lo stile è “giornalistico” spinto. Poca letteratura, scrittura nervosa a frasi brevi, semplici. Immediatezza, brio, ma poca consistenza.
    Alla fine dirò di più.

    Due giorni fa ho finito PASTORALE AMERICANA di Roth. Non dirò una mia opinione su un libro così d enso, pieno, doloroso, sconvolgente per molti aspetti e anche così tanto osannato e conosciuto. Dico solo che – basket e baseball a parte – Roth ha una capacità di scrivere quasi mostruosa. Continua a essermi poco simpatico, ma lo scrittore, bè lui è grande, non ci sono dubbi.
    Io personalmente ho molto preferito PATRIMONIO di cui avevo scritto questa estate qualcosa, certo è che l’analisi della placida vita americana che va a carte quarantotto è impressionante qua. una grande lucidità, una scrittura che tiene sempre, e anche un’abilità nella costruzione davvero impressionante.

    Mi dedicherò prossimamente anche a Safran Foer.
    Si, perchè è noto che io gli americani non li leggo e sono piena di pregiudizi…. ahah

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  34. Avatar cristina
    cristina

    e stasera danno in TV Revolutionary Road che forse non ho visto e di certo non ho letto il libro tanto caro alla Cam. Quindi guarderò ( forse)

    Mi pare che me la canto e me la suoo…. Teresa sparita, Carlos sprofondato chissà dove, mahhhhhhhh

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri @Cam e @Mari e @Wwayne
    Resistete! Sono seppellita, tutta casa e lavoro; pago l’essermi dedicata a qualche extra (per esempio, essere tornata in Sicilia anche questa domenica o il mio corso di cucina macrobiotica tra i monti).
    Sono indietro in tutto. Perciò non leggo e non vado ai festival o alle mostre.
    Vi ho detto che sto facendo una coperta per neonato a maglia??? Pure questa….
    🙂 🙂 🙂

    @Mari
    ho ascoltato anch’io i ….GIORNI CHE SCONVOLSERO IL MONDO; mi sono chiesta se la lettura mi sarebbe piaciuta così tanto. Forse no.
    Nella mia scuola venerdì è stato celebrato il centenario della rivoluzione russa.

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  36. Avatar cristina
    cristina

    è stato celebrato….? ho letto bene Jezebel? ma, in che senso? ne avete parlato o l’avete “celebrato” e quindi onorato, rivendicato, ricordato…?? NONCAPISCO. come si chiama la tua scuola? Ivan Ilic Lenin??

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  37. Avatar cristina
    cristina

    oggi sono troppo loquace lo so, scusate.
    Ma un argomento che mi sta a cuore viene dibattuto , e bene, in Francia ( ma vale anche per noi)
    Mi limito a mettere un link che può essere una utile riflessione

    http://www.ilpost.it/2017/11/12/scrittura-inclusiva-grammatica-francia/

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  38. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buongiorno!

    Mi fa piacere condividere con voi , brevemente, l’emozione provata sabato scorso partecipando al raduno nazionale dei gruppi di lettura a Mantova, pur non facendo io parte di alcun GDL.
    Ho avuto finalmente il grande piacere di conoscere di persona Luigi e Simonetta, di sentire dal vivo Luca Ferrieri e soprattutto di vedere, ascoltare, parlare e stringere la mano al grandissimo Alberto Manguel !!!
    Scrittore e saggista di immensa cultura, letterato di fama internazionale nonché lettore personale di Borges in gioventù, mio mito leggendario 🙂 e invece esiste per davvero 🙂 ! e che uomo d’antico fascino ma modernissima lingua !
    Tutti i suoi libri sono isole del tesoro e specchi da attraversare ( non uso a caso queste metafore), le sue parole rosolio da centellinare, oro purissimo.
    Le sue riflessioni profonde, attuali ma senza tempo.
    Insomma un incontro unico e speciale, nella magnifica cornice del Teatro Bibiena, mentre la mia bimba col suo papà se ne andava esplorando Palazzo Tè, la Sala dei Venti, la Sala dei Giganti..gli occhi pieni di stupore.

    @Cristina ciao, varie volte anch’io qui ho scritto a favore di Richard Yates, scrittore per me imperdibile: possono interessare o meno i suoi argomenti ma la sua scrittura è mirabile, sempre perfettamente calibrata,direi in assoluto in cima alla vetta degli scrittori moderni, affiancato solo dalla altrettanto perfetta Alice Munro.

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  39. Avatar Dani

    Ho visto Revolutionary Road (libro, mai letto). Bello, straordinaria prova attoriale, ti fa pensare, pensare e ripensare e l’indurre al ruminare è uno dei pregi dei libri e dei film ben fatti. Uno dei, sottolineo.
    Sto leggendo IL RITORNO di Hisham Matar. Che libro signori, forse dirò alla fine, se trovo il tempo. Qualcuno ne aveva parlato o l’ho sognato?
    @Cristina, di Roth leggi ancora Indignazione, devi, devi proprio

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  40. Avatar cristina
    cristina

    Dani,
    De IL RITORNO ho parlato questa estate (verso agosto direi) e ne ha parlato anche la Cam, vai indietro un poco.-

    Per ora basta Roth. Prima o poi magari….
    RichRD yATES PIACE ALLA cAM.
    Io ho visto un pezzo del film ( bravi loro, anche se Di caprio un lo reggo), la parte col figlio matto dell’ immobiliarista è una cosa memorabile – poi mi son resa conto che lo avevo già visto e ho girato su Rai1 perchè c’era una bella fiction con Alessio BOni e…. io AMO Alessio Boni, non so resistergli

    Edita, intanto grazie per questo racconto da Mantova, bello e intenso.
    E…vedi le coincidenze? che danno sapore alla vita …- io di Manguel nulla sapevo fino a stamattina. Poi una mia amica di FB (una ex del forum di Fahre) ha postato una cosa su Manguel e tu ne parli subito dopo. Fantastico!
    ecco cosa ha postato la mia amica Vale su Manguel:

    http://www.letteratura.rai.it/articoli/alberto-manguel-nella-letteratura-conta-il-lettore/39069/default.aspx

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @ Dani. io ho cantato. il mio splendido Matar,se ti e’ piaciuto IL RITORNO devi leggarti i precedenti dove il protagonista è. ancora un bambino ( vive in Egitto con la mamma, la lLibia era già. pericolosa per il suo grande papà, nell’altro libro il protagonista e’ un adolescente, sono tre romanzi emozionanti).
    @ cris e Mariangela. se non conoscete Manguel, come dice Editalara, p.es. nel libro STORIA DELLA LETTURA si trova una specie di educazione sentimentale sul significato del leggere.
    @ editalara e Dani Yates , assieme a Joi Carol Oates, per me rappresentano eccellenza tra autrici e autori americani contemporanei. Yates e’. morto giovane ma è. un contemporaneo ideale.
    Il Nobel dato a una ultranovantenne Alice Munro , unica superstite di un esercito. di grandissime scrittrici , in lingua inglese, degli anni 50/60 ecc. ha voluto premiare quel periodo eccezionale di scrittrici ” perfette” . In quel periodo le donne hanno cominciato. ad avere una coscienza di se’ e come mai era accaduto prima la grande letteratura delle scrittrici ( La Tartaruga ce le regalò Munro compresa) di quel periodo rese indimenticabile il “nuovo mondo femminile” , occupando con forza quella che era stata , per secoli, una terra desolata. di schiavitù intellettuale, con rare e sporadiche eccezioni.Purtroppo oggi, con l’alibi del Nobel a Munro, quel meraviglioso patrimonio e’ stato nascosto . Ho appena letto un romanzo perfetto, di una di queste amazzoni , Elizabeth Taylor ( da non confondere con la diva americana)MRS. PALFREY ALL’HOTEL CLAREMONT. ed. Astoria. Un fascino delicato e feroce . . Quante cose belle da leggere, tutte diverse tra loro. ciaociao Cam

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  42. Avatar wwayne

    @Camilla: Delicato e feroce allo stesso tempo è molto difficile esserlo… cosa intendi?

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @ ww. Sentimenti delicati, generosi, altri sentimenti …feroci. E’. un romanzo sulla vecchiaia. , sul bisogno di affetti. Mrs.P.ha un animo delicato e anche il falso nipote ha un animo nobile. Si potrebbe leggerlo. per me è stato bellissimo. Ciaociao Cam

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  44. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    Sì, celebrato.
    Un collega ha deciso di “ambientare” la celebrazione, organizzata con un’associazione di volontariato molto attiva nel territorio, nella nostra scuola. Una fisarmonicista russa ha intrattenuto i presenti chiacchierando e suonando. Una donna davvero deliziosa.
    Alcuni ragazzi dell’indirizzo cucina hanno preparato delle leccornie (serata a pagamento per l’utenza). Naturalmente è stato ricordato l’evento rivoluzione russa, in sè epocale e pregno di conseguenze, cardinale nel Novecento. Ne sono stati evidenziati gli ineludibili tralignamenti e sono state lette alcune testimonianze dell’epoca.

    Ciaooooooo.

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  45. Avatar cristina
    cristina

    urca Jezz. Ma mi fa piacerissimo! bella cosa, se sa io alla Revolusciòn d’octobre ce tengo ( ce tenevo chissà…)

    a proposito tu come pronunci leccornie?? io dico leccòrnie. ma so che qualcuno dice leccornìe

    No Cam, io nemmeno avevo mai sentio il nome di Manguel fino a stamane ( serve un’altra vita per tappare i buchi!!!)

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  46. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina @Cam , tutti, Manguel è uno scrittore eccezionale, oltre al libro citato da Cam, “Una storia della lettura”, forse il suo più emblematico, io ho amato tanto tantissimo “La biblioteca di notte”, mi ha avvolta nella sua magia che non mi ha mai più abbandonata. Pienissimo di riflessioni e spunti letterari geniali “Al tavolo del cappellaio matto” , breve e particolare ( per me poi che amo Stevenson) “Stevenson sotto le palme”; ce ne sono molti altri, su Borges per es. ecc.

    @Cristina come adoro le “coincidenze” letterarie! Aprono porte su nuove meraviglie per poi farti capire che non sono coincidenze casuali ma arrivano quando “servono”…
    Purtroppo a Mantova non ho potuto assistere alla parte pomeridiana acci! ma ascoltare Manguel dal vivo anche solo per due ore mi ha come dato una scossa elettrica intellettuale.
    Tra l’altro ha letto una poesia davvero singolare, attualizzandola e collegandola alla solitudine e alle difficoltà di comunicazione delle persone le quali si affidano alla parola che spesso tradisce, anche lo scrittore , anche il lettore.

    La poesia in questione è “Not waving but Drowning” (Non salutavo, affogavo), di una poetessa che ignoravo e che trovo geniale nella sua ironia, nella sua profonda schietta bruciante parola: Stevie Smith (Kingston upon Hull, 20 settembre 1902 – Londra, 7 marzo 1971).
    copio incollo e dico che sotto le parole qui c’è tutta la sofferenza del genere umano destinato alla singolarità dell’Essere, all’ineffabile incolpevole destino di limitatezza della comunicazione e della comprensione.. che scoperta questa poetessa! forse ne è stata tratta una canzone? credo di sì.

    Not Waving but Drowning
    [Stevie Smith (1957)]

    Nobody heard him, the dead man,
    But still he lay moaning:
    I was much further out than you thought
    And not waving but drowning.

    Poor chap, he always loved larking
    And now he’s dead
    It must have been too cold for him his heart gave way,
    They said.

    Oh, no no no, it was too cold always
    (Still the dead one lay moaning)
    I was much too far out all my life
    And not waving but drowning.

    TRADUZIONE

    Non salutavo, affogavo
    [trans. Gabriele Poole, 2005]

    Nessuno lo sentiva, il morto,
    Ma continuava a lamentarsi per terra:
    Ero molto più a largo di quanto pensavate
    E non salutavo, affogavo.

    Poveraccio, gli è sempre piaciuto far scherzi
    E ora è morto
    Deve essere stato troppo freddo per lui il cuore ha ceduto,
    Dissero.

    Oh, no no no, era troppo freddo sempre
    (continuava il morto a lamentarsi per terra)
    Fui troppo a largo tutta la vita
    E non salutavo, affogavo.

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  47. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    ahimè, per buona parte della mia esistenza ho pronunciato leccòrnia, finchè 😦 l’ho sentito in un film.
    Si dice leccornìa.
    pare che il nostro errore nasca dalla somiglianza con parole come SBORNIA.
    Lo diceva il mio testo di linguistica!

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  48. Avatar camilla
    camilla

    @editalara Non salutavo, affogavo. Per tanto tempo della vita.
    Quante volte non ho capito , ho confuso occhi disperati, richieste di aiuto con banalità prive di significato. Quante volte ognuno di noi stava affogando — non salutava. E nessuno ha dato uno sguardo benevolo, o nemmeno uno sguardo. Questa poesia di Stevie Smith , che non conoscevo e non conosco, e’ terribile , talmente sconvolgente e lampante. Forse ci spaventa troppo la sofferenza di chi annega che ci raccontiamo : saluta non annega. Mi ha molto colpita. In poche righe e due parole, racconta il peggio della nostra umanità. Grazie per averla postata. e per la tua grande sensibilità.ciaociao. Cam

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  49. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Cara @Cam hai proprio centrato il punto e ha colpito me nello stesso identico modo. La potenza della poesia è proprio questa. Ti abbraccio, da un treno che mi porta aMilano ad incontrare due care amiche conosciute tanti anni fa a New York e andremo al museo del Novecento e riempiremo i vuoti dei mesi passati lontane con i nostri racconti dei viaggi fatti quest’anno. 🙂

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  50. Avatar wwayne

    @Editalara: Buon viaggio! 🙂

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