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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar wwayne

    @Camilla: Ho detto che non voglio asfaltarti, e voglio mantenere fede al mio proposito. Di conseguenza, per ribatterti mi limiterò a far parlare il video qui sotto (che avevo già postato una volta): vale più di mille parole per smentire il tuo ritratto della Boschi.

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Jezabek @Cristina
    Jez, ho voluto prendere spunto dalla tua citazione: accanto a London hai menzionato un altro grande autore della letteratura per l’infanzia, Jules Verne; ho controllato quale sua opera fosse disponibile – subito – in versione audio, ho trovato “Ventimila leghe sotto i mari”. Che ne dici? Che ne dite?

    Cristina, l’OPAC per me non è solo un attrezzo indispensabile per le ricerche bibliografiche, e neppure solamente un potente strumento conoscitivo, è proprio una fonte inesauribile di spunti di lettura, di suggerimenti, di idee nuove; è causa e punto d’arrivo di nuove ricerche, è ciò che mi svela collegamenti inaspettati, connessioni, rimandi, una vera scatola magica che dispensa regali ad ogni click! Conosco lettori appassionati che non lo conoscono:
    non sanno cosa si perdano!

    Ciao,
    Mariangela

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  3. Avatar Cristina
    Cristina

    ah ah Mari, appunto. Giusto quello che volevo dire io, ma sei sicura che ti faccia proprio bene??? ahaha

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  4. Avatar Dani

    Ohibò Mari…non lo conoscevo. L’Opac intendo. Se mi metto a consultare anche quello sono finita e non leggo più. Già così ho elenchi che non accennano a ridursi, anzi le pile crescono come impastate con il lievito ahaha. Ciao a tutti buona settimana a voi

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  5. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari ma una pura curiosità: come può essere che una mangiatrice di opac così non abbia mai letto London e Verne ?? credimi è davvero strano per me ,e ricorda che non sono libri per l’infanzia, forse sono piaciuti a milioni di ragazzi sì, ma penso che gli autori li abbiano scritti , e a buon conto, per tutti i buoni lettori !
    ciao 🙂

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  6. Avatar Cristina
    Cristina

    Dani, ppunto, l’Opac è una superfetazione tentatrice. Io me ne sto alla larghissima!! ahah ( anche dalle catalogazioni e diramazioni etc)

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @ marian Per me la migliore avventura e’ andare in libreria dopo aver letto e ritagliato tutto quanto riguarda i libri. Tutto tranna quello che viene dalla case editrici, ovviamente . Riviste specializzate, rubriche dedicate ai libri su tutto il cartaceo che incontro giornalmente o settimanalmente o mensilmente. E anch’io come dice Dani sono sepolta da informazioni e pile di libri che per smaltirli dovrei avere giorni di 50 ore . Un giro in libreria lo faccio molto spesso e qualche deliziosa conversazione con i librai. Poi c’e’ il cinema, il teatro, la tv, ecc. e tutto ha il suo corredo di informazioni preventive. C’e’ anche
    la musica ovviamente. Il tempo a disposuzione
    pero’ ci costringe a scegliere. E a dare un occho a questo BLOG troppo simpatico, ci vuole un pochino di tempo.Se ti piace informarti non solo sulle novita’ editoriali ma su tutyo il patrimonio lettetario possibile non posso che ammirarti. Io non ce la farei mai. ciao cara studiosa.
    @ww il tuo disvelalento della natura satanica di Boschi e’ davvero una prova schiacciante !!!!!!!!!
    Spero che simili non notizie non siano la guida al tuo modo di farti delle opinioni . 😉

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  8. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari, cerchi in opac specifica della tua università o usi meta-opac , penso MetaOpacAzalai Italiano (MAI) ? altro?
    io però mi rispecchio in quel che scrive Camilla, spunti esterni infiniti, richiami e rimandi che hanno la magia del caso, che caso non è mai..
    ma mi piace esplorare i cataloghi avendo più tempo..

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  9. Avatar wwayne

    @Camilla: Non è solo schiacciante, ma anche agghiacciante. E infatti quell’orrenda uscita ha contribuito in modo decisivo non soltanto a far capire agli italiani che persona fosse la Boschi, ma anche ad affossare la sua riforma. Non lo dico soltanto io, dato che anche moltissimi giornali espressero profonda indignazione per quelle parole.
    Riguardo alle mie opinioni, generalmente me le formo senza bisogno di guide: il mio cervello basta e avanza. Le rare volte in cui non riesco a farmi un’idea su un determinato fatto politico, mi basta sentire cos’hanno detto Travaglio e la Meloni e tutto si chiarisce. Suppongo quindi che in politica le mie guide (seppur sporadiche) siano loro.

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  10. Avatar giulio
    giulio

    @mariangela@tutti
    Sono d’accordo con te che l’OPAC e’ uno strumento utilissimo che ti permette di trovare collegamenti, ti fa vedere i libri dell’autore che cerchi, ti dice in che biblioteca cercarlo, ti permette di prenotarlo per il prestito, ti consente di suggerire l’acquisto di un volume recente o meno, tuttavia come altri hanno scritto a me piace anche spulciare nelle riviste di critica letteraria dove trovo recensioni di studiosi o “semplici” lettori, sui vari blog come questo ( e ce ne sono tantissimi: anche in inglese, francese per chi conosce le lingue), e frequentando anche le librerie dove un occhio attento e curioso sarebbe sempre tentato di aprire il portafoglio.
    Insomma credo che molto dipenda dal tempo che vogliamo dedicare a quella cosa straordinaria e appassionante che chiamiamo lettura…poi e parlo per me, fortunatamente abito in una citta’ dove il servizio bibliotecario e’ ottimo e mi consente di leggere moltissimo senza pesare sul bilancio famigliare.

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Sulla funzionalità pratica dell’OPAC penso non sia il caso di dilungarsi: come ha spiegato bene Giulio, serve a rintracciare i libri nelle biblioteche e, eventualmente, a chiedere il prestito interbibliotecario; già questo aspetto dovrebbe essere motivo di divulgazione anche nelle scuole visto che chi lo ignora rischia di bruciarsi la possibilità del servizio di interprestito anche là ove è gratuito (!!).

    Edit! Ovvio che Verne non l’ho scoperto con OPAC! L’avevo ben sentito nominare anche prima che inventassero i cataloghi on line, ci mancherebbe; non l’ho mai letto perché, come dicevamo, è uno di quegli autori che ti spacciano per ragazzi e tu lo ignori per molto tempo, poi ti accorgi in età matura che magari vale la pena provarlo.

    Per l’individuazione di nuove letture o di nuovi filoni di letture l’utilizzo dell’OPAC, per quanto mi riguarda, si aggiunge e certo non si sostituisce a tutto quello che dite voi: lettura delle riviste (quando posso) e ricerca a braccio nelle biblioteche non vengono certo soppiantate dal catalogo on line; né, perdonatemi Cristina e Edit, io lo uso per catalogare, quello è un compito a cui sono preposti a monte gli addetti ai lavori. Quello che l’OPAC mi regala è la sorpresa inaspettata, la scoperta non voluta, la gioiosa serendipità che mi permette di trovare quello che non sto cercando. Tutto il contrario di quello che vuole il luogo comune (con l’OPAC sapevo di rischiare grosso, me la sono voluta).

    Saluti,
    Mariangela

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    L’OPAC è utile e dilettevole, Mari, ma come in tuttte le cose, troppi input forse stroppiano ( diceva ET)

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  13. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti
    Non sono d’accordo neppure su questo punto: l’OPAC serve a selezionare a evitare gli ingolfamenti; con l’OPAC il cacciatore è messo in condizione di puntare sulla sua preda e, se ha già affinato il suo fiuto, è sicuro di non fallire.

    http://www.cbt.biblioteche.provincia.tn.it/oseegenius/advanced?a=reset

    Buona caccia!
    Mari

    ps: ho messo un OPAC a caso, visto che in passato avevo postato TN per Camilla, voglio rimanere nei paraggi.

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  14. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Edit@Tutti
    Ho voluto fare una ricerca sull’OPAC della provincia di Trento che ho linkato nel precedente commento per sapere qualcosa di più dei due nomi da te indicati quando parlavamo di illustrazione di testi per bambini (non li avevo mai sentiti): Dave McKean e Neil Gaiman, qui i risultati della ricerca:

    http://www.cbt.biblioteche.provincia.tn.it/oseegenius/search?&s=10&o=score&h=adv&q=any_bc:neil+gaiman%20EAND%20any_bc:dave+mckean+

    Edit, conosci “Coraline”? Vedo dal numero delle copie che deve essere molto richiesto.

    Ciao,
    Mariangela

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  15. Avatar claudio
    claudio

    Agghiacciante la Boschi? Date un occhiata alla home page della Meloni…..piu’ che agghiacciante direi che è una incompetente…..difesa strenua del ristoratore che è convinto di trovarsi nel Far West……attacco senza ritegno alla 194 perchè una persona col cervello (Zingaretti) ha deciso di assumere due medici non obiettori per far funzionare un servizio previsto da una legge dello Stato…..meno male che viene ignorato il supporter destrorso….

    Saluti, Claudio

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  16. Avatar claudio
    claudio

    scusate ho dimenticato il link …..

    http://www.giorgiameloni.it/

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Il mio preferito è VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA e IL GIRO DEL MONDO IN 😯 giorni.
    Scusa, vado di fretta. Sono a scuola.

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  18. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari, Coraline è splendido! di sicuro non per bambini, infatti l’ho messo nella parte alta della mia libreria 😉 bella la pura narrazione ma profondissima la metafora che sottindende e le illustrazioni poi! ne hanno tratto anche un bellissimo film animato, da vedere , non te ne pentirai!
    E sempre da vedere per restare ammaliati per giorni è :
    http://www.neilgaimania.it/view.php?mode=dvd&id_doc=1
    Ho letto quasi tutto di Gaiman ed è sempre sorprendentemente bravo , originale, profondo .
    grazie per avermene fatto parlare ciao!

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  19. Avatar EditaLara
    EditaLara

    P.S. Mari, bisogna esser pronti ad aprire occhi e mente e ad abbandonare preconcetti e stereotipi accumulati.. 😉

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  20. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Jez anche i miei !

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    ma è molto grave che io – nonostante non abbia granchè contro – sia del tutto fredda e insensibile davanti a qualunque fantasy scritto o filmico? Non c’è Harry potter o King o serie che tengano, neppure Myazaky, che pure mi vedeva molto propensa.
    Non ce la fò, m’annoiano

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  22. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina può essere , forse hai perso per strada un po’ di gusto per la fascinazione del Magico, nel senso più profondo del termine.. io ti direi di provare con i cd di Mirror Mask e Coraline.. sono talmente particolari e unici nel loro genere, che dovrebbero stupirti.
    certo, i significati non sono lì pronti all’uso, stanno dietro molti specchi e molti strani sentieri…

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  23. Avatar EditaLara
    EditaLara

    p.s. con Magico non intendo assolutamente il “realismo magico” attenzione, parlo di un Magico che riguarda la nostra capacità di comprensione più ancestrale, dell’infanzia dell’uomo, una capacità sublime di guardare il reale che solo i bambini hanno e poi perdono..quasi tutti..io, Carloesse, Camilla no, Mariangela ce lo dirà..

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  24. Avatar Cristina
    Cristina

    Edita, credo di avere capito che cosa è, ma devo dire che non mi interessa molto, cioè non mi dice nulla, forse perchè la dimensione magica ,come la chiami tu, nel nostro terribile mondo è così fuori portata.

    Ho appena trovato su FB una presentazione dell’ultimo libro di Chimamada Ngozi Adichie da parte della straordinaria Michela Murgia nella trasmissione di Augias. Riguarda come educare una bambina…. Ti ho pensata. Purtroppo non riesco a mettere qui il link, ma sono certa che lo potrai trovare da sola, credo che riguardi tutte, e non solo le madri di figlie femmine.baci

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  25. Avatar carloesse
    carloesse

    @Claudio: un consiglio.
    Lascia perdere con wW specie riguardo alla politica. Le sue scelte e le sue pretese di asfaltature a destra e a manca (che manco l’ANAS) la dicono già lunga abbastanza ammorbandoci alquanto.
    Forse se nessuno controbatte si renderà conto, o forse no, ma fa lo stesso. Tanto di lì non lo smuovi , e certo lui non smuove noi con la sua Meloni!!!
    Poi naturalmente fai pure ciò che vuoi…
    Saludos.

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  26. Avatar claudio
    claudio

    Hai ragione Carlo ma ci ho pensato dopo che sarebbe stato meglio ignorarlo….non succederà piu’…..lo prometto.

    Ciao, Claudio

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  27. Avatar wwayne

    @Carloesse: Con l’asfalto sto cercando di smettere da tanto, e finora ci sto riuscendo. Da quando sono entrato in astinenza ho avuto più volte delle ghiotte occasioni di asfaltare qualcuno, ma con grandissimi sforzi ho sempre resistito alla tentazione. Ad ogni modo, per essere uno che dice di ignorare i miei commenti, parli di me piuttosto spesso… nostalgia canaglia? 🙂

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  28. Avatar camilla
    camilla

    @ claudio Io la penso esattamente come te sulle idee e , soprattutto,la politica di Meloni, che asfalterebbe volentieri tutti coloro che chiama “buonisti” . che per fortuna sono tanti.Per la destra dare del buonista e’ un beffardo insulto. Io ne sono fiera e sono anche troppo poco buonista ,buonista significa ” non cattivista , non violento,non terrorizzato dalla diversita’, cittadino del mondo, tollerante, curioso e rispettoso degli altri contro la guerra, contro le armi, capace di pietas e di empatia .Per me significa anche cercare di capire le idee e le motivazioni di chi , come il nostro ww, riesce sempre a stupirmi con le sue “mosse” inattese e , contraddittorie che difende a oltranza , asfaltando” chiunque affermi convinzioni contrarie alle sue. @ carlo non sono d’accordo sul fatto di ignorarlo. Non lo trovo giusto e lo trovo “cattivista” in uno spazio di questo tipo. Anche ww ha spesso qualcosa da dire di interessante. Io ci litighero’ ma non voglio ignorare nessuno
    , emarginare nessuno per le sue idee. Credo che tu sia d’accordo. Litigare e’ sgradevole e faticoso. Ignorare e’ , come e’ Carlo? Triste,cattivello, non bello.
    Ciao a Claudio e Carlos.Cam buonista, spero.

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  29. Avatar EditaLara
    EditaLara
  30. Avatar Cristina
    Cristina

    allora si vede che io sono triste, cattivella, e non bella. Ma sto tanto bene così come sto, ma TANTO beneeee, ahhhh

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  31. Avatar Dani

    Per gli amanti del “magico” a cui mi associo vorrei dire che quelle storie in fondo sono dei classici a tutti gli effetti perché parlano di sentimenti, passioni, di ciò che nell’uomo è costande e trascende il tempo, i tempi: la scelta fondamentale nell’agire tra bene e male, la debolezza, l’ambizione, la sete di potere. Tolkien in tutto ciò è Maestro e io lo amo alla follia. Miyazaki poi non parliamone, un incantatore. Certo il tutto veste abiti sontuosi che non riconosciamo, ma lì sta il bello. Il messaggio comunque è chiaro e a me leggerli dà lo stesso piacere di Tolstoj.
    Mari Coraline è tra i dvd di mia figlia. Dovrò vederlo con lei…
    Edita Gaiman non lo conosco

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  32. Avatar claudio
    claudio

    Cam la penso esattamente come te….mi ritrovo nel tuo pensiero totalmente…..solo riguardo al fatto di ignorarlo o meno penso abbia ragione Carlo…..normalmente ci metto impegno se vale la pena…..quando mi accorgo che è tempo perso getto immediatamente la spugna…..ho altro da fare che impegnare il mio tempo per far crescere una persona che vuol rimanere bambino ad oltranza…..

    Ciao a tutti, Claudio

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    Dani, cara, hai centrato il punto.
    A me sono gli abiti sontuosi (per citarti) che dicono poco o nulla. Per il resto mi era tutto molto chiaro, o almeno così voglio credere.
    E, più invecchio, più sono attratta dalla sobrietà e dall’asciuttezza, e più dalle parole che dalle immagini ( almeno in letteratura, col cinema sono più accondiscendente ).
    Il che forse è un mio limite, ma chi non ne ha?

    Claudio, sono con te.

    Cam, ti amo anche per il tuo cuore che a volte segue piste che sono vicoli ciechi. ciao tesoro

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @Cam
    Per carità, non voglio essere nè categorico nè censorio. Il mio era solo un consiglio (liberi di seguirlo o meno) ad evitare stupide e insulse polemiche “muro contro muro” cui abbiamo già assistito in passato, molto noiose e che nulla hanno a che fare con i libri, e che personalmente ho trovato alla fine del tutto inutili: un conto è confrontarsi (anche su altri temi oltre la letteratura, perche no?), ma un altro volere a tutti i costi uscirne vincitori illudendosi poi fanciullescamente di fantomatiche asfaltature (ma che brutto termine) per potersi sentire un vincente. Personalmente non vedo il confronto come una battaglia che necessiti di vincitori e vinti, ma sarà una mia debolezza, che ci volete fà?

    Cosa vuole invece in fondo wW quando con nonchalance, senza motivi apparenti, ci annuncia di volere votare la Meloni, di volere seguire ciò che ella dice, e che ben sa quanto essa sia vista dalla stragrande maggioranza di noi come il fumo negli occhi, come una bieca neofascista, xenofoba e populista quale ella è, se non per provocarci, per inaugurare una nuova “battaglia” , una nuova possibilità di illudersi di allori senza neanche accorgersi che noi alla fine ci stanchiamo di parlare a un muro e lasciamo a lui, per pura stanchezza, la felicità di vederci asfaltati ? Se si accontenta di questo lasciamolo pure giocare, ma io mi sono un po’ stufato di questo gioco e mi sento di suggerire agli altri di aprire gli occhi per non cadere nel suo trappolone. Se qualcuno invece si diverte ancora a giocare, beh, liberissimo di farlo.

    Comunque ho apprezzato una sottile ironia nei miei confronti del suo ultimo intervento. Un vero passo avanti per uno che ritenevo prendersi troppo sul serio. Ed è per questo che gli ho messo anche un bel ditone su! (spero ne sia contento il suo innegabile amor proprio)

    Quanto a “buonismo” e “cattivismo” sono due categorie becere, stoltamente inventate da politici, continuamente e fastidiosamente utilizzate ad uso politico anche (e purtroppo) in certi ambienti della sinistra (o centro-sinistra), che a ben sapere osservare sono solo fumo, non significano un’emerita cippa.
    Credo alla fine molto più onesta una chiara e tradizionale suddivisione tra “buoni” e “cattivi”, ben sapendo che tali estremi in assoluto esistono solo idealmente. La realtà grazie a dio è anche molto più variegata e meravigliosamente complessa.
    Ciao.

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  35. Avatar Dani

    Leggo su Fb che Saverio Costanzo dirigerà serie tv su L’amica geniale. L’avevo predetto, ma non era difficile immaginarlo. Visto il successo dei quattro libri, incassi assicurati. Ora mi diverto a farmi il toto interpreti 🙂

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  36. Avatar Dani

    @Cri, stiamo all’opposto. Io l’essenzialità l’apprezzo nel cinema..beh non solo dai, a volte anche nei libri. Diciamo che nella lettura mi vanno sia i capi elaborati che i sai monacali, ma nel cinema il mio Romer senza colonne sonore, senza grandi star, presa diretta sulla vita è il massimo

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  37. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani condivido con te questo Amore per la grande Letteratura del fantastico e per i capolavori magici dell’Animazione , veicoli forti che hanno risvolti , significati e temi di grande potenza, profondità e attualità ma non li ritengo solo “abiti sontuosi” che indossano, essi SONO, non appaiono.
    Tolkien è un Creatore.
    Miyazaki è un Poeta . un poeta che parla coi colori e con le immagini , assolutamente niente di meno . solo il linguaggio non è quello delle parole .

    @Cristina è , a quanto appare , potrei sbagliarmi, una donna fortemente legata alla realtà, (in senso buono ) alla praticità delle cose con le loro conseguenze spesso drammatiche ma senza la visione dell’Oltre: quel che si vede c’è , il resto è immaginazione e non interessa; mi ricorda mia mamma ( la persona migliore che conosco) , forte dura, esigente, molto intelligente e creativa ma sempre iper-realista, pratica ( non per nulla spesso ci siamo scontrate!) .

    Ma io credo che ci sia molto più dell’immanenza delle cose , dei linguaggi e non parlo di Dio.
    Un altro modo di guardare le cose e vedere attraverso esse.

    Molti l’avranno scritto prima e meglio di me, vi posto dei link belli , anche per chi ha solo voglia di guardare il mondo e le cose e le persone con occhi diversi, occhi più grandi , occhi di bambino , occhi di anziano, occhi dell’Anima ( e credetemi non è facile mantenere questi occhi nella vita quotidiana, con un lavoro a volte infernale in cui i clienti e le case del settore automotive spingono i mercati all’estremo mentre tu ti chiedi se si può reggere un’economia del genere e se c’è ancora spazio per un minimo di etica del lavoro e dei rapporti interpersonali..a volte, nel mio mondo lavorativo pare di no..) .

    Da – I mondi di Miyazaki , MIMESIS EDIZIONI
    Questa non è la storia del più grande regista d’animazione vivente e neanche il racconto cronologico dei suoi successi cinematografici, che hanno battuto ogni record di incassi nelle sale giapponesi. Matteo Boscarol, studioso della cultura giapponese e critico cinematografico, cura un volume dove viene scelta un’altra via. I saggi presenti nel libro intrecciano e sviluppano infatti varie problematiche, discorsi e pratiche filosofiche presenti nelle opere del regista. Dal concetto di ucronia e quello pacifista , alla presenza divina in La principessa Mononoke; dal significato della tecnica fino al rapporto fra natura e scienza lungo tutta la sua carriera, con particolare attenzione a quello che rimane l’ultimo lungometraggio del maestro: Si alza il vento.
    Matteo Boscarol vive in Giappone, è saggista e critico cinematografico e scrive di cinema per “Il Manifesto” e per alcune riviste in rete. Ha curato Tetsuo. La Filosofia di Tsukamoto Shin’ya (2013), ed è intervenuto in volumi monografici su Satoshi Kon, Oshima Nagisa, Sono Sion, lo Studio Ghibli e con due saggi in “World Film Locations: Tokyo” (2011) e “Agalma” n. 16 (2009). Collabora con il Festival di Lucca come corrispondente dall’Asia. Al momento è impegnato nella stesura di un volume sulla storia del documentario giapponese.

    http://www.effettonotteonline.com/news/index.php?option=com_content&task=view&id=2555&Itemid=61

    Ne “La città incantata” per esempio c’è forte Il mito del viaggio Iniziatico , spiegato bene in questo link ( mi pare interessante anche per chi ha pratica di pedagogia)
    http://www.cooperativacrisalide.it/la-citta-incantatauna-lettura-pedagogica-interculturale/

    buona giornata 😉

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  38. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina vista Murgia, brava come sempre e attenta alla forza delle donne!

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  39. Avatar carloesse
    carloesse

    Mi inserisco nella discussione sul magico per ricordarvi che grandissimi capolavori, oltre a quelli citati, sono ancora ai caposaldi della nostra cultura e letteratura (a partire dall’Ariosto fino a Calvino, alla Ortese di quello che per me è uno dei capolavori del ‘900: “ Il Cardillo addolorato”, per non parlare dei nordici che ne sono così impregnati , o degli inglesi, dal “Gulliver” di Swift, a Carroll di “Alice” al Tolkien degli Anelli.

    E per non parlarvi ancora della mia particolare predilezione per i cartoni (gli “Anime”) di Miyazaki, condivisa da Dani (da qualche parte, forse non qui , avevo anche azzardato un accostamento proprio tra lui e Anna Maria Ortese, convinto del fatto, assolutamente improbabile, che se si fossero conosciuti si sarebbero molto apprezzati a vicenda), e ringrazio ora anche Editalara per averlo di nuovo ricordato e per i link forniti.

    Ma è a favore di un autore in particolare (sorvolando su quell’Edward Carey , contemporaneo, autore di quella magnifica “Trilogia degli Iremonger” di cui ho già parlato qui abbastanza senza raccogliere ahimè grande interesse, mi pare) che vorrei parlarvi: Mervyn Peake (per chi non ne sapesse nulla: https://it.wikipedia.org/wiki/Mervyn_Peake ). Aggiungo che tra l’altro proprio Carey può essere considerato un raro epigono di Peake.

    Peake fu un magistrale illustratore di libri (Carroll, Stevenson, Coleridge, Balzac e molti altri oltre a se stesso) prima ancora che scrittore ma l’opera letteraria sua più famosa è la spettacolare TRILOGIA DI GORMENGHAST, di cui vi consiglio spassionatamente (astenersi Cristina e chi scarsamente interessato al fantasy in generale, anche se qui siamo di fronte a un Fantasy, molto particolare, “sui generis”) almeno il primo volume TITO DI GORMENGHAST, essendo gli altri due (e specialmente il terzo, scritto quando era già gravemente malato di Parkinson), non alla stessa altezza.

    Il mondo di Gormenghast è strambo, visionario, incantatorio, unico, divertente e fiabesco, opprimente e allucinato. Francamente molto distante dalla Terra di Mezzo creata da Tolkien (di qualche anno più vecchio). Innanzitutto qui gli avvenimenti non paiono così epici, avventurosi ed eroici, combattuti nell’ampio spazio di un intero universo immaginario con tanto di dei ed eroi ben definiti, una luce e un buio nettamente contraddistinti. Qui il buio o almeno le nebbie, la pioggia e la foschia sono l’ambientazione predominante di un territorio cupo e decadente, stretto intorno alla enorme e desolata fortezza dove abita una piccolissima folla di personaggi ridicoli, che colmano il proprio vuoto insulso riempendolo di immutabili ripetizioni dei suoi riti implacabili, complessi e incomprensibili.
    La aperta lotta aperta tra il bene e il male combattuta nella “Terra di mezzo” è qui sostituita dal conflitto tra questo sacro e intoccabile istinto di conservazione dell’ordine, della tradizione immutabile di un regno strettamente avviluppato su se stesso (al di là del quale non si immagina cosa in realtà vi sia, forse il nostro mondo ma non si sa in quale epoca) e delle strette regole dettate dai suoi complessi cerimoniali ormai vuoti, incomprensibili a tutti (ma cui tutti, a cominciare dal suo sovrano il Conte Sepulcrio de’Lamentis si devono stancamente e supinamente sottomettere), e il suo possibile tradimento. Che potrebbe forse rappresentare una possibile libertà (con tutte le sue incertezze), ma che non potrà che portare al suo crollo inesorabile, e che la nascita del nuovo erede, il Titus di cui al titolo, lascia, anche attraverso funesti segnali, presagire.

    Ma è anche la scrittura di Peake che ne fa un vero maestro, anche se del tutto isolato, nella storia della letteratura inglese: è uno stile elegantissimo, raffinato. Le descrizioni di personaggi e ambienti sono magistrali nel loro stile grottesco, e molto risentono delle straordinarie capacità di disegnatore che precedono la sua fama di scrittore. Ma nessuna concessione al ridondante, al “barocco”; semmai un richiamo allo stile “flamboyant” del tardo-gotico e delle sue più maestose ed eleganti cattedrali.
    Ve lo consiglio caldamente ancora.

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  40. Avatar Cristina
    Cristina

    dunque, Edita, il magico sarebbe una porta sull’Oltre? personalmente mi permetto di avere qualche dubbio.

    Detto che a me l’oltre in sè dice poco – bisognerebbe definirlo dunque – è il divino? lo spirituale? l’essenza? l’umano puro e ingenuo ? il mago o il sensitivo?

    E io sarei una donna pratica, legata alla realtà, magari poco capace di librarmi? forse, dipende ,come sempre, dai punti di vista.
    Di pratico credo però di avere ben poco, sono donna di passioni infuocate e tenaci, ma ciò detto, credo che la spiritualità – unica dimensione che può interessarmi – stia solo e sempre nell’umanità, nel suo nocciolo profondo di pietas e compassione/comprensione.
    Non trovo nel mio orizzonte Oltre che mi attraggano se non quello di una speranza di un futuro migliore, più equo e pacifico, per questo povero mondo e per chi lo abita spesso in sofferenza, fame e povertà estreme.
    Letterariamente sono vicina all’illuminismo e ai maestri delle cultura occidentale mitteleuropei.
    Insomma a me piace più lo spirito ( nel senso di Geist) che gli spiriti…ahahah.

    E dopo tanta letteratura africana degli ultimi 3 anni vi posso giurare che quanto a spiriti noi bianchi slavati abbiamo solo da ammirare varietà, molteplicità e polimorfismo della spiritualità africana…la cui “magia” è profonda comunione col mondo animale e naturale, una sorta di perenne segnaletica per inserirsi nell’alfabeto dell’universo.

    Ma anche gli indiani (americani) hanno parecchio da insegnarci…per il poco che ho letto.

    Naturalmente questo non è uno scontro di idee, ma un tentativo di spiegazione di come è il mio sentire ( e il mio gusto).
    Forse io vivo la letteratura fantastica come letteratura di evasione e con codici prevalentemente “maschili” , e probabilmente sono in errore, ma che vulimmo fa’ ? mi dovete prendere per come sono…viva le differenze!

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Tutti

    Perdonatemi, posto che leggerò con attenzione quanto avete scritto sulla letteratura fantastica e andrò a vedermi tutti gli esempi che avete citato, prima ancora di entrare nel merito, voglio dire che io penso sia semplicemente questione di gusti: di qualsiasi genere si tratti, non mi sentirei di esprimere giudizi su un lettore (in questo caso, sì, su una lettrice!) perché ha gusti e modalità di lettura diversi dai miei: non farei discendere una predilezione o un rifiuto di lettura da una questione di carattere; in primo luogo perché può non far piacere venire vivisezionati e giudicati nell’intimo solo perché abbiamo espresso un parere, qui, sperando di parlare tra persone comprensive; secondo perché stabilire quel tipo di relazione di causa effetto è semplicistico e non tiene conto dei molti modi in cui la lettura si mischia col nostro vissuto, delle mille leve che possiede per infiltrarsi dentro di noi.

    Ciao,
    Mariangela

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  42. Avatar carloesse
    carloesse

    @Mary: boh! Non mi pare che qualcuno abbia vivisezionato nessuno, nè giudicato altri “nell’intimo”. A ognuno quel che più appare più consono al suo essere, liberi tutti di leggere ciò che più lo soddisfa.
    @Cri: Quanto al ridurre il genere fantastico in toto a “pura evasione”, con o senza questi presunti “canoni maschili” , mi sembra molto semplicistico e riduttivo. Comunque sì, ti prendiamo come sei e …w le differenze, anche secondo me.

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  43. Avatar wwayne

    @Carloesse: A mio giudizio molti degli epiteti che hai rivolto alla Meloni non corrispondono alla realtà.
    L’accusa di essere fascista è smentita da un suo recente tweet (che ho postato anche qua dentro), in cui si risentiva perché Saviano la aveva apostrofata in questo modo.
    L’accusa di essere xenofoba è esagerata: Giorgia è dichiaratamente contraria all’immigrazione incontrollata, ma questo è buon senso, non è xenofobia. Inoltre, dalla sua bocca (o dai suoi social) non sono mai partite delle frasi del tipo “Gli italiani appartengono ad una razza superiore” (Ghigi dixit), o delle sparate del tipo “Certezza della pena per il colpevole, DI QUALSIASI NAZIONALITA’ SIA” (Salvini dixit).
    Altra differenza tra i due: Salvini cavalca sistematicamente qualsiasi fatto di cronaca nera in cui sia implicato uno straniero, la Meloni no.
    Peraltro, ti faccio presente che uno con la mia storia personale (sono figlio di un’extracomunitaria) mai potrebbe sostenere un politico xenofobo. E neanche fingere di farlo per provocare gli utenti di un gruppo di lettura.
    E qua arriviamo all’accusa che hai rivolto a me: dici che fingo di sostenere la Meloni soltanto per farvi andare fuori dai gangheri, che sono un falso, che tendo trappole agli altri. E poi ti lamenti se uno si rivolge a te in tono polemico: impara tu a fermarti prima dell’insulto (come ho sempre fatto io, anche nelle discussioni più accese), e poi avrai il diritto di pretendere toni distesi e di ergerti a giudice dei costumi altrui.
    Ma il punto peggiore del tuo commento è quello in cui dici che almeno ho scoperto l’ironia. A parte che l’ironia e l’autoironia fanno parte di me da sempre (e se leggessi il mio blog lo sapresti), se proprio decidi di gettarmi addosso badilate di fango almeno fallo fino in fondo, senza vie di mezzo e senza alternare schiaffi e carezze.
    Rileggendo il mio commento, mi sono accorto che non ho detto nulla su un terzo epiteto che hai rivolto alla Meloni: populista. Leggo dal dizionario italiano del Corriere della Sera: “Populismo: Atteggiamento o movimento politico tendente a esaltare il ruolo e i valori delle classi popolari.” Beh, direi proprio che preferisco un politico che esalta il ruolo del popolo ad uno che esalta il ruolo delle banche o delle lobbies.

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  44. Avatar wwayne

    Sono consapevole che il commento qua sopra è denso di asfalto e me ne addoloro, ma davanti agli insulti è impossibile non replicare. E’ una forma di rispetto per se stessi.
    Mi dispiace ancora di più per il commento che Asfy ha scritto su di me alle 1:28 (evidentemente non esco dai suoi pensieri neanche a notte fonda). Negli ultimi tempi c’era stato un disgelo tra noi due: io avevo ripreso a chiamarla con il nome di battesimo, lei aveva carinamente risposto ad una mia richiesta di pubblicare il link di un’intervista a Joyce Carol Oates. Mi sfugge il motivo per cui ha deciso di riprendere con le sue punzecchiature, e ad esse evito di replicare, proprio perché adesso asfalto solo quando è strettamente necessario. Ma almeno mi sia concesso di tornare a chiamarla con il nome che più le si addice.

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  45. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina non volevo in alcun modo giudicarti, ho solo detto che appari , e quel che hai scritto sull’illuminismo ecc mi pare confermarlo, che appari più legata alla concretezza e praticità della vita, ed è un pregio senz’altro. Per me manca qualcosa, una sorta di visione non di un indefinito ultraterreno, ma di un modo diverso di guardare le cose, di approcciarsi, spirituale forse..sarebbe un discorso lungo. @ Mariangela ribadisco la totale mancanza da parte di mia di intenti di giudicare e tanto meno vivisezionare che cavolo!
    Sono discorsi difficili, farsi capire solo s rivendo è complicato, un po di comprensione per i limiti del mezzo blog o dei limiti miei personali !!
    Notte a tutti

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  46. Avatar Cristina
    Cristina

    Edita, pensala un po’ come ti pare, che vuoi che ti dica? io non mi ci riconosco tanto, ma se tu mi interpreti così, chi sarò io per impedirtelo? ahah

    Mari, tranquilla, non mi sento psicologizzata o che altro, mi ha solo fatto parecchio sorridere risalire da un gusto letterario a caratteristiche di una persone. Però chissà. ci potrebbe pure stare..

    Facciamo un gioco: individuiamo dei gusti letterari e vediamo di attribuirli a individui -lettor/lettrici che potrebbero averli.
    Ma no, non si può: come si fa con gli onnivori??

    Carlo, semplicistico di certo, riduttivo forse, insomma a me il fantasy ( parola urenda) o il fantastico non mi chiappa, qualche ragione dovrà pure esserci….
    Per il resto, a me pare che il tacere sia bello, e pure opportuno.

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  47. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Quanto agli spiriti ( non allo Spirito) anche i giapponesi ne sanno parecchio!
    Ma per restare nel tuo continente preferito @Cristina , sto giusto leggendo “Sotto un cielo di spiriti” di A. Zameenzad .. 😉

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  48. Avatar Cristina
    Cristina

    Poi ce ne parlerai Edita.
    Però, vedi, credo che tu mi prenda un po’ troppo alla lettera. Leggo da 3 anni scrittori e scrittrici africani nel mio Gdl per una scelta – diciamo così ,”metaletteraria” – da qui al dire che è il mio continente preferito, no, non mi pare lo sia, è solo quello che sto leggendo più intensamente .
    Arrivano da noi, queste persone, ci è sembrato un dovere provare a conoscere chi ci sta di fronte e di cui sappiamo colpevolmente così poco. Col mezzo che avevamo: la letteratura.

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  49. Avatar EditaLara
    EditaLara

    mamma mia com’è difficile a volte spiegarsi in questo blog! Non ne va bene una..

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  50. Avatar Cristina
    Cristina

    difficile comprendersi scrivendo? si, a volte. No te preocupe Edita, son cose che capitano… nulla di che, davvero…trattasi solo di leggeri misunderstanding, c’è di peggio nella vita!
    Buona giornata di marzo!

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