I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar cristina
    cristina

    il peggio è passato, e grazie, mi fa bene sentirvi vicine

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  2. Avatar cristina
    cristina

    in ospedale ho finito QUELLA COSA INTOIRNO AL COLLO della mia amata Chimamanda Ngozi Adichie. Racconti, genere che io amo poco, ma la stoffa è buona. Manca la profondità del romanzo e quindi il libro è bello ma non ha il glorioso respiro di Metà di un sole giallo.
    Ma io la amo, qui è evidente una ri8cerca di riallacciarsi a certe radici antiche, in nome anche dell’enorme Chinua Achebe.

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  3. Avatar wwayne

    Stamani ho iniziato la mia prima maturità come commissario esterno. Per quanto riguarda la prima prova, chi ha preparato la traccia di analisi del testo ha fatto un regalone ai maturandi, sia nella scelta della poesia (facilissima) che nella formulazione delle domande (quasi tutte abbordabili anche per uno studente delle medie). Ma tanti degli studenti che avevo di fronte si sono impanicati al solo leggere “Caproni”, e l’hanno scartato a prescindere.
    Anche le altre tracce non erano insidiose: l’unica infattibile era l’ultima.
    Ah, non credete a chi dice che l’autore scelto per la maturità di quest’anno è un illustre sconosciuto. In realtà Caproni non era del tutto imprevedibile: al concorso docenti 2016 era nella lista degli autori da studiare. Inoltre, il manuale su cui mi sono preparato per l’abilitazione all’insegnamento dedica ampio spazio a questo poeta. Insomma, non è stato scelto un autore imprescindibile, ma neanche un outsider totale come Magris. E poi le polemiche vanno fatte se il testo è difficile, non se l’autore è sconosciuto: meglio un testo limpido di Caproni che uno criptico al massimo di Ungaretti.
    Anche la settimana scorsa è stata piena di giornate memorabili: agli scrutini ho dovuto difendere con le unghie e con i denti quasi tutti i debiti che volevo mettere, perché in molti casi i miei colleghi li volevano alzare a 6. Per fortuna ho dovuto cedere pochissime volte (del resto le battaglie verbali sono il mio pane); inoltre, le poche volte in cui ho acconsentito alla cancellazione del debito era per degli studenti che questo premio lo meritavano, se non per i risultati raggiunti, quantomeno per l’impegno che ci hanno messo e per l’atteggiamento che hanno avuto. Insomma, il mio bilancio degli scrutini è ampiamente positivo: spero di poter dire lo stesso quando avrò finito la maturità.

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  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Sono felice di sentirti, Cristina, mi fa piacere leggere che adesso stai un filo meglio, certo, come estate non sarà una passeggiata, ma mi sembra di capire che il peggio è superato.

    @Camilla @Tutti @Domenico Fina
    Camilla, anch’io interpreto così le parole di Domenico sul chiacchiericcio in rete. Non sono sicura di avere capito se ti riferisci a
    Cercas quando affermi “Attenzione, c’è ben altro nel firmamento letterario”. Non penso che il libro di Cercas possa aver tratto vantaggio dai giudizi espressi in rete, quelli non mediati dagli esperti, perché non è un libro facile e comunque non è elaborazione letteraria: per me, ma qui potrei sbagliare e chiedo a voi, è e rimane un saggio biografico.

    Ciao,
    Mariangela

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  5. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Forza Crii, tieni duro!!!!

    @ww @tutti
    Anch’io volevo fare un cenno alla maturità e dire che, pur comprendendo che Caproni non sia famoso quanto Foscolo, è comunque Caproni. Ero solo di sorveglianza nella mia scuola e non dovevo fare alcunché se non incoraggiare ex alunni di tre, quattro o anche sei o sette anni fa (molti si affezionano e accumulano ripetente😉). Però diversi colleghi anche molto giovani sono venuti a lamentarsi per la scelta del Ministero (sto sconosciuto). Non ho guardato i tg, ma spero vivamente che non abbiano strombazzato che Caproni è autore di nicchia o altre baggianate del genere. Così la gente invece di documentarsi dirà “Ah, ecco perché non lo conosco.”
    Sfoghi di una prof

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  6. Avatar cristina
    cristina

    comunque Xavier cercas nasce come giornalista e tale è stato per lungo tempo.

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  7. Avatar Teresa
    Teresa

    @Cristina Daje Cristina… ora davvero non puoi che migliorare. Porta pazienza, cosa su cui mi esercito da anni (nel mio caso con scarsi risultati….)))
    @Jezabel Caproni….che bei ricordi, di esami, università ecc….

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  8. Avatar cristina
    cristina

    ahaha porta pazienza è proprio quella cosa che io so fare male e poco. Mi applicherò come posso, con un po’ di zen e con l’affetto delle amiche e degli amici.
    Ma dentro sono tutta un ribollire….mannaggiaaaaa!
    grazie Jezz, grazie Teresa, oooommmm

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  9. Avatar Asterio
    Asterio

    La caduta, Camus
    Libro di sogni, Borges
    La rosa profonda, Borges
    L’insostenibile leggerezza dell’essere, Kundera
    La vita è altrove, Kundera
    Cent’anni di solitudine, Garcia Marquez

    E tanti altri

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  10. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Caproni è tra i nostri massimi poeti del secondo Novecento con Sereni, Luzi, Zanzotto, Giudici. C’è da dire che non hanno proposto una delle sue poesie migliori ma l’hanno scelta ‘a tema’ perché nelle intenzioni della commissione ministeriale c’era la solita volontà pedagogica – questa sì talvolta fastidiosa e retorica – di introdurre il tema ‘oltraggio della natura da parte dell’uomo’ e vedere cosa avrebbero di conseguenza elaborato gli studenti. Ad ogni modo che attraverso questa scelta qualcuno abbia scoperto l’esistenza di Caproni, è cosa buona e utile.

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  11. Avatar camilla
    camilla

    @tutte/i Insomma tanto per citare Rostand., che rispondeva a “cos’è un bacio? un apostrofo rosa ….” una poesia di tanto in tanto tra pagine e pagine di prosa. e’ una sospensione lirica che alleggerisce la mente affaticata. ricorderò per sempre i soavi versi di Biagio Marin che chiudono DANUBIO di. Magris. sono in dialetto ma assai comprensibile
    Fa che la morte mia/ Signor/ la sia como el score del fiume / in tel mar grando.
    ciaociao Caml

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  12. Avatar cristina
    cristina

    NON concordo Camilla.
    la poesia spesso NON è nè una parentesi, nè un alleggerimento. Anzi: a volte è il concentrato di una profondita’ di sentire e di pensiero folgorante e definitiva.
    Trovo Montale, Szymborska e altri poeti e poetesse (Toti Scialoja ad esempio) un nutrimento denso e pungente, uno scrivere sul muro dell’anima parole tassative.
    Altro che alleggerimento, scrittura imprescindibile e sinteticamente vicina al massimo dell’umano.

    Le mie disavventure mediche non sono finite, la mia vicenda sta diventando quasi kafkiana, ahahah, la sanità, i medici, la comunicazione carente, che casini, che casini!!!

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  13. Avatar Teresa
    Teresa

    @Cristina …’scrivere sul muro dell’anima parole tassative’ . Bellissimo. Sono d’accordo su quello che dici. Per me la poesia è sintesi suprema, sguardo sull’ignoto e sul mistero dell’esistenza. Anche quando è poesia delle piccole cose, va oltre.
    Può anche consolare, perchè no, può scuotere, aprire porte o chiuderne definitivamente. È un approccio differente, diverso dal leggere un romanzo o un saggio. Necessita, almeno per me, di un tempo e uno spazio scelti, di una predisposizione interiore a quel linguaggio in un certo momento.
    Per il resto…ti auguro che il periodo kafkiano finisca presto….
    Teresa

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  14. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Col prestito digitale avevo prenotato alcune novità, sicura di dover attendere parecchie settimane, invece, contro ogni previsione, i libri prescelti sono arrivati quasi subito, a distanza di pochi giorni (probabilmente qualche utente non ha effettuato il download entro le ventiquattro ore). Ordine e disciplina avrebbero imposto di rinunciare ai nuovi prestiti e rimettersi in coda, ma io non ho resistito alla tentazione di iniziare anche i titoli nuovi nonostante le letture già in corso: gli ultimi romanzi arrivati, come quelli che già stavo leggendo, sono veramente molto avvincenti e, senza volerlo, quasi a farlo apposta, questi romanzi sembrano colloquiare tra loro, forse a causa della medesima collocazione temporale e culturale.

    Mi spiace solo per Antunes, la lettura del cui libro verrà ulteriormente protratta nel tempo, ma per il resto con i miei romanzi incrociati mi sto divertendo moltissimo. Non posso ancora entrare nel merito dei singoli libri, sarebbe precipitazione.

    Mariangela

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  15. Avatar cristina
    cristina

    si, mari, però, è…troppo poco, almeno chi sono gli autori/ le autrici… dai!

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  16. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina @Camilla
    Dei romanzi che, probabilmente solo nella mia mente, si intrecciano e si fanno l’occhiolino, non posso dire nulla se non che mi stanno molto coinvolgendo, ho però finito un racconto lungo di Werfel recentemente citato anche da Camilla, se non erro: “Una scrittura femminile azzurro pallido”; titolo quanto mai fuorviante, in questi anni che lo ho avuto in lista d’attesa mi faceva pensare a una qualche romanticheria epistolare, invece mi sono trovata davanti a un lucido quadro dell’antisemitismo in Austra negli anni ’30 oltre che ad un impietoso ritratto del funzionario statale della finis Austriae, borghese e benpensante.

    È una storia breve e profonda, triste e istruttiva; pregnante la figura femminile: è una donna che è stata ingannata e tradita, ma non recrimina, non pretende nulla, solo chiede aiuto per un giovane ebreo figlio di genitori vittime del nazismo. È un personaggio femminile che si impone per la propria determinazione ed autonomia, ma che porta i segni di un dolore composto e rattenuto: non fosse perché incalzata da Leonida, non rivelerebbe neppure la fine capitata in sorte al bambino nato dalla loro relazione, morto di meningite quindici anni prima.

    L’avevo sempre rimandato, poi, sollecitata da alcuni commenti positivi, l’ho iniziato in modo estemporaneo tre o quattro sere fa, col rischio che affogasse nel mare magno di tutto quello che avevo in ballo, invece …

    Denso e toccante, nella sua brevità.

    Ciao,
    Mariangela

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  17. Avatar cristina
    cristina

    WErfel e in particolare quel titolo sono un MUST assoluto…

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Cristina, perdona, perdonate tutti, una domanda apparentemente off topic: te lo ricordi il ponte della Ghisolfa? Non intendo dire “Il ponte della Ghisolfa” di Testori, che io non ho letto, ma proprio ti chiedo se tu abbia presente il Cavalcavia Adriano Bàcula. Se abitavi in quella che oggi è l’attuale zona 8 di Milano, penso che te lo devi proprio ricordare!

    Ciao,
    Mariangela

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  19. Avatar cristina
    cristina

    me lo ricordo benissimo anche quando …c’era l’acqua! non abitavo lì, la mia zona è sempre stata amendola -Fiera.
    Ma perchè??

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  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina
    L’acqua? Nel senso che nello Scalo Farini c’era l’acqua?

    Allora, il fatto è che ultimamente si parla molto del destino degli scali ferroviari milanesi, sono aree dismesse che attendono di essere risistemate; io, a quello più grande e centrale, che è appunto lo Scalo Farini, ho voluto dedicare una passeggiata urbana (immaginami lungo il muretto dello scalo, in via dell’Aprica, alle ore 14 di un lunedì di giugno, sotto il sole cocente e con l’afa e lo smog di Milano, diciamolo, quelli normali non lo fanno) e mi ero anche procurata dei libri che presentano dei possibili progetti: i libri li ho aperti e li ho richiusi, tale è la mole di cemento che presentano nelle loro proposte e non ho neppure più intenzione di citarli qui (in materia sono ignorante e poco informata, so solo che vorrei un parco, un parco che possibilmente si ricongiungesse con l’area della Goccia, altra zona dismessa).

    Cassata l’idea di parlare di libri sulla risistemazione della città di Milano (non penso sarebbe campanilismo perché quello che passa per Milano prima o poi arriva anche dalle altre parti), mi è rimasta l’esperienza della camminata (fatta in due tranche) e in particolare dell’attraversamento appunto del ponte della Ghisolfa. Da qui la mia domanda se te lo ricordassi; non ha forse un che di mitico, di primordiale, di tremendo?

    Dell’acqua sotto il cavalcavia proprio non sapevo!
    Ciao,
    Mari

    Le mie camminate non le faccio per spirito di avventura, ma solo per superare le mie paure: ho scoperto di soffrire di vertigini, su quel ponte sono salita, da via Principe Eugenio, con lo spirito di Indiana Jones (anche quella industriale è archeologia!) e sono scesa, dal lato di Piazzale Lugano, con la postura alla Fantozzi, con le ginocchia che facevano Giacomo Giacomo.

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  21. Avatar cristina
    cristina

    mari scusa ho detto una cavolata. Quello di cui parlavo io è il Ponte delle Gabelle che mio padre mi portava a vedere da piccola ( Via Castelfidardo -via San Marco) era lì che c’era l’acqua.

    https://www.google.it/maps/place/Ponte+delle+Gabelle/@45.479988,9.189913,3a,75y,90t/data=!3m8!1e2!3m6!1s-klTRQLMSwuU%2FV9WWCq7wlrI%2FAAAAAAAABZY%2F769ZqfU-NNsyEARhBl5OJM1Wp5CVD9WygCJkC!2e4!3e12!6s%2F%2Flh6.googleusercontent.com%2F-klTRQLMSwuU%2FV9WWCq7wlrI%2FAAAAAAAABZY%2F769ZqfU-NNsyEARhBl5OJM1Wp5CVD9WygCJkC%2Fw114-h86-k-no%2F!7i4320!8i3240!4m13!1m7!3m6!1s0x4786c6cae6944f75:0x4ca6c4474db9078f!2sVia+Castelfidardo,+20121+Milano!3b1!8m2!3d45.478862!4d9.1900204!3m4!1s0x0:0x7c15524710c2ac0!8m2!3d45.4799882!4d9.1899133

    ovviamente sotto la Ghisolfa non è mai passata l’acqua,ma c’era il circolo anarchico di Pinelli e Valpreda, così magari mi scusi un po’

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @mariangela. Quante volte credo di aver “raccomandato” , per chi non li conoscesse i libri di Werfel, Zweig, Schnitzler e alcuni piccoli racconti di Maugan. Piccoli nel senso di Piccola Adelphi che ha pubblicato con gran cura editoriale, tanti gioielli non indiscreti.Sono luci che non si spengono mai nel loro fulgore mitteleuropeo di anni molto difficili e di vittime
    perseguitate e ” cancellate” dall’orrore nazista. Si aggiungono . Illesum, Anna Frank, Bruno Schulz ( e le sue case color cannella,) documenti necessari al puzzle della nostra consapevolezza di amanti della lettura /letteratura. legata a un passato che ancora, ogni giorno, seniamo ancora violento, con il continuo agguato razzista, nazionalista , ciaociao cam

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Senza sminuire il valore affettivo del tuo ricordo legato al Ponte delle Gabelle, dove ti portava tuo padre: ma vuoi mettere il tuo ponticello con il Ponte della Ghisolfa che io ho proditoriamente attraversato (con la tremarella, ma alla fine ce l’ho fatta), vuoi mettere il titanismo del cavalcavia che supera la ferrovia e lo Scalo Farini, con la geometria disorientante dei binari, sotto, lo skyline dei nuovi edifici, sullo sfondo, il traffico veloce che ti sfreccia di fianco, a meno di un metro, che se già ti gira la testa, hai paura che ti stirino, vuoi mettere? Mi sembrava strano che sotto fosse mai passato un corso d’acqua, ma io ti prendo come memoria storica milanese, Cristina, non portarmi fuori strada.

    A questo punto, per far finta di fare la blogger seria, mi sento di citare nuovamente una guida che il merito pratico di segnalare, accanto ai luoghi oggetto di descrizione, l’indirizzo e i mezzi pubblici che ci arrivano ce l’ha ed è un attenzione non da poco che voglio riconoscere.

    Non sarebbe giusto che noi lettori appassionati guardassimo con il sopracciglio alzato questi libri, a me divertono molto e inoltre, anche se non sono sempre d’accordo nel merito dei contenuti, possono essere di grande aiuto per tenerci aggiornati sui luoghi che hanno recentemente cambiato destinazione d’uso, che magari non sapremmo seguire nella loro evoluzione (il raggruppamento delle schede segue il principio tematico, io avrei preferito quello per zona, meglio ancora se corredato da cartine).

    Cristina, il Ponte delle Gabelle non l’ho trovato, c’è però la basilica di San Marco, che sicuramente ricorderai; per dare un’idea: la scheda, dopo un breve riassunto storico, riporta qualche curiosità: qui è stato ospite per tre mesi Mozart, nel 700, e, sempre qui, è stata tenuta la messa da requiem in ricordo di Manzoni da Giuseppe Verdi, nel 1874.

    Sulla zona fiera, essendo stata tutta (vergognosamente) smantellata, ho trovato solo la scheda del “Palazzo delle Scintille”, la palazzina in stile liberty su Viale Cassiodoro. Null’altro.

    • “Il giro di Milano in 501 luoghi. La città come non l’avete mai vista”, Marina Moioli, Newton Compton, 2014 Collana Grandi manuali Newton 274

    Su Milano in realtà sto aspettando di potermi dedicare alla nuova edizione di un librone che ho già adocchiato, di tipo diverso, ma per ora, dopo l’arrivo dei nuovi inaspettati prestiti digitali, i cartacei sono sospesi.

    @Camilla
    Lo so bene che le vostre citazioni sono preziose, come vedi, adagio adagio, sto mettendole a frutto!

    Ciao,
    Mariangela

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  24. Avatar wwayne

    @Camilla: A mio giudizio è vero che continua ad esserci il problema del razzismo, ma questo fenomeno ha mutato forma rispetto al passato. Nell’epoca dei regimi totalitari alla base di esso c’era l’idea per cui alcune razze erano superiori rispetto ad altre, e quindi era del tutto naturale da parte delle prime sottomettere o addirittura sterminare le seconde: veniva considerato addirittura un loro diritto.
    Oggi invece quasi nessuno è così stupido da ritenere che un bianco sia automaticamente superiore a un nero o scemenze del genere: se si è ostili nei confronti di un’altra etnia è per altri motivi, come l’idea per cui i migranti costano troppo e ci rubano il lavoro, o quella per cui gli islamici sono tutti terroristi o comunque pericolosi. Idee sbagliatissime, ci mancherebbe altro, ma diverse rispetto a quelle che animavano i razzisti di 70 – 80 anni fa.
    In un quadro come questo, è stata decisamente asinina e intempestiva la decisione dei sinistri di ritirare fuori la storia dello ius soli. Era l’ultima cosa da fare in un momento storico di altissima tensione razziale come quello che stiamo vivendo. Ad un popolo già esasperato e fomentato dalla ossessiva propaganda anti – migranti, tu vai a parlare di regalare la cittadinanza in automatico a chiunque venga a nascere qui? Ma ci sei o ci fai?
    Attenzione: non ho detto di essere contro lo ius soli. Su questo tema sono tuttora molto combattuto, perché Giorgia dice una cosa e il mio sentimento antirazzista me ne dice un’altra. Dico solo che, a prescindere da come la si pensi su quest’argomento, i sinistri hanno clamorosamente sbagliato i tempi. Anche l’idea più giusta, se veicolata al momento sbagliato, può non produrre l’effetto sperato, o addirittura portare a risultati opposti rispetto a quelli auspicati. E infatti il PD, che voleva “far fare un passo avanti al paese in termini di civiltà”, gliene ha fatti fare 10 indietro, aumentando ancora di più il tasso di razzismo nel paese.
    In questo contesto anche il M5S ci ha fatto una pessima figura. Prima Grillo si schiera con la Lega contro lo ius soli, e poi, una volta accortosi che così facendo rischia di perdere i voti dei sinistri delusi dal PD, sostanzialmente scarica la patata bollente ad altri, dicendo che dobbiamo far decidere alla Commissione Europea. Ma come? Proprio lui, che era partito facendo fuoco e fiamme contro l’UE, adesso mi diventa europeista? Cambiare idea è segno di intelligenza, per carità, ma in politica la cosa fa saltare la mosca al naso…

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  25. Avatar cristina
    cristina

    Mari,il Ponte delle Gabelle è alla fine di Via san marco tutto dall’altra parte della Basilica, sbatte contro la circonvalla, e se riesci a cliccare c’è una chiusa leonardesca!

    https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187849-d2049667-Reviews-Chiusa_Leonardesca_al_Ponte_delle_Gabelle-Milan_Lombardy.html

    e questo è un timelapse impressionantissimo

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  26. Avatar cristina
    cristina

    Mari oltre a tutto lì – al Ponte delle Gabelle -c’è stato per un periodo breve il famoso Macondo creato da Mauro Rostagno ( se non sai cerca che è interessante) e un circolo attivissimo in corsi vari … Un luogo proprio vecchia Milano ma vecchia Milano che di più non si può.
    Cosa ci vai a fare sul Ponte della Ghisolfa? sei pazzerella, ma mica poco! é un postaccio accio

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  27. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Una precisazione per non fare torto a nessuno: sulla guida da me citata i nuovi edifici di City Life ci sono (bellissimo il tuo video), io intendevo dire che della zona Fiera la guida non dice nulla di com’era in passato, quando ci abitavi tu.

    La chiusa che hai linkato devo averla visitata, qualche anno fa, non è così distante da Piazza San Marco, così a memoria.

    Sulle camminate urbane vorrei far prevalere lo spirito civico alle motivazioni personali, in realtà c’è anche questo fattore (alla Thoreau versione urbana, per capirci): se ci spostassimo di più a piedi per le città, o per lo meno, usando i mezzi pubblici, se non ci limitassimo ad attraversarla, saremmo in grado di capire tante cose sul territorio, su chi lo abita, sulle logiche con cui veniamo governati e tante cose ancora che non so spiegare (rimando a Biondillo). Nello specifico, il Cavalcavia Bàcula rientrava in un percorso che avevo deciso di seguire (l’ho fatto in due uscite diverse a Milano) per fare tutto il giro dello Scalo Farini, oggetto di dibattito come dicevo per via della sua risistemazione (io voglio continuare a sognare: spero ci facciano un parco che, unito alla Goccia, diventi una sorta di Central Park; non ho ancora letto l’accordo che hanno recentemente stipulato). E comunque ammetterai che è un posto che fa impressione (tu sei entrata nella camera speciale al museo di Bilbao, quella che disorienta, a me è bastato andare sul ponte della Ghisolfa! In fondo penso che la sensazione sia la stessa).

    Specifico anche i motivi personali solo per non nobilitarmi troppo: è un modo come un altro per non lasciarsi frenare dai propri condizionamenti: scarsa resistenza fisica, capacità di orientamento zero (viaggio con la cartina ingrandita, con la app, di Google mi perdo), vertigini (problema scoperto da poco), e tanti altri che non menziono per non approfittare di questo blog.

    Ciao,
    Mariangela

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  28. Avatar cristina
    cristina

    Mari, la zona Fiera – a parte l’area Fiera medesima tutta rimaneggiata come tu sai meglio di me – è rimasta identica- edilizia fine ottocento inizio Novecento, bei palazzoni anni 40, villette di notevole stile, una zona residenziale di media-alta borghesia, tranquilla e abbastanza verde. Sono le vie dei Monti ( Rosa, Bianco, Cervino etc).

    Lì dal 50 in poi c’era il famoso Derby, fucina di grandi artisti e, prima, durante la guerra, la famosa villa Triste dove stavano i nazisti e si torturavano gli oppositori.

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  29. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina@tutti
    Certo, io mi riferivo all’area fieristica, quella di cui sopravvive ben poco, come dicevamo (gli ingressi in piazza Domodossola e la palazzina delle Scintille), non alla zona urbana in generale che, se non erro, è una delle più eleganti di Milano.

    L’ubicazione di Villa Triste mi era stata mostrata molti anni fa, la si ritrova, purtroppo, in tanti libri di storia recente. In via Monte Rosa, al civico 91, la mia guida segnala la sede del Sole 24H, progettata da Renzo Piano (c’è scritto che fanno anche delle visite guidate). In Piazza Buonarroti al 29 è segnalata, naturalmente, la casa di riposo per musicisti, voluta da Verdi. Verdi lo pensavo sepolto al Monumentale, invece i suoi reti mortali sono qui, nella cripta progettata da Boito, il fratello del librettista. L’ho detto, non essendo organizzata per zona, non è agevole individuare i luoghi senza sfogliare tutto il volume, ciò nonostante, a me piace, come libro:

    • “Il giro di Milano in 501 luoghi. La città come non l’avete mai vista”, Marina Moioli, Newton Compton, 2014 Collana Grandi manuali Newton 274, p. 136, p. 175

    Del Derby penso non parli, parla di un luogo il via Bodoni, ma penso sia un’altra cosa rispetto a quello che dici tu.

    Ciao,
    Mari

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  30. Avatar cristina
    cristina

    https://it.wikipedia.org/wiki/Derby_Club

    il Derby – imprescindibile fucina di cultura

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  31. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Accipicchia, quanta gente di spettacolo è uscita dal Derby. Alcuni proprio famosi!

    Sulla mia guida si parla anche del restauro della fontana delle quattro stagioni, in piazza Giulio Cesare. Sembra sia stata chiusa per qualche anno e che, solo dal 2014, sia tornata all’antico splendore (anche nei giochi d’acqua che raggiungono gli otto metri). È stata progettata negli anni ’20, a completamento dell’allora zona fiera (nel senso di polo fieristico) che imponeva una risistemazione della piazza:

    • “Il giro di Milano in 501 luoghi. La città come non l’avete mai vista”, Marina Moioli, Newton Compton, 2014 Collana Grandi manuali Newton 274, p. 345

    La conosci questa fontana? Io non l’ho mai vista o forse non ci ho fatto caso.

    Ciao,
    Mariangela

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  32. Avatar cristina
    cristina

    ma certo che la conosco ,io e mio cugino ci andavamo sui pattini a rotelle tutto intorno ( quelli con 4 rotelle NON in fila), si filava che è un piacere – è bellissima! La mia amica Ebe abitava in Piaza Giulio Cesare a piano terra, eravamo sempre lì a giocare

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  33. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Ho ragione o no quando dico che sei la memoria storica di Milano? Se sulla mia guida trovo altre schede della zona Fiera ti chiedo altro. A me piacerebbe che qualcuno qui raccontasse qualcosa anche di altre località (metropoli, città, cittadine, paesi, villaggi, frazioni, quartieri). Non sono per il localismo, anzi, in certi casi porta a chiusure che non condivido, ma è pur vero che nella storia locale c’è molto.

    Avete qualche buona guida, di qualsiasi parte d’Italia, anzi, visto che le guide mi piacciono tutte, di qualsiasi luogo, da consigliarmi?

    Ciao,
    Mari

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  34. Avatar cristina
    cristina

    più storica che memoria, Mari ahahaha

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  35. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Scusami, ti ho scritto che non avevo mai visto la fontana “delle 4 stagioni”, perché non avevo capito che era (esiste ancora, ma io parlo al passato) quella dell’ingresso principale della Grande Fiera, ovvio che l’ho vista, il bello è che probabilmente sono riuscita a fare il paragone vecchio/ nuovo solo parlando con te, è probabile che visitando la piazza risistemata, lo scorso agosto, io non sia stata in grado di riconnettere la fontana che avevo davanti con quella dell’ingresso della Fiera (atto mancato, suppongo, per me il vecchio ha lasciato un vuoto che neppure la vista, registrando quell’evidenza architettonica neppure tanto piccola, è riuscita a riempire, scherzi del cervello!).

    Ciao,
    Mari

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  36. Avatar camilla
    camilla

    @ ww Il razzismo, intolleranza, il rifiuto di qualunque cultura altra i fondamentalismo di ogni tipo non hanno 70/80 anni. Ci sono sempre stati ben nutriti e alimentati dalla paura che rende disumani popoli interi. Le Crociate? le guerre di religione? I roghi e le persecuzioni degli scienziati, la prigione per le più. intime e intoccabili scelte dell’ amore ecc. non so se non capisci o se sei condizionato da vari fondamentalismi an he tu. Certo che la frasetta orrenda ” regalare a chiunque. la nostra (?!) cittadinanza” detta da te mi addolora. La legge dello jus soli e’ da anni discussa e emendata in Parlamento e prevede norme fin troppo severe. E poi lo sai bene che l’Italia è. fatta di vecchi, che il nostro Paese ha bisogno estremo di giovani forze per non morire entro. pochi anni. Ma. tu le sai benissimo queste ragioni. perché ancora una volta ti schieri col più pavido nazionalismo. Si sta facendo di tutto per cavalcare la paura e ottenere potere di piazzarsi alla testa di un Paese privo di lungimiranza, di desiderio di inclusione Ma mi sono stufata. Cam

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  37. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian mi dispiace ma io di guide non so nulla. ciaociao Cam

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  38. Avatar wwayne

    @Camilla: Non ho mai detto che il razzismo ha soli 70/80 anni: ti ricordo che sono un professore di Storia e che l’argomento mi riguarda personalmente, quindi sarebbe decisamente discrepante con il mio profilo culturale e personale fare un’affermazione di questo genere.
    Ad ogni modo, per chiarirmi sullo ius soli mi sono fatto un giro sul profilo Facebook di Giorgia e di altri uomini di destra, e ho capito che dietro ai soliti principi di umanità (con cui la sinistra buonista ama farsi bella) c’è in realtà un piano decisamente meno nobile. I politici vogliono attuare una vera e propria sostituzione etnica: l’idea è di rimpiazzare i nostri connazionali in estinzione con una nuova generazione di stranieri diventati italiani da un minuto, e in quanto tali più facilmente manovrabili.
    Riguardo al fatto che l’Italia abbia bisogno di giovani risorse per non morire… beh, quelle ce le possiamo pure creare da soli, non dobbiamo necessariamente aspettare delle emigrazioni di massa. E poi, il discorso “Ci servono giovani risorse, ergo spalanchiamo le frontiere gridando Venghino signori venghino” mi sembra un tantino estremista. Davvero questa è la soluzione migliore e più saggia? Davvero ti sembra una grande idea? Rispetto la tua opinione, per carità, ma permettimi di esprimere scetticismo.
    Inoltre, ti pare che uno con la mia storia personale possa essere contrario a priori all’inclusione degli stranieri nel nostro paese? Io sono contrario all’inclusione INDISCRIMINATA e SCRITERIATA che sta mettendo in atto la sinistra, non al principio in sé. Come spesso succede con loro, i sinistri finiscono per distorcere gli ideali e i progetti più nobili, applicandoli in modo così asinino da annullarne gli effetti positivi e massimizzare quelli negativi. Per fortuna che ieri noi di destra li abbiamo asfaltati.

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  39. Avatar wwayne

    Errata corrige: chiarirmi LE IDEE sullo ius soli.

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  40. Avatar Teresa
    Teresa

    @Camilla io penso che la persona con cui dialoghi abbia il gusto della provocazione e stop. Non è serio nelle argomentazioni perciò. Giorgia? ma che è, sua sorella? Sostituzione etnica?
    Ahahahahahahahahahahahah
    Una risata vi seppellirà.
    @Mariangela non so niente di guide.
    Ciao.
    Teresa

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  41. Avatar wwayne

    @Teresa: Talvolta mi piace provocare, questo è vero. Ma il mio sostegno nei confronti di Giorgia è autentico, non è un teatrino messo su per irritarvi. Peraltro, anche tu non stai messa male quanto a spirito provocatorio, visto che hai tentato malamente di ridicolizzare il fatto che io chiami la Meloni con il nome di battesimo: i fan lo fanno abitualmente con i loro idoli, non ci vedo assolutamente niente di grottesco (se non il tuo stupore).
    Chiariamo: ti ho replicato a tono perché non sono il tipo che sta zitto a subire, ma non ce l’ho con te.

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  42. Avatar Teresa
    Teresa

    @ww malamente è una tua opinione, io sono libera di riderci sopra e tu di continuare a chiamare per nome chi vuoi.
    Per il resto, quando sedevo in un piccolo villaggio di pescatori in Marocco su un muretto con le donne del villaggio ad aspettare insieme il rientro dei pescatori e ci scambiavamo sorrisi e comunicavamo un pò in francese, in arabo (scarso il mio), un pò con sguardi e gesti, beh ti dico che l’ultima cosa a cui ho pensato è la sostituzione etnica, semplicemente perchè è un’invenzione pure mediocre e riuscita male (migliorare lo staff e dai!). Una narrazione fasulla e che davvero riesce solo a farmi ridere (stasera, perchè sono di buon umore).
    Ah, io non torno piu sull’argomento perchè sono veramente stanca di ste stronzate.
    Ciao.
    Teresa

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  43. Avatar cristina
    cristina

    la parola stronzate mi pare inceccepibile, Teresa mia

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  44. Avatar wwayne

    @Teresa: Stai buttando in un unico calderone situazioni che non c’entrano nulla tra loro. Un conto è instaurare delle relazioni pacifiche, costruttive e positive con persone di etnie diverse dalla nostra (e ad una di queste relazioni io devo la mia stessa esistenza, quindi è ridicolo accusarmi di essere ostile ad esse); ben altro è creare artificialmente una moltitudine sterminata di italiani di prima generazione.
    Ho l’impressione che tu sapessi benissimo che il tuo esempio era completamente fuori tema, ma che tu abbia deciso di inserirlo lo stesso, perché quel raccontino in stile “prendiamoci per mano e cantiamo We are the world” era perfetto per rafforzare la tua immagine di personcina buona, aperta e accogliente nei confronti dell’altro. Un tentativo di farti bella insomma, che io trovo perfettamente legittimo. Mi permetto di dire soltanto che anch’io sono aperto e accogliente nei confronti degli stranieri (e non potrebbe essere diversamente, data la mia storia personale), ma da qui a regalare loro la cittadinanza ce ne corre. Una cosa non implica l’altra, così come essere contrari allo ius soli non significa essere razzisti.

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. @. Teresa. speriamo che siano stronzate. Io ho sentito un fanatismo terrorizzante. Malgrado tutto non me l’aspettavo. Queste stronzate sono comunque. legate a un movimento politico. Ciao ragazze, vi voglio bene.

    Piace a 1 persona

  46. Avatar Dani

    @Ww mi permetto di aggiungere che la tua situazione personale non c’entra nulla con la discussione. Tua madre è inglese o sbaglio? Ora capisco che c’è stata la brexit, ma di qui a usare la tua storia x sbandierare una tua apertura, beh forse anche tu ami farti bello??

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  47. Avatar Dani

    Giusto ieri sera c’è stato un altro bellissimo spettacolo organizzato da amici. Multietnico, recitato in varie lingue, divertente, scanzonato, pieno di bella musica, perché le arti hanno questa capacità di travalicare confini. Una meraviglia davvero, uno scorcio su un mondo possibile, anche se temo poco probabile. Nel mio microscopico paesello ci stiamo provando, non è facile, ma qualcuno qui ci crede e ci lavora. Ciao girls

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  48. Avatar Laura
    Laura

    Stronzate? .
    Forse vivo in una realtà diversa dalla vostra ma le idee di wwyne stanno prendendo piede non solo tra chi vota partiti di destra ma anche ,purtroppo ,tra chi professa simpatie di sinistra e sinceramente eviterei qualsiasi risata.
    Buona giornata..

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  49. Avatar Teresa
    Teresa

    @tutte/tutti Visto che qui si parla di libri, ecco alcune letture che ritengo fondamentali per chi ha interesse ad approfondire o conoscere altre narrazioni e visioni sui temi toccati ieri.
    Per me imprescindibile è il genetista Luca Cavalli Sforza (ma guarda, professore emerito alla Stanford University, mica un estremista eh) di cui qui citerò solo due libri: “Geni, popoli e lingue” ed. Adelphi e il suo recente “Razzismo e Noismo. Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro” edito nel 2013 da Einaudi.
    Poi il recentissimo “Libertà di migrare” di Valerio Calzolaio e del filosofo ed epistemologo Telmo Pievani – sempre Einaudi 2016
    Infine questo: “L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo” Collettivo Action 30 Edizioni Actuel – con un dialogo interno degli autori con: Bataille, Littel, Foucault, Deleuze, Guattari e tanti altri, cui va il mio profondo rispetto e affetto.
    Ah, ci metto pure un Levi Strauss, magari quello di Tristi tropici?
    Oh, un momento e il grande, grandissimo Todorov (morto da pochissimo)? Qui mi rifiuto di scegliere, posso solo consigliare…tutto!
    Basta.
    Mi sembra sia sufficiente, basterebbe avere solo la voglia di…eh @ww?
    Ah per inciso, @Laura, io vivo nel regno delle camicie verdi, quindi….so di che parlo.
    Ciao.
    Teresa

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  50. Avatar cristina
    cristina

    le stronzate prendono piede, Laura, certo, nel terreno dell’ignoranza e della paura dell’altro fomentata a piene mani dai responsabili della lega e di FdI. <Una trasm,issiomne di rete4 è direttamente criminale ad esempio…
    Ma anche i 5 stelle nel loro tentennare eh…svelano il loro fascismo nascosto ( e non poi tanto)

    La nascita del nazismo ha visto in atto esattamente gli stessi meccanismi sociali, dirottando sull'"altro" la frustrazione di intere piccole classi sociali depauperate e in bilico sul baratro dell'arretramento sociale.
    Stronzate comunque, prima di tutto sul piano umano, cer5to che non fanno ridere, anzi, ma stronzate fetentissime restano, veleni fra la razza umana, e questi si dicono pure cristiani…c'hanno la faccia come il c…..scusate se parlo troppo aulico…ahah
    Ma davvero,adorate girls. avete tempo da perdere…. ve lo dico in modo convinto.

    Carloesse, è tanto che non ti leggo, che fine hai fatto?

    Piace a 1 persona

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